Addio legge Beckham
In Spagna la vida loca del mondo del calcio sembra davvero finita. Il Parlamento infatti ha abrogato la legge che concedeva uno sconto sull'aliquota dell'imposta sul reddito per i lavoratori stranieri con un reddito superiore ai 600.000 euro. Non ci vuole molto per capire che questa legge era fatta su misura per gli sportivi professionisti, visti gli alti ingaggi di cui godono (beati loro!): infatti fu da subito definita dalla stampa "legge Beckham".Finalmente si pone fine ad un'evidente sperequazione tra contribuenti. Ma non solo: si pone fine anche ad una delle più evidenti distorsioni della concorrenza tra club europei.
Non era accettabile una situazione nella quale i club di una nazione avessero un tale enorme vantaggio. Naturalmente dove non hanno potuto né l'Uefa né l'Unione Europea è riuscita la realtà dei fatti: la grave crisi economica ha reso politicamente intollerabile, in un paese con quasi il 20% di disoccupati, un simile favoritismo alla "casta gladiatoria".
Ora, grazie alla crisi economica, ci aspettiamo anche qualche provvedimento in relazione ai finanziamenti bancari e alle folli speculazioni edilizie dei club.
Forse abbiamo trovato uno dei pochi risvolti positivi della crisi economica: la possibilità di dare una bella lezione ai furboni del pallone iberico.
Non era accettabile una situazione nella quale i club di una nazione avessero un tale enorme vantaggio. Naturalmente dove non hanno potuto né l'Uefa né l'Unione Europea è riuscita la realtà dei fatti: la grave crisi economica ha reso politicamente intollerabile, in un paese con quasi il 20% di disoccupati, un simile favoritismo alla "casta gladiatoria".
Ora, grazie alla crisi economica, ci aspettiamo anche qualche provvedimento in relazione ai finanziamenti bancari e alle folli speculazioni edilizie dei club.
Forse abbiamo trovato uno dei pochi risvolti positivi della crisi economica: la possibilità di dare una bella lezione ai furboni del pallone iberico.
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