sabato 14 novembre 2009

Il garantismo della Exor


A pochi giorni dal "discorsone" di presentazione della sua fondazione (ormai in Italia o ne hai una o non sei un c...), dove descriveva l'Italia dei suoi desideri, fatta di giustizia, libertà, equità e bla bla bla, ecco che il nostro Montezemolo cade sulla solita buccia di banana. Gli hanno infatti sequestrato la villa a Capri (o parte di essa, le cronache non chiariscono). Per di più i fatti contestati, ci perdonerà il Montezemolo per la franchezza, sanno tanto di plebe. Roba da ex ferrovieri arricchiti: una storiaccia di abusivismo e presunti favori da parte di vigili urbani compiacenti.

Si capisce, Montezemolo non ne sapeva nulla. Se non abbiamo capito male non è manco garantito da un avviso della Procura competente.
Però, anche se ci fosse il minimo dubbio sulla sua personale condotta (parliamo per ipotesi, sia chiaro) siamo certi che la Exor non avrebbe nulla da obiettare. Così come non ha avuto da ridire per l'operazione equity swap di Gabetti & C.

Si sa, certe condotte sono tipiche di chi non è stato dotato da madre natura di charme, oltre che di doppio cognome. Roba da ex ferrovieri arricchiti, per l'appunto!

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lunedì 30 marzo 2009

Un piatto indigesto


Nei giorni scorsi si è tenuta la prima udienza del processo Ifil/Exor per la vicenda equity swap.
Il difensore di Gabetti, avvocato Marco Ferrero, ha chiesto di poter produrre un parere pro-veritate di un illustre professore.
Questo illustre professore, famoso per le parcelle milionarie (uno Zaccone, in pratica, ma dai compensi molto più congrui) è pappa&ciccia con Gabetti, l'Ifil, John e compagnia cantante (no, Ranieri, almeno qui non c'entra, pur avendo beneficiato ampiamente di questa squallida vicenda) dalla primavera 2006.
L'illustre professore ha assistito la combriccola torinese su molti dossier.
La vicenda dell'equity swap.
La riorganizzazione Ifil/Ifi.
Gli equilibri tra i vari rami della famiglia.
E Farsopoli...
La combriccola torinese e l'illustre professore hanno preparato un piatto particolarmente indigesto per i tifosi bianconeri.
In pratica, una cassoeula affogata nella bagna caoda.
Provate ad assaggiare una simile delizia.
Vi ritroverete con lo stomaco in fiamme.
Ed in Serie B.

Il Mago di Ios

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venerdì 27 marzo 2009

Le bugie hanno le gambe corte

Gianluigi Gabetti, presidente d'onore di Exor, parlando ieri alle telecamere di "Annozero" in una pausa della prima udienza del processo Ifil-Exor sulla vicenda dell'equity swap ha rilasciato la seguente dichiarazione (Link).

Purtroppo per il presidente d'onore (alla larga da questa categoria, perché anche quello della Smileville FC è di un certo livello) nell'era di Internet le bugie hanno le gambe corte.

Non so se vi ricordate il giorno dell'udienza clou (per la Juve) di Farsopoli, quella in cui ha parlato Zaccone il 5 giugno 2006 (Link).
Io me lo ricordo benissimo.
Di prima mattina, dichiarazione bellicosa di Gabetti (proprio lui): la Juve non guarderà in faccia a nessuno.
In serata, la penna congrua di Zaccone.

Ore 12:16 - Gabetti: "La Juve non guarderà in faccia nessuno":
Parla Gianluigi Gabetti, presidente dell'Ifil, la finanziaria che controlla la Juventus: "Siamo sconcertati, ci tuteleremo senza guardare in faccia nessuno". Nel giorno in cui è atteso l' intervento del difensore della Juventus, Cesare Zaccone, al processo sportivo, il presidente dell'Ifil afferma che la società bianconera non resterà passiva. Alla domanda se il club bianconero ha intenzione di denunciare la Caf, ha risposto: "Tutte le opzioni sono aperte. Non ne trascureremo nessuna e agiremo con la massima determinazione senza guardare in faccia nessuno".

Ore 19:07 - Legale Juve: penalizzazione in B sarebbe pena congrua:
"La penalizzazione della Juve in serie B sarebbe una pena congrua".
Lo ha detto il legale della società bianconera, Cesare Zaccone, davanti alla Commissione d'appello federale. "Non si può parlare di responsabilità diretta della Juventus - ha aggiunto - ma eventualmente di responsabilità oggettiva, visto che Moggi non è mai stato legale rappresentante della società".

Quindi, almeno una volta nella sua vita Gabettinho nostro ha mentito.
A meno che non intendesse dire "la Juve non guarderà in faccia a nessuno dei propri tifosi".

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sabato 8 novembre 2008

Gabetti, Farsopoli e l'equity swap

Ieri il dottor Gianluigi Gabetti (tra l'altro in compagnia dell'Avv. Grande Stevens, presidente onorario della Juventus) è stato rinviato a giudizio, con l'accusa di "aggiotaggio informativo", per la nota vicenda dell'equity swap Ifil-Exor che consentì alla Ifil di mantenere il controllo sulla Fiat nonostante l'esercizio del prestito "convertendo" da parte delle banche creditrici.
Immediatamente il dottor Gabetti ha rilasciato alla stampa la seguente dichiarazione:
"Sono certo di aver rigorosamente rispettato la legge nel tutelare gli interessi della Fiat in un momento drammatico e non dubito che ciò mi sarà riconosciuto nelle debite sedi, nella consapevolezza che esiste pur sempre una differenza tra accusa e condanna".

Eh già, siamo certi che il dottor Gabetti da sempre abbia la consapevolezza, che in uno Stato di Diritto, vi è una bella differenza tra accusa e condanna. Peccato non abbia trasmesso al suo pupillo, John Elkann, questo concetto. Lo avesse fatto non avremmo visto il nipote dell'Avvocato "scaricare" la vecchia dirigenza della Juventus. In quel caso Elkann non solo non aspettò le sentenze definitive, ma neanche la formulazione delle accuse, da parte delle autorità competenti.
Bastarono alcune indiscrezioni pubblicate sulla prestigiosa Gazzetta dello Sport.

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