All'Inferno!
Chissà come mai del famoso miliardo non parla più nessuno? Forse, una risposta riusciamo ad ottenerla facendo il combinato disposto tra un paio di articoli apparsi sulla stampa in questi giorni.
Fulvio Bianchi nella sua rubrica Spy Calcio ha parlato di Juventus, Inter e Milan in trattava con Sky per cedere i diritti degli allenamenti e delle interviste. Inutile girarci attorno, la cosa dà l'idea di chi per raccattare risorse raschia, come si suol dire, il fondo del barile.
L'altro articolo è del Sole 24 Ore, a firma Giuliano Balestreri, e ci racconta della difficoltà a cedere all'estero i diritti della Serie A. Ormai il nostro calcio non interessa quasi nessuno in Europa a causa dei soliti mali: violenza, scandali, fuga dei migliori giocatori, stadi vecchi.
Noi, a dir la verità, sospettiamo che le cause individuate dal Sole siano un po' un'elencazione dei luoghi comuni. O quanto meno elencare i mali senza andare a vedere le cause profonde non aiuta a individuare le soluzioni. Tuttavia il dato riscontrato nell'articolo rimane: i diritti del calcio italiano all'estero si vendono con grande difficoltà.
Ecco che a questo punto appare chiaro come sia improba la sfida di riuscire a reperire quel famoso miliardo all'anno di cui si parlava in campagna elettorale. Ed ecco perché, ora, tutti stanno "allineati e coperti" e nessuno ne parla più.
La soluzione? I signori del pallone parlano di proprietà degli stadi e di modello inglese. Noi pensiamo che questa possa essere una soluzione pericolosa: in periodo di crisi economica non è semplicissimo trovare le risorse necessarie ed è arduo riuscire ad avere ritorni adeguati (la crisi del commercial real estate esiste ed è reale!). Ma queste cose secondo noi i presidenti le sanno bene, infatti vogliono sussidi dallo Stato o dagli enti locali di competenza. Paga Pantalone. Solo che il Governo ha brutte gatte da pelare e appare difficile che riesca a trovare risorse per accontentare i signori del pallone.
Non rimane che una soluzione, quella che noi predichiamo, ovvero pulizia dei bilanci delle società, diminuzione degli emolumenti dei calciatori rispetto al fatturato e infine applicazione del lodo Petrucci per le società zombie che non riusciranno a sopravvivere a questa cura da cavallo.
La nostra soluzione sarebbe una Quaresima. Ma siamo sicuri che, se applicata, il calcio italiano vedrà la Pasqua. Tutte le scorciatoie ci porteranno invece da una sola parte: all'Inferno!
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