Politica laziale

La traballante posizione in classifica della Lazio e i mugugni degli elettori-tifosi hanno immediatamente fatto scattare il campanello di allarme nei palazzi romani. Si sprecano le grida di dolore da destra (Gianni Alemanno, sindaco di Roma) e da sinistra (Montini, vice presidente della Regione Lazio).
Il fatto curioso è che da entrambe le parti si fa la premessa che la politica non deve occuparsi di calcio, premessa che ricorda il famoso proverbio della gallina che ha fatto l'uovo per prima.
Poi i politici si lanciano nei soliti peana su Roma che non merita "una squadra in tilt", e le solite promesse di aiuto.
Come se fino ad ora di aiuto le squadre romane ne abbiano avuto poco. Nessuno si è dimenticato dei contributi previdenziali evasi dalla Lazio (gestione Cragnotti), che lo Stato ha accettato di ricevere in comode rate ventennali. Nessuno si è dimenticato dei debiti della Roma con Unicredit, e dei costanti interessamenti di illustri tifosi da destra e manca per il salvataggio della società.
Verrebbe da pensare che qualche pressione politica sia arrivata anche quando qualcuno fu colto con i regali per gli arbitri tra le mani (leggi Rolex in oro). In quel caso tutti d'accordo: semplici cadeaux, solo romano buon cuore.
Certo poi ci sarebbero altri, brutti, sporchi e cattivi, sotto processo per aver fondato una associazione a delinquere simile alla mafia e alla P2, che regalava all'arbitro la maglietta di Kapò (vedi vignetta). Ma si sa, se a Torino regalano una maglietta si tratta di tentativo di corruzione, se a Roma regalano Rolex in oro si tratta di buon cuore. E poi Roma, Caput Mundi, è come la moglie di Cesare; senza passato, e al di sopra di ogni sospetto.
Una situazione grottesca e tristissima, tanto più in questo periodo storico dove l'Italia è piena di fabbriche occupate da operai in rivolta per un posto di lavoro (e una vita) che sfugge via.
Ma i politici (di destra, centro e sinistra) hanno altro a cui pensare. Forse perché nella Capitale le fabbriche non esistono. Loro sono "a' Capitale", e hanno i Ministeri.
Chissà che per svegliare questi politici non sia necessario arrivare al default dello Stato. A quel punto i ministeriali senza stipendio saliranno sui tetti dei ministeri. Naturalmente armati di sciarpetta della Maggica o del Piovarolo al collo. Auguri.
Drago di Cheb
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