sabato 6 marzo 2010

Fiorentina - Juventus, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6-
Partita con alti e bassi: salva alla grande su Gilardino, partecipa al disastro sul gol di Marchionni. Dopo il gol subito, sbaglia poco o nulla

Jonathan Zebina: voto 6
Rinuncia completamente alla fase offensiva, ma riesce a giocare 90 minuti di fila concentrato e senza grandi sbavature

Nicola Legrottaglie: voto 5.5
Malissimo nel primo tempo, in cui ricorre al fallo sistematico su Gilardino. Migliora (o cala la Fiorentina) nel secondo, e la squadra corre pochi pericoli

Giorgio Chiellini: voto 7.5
Primo tempo commovente, solo contro tutti a tenere in piedi la baracca. Può giocare più tranquillo nel secondo, e si fa pure male nel finale. Una roccia!

Paolo De Ceglie: voto 4
L'uomo più pericoloso della Fiorentina. Gioca a tutto campo, lasciando la sua fascia come territorio di conquista per gli avversari: propizia il gol del pareggio e sbaglia praticamente ogni appoggio

Claudio Marchisio: voto 5.5
Prestazione davvero opaca per Claudio, che si fa notare solo nel finale con un bel tiro. Per il resto è sempre fuori dal gioco e, cosa non da lui, è impreciso negli appoggi

Momo Sissoko: voto 6
Luci e ombre anche per il maliano, che sembra lontano dalla condizione migliore: recupera pochi palloni, e gioca troppo defilato sulla fascia. Si riscatta con l'assist per il gol di Grosso

Felipe Melo
: voto 6+
Meglio rispetto a Sissoko. Un paio di melate ci sono sempre, ma tutto sommato gioca una partita dignitosa, e non perde la testa nonostante i fischi del pubblico

Diego: voto 6.5
Molto bello il gol, svaria su tutto il fronte d'attacco in cerca di palloni con fortune alterne. Sbaglia qualche pallone di troppo, ma è tra i pochi a cercare di costruire gioco

Antonio Candreva: voto 7
Il migliore in campo. Finalmente si rivede il giocatore brillante visto a Livorno, quantità e qualità per tutti i 90 minuti, partendo dal centro e da destra. Suo l'assist per il gol di Diego

David Trezeguet: senza voto
Non era la sua partita, e questa non è la sua squadra. In questo contesto è semplicemente inutile
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Fabio Grosso: voto 6.5
Entra al posto dello sciagurato De Ceglie, e segna il gol della vittoria. Non fa nulla di che, ma perlomeno ferma la slavina sulla fascia sinistra

Christian Poulsen: senza voto
Entra nel finale al posto di Sissoko, bentornato!

Vincenzo Iaquinta: senza voto
Ritorna dopo mesi di assenza, bentornato!
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Alberto Zaccheroni: voto 7
Confermiamo il giudizio positivo sul suo lavoro. La rosa a disposizione lascia molto a desiderare, e lui si adatta alla situazione: rinuncia alla amata difesa a 3, prova De Ceglie e lo toglie quando si accorge del fatto che Paolino è impresentabile. Insomma, un approccio pragmatico che lo rende un traghettatore perfetto. Chapeau!

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domenica 28 febbraio 2010

Juventus - Palermo, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6.5
Una bella parata su Pastore, più sicuro rispetto alla partita con l'Ajax

Zdenek Grygera: voto 4
Da anni scriviamo peste e corna di questo personaggio, e regolarmente ce lo ritroviamo in campo. Oggi è il miglior fantasista del Palermo (insieme a Pastore), inventando dal nulla un gol

Fabio Cannavaro: voto 6-
Si nasconde dietro a Chiellini, e non fa troppi danni. Guarda Miccoli mentre il Romario del Salento la mette nel sette. L'ombra del giocatore visto a settembre e ottobre

Giorgio Chiellini: voto 7.5
Gioca alla grande in un contesto da naufragio catastrofico: una roccia in difesa, scende sulla fascia per crossare, tira, colpisce di testa. Questa squadra non lo merita

Paolo De Ceglie: voto 5.5
Tutti i suoi limiti emergono in una partita come questa: ha grande corsa, si impegna, ma alla fine il suo bilancio comprende due cross, tanti appoggi sbagliati, e pure un tunnel subito da Cassani. L'emblema di questa squadra: i limiti sono strutturali

Antonio Candreva: voto 5.5
Buona partenza defilato a destra, alternando qualche errore di troppo a delle discrete giocate. Quasi non tocca palla nel secondo tempo

Momo Sissoko: voto 6
Anche per lui, discreto primo tempo di lotta e di governo, quindi sparisce nel secondo. Troppo irruento nel finale, quando sembra perdere un po' la testa

Felipe Melo
: voto 6+
Nel prima prima frazione gioca bene, forse uno dei suoi migliori spezzoni quest'anno: preciso, controllato, nessuna "melata", insomma, un regista accorto. Sparisce pure lui nel secondo tempo, ma evita almeno il suo personale naufragio

Diego: voto 4
Che non sia un fuoriclasse lo abbiamo capito. Tuttavia, prestazioni irritanti come quella odierna mettono in serio dubbio la sua utilità per il futuro. Continui tiri di piatto, personalismi, aperture e lanci ad minchiam: un disastro

Alex Del Piero: voto 5
Serataccia anche per lui, che dovrebbe essere in buona forma. Non incide per nulla, e naviga su una coerente e sconcertante linea di mediocrità dall'inizio alla fine

David Trezeguet: senza voto
Ha tutta la nostra solidarietà, in una squadra del genere un attaccante d'area non può che fare lo spettatore. Lui prova pure ad arretrare cercando palloni, ma è tutto inutile
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Fabio Grosso: voto 5
Entra al posto di De Ceglie, e tocca un paio di palloni in modo semplicemente agghiacciante

Michele Paolucci: senza voto
Entra nel finale al posto di Del Piero, ingiudicabile

Jonathan Zebina: senza voto
Entra nel finale al posto di Diego (!!), ingiudicabile
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Alberto Zaccheroni: senza voto
Zac è ingiudicabile, bisogna piuttosto prendere atto della dura realtà: il Palermo attuale è una squadra tecnicamente superiore alla Juventus, e vince meritatamente la partita. Zac mette in campo gli unici undici giocatori che ha a disposizione (guardate che razza di cambi è stato costretto a fare), rinuncia al 3-4-3 dimostrando flessibilità, ma il risultato è disastroso.
Eravamo stati facili profeti scrivendo del doppio confronto con l'Ajax: appena l'avversario può mettere in campo un discreto livello tecnico, questa squadra si squaglia. Si veda il giudizio su De Ceglie: si tratta di limiti strutturali, più di così non si può ricavare da questa rosa


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domenica 21 febbraio 2010

Bologna - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6
Lascia scorrere il pallone senza uscire sul gol, si salva per miracolo con l'aiuto del palo in un'altra occasione. Non è al top

Zdenek Grygera: voto 5-
Primo tempo imbarazzante, il Bologna sfonda sistematicamente dalla sua parte. Comincia il secondo tempo allo stesso modo, migliora un po' nel finale, ma a destra senza Caceres sono dolori

Nicola Legrottaglie: voto 6+
Il meno peggio nel reparto difensivo. Sbaglia poco, ma si limita al compitino: qualche chiusura, qualche lancio in fase di ripartenza, ma lascia a Chiellini il lavoro sporco

Giorgio Chiellini: voto 6
Grandi cose ed errori incredibili. Salva la baracca in un paio di occasioni, ma è autore di due topiche macroscopiche che sarebbero potute costare il gol

Hasan Salihamidzic: voto 5
Non ci siamo, non ha più la birra in corpo per ricoprire quel ruolo. Se deve coprire tutta la fascia, non dà nessun contributo in fase offensiva e non riesce a rientrare per aiutare la difesa

Felipe Melo
: voto 7
Una delle sue migliori prove recenti. Solo una sbavatura (il solito passaggio no look in orizzontale), per il resto fa tutto piuttosto bene, sbagliando poco e mettendoci la giusta cattiveria

Claudio Marchisio: voto 6
Soffre per la fatica dovuta all'impegno di Amsterdam, e appare meno in palla rispetto al solito. Limita quindi gli inserimenti offensivi, ma fa bene il suo dovere come spalla di Melo

Paolo De Ceglie: voto 5.5
Buon primo tempo, con un paio di belle discese e grande attenzione nelle diagonali. Decisamente male il secondo tempo, in cui la sua fase difensiva lascia molto a desiderare (si veda il gol, ma non solo)

Diego: voto 6+
Anche per lui, ottima partenza e notevole calo alla distanza. Il gol è fondamentale, e gli vale complessivamente un'ampia sufficienza

Alex Del Piero: voto 7.5
Un giocatore ritrovato. Gioca una partita di alto livello, garantendo quantità e qualità con notevole continuità. Un gioiello il suo assist per il secondo gol

Amauri: voto 6
E' protagonista sul primo gol, e all'inizio sembra ispirato come nelle ultime uscite. Nel secondo tempo sparisce, e si limita a lottare
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Momo Sissoko: voto 6
Entra al posto di Marchisio, prestazione senza infamia e senza lode

Antonio Candreva: voto 6
Bellissimo il secondo e decisivo gol, quindi sbaglia tutto quanto è possibile sbagliare, compreso un gol fatto

Mauro Camoranesi: voto 6+
Entra in campo nel finale per perdere tempo, e svolge al meglio il compito di guastatore
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Alberto Zaccheroni: voto 6.5
I miglioramenti della squadra sono evidenti, e sono merito suo. Nella prima fase del primo tempo si vede pure del buon calcio, quindi la fatica prevale, ma la testa tiene e si porta a casa il risultato. Non convince la difesa (a 3? a 4? a 5? difficile dirlo), più per gli interpreti che per lo schieramento
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Il pubblico di Bologna: voto 4
I degni amici dei gentiluomini di San Siro, sponda Inter. Un lamento continuo, su ogni azione, su ogni fallo, anche laterale. Belli anche i cori contro gli Agnelli, complimenti!

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sabato 20 febbraio 2010

E' appena tornato!

domenica 14 febbraio 2010

Ladri si nasce

Siamo tornati!
No, non è un'esaltazione per una vittoria immeritata quanto scarsamente significativa, e non è nemmeno un'apologia dell'operato di Blanc.
Anzi, è proprio il contrario!
Siamo tornati vergognosi ladri, nella maniera più congeniale, con un rigore inesistente, ma proprio inesistente, di Alex Del Piero!
Roba da far invidia persino a quel cattivone di Moggi!
Già sembra di vederli e di sentirli, i paladini del calcio pulito, uscire con i loro titoloni sui loro giornali e nei loro tg.
"Juve non così", forse è ora di rispolverarlo. Come tutte le grandi opere è sempre di attualità.
E aveva ragione Mourinho quando gridava al complotto. In fin dei conti è vero, il calcio è stato mondato da quei demoni di Moggi e Giraudo, ma la Juve c'è sempre, e questi sono ladri nel DNA, non c'è niente da fare.
Forse si comincerà a parlare di Blancopoli?
E pazienza se basterebbe solo ricordarsi la condotta arbitrale della partita d'andata per capire che ci troviamo di fronte ad un episodio tutto sommato trascurabile, nel complesso dei torti subiti in questi ultimi 4 anni.
Il titolone è già lì, bello e pronto, a che pro sforzare oltremodo la memoria? O chiamare in causa una fantomatica obiettività?
No, la realtà è molto più semplice, la Juventus è nata ladra e resta ladra, Moggi o non Moggi.
La Juve perde il pelo ma non il vizio.
D'altra parte lo si era detto che la B era anche poco, molto più appropriata sarebbe stata la radiazione, non fosse stato per quella vecchia volpe di Zaccone.
Che poi magari sentire parlare di Blancopoli potrebbe riportare indietro nel tempo molti rancorosi, regalando loro un attimo di effimera illusione in cui la figura di Blanc prende una fisionomia un po' più nota, una cadenza un po' meno francese, un po' più toscana.
Un sigaro in bocca.
Sembrava così corretto, quel signore d'oltralpe, così candidamente poco adatto a lavorare in un mondo di squali come quello del calcio italiano.
Ci eravamo tutti illusi, ora diranno che è un ladro pure lui. Magari userà schede francesi per non farsi intercettare.
Chissà, magari è davvero così... Magari no.
Nel frattempo, resta il fatto che i ladri della serie A son tornati!

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Juventus - Genoa, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 4
Che giornataccia! approssimativo in ogni intervento, incredibile la papera sul gol del 2-2

Jonathan Zebina: voto 5.5
Qualche buono spunto quando si propone in avanti, piuttosto male in difesa, dove ricorre spesso (e a sproposito) alle maniere forti

Nicola Legrottaglie: voto 6+
E' il perno della difesa a tre, reparto che nel complesso non convince per nulla, ma almeno lui sembra a suo agio in questo schieramento. In crescita rispetto alle ultime uscite

Giorgio Chiellini: voto 6
Ancora da rodare i meccanismi difensivi della retroguardia a tre, che lui non sembra amare molto. Prova a spingersi in avanti sulla fascia come ai vecchi tempi, con qualche discreto risultato

Martin Caceres: voto 7
Una rivelazione, dove lo metti gioca. Fantastico il cross per il primo gol, grande grinta e fondamentali tecnici sorprendenti

Momo Sissoko
: voto 6
Gioca al piccolo trotto, forse limitato da problemi fisici, ma lui si guadagna sempre la pagnotta anche se menomato

Antonio Candreva: voto 5.5
Sempre poco convincente nel ruolo di centrocampista centrale, inventa poco e incide per nulla in fase di interdizione

Paolo De Ceglie: voto 5
Praticamente nullo in fase offensiva, dove non sfrutta una delle sue poche doti, la velocità. In difesa aiuta ben poco Chiellini, le migliori azioni del Genoa vengono proprio dalla loro destra

Diego: voto 6.5
Molto generoso, forse fin troppo. Tocca molti palloni, regala un bel colpo di tacco per il gol di Del Piero, ma gioca come al solito troppo lontano dalla porta

Alex Del Piero: 7
Pessimo primo tempo, si riscatta nel secondo: strepitoso il gol su sponda di Diego, segna il gol regalato dall'arbitro

Amauri: voto 7
Finalmente si rivede la luce. Molto bello lo stacco di testa per il primo gol, ma soprattutto si segnala per il continuo e costruttivo gioco di sponda per i compagni
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Claudio Marchisio: voto 6.5
Entra al posto di Candreva, e si vede la differenza. Il suo rientro sarà fondamentale

Hasan Salihamidzic: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile

Sebastian Giovinco: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile
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Alberto Zaccheroni: voto 6
Il primo tempo della sua Juve è forse il peggiore della stagione, almeno fino al gol di Amauri. Il suo 3-4-3 è brutto e pure fragile, con troppi giocatori fuori ruolo. Nel secondo tempo la squadra cresce parecchio, e mette il Genoa all'angolo. La vittoria arriva su un rigore assolutamente inventato dall'arbitro, ma qualche segnale di risveglio c'è. Speriamo che anche lui decida di essere più flessibile per quanto riguarda lo schieramento della squadra

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sabato 6 febbraio 2010

Livorno - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6
Forse potrebbe uscire sul gol subito, un bell'intervento nel finale. Fa tenerezza la sua espressione desolata negli ultimi 10 minuti

Nicola Legrottaglie: voto 6+
Il migliore del pacchetto arretrato. E' il meno colpevole sul gol subito, segna il gol del pareggio, pochissime sbavature

Fabio Cannavaro: voto 5.5
In grossa difficoltà come esterno destro della difesa a tre, si segnala per qualche svarione di troppo e per una condizione fisica lontana da quella di inizio stagione

Giorgio Chiellini: voto 5.5
Ha grosse colpe sul gol di Filippini, in generale sembra aver alzato bandiera bianca pure lui, davanti allo sfascio della squadra

Martin Caceres: voto 5
Paradossalmente fa meglio in fase offensiva, dove comunque è molto impreciso, piuttosto che in quella difensiva, che lo vede autore di un paio di svarioni inaccettabili

Felipe Melo
: voto 6-
Non gioca malaccio, ma è comunque troppo irruento e impreciso nei passaggi. Stavolta viene espulso senza aver fatto nulla

Antonio Candreva: voto 5
Un pesce fuor d'acqua nel ruolo di centrale di centrocampo: non riesce a fare valere le sue doti tecniche, e fa troppi falli inutili senza recuperare palloni

Fabio Grosso: voto 5
Ha un gran piede, si vede ogni volta che tocca la palla, ma il fisico non lo regge più. Improponibile

Diego: voto 6+
L'unico che prova a uscire dalla mediocrità, giocando molti palloni con persino troppa generosità. Questo lo spinge troppo lontano dalla porta, riducendo il suo apporto alla manovra

Alex Del Piero: 5.5
Gli arrivano poche palle giocabili, ma non salta un uomo che sia uno. Qualche colpo di astuzia, ma davvero troppo poco per uno con il suo nome

Amauri: voto 5
Ci mette l'anima, ma proprio non ce la fa. Fa un decente gioco di sponda, è davvero poco servito, ma chi si ricorda il suo ultimo tiro in porta? (non parliamo di gol, eh?)
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Jonathan Zebina: voto 6
Entra al posto dell'infortunato Cannavaro, se la cava senza problemi

Paolo De Ceglie: voto 5.5
Entra al posto di Grosso, non si vedono grandi differenze

Manuel Giandonato: senza voto
Entra nel finale al posto di Del Piero, il che rende bene l'idea dello stato attuale della nostra rosa
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Alberto Zaccheroni: voto 4.5
E' la sua prima uscita vera, e il risultato (non solo il tabellino) è davvero desolante. Vuole assolutamente proporre il suo amato 3-4-3, e per questo posiziona fuori ruolo troppi giocatori (Candreva, Caceres, Grosso). La difesa fatica ad assestarsi, e si prende il solito gol ridicolo.
E' proprio il caso che nella situazione attuale il traghettatore pensi più ad imporre i propri dogmi piuttosto che alla classifica? a voi la sentenza


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venerdì 5 febbraio 2010

In attesa di notizie da Livorno

Domani sera alle 20,45 si giocherà Livorno-Juventus.
Dov'è la notizia? Semplice: non c'è, almeno fino a domani sera.
La storia dei confronti fra Livorno e Juve dice che l'ultima volta che i toscani hanno battuto i nostri è stato il 9 marzo del 1941 (1-0, rete di Cattaneo). Niente meno che 69 anni fa.
Vista l'impressionante serie di record negativi battuti dall'avvento dei ridenti fino ad oggi, argomento già trattato su ju29ro.com circa un mese e mezzo fa, dobbiamo cominciare a preoccuparci?
Il quinto allenatore dell'era Newventus potrebbe schierare per l'occasione un'inconsueta difesa a tre. Scelta quanto meno curiosa, oltre che ardita, per uno che dovrebbe essere un traghettatore.
Visto che non ci sono (tra i mister di grido) altri avvezzi a quel tipo di modulo, il suo successore dovrà cambiare di nuovo l'intero assetto della squadra, oppure sarà il tecnico di Cesenatico ad essere chiamato a succedere a se stesso?
In attesa di avere la risposta, auguriamoci di non battere troppi record.

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domenica 31 gennaio 2010

Juventus - Lazio, pagella istantanea


Alex Manninger: senza voto
Quasi inoperoso

Zdenek Grygera: voto 4.5
Uno dei giocatori più scarsi di sempre visti in bianconero. Sebbene sia poco impegnato, riesce a fare danni perdendo Mauri sul gol, e seminando insicurezza a piene mani

Paolo De Ceglie: voto 6+
Finalmente una discreta prova da parte sua. Per nulla impegnato in fase difensiva (suo punto debole), ci regala un paio di belle sgroppate con relativo cross

Giorgio Chiellini: voto 6-
La Lazio non fa nulla in attacco, ma non certo per merito dei bianconeri. Allucinante il gol preso, con lui e Cannavaro a spasso e Grygera abbracciato a Mauri

Fabio Cannavaro: voto 6-
Vedi Chiellini

Felipe Melo: voto 6
Senza infamia e senza lode. Cerca di contenersi e quindi non combina i soliti disastri, ma è evidentemente frenato, troppo preoccupato e quindi poco propositivo

Momo Sissoko: voto 5
Il peggiore a metà campo. Pochi palloni recuperati, quasi tutti persi subito dopo, poco dinamico, poco aggressivo. Una serataccia

Antonio Candreva: voto 6
Buona partenza dell'ex livornese, molto vivace partendo dall'esterno e accentrandosi spesso per tirare. Cala alla distanza, adattandosi allo squallore generale

Diego: voto 6+
Anche lui sente il cambio in panchina nella prima mezzora, in cui pressa, imposta, si rende pericoloso. Prende pure un palo, ma cala nel secondo tempo e viene anche lui risucchiato nel baratro

Alex Del Piero: voto 6-
Meglio rispetto alle ultime prestazioni, ma anni luce lontano dai suoi standard. Segna il rigore regalato dall'arbitro, qualche duetto con Diego, un paio addirittura con Amauri, e poco altro

Amauri: voto 5+
Meno peggio del solito, e quindi gli regaliamo un +. Almeno di sponda ha una sua utilità, ma l'impressione è che non segnerebbe nemmeno solo davanti alla porta, e senza nessuno intorno
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Martin Caceres: voto 6
Entra nello spezzone finale della partita, se la cava. Si spera di vederlo sempre al posto dell'ignobile ceko

Michele Paolucci: senza voto
Entra nel finale al posto di Del Piero, ingiudicabile
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Alberto Zaccheroni: senza voto
Ingiudicabile alla prima uscita. Si vede qualcosa di meglio rispetto al solito nel primo tempo, ma la Lazio è davvero scarsa. Nel secondo la confusione regna sovrana, si passa in vantaggio in modo casuale e si prende il solito gol ridicolo.
In bocca al lupo a Caronte. La sua espressione negli ultimi 10 minuti ricordava Ferrara e Ranieri dei tempi bui,
ed è solo alla prima partita


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Nevica, governo ladro!


Parma-Inter non si è giocata per la neve.
Verso le 11.30 lo ha ufficializzato il questore Gennaro Gallo, per la impraticabilità degli spalti del Tardini (!). Si è quindi trattato dell'ennesima partita di questo campionato rinviata non per impraticabilità del campo, ma per impraticabilità degi spalti (!!!) a causa della nevicata caduta nella notte. Dieci centimetri di neve fresca.
La risposta del questore al giornalista di Sky, che a mezzogiorno gli ha chiesto se si poteva giocare un'ora più tardi, è stata disarmante: "Attualmente gli spalti non sono ancora liberi dalla neve (erano le 12.00), stanno ancora lavorando e ne avranno, credo, ancora per un'oretta buona. Quindi, per le 15.00 non ce l'avremmo comunque fatta. In ogni caso, i tifosi non è che poi potessero entrare allo stadio alle 15.00, dovrebbero entrare almeno un'ora prima, tenendo conto che lo stadio era tutto esaurito. Nel momento in cui abbiamo fatto un sopralluogo, e ancora adesso, credo non ci siano le condizioni per la sicurezza degli spettatori, non parlo del terreno di gioco".
Fatto sta che alle 15.00 gli spalti del Tardini erano sgombri di neve. Si è diffusa allora la voce che non si è giocato per "pericolosità delle vie di fuga". Decisione presa dal questore con tanto di OK della Lega e delle società. Leonardi, direttore sportivo del Parma, ha ammesso che si sarebbe tranquillamente potuto giocare con un paio d’ore di ritardo, ma che sono emersi possibili problemi di ordine pubblico, come se si fosse trattato della prima volta che si aspetta due ore fuori dai cancelli per entrare a vedere una partita. L'aggravante è che il tutto si poteva annunciare a mezzogiorno, con congruo anticipo.
E' veramente strano notare che, di fronte a un calendario con pochi “buchi”, la Lega abbia preferito posticipare la partita anziché differirla di un paio d’ore. Dopo le polemiche sollevate da Via Durini riguardo alle date delle partite di Coppa Italia, è arrivata quindi subito l’occasione per la Lega di rabbonire Moratti e compagnia. Molto meglio posticipare la partita contro il Parma, specie considerando il fatto che l'Inter ha giocato solo giovedì sera contro la Juventus in Coppa Italia.
E intanto, 24 ore prima a Monaco di Baviera, il Bayern giocava la partita di Bundesliga sotto la tormenta di neve battendo il Mainz per 3-0. Chissà com’erano le vie di fuga lì?

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sabato 23 gennaio 2010

Juventus - Roma, pagella istantanea


Gigi Buffon: senza voto
Inoperoso, finisce espulso per colpa degli sciagurati compagni

Zdenek Grygera: voto 5.5
Mediocre terzino, che non ha particolari colpe stasera, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato

Fabio Grosso: voto 4.5
Immobile come una mummia del museo egizio in occasione del rigore, mette un cross decente in 90 minuti ma sembra davvero impresentabile dal punto di vista fisico

Giorgio Chiellini: voto 4.5
Un disastro pure lui, ormai non si salva più nessuno. Approssimativo, e soprattutto decisivo (in negativo) nei due gol della Roma

Nicola Legrottaglie: voto 4.5
Vedi Chiellini. Ma nel suo caso è da mesi che gioca così

Claudio Marchisio: voto 6+
Decentrato a sinistra, se la cava in modo decente. Non brilla particolarmente, ma sbaglia davvero poco

Momo Sissoko: voto 7
Il migliore in campo. Prova a ridare solidità al reparto, e ci riesce fornendo un grande contributo in termini di fisicità. Un paio passaggi troppo avventurosi nel primo tempo

Hasan Salihamidzic: voto 5
Un macellaio che non ha nulla a che vedere con il calcio. Distribuisce calcioni per 90 minuti, senza nessun costrutto

Diego: voto 6
Decente, ci accontentiamo di poco. Tuttavia non riesce mai a incidere davvero, e sbaglia tutti, ma proprio tutti, i calci piazzati che si ostina a tirare

Alex Del Piero: voto 6+
Salva una prestazione assolutamente deficitaria con un gol da grande campione. Per il resto, notte fonda

Amauri: voto 4.5
E' ormai ridotto alla parodia di un centravanti, mai vista un'involuzione del genere. Due colpi di testa e poi il nulla
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Antonio Candreva: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile

Michele Paolucci: senza voto
Entra al 90° minuto (!!) per Amauri, ingiudicabile
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Ciro Ferrara: voto 2
Il cambio Paolucci - Amauri al novantesimo minuto è lo specchio della sua fallimentare gestione tecnica. Per il resto, elencare le sconcerie commesse dalla sua squadra nel corso della partita è compito di Clau71

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domenica 17 gennaio 2010

Incazzati neri


Sono incazzati di brutto, e ne hanno tutte le ragioni, i tifosi bianconeri abbonati della Curva Sud che non erano sugli spalti nella partita di Coppa Italia col Napoli, e adesso si ritrovano puniti con la Curva chiusa nella partita di campionato con la Roma.

In tanti ci hanno scritto per segnalare il danno (loro il biglietto della partita con la Roma l'avevano praticamente già pagato) dopo la beffa dell'accusa di razzismo che ha marchiato l'intero settore, per colpa di qualche centinaio di spettatori tra le poche migliaia presenti giovedì scorso. Ci hanno scritto anche per chiedere un nostro parere, e ci sentiamo di riassumerlo in poche righe.

Intanto va detto che la giustizia sportiva s'è resa responsabile dell'ennesima farsa, perché le sanzioni in Coppa Italia viaggiano su un binario a parte, e non dovrebbero sommarsi a quelle del campionato; quando il Giudice Sportivo dice che la Juve è recidiva, e i giornali ricordano i cori contro Balotelli nella partita col Milan, è chiaro che siamo davanti ad una forzatura del regolamento, se non ad un abuso vero e proprio.

Forzatura e abuso che la società ha accettato, verrebbe da dire volentieri, rinunciando al ricorso e che, come dicevamo, finisce per penalizzare quegli abbonati che vanno allo stadio per vedersi in santa pace la partita e magari cantare il bianco che abbraccia il nero. Noi siamo con loro e contro quanti, per motivi più o meno chiari, sparano cazzate contro Balotelli anche quando lui non c'è perché, magari, non hanno il coraggio di prendersela con i dirigenti e con quanti hanno distrutto la Juve. Cazzate che ormai hanno superato ogni limite e che devono, lo diciamo chiaramente un volta per tutte, essere punite, ma nel rispetto dei regolamenti.

Ci dispiace quindi per quanti ci hanno scritto, giustamente, per esprimerci amarezza e incazzatura. A loro possiamo solo aggiungere che, fino a quando nello stadio ci saranno cori stupidi o vergognosi, dovremmo tutti sentirci coinvolti e reagire: forse riusciremmo ad isolare chi li canta, e magari si capirebbe meglio perché li cantano.

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Chievo - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: senza voto
Inoperoso, incolpevole sul gol

Zdenek Grygera: senza voto
Gioca un tempo con il naso rotto, complimenti al medico

Fabio Grosso: voto 4.5
Disastroso in fase difensiva, inutile quando si tratterebbe di avanzare verso l'area avversaria

Giorgio Chiellini: voto 7
Anche oggi è tra i pochi a salvarsi nel disastro, è in stato di grazia ma serve a poco

Fabio Cannavaro: voto 6.5
Almeno lui sembra in ripresa, è tornato alle condizioni di inizio campionato

Claudio Marchisio: voto 5
Coinvolto pure lui nel naufragio: stranamente impreciso, mai incisivo, e neppure troppo grintoso

Felipe Melo: voto 5
Discreto primo tempo, quindi rispolvera i pezzi forti del suo repertorio: l'ammonizione ad minchiam (tra l'altro era diffidato), ed il passaggio no look a servire gli avversari

Paolo De Ceglie: voto 4.5
Incredibile che un giocatore del genere giochi nella Juventus: la sua goffaggine in occasione del gol è roba da cabaret, si sveglia solo nel finale con un cross decente

Diego: voto 5
Tra i meno peggio, ma è troppo nervoso ed eccede nella ricerca di giocate personali che non vanno quasi mai a buon fine

Alex Del Piero: voto 3
L'ombra del giocatore che fu, e ci fermiamo qui per carità di patria

Michele Paolucci: senza voto
Era a Siena fino a qualche giorno fa, cosa aspettarsi da lui? il suo impiego dal primo minuto dice tutto sulla qualità dell'organico e sulla disperazione tecnico-tattica di Ferrara
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Jonathan Zebina: voto 6
Se la cava decentemente, senza zebinate, e giocando uno spezzone di partita con la testa spaccata

Hasan Salihamidzic: voto 5
Entra al posto di Gyrgera, molta grinta senza costrutto

Ciro Immobile: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile
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Ciro Ferrara: voto 2
Pensa di essere il Rocky Balboa italiano, in realtà sembra più che altro un mediocre picchiatore di fight club un po' suonato. Zero tiri in porta in 90 minuti, serve altro?

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Anno nuovo, solita Inter

7 punti su 9 per l'Inter dalla ripresa del campionato, il 2010 si tinge fin da subito di nerazzurro.

Bari-Inter 2-2 è una partita che accontenta quasi tutti, il Bari potrà infatti essere una delle poche squadre di questo campionato a vantare l'imbattibilità contro la capolista, mentre l'Inter raddrizza una partita che aveva preso una piega pericolosa, e un risultato che anch'esso sembrava compromesso dopo i primi 20 minuti della ripresa. Certo, il Milan ha la possibilità di accorciare di due punti, ma sicuramente per come si era messa questo può essere considerato un punto guadagnato per l'Inter.

Ad ogni modo è un buon Bari quello che mette paura all'Inter, ma che deve riflettere per essersi fatto sfuggire una vittoria tanto insperata a priori, quanto alla sua portata a posteriori.

Ed è un'Inter che anch'essa, aldilà del pareggio, dovrà focalizzare la propria attenzione sulle due ingenuità commesse in pochissimi minuti in difesa e che hanno causato i due penalty per i pugliesi.

Chi invece da questa partita non esce troppo contento è l'arbitro Rosetti, nonostante la bontà delle decisioni in quasi tutti gli episodi chiave, tra cui i 3 rigori (di cui, strano ma vero, ben 2 fischiati contro i campioni in carica) e l'espulsione di Oriali non possono non lasciare strascichi polemici. Il rigore concesso all'Inter, infatti, avrebbe dovuto comportare l'espulsione del difensore del Bari Bonucci per fallo da ultimo uomo, e la cosa ovviamente scatena le recriminazioni a caldo di Mourinho. Che però farebbe bene quantomeno a riflettere un attimo sulla sospetta posizione di fuorigioco di Pandev nell'azione del rigore che porta al pareggio. Perché sentire l'allenatore primo in classifica lamentarsi ogni domenica, quando è invece la sua squadra a giovarsi spesso di episodi arbitrali dubbi, è qualcosa di assurdo oltre che fastidioso.

Come si diceva, infatti, questo 2010 si è già tinto di nerazzurro. Dalla mano di Quaresma, alla punizione di Sneijder, al fuorigioco di Pandev...

Com'era quella dell'anno nuovo vita nuova?

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domenica 10 gennaio 2010

Juventus - Milan, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6-
Sempre incerto sulle uscite, incolpevole sui gol

Zdenek Grygera: voto 6-
Decoroso, ed è già tanto in una serata del genere

Fabio Grosso: voto 4.5
Inutile: non crossa, non scende sulla fascia, soffre pure in fase difensiva

Giorgio Chiellini: voto 7
Si salva solo lui: fa il marcatore, lancia, e va a tirare in porta. Quasi da solo contro l'intero Milan

Fabio Cannavaro: voto 6
Meglio rispetto alle ultime uscite, si nasconde dietro a Chiellini e non sbaglia molto

Hasan Salihamidzic: voto 5
Risucchiato nel casino organizzato di Ferrara, assiste quasi da spettatore allo scempio

Felipe Melo: voto 4.5
Solita prestazione incommentabile. Mette fuori tempo Manninger sul gol, e compie grossolani errori anche sui passaggi più semplici

Christian Poulsen: voto 6
Prima dell'infortunio, tra i pochi positivi: più timido rispetto alle ultime uscite, ma stasera sarebbe servito Rambo

Claudio Marchisio: voto 4.5
Molto male pure lui. Parte decentrato, non è il suo ruolo e soffre non riuscendo a incidere come vorrebbe. Incredibile il suo liscio sul terzo gol

Diego: voto 4.5
Discreta partenza, con qualche spunto, si spegne alla distanza e sparisce

Amauri: voto 2
Il peggiore di tutti. Irritante, lento, nervoso, inutile. Borriello gli fa capire come deve giocare un attaccante che vorrebbe andare ai Mondiali
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Paolo De Ceglie: voto 5
Entra e nessuno si accorge della sua presenza

Alex Del Piero: voto 5
Gioca solo uno spezzone di partita, ma lo fa davvero male: neanche uno spunto, e punizioni tirate alla Diego
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Ciro Ferrara: senza voto
Basta, Ciro. Stai rovinando anche il ricordo che hai lasciato come calciatore. Esci di scena alla Conte, piuttosto che alla Ranieri

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mercoledì 6 gennaio 2010

Parma - Juventus, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6.5
Salva il risultato con una grande parata nel primo tempo

Martin Caceres: voto 5.5
Sporca una prestazione sufficiente con un'espulsione assurda, che mette in difficoltà la squadra nel finale. Bene in fase difensiva, piede di pietra quando si tratta di crossare

Fabio Grosso: voto 5.5
Non fa quello per cui è stato preso, e cioé crossare, ma se la cava meno peggio rispetto alle ultime uscite in fase difensiva

Giorgio Chiellini: voto 7.5
Da santificare. Non sbaglia quasi nulla nel corso dei 90 minuti, tenendo in piedi da solo un reparto abbastanza allo sbando

Nicola Legrottaglie: voto 4.5
Come abbiamo evidenziato da tempo, è tornato Infradito. Perde Amoruso in occasione del gol, e viene bruciato in velocità da tutti. Imbarazzante

Hasan Salihamidzic: voto 6+
Segna il primo gol con un colpo di testa di rapina. Per il resto tanta corsa, tanta grinta ma poca qualità. Non è certo lui il problema

Felipe Melo: voto 4
Ennesima prestazione tragicomica del brasiliano, che prova in ogni modo a ravvivare (anche più di Dzemaili) il gioco di uno spento Parma. Da lasciare a riposo, per il suo ed il nostro bene

Christian Poulsen: voto 6.5
Il migliore centrocampista in rosa, almeno al momento. Eccellente nel primo tempo, cattivo e preciso. Un po' troppo frenetico ma sempre più che dignitoso nel secondo

Claudio Marchisio: voto 6-
Sacrificato sulla fascia, prima a sinistra e poi a destra, non rende come potrebbe. Tuttavia si guadagna la pagnotta con un duro di lavoro in fase di interdizione, e con qualche bella discesa in attacco

Diego: voto 6-
Meglio rispetto al recente passato, e non ci voleva molto. Gioca da seconda punta, si vede che non è il suo ruolo, ma perlomeno ci mette tanto impegno e regala finalmente qualche spunto di qualità

David Trezeguet: senza voto
Si infortuna nel primo tempo ed esce
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Amauri: voto 6
Non vede la porta, ma stavolta fa un gran lavoro di sponda e ci mette la grinta che è richiesta in un momento come questo. Speriamo sia l'inizio della risalita

Paolo De Ceglie: senza voto
Entra al posto del Brazzo e praticamente non tocca palla

Zdenek Grygera: senza voto
Entra al posto di Diego dopo l'espulsione di Caceres, non combina disastri
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Ciro Ferrara: voto 6--
Incassa i 3 punti, dopo oltre un mese, ma il risultato è l'unica cosa buona che portiamo a casa da Parma. Schiera un inedito 4-4-2 molto coperto con due esterni improvvisati, ma la prestazione della sua Juve è tutt'altro che convincente. In particolare, alcuni giocatori appaiono al momento impresentabili (Legrottaglie e Melo), e appare difficile ipotizzare un evidente miglioramento a breve. Speriamo che Bettega in tribuna abbia tratto le conclusioni

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domenica 20 dicembre 2009

Marinai o semplici mozzi?

..."Ogni sciocco potrebbe fare il giro del mondo a vela, ma ci vuole un marinaio con gli attributi per riuscire a farlo da sbronzi."

Crediamo che questa frase, indovinate da chi enunciata, racchiuda tutto il cuore del problema Juve di oggi!
Non l'ha pronunciata a Sky quel marinaio di Ciruzzo (ma sarà vero marinaio o semplice mozzo?).
Dopo una vita (una vita intera!) a questa conclusione vi era arrivato un vero marinaio, competente e pieno di esperienza, non maturata né in una bagnarola, né in una piscinetta per bambini, né in qualche finto bacino di carenaggio.
Era arrivato a pronunciarla dopo una vita per mare, con barca spartana, ma tecnica, attrezzata e soprattutto studiata per andare per oceani perigliosi, non per il mare modaiolo di Capri o Ischia!
Quelli sono specchi d'acqua, non sono Oceani!
... quindi perfino un marinaio sbronzo può attraversare l'oceano... basta, però, che abbia gli attributi!
Qui, al di là delle battute e delle acrobazie dialettiche, non ci sono marinai, con o senza attributi... qui ci sono solo mozzi e per di più solo sbronzi!
... e i mozzi, sulle barche, servono solo a pulire, rassettare e fare i facchini!
Oggi, alla Juve, ci sono solo mozzi e con i mozzi non attraversi gli oceani, vincendo le solitarie, ma con quei mozzi ci puoi solo pulire le scarpe degli altri, quelli delle altre... barche (squadre).

Povera Juve Titanic, partita per solcare gli oceani e invece affondata appena a qualche centinaia di metri dalla spiaggia!

... solo una parola: VERGOGNA!

"Ogni sciocco potrebbe fare il giro del mondo a vela, ma ci vuole un marinaio con gli attributi per riuscire a farlo da sbronzi" (Sir Francis Chichester)

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Juventus - Catania, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6
Incolpevole sui gol, se la cava anche perché poco impegnato

Martin Caceres: voto 6-
E' tra i meno peggio, perlomeno ci mette grande impegno. Non impeccabile in fase difensiva

Fabio Grosso: voto 5.5
Ottima partenza, vengono dal suo lato le poche buone azioni. Si spegne alla distanza

Fabio Cannavaro: voto 5.5
La difesa frana, e lui non è più quello di una volta, ma ci mette sempre la faccia, nel bene e nel male. Nel secondo tempo un paio di suoi interventi limitano i danni

Nicola Legrottaglie: voto 5
A differenza di Cannavaro, tende un po' troppo a nascondersi quando le cose vanno male. Alla deriva da tempo, sembra tornato Infradito

Tiago Mendes: voto 4
Il solito, inqualificabile, Tiago Cardoso Mendes. Il rigore del Catania è provocato da un suo intervento in cui tira la maglia di un avversario per la manica, quando questi è ancora lontanissimo dall'area piccola. Per il resto, contributo inutile come al solito

Felipe Melo: voto 3
Ormai ridotto a una macchietta, esce dopo mezz'ora tra bordate di fischi. Non avrebbe dovuto giocare, ha bisogno di una lunga pausa di riflessione

Claudio Marchisio: voto 5.5
E' tra i pochi che ci provano sempre, non tira mai indietro la gamba e costruisce qualcosa di buono. Tuttavia, sbaglia molto, e meriterebbe il rosso per un intervento a forbice

Diego: voto 5
Sforna l'assist per il gol del pareggio, e qualche buono spunto. Tuttavia sbaglia troppo, e appare sempre anni luce lontano dal giocatore che fu. Ridicolo il suo impiego finale sulla fascia

Amauri: voto 4.5
Si impegna più del solito, ma è ormai la parodia di se stesso. Non ne azzecca una

David Trezeguet: voto 6.5
Prova a giocare di sponda, certo non aiutato dagli sciagurati compagni. Finisce con la testa spaccata, e senza cambi a disposizione si immola alla causa
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Hasan Salihamidzic: voto 6.5
Il migliore: segna il gol del pareggio, e mette la firma su un paio di belle discese sulla destra

Alex Del Piero: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile

Sebastian Giovinco: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile
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Ciro Ferrara: senza voto
Non è più l'allenatore di questa squadra da almeno due settimane. Salvi la faccia ponendo lui fine a questa agonia, prima di essere cacciato



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sabato 12 dicembre 2009

Bari - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: senza voto
Gigi, pensa alla salute, alla moglie e ai figli. Non vale la pena di sacrificarsi

Martin Caceres: voto 5.5
Gioca una partita alla Maicon, provando decine di cross con discrete percentuali di realizzazione, ma si dimentica totalmente della fase difensiva

Cristian Molinaro: voto 5.5
Dalla sua parte è difficile passare, prova qualche discesa, ma l'apporto è quello che è, condizionato dai limiti tecnici spaventosi che ben conosciamo

Fabio Cannavaro: voto 4.5
I due centrali giocano continuamente esposti a figuracce a causa dello scriteriato schieramento, ma velocità e precisione negli interventi sono ormai un ricordo

Nicola Legrottaglie: voto 4.5
Vedi Cannavaro, sfortunato sul primo gol

Tiago Mendes: voto 6-
Meno peggio del solito. Dinamismo poco o nulla, però svolge in modo diligente il suo compito, e sfiora due volte il gol

Christian Poulsen: voto 7
La sua migliore partita in bianconero. Il primo tempo è addirittura da 8, con decine di palloni recuperati, grinta, e pure qualche buon lancio. Cala nel secondo, ma complessivamente gioca molto meglio del Melo attuale

Claudio Marchisio: voto 5.5
In questa serataccia si perde pure lui: ha sulla coscienza il primo gol, prova a fare gioco ma la lucidità non è quella dei tempi migliori

Diego: voto 4
Un disastro. La partenza è incoraggiante, ed è protagonista nell'azione del pareggio, ma cala in modo vistoso alla distanza, fino al ridicolo rigore alle stelle con cui affonda la squadra

Amauri: voto 4.5
La solita palla al piede. Non fa nulla per 85 minuti e si sveglia nel finale, con un bel colpo di testa e l'espressione un po' così di chi pensa che la serata è sfortunata. Non è sfortuna, caro mio: sei un grande bluff

David Trezeguet: voto 7
Fa tutto quello che deve fare: segna un gol di rapina, sfiora il gol in un'altra occasione, e regala una palla d'oro di testa
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Fabio Grosso: voto 7
Entra al posto di Molinaro, e si comincia a giocare: si procura il rigore, e mette un paio di bellissimi cross. Purtroppo quando gioca dall'inizio non rende allo stesso modo

Mauro Camoranesi: senza voto
Entra e si infortuna subito

Sebastian Giovinco: voto 7
Entra al posto del subentrante Camoranesi infortunato, e gioca benissimo gli ultimi 10 minuti, costruendo più di quanto abbiano fatto Diego e Amauri messi insieme in 90 minuti.
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Ciro Ferrara: senza voto
Game over. Non spariamo sulla Croce Rossa. Una sola considerazione: se al posto del Bari ci fosse stata una squadra di medio livello tecnico, avremmo preso 5 o 6 gol: sono infatti almeno 5 o 6 le occasioni in cui il Bari si è presentato nella nostra metà campo in superiorità numerica


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sabato 5 dicembre 2009

Juventus - Inter, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 5.5
Stranamente impreciso nelle uscite, mai realmente impegnato tra i pali. Perde pure lui la testa nel parapiglia finale

Martin Caceres: voto 7
Prova eccellente, in un ruolo dove non sempre ha brillato per continuità. Molto deciso negli anticipi e pulito nelle diagonali, macchia la sua prestazione con un quasi rigore nel finale

Fabio Grosso: voto 5
Non dà nulla in fase offensiva, ed in difesa soffre chiunque passi da quelle parti. Si comincia seriamente a rimpiangere Molinaro, ed è tutto dire

Fabio Cannavaro: voto 5.5
Lontano parente del giocatore visto ad inizio stagione: non usa mai il suo classico intervento in anticipo, e nelle palle alte la coppia centrale sbanda troppo spesso. Meglio nel secondo tempo

Giorgio Chiellini: voto 6.5
Nonostante lo sbandamento generale della difesa sulle palle alte, la sua prova è positiva. Gioca in condizioni improponibili, con una maschera sul volto e sangue sulla maglia, eppure prende e dà colpi senza paura

Felipe Melo: voto 4
Il solito, infantile e poco professionale. Assurdo il primo giallo per fallo a metà campo, demenziale il secondo per la sbracciata su Balotelli. Da punire duramente. Sul campo non gioca neppure malaccio (voto 6+), e questo fa salire ancora di più la rabbia

Momo Sissoko: voto 6.5
Pur non essendo in condizioni scintillanti, tiene in piedi la baracca per 90 minuti senza gli eccessi di agonismo che caratterizzavano le sue prove l'anno scorso. Melo impari da lui

Claudio Marchisio: voto 7
Primo tempo grigio, defilato a sinistra. Ottimo il secondo, con un gol capolavoro segnato grazie a un ricamo in area di rigore, e molte giocate di pregevole fattura

Diego: voto 6
Sufficiente e nulla più. Si impegna molto, forse addirittura troppo: tende ad arretrare nella sua metà campo, giocando molti palloni ma senza fornire qualità alla manovra

Alex Del Piero: voto 6-
Sufficienza stiracchiata e di stima per il capitano, che appare comunque in crescita. La condizione non è ancora sufficiente per incidere come dovrebbe, anche per lui più quantità che qualità

Amauri: voto 6+
Si impegna molto e perlomeno, rispetto alle ultime sciagurate prestazioni, fa un buon gioco di sponda. Meglio nel primo tempo, un po' abbandonato nel secondo
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Mauro Camoranesi: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile

Zdenek Grygera: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile

Christian Poulsen: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile
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Ciro Ferrara: voto 6.5
La partita è complessivamente orrenda, roba da Colosseo più che da stadio Olimpico. Tuttavia, la squadra stavolta ci mette cuore e palle, e porta a casa il risultato. Per ora va bene così, ma i difetti intravisti negli ultimi mesi sono ancora tutti lì

Il calcio italiano: voto 4
Come già detto sopra, quello visto stasera non è calcio. Non meraviglia il fatto che in Europa nessuna di queste due squadre sia già qualificata per gli ottavi di Champions

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domenica 29 novembre 2009

Titanic in bianconero


Settimana impegnativa in casa Juventus.
Prima l'assoluzione con formula pienissima della Triade, in un assurdo processo imbastito dalla Procura di Torino anche grazie ad una provvidenziale querela di parte, contro i soliti ignoti, della Juventus Montelkaniana.
Poi il disastro tecnico-tattico che si sta delineando giorno dopo giorno.
Grandinano le sconfitte. Prima a Bordeaux, contro una squadra inferiore per blasone e caratura, ma dotata di straordinaria grinta e di un allenatore degno di questo nome.
Poi la bruciante sconfitta contro il Cagliari, che evidenzia ancora una volta il fallimento, alla radice, del mercato. Un Cannavaro ridicolizzato da Matri; Melo non pervenuto: Diego evanescente; Amauri impalpabile e irritante. La Juventus brasiliana evaporata come l'acqua in una salina: rimangono le statue di sale.
Statue di sale con le sembianze del presidente e del suo consiglio d'amministrazione, che hanno fatto scelte sbagliate sotto l'aspetto tecnico e che continuano a farsi irridere sotto l'aspetto della comunicazione (vedi caso Balotelli) dalle società avversarie.
La vergogna relativa all'assoluzione della Triade, invece, va fatta ricadere sui massimi esponenti della società maggiore azionista della Juve. Chi ha autorizzato Cobolli a firmare quella maledetta querela di parte che ridicolizza, delegittima e umilia l'attuale dirigenza? A cosa è dovuto il tentativo di patteggiamento per un reato mai commesso? Forse si intendeva infangare ancora la vecchia e preparatissima dirigenza?
Si ritorna sempre lì, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista giudiziario, ossia al linciaggio della più preparata dirigenza calcistica d'Europa. E di questo peccato originale si pagano ancora le conseguenze sotto tutti gli aspetti.

Dia retta a noi, ingegner Elkann. Rispetti quelli che furono i vecchi accordi tra i fratelli Agnelli. La gestione della Juventus sia affidata al ramo Umbertiano e ai suoi uomini.
Il calcio non fa per Lei: Suo nonno, che pure l'aveva incoronata come erede, lo sapeva benissimo.

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Cagliari - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 5
Prende un altro goal da 20 metri, come quello contro la Roma. Tiro forte e preciso, ma sembra sorpreso. Non impeccabile nell'uscita su Matri. Perde il confronto tra i pali con il futuro portiere della Nazionale

Martin Caceres: voto 6
Propositivo in attacco, ma spesso fuori posizione in fase difensiva, costretto quindi a rischiosi recuperi. L'intesa con Camoranesi non è delle migliori

Cristian Molinaro: voto 4
Parte benino, ma subito si spegne, gradualmente scomparendo. Giusta la sostituzione. Non è certo con lui che riusciremo, più che a recuperare punti, a non perderne ulteriori. Il mercato di gennaio si avvicina

Fabio Cannavaro: voto 5
Sta cominciando a sentire la stagione, e siamo solo a fine novembre. Prova incolore, due o tre sbavature importanti tra cui l'ultima, che permette il raddoppio del Cagliari. Stanco oltre misura.

Giorgio Chiellini: voto 6.5
Il più battagliero di tutti sia in difesa che in proiezione offensiva, sia col naso. Singolarmente fa una buona gara, ma viene trascinato in basso dalla prova mediocre della squadra

Christian Poulsen: voto 6
Prima mancava lui e c'era la squadra, ora che sta iniziando a "fare" centrocampo la squadra si affloscia. Difficile per un centrocampista dare più qualità in mezzo alla confusione più totale

Momo Sissoko: voto 5.5
Stesso discorso per Momo, tutti gli sforzi fatti per tamponare e recuperare palloni vengono vanificati da un attacco impalpabile. Comunque in flessione negativa

Mauro Camoranesi: voto 5.5
E' stanco e si vede, mai lucido e mai in partita, la confusa disposizione tattica lo aiuta a perdersi nel campo. Rimane comunque uno tra i più positivi, ed è tutto dire

Diego: voto 4
Spaesato, scoordinato e confusionario. L'unica nota positiva è la generosità e la voglia di emergere, al momento sono le uniche qualità per cui si fa notare. Speriamo non sia tutto qua, ma i dubbi aumentano partita dopo partita.

Claudio Marchisio: voto 5.5
Non spicca come in passato, ma è parzialmente giustificato dallo stop a causa del menisco. Deve ritrovare il ritmo partita, la grinta è sempre quella.

Amauri: voto 3
Inutile come una chitarra senza corde. Fa più danni che altro, perde tutti i contrasti, inciampa sulla palla e non fa nemmeno un tiro in porta, nemmeno quando Del Piero lo assiste perfettamente. Litigano i due piedi, uno brasiliano, l'altro italiano. No look, cioè, da non guardare!
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Tiago Mendes: senza voto
Ingiudicabile, e meno male

Sebastian Giovinco: voto 7
Vista la stanchezza di Camoranesi e la condizione di Del Piero rimane l'unico a saltare l'avversario e a creare superiorità numerica. Giustamente Ferrara lo lascia in panchina. Gli tocca pure convincere Diego a lasciargli almeno una punizione.

Alex Del Piero: voto
6.5
Pian piano sta cercando di rientrare in forma e di ritrovare il ritmo partita, difficile anche per lui entrare e risolvere partite come questa. La preparazione per i mondiali continua spedita, a maggio sarà in splendida forma
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Ciro Ferrara: voto 3
Il solito. Sbaglia formazione e ritarda i cambi. Oltre a sembrare sempre di meno un allenatore, abbiamo anche il dubbio che non sia bravo nemmeno come motivatore. Non si vince solo perché ci si chiama Juventus, ci vogliono organizzazione e capacità. Mancano entrambe, almeno da una ventina di partite.

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domenica 22 novembre 2009

Juventus - Udinese, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6+
Un solo grande intervento, per il resto fa il turista

Martin Caceres: voto 6.5
Decisivo nell'azione del gol, qualche bella chiusura in scivolata ma anche un paio di sbavature

Fabio Grosso: voto 6+
Segna il gol della vittoria, ma si fa vedere pochissimo in attacco. Nessun problema dietro

Fabio Cannavaro: voto 6
Sembra in condizioni precarie, si limita all'ordinaria amministrazione

Giorgio Chiellini: voto 7
Il vero baluardo della difesa, si arrangia con mezzi leciti e anche al limite del regolamento, sopperendo anche alla condizione non ottimale di Cannavaro

Felipe Melo: voto 4.5
La sua peggiore prova in bianconero. Irritante, superficiale, impreciso, costituisce nel primo tempo una vera e propria spina nel fianco per la squadra. Sostituito per disperazione nella ripresa

Christian Poulsen: voto 7
Migliora di partita in partita. Molto utile ,al solito, come rubapalloni, si segnala anche per più di un lancio davvero pregevole. Ad oggi, è più affidabile di Melo

Mauro Camoranesi: voto 6+
Non una delle sue migliori serate, ma qualche spunto con relativo cross al bacio gli riesce anche stasera. Ripiega spesso in difesa a coprire, è in ottime condizioni fisiche

Diego: voto 6
Ci si aspetta molto di più da lui. Non si può dire che giochi male, ma non prende in mano la squadra come faceva a Brema, e non è cattivo negli ultimi 16 metri come potrebbe

Sebastian Giovinco: voto 5
Come spesso accade, solo fumo e niente arrosto. Giustamente sostituito nella ripresa

Amauri: voto 6-
Sufficienza stiracchiata di stima. Si mangia un gol incredibile nel primo tempo, si impegna alla grande, ma è servito male e poco lucido
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Momo Sissoko: voto 7
Rientra alla grande, recuperando molti palloni e sfiorando pure il gol. Un po' troppo frenetico, ma è fatto così

Alex Del Piero: senza voto
Lontanissimo dalla migliore condizione, forse non sarebbe dovuto entrare

Paolo De Ceglie: senza voto
Entra nel finale al posto di Diego, ingiudicabile anche se mette un bel cross
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Ciro Ferrara: voto 6
La formazione del primo tempo è davvero poco convincente, con Amauri abbandonato da solo in avanti, ed i tre trequartisti tutt'altro che in palla, assistiti da un Melo disastroso. Buona idea quella di inserire Sissoko, non eccelso invece l'impatto di Del Piero sulla partita. Stasera lo ha aiutato più che altro la buona sorte, ma non basterà sempre


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domenica 8 novembre 2009

I Doni della fata Morganta

Una volta si interpretava la regola dell'espulsione per gioco violento in maniera molto rigorosa, forse anche troppo: bastava un entrata "da tergo", in una qualsiasi parte del campo, per decretare l'espulsione del giocatore autore del fallo.
Negli ultimi anni la regola è stata giustamente disattesa. Non si può essere troppo fiscali, rischiando di rovinare la partita per un fallo, magari non eccessivamente cattivo.
Proprio la cattiveria (indice di rischiosità per chi subisce il fallo) e la posizione in cui avviene il fallo (indice di pericolosità dell'azione) dovrebbero essere, infatti, i criteri principali sui quali basare una espulsione per gioco violento.
Per Morganti, invece, non dovrebbe essere così. Verso la fine del primo tempo, nella fascia centrale del campo a una decina di metri dal limite dell'area di rigore, Diego ha subito un fallo da dietro da parte di Doni.
L'indice di pericolosità dell'azione, secondo noi, era medio alto: Diego da quella posizione può sempre inventare qualche assist.
L'indice di rischiosità per Diego, poi, era altissimo. Doni ha colpito ad altezza ginocchio il brasiliano. Inutile dire che il ginocchio è una parte del corpo del calciatore non protetta, oltre che una delle parti più delicate.
Volendo, si potrebbe aggiungere anche che nel fallo di Doni vi è un indice altissimo di cattiveria: il bergamasco non aveva nessuna possibilità di agganciare la palla, visto che era protetta dal corpo di Diego.
Nonostante tutto questo, Morganti non ha estratto un sacrosanto cartellino rosso.
Eppure, a parti invertite l'arbitro è stato fiscalissimo nel comminare un giallo a Cannavaro per un fallo innocuo e assolutamente non cattivo. Come mai questa discrepanza di giudizio?
Non vorremmo che Morganti si trasformasse nella famosa fata anche quando a sfoggiare la casacca neroazzurra non è la nota squadra di Milano.

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sabato 7 novembre 2009

Atalanta - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6-
Prende un gol sotto le gambe, non è da lui. Per il resto ordinaria amministrazione

Martin Caceres: voto 5
Buon primo tempo, che faceva sperare di aver trovato il titolare nel ruolo. Un disastro la ripresa: colpevole sul gol, e svarioni a ripetizione sugli assalti di Valdes

Fabio Grosso: voto 5.5
Sempre in grande difficoltà sulle incursioni di Ceravolo, poca roba in fase di impostazione (il cross per il primo gol)

Fabio Cannavaro: voto 6.5
Al centro si dormono sonni tranquilli, Fabio sembra in risalita rispetto alle ultime mediocri prestazioni

Giorgio Chiellini: voto 7
Anche meglio rispetto al compagno di reparto, prova pure a spingersi in avanti per offendere. Non sbaglia nulla

Felipe Melo: voto 7
Aldilà del gran bel gol, è la prima volta che si ha l'impressione di averlo visto giocare 90 minuti con il cervello connesso. Le doti fisiche e l'ottima base tecnica erano già ben noti

Christian Poulsen: voto 6.5
Una delle sue migliori prove negli ultimi 2 anni. Recupera molti palloni, e finalmente anche in fase di impostazione va oltre il compitino

Mauro Camoranesi: voto 8
Fantastico. Un gol di testa, uno di piede, giocate di qualità a getto continuo e una condizione fisica eccellente come mai in passato

Diego: voto 6+
Partita complessivamente mediocre, impreziosita da un gol molto bello. Meglio nel primo tempo, sbaglia molto nel secondo

Sebastian Giovinco: voto 6
Molto fumo e poco arrosto. Qualche discreta giocata, ma sia lui che Diego sono chiamati a fare ben altro per giustificare un 4-2-3-1

David Trezeguet: voto 7
Tocca due palloni, segna due gol, di cui uno annullato. Insomma, il solito
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Paolo De Ceglie: senza voto
Entra al posto di Giovinco, tocca pochissimi palloni

Ciro Immobile: voto 6+
Entra al posto di Diego, e dimostra grande personalità (pur non essendo Santon)
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Ciro Ferrara: voto 6.5
I 3 punti erano fondamentali prima della sosta, e sono stati portati a casa. Più luci che ombre in questa serata, in cui la sua Juve mantiene sempre l'Atalanta a debita distanza. Tra 15 giorni cominceremo a verificare se ha trovato davvero la quadratura. Le note liete arrivano dal centrocampo mentre i problemi, al solito, sono sulle fasce difensive

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