La colpevolezza degli accusatori
Eccoci qui, dopo tre anni, a commentare l'assoluzione della Triade per i "fatti" relativi al bilancio della Juve. Per la verità ,sarebbe giusto dire che siamo qui a commentare i "non fatti" del bilancio: la Triade si è comportata con specchiata correttezza. I bilanci della Juve erano (e sono) tutt'altra cosa rispetto ai bilanci di tante altre società della Serie A di calcio.Come ha detto, infatti, l'avvocato Andrea Galasso, si è chiuso non un normale episodio giudiziario, ma un episodio doloroso. Per noi tifosi una inutile, cattiva e sadica tribolazione.
Tribolazione, va detto, dovuta allo zelo della nuova Juventus (quella Montelkaniana), che per consentire alla Procura di procedere ha presentato una bella querela contro ignoti per infedeltà patrimoniale. Suona beffardo, oggi, il comunicato stampa con il quale si rallegrano per l'assoluzione, quando tutti i giornali avevano già scritto che erano pronti a patteggiare per un reato inesistente. Cosa non si fa per un'altra vagonata di letame alla Triade!
Che credibilità hanno, dopo questa assoluzione, questi signori? Secondo noi nessuna, visto che già in occasione del processo sportivo vi fu l'incredibile e invereconda (per chi non conosce i retroscena) calata di braghe zacconiana di fronte a Ruperto.
E' evidente che qualcosa non torna, è evidente che i primi a voler la condanna della Juventus, di quella Juventus, sono i signori di Corso Galileo Ferraris e i loro azionisti principali.
Ma non basta. Tra i colpevoli impliciti indicati da questa assoluzione vi è buona parte del circuito della stampa mainstream. Chi ha dimenticato l'appiattimento sulle debolissime tesi accusatorie di Stampa, Corriere, Repubblica e Gazzetta? Pur di dare man forte ai PM arrivarono anche a dar voce a persone domiciliate nelle galere svizzere, che accusarono Moggi (senza uno straccio di prova) di aver intascato soldi sul trasferimento di Zidane. Questo è informare il lettore, o spargere letame?
Suona ridicolo, oggi, il sito della Repubblica che ricorda come il PM avesse chiesto tre anni per Moggi. Fatevene una ragione, il PM poteva chiederne anche trentamila di anni, ma il risultato non cambia: assolti perché il fatto non sussiste; in altri termini, assolti perché qualcuno si è inventato un sacco di balle!
Ma i colpevoli impliciti non finiscono mica qui. Che dire di una Figc che si premura (dopo che per anni ha consegnato alla Juve della Triade l'Oscar sul bilancio) di costituirsi parte civile? Sì, quella Figc che continua a non vedere situazioni fallimentari vere, conclamate, evidenti a tutti. Certo, ci rendiamo conto di quanto sia vitale una condannina, purché sia alla Triade. Anche loro hanno partecipato alla gogna di tre anni fa, poter dire "li hanno condannati", per qualsiasi cosa, serve a scacciare i fantasmi che si addensano sul loro operato.
Ecco perché con la sentenza di oggi sul banco degli imputati finiscono i Torquemada, che fino a ieri sedevano sul banco degli accusatori.
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