lunedì 1 marzo 2010

Sorteggio integrale!

mercoledì 24 febbraio 2010

Castagnini e i tromboni sfiatati

Nel viaggio di Castagnini in Brasile, a detta della stampa, non vi sarebbe solo l'interesse per alcuni giovani talenti, ma anche la cupidigia nei confronti di un cavallo di ritorno: Adriano.
Non sappiamo se credere alla notizia, certo c'è da sperare che si tratti di una bufala di organi d'informazione in cerca di notizie sensazionalistiche.
Il discorso è che il duo Secco - Castagnini ci ha abituato ad ogni sorta di orrore, avallato tra l'altro dal trino presidente savoiardo. Pertanto c'è da aspettarsi il peggio.
Continuerebbe la tradizione inaugurata nella scorsa campagna acquisti: l'ingaggio di tromboni sfiatati a fine carriera. Sebbene il brasiliano per motivi anagrafici non sia alla fine della sua carriera, in Italia per lungo tempo si è comportato da ex giocatore. Ostracizzato da un Mancini che non sapeva più che pesci pigliare, finì in un vortice fatto di notti brave, di escort, di paparazzi e di comportamenti non compatibili con quelli di un atleta. Da notare che da questa drammatica situazione non riuscì a salvarlo neanche Mourinho, che pure molto si adoperò per raggiungere l'obiettivo. Ed infatti, alla fine, fu rispedito in Brasile dopo aver rescisso il contratto con la sua squadra.
Ora, a quanto pare, nella missione impossibile si vuole cimentare la Newventus. Se l'operazione sarà coronata da successo chissà che anche per il mitico Gazza Gascoigne non ci sia una speranza di indossare la maglia bianconera e di liberarsi dai suoi problemi!
Newventus centro recupero ex atleti, fu (tanto tempo fa) Juventus FC.

Etichette: , , , , , ,

giovedì 4 febbraio 2010

Buone notizie... ogni tanto

Difficile in questo periodo trovare notizie anche solo parzialmente positive sulla Juventus. Facciamo dunque un regalo al depresso tifoso bianconero: pare che qualcosa di buono ci sia.
Roberto Bettega sembra aver dato un impulso positivo e di prospettiva al mercato bianconero.
Non è poco, dopo anni di bidoni acquistati a peso d'oro.
Pare che Bobby sia in partenza per Barcellona, con l'obiettivo di intavolare una trattativa per l'acquisto a titolo definitivo di Martin Caceres. Una delle poche note liete della stagione.

Il fatto curioso è che Bettega ha intenzione di limare la cifra di dodici milioni già pattuita quest'estate per il riscatto.
Secondo fonti giornalistiche, addirittura Bettega sarebbe intenzionato a riscattare il gagliardissimo Martin per otto milioni di euro.
Sembra passato un secolo da quando qualcuno sborsò la cifra pretesa da Corvino per Melo senza battere ciglio. Sembra che qualcosa stia cambiando in meglio.

Etichette: , , , , ,

mercoledì 27 gennaio 2010

La dignità, se uno non ce l'ha...


Mentre i responsabili di questo sfascio dimostrano di non avere neppure la dignità ed il coraggio di esporsi in prima persona in questo momento (nonostante i loro compensi milionari...), Ciro Ferrara è stato costretto a tenere un'umiliante conferenza stampa da allenatore esonerato de facto.

Le parole pronunciate da Ciro oggi pomeriggio a Vinovo dimostrano una dignità ed una signorilità del tutto sconosciute in certi lidi...

La Caporetto sportiva (e, a breve, anche economica) della Ridentus è sotto gli occhi di tutti e testimonia la capacità di coloro (dobbiamo fare i nomi? John Elkann, Jean Claude Blanc, et compagnie) che stanno gestendo la società da metà del 2006.
Ma il comportamento indegno tenuto nei confronti di Ciro Ferrara è qualcosa che va ben al di là di campagne acquisti sballate, bidoni acquistati a caro prezzo, buonuscite elargite a destra e a manca, o sponsor in fuga.
Questo comportamento denota una assoluta e vergognosa mancanza di rispetto per l'uomo Ciro. Nulla di nuovo sotto il sole ridente di Torino, comunque, visto che anche con Ranieri l'atteggiamento è stato molto simile.

D'altronde, è molto comodo avere un capro espiatorio su cui scaricare le proprie responsabilità. Ranieri l'anno scorso. Ferrara quest'anno. Bettega l'anno prossimo?

Dirigenti (si fa per dire) ed azionisti di riferimento non si stupiscano degli apprezzamenti che riceveranno allo stadio, e del disprezzo che la stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri dimostra nei loro confronti. Stanno solo raccogliendo quello che hanno seminato.

Siamo comunque ottimisti, e confidiamo ancora che una mattina, guardandosi allo specchio, abbiano un soprassalto di orgoglio e di dignità. E decidano di dare finalmente le dimissioni, chiedendo scusa a tutti gli azionisti e tifosi bianconeri.

Etichette: , , , , , , , ,

martedì 26 gennaio 2010

Ridentus, idea Rafa

Alla Ridentus si susseguono riunioni su riunioni per risolvere la spinosa questione dell'allenatore.
Ferrara è stato ormai sfiduciato, ma non è ancora stata presa alcuna decisione in merito al suo successore.
Jean, Claude et Blanc hanno però deciso di prendere di petto la situazione e sono partiti, accompagnati da Secco e da un notaio, per Majorca.
Il dinamico trio ha deciso che Rafa... Nadal è l'uomo giusto per la Ridentus, ed ha intenzione di proporre allo spagnolo un ricco contratto da allenatore/giocatore.
Grande conoscitore di calcio, sano come Andrade: non c'è dubbio, con Rafa la Ridentus potrà aprire un nuovo ciclo vincente.

Il Mago di Ios

Etichette: , , , , , , ,

martedì 19 gennaio 2010

La parola fatata (che ora vi dirò)

Che non è Oba ba luba, la parola fatata era "Guardiamo avanti"!
Quante volte i tifosi bianconeri l'hanno sentita?

Dapprima associata al finto scandalo di Calciopoli, successivamente usata per tornare in serie A, e soprattutto ripetuta appena approdati nuovamente nella massima serie. Usata subito dopo i proclami e le disastrose sessioni di mercato da Alessio Secco, usata fino alla nausea dal traghettatore Cobolli Gigli, ripetuta con la variabile della erre moscia da Jean Claude "Tricarico" Blanc, tra un sorriso e l'altro.
"Guardiamo avanti", ripresa da ogni addetto ai lavori, da giornalisti accasati e da presentatori periferici in cerca di un contratto migliore, da qualche giocatore miracolato che tirava acqua al proprio mulino, dai rappresentanti della Federazione e della Lega, talmente sdoganata da imperversare finanche sui forum bianconeri, ad uso e consumo di utenti convinti e convincenti. "Guardiamo avanti", pronunciata anche dalla bocca di Bettega, che ha fatto appena in tempo a rimangiarsi la parola "progetto", mentre l'altra forse gli è scappata.

E' sparita anche la parola fatata, abusata, oramai inflazionata e divenuta un tormentone fino alla presa in giro. Dopo aver terminato la Juventus, avete finito anche le parole, le avete bruciate tutte: lavoro, gruppo, squadra, unità, impegno, campo e così via. Son tre anni che NOI guardiamo avanti, sarebbe ora cominciaste anche voi. Noi guardiamo voi invece, e continueremo a farlo fino a quando vi allontanerete a testa bassa e chiedendo scusa. Non basterebbe, ma almeno ci darebbe speranza.

Etichette: , , , , , , , ,

martedì 12 gennaio 2010

Carnevale torinese


A Torino impazza il carnevale. Vittime degli scherzi dei soliti buontemponi sono i tifosi della Juve. Poveretti, ormai ridotti alla stregua dei tifosi interisti.
Senza dubbio quelli maggiormente colpiti dalla tragicomica situazione dovrebbero essere tutti coloro che hanno creduto alle fantasmagorie del progetto Montelkanniano.
Purtroppo tutti quelli che non hanno creduto al projetò vivono la loro (amarissima) rivincita: ormai è chiaro il ridimensionamento, anzi la distruzione della Juventus.
Più di 100 milioni di euro bruciati in acquisti quantomeno incauti: Boumsong, Tiago, Almiron, Poulsen, Amauri, Melo, Diego, Cannavaro, Grosso. E chi più ne ha ne metta.
Tristissimo vedere la Juventus in ginocchio davanti ai dirigenti del Parma nella speranza di riprendere uno dei suoi giovani ceduti per fare spazio ad acquisti rivelatisi fallimentari.
Qualcuno penserà che in fondo la situazione è recuperabile. Sbagliato. Al peggio non c'è mai fine.
Infatti, proprio in queste ore stiamo assistendo alla comica finale: la possibile conferma di Ferrara. Conferma a tempo ovviamente.
Il risultato sarebbe evidente, ovvero la totale delegittimazione dello staff tecnico. Peggio, ne uscirebbe delegittimata anche la dirigenza (Bettega compreso), che darebbe per l'ennesima volta l'impressione di non sapere quale pesci prendere.
E' possibile che uomini di enorme esperienza come Roberto Bettega non capiscano un concetto così elementare? Certo che no! Dunque bisogna provare a fare delle ipotesi per comprendere questo incredibile stallo decisionale.
Per esempio, potrebbe essere che Ferrara, rifiutando di dare le sacrosante dimissioni, leghi le mani ad una società con le casse dissanguate da anni di sperperi e errori.
Altra ipotesi potrebbe essere quella che il tecnico papabile (Guus Hiddink) abbia chiesto, oltre a un lauto ingaggio, forti interventi sul mercato e l'autorizzazione ad accantonare i giocatori, costati un occhio della testa, che non stanno rendendo al meglio.

Nel caso in cui fossero vere le ipotesi fatte, come vedete, il problema è lo stesso: le ristrettezze economiche. Ecco gli amari frutti di una gestione dissennata.
E non ci venite a dire che quando arrivò la Triade la Juventus bonipertiana era nelle stesse condizioni. Falso.
Boniperti aveva lasciato un inestimabile patrimonio di fuoriclasse: Vialli, Kohler, Baggio, Del Piero, Moeller. La Triade si limitò ad inserire quei due-tre tasselli che proiettarono al vertice un organico comunque eccellente: Sousa, Ferrara e Lippi. Per ricostruire partendo dall'immane scempio attuale occorreranno invece nuove ingenti risorse, oltre ad uomini competenti in grado di utilizzarle al meglio.

Ingegner Elkann, lasci stare il calcio. Non fa per lei. Se le piace il carnevale vada a fare scherzi a Venezia o a Rio. Se non lo fa per noi, poveri tifosi, lo faccia almeno per il suo portafoglio.

Etichette: , , , , , , , ,

sabato 2 gennaio 2010

Riprende la fiera dei sogni

Con l'anno nuovo riparte il mercato dei sogni. La Juventus è senza dubbio la società che dovrebbe risolvere le forti contraddizioni di una campagna acquisti estiva senza capo né coda. Compito alquanto arduo quello di Bettega, visto che sarà necessario trovare la quadratura con gli investimenti estivi. Ulteriori errori potrebbero rivelarsi fatali, compromettendo sia la stagione sportiva che il prossimo mercato, visto che non crediamo che l'azionista di riferimento conferirà risorse fresche in caso di ulteriore depauperamento del valore dei propri atleti. Dunque bisognerà acquistare tentando di rivitalizzare i pezzi pregiati acquistati a luglio da Secco.
Si parla di un regista, Ledesma, del sempreverde D'Agostino e del galactico (sic) Gago. Poi, forse, anche di un terzino sinistro. A proposito di terzini sinistri: per fortuna si parla di cessione in prestito di Molinaro in Spagna, altrimenti con l'arrivo del possibile nuovo acquisto saremmo a quota quattro in organico, roba da Inter dei tempi d'oro. Infine, parte il giovane Ariaudo per Cagliari. In bocca al lupo.

Pare evidente, comunque, che dopo la catastrofe della gestione Secco-Castagnini, a Bettega siano rimaste poche risorse sia in termini di danaro che di atleti da vendere. Nessuno pare disposto a prendere Tiago, mentre il procuratore di Giovinco continua a pestare i piedi contro il prestito del suo assistito. Sembra che Pasqualin preferisca la cessione (con buonuscita?) o al limite far attendere a Sebastian tempi migliori in casa bianconera. Anche in questo caso, l'impressione è che a Torino sia lacunosa la gestione dei calciatori (e dei loro procuratori), sulla falsariga di quanto avveniva in casa neroazzurra fino a qualche anno fa. Troppi preferiscono rimanere alla Juve se non vengono soddisfatti nelle loro richieste, sia in termini di destinazione che in termini di "liquidazione", basti pensare ai vari Tiago e Poulsen.

In casa Inter solo movimenti minori, almeno fino ad ora: Suazo al Genoa. Però dal punto di vista delle alleanze sembra di capire che il Genoa sia diventato un feudo di Moratti. Infatti già si parla di un accordo con Preziosi per il giovane talento, in comproprietà con il Bari, Ranocchia.
La possibile bomba per questa estate proviene sempre da Milano: Maicon al Manchester City e rilancio di Moratti che reinveste quanto ottenuto dallo sceicco per portare a Milano il talentuosissimo spagnolo Fabregas. Ora, sicuramente la bomba è più un desiderio degli interisti che un affare intavolato e, se è probabile che lo sceicco non batta ciglio di fronte alle richieste di Moratti per Maicon, è tutto da dimostrare che a Londra siano disposti a cedere Fabregas. Senza contare poi la concorrenza delle spagnole, sempre munifiche economicamente e con un parco giocatori da inserire nella trattativa tale da far ingolosire i Gunners.
Sia come sia, due cose sembrano chiare:
1) L'Inter vuole finanziare le sue operazioni vendendo i migliori giocatori, così come fatto con Ibrahimovic. Le spese folli sembrano finite anche a Milano.
2) Moratti è entrato a pieno titolo nel "grande gioco" tra le migliori società europee. Finalmente può trattare da pari a pari (o quasi) con i migliori d'Europa. Vedremo se ha "il manico".

Sotto questo aspetto, ritornando alla Juve, Bettega ha un altro duro compito: quello di riguadagnare posizioni nell'Olimpo del calcio europeo. Non abbiamo più giocatori da scambiare con le grandi società, e tanto meno abbiamo i soldi per competere con esse.
Un'altra delle mille sfaccettature del disastro del trio Blanc-Secco-Castagnini.

Etichette: , , , , , , , , , ,

domenica 27 dicembre 2009

Lippi? No, grazie!

Certo, dell'operato della strana coppia Blanc-Secco (vista all'opera in questi anni amari) c'è davvero poco da salvare.
Troppo facile fare l'elenco dei giocatori non da Juve arrivati a vestire la maglia bianconera.
In entrata: giocatori scarsi acquistati pagandoli per buoni, giocatori appena decenti spacciati per campioni e costati (e pagati) come tali.
In uscita: alcuni campioni svenduti inspiegabilmente come giocatori qualsiasi, diversi buoni giocatori praticamente regalati alle avversarie.
Un bilancio desolante, al quale non è difficile aggiungere la pessima gestione del patrimonio esistente: l'affare Nedved, le cessioni (fortunatamente evitate) di Trezeguet e Chiellini, la mortificazione di molti interessanti giovani del vivaio (Criscito, Giovinco, Palladino), solo per citare i casi più eclatanti.

Ma c'è qualcuno che, pur non essendo ancora ufficialmente tornato alla Juve, sta provando a fare di meglio.
C'è qualcuno che vorrebbe far diventare italiano Amauri per portarlo in Nazionale, quell'Amauri che nell'anno 2009 è rimasto a digiuno di goal in partite ufficiali per circa 9 mesi.
C'è qualcuno che ha salutato positivamente il ritorno del trentaseienne (senza contratto) Cannavaro alla Juventus, quella stessa Juve che il capitano della Nazionale aveva abbandonato nel momento più difficile della sua storia.
C'è qualcuno che ha sicuramente visto con favore l'arrivo alla Juve di Grosso, più che mai terzino sinistro della Nazionale: l'unica squadra nella quale si è sempre espresso a buoni livelli.
C'è qualcuno che ha gradito ed appoggiato la candidatura di Ciro Ferrara (secondo di Lippi in Nazionale) ad allenatore della Juventus... e, per un allenatore esordiente, non è certo poca cosa!
Lasciamo che siano i lettori ad esprimere le proprie valutazioni sull'opportunità e sui risultati delle ultime operazioni citate.
Ci limitiamo ad aggiungere che... alla Juve, di problemi ne abbiamo già tanti!

Etichette: , , , , , , , , , , ,

giovedì 24 dicembre 2009

E' Natale anche per noi

E' festa quasi in tutto il mondo e dalle parti di Barcellona, dopo i 6 trofei, si festeggia il Natale con il cordero, dalle parti di Torino, invece, si passa un bianco Natale in bianco. Forse attratto dalle luminarie, un timido agnello ha finalmente deciso di far capolino a Vinovo, ma anche da noi continua ad imperversare il Cordero, quello senza trofei, almeno per ora.

Gli argentini hanno messo una pulce nell'orecchio di Maradona, offesi dalla "pettata" (Bergomi docet) di Messi che festeggia contro i suoi compaesani dell'Estudiantes la ciliegina sulla torta blaugrana. Profeta all'estero e desaparecido in patria, sarà colpa della "mano de Dios" che non riesce a plasmarlo in Nazionale? Mah, noi sappiamo solo che in Piemonte "a man 'e budin" plasma eccome Felipe Melo, stella cometa che illumina il presepe di Dunga e Orso Maggiore sotto la Mole, uno Yogi senza Bubu ma più pasticcione! Quando avremo finito di rovinare lui, saremo pronti per Diego; secondo Carlos li stiamo rovinando entrambi, senza contare che, per comprarli, prima ci siamo già rovinati noi.

Il problema sta allora negli allenatori?? Ma no, è colpa della crisi, e quest'anno il Natale sarà più povero: "Un capitone, c'è solo un capitone", questa è la verita, ma uno solo non basta, e allora quest'anno si cucinerà la renna, e l'ultimo bambino che vedrà arrivare uno stanco ed appiedato Babbo Natale rimarrà deluso dal numero di pettorale dell'anziano podista. Un 27 asteriscato non giustifica di certo il ritardo, son tre anni che aspettiamo, e nonostante i numerosi pacchi, nemmeno un regalino.

Anzi sì, sotto l'albero di Natale, colorato solo dalle palle della Juventus che fu, ci ritroviamo un goal, un Bobby Goal che inizierà il nuovo anno con noi, ma purtroppo anche con loro. Un Natale incompleto, come può essere incompleto un presepe con un solo Re Magio, senza oro e senza mirra, e speriamo anche senza incenso, c'è veramente poco da incensare. Perciò auguri Roberto, e ricordati che, se anche stai iniziando il nuovo anno, le vecchie abitudini non sono da buttare dalla finestra, c'è tanta altra roba da gettare, basta entrare in campo, sentire il profumo dell'erba bagnata ed alzare gli occhi e, se senti qualcuno che usa la parola compro...messi, tu rispondi di sì e poi ci mettiamo a guardare se Secco ce la fa a comprarne finalmente uno buono!

Tanti auguri Roberto, ne hai davvero bisogno!

Etichette: , , , , , , , , ,

sabato 19 dicembre 2009

Tutti pazzi per Tiago?

Tiago alla Fiorentina? "Non sono mica pazzo", è la risposta istintiva sibilata dal direttore generale della squadra viola, Pantaleo Corvino, durante la conferenza stampa del prepartita contro il Milan.
Infatti i pazzi sono altri, lui è un drittone che da qualche estate fa i colpi grazie alle pazzie altrui. Nell'estate di Calciopoli acquistò Mutu al prezzo di saldo di 7,5 milioni di euro, sbolognando in prestito alla Juventus Bojinov (!) con diritto di riscatto per la metà (!). Un affare da grande squadra per la Fiorentina, che riuscì a trattare la Juventus come una qualsiasi società satellite.
La scorsa estate Corvino si è ritrovato sull'uscio di casa Felipe Melo, scovato solo un anno prima e pagato circa 8 milioni di euro agli spagnoli dell'Almeria. Corvino, che non è un pazzo, né un incapace, per farlo andare via gli ha fatto firmare un nuovo contratto con clausola rescissoria fissata a 25 milioni di euro. "Se lo vuole qualcuno deve pagare l'intera clausola" tuonò ipnotico il dirigente viola, quasi come fosse una concessione. Sappiamo tutti com'è andata. La concessione, quella vera, la fecero gli altri cedendogli a prezzi da outlet sia Marchionni che Zanetti.
E adesso radio calciomercato vorrebbe far passare da pazzo Corvino, rifilandogli Tiago seppur a prezzo di saldo? Suvvia, casomai fosse pazzia, quella alberga altrove.

Etichette: , , , , , , , , , ,

domenica 6 dicembre 2009

Dai Secco, facci un colpo!

Il rispetto e la considerazione che una dirigenza gode da parte dei suoi pari lo si vede anche dalle offerte e dai possibili scambi paventati in sede di calciomercato. Per esempio, quando ai tempi della Triade il Real decise di dare l'assalto a Zidane non si sognò nemmeno di offrire un trentacinquenne e un conguaglio in danaro. Il Real accettò di pagare sull'unghia centoquaranta miliardi di lire. Con la Triade non si scherzava. E questo lo sapevano tutti.
Ai tempi la figura dei dilettanti era riservata agli attuali "padroni" del campionato: memorabili gli scambi a perdere con la Juve (Cannavaro), ma anche con il Milan (Seedorf e Pirlo).

A Monaco di Baviera, a seguire le indiscrezioni di stampa, devono essersi accorti che le gerarchie in Italia sono cambiate. Pare che abbiano offerto Toni e venti milioni di euro per Diego. Certo, un dirigente che mostrasse rispetto dei propri interlocutori avrebbe intuito, dopo aver studiato la rosa della Juventus, che di un attaccante tipo Toni la Juve se ne fa poco, vista la presenza di Iaquinta, Amauri e Trezeguet. Anche se si trattasse del Toni giovane, e non di quello attuale.
Sarebbe compito della Juve non solo fare un sorriso (interpretato da "fessi", probabilmente), ma magari iniziare a rispondere per le rime, un po' alla Moggi per esempio. Cioè ribattere, tra il serio e lo scherzoso, che la Juve sarebbe interessata ad uno scambio tra Grygera e venti milioni per Ribéry.
Giusto per far capire che "accà nisciuno è fesso". Senza contare, poi, quanto sarebbero importanti per i tifosi simili dichiarazioni. Non si vivrebbe con il terrore del nuovo colpo di Secco.

Etichette: , , , , , ,

martedì 28 luglio 2009

Mela, melinda, melo

E' ora di dire basta.
Basta con la disinformazione sulla Ridentus FC.
Basta con le prese in giro dei cirigenti.
Basta con quelli che il tennista non capisce nulla di calcio.
Basta con quelli che i gemelli un giorno dicono una cosa ed il giorno dopo esattamente l'opposto.
Basta con quelli che Secco è meglio che vada a fare il motociclista.
Basta con quelli che Castagnini fa vendere i Fiorini.
La Ridentus FC è strutturata come una società di calcio organizzata bene (cit).
La Ridentus FC è organizzata come una società seria, fatta di professionisti a tutti i livelli (ri-cit).
La Ridentus FC sta portando avanti un Progetto.
Ed il Progetto c'è proprio, poche balle.
Non si fanno le cose ad minchiam in Fermo Ferraris.
C'è un filo logico che collega le singole decisioni prese dai dirigenti ridentini.
Prendete ad esempio l'ultimo acquisto, Felipe Melo.
Non è un'operazione nata per caso.
I dirigenti hanno infatti tessuto la trama dell'operazione Melo fin dallo scorso ottobre. E hanno poi raccolto il frutto (anzi, tutta la pianta) della loro lungimiranza.
Ad ottobre dell'anno scorso, Monsieur Blòn con l'accento sulla B ha stipulato un nuovo contratto di partnership con la Regione Trentino, volto tra le altre cose a valorizzare e promuovere i prodotti tipici del territorio attraverso i campioni ridentini (gli Andrade, i Tiago, gli Almiron, i Poulsen, i Knezevic, etc etc).
I più tipici dei prodotti tipici del Trentino sono le mele Melinda della Val di Non.
Pochi giorni dopo la firma dell'accordo, Buffon, Zebina e Pessotto hanno partecipato al Salone del Gusto di Torino ad una specie di prova del cuoco, preparando piatti a base di mele, con l'aiuto di uno chef.
Con questi due colpi da maestro (la stipula del contratto per la valorizzazione delle mele Melinda ed l'invio al Salone del Gusto di professionisti specializzati nella sbucciatura delle mele) Monsieur Blòn ha accumulato un patrimonio di conoscenze nel settore delle mele, che ha rappresentato un indubbio vantaggio competitivo sulla concorrenza.
Vantaggio competitivo che si è poi concretizzato pochi mesi dopo nell'acquisto di MELO, a condizioni decisamente vantaggiose.

Etichette: , , , , , , , ,

mercoledì 8 luglio 2009

MELO sentivo che li avrebbero spennati

MELO sentivo che anche quest'anno si sarebbero fatti spennare.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Lione, quando hanno comprato quel pippone di Tiago.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Deportivo, quando hanno comprato quel marcione di Andrade.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente dell'Empoli, quando hanno comprato quel pippone di Almiron.
L'anno scorso, si sono fatti spennare dal Presidente del Siviglia, quando hanno comprato quel pippone di Poulsen.
Ma MELO sentivo che gli spennamenti sarebbero continuati.
Ed infatti sembra che si siano fatti spennare anche da Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina.
Sembra che abbiano comprato Felipe Melo per 25 milioni di euro (per un importo cioè pari all'intera clausola rescissoria prevista da Corvino, senza un centesimo di sconto).
Sembra che abbiano venduto alla Fiorentina metà Marchionni per 2,3 milioni di euro o, forse, tutto Marchionni per 5 milioni.
Sembra quindi che Felipe Melo sia stato valutato cinque volte Marchionni (e che Marchionni sia stato valutato un quinto di Felipe Melo).
Sembra quindi che si siano fatti spennare sia sulla vendita di Marchionni sia sull'acquisto di Felipe Melo.
Complimenti vivissimi.
E a proposito di Felipe Melo, ecco quel che dichiarava il brasiliano sei mesi fa alla vigilia della partita con la Ridentus: "Se l'arbitro farà bene il suo lavoro, possiamo vincere. Al mio arrivo mi hanno detto che ci sono due campionati. Quello con la Juve e uno a parte, e lo so io come lo sanno i miei compagni".
Uno Stankovic, in pratica, solo un po' più "abbronzato" (cit).

Il Mago di Ios

Etichette: , , , , , , , , , , ,

mercoledì 24 giugno 2009

Cronache rosa sul CdA della Juve

Il 30 giugno scade il mandato del CdA della Juventus, ce lo ricorda pure il giornale rosa, precisando che qualora Cobolli non venisse confermato, è pronto Lapo.

Nella stessa pagina abbiamo un esilarante articolo che tesse l'elogio di Renzo Castagnini, di cui vengono esaltate le mirabili doti messe in evidenza nel Cosenza (fine anni 80): come difensore centrale era un gladiatore, dice la rosea, e questo potrebbe far venire dei sospetti sulla sua natura di schiavo.
Poi, continuiamo a leggere, quel genio di Di Marzio lo "inventò" centrocampista davanti alla difesa, alla Diarra (a questo punto staremmo lontani anche dal madridista); adesso, a 52 anni, è un "emergente" (sempre in grave ritardo sulle normali tabelle della Repubblica Gerontocratica Italiana); in merito al suo nuovo incarico dietro la scrivania, come responsabile del settore giovanile della Montelkaniana, dice che il suo "primo obiettivo è quello di non rovinare tutto"; temiamo che difficilmente riuscirà a raggiungerlo.
Dopo sciocchezze varie sulla sua ambizione di costruire alla Juve un nuovo Pato, dopo essersi sovvenuto che la Juve ha una grande storia, dice che la società con Blanc e Secco ha raggiunto risultati che sono davanti agli occhi di tutti. Infatti... diciamo noi!
Ora la Juve si consoliderà (ma non erano già solidi 'sti camaleonti'????) e ci divertiremo, dice.
Lui forse, noi probabilmente c'incazzeremo ancora di più! Eupalla ci aiuti!

Etichette: , , , , , , ,

mercoledì 17 giugno 2009

Terno Secco

Alessio Secco è volato in Spagna per accapparrarsi un pezzo pregiato tra quelli che verranno dismessi dal Real Madrid di Florentino Perez.
L'interesse del giovane DS è per il maliano Mahamadou Diarra, gran bel giocatore, che quando militava nel Lione ha fatto faville, tanto da convincere il sempre prodigo Real a investire ventisei milioni di euro. Purtroppo in Castiglia le cose non sono andate per il verso giusto, causa un grave infortunio. Nell'ultimo anno ha disputato solo nove partite in campionato (di cui sette da titolare) e tre in Champions (di cui due da titolare).
Speriamo, qualora che arrivi alla Juve, le visite mediche si svolgano in maniera estremamente rigorosa. Evitiamo alla Juventus, dopo Andrade e Knezevic, di fare un poco onorevole terno... secco!

Etichette: , , , , ,

lunedì 8 giugno 2009

Il bluff (?) di Secco

Secondo Alessio Secco, Palladino potrebbe tornare alla Juve ed essere il "sostituto di Trezeguet".

Avete smesso di ridere? Vi siete riseduti sulla vostra sedia?

Va bene, ora fate un bel respiro e provate a seguirci nel ragionamento.
Le cose sono due, o Secco bluffava, e in tal caso abbiamo la certezza che è un allievo degenere di Moggi, non avendo imparato la sottile arte della dissimulazione. In tal caso non può fare il direttore sportivo della Juventus, visto che in un mondo di "ladri di cavalli" bisogna saper bene come comportarsi.
Oppure, Secco è veramente convinto che Palladino può essere l'erede del più grande attaccante della Juventus degli ultimi trenta anni. In questo caso non può fare il direttore sportivo della Juve per il semplice fatto che di calcio non capisce un tubo.

Il cerchio si è chiuso. Ecco spiegato perché la Juve sta facendo di tutto per fregare il direttore generale ad una società amica in piena campagna acquisti, arrecando dunque agli (ex) amici un danno non da poco.
Ma quelli del CdA non potevano accorgersene prima?
Forse è necessario sostituire anche loro. Elementare Watson!

Etichette: , , , , , ,

martedì 12 maggio 2009

Amici e nemici

Cosa hanno in comune Antonio Paolino di Juve Channel e Giacomo Crosa di Mediaset? Semplice: entrambi sostengono spudoratamente il pallido ingegnere sotto tutela, l'Ispettore Clouseau Blanc e il Forrest Gump del calcio italiano Cobolli Gigli. Paolino è arrivato persino a dire "che questi signori ci hanno fatto vincere un campionato di Serie B".
Cosa hanno in comune Sergio Brio e Bruno Longhi di Mediaset, noto tifoso interista? Semplice: entrambi appoggiano vigorosamente il nuovo corso juventino, puntando l'indice contro coloro che "osano" contestare Ranieri.
E cosa hanno in comune i "normalizzati" juventini (per fortuna sempre meno) e i tifosi di tutte le altre squadre? Semplice: per loro, il pallido ingegnere sotto tutela, l'Ispettore Clouseau e il Forrest Gump del calcio italiano e magari anche Gianni Calone dovrebbero rimanere a vita alla Juventus.
Lasciamo perdere quelli che devono difendere l'indifendibile per doveri d'ufficio (e di stipendio). Lasciamo perdere quelli che al posto del cervello hanno una canzone di Gigi D'Alessio. Concentriamoci invece su un preciso indicatore: John Elkann, Blanc, Cobolli, Secco e Ranieri piacciono da matti agli antijuventini di professione e per vocazione. Più o meno come a noi juventini, prima di Calciopoli, piaceva il Moratti che vendeva Pirlo, Roberto Carlos e Seedorf, per acquistare Sorondo, Gresko, Vampeta e Caio. Più o meno come a noi juventini piacevano Cuper, Hodgson, Lucescu e Zaccheroni. Perché sapevamo già in partenza che, con quella gente impresentabile, l'Inter sarebbe arrivata sempre dietro alla Juve.
Oggi la situazione si è capovolta. Ecco perché, più che dei "nemici" bisogna preoccuparsi dei finti amici.

- Renato La Monica (tratto da Magazine Bianconero)

Etichette: , , , , , , , , , ,

domenica 3 maggio 2009

La riunione d'emergenza


Secondo l'emittente televisiva 7 Gold, Cobolli, Blanc e Secco si sarebbero riuniti per analizzare la grave crisi nella nella quale è precipitata la squadra e la sua gestione tecnica.
Si chiami Moggi. Per murarli dentro la sala riunioni sono sufficienti cinque minuti.

Etichette: , , , , , , ,

giovedì 2 aprile 2009

Buffon, Cannavaro e i pesci d'aprile

Registriamo la presa di posizione del procuratore di Buffon: di fronte a un'offerta folle il portierone potrebbe essere ceduto.
Da tifosi logicamente siamo dispiaciuti, Buffon è stato uno dei campioni del mondo che ha accettato di scendere con la Juventus in serie B e fa parte certamente della storia della Vecchia Signora. Vorremmo dunque vederlo in bianconero non solo ora che è un calciatore, ma anche come dirigente una volta che deciderà (tra molti anni) di appendere i guantoni al chiodo.

Il problema è che siamo preoccupati anche per gli azionisti. I soldi dell'offerta indecente per Buffon potrebbero essere sprecati. Come è già accaduto in parte con i soldi dell'aumento di capitale che ha finanziato acquisti sciagurati come per esempio Andrade, Tiago e Almiron.
Certo che, leggendo l'indiscrezione secondo la quale la dirigenza sta pensando a Cannavaro per rinforzare la difesa, viene da pensare che sia la vendita di Buffon che l'acquisto di Cannavaro siano un pesce d'aprile.

Etichette: , , , , ,

sabato 28 febbraio 2009

Giochi Preziosi


Ieri in Lega si sono riuniti i presidenti della serie A; ne parlano tutti i giornali perché tra un po' si eleggerà il presidente ma la "notizia" è che tra i presenti c'era Enrico Preziosi, presidente del Genoa, che poi ha fatto anche la conferenza stampa con Zamparini e Foti. Questa è una notizia perché Preziosi è inibito (vi ricordate Genoa-Venezia?) e con gli inibiti i tesserati non possono avere rapporti, pena il deferimento; infatti l'anno scorso Palazzi aveva deferito, multato e squalificato quelli che erano stati beccati dalle intercettazioni al telefono con Moggi dopo Calciopoli e la sua inibizione (vi ricordate Secco?).

Come mai questi giochi strani, come mai con Moggi non si può parlare e con Preziosi sì, anzi il presidente del Genoa fa pure una conferenza stampa parlando, si può dire, a nome di tutti?

Potrebbe trattarsi dei Giochi Preziosi. Il fatto è che la società del presidente del Genoa che produce giocattoli (la Giochi Preziosi, appunto) va bene nonostante la crisi, sta sfondando anche in America (i Gormiti vanno meglio anche di Milito) e il Genoa mette in circolo soldi veri (non finti) che sono preziosi per tutto il movimento.

In parole povere è come se ieri diciassette società di serie A abbiano fatto una pernacchia a Palazzi e alla giustizia sportiva (magari si prenderanno un deferimento come Secco e si faranno un gran risata; d'altra parte Preziosi era stato definito "pericoloso" per il mondo del calcio in uno dei tanti procedimenti di giustizia sportiva) pensando a quanto sono preziosi i soldi, quelli che ci mette il presidente del Genoa e quelli che potrebbero arrivare dai diritti TV.

Etichette: , , , , ,

giovedì 12 febbraio 2009

Alessio Secco confermato DS

Alessio Secco è un po' il nostro Ringo Starr. Il batterista dei Beatles si trovò nel posto giusto al momento giusto ed è oggi leggenda soprattutto grazie agli altri componenti dei "Fab Four". Anche Alessio si è trovato al momento giusto nel posto giusto. E' figlio d'arte in un certo senso perché suo padre, il ragionier Sergio Secco, alla Juventus ci ha lavorato trent'anni contando i soldi degli incassi ai botteghini e non solo.
Nel 1997 nella Juve c'è entrato lui e ha iniziato in punta di piedi dando una mano come addetto stampa. Nel 2000 ha iniziato a ritagliarsi anche qualche zoomata televisiva stando in panchina vicino a Carlo Ancelotti. Iniziava così la sua carriera di team manager che poi ha continuato con Lippi e Fabio Capello.
Sgominata ad arte la Triade con la scusa della più grande farsa scandalo di tutti i tempi, gli occhi del padrone sono caduti su di lui per il ruolo di direttore sportivo. In tanti in questi anni immaginiamo che gli avremmo tirato dietro le pietre anche se, s'intende, solo nel senso figurato della canzone cult degli anni Sessanta. Altre volte non c'è stata nemmeno la forza di farlo per quanto certi avvenimenti ci abbiano fatto cadere le braccia. Il buon Alessio ce lo immaginiamo tutto solo ma soddisfatto in quella fetida estate del 2006, dopo aver svenduto Mutu per 7,5 milioni di euro alla Fiorentina e aver preso in prestito Bojinov con lo stesso rapporto di dipendenza che di solito hanno le grandi società con le piccole. La cosa che non quadrava è che a recitare il ruolo della piccola società in quell'occasione era la Juventus, chiamata a valorizzare il giovane virgulto viola poi sbolognato nella sponda calcistica meno nobile di Manchester.
Poi qualche mese dopo, consapevole della figuraccia, l'apprendista DS deve aver pensato: "eh no, questa volta non mi faccio fregare, questa volta si compra!". Ecco che Alessio si assicurava la metà del cartellino del giovane Criscito per la stessa somma incassata dalla Fiorentina per la vendita al saldo di Mutu. A forza di sbagliare si finisce per imparare ed è così che Alessio Secco poi è risultato importante per gli acquisti, fra gli altri, di Sissoko e Amauri.
Ora, con l'anticipo di qualche mese rispetto alla scadenza del contratto, la Juventus glielo rinnova puntando su di lui per il futuro. Noi ad Alessio gli auguri di buon proseguimento li facciamo con piacere, chiedendogli di stare attento con la moto (...) e con la speranza che la Juventus possa presto tornare ad essere, anche grazie al suo contributo, quella Juve inarrivabile e vincente di cui ci siamo innamorati.
In fondo, chissà se avremmo amato allo stesso modo i Beatles di John Lennon e Paul McCartney se non ci fosse stato Ringo Starr?

Etichette: , , , , , , , , , ,

sabato 17 gennaio 2009

120 milioni in mano a Secco e Cobolli

Quando mai Cobolli Gigli è arrivato in fondo a un intervista senza dire la sua "cobollata"?. "Quelli vendono Kakà per 120 milioni??? E noi NOOOO che non lo venderemmo Del Piero per quella somma!!!".
Più o meno recita così l'unico presidente di serie B della storia juventina nell'ultima delle 2721 interviste rilasciate in questi ultimi mesi. Ora, che Del Piero sia un simbolo e sia il più grande della storia bianconera sono i numeri a dirlo. Però un'opportunità del genere per un giocatore di 34 anni, per quanto grande, ci darebbe la possibilità di acquistare mezza squadra di fuoriclasse e vincere a mani basse per i prossimi anni.
Basterebbe spenderli bene questi soldi. Ma il problema è proprio qui. Ve lo immaginate Cobolli con Secco a pensare come spenderli 120 milioni di euro e passare dal comitato sportivo ad ogni acquisto di uno Knezevic? Spendendo oltre la metà di quella somma la nostra balda e simpatica dirigenza è riuscita a comprare fuoriclasse del calibro di Boumsong, mezzo Criscito, Almiron, Tiago, Andrade, Poulsen. E' andata meglio con Iaquinta, Sissoko e Amauri, ma pensandoci bene noi 120 milioni in mano a quei due non li daremmo.
Sarebbe un po' come dare una Ferrari in mano a un neo patentato e sapete l'altro guaio qual'è?
Che Ponzio Pilato Elkann l'ha fattoooooo!!!!

Etichette: , , , , ,

sabato 1 novembre 2008

Andradeic

Il 30 Giugno di quest'anno Secco rilasciava, al Corriere dello Sport, la seguente dichiarazione:

[Knezevic, N.d.A] Ha una infiammazione al livello osseo del ginocchio e dovrà osservare 35 giorni di inattività, poi sarà recuperato. Con lui, e il recupero di Andrade, la difesa è a posto.

Leggiamo oggi, sul sito ufficiale della Juventus che "Il calciatore Dario Knezevic, a seguito dell’infortunio subito mercoledì scorso nella gara Bologna – Juventus, dovrà essere sottoposto ad artroscopia per la rimozione di un frammento cartilagineo staccatosi a causa della distorsione del ginocchio sinistro."

Inutile ricordare che nel frattempo ad Andrade, causa ricaduta, è stato rescisso il contratto, con una perdita secca complessiva per le casse della Juventus S.p.A di circa 20 milioni di euro (10 milioni per il cartellino più un anno e mezzo di stipendi lordi più oneri accessori).

Per l'attuale stagione agonistica la rosa, pertanto (salvo nuovi acquisti a Gennaio), disporrà di soli tre centrali di ruolo.

I nostri commenti sono superflui, e del resto non abbiamo un vocabolario adeguato per esprimere la nostra costernazione. Non ci resta che William Shakespeare: c'è del metodo in questa follia!

Etichette: , , ,

mercoledì 15 ottobre 2008

Il Decalogo New Holland FC


Il Mago di Ios commenta sul suo blog una notizia che lo ha colpito particolarmente: pare che i giocatori della Juventus saranno presto chiamati a rispettare un nuovo codice di comportamento (il codice Elkann, forse?).

Secondo La Stampa (Link), i giocatori della New Holland FC dovrebbero ricevere oggi un nuovo codice di comportamento.

Un decalogo, predisposto dai Cirigenti, nelle persone del tennista e del motociclista. Con passione, competenza e professionalità.

Un decalogo che avrebbe ricevuto anche l'approvazione del CDA.

Un decalogo che sarebbe stato in qualche modo suggerito nientepopodimenoche dal cognato della Patty.

Un decalogo che sembra ispirarsi alla famosa lettera di Veltroni. Ve la ricordate? E' la lettera in cui il nostro yeswecan all'amatriciana indicava le sue tre geniali strade per risolvere la crisi Alitalia. Fatte un passo avanti. Vagliate tutte le strade. Mettetevi d'accordo.

Ecco il Nuovo Decalogo New Holland FC.

1. Il dirigente dirige

2. Il cantante canta

3. Il medico medica

4. I calciatori calciano

5. Il portiere para

6. Il difensore difende

7. L'attaccante attacca

8. L'ala destra sta a destra

9. L'ala sinistra sta a sinistra

10. Il centrale sta al centro

Come potete vedere, mica pizza e fichi.

E neanche cozze e noisettes.

Chissà però che fine ha fatto il vecchio codice comportamentale?

Eh già, perché alla Juventus ce n'era già uno.

Elaborato all'epoca della Triade.

Certo, con molta meno passione.

Certo, con molta meno competenza.

Certo, con molta meno professionalità.

Però, non doveva essere proprio malaccio quel codice comportamentale.

Considerato che il pallavolista, incaricato di rivederlo, lo aveva considerato assolutamente perfetto. Anzi, chiaccherando con me e Dominiobianconero all'assemblea dell'anno scorso, aveva detto di non aver mai visto nella sua carriera un codice comportamentale così completo e strutturato.

Etichette: , , , ,

lunedì 13 ottobre 2008

Castagnineide

Qualche settimana fa avevamo illustrato vita, morte e miracoli di Renzo Castagnini, il nuovo responsabile degli osservatori della New Holland Simpaty FC 2006.

Avevamo scritto questo pezzo credendo di aver definitivamente affrontato l’argomento Castagnini.

Tuttavia oggi la succursale torinese della Pravda Rosa (Tuttosport) ci ha informato che a Torino la Castagnineide sta continuando con un eccellente nuovo arrivo:

Moretto talent scout per il Sudamerica
TORINO. Che la Juve intenda dare un impulso al proprio lavoro di scouting in Argentina e Brasile lo testimonia un’acquisizione sul mercato degli osservatori. E’ passato infatti nell’orbita bianconera l’argentino Angel Moretto, ex osservatore del Piacenza e uomo di fiducia del presidente emiliano Fabrizio Garilli (oltreché di Renzo Castagnini). In effetti la Juve (esclusa la presenza in Uruguay, dove è attiva la collaborazione con Paolo Montero) dall’altra parte dell’Oceano negli ultimi tempi si è mossa relativamente poco, preferendo concentrarsi sul mercato del Nord Europa. Infatti in casa bianconera si è cercato sempre più un prototipo di giocatore solido mentalmente e pure fisicamente e, da Sissoko ad Amauri (brasiliano sì, ma di lunga militanza italiana) per arrivare allo stesso Poulsen, tutte le mosse sono state orientate da quelle linee guida. E magari pure dalla consapevolezza che tornati prima in A prima, e in Champions poi, la necessità era di trovare giocatori subito capaci di integrarsi nella nuova realtà. La scelta però nel medio periodo rischiava di essere penalizzante, perché Argentina e Brasile continuano a sfornare talenti senza soluzione di continuità e comprarli direttamente sul luogo d’origine (almeno dal punto di vista economico) presenta i suoi vantaggi.

Apprendiamo dunque con sgomento che un altro Carneade sta arrivando ad arricchire lo staff tecnico della squadra di Corso Galfer che nelle ultime edizioni del calciomercato ci ha regalato “perle” che rimarranno nella storia del club per parecchi decenni.
Ulteriori informazioni sul soggetto in questione, Angel Moretto, li potete trovare qui:

Come potrete leggere il personaggio in questione è stato colui che ha “segnalato” e “scoperto” campioni del calibro di Campagnaro e Simon (Argentina), Gobatto (Brasile), Miglionico (Uruguay), Ciarrocchi, Nef e Padalino (Svizzera), Rantier (Francia), Patrascu (Romania), Nainngolan (Belgio), Ndagano (Ruanda); e si capisce anche perchè quest’estate si voleva portare a Torino il difensore Campagnaro, attualmente alla Sampdoria con alterno rendimento.

Insomma il Sig. Moretto è uomo di fiducia di Garilli (e di Castagnini) da molti anni, ma non ha portato finora in Italia nè campioni nè buoni giocatori ma solo onesti comprimari.

E’ questo che serviva alla Juventus?

Etichette: , , , , ,

martedì 7 ottobre 2008

Chi tutela i tutori?


Il Mago di Ios parla sul suo blog della pericolante posizione del tecnico della Juventus Claudio Ranieri.

Sembra che The Singer One sia un cantante sotto tutela.

L'ineffabile Cirigenza della New Holland FC ha capito, con solo un biennio abbondante di ritardo, che è necessario un collante tra il trainer e la squadra.

E allora gli ineffabili hanno deciso che a turno almeno uno dei quattro massimi Cirigenti (Cobolli, Blanc, Secco e Gigli) sia sempre al fianco di cantante e giocatori, al campo d'allenamento o nei ritiri.

La rapidità d'azione è sempre stata una delle caratteristiche degli ineffabili (assieme al fiuto di mercato e, in genere, alla capacità di azzeccare le scelte).

E' probabile che per decidere questa rivoluzione siano state necessarie svariate riunioni del comitato sportivo (difficile mettere d'accordo le sensibilità di un tennista, di un pallavolista, di un amministrativista e di due esperti in tettarelle) nonché la ratifica da parte del CDA (i Cervelloni di Amministrazione).

Certo che metterci più di due anni per capire che una società di calcio non si possa gestire con il culo perennemente attaccato alla poltrona occupata abusivamente in Fermo Ferraris...

Il punto però è un altro.

Va bene mettere il cantante sotto tutela.

Ma chi tutela i tutori (dalle loro cazzate)?

Etichette: , , , ,

venerdì 26 settembre 2008

L'erede di Andrade


(Dal Blog del Mago di Ios)

I Cirigenti stanno cercando l'erede di Jorge Andrade, il fenomeno portoghese che ha giocato ben tre partite ufficiali nella Juventus, per un costo medio (senza considerare lo stipendio) di oltre 3 milioni a match.

Renzo Castagnini (che fa vendere i Fiorini) è andato ad osservare alcune partite del campionato tedesco.

E circola voce che abbia trovato un giocatore sano e di robusta costituzione, capace di non far rimpiangere Jorge.

Trattasi di Christian Pander (esterno sinistro dello Schalke 04) che, dopo un paio di annate problematiche a causa di gravi infortuni al ginocchio destro, è tornato a giocare ad altissimo livello nella passata stagione.

Un Andrade, solo un po' più crucco, se mi consentite.

Etichette: ,

mercoledì 24 settembre 2008

Ho sognato Iago che segnava

Racconto semiserio del sogno di uno ju29ro.

Appena prima di svegliarmi, stamattina, stavo sognando di Cannavaro che imperioso anticipava di testa un avversario alto 20 cm in più di lui, la palla arrivava a Zambrotta che, dopo abile giravolta, aggirava in dribbling l'ala e il terzino avversario per poi appoggiare su Vieira che, a testa alta, imbeccava con un filtrante rasoterra il taglio di Ibrahimovic che, arpionato il pallone con il suo piedone sinistro, lo faceva immediatamente arrivare sul destro, con cui operava un tunnel sul difensore avversario, quindi calciava in rete. E, nell'esultare, mandava a fare in culo Alessio Secco.


Etichette: , , ,

martedì 23 settembre 2008

Ma non lo rimpiangi Almiron?

Avessero fatto una domanda del genere a Louis Van Gaal avrebbe risposto con un suo famoso motto riservato ai giornalisti: "Sono io che sono troppo intelligente o sei tu che sei troppo stupido?".
La domanda è toccata invece ad Alessio Secco, ossia il direttore sportivo sotto la cui reggenza se n'è andata gente come Ibrahimovic, Mutu, Cannavaro, Zambrotta.
E lui risponde, manco fosse Carlo Verdone in Troppo Forte.
"Ci avevo visto bene su Almiron, eh?".
A parte che giocare a 4 in linea è un po' diverso che giocare con 3 in mezzo. E lì Almiron ci sa giocare. Non è nessuno, ma ci sa giocare. Ma lui l'ha comprato per il 4-4-2.
A parte che ha fissato il diritto di riscatto sulla comproprietà.
Effettivamente la domanda era troppo stupida per dare una risposta intelligente.
Che avrebbe potuto essere:
"Aho', io a'a Fiorentina j'o venduto Mutu a du lire, sa'?".

Etichette: ,

mercoledì 10 settembre 2008

Capace di intendere e di volere

Juventus, Secco: "Del Palermo il miglior mercato..."

Ecco alcune valutazioni del ds bianconero Alessio Secco a proposito del mercato:
"La Fiorentina ha fatto un gran mercato, anche se ha speso tanti, tanti soldi. In rapporto al budget, invece, dico il Palermo, che ha venduto bene e preso i giocatori che servivano".

Dopo aver condotto la più importante operazione del mercato juventino proprio con il Palermo, il bell'Alessio ci dice che il Palermo ha fatto il miglior mercato.
Ma allora è in piena coscienza che lo prendiamo in culo.

E dato che la Fiorentina ha speso tanto, l'unica operazione a costo praticamente zero gliel'abbiam fatta fare noi.
In piena coscienza.

Qualcuno chiami l'esorcista.

Etichette: ,

martedì 26 agosto 2008

Chissà perchè a Bratislava non manca nessuno

Oggi LA STAMPA propone a firma del solito Massimiliano Nerozzi, ormai stabile menestrello, narratore delle gesta delle truppe bianconere, un articolo addirittura come "inviato" da Bratislava.
Da quello che ci riporta il buon Massimiliano, la trasferta oltre cortina è stata affrontata al completo dallo stato maggiore bianconero. Non manca proprio nessuno.

".....S’è radunata tutta la Juve dentro al corroso Tehelné pole stadium di Bratislava, mica solo la squadra che stasera alle 20,45 ci gioca e ci ufficializza il ritorno in Champions League, diventato ormai formalità dopo aver piallato l’Artmedia (4-0) già all’andata. Però l’attesa c’è lo stesso, come per una di quelle feste cui proprio non puoi mancare, perché dall’Europa che conta, e che paga, sei stato lontano due anni, in forzato esilio. Ci sono il presidente Giovanni Cobolli Gigli, l’ad Jean Claude Blanc, il ds Alessio Secco, il capo degli osservatori Renzo Castagnini. «Il fatto di essere tutti qui - spiega Gian Paolo Montali, membro del cda, pure lui arrivato sulle rive del Danubio - vuol far vedere quanto questa partita conti per la società. Perché il ritorno in Champions League non è solo importante dal punto di vista finanziario, ma anche sportivo: significa tornare a pensare in grande»......"

Insomma pare che non manchi proprio nessuno.
Visto che la partita di stasera con la squadra slovacca che ha il nome adatto a una marca di preservativi è una semplice formalità a meno di qualche Ranierata, non si capisce la solerzia e la puntualità con cui oltre alla "truppa" si sono sorbiti la trasferta anche i "generali".

Addirittura il mitico Castagnini non è voluto mancare all'appuntamento...

In ogni caso, considerando che il risultato appare scontato e la qualificazione anche, ci permettiamo di dare qualche suggerimento ai Cirigenti per non incorrere nel famoso e temibile sbadiglio da trasferta. Lo troverete a questo link:

http://xoomer.alice.it/gtravels/bratislava.html

Per quanto riguarda eventuali precauzioni da prendere, possono ovviamente rivolgersi all'Artmedia...

Buon divertimento, Cirigenti.
E non dimenticatevi Nerozzi. Passatelo a prendere.

Etichette: , , , , , , ,

domenica 13 luglio 2008

Non ci facciamo mancare nulla

Dopo l'ingaggio di Olof Mellberg la Juventus ha perfezionato anche l'acquisto di Christian Poulsen. Occhio a cosa scrive oggi Tuttosport:

POULSEN-BISCOTTO L’altro argo­mento forte si chiama Christian Poulsen, prossimo compagno di squadra. «Lo cono­sco solo un po’, ci siamo incrociati con le ri­spettive nazionali. Abbiamo un amico in comune che me ne parla molto bene. E’ una persona piacevole, un bravo ragazzo, un buon giocatore. Penso che fra un paio di giorni ne saprò di più sul suo approdo qui». Torna fuori la storia del biscotto scan­dinavo in Portogallo. «Il 2-2 fu un risulta­to perfetto per Svezia e Danimarca. Noi e loro eravamo felici, ma immagino che in Italia non fossero contenti. Capita, il pal­lone è rotondo…». Con postilla. «In Inghil­terra amano il fair play e la gente ti becca se ti butti, se simuli. L’Italia non è peggio di altri posti».

In pratica la NuovaJuventusFC2006 che tanto si riempie la bocca con il fantomatico codice etico, che ha espiato a Crotone e a Caltagirone, che ha cancellato dal proprio sito i nomi dei più grandi dirigenti della sua storia, Luciano Moggi e Antonio Giraudo, ha ingaggiato due tra i protagonisti della piu' grande partita biscottata degli ultimi anni, Svezia-Danimarca all'Europeo del 2004.

Evidentemente i Cirigenti sanno bene quando devono chiudere un occhio e quando devono chiuderli tutti e due.

Etichette: , , , ,

sabato 26 gennaio 2008

Siamo alla frutta ... avariata!

Se qualcuno conosce Alessio Secco lo avvisi: il tappo che ha individuato per tappare la falla in difesa, Stendardo, non tappa nulla. Stendardo, che i media da ieri sera danno come prossimo alla Juve, deve scontare ben 3 giornate di squalifica, quindi, non risolve il grave problema del "buco" al centro che la stessa società ha scavato.
Ricapitoliamo in ordine cronologico gli eventi. Si cede Criscito, per la cui metà ci si era svenati e "bruciato" da Ranieri dopo un solo tempo a Roma, ad inizio mercato di gennaio. Una società che programma lo fa alla fine del mercato e dopo avere in casa il sostituto.
Subito dopo si infortuna Chiellini. Si inizia a cercare di anticipare l'arrivo di Mellberg, un onesto pedatore, preso a parametro zero per luglio. Senza riuscire nell'intento e senza la certezza del suo arrivo anticipato si cede Boumsong al Lione. Quel Boumsong sul quale Cobolli, nell'intervallo della prima partita dello scorso anno a Rimini, disse "Boumsong? Ci serviva un grande centrale e l'abbiamo preso".
Ora e solo ora ci si accorge che con Grygera squalificato per il ritorno di Coppa Italia con l'Inter non c'è chi affiancare a Legrottaglie, se non un giovane delle "Primaverili", per dirla alla Cobolli.
Allora parte il piano "figuraccia europea": Boumsong, già a Lione, deve tornare indietro.
Il Lione va su tutte le furie. Il direttore amministrativo dei campioni di Francia non usa giri di parole e dichiara all’Equipe: "Tutto ciò è ripugnante. L’accordo era stato raggiunto e abbiamo inviato un aereo privato a Torino per prelevare il giocatore. Avevamo accettato che Boumsong giocasse l’andata di coppa Italia a Milano in cambio di averlo per il derby con St. Etienne (domenica, ndr). Ora la Juve lo vuole per il ritorno di mercoledì prossimo. Tutto ciò è totalmente stupido. In 30 anni di carriera non ho mai visto una cosa simile. Sono stupefatto".
Boumsong, in ogni caso, ha trascorso la notte a Lione dove era già tutto pronto per la presentazione ufficiale. Il difensore, autore del gol del pareggio contro l’Inter mercoledì, è entusiasta del nuovo club: "E' una grande opportunità che mi permetterà di ricandidarmi per un posto in nazionale" e sembra non abbia intenzione di tornare.
Con l'acqua alla gola, il magnifico e competente duo Secco&Blanc punta su Stendardo ... una riserva della Lazio che potrà tornare a giocare, scontate le 3 giornate di squalifica, a metà febbraio. Il Corriere dello Sport titola "Sorpresa Stendardo". La sorpresa è stata mal digerita, sul web, anche dai pochi sostenitori della dirigenza. La domanda più frequente è stata "Ma Secco lo sa che è squalificato per 3 giornate?".
Lo ho sempre detto e scritto: non si affida la guida di una vettura di formula 1 a chi fino al giorno prima era addetto al cambio gomme. Se poi lo affianchi con chi al massimo capisce di tennis allora siamo alla frutta ... avariata.
Qui si è trasformata una formula 1 in un trattore, come quelli dello "sponsor interno". Se qualcuno della proprietà amasse davvero la Juve non avrebbe bisogno di ulteriori prove di incompetenza.

Etichette: , ,

giovedì 10 gennaio 2008

Cominciamo a "Seccarci"

Secco: “Moggi non era dirigente occulto”
Moggi non era un dirigente occulto della Juventus: è quanto Alessio Secco ha detto ieri agli inquirenti della Procura federale.
Il ds ha voluto farsi interrogare passando per le forche caudine delle telecamere e dei flash davanti all’ufficio di Palazzi, e ha scelto di difendere la sua carriera da solo, senza avvocati.
Si diceva “sereno”, convinto di “aver chiarito”, ha certamente dovuto giocare una partita difficile. “Cobolli mi aveva vietato qualsiasi rapporto con Moggi”, spiegava ieri il ds, mentre ammetteva le chiamate ricevute, fatte e non risposte col mentore Luciano, per cortesia e un po’ di soggezione dovuta alla storia personale e alle difficoltà legate grande salto da team manager a ds.
Telefonate anche frequenti, ma che non hanno mai influito sulle decisioni di una nuove Juve che voleva tagliare i ponti col “Moggismo” (anche sul caso Nocerino).
Per questo - spiegava Secco - si sono interrotte le collaborazioni con De Nicola, Ceravolo, i fedelissimi: un diktat del club.
Spiegata poi la vicenda Deschamps: Secco ha raccontato come lui fosse quello dell’aut aut a Blanc. «O Didier o io». Qualche contraddizione, l’imbarazzo di sapere che per queste telefonate una parte del cda lo tiene sott’occhio (e ora anche Blanc ha parlato di problema d’immagine creato). E la spada di Damocle di un deferimento che toccherebbe anche il club per responsabilità oggettiva, non scontato. Se i contatti con lo squalificato Moggi non sfociano in tesseramenti, se Moggi non era un dg occulto della Juve si può sostenere l’accusa in un processo sportivo anche se per violazione dell’articolo 1? E’ il dubbio del giorno.
Fonte: Tuttosport
----------------------------------------------------------------
Dubbio del giorno?
Violazione dell’articolo 1?
Spero che il commento del “nuovo Tuttosport” sia riconducibile ad un primo aprile versione invernale, altrimenti si rasenterebbe l’assurdo.
Vorremo tanto sapere che cosa abbia fatto di così malvagio il Signor Luciano Moggi che, tra l’altro, è divenuto da 18 mesi un cittadino che non fa più parte degli "addetti ai lavori" del mondo del calcio, no mas tesserato.
Eppure nella storia recente di cronaca del nostro paese, abbiamo assistito, a crimini e protagonisti ben più efferati che il “nostro” Big Luciano, nonostante ciò, fatti, successivamente, passare come chi ha sbagliato e mai più lo farà, insomma dei martiri, qualcuno addirittura si è spinto a far divenire uno di questi come ragazzo immagine per una campagna pubblicitaria di abbigliamento.
E invece in Corso Galileo Ferraris, Blanc, si lascia andare: “problema di immagine creato”.
Problema di immagine? E quale sarebbe? Il fatto che Alessio Secco si sia intrattenuto telefonicamente (in Italia, a seconda dei personaggi e dei ruoli, reato gravissimo) con Luciano Moggi, comporterebbe un grave danno all’immagine della Juventus?
Non vorrete mica farci intendere, da Corso Galileo Ferrarsi, che tutto questo comporterebbe la violazione di un articoletto del CGS (sapete quelli che vanno ad interpretazione del signorotto che viene messo a interpretarli) e che di conseguenza anche il club ne dovrebbe rispondere per responsabilità oggettiva?
Ma va là. Anzi, a pensarci bene sarebbe stata proprio una gran bella mossa, da parte del buon Alessio, avere avuto consigli sulla campagna acquisti estiva, sia in entrata che in uscita.
Invece, disponendo di una liquidità mai avuta in passato dalla Triade, il calciomercato del club del “sorriso” ha deturpato ingenti somme di denaro per l’acquisto di giocatori che, ad oggi, hanno disputato la somma di tre partite.
E qui stiamo a parlare di immagine?
Signor Blanc, un consiglio spassionato (anzi molto appassionato): non rimanga notti intere a pensare che l’immagine della Juventus sia stata per sempre cancellata da un certo Signor Moggi, non stia a visionare Alessio Secco, pensando che dal suo ventilatore (ops pardon, telefono), venga gettato fango su di un logo che è “ancora” senza le due stelle che ne dovrebbero contraddistinguere la storia (per molto meno ci sono state magliette su cui sono stati cuciti scudetti di cartone). Signor Blac pensi che il meritatissimo terzo posto in classifica è dovuto anche a gente come Zanetti, Legrottaglie, Chiellini: non stiamo parlando dei "grandi fedeli" (come Cobolli chiama i "big")ma di gente scelta con "competenza ed oculatezza" da Moggi, gente che sta tenendo alta l’immagine della “sua” Juventus.

Etichette: , , , , ,

lunedì 5 novembre 2007

Una Juve in (gran) parte figlia di Moggi ed in parte figlia del caso

La Juventus scesa in campo ieri sera è in (gran) parte figlia di Moggi.
Ed in parte, figlia del caso.

In (gran) parte figlia di Moggi, perché dei 14 giocatori utilizzati da Ranieri, solo Grygera e Iaquinta (sceso in campo, tra l'altro, solo nel secondo tempo) sono stati selezionati ed acquistati dai Birigenti. Tutti gli altri giocatori erano già a Torino ai tempi della Triade o erano comunque in orbita Juve (mi riferisco a quei giocatori in prestito/comproprietà in giro per l'Italia e richiamati alla base dai Birigenti, spesso a caro prezzo).
Ed i "carissimi" Tiago ed Almiron, fiori all'occhiello della campagna acquisti birigenziale, scaldavano, rispettivamente, la panchina e la tribuna.

In parte figlia del caso, perché nelle intenzioni dei Birigenti tre giocatori (Legrottaglie, Nocerino e Chiellini) avrebbero dovuto essere ceduti, e solo il caso (rectius, l'incapacità sul mercato dei Birigenti e. nel caso di Nocerino, una provvidenziale telefonata di Moggi a Secco, che ha richiamato il giocatore mentre si stava dirigendo a Firenze) ha impedito che le intenzioni dei Birigenti si siano trasformate in realtà.

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 27 luglio 2007

Calciomercato BiancoNero


Aggiornata ad oggi la tabella inerente il calciomercato.

Clicca QUI per leggere l'articolo e la relativa tabella.

Etichette: , ,