
Apprendo, come tutti, dai mezzi di informazione (?), la notizia della richiesta di rinvio a giudizio inoltrata dalla Procura della Repubblica di Milano nel procedimento penale a carico dei dirigenti della società calcistiche milanesi, nei confronti dei quali si ipotizzerebbe il reato penale di falso in bilancio.
Per la verità la notizia è vecchia, già se ne era parlato, e addirittura era venuta anche agli orecchi degli organi inquirenti della giustizia sportiva che con "
proverbiale sollecitudine" avevano immediatamente aperto una inchiesta parallela al fine di valutare se gli illeciti penali contestati dalla Procura di Milano potessero avere rilevanza all'interno dell'ordinamento giuridico sportivo.
Quali sono le società calcistiche milanesi a cui appartengono i suddetti dirigenti?
Una è il Milan ed il suo dirigente indagato è l'amministratore delegato Adriano Galliani, ma fin qui nessuna novità.
L'unica novità è il mancato lamento di Berlusconi sui complotti dei giudici comunisti, ma aspetterei prima di parlare.
L'altra società coinvolta è invece, udite udite, l'Internazionale F.C. di Milano....
Ma come, direte Voi, l'Inter, proprio quell'Inter portatrice sana della bandiera dell'Italica Onestà?
Non è possibile, ci sarà sicuramente un errore di valutazione da parte degli inquirenti.
Non possiamo credere che una società come l'Internazionale di Milano, attraverso i suoi dirigenti, facesse questi giochetti tipici dell'italico imbroglione.
E infatti Noi non ci vogliamo credere fino a Sentenza Penale passata in giudicato.
Così come, al contrario del Sig. Massimo Moratti, presidente di quella squadra di calcio che vince senza rubare, continuiamo a credere che il Sig. Luciano Moggi sia semplicemente un ex direttore sportivo molto bravo a fare il suo mestiere, e lo continueremo a credere fino a Sentenza Penale divenuta definitiva.N
oi da Juventini non possiamo, secondo il moralismo italico, sventolare la bandiera dell'onestà, ma non ci va neanche di sventolare la bandiera delle faccie di bronzo!!!!!Detto che io da juventino, da cittadino italiano e da avvocato, sono assolutamente garantista e che auguro ai dirigenti interisti e milanisti di dimostrare la loro innocenza e l'infondatezza delle accuse a loro mosse, permettetemi di esaudire su queste pagine il desiderio di molti amici, utenti dei forum j1897.com, che hanno richiesto il mio parere sulla vicenda.
Ringrazio loro per la stima e la considerazione che dimostrano nei miei confronti, che credo sia ampiamente immeritata, e, allo stesso tempo, ribadisco che, essendo coerente con me stesso, non lo faccio direttamente sulle pagine del forum, nel quale ho deciso di non postare più, ma approfitto invece di questo spazio dove non sono ospite ma padrone di casa (sia pure in condominio con i fratelli bianconeri del team).
Chiariamo subito che, a quanto pare, la richiesta di rinvio a giudizio riguarda le persone dei Sigg.ri Rinaldo Ghelfi, ex vicepresidente dell'Inter, Mauro Gambaro, ex dirigente della stessa società, e Adriano Galliani, attuale amministratore delegato del Milan.
Contrariamente alle prime indiscrezioni, invece, sembra che la posizione del Sig. Massimo Moratti sia stata stralciata( ?) o meglio, e così avrebbe anche più significato, per il suddetto sia stata richiesta l'archiviazione.
Ho letto diversi commenti in merito a quest'ultima notizia: non avendo gli adeguati strumenti di cognizione, non saprei cosa dire a proposito.
Faccio solo un'osservazione in merito, perchè mi pare, dalla lettura dei forum, che molti hanno trascurato due circostanze.
Qualche anno addietro, dopo il solito fallimento sportivo a cui la squadra simbolo dell'onestà italica aveva abituati i propri tifosi, il Sig. Moratti si dimise dalla carica di presidente ed al suo posto subentrò Giacinto Facchetti.
E mi sembra che tale avvicendamento si verificò proprio all'inizio dello stesso periodo sotto osservazione della Procura di Milano.
Non sarebbe impossibile, allora, ipotizzare una prescrizione per gli atti compiuti dal primo e un non doversi procedere per ovvia causa per gli atti compiuti dal secondo.Sempre stando a quanto si apprende, però, le posizioni processuali hanno sfumature diverse, sfumature che dovrebbero avere, più che una rilevanza penalistica, (ma su questo tornerò in altro momento) una notevole rilevanza disciplinare nell'ambito dell'ordinamento sportivo.
Da diverse fonti giornalistiche è emersa voce, infatti, che, secondo il pm titolare di questa inchiesta, il falso in bilancio abbia consentito all'Internazionale di iscriversi ad un campionato di serie A non avendone altrimenti i requisiti prescritti.
E sembra che quel campionato sia probabilmente quello che si riferisce alla stagione calcistica 2004-2005.
Se ciò fosse vero, indubbiamente si sarebbe realizzato quell'illecito amministrativo che, secondo il Codice di giustizia sportiva in vigore all'epoca dei fatti, và parificato per gravità all'illecito sportivo consumato.
Tale illecito amministrativo è quello contemplato all'art. 7, 3° comma, del vecchio Codice di Giustizia Sportiva, comportante le medesime sanzioni previste dall'art. 13 del medesimo codice, di cui tanto abbiamo sentito parlare l'estate scorsa in merito alla Juventus.
Ci starebbe, se l'ipotesi dell'iscrizione con il bilancio truccato venisse confermata, anche la pena richiesta dal solerte Palazzi nei confronti della Vecchia Signora:
l'esclusione dal campionato di competenza e la riassegnazione ad altro campionato di serie inferiore alla B.A questo punto molti di voi si chiederanno:
- ma la Giustizia sportiva che fa??
- perchè Palazzi non procede ai deferimenti???
- perchè con Calciopoli hanno proceduto di fretta, instaurando un processo sulla base di semplici atti di indagine, ancora coperti tra l'altro dal segreto istruttorio, mentre adesso aspettano??
Qualcuno vi dirà: semplice in quel caso le prove erano evidenti, c'erano le intercettazioni...
E magari ve lo dirà qualche giornalista sportivo, che da un pò di tempo si improvvisa giurista, sparando sciocchezze in quantità industriale.
Io vi faccio alcune osservazioni, lasciando a Voi, in base a queste, la libertà di giudizio sull'intera vicenda:
1) il processo di Milano
inevitabilmente si basa su prove documentali, e questo non ci vuole un giurista a capirlo.
2) prendere una decisione in base a quelle è molto più semplice che prendere una decisione in base a delle intercettazioni di conversazioni telefoniche che, non essendo esplicite, vanno valutate secondo i criteri della gravità, precisione e concordanza.
3) nei confronti di Moggi e Giraudo si è instaurato e definito un processo in base ad atti di un procedimento penale ancora in fase di indagini preliminari, mentre adesso siamo in presenza di una richiesta di rinvio a giudizio, quindi in una fase molto più avanzata di un procedimento di egual natura.
Non so se la notizia è vera, ma da qualche parte ho letto che Borrelli avrebbe ricevuto gli atti relativi all'inchiesta di Milano e dopo aver fatto la sua relazioncina ( magari anche per fare contenti quegli scassapalle di "Giù le mani dalla Juve") avrebbe mandato il tutto al solerte Palazzi, il quale avrebbe rispedito il tutto al mittente chiedendo un supplemento di indagini e nuovi documenti alla Procura di Milano.
Sarà vero??? Boh chi lo sa.
L'unica certezza che oggi il Popolo Juventino possiede è soltanta questa: non sventolerà di certo la bandiera dell'onestà, ma neanche quella delle faccie di bronzo. Etichette: Bilanciopoli, Inter, Milan, Scandali