mercoledì 10 febbraio 2010

Tutti sul carro!


Ammetto il mio morboso interesse per la rubrica Italians di Severgnini sul Corriere, ma solo il lunedì, quando parla di calcio.
Il resto della settimana è piatto, più piatto del Mar dei Sargassi in bonaccia.
Ma il lunedì dà il suo meglio, frizzante e pungente come solo un interista convinto della superiorità genetica degli interista sa essere!
Ovviamente il bersaglio favorito è la Juve prima del 2006, la genesi di tutti i mali.
Lunedì 8 febbraio Severgnini ironizza sul fatto che la nazionale degli juventini vinse nel 2006 con uno scatto d'orgoglio, e che difficilmente ce ne sarà un altro (di moto d'orgoglio). Mai dire mai, caro Severgnini, potrebbe sempre venir fuori una nuova ondata di intercettazioni (provi a sentire gli azionisti RCS), poi per far montare il sentimento popolare basta incaricare i suoi dirimpettai della rosea. Nel 2006 son bastati un paio di mesi, c'è ancora tempo!
E poi a vittoria conquistata, tutti a saltare sul carro dei vincitori, tanto non c'è nessun rischio di perdere la faccia.

Pinobici

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giovedì 30 aprile 2009

La farsa finale... forse

C'era da aspettarselo, i presidenti di A e quelli di B non hanno trovato l'accordo sulle modalità di voto per eleggere il presidente, e in sostanza sul nome di Beretta by Lobbycontinua.
Dunque dando prova di dialogo, di democrazia, di decoro e di rispetto Zamparini, degno "portavoce" del calcio che conta, annuncia: "Abbiamo fatto la nuova Lega di Serie A".
Insomma, la serie B è stata invitata ad alzarsi dal tavolo in cui si celebrerà il banchetto (sic) dei diritti TV, e costretta ad accomodarsi nella stanza della servitù dove si dovrà accontentare degli avanzi.
Ora sì, sarebbe bello sentire gli illustrissimi onorevoli Melandri e Lolli, che a cadavere della Juventus (quella vera!) ancora caldo ci avevano spiegato dell'utilità di una nuova legge che consentisse un'equa ripartizione dei diritti TV, tale da permettere ai piccoli di poter vincere, almeno ogni tanto.
Invece il risultato è un altro: i piccoli non solo non potranno vincere, ma neanche partecipare, questa è l'ennesima dimostrazione di ciò che è il Nuovo Calcio Pulito post Farsopoli.
Naturalmente i presidenti si accorgeranno presto di aver fatto un errore strategico, infatti se si fosse usato il senno si sarebbe capito che il calcio di provincia ha un bacino enorme di passione che andrebbe coltivato, e non inaridito, pena la perdita di milioni di appassionati. Ma non solo, il torneo cadetto andrebbe salvaguardato per farlo diventare la palestra dei tanti giovani promettenti provenienti dalle giovanili. Peccato, si è scelta un'altra strada: quella di impoverire la serie B per consentire alla serie A di acquistare campioni (sic) del calibro di Poulsen, Andrade e Recoba.
Questo è il nuovo calcio pulito promessoci dal professor Rossi e dagli onorevoli Melandri e Lolli.
Bell'affare, non c'è che dire!

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martedì 21 aprile 2009

Doping finanziario in Premier League?

Noi credevamo che in Inghilterra si stessero godendo l’ennesimo trionfo in campo europeo, dove ben tre squadre inglesi su quattro hanno raggiunto il traguardo delle semifinali di Champions.
Nulla di più sbagliato: addirittura un organo del Parlamento inglese, l'All Party Parliamentary Group, si è preso la briga di analizzare lo stato di salute del calcio d’Oltremanica, arrivando a conclusioni inusuali (almeno per noi mediterranei) nel bel mezzo di un trionfo.
Secondo questo organismo, il trionfo è dovuto a eccessivo indebitamento permesso da una legislazione troppo permissiva (se preferite chiamatela anche deregulation), inoltre Alan Keen, capo della commissione, aggiunge che "successi a breve termine possono mettere in crisi l'equilibrio finanziario a lungo termine".
Impossibile, in Italia, che nel momento del massimo trionfo dei politici lancino simili accuse, anzi, noi siamo abituati a ben altre scene, basti ricordare la Melandri sul pullman degli azzurri che festeggia la vittoria al mondiale di Germania.
Molto più semplice da noi aspettare la catastrofe e successivamente individuare l’orco cattivo sul quale far ricadere tutte le colpe. Inutile ricordare che a metterci i soldi, successivamente, è sempre Pantalone. Tutto questo in nome dello sport, della cultura della "bandiera" e dell’onore.
Vi siete chiesti come mai molti presidenti si stanno affannando a chiedere soldi (elegantemente, certo) per la costruzione di stadi privati, moderni e di livello europeo?

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martedì 3 febbraio 2009

Marasma in Lega

Dietro l'apparente unanimità sul nome di Matarrese continua la lotta intestina relativa alle elezioni alla Lega Calcio. Antonello Capone (Gazzetta) ci informa che ieri vi è stata una riunione dei presidenti di Serie A e B nella quale si è deciso di allargare il consiglio della Lega fino a 20 posti. Insomma, nessun presidente di serie A è disposto a delegare a qualcun'altro. Tutti evidentemente hanno paura di essere fregati sulla ripartizione dei soldi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi.

Altre notizie interessanti che apprendiamo da questo articolo sono una dichiarazione di Moratti dove si sottolinea che Matarrese è "Al momento l'unico candidato"; forse con quell' "al momento" il mecenate vuole cullare ancora l'idea di riuscire a piazzare un candidato a lui più gradito. Inoltre Zamparini lancia il suo grido di dolore: "Darò battaglia per l'abrogazione del decreto Melandri. Contesto la scelta di dividere i proventi tv in base alla storia dei club negli ultimi 40 anni: il Palermo sarebbe tra gli ultimi".

Insomma, il fuoco brucia sotto la cenere. Tutti i presidenti vogliono sedere nel consiglio di Lega per evitare forse colpi bassi, Moratti continua a considerare il voto a Matarrese come un
voto da farsi turandosi il naso e Zamparini vuole addirittura l'abrogazione di quella legge Melandri, fatta sull'onda di Farsopoli, e che ha visto decurtate di molto le entrate della Juventus, sebbene sia la società con più tifosi e più abbonati alla pay tv.

Visto tutto questo marasma possiamo dire, senza paura di essere smentiti, che uno dei massimi risultati del finto scandaletto del 2006, la legge Melandri, è stato inutile per sanare i problemi tra le società.

Modesta proposta: si rafforzino i poteri della Covisoc e si facciano fallire le società in coma finanziario, a quel punto si vedrà che con meno presidenti con l'acqua alla gola sarà facile trovare la quadratura del cerchio.

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