sabato 19 dicembre 2009

Tutti pazzi per Tiago?

Tiago alla Fiorentina? "Non sono mica pazzo", è la risposta istintiva sibilata dal direttore generale della squadra viola, Pantaleo Corvino, durante la conferenza stampa del prepartita contro il Milan.
Infatti i pazzi sono altri, lui è un drittone che da qualche estate fa i colpi grazie alle pazzie altrui. Nell'estate di Calciopoli acquistò Mutu al prezzo di saldo di 7,5 milioni di euro, sbolognando in prestito alla Juventus Bojinov (!) con diritto di riscatto per la metà (!). Un affare da grande squadra per la Fiorentina, che riuscì a trattare la Juventus come una qualsiasi società satellite.
La scorsa estate Corvino si è ritrovato sull'uscio di casa Felipe Melo, scovato solo un anno prima e pagato circa 8 milioni di euro agli spagnoli dell'Almeria. Corvino, che non è un pazzo, né un incapace, per farlo andare via gli ha fatto firmare un nuovo contratto con clausola rescissoria fissata a 25 milioni di euro. "Se lo vuole qualcuno deve pagare l'intera clausola" tuonò ipnotico il dirigente viola, quasi come fosse una concessione. Sappiamo tutti com'è andata. La concessione, quella vera, la fecero gli altri cedendogli a prezzi da outlet sia Marchionni che Zanetti.
E adesso radio calciomercato vorrebbe far passare da pazzo Corvino, rifilandogli Tiago seppur a prezzo di saldo? Suvvia, casomai fosse pazzia, quella alberga altrove.

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sabato 18 luglio 2009

Parola di Marchionni

Negli ultimi anni c'è stata indubbiamente una mutazione antropologica del calciatore. Uno dei primi fu Pasquale Bruno, che andò sotto la curva del Torino a strappare la maglia della sua ex squadra. Poi, in un crescendo rossiniano, ne abbiamo viste un po' di tutti i colori, da quello che era "interista fin da bambino", nonostante non fosse nato quando l'Inter giocò la sua ultima finale di Coppa dei Campioni, fino a chi si spaccia per bandiera però pretende contratti da sultanato del Brunei fino a quarant'anni. Un brutto spettacolo che è riuscito ad indignare anche Pelè nella sua ultima intervista all'Osservatore Romano.

Per questo, leggendo l'intervista concessa oggi da Marco Marchionni abbiamo provato una bella sensazione e anche un po' di nostalgia per il calcio che non c'è più. Ecco cosa ha detto: "Non esulterò se segnerò a Empoli, Parma o Juve ma sarò un nemico in campo dal primo minuto anche se con grande rispetto del passato".

Già, grande rispetto per il passato e, aggiungiamo noi, anche per se stessi. Caro Marco, da juventini ti diciamo che se segnerai contro di noi puoi fare tutte le capriole che vuoi. Nessuno se la prenderà a male. Le tue parole bastano e avanzano per chiarire a tutti che persona sei. Chapeau.

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mercoledì 8 luglio 2009

MELO sentivo che li avrebbero spennati

MELO sentivo che anche quest'anno si sarebbero fatti spennare.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Lione, quando hanno comprato quel pippone di Tiago.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Deportivo, quando hanno comprato quel marcione di Andrade.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente dell'Empoli, quando hanno comprato quel pippone di Almiron.
L'anno scorso, si sono fatti spennare dal Presidente del Siviglia, quando hanno comprato quel pippone di Poulsen.
Ma MELO sentivo che gli spennamenti sarebbero continuati.
Ed infatti sembra che si siano fatti spennare anche da Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina.
Sembra che abbiano comprato Felipe Melo per 25 milioni di euro (per un importo cioè pari all'intera clausola rescissoria prevista da Corvino, senza un centesimo di sconto).
Sembra che abbiano venduto alla Fiorentina metà Marchionni per 2,3 milioni di euro o, forse, tutto Marchionni per 5 milioni.
Sembra quindi che Felipe Melo sia stato valutato cinque volte Marchionni (e che Marchionni sia stato valutato un quinto di Felipe Melo).
Sembra quindi che si siano fatti spennare sia sulla vendita di Marchionni sia sull'acquisto di Felipe Melo.
Complimenti vivissimi.
E a proposito di Felipe Melo, ecco quel che dichiarava il brasiliano sei mesi fa alla vigilia della partita con la Ridentus: "Se l'arbitro farà bene il suo lavoro, possiamo vincere. Al mio arrivo mi hanno detto che ci sono due campionati. Quello con la Juve e uno a parte, e lo so io come lo sanno i miei compagni".
Uno Stankovic, in pratica, solo un po' più "abbronzato" (cit).

Il Mago di Ios

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