domenica 14 marzo 2010

Juventus - Siena, pagella istantanea


Antonio Chimenti: senza voto
Gioca per l'infortunio di Manninger, la sua prova è un attentato alle coronarie. Non lo valutiamo per carità di patria

Zdenek Grygera: voto 1
Colpevole su tutti i gol, è il peggior difensore mai visto in maglia bianconera. Ma è più colpevole di lui chi non lo mette in condizioni di non nuocere

Nicola Legrottaglie: voto 6.5
Gioca mezzo stirato, e questo dovrebbe dare l'idea dello stato di disperazione in cui versa questa squadra. Se la cava senza problemi, ammirevole

Fabio Cannavaro: voto 6.5
Molto bene anche oggi, con particolare nota di merito per un secondo tempo gladiatorio in cui cerca di rimediare alla prestazione pornografica del ceko sulla fascia destra

Paolo De Ceglie: voto 6
Senza infamia e senza lode. Non si spinge quasi mai in avanti, ma dietro chiude bene e infatti dalla sua parte non si soffre

Claudio Marchisio: voto 6
Non è in uno dei suoi migliori momenti di forma, ma strappa sempre la sufficienza. E' troppo impreciso (cosa non da lui) ma ci mette sempre la gamba. Più quantità che qualità

Felipe Melo: voto 3
Ignoranza calcistica, mancanza di professionalità e maleducazione concentrate in un solo giocatore. Primo tempo da schiaffi, supponente e impreciso. Secondo tempo sulla falsariga del primo, in cui cerca tra l'altro di farsi espellere per una gomitata e contesta il pubblico che (giustamente) non ne può più di lui. Da mettere a riposo a tempo indeterminato

Momo Sissoko
: voto 6-
Parte defilato a destra, e ci sono luci e ombre anche nella sua prova. Entra nell'azione del primo gol, fa sentire il peso del suo fisico a centrocampo, ma è troppo impreciso e frenetico, come spesso gli accade

Antonio Candreva: voto 7
Una delle poche note lieti. Ispira l'azione del primo gol, segna un gol strepitoso e cerca continuamente la giocata difficile. Sbaglia molto nel secondo tempo, ma anche nei momenti difficili in termini di intelligenza calcistica sembra uno scienziato della Nasa rispetto a Melo

Alex Del Piero: voto 7
Una bella doppietta: primo gol facile facile, molto bello il tiro per il raddoppio. Sfiora la tripletta, ma nel secondo tempo non incide come nella prima frazione

David Trezeguet: voto 6
Buon gioco di sponda, in particolare nel primo tempo. Nel marasma generale del secondo tempo sparisce pure lui
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Mauro Camoranesi: voto 6+
Entra al posto di Marchisio, e da destra mette un paio di palloni davvero pregevoli. Il suo recupero sarà fondamentale per centrare il quarto posto

Hasan Salihamidzic: voto 5
Entra al posto di Legrottaglie e si piazza a destra, ma evidentemente non capisce che deve fare il terzino: lo troviamo sempre in attacco a fianco di Camoranesi, lasciando la fascia destra sempre sguarnita in fase difensiva

Diego: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile
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Alberto Zaccheroni: voto 4.5
Stavolta Zac sbaglia tutto. Schiera Grygera dall'inizio, e il poco tempo passato a Vinovo dovrebbe essergli stato sufficiente per capire di che pasta è fatto il ceko. Cerca un po' di turnover in vista della maledetta Europa League, e il risultato è indigeribile: la squadra va avanti 3-0 grazie ai colpi dei singoli quindi smette di giocare, insomma, mentalità da Inter vecchi tempi. Si può accusare per non aver tolto Grygera alla fine del primo tempo, e per aver lasciato in campo un Melo irritante, ma il male profondo che divora questa squadra non sta in panchina, ormai si è capito


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venerdì 12 marzo 2010

Il lavoro di Diego

Diego dopo Juve-Fulham

Cari lettori, vi consigliamo di leggere l'articolo su ju29ro.com che raccoglie due commenti, uno innocentista e l'altro colpevolista, sul rendimento del fantasista brasiliano.
Ricordatevi inoltre di votare il relativo sondaggio in home page!

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giovedì 11 marzo 2010

Juventus - Fulham, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6.5
Quasi mai chiamato in causa, se non su un colpo di testa di Hangeland, se la cava sempre senza problemi

Jonathan Zebina: voto 7
Segna un gol strepitoso, gioca per 90 minuti senza cali di concentrazione. Da non crederci

Nicola Legrottaglie: voto 7
Un gran gol anche per lui, e una sicurezza ritrovata. Perfetto nelle chiusure, ruvido quanto basta

Fabio Cannavaro: voto 6.5
Partenza in sofferenza, quindi una veloce risalita che lo porta a completare la sua migliore prova da mesi a questa parte. Anche per (de)merito degli avversari, Zamora in testa

Fabio Grosso: voto 6-
Strappa una stiracchiata sufficienza solo perché non combina disastri in difesa. Ma se non riesce ad incidere neppure contro questo Fulham sono dolori...

Hasan Salihamidzic: voto 5.5
Aldilà del fatto che il gol sia suo o meno, non ha convinto. Troppo frenetico ed impreciso, sembra ormai inadatto al ruolo di esterno di centrocampo

Claudio Marchisio: voto 6+
Meglio rispetto alle ultime uscite, ma non ancora al top, alterna giocate pregevoli ad imprecisioni. Apprezzabile la sua continua ricerca della giocata difficile

Christian Poulsen
: voto 6
Si gestisce tutto sommato bene, essendo praticamente al rientro. Usa la spada più che il fioretto, finisce alla canna del gas ma nasconde bene le difficoltà

Diego: voto 4
Una delle sue peggiori prove stagionali. Sbaglia tutto, e quando scriviamo tutto intendiamo proprio una percentuale di giocate con esito negativo vicina al 100%. Fa la prima cosa buona a tempo scaduto, ed è tutto dire

Antonio Candreva: voto 6+
Parte alla grande, e sembra davvero lui il brasiliano bianco: dinamico, sempre presente nel cuore dell'azione, preciso negli appoggi. Si perde un po' nel secondo tempo, ma se oggi dovessimo scegliere il titolare per il ruolo di trequartista non avremmo dubbi

David Trezeguet: voto 6.5
Il gol del 3-1 è suo, o forse no. Ma aldilà di questo, va premiata una prova di grande sacrificio, schierato come unica punta e spesso lasciato solo a pressare. Cerca pure di fare il centravanti boa, con alterne fortune
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Mauro Camoranesi: voto 6
Entra al posto del Brazzo, e si vede la differenza. Tuttavia, viene cercato poco dai compagni e si intestardisce nella ricerca del ricamo a tutti i costi

Momo Sissoko: senza voto
Entra al posto di un esausto Poulsen, si vede poco

Vincenzo Iaquinta: senza voto
Entra al posto di Trezeguet per il soporifero spezzone finale di partita
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Alberto Zaccheroni: voto 6.5
Vince un'altra partita e ipoteca il passaggio del turno. Intendiamoci, il Fulham è persino più scarso dell'Ajax, che era una squadra troppo giovane ma con grandi qualità, mentre gli uomini di Hodgson sembrano più che altro una compagine del Sei Nazioni di rugby. Tuttavia, Zac conferma le buone cose intraviste nelle ultime partite, sta facendo un buon lavoro che andrà ulteriormente testato in campionato

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martedì 9 marzo 2010

La pagina 116



Che ci sarà di così speciale alla pagina 116 del libro di Ju29ro.com "Che fine ha fatto la Juve?"? Troverete un'anticipazione nel video, ma la risposta completa è disponibile sia online che in libreria!

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domenica 7 marzo 2010

Gli oculisti di Firenze

A Firenze c'è un forte problema sociale. Oculisti ed ottici sono disperati, si è registrato un enorme calo delle visite oculistiche e dell'acquisto di occhiali da vista.
Solo le recenti ricerche di mercato hanno chiarito il motivo di questo fenomeno: i fiorentini preferiscono vedere male, al fine di potersi lamentare allo stadio.
Così anche oggi, come al solito, hanno potuto gridare al complotto per giustificare l'ennesima sconfitta della loro violacea. Sconfitta più o meno meritata, ma comunque non certo causata da un rigore negato dall'arbitro, come può confermare chi ci vede bene.
Il rigore reclamato da Prandelli e soci non c'è, perché il (presunto) fallo sarebbe stato commesso fuori area, e per le regole del calcio conta dove il fallo è stato commesso, e non dove il giocatore cade.
Della Valle si consoli. Lanci magari una linea di occhiali, rigorosamente con montatura viola, così forse i suoi tifosi riprenderanno a frequentare oculisti e ottici. Gli arbitri ingiustamente criticati a quel punto lo ringrazieranno, e per riconoscenza fischieranno ai viola le punizioni dal limite.

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sabato 6 marzo 2010

Fiorentina - Juventus, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6-
Partita con alti e bassi: salva alla grande su Gilardino, partecipa al disastro sul gol di Marchionni. Dopo il gol subito, sbaglia poco o nulla

Jonathan Zebina: voto 6
Rinuncia completamente alla fase offensiva, ma riesce a giocare 90 minuti di fila concentrato e senza grandi sbavature

Nicola Legrottaglie: voto 5.5
Malissimo nel primo tempo, in cui ricorre al fallo sistematico su Gilardino. Migliora (o cala la Fiorentina) nel secondo, e la squadra corre pochi pericoli

Giorgio Chiellini: voto 7.5
Primo tempo commovente, solo contro tutti a tenere in piedi la baracca. Può giocare più tranquillo nel secondo, e si fa pure male nel finale. Una roccia!

Paolo De Ceglie: voto 4
L'uomo più pericoloso della Fiorentina. Gioca a tutto campo, lasciando la sua fascia come territorio di conquista per gli avversari: propizia il gol del pareggio e sbaglia praticamente ogni appoggio

Claudio Marchisio: voto 5.5
Prestazione davvero opaca per Claudio, che si fa notare solo nel finale con un bel tiro. Per il resto è sempre fuori dal gioco e, cosa non da lui, è impreciso negli appoggi

Momo Sissoko: voto 6
Luci e ombre anche per il maliano, che sembra lontano dalla condizione migliore: recupera pochi palloni, e gioca troppo defilato sulla fascia. Si riscatta con l'assist per il gol di Grosso

Felipe Melo
: voto 6+
Meglio rispetto a Sissoko. Un paio di melate ci sono sempre, ma tutto sommato gioca una partita dignitosa, e non perde la testa nonostante i fischi del pubblico

Diego: voto 6.5
Molto bello il gol, svaria su tutto il fronte d'attacco in cerca di palloni con fortune alterne. Sbaglia qualche pallone di troppo, ma è tra i pochi a cercare di costruire gioco

Antonio Candreva: voto 7
Il migliore in campo. Finalmente si rivede il giocatore brillante visto a Livorno, quantità e qualità per tutti i 90 minuti, partendo dal centro e da destra. Suo l'assist per il gol di Diego

David Trezeguet: senza voto
Non era la sua partita, e questa non è la sua squadra. In questo contesto è semplicemente inutile
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Fabio Grosso: voto 6.5
Entra al posto dello sciagurato De Ceglie, e segna il gol della vittoria. Non fa nulla di che, ma perlomeno ferma la slavina sulla fascia sinistra

Christian Poulsen: senza voto
Entra nel finale al posto di Sissoko, bentornato!

Vincenzo Iaquinta: senza voto
Ritorna dopo mesi di assenza, bentornato!
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Alberto Zaccheroni: voto 7
Confermiamo il giudizio positivo sul suo lavoro. La rosa a disposizione lascia molto a desiderare, e lui si adatta alla situazione: rinuncia alla amata difesa a 3, prova De Ceglie e lo toglie quando si accorge del fatto che Paolino è impresentabile. Insomma, un approccio pragmatico che lo rende un traghettatore perfetto. Chapeau!

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venerdì 5 marzo 2010

Sputnik bianconero

Continua la girandola di nomi per il campo e per la panchina in casa Juventus. Si parla insistentemente di Prandelli alla Juve, e la cosa preoccupante è che Corvino sta rinnovando con i viola, dunque il rischio di un nuovo colpo gobbo del Corvo Viola diventa molto forte.
Non si capisce davvero l'interessamento ricorrente per questo allenatore, sicuramente bravo e professionale e ancora di più, degnissima persona; tuttavia, la sua Fiorentina non ha mai vinto nulla, e quest'anno è messa ancora peggio della Juventus.
Il fatto più rischioso, dicevamo, è che potrebbe portarsi qualche suo giocatore di fiducia. La cosa non può non preoccupare, visto che in questi ultimi anni di sicuro non siamo stati fortunatissimi negli scambi di giocatori con i viola. Quattro anni di scarpe su misura, abbiamo scritto sul nostro sito.
Non vorremmo che anche questa volta la Montelkaniana aiutasse la proprietà della Fiorentina a liberarsi di un allenatore che sulle rive dell'Arno ha fatto il suo tempo.
Beffa nella beffa sarebbe se a Firenze approdasse un altro ex bianconero che in provincia sta facendo miracoli. Ci riferiamo a Pioli, che con il Sassuolo in serie B sta facendo benissimo.
In altri tempi la Juventus era la Juventus perché sapeva fare scelte coraggiose, ma spesso vincenti, oppure si andava sul sicuro. La scelta Prandelli non appartiene a nessuna delle due categorie: ormai è un allenatore affermato, dunque non è una scommessa perché tutti sanno cosa può dare. Allo stesso tempo non è un allenatore vincente, perché semplicemente non ha vinto nulla.

In passato la Juve aveva le sue società satellite. Ora sembra una società satellite. E forse è questa la cosa peggiore.

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Blanc, il fair play, la baguette


In settimana vi abbiamo informato sulla partenza del fair play finanziario varato dall'Uefa, che è stata posticipata al 2015. Vi abbiamo mostrato come il sito juventus.com abbia riportato la notizia in modo errato, sbagliando (?) clamorosamente la data di inizio del nuovo regime.
Ora lo scoop, guardate con attenzione la vignetta: ecco come Blanc è stato gabbato da Paolillo!

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giovedì 4 marzo 2010

Blanc alle Regionali

mercoledì 3 marzo 2010

Goodbye Platini!

Molti di voi ricorderanno il film tedesco "Goodbye Lenin", in cui nella vecchia DDR una donna si risveglia dal coma dopo la caduta del regime comunista di cui era una fedele sostenitrice, e il figlio, per evitarle un trauma, cerca in tutti i modi di impedirle di conoscere cosa è successo veramente. Ebbene, in casa Juve, uno dei soliti genietti del bene ha visto il film solo recentemente e, subodorata la mala parata sul tema sostenibilità cui il nostro presidente Blanc è così affezionato, si è ispirato alla pellicola per correre subito ai ripari ed evitare un brutto shock al nostro insostituibile amministratore delegato. E siccome, checché ne dicano certi opinionisti in malafede come Il Mago di Ios, alla Newve quando le cose si fanno, si fanno bene, è stata con tempismo pianificata una campagna per preservare il nostro direttore generale dai turbamenti della realtà, che non ha lasciato nulla, ma proprio nulla, al caso.
Esponiamo i fatti: considerati i tragici risultati sportivi della Newventus, l'unica cosa rimasta a Blanc per convincere i tifosi della bontà del suo operato è la sostenibilità economica dell'azienda. Importante per carità, ma per i tifosi, a cui interessano le partite, suona un po' come vendere biscotti alla merda, e tu comprali che il nostro bilancio è sano.
Blanc si era convinto, come tutti noi, che nel 2012 il fair play finanziario sarebbe partito con tutta la sua effettività, e quindi le squadre oggi gestite senza criterio alcuno si sarebbero trovate immediatamente con l'acqua alla gola. L'ECA ha invece annunciato che si partirà nel 2015 e, ora che arriva, si fa in tempo ad andare tre volte in amministrazione controllata.
Blanc, che da qualche tempo faceva il ganassa con i colleghi presidenti, prefigurando un grande futuro per la Juve e la bancarotta per gli altri, non avrebbe potuto reggere il colpo, è chiaro.
E' così nata la storia di cui oggi ju29ro.com ha parlato. In pratica: Blanc è stato mandato a Manchester, ma non all'assemblea dell'ECA, a cui ha presenziato Fassone, bensì con uno stratagemma è stato condotto alla convention annuale di una nota marca di profilattici con base in Cina. Non essendo esperto di calcio, non ha compreso la differenza, tanto più che gli è stato messo alle costole il sosia dell'unico AD che conosce in Europa, Paolillo, un siriano trovato qualche giorno prima in stazione centrale, col vizio di sputazzare quando parla.
Blanc, che è un tipo pulito, se n'è tenuto distante, comunque convinto che fosse Paolillo. Alla fine il siriano gli ha stretto la mano, e bon, tutto apposto, ha pensato. Avrebbe potuto leggere però la notizia sulla stampa. Non un grave pericolo perché, chi lo conosce lo sa, il nostro presidente, da convinto pluralista, si informa solo attraverso il sito della Juventus. E infatti ecco la notizia su juventus.com, senza che si accenni al 2015.
Il piano naturalmente non si ferma qui.
E' già stata allarmata la moglie, che si è detta disposta a far da complice per l'operazione. Dovrà fingere, data la grande mole di lavoro del marito, di essersi trovata un amante: per contrasto un bancarottiere violento e casinista. Parrebbe tornare buono Zebina che, dice una talpa in società "ha anche il vantaggio della lingua".
Sono complici ovviamente gli amici di sempre, i dirigenti dell'Inter. Tra qualche mese Moratti e Branca dovranno presentarsi in lacrime da Blanc, piangendo bancarotta, e chiedendogli di acquistare per due spicci Balotelli e Maicon. Si conta sul fatto che il nostro Jean-Claude li scarterà, magari aiutando i "cugini" in altra maniera, sollevandoli ad esempio dagli ingaggi di Quaresma e Mancini e corrispondendo loro il giusto prezzo per i cartellini, non siamo mica approfittatori di guerra. Conosciamo il grande stile del nostro direttore generale.
E' stato contattato anche un vecchio sodale, il buon Giovanni Cobolli Gigli, che, con le sue solite gioppinate, ha però rischiato di rovinare tutto. Ha infatti telefonato a Blanc annunciandogli, il solito esagerato, l'avvenuto suicidio di Roman Abramovich. Non sapendo come comportarsi per il futuro, Cobolli è stato costretto a rettificare, dicendogli che è rimasto "solo" paralizzato. Per impersonarlo sulla sedia a rotelle, è già stato ingaggiato Antonio Cassano.
Ma è venuto a costare una cifra, che cazzo.
L'unica cosa rimasta da fare è trovare un centinaio di persone che si prestino a fare i tifosi della Juve adoranti. La società ha chiesto a ju29ro.com di venirle incontro e noi ci prestiamo a pubblicare l'annuncio:
Cercasi comparsa, se possibile con accento meridionale e già fornito di maglietta di Del Piero, per rappresentazione teatrale. Ben retribuito.

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Ecco il ribaltone!

iBaguette

Dopo iSilvio, applicazione per iPhone dedicata al Presidente del Consiglio, anche Jean-Claude Blanc sbarca nel magico mondo del melafonino. Il nome dell'applicazione dedicata al presidente, nonché amministratore delegato, nonché direttore generale (paghi tre e prendi zero, in pratica) della Ridentus è tutto un programma: iBaguette.
Sul negozio digitale del cellulare della Apple è infatti apparsa il 27 febbraio scorso la prima app, non ufficiale, interamente dedicata al fenomeno che tutto il mondo invidia alla Ridentus. I fans del Trois-Cachet di Chambéry (Scarpini, tra questi) possono ora sfogliare in mobilità la biografia del tennista, scaricare la ricetta della tarte tatin di casa Blòn, giocare a FantaBidone (simulazione di un calciomercato gestito dal francese), gustarsi foto e video catturati durante partite di tennis, week-end lunghi, settimane bianche, etc etc. Il tutto alla modica cifra di ventisette centesimi.

Il passaparola tra i blog di settore ha subito fatto entrare iBaguette tra le 27 applicazioni a pagamento più scaricate per melafonino. Nella descrizione fornita su iTunes, gli sviluppatori ribadiscono la non ufficialità del programma e definiscono iBaguette "non un'applicazione sportiva, ma un Tributo al presidente (Jean) nonché amministratore delegato (Claude) nonché direttore generale (Blòn) della Ridentus, dedicato a tutte le persone che vogliono conoscere meglio la storia, le passioni ed i projetti del Triade".

A che tipo di pubblico si rivolga iBaguette lo spiegano bene i commenti lasciati dagli acquirenti del programma, che è stato promosso a pieni voti e valutato con QUATTRO stelline su 5. "Ora il mio iPhone è più simpatico e prezioso" scrive Morattisantosubito, ed è dello stesso parere Mouriniano secondo cui "ci voleva proprio una bella app dedicata al presidente nonché amministratore delegato nonché direttore generale della Juvinese".

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lunedì 1 marzo 2010

Disinformatia bianconera


Ormai lo schema è chiaro, e chi ancora non riesce a vederlo è un ingenuo irredimibile. Quando la Juventus ricade nell'ennesima sconfitta qualcuno, per tenere buoni e calmi i tifosi, inventa trattative eclatanti e del tutto incredibili.
Ora, dopo l'ennesima sconfitta in casa contro il Palermo, ecco che viene fatto il nome di Capello come possibile sostituto di Zaccheroni per la prossima stagione. Non basta, si inventano anche trattative strampalate per portare in bianconero uomini del calibro di Ribery.
Questi proclami privi di fondamento ci hanno francamente stancato, e ci viene da pensare male: sono inventati di sana pianta al fine di tenere buona una piazza sempre più scandalizzata e sempre più consapevole dell'immensa schifezza perpetrata con il finto scandalo di Calciopoli?
Si può ipotizzare tranquillamente che questa strategia fatta di proclami roboanti, tipica di chi vende molti sogni e pochi fatti, sia dunque una sottile opera di disinformatia.
Quali sarebbero, infatti, le prove o gli indizi che sostengono la tesi di un possibile approdo a Torino di Capello?
Nessuno. Al contrario, i dati di fatto che attestano il fatto che potrebbe trattarsi di bufala sono molteplici:

1) Primo fatto: Capello andò via sbattendo la porta quando prese visione del fantomatico progetto Montelkaniano. E' credibile che ora lo riabbracci?
2) Secondo fatto: Capello è l'allenatore, apprezzato da tutti, della nazionale del più importante campionato del mondo. Perché dovrebbe ritornare ad allenare in un campionato aziendale in piena decadenza?
3) Terzo fatto: in Inghilterra, e anche in Spagna, ci sarebbero decine di club pronti a fare ponti d'oro all'allenatore goriziano. Perché accettare l'offerta di un club decaduto di un campionato in decadenza?
4) Quarto fatto: Capello, meno di un mese fa, ha dichiarato di voler continuare con l'Inghilterra fino al 2012. Cos'è accaduto per fargli cambiare idea repentinamente?

Potremmo continuare a lungo, ma crediamo che quanto detto sia sufficiente.

Medesimo discorso per Ribery: perché dovrebbe venire a giocare in un club eliminato in malo modo dalla Champions solo pochi mesi fa? Perché accettare di giocare nella Juve, invece di andare a giocare nelle migliori squadre dei migliori campionati del mondo (Barcellona, Real, Chelsea, Manchester)?
Non si capisce. E soprattutto, nessuno porta a supporto di simili ipotesi uno straccio di indizio.

Da tutto questo possiamo tranquillamente ipotizzare che, per l'ennesima volta, qualcuno sta tirando fuori improbabili campagne acquisti stellari per rabbonire la piazza.
Del resto, la società Newventus ha come cifra del proprio essere l'inganno. Essendo nata da un inganno (Calciopoli), ed essendosi affermata su un altro inganno (il mancato ricorso al Tar), viene abbastanza normale credere che si voglia continuare sulla stessa falsa riga.
Ma gli inganni non durano mai in eterno, lo dice la storia.

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Sorteggio integrale!

domenica 28 febbraio 2010

Juventus - Palermo, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 6.5
Una bella parata su Pastore, più sicuro rispetto alla partita con l'Ajax

Zdenek Grygera: voto 4
Da anni scriviamo peste e corna di questo personaggio, e regolarmente ce lo ritroviamo in campo. Oggi è il miglior fantasista del Palermo (insieme a Pastore), inventando dal nulla un gol

Fabio Cannavaro: voto 6-
Si nasconde dietro a Chiellini, e non fa troppi danni. Guarda Miccoli mentre il Romario del Salento la mette nel sette. L'ombra del giocatore visto a settembre e ottobre

Giorgio Chiellini: voto 7.5
Gioca alla grande in un contesto da naufragio catastrofico: una roccia in difesa, scende sulla fascia per crossare, tira, colpisce di testa. Questa squadra non lo merita

Paolo De Ceglie: voto 5.5
Tutti i suoi limiti emergono in una partita come questa: ha grande corsa, si impegna, ma alla fine il suo bilancio comprende due cross, tanti appoggi sbagliati, e pure un tunnel subito da Cassani. L'emblema di questa squadra: i limiti sono strutturali

Antonio Candreva: voto 5.5
Buona partenza defilato a destra, alternando qualche errore di troppo a delle discrete giocate. Quasi non tocca palla nel secondo tempo

Momo Sissoko: voto 6
Anche per lui, discreto primo tempo di lotta e di governo, quindi sparisce nel secondo. Troppo irruento nel finale, quando sembra perdere un po' la testa

Felipe Melo
: voto 6+
Nel prima prima frazione gioca bene, forse uno dei suoi migliori spezzoni quest'anno: preciso, controllato, nessuna "melata", insomma, un regista accorto. Sparisce pure lui nel secondo tempo, ma evita almeno il suo personale naufragio

Diego: voto 4
Che non sia un fuoriclasse lo abbiamo capito. Tuttavia, prestazioni irritanti come quella odierna mettono in serio dubbio la sua utilità per il futuro. Continui tiri di piatto, personalismi, aperture e lanci ad minchiam: un disastro

Alex Del Piero: voto 5
Serataccia anche per lui, che dovrebbe essere in buona forma. Non incide per nulla, e naviga su una coerente e sconcertante linea di mediocrità dall'inizio alla fine

David Trezeguet: senza voto
Ha tutta la nostra solidarietà, in una squadra del genere un attaccante d'area non può che fare lo spettatore. Lui prova pure ad arretrare cercando palloni, ma è tutto inutile
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Fabio Grosso: voto 5
Entra al posto di De Ceglie, e tocca un paio di palloni in modo semplicemente agghiacciante

Michele Paolucci: senza voto
Entra nel finale al posto di Del Piero, ingiudicabile

Jonathan Zebina: senza voto
Entra nel finale al posto di Diego (!!), ingiudicabile
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Alberto Zaccheroni: senza voto
Zac è ingiudicabile, bisogna piuttosto prendere atto della dura realtà: il Palermo attuale è una squadra tecnicamente superiore alla Juventus, e vince meritatamente la partita. Zac mette in campo gli unici undici giocatori che ha a disposizione (guardate che razza di cambi è stato costretto a fare), rinuncia al 3-4-3 dimostrando flessibilità, ma il risultato è disastroso.
Eravamo stati facili profeti scrivendo del doppio confronto con l'Ajax: appena l'avversario può mettere in campo un discreto livello tecnico, questa squadra si squaglia. Si veda il giudizio su De Ceglie: si tratta di limiti strutturali, più di così non si può ricavare da questa rosa


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giovedì 25 febbraio 2010

Juventus - Ajax, pagella istantanea


Alex Manninger: voto 5
Indeciso in almeno tre occasioni, da rivedere

Zdenek Grygera: voto 6.5
Partenza difficile, puntato sistematicamente dagli avversari. Si assesta bene, e alla distanza sbaglia davvero poco

Nicola Legrottaglie: voto 7
Impeccabile stasera in fase difensiva, molto pericoloso quando si proietta in avanti

Giorgio Chiellini: voto 7
Vedi Legrottaglie

Paolo De Ceglie: voto 6+
Parte alla grande, con un paio di discese con cross e si dimostra molto sicuro in fase di chiusura. Nel secondo tempo sparisce, e non è sempre impeccabile in fase difensiva

Momo Sissoko: voto 6-
Gode di migliore fama rispetto a Melo, ma pregi e difetti tecnici sono gli stessi: gran lottatore, ma è troppo impreciso per ricoprire quel ruolo. Fa una cosa buona, sbaglia quella successiva

Felipe Melo
: voto 6--
Gioca una partita decente, che macchia con la solita assurda ammonizione (era diffidato). Ride in faccia all'arbitro, esulta per una respinta: è completamente pazzo

Claudio Marchisio: voto 6-
Defilato a destra non gioca mai bene, e stasera conferma la tendenza. Tocca pochi palloni, raramente si inserisce, ma sbaglia poco o nulla

Diego: voto 6+
L'unico che provi a uscire dal grigiore, ma anche lui commette troppi errori. Purtroppo nessuno riesce a fargli capire che deve stare più vicino alle punte, troppo generoso

Alex Del Piero: voto 6
Prestazione senza infamia e senza lode. Si vede che ha la gamba buona, ma non piazza nessuno spunto dei suoi, e non solo per demeriti personali

Amauri: senza voto
Esce subito per infortunio
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David Trezeguet: voto 5
Gioca 70 minuti quasi senza toccare palla, è ancora indietro di condizione

Antonio Candreva: senza voto
Entra nel finale al posto di Del Piero, ingiudicabile

Mauro Camoranesi: senza voto
Entra nel finale al posto di Diego, sembra ancora molto indietro di condizione
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Alberto Zaccheroni: voto 6
Confermiamo le cose positive dette su di lui: ha trasformato un'Armata Brancaleone in una squadra di calcio, rinunciando di fatto all'assurdo 3-4-3 provato all'inizio della sua avventura. Detto questo, però, basta una squadra giovanissima ma molto tecnica come l'Ajax per far emergere i limiti evidenti di questa Juventus. Limiti strutturali, a nostro avviso, non superabili con il solo lavoro

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Interistavero

Lo svergognato di Setubal

Poteva mancare Calciopoli nelle recite settimanali di Mourinho? Chiaramente no, ieri lo SpaccOne di Setubal Calciopoli l'ha chiamata in causa: verosimilmente imbeccato dall'ufficio stampa, ha detto che lui per quello scandalo ha provato vergogna, s'è vergognato di guadagnare i soldi col calcio.

Qualche giornalista coraggioso gli ha già risposto ricordando lo scandalo dei "Fischietti d'oro" che, guarda caso, ha riguardato il Porto proprio l'anno in cui l'allenatore era Mourinho; quanto a noi, su quello scandalo eravamo già intervenuti, la vergognosa uscita dello spaccone ci consente ora di aggiungere qualche osservazione.

Data la precisione e la sofisticatezza delle recite di Mourinho, e visto che lui da sempre è maniaco dei dettagli dentro e fuori dal campo, non è pensabile che lui dei fischietti d'oro non abbia memoria; dobbiamo dedurre che di quello scandalo non se n'è vergognato, e non si vergogna. Ci auguriamo solo che non arrivi a vantarsi; vista la caratura del personaggio ne sarebbe anche capace.

In Portogallo la giustizia sportiva s'è mossa dopo che la giustizia ordinaria aveva ultimato le sue indagini, trovando testimoni e pistole fumanti (soldi e donne), e formulando le sue richieste di condanna. Forse i suoi collaboratori si sono dimenticati di dirglielo, ma in Italia le cose sono andate diversamente. Provi lo spaccone a farsi spiegare meglio la questione da Oriali; lui, dirigente e pregiudicato, è oltretutto esperto di come si possa trattare con la giustizia sportiva e poi patteggiare in Tribunale, riconoscendosi colpevole e finendo come premio in panchina.

La storia di Calciopoli è ancora lontana dalla conclusione, e quando sarà scritta la parola fine si vedrà più chiaramente chi deve vergognarsi e chi no. Quanto allo spaccone di Setubal, invece, lui va di corsa, magari pensa già al prossimo ingaggio multi milionario e non gliene frega di restare svergognato per quello che dice; verrebbe da dire, anzi, che più sbarella nelle sue recite e più l'ingaggio sarà milionario.

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mercoledì 24 febbraio 2010

Allucinazioni: mani di Del Piero?



"Secondo me era proprio lampante, plateale, praticamente Del Piero ha fatto un bagher pallavolistico, e a parti invertite l'arbitro avrebbe fermato l'azione".
Queste le dichiarazioni del giocatore bolognese Buscé, a proposito dello stop di Del Piero. Ora, con la gradita collaborazione dell'amico 10superfly, utente del forum bianconero J1897, vi forniamo volentieri le immagini che sbugiardano inconfutabilmente i lamenti felsinei... altro che bagher!

Un grazie dalla redazione a 10superfly e al forum j1897.com!

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martedì 23 febbraio 2010

Un Candido abbraccio

S'interessa poco di calcio l'ingegner Elkann, e così le poche volte che ne parla verrebbe voglia di ragionare su quello che dice; certo è un esercizio difficile, ma in fondo è lui che che dà le direttive sulla Juve, con le parole e con i fatti è lui che ha preso il posto che fu di Gianni e Umberto Agnelli.

Ieri era a Milano (si ricordava Candido Cannavò in una sala gremita di bella gente, come ricorda il premuroso Monti sul Corsera), e i giornalisti gli hanno posto domande sull'attualità del calcio e della Juve. Sull'attualità del calcio, e le manette di Mourinho in particolare, niente da dire: giusto il suo invito a stemperare i toni e ad essere costruttivi. Sull'attualità della Juve, se ascoltate l'intervista, sentirete la frase: "La Juve ha smesso di perdere e questo è un fatto molto positivo". La Juve ha smesso di perdere e questo è un fatto molto positivo... e qui da dire ci sarebbe tanto: stemperare i toni va bene, ma ci aspettavamo un richiamo alle vittorie, quella frase sembra detta non dal presidente della Juventus vera, ma da quello di una società che lotta per non retrocedere.

Al di là delle parole, comunque, sono i fatti quelli che contano, specie in questo periodo in cui si gettano le fondamenta del prossimo campionato, e per la Juve ci sarebbe tanto da fare: il nuovo sponsor sulle maglie, nuovi acquisti per i ruoli dove la squadra, a detta di tutti, è debole, rosa da svecchiare, budget a disposizione degli operativi e chi più ne ha più ne metta.

Fatti, appunto, e non parole; ci vorrebbero dei fatti, come quelli che si vedevano ai vecchi tempi. Per esempio, sullo sponsor: la Fiat e i suoi amministratori hanno contatti con mezzo mondo, se non col mondo intero; è di pochi giorni fa la notizia che il Milan ha portato a casa un accordo importante: cosa si sta facendo alla Juve?

Oppure sul più che probabile deficit di bilancio: senza ispirarsi a quelle società che per anni hanno inventato plusvalenze e fatto debiti bruciando centinaia di milioni per ogni esercizio, si sta valutando come fronteggiare qualche anno di vacche magre? La Exor, per accennare la prima cosa che viene in mente, non potrebbe finanziare temporaneamente la Juve?

Da tifosi aspettiamo di veder quali fatti matureranno, però una cosa ci sembra chiara: se l'obiettivo che l'ingegnere ha in mente per la Juve fosse di non perdere, allora si può lasciare tutto com'è e interessarsi di pallone una volta ogni tanto (magari per farsi abbracciare da Moratti, si veda la foto); per vincere però, come dovrebbero aver insegnato Gianni e Umberto Agnelli, ci vuol ben altro.

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Quale meta per il traghettatore?

Lo ammettiamo, non eravamo per nulla convinti della scelta di Zaccheroni. Per vari ordini di motivi: il fatto che non allenasse già da qualche anno, il fatto che la sua ultima apparizione fosse stata negativa, il fatto che giocasse con uno schema totalmente diverso da quello usuale in casa Juve e, infine, perché ritenevamo (e riteniamo) tardiva la scelta della società, sarebbe stato meglio se fosse avvenuta durante la pausa natalizia.

Lo scetticismo dunque era tanto, e anche motivato in maniera variegata, oltre che condiviso da buona parte dei tifosi juventini.
Però bisogna dire che Zaccheroni si è approcciato all'ambiente juventino (sia verso l'esterno sia all'interno) con grande umiltà, con grande cultura del lavoro e con una buona dose di pragmatismo.
Si nota infatti che anche i giocatori hanno smesso di fare stupide dichiarazioni e stupidi proclami di vittoria. Era ora.
Inoltre, ci ha stupito la sua misura in occasione delle immancabili polemiche in cui qualche Furbinho voleva trascinarlo.
Sembra che la Juventus abbia trovato un allenatore navigato ed esperto capace di proteggere il gruppo. Crediamo che i buoni risultati di queste ultime giornate dipendano soprattutto da questa importante dote. Oltre che, naturalmente, da quello che è stato brillantemente definito "cul de Zac".
Buona cosa questo "cul de Zac", anche Napoleone amava scegliere i suoi generali tra coloro che si dimostravano baciati dalla dea bendata.
Quale futuro allora per il traghettatore? Alla fine dovrà scendere dalla nave una volta arrivati in porto?

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lunedì 22 febbraio 2010

Chiudete le redazioni, parte II


Citiamo testualmente da un nostro articolo pubblicato settimana scorsa:
"Ieri al Viminale c'è stata la riunione dell'apposito Comitato, e il Giudice Sportivo ha rimandato le decisioni a dopo la conclusione degli accertamenti; intanto la Digos ha accertato che gli incidenti e il lancio di bombe carta a Torino hanno avuto origine nel settore ospiti, da lì sarebbe partito il bengala che ha ferito un poliziotto in servizio.
A questo punto è evidente che i moralisti di Corsera e Repubblica non erano a Torino, hanno sparato le loro bombe di carta con un obiettivo ben preciso, hanno fatto i froci col culo degli altri, proprio come diceva al telefono Ricucci parlando di quelli del salotto buono."

Oggi è arrivata la decisione del Giudice Sportivo:
Il Giudice Sportivo, sciogliendo la riserva contenuta nel comunicato ufficiale della settimana scorsa, "letta la relazione del Procuratore federale del 19 febbraio e le allegate note della Questura di Torni e dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni Sportive" ha deliberato come segue in merito agli incidenti occorsi in occasione della gara Juventus-Genoa: "Rilevato che sostenitori della Soc. Genoa, tra il 15' e il 30' del primo tempo. a) dal settore loro riservato, effettuavano un fitto lancio di petardi, nonché di pezzi di sedili divelti, nel contiguo settore denominato 'Curva Nord', occupato dai sostenitori della squadra avversaria; b) entrati nel settore denominato 'Intercinta', tentavano di abbattere i cancelli divisori con la 'Curva nord', scardinandone uno e non conseguendo l'intento per l'immmediato intervento delle Forze dell'ordine; c) in quest'ultimo contesto, colpivano con un artifizio pirotecnico (presumibilmente un 'fumogeno') un agente di Polizia, cagionandogli ustioni di II e III grado in zona toracica, giudicate guaribili in quaranta giorni; rilevato altresì che sostenitori della Soc. Juventus, nelle medesime circostanze, facevano esplodere alcuni petardi, lanciandone altri nel settore occupato dalla tifoseria avversaria", ha inflitto al Genoa un'ammenda di 40.000 euro con diffida e alla Juventus un'ammenda di 15.000 euro.

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domenica 21 febbraio 2010

Da Capanna al GPS?


Nel 1975 la Polar ha testato il primo cardiofrequenzimetro portatile su un atleta, nel 1982 ha messo in commercio il primo wireless. Da allora la tecnologia applicata come coadiuvante per la preparazione atletica è diventata un elemento imprescindibile per qualsiasi atleta di qualunque sport conosciuto.
Pare che anche gli atleti del curling si siano preparati seguendo rigide tabelle di allenamento sotto la guida di preparatori atletici.
Capirete il nostro stupore quando l'altro giorno abbiamo letto su la Stampa, in un articolo di Jacopo D'Orsi, che adesso alla Juve sono stati predisposti dei piani d'allenamento personalizzati con l'ausilio di GPS e telemetria. Ma finora come veniva curata la preparazione atletica?
Come si valutava il livello di forma di un calciatore? E soprattutto i preparatori atletici cosa utilizzavano, l'orologio da tasca ed il block notes?

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Bologna - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6
Lascia scorrere il pallone senza uscire sul gol, si salva per miracolo con l'aiuto del palo in un'altra occasione. Non è al top

Zdenek Grygera: voto 5-
Primo tempo imbarazzante, il Bologna sfonda sistematicamente dalla sua parte. Comincia il secondo tempo allo stesso modo, migliora un po' nel finale, ma a destra senza Caceres sono dolori

Nicola Legrottaglie: voto 6+
Il meno peggio nel reparto difensivo. Sbaglia poco, ma si limita al compitino: qualche chiusura, qualche lancio in fase di ripartenza, ma lascia a Chiellini il lavoro sporco

Giorgio Chiellini: voto 6
Grandi cose ed errori incredibili. Salva la baracca in un paio di occasioni, ma è autore di due topiche macroscopiche che sarebbero potute costare il gol

Hasan Salihamidzic: voto 5
Non ci siamo, non ha più la birra in corpo per ricoprire quel ruolo. Se deve coprire tutta la fascia, non dà nessun contributo in fase offensiva e non riesce a rientrare per aiutare la difesa

Felipe Melo
: voto 7
Una delle sue migliori prove recenti. Solo una sbavatura (il solito passaggio no look in orizzontale), per il resto fa tutto piuttosto bene, sbagliando poco e mettendoci la giusta cattiveria

Claudio Marchisio: voto 6
Soffre per la fatica dovuta all'impegno di Amsterdam, e appare meno in palla rispetto al solito. Limita quindi gli inserimenti offensivi, ma fa bene il suo dovere come spalla di Melo

Paolo De Ceglie: voto 5.5
Buon primo tempo, con un paio di belle discese e grande attenzione nelle diagonali. Decisamente male il secondo tempo, in cui la sua fase difensiva lascia molto a desiderare (si veda il gol, ma non solo)

Diego: voto 6+
Anche per lui, ottima partenza e notevole calo alla distanza. Il gol è fondamentale, e gli vale complessivamente un'ampia sufficienza

Alex Del Piero: voto 7.5
Un giocatore ritrovato. Gioca una partita di alto livello, garantendo quantità e qualità con notevole continuità. Un gioiello il suo assist per il secondo gol

Amauri: voto 6
E' protagonista sul primo gol, e all'inizio sembra ispirato come nelle ultime uscite. Nel secondo tempo sparisce, e si limita a lottare
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Momo Sissoko: voto 6
Entra al posto di Marchisio, prestazione senza infamia e senza lode

Antonio Candreva: voto 6
Bellissimo il secondo e decisivo gol, quindi sbaglia tutto quanto è possibile sbagliare, compreso un gol fatto

Mauro Camoranesi: voto 6+
Entra in campo nel finale per perdere tempo, e svolge al meglio il compito di guastatore
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Alberto Zaccheroni: voto 6.5
I miglioramenti della squadra sono evidenti, e sono merito suo. Nella prima fase del primo tempo si vede pure del buon calcio, quindi la fatica prevale, ma la testa tiene e si porta a casa il risultato. Non convince la difesa (a 3? a 4? a 5? difficile dirlo), più per gli interpreti che per lo schieramento
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Il pubblico di Bologna: voto 4
I degni amici dei gentiluomini di San Siro, sponda Inter. Un lamento continuo, su ogni azione, su ogni fallo, anche laterale. Belli anche i cori contro gli Agnelli, complimenti!

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sabato 20 febbraio 2010

E' appena tornato!

venerdì 19 febbraio 2010

Intercettazioni, prove e sentenze


Se ci voleva la prova tv adesso l'abbiamo avuta: il direttore del TG 1, davanti a otto-nove milioni di telespettatori, ha detto che le intercettazioni non sono prove e che spesso gli intercettati vengono scagionati nei processi, ma intanto sono smerdati sui giornali.

Certo la faccenda per la quale è intervenuto Minzolini è grossa e può sembrare esagerato prenderne spunto per parlare di calcio, di Juve e di Moggi, ma vogliamo proprio esagerare per puntualizzare un paio di cose su Calciopoli.

La prima è che nell'estate del 2006, tranne pochissime mosche bianche, nessuno, né in televisione né sulla carta stampata, protestò per la maialata delle intercettazioni (il termine è sul Corriere di oggi, ripreso dall'agenda di un importante politico che dice che un conto è una telefonata e un altro la trascrizione che ne fanno gli inquirenti e le ipotesi che ci ricamano sopra). Su quella maialata, anzi, quell'estate si scatenarono tutti, cani e porci, a Milano, a Roma e a Torino.

La seconda riguarda le prove. Al processo di Napoli sono sfilati quasi tutti i testimoni dell'accusa, ma nessuno ha portato la benché minima prova: alcuni hanno dovuto ammettere di aver denunciato per sentito dire, Zeman ha dichiarato che era regolare una partita che secondo l'accusa, e la sua interpretazione delle intercettazioni, era aggiustata, il capo degli inquirenti invece delle prove ha portato in aula trascrizioni delle telefonate intercettate, le ha rilette e le ha a modo suo commentate (la maialata di cui parlava il politico al Corriere).

La terza riguarda la giustizia sportiva. Minzolini, parlando in generale, dice che uno potrebbe alla fine risultare innocente, e che intanto la stampa gli può rovinare la reputazione, ma nel processo sportivo è successo di peggio. E' successo che senza prove (vi ricordate Borrelli che cercava invano un pentito?) hanno emesso delle sentenze di colpevolezza, sentenze micidiali per le persone e che, tra l'altro, hanno finito per marchiare la storia del calcio degli ultimi quattro anni.

L'osservazione conclusiva riguarda noi e il nostro giornale, ju29ro.com. Per quanto ci riguarda è da più di tre anni che parliamo proprio di prove, di analisi attenta e faticosa di atti e documenti; potrebbe allora farci piacere il commento di Minzolini, è come se la validità del nostro lavoro fosse indirettamente riconosciuta, peccato che arrivi adesso e non sia arrivato prima; in ogni caso i tempi sembrerebbero cambiati, visto che in precedenza per lo stesso lavoro ci davano degli "squadristi".

Chiudiamo con la giustizia sportiva che, a dar retta ai "giornalisti", ha emesso le sue sentenze nel 2006 e chi s'è visto s'è visto, mentre le carte federali dicono che non è così, che le sentenze definitive in qualche caso devono essere riviste. Per esempio, aggiungiamo noi prendendo spunto da Minzolini, ma pensando a Calciopoli, nel caso le intercettazioni non fossero accompagnate da prove e i giudici di Napoli ne traessero le conseguenze.

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Sempre più Special

Nella conferenza stampa odierna, lo SpecialOne ha dato spettacolo, prendendosela un po' con tutti: la Roma, il Napoli, Bettega e la Juventus, la stampa spagnola e inglese, etc.

La Roma viene dipinta come una società che, quando deve acquistare un calciatore, tira al ribasso, piangendo per il proprio stato di crisi. Ovviamente, secondo Mou, a parti invertite, quando qualcuno cerca di acquisire le prestazioni di un giocatore giallorosso, la Roma chiederebbe l'impossibile.
La famiglia Sensi, che in questi anni ha ceduto all'Inter (tanto per fare qualche esempio) Chivu e Mancini ringrazia per la considerazione e, probabilmente, se ne ricorderà in caso di assalto a De Rossi.

Del Napoli, viene tirato in ballo il presidente, reo di aver dichiarato che non assumerebbe mai il portoghese. Mourinho risponde che è lui che non andrebbe mai a lavorare per De Laurentiis, ritenendo che questi non abbia abbastanza soldi per pagarlo.
Nella città partenopea pare che se ne faranno una ragione.

Bettega aveva detto di rifiutarsi di commentare gli episodi che riguardano altri, ritenendo evidentemente più produttivo (e più giusto) pensare agli affari propri. Manco a dirlo, Mou la pensa diversamente, ricordando come in questi giorni tutti parlino di Bayern-Fiorentina. E, per rafforzare la propria tesi, cita il fatto che ne abbiano parlato i giornali, le televisioni, i presidenti di Lega Calcio e Federcalcio, il presidente dell'Uefa, Rummenigge, Van Gaal, Della Valle e Prandelli. E si chiede quindi (non senza aver fatto appello alla coerenza) perché si debba fare come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia, e non si possa invece parlarne.
Ora, visto che quelli da lui citati come soggetti che hanno trattato l'argomento sono i media, le istituzioni e le parti in causa... ci chiediamo come Mourinho consideri se stesso: un giornalista, un'istituzione del calcio o un esponente di Bayern e/o Fiorentina?

Aggiunge poi, rivolgendosi al sig. Bettèga (sic!), che in Italia c'è una sola area di rigore di 25 metri.
Da Torino pare sia già partita la richiesta di ampliamento anche dell'area di rigore di San Siro: non sia mai che non fossero sufficienti i goal segnati su passaggio di braccio, o direttamente di mano, o con quattro-cinque giocatori in offside... meglio stare sicuri!

Per quanto riguarda la stampa spagnola e le voci, apparse su alcuni giornali, riferite ad un suo ipotetico passaggio a fine stagione al Real Madrid, lo SpecialOne si rifiuta di commentarle, limitandosi a definirla una stampa poco onesta. Stesso trattamento, o quasi, viene riservato alla stampa inglese, a proposito dell'intervista su Inter-Chelsea: lui non parla con certa gente. Loro lo cercano, vorrebbero... lui no.
Beh, in fondo, è sempre meglio dell'accusa di "prostituzione intellettuale" con la quale liquidò a suo tempo i media italiani.

Lasciamo al lettore il compito di valutare il ritratto che emerge da questa serie di dichiarazioni, giudizi lapidari e perle di saggezza.
E' sempre un piacere sentirlo, al punto che ci chiediamo come si sia riusciti a farne a meno fino a un paio d'anni fa... e stiamo cominciando a chiederci come potremo rinunciarvi in futuro. Un futuro che, anche alla luci dei toni usati in queste dichiarazioni, sembrerebbe essere più prossimo di quanto non si pensasse.

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giovedì 18 febbraio 2010

Ajax - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6-
Non impeccabile sul gol, si riprende e gioca una partita sufficiente, ma sembra aver subito l'erroraccio di domenica

Jonathan Zebina: voto 4
45 minuti raccapriccianti. E' il principale colpevole sul gol subito, e non ne azzecca davvero una che sia una. Sostituito per disperazione nell'intervallo

Nicola Legrottaglie: voto 5
Lento e approssimativo, soffre terribilmente Suarez e Sulejmani. Un po' meglio nel secondo tempo quando l'Ajax cala, ma fa rimpiangere Cannavaro

Giorgio Chiellini: voto 7
Quasi perfetto, tiene in piedi da solo l'unico reparto che fa acqua da tutte le parti

Momo Sissoko: voto 6
Defilato a destra, alterna ottimi recuperi a svarioni incomprensibili. Complessivamente, meglio averlo dalla propria parte

Felipe Melo
: voto 6
Vedi Sissoko. E' capace di tutto, un attimo prima perde l'uomo sul corner, e poco dopo recupera palla e fa un lancio no look perfetto

Claudio Marchisio: voto 6+
Non molto a suo agio in questo schieramento, ma al solito si guadagna la pagnotta. Lo si è visto al centro, a destra, a sinistra, un po' ovunque, magari meno incisivo del solito ma sempre utile

Paolo De Ceglie: voto 6.5
Mezzo punto in più per il fantastico cross per il primo gol. Purtroppo non si ripete, però stasera è disciplinato nelle chiusure e gli riesce pure qualche diagonale, cosa che accade davvero raramente

Diego: voto 6-
Prestazione senza infamia e senza lode. Tocca molti palloni ma senza mai accendere la luce, e sbaglia un gol davanti al portiere liberato da una magia di Del Piero. Si svegli!

Alex Del Piero: voto 7.5
La sua migliore partita della stagione. Sarà l'atmosfera dell'Amsterdam Arena, ma stasera sembra tornato ai suoi livelli: doppio assist per Amauri, alcune giocate di alta scuola, pochissime palle perse

Amauri: voto 8
Uscito dal tunnel, si scatena segnando due stupendi gol di testa, che saranno probabilmente decisivi per la qualificazione. Peccato che la stagione sia già ampiamente compromessa
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Zdenek Grygera: voto 6-
Sappiamo quanto vale (davvero poco), ma rispetto allo Zebina odierno la sua presenza è una sicurezza

David Trezeguet: senza voto
Entra nel finale ed è ingiudicabile, ma bentornato!

Hasan Salihamidzic: voto 5
Entra nel finale e si fa espellere per un assurdo intervento da macellaio
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Alberto Zaccheroni: voto 7
L'Ajax sembra una squadra del torneo di Viareggio, ma nonostante l'inconsistenza dell'avversario si può dire che il suo lavoro stia dando i primi frutti. La testa è cambiata, e alcuni giocatori sembrano recuperati (in particolare Del Piero e Amauri). Se vogliamo trovare il pelo nell'uovo, la prestazione della difesa nel primo tempo è stata davvero inquietante

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mercoledì 17 febbraio 2010

Il vizio dell'Avvocato


Cinque anni fa, non ancora settantenne, Enrique Omar Sivori ci ha lasciati.
Era tornato da qualche anno in Argentina, nella sua villa di San Nicolas, sul cui portone d'ingresso campeggiava lo stemma della sua Juventus.
Juventus per la quale Sivori, dopo il ritiro, era tornato (per qualche anno) a fare l'osservatore. Era stato anche commentatore tv per la Rai, invero assai poco diplomatico. Qualche fugace apparizione anche a Mediaset, ma era troppo gobbo e troppo incline a reagire con decisione all'antijuventinismo imperante, per poter resistere a lungo.
Di lui calciatore, l'Avvocato disse: "Per chi ama il calcio Sivori è un vizio".
"Speriamo che oggi Sivori abbia voglia di giocare". Era quanto si augurava il tifoso juventino che si recava allo stadio la domenica pomeriggio.
Già, perché quando aveva voglia di giocare, non esisteva avversario. Faceva con la palla cose impossibili per i comuni mortali: uno spettacolo unico, nonostante conducesse una vita non propriamente da atleta: fumo, whisky, poker...
Pagò quel suo stile di vita con l'allontanamento dalla Juve, in seguito ai contrasti col tecnico Heriberto Herrera.
Genio e sregolatezza: uno fra i talenti più limpidi nella storia del calcio. Imbarazzante e spesso irridente nel manifestare la propria superiorità nei confronti degli avversari e, a volte, perfino degli stessi compagni di squadra e dell'allenatore.
Con i calzettoni abbassati (in segno di sfida verso i difensori) e giocando con il solo piede sinistro, il Cabezon era tra i pochi in grado di superare in dribbling tutti gli avversari andando a segnare... e spesso lo faceva, peraltro senza rinunciare all'umiliazione dei rivali, a volte con uno o più tunnel, a volte aspettandoli per poterli dribblare nuovamente.
Non fu mai del tutto convinto del fatto che Maradona o Pelé fossero stati più grandi di lui... e, forse, non aveva tutti i torti.

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domenica 14 febbraio 2010

Ladri si nasce

Siamo tornati!
No, non è un'esaltazione per una vittoria immeritata quanto scarsamente significativa, e non è nemmeno un'apologia dell'operato di Blanc.
Anzi, è proprio il contrario!
Siamo tornati vergognosi ladri, nella maniera più congeniale, con un rigore inesistente, ma proprio inesistente, di Alex Del Piero!
Roba da far invidia persino a quel cattivone di Moggi!
Già sembra di vederli e di sentirli, i paladini del calcio pulito, uscire con i loro titoloni sui loro giornali e nei loro tg.
"Juve non così", forse è ora di rispolverarlo. Come tutte le grandi opere è sempre di attualità.
E aveva ragione Mourinho quando gridava al complotto. In fin dei conti è vero, il calcio è stato mondato da quei demoni di Moggi e Giraudo, ma la Juve c'è sempre, e questi sono ladri nel DNA, non c'è niente da fare.
Forse si comincerà a parlare di Blancopoli?
E pazienza se basterebbe solo ricordarsi la condotta arbitrale della partita d'andata per capire che ci troviamo di fronte ad un episodio tutto sommato trascurabile, nel complesso dei torti subiti in questi ultimi 4 anni.
Il titolone è già lì, bello e pronto, a che pro sforzare oltremodo la memoria? O chiamare in causa una fantomatica obiettività?
No, la realtà è molto più semplice, la Juventus è nata ladra e resta ladra, Moggi o non Moggi.
La Juve perde il pelo ma non il vizio.
D'altra parte lo si era detto che la B era anche poco, molto più appropriata sarebbe stata la radiazione, non fosse stato per quella vecchia volpe di Zaccone.
Che poi magari sentire parlare di Blancopoli potrebbe riportare indietro nel tempo molti rancorosi, regalando loro un attimo di effimera illusione in cui la figura di Blanc prende una fisionomia un po' più nota, una cadenza un po' meno francese, un po' più toscana.
Un sigaro in bocca.
Sembrava così corretto, quel signore d'oltralpe, così candidamente poco adatto a lavorare in un mondo di squali come quello del calcio italiano.
Ci eravamo tutti illusi, ora diranno che è un ladro pure lui. Magari userà schede francesi per non farsi intercettare.
Chissà, magari è davvero così... Magari no.
Nel frattempo, resta il fatto che i ladri della serie A son tornati!

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Juventus - Genoa, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 4
Che giornataccia! approssimativo in ogni intervento, incredibile la papera sul gol del 2-2

Jonathan Zebina: voto 5.5
Qualche buono spunto quando si propone in avanti, piuttosto male in difesa, dove ricorre spesso (e a sproposito) alle maniere forti

Nicola Legrottaglie: voto 6+
E' il perno della difesa a tre, reparto che nel complesso non convince per nulla, ma almeno lui sembra a suo agio in questo schieramento. In crescita rispetto alle ultime uscite

Giorgio Chiellini: voto 6
Ancora da rodare i meccanismi difensivi della retroguardia a tre, che lui non sembra amare molto. Prova a spingersi in avanti sulla fascia come ai vecchi tempi, con qualche discreto risultato

Martin Caceres: voto 7
Una rivelazione, dove lo metti gioca. Fantastico il cross per il primo gol, grande grinta e fondamentali tecnici sorprendenti

Momo Sissoko
: voto 6
Gioca al piccolo trotto, forse limitato da problemi fisici, ma lui si guadagna sempre la pagnotta anche se menomato

Antonio Candreva: voto 5.5
Sempre poco convincente nel ruolo di centrocampista centrale, inventa poco e incide per nulla in fase di interdizione

Paolo De Ceglie: voto 5
Praticamente nullo in fase offensiva, dove non sfrutta una delle sue poche doti, la velocità. In difesa aiuta ben poco Chiellini, le migliori azioni del Genoa vengono proprio dalla loro destra

Diego: voto 6.5
Molto generoso, forse fin troppo. Tocca molti palloni, regala un bel colpo di tacco per il gol di Del Piero, ma gioca come al solito troppo lontano dalla porta

Alex Del Piero: 7
Pessimo primo tempo, si riscatta nel secondo: strepitoso il gol su sponda di Diego, segna il gol regalato dall'arbitro

Amauri: voto 7
Finalmente si rivede la luce. Molto bello lo stacco di testa per il primo gol, ma soprattutto si segnala per il continuo e costruttivo gioco di sponda per i compagni
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Claudio Marchisio: voto 6.5
Entra al posto di Candreva, e si vede la differenza. Il suo rientro sarà fondamentale

Hasan Salihamidzic: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile

Sebastian Giovinco: senza voto
Entra nel finale, ingiudicabile
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Alberto Zaccheroni: voto 6
Il primo tempo della sua Juve è forse il peggiore della stagione, almeno fino al gol di Amauri. Il suo 3-4-3 è brutto e pure fragile, con troppi giocatori fuori ruolo. Nel secondo tempo la squadra cresce parecchio, e mette il Genoa all'angolo. La vittoria arriva su un rigore assolutamente inventato dall'arbitro, ma qualche segnale di risveglio c'è. Speriamo che anche lui decida di essere più flessibile per quanto riguarda lo schieramento della squadra

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sabato 13 febbraio 2010

Blanc, ma 'ndubai?

Ieri deve essere stata l'ennesima giornata di passione per il nostro presidente - amministratore delegato - direttore generale, Jean Claude Blanc.
Infatti, il Milan ha presentato il suo nuovo sponsor per i prossimi cinque anni, la compagnia aerea di Dubai Emirates. Certo, certo, il Dubai è messo male per colpa della crisi finanziaria mondiale, però Galliani è riuscito a strappare un bel contratto di 5 anni per 60 milioni di euro complessivi più bonus. Mica male, no?

In corso Galileo Ferraris, invece, tutto tace sul fronte sponsor, e la situazione diventa a maggior ragione insostenibile se si fanno paragoni con la concorrenza. Con buona pace di chi continua a dire che il francese (uno e trino) è un grande manager. E qui i calciatori e il destino cinico e baro non c'entrano nulla. E' solo questione di programmazione e, lasciatecelo dire, di comunicazione.

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Ah beh, se lo dice Laporta...


Un'altra tappa della nostra indagine sull'evoluzione della forma mentis interista-buonista-politicamente-correttissima dall'era Moggi ai giorni nostri. Oggi per voi "Come uno strumento di estorsione mafiosa diventa ad un tratto un'opinione più che legittima".
I diritti tv. Fino a ieri, il modello individuale era una sordida imposizione di Milan e Juve, che ricattavano le società minori, privandole del giusto riconoscimento economico, distribuendo selettivamente prebende attraverso i contratti Mediaset i primi, e il favore degli arbitri, quei mafiosi della Juve. Altro che Inghilterra, dove c'è il modello collettivo.
A parte il fatto che a sopravvivere grazie ai contratti individuali sono state soprattutto Inter e Roma, altrimenti conciate da sbatter via, l'argomento, che non era un'opinione discutibile ma l'indiscussa verità, non teneva conto della struttura del tifo inglese, così diversa da quella spagnola e italiana, assai più, anche se storicamente è un colmo, campanilista.
Degli scorsi giorni è l'uscita di Laporta sui diritti tv in Spagna. Il Barca, squadra bella onesta bailada bonita terzomondista amica dei bambini dei panda e dei profughi, non ci pensa neanche ad abbandonare il modello individuale. "Il nostro mercato interno è la metà di quello inglese" si traduce con "se lo lasciamo Real e Barca vedono la Champions con il binocolo, altrochè doble e triple". Opinione legittima. La struttura del tifo spagnolo è più simile a quella italiana, infatti. Ma Real e Barca non sono un duopolio mafioso, per nessuno.

Il sorteggio integrale degli arbitri, parte seconda. La Lega lo ripropone. Prima era la via luminosa alla verità divina. E Milan e Juve lo osteggiavano per poter controllare bla bla bla.
Ora la risolutissima opposizione arriva da Ernesto Paolillo, amministratore delegato dell'Inter, squadra dalla maglia a strisce nerassurre che qualche favoruccio arbitrale nell'ultimo quadriennio l'ha pur avuto con certa frequenza. Avete sentito qualcuno che protestasse contro un sistema Inter che impedisce il progresso buono e giusto? No, oggi è una legittima opinione.

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mercoledì 10 febbraio 2010

Le regole sono fatte per...


... essere in qualche misura aggirate. Si sa come vanno queste cose.
Ruggero Palombo, 3 febbraio 2010, Radio Radio.

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martedì 9 febbraio 2010

Blanc? no grazie!


Tuttosport racconta oggi le indiscrezioni sulla ipotizzata (e auspicata) rivoluzione societaria in casa Juve. Colpisce, a leggere quanto scrive il direttore De Paola, il giudizio sulla Trimurti francese: "La carica di amministratore delegato rimarrebbe nelle mani di Blanc. Indipendentemente dallo sci­volone di questa stagione, al manager francese vie­ne riconosciuta competenza nella gestione econo­mica e capacità nel portare avanti il progetto del fu­turo: lo stadio".
Francamente non siamo d'accordo con il giudizio su Blanc. Non basta implementare il progetto dello stadio per ottenere un salvacondotto che lo immunizzi dalle enormi responsabilità sull'attuale gravissima situazione.
De Paola, per descrivere la situazione, parla di scivolone. Niente di più sbagliato: la mancata qualificazione alla Champions League equivarrebbe ad una nuova retrocessione. Un enorme danno finanziario, d'immagine e sportivo.
Il danno finanziario sarebbe classificabile sotto almeno tre differenti voci: mancati introiti dalla competizione, svalutazione del parco giocatori, e minor appeal nei confronti degli sponsor.
E quest'anno, lo diciamo chiaro, la questione sponsor ha un'importanza cruciale, infatti scade il contratto di sponsorizzazione con la New Holland. Compito di Blanc trovarne uno nuovo, possibilmente munifico e all'altezza della tradizione bianconera.
Impresa ardua, se la Juve non si qualificherà per la competizione più importante.
Ma la risposta arriverà a breve. Se la Juventus non comunicherà allo sponsor tecnico il nome del nuovo sponsor entro il 31 Marzo (al fine di preparare le maglie per la nuova stagione), dovrà pagare a quest'ultima una penale.
Dunque le possibilità sono due: o Blanc si accontenta di uno sponsor in tono minore così da comunicarlo alla Nike in tempo e senza penali, oppure azzarda e aspetta che la squadra riagguanti una posizione da Champions per poter contrattare con le aziende candidate da una posizione di forza.
A noi pare che questo risvolto della situazione chiarisca più di tutto le responsabilità di Blanc. Responsabilità a cui non si può sfuggire.

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