domenica 19 luglio 2009

La luna nel Pozzo

Questa volta il mercante friulano sembra aver sbagliato i suoi conti.
Prima ha tentato di cedere il pur bravissimo D'Agostino alla Juventus per la cifra spropositata di 25 milioni di euro. Si noti bene, la cifra era a geometria variabile, nel senso che una parte doveva essere corrisposta in danaro, e un'altra con la comproprietà di Giovinco e Marchisio. Chiunque è in grado di comprendere che nel caso i due giovani (o anche solo uno) si fossero definitivamente consacrati, la Juventus si sarebbe dovuta svenare per riacquistare la totalità dei cartellini. Se i torinesi avessero abboccato sarebbe stato un capolavoro di cui si sarebbe parlato per decenni. Per fortuna Secco quest'anno pare in ottima forma.

Ma l'Udinese non si è arresa, ha infatti proposto il suo centrocampista al Real Madrid per la modica cifra di 25 milioni in contanti. Pare che anche a Madrid abbiano subodorato qualcosa. Infatti della trattativa non si parla più.
Ora ai friulani non rimane che ricostruire psicologicamente il calciatore, che dopo aver sognato Torino e Madrid rimarrà ancora a Udine.
Mentre al cassiere, che già sognava di vedere un bel pacco di milioni con un'enorme plusvalenza, non rimane che riflettere sull'eccessiva avidità del presidente. Avidità che ha trasformato un affare certo in una illusione.
Già, un illusione come la luna nel Pozzo.

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lunedì 16 marzo 2009

Segni di vita in corso Galfer


Il procuratore di Sebastian Giovinco, Pasqualin, ha dichiarato che il giovane giocatore torinese ha avuto molte richieste, ma che sono state respinte. Probabile, dunque, che il giocatore rimanga a Torino.

Siamo felicissimi di questa scelta, evidentemente in corso Galfer qualcuno ha capito che ripetere un nuovo caso Criscito non sarebbe buona cosa.
Ora speriamo capiscano che per essere competitivi sono necessari comunque altri innesti di qualità. Ma intanto godiamoci questi primi segni di vita provenienti da una società che a volte sembra avere l'elettroencefalogramma piatto.

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sabato 14 marzo 2009

Brilla una stella

Sebastian Giovinco protagonista assoluto. Nel film della partita fa un po' tutto quello che di straordinario può fare fino a quando sbaglia calciando il pallone che comunque si infila alle spalle di Antonioli per il gol del sorpasso. Poi sale in cattedra il capitano, come un vecchio attore che sta perdendo la scena, la ritrova con un impeto d'orgoglio siglando una doppietta che fissa il punteggio finale sul 4-1.
L'illusione del Bologna, in vantaggio con Mutarelli lanciato da Di Vaio, è durata giusto un tempo in cui dall'altra parte il solo piccolo grande Giovinco ha giocato da Juventus. Un predicatore nel deserto dove i compagni puntualmente disfacevano quello che Sebastian inventava a getto continuo. Dribbling, assist, colpi di tacco, conclusioni a rete, palle recuperate in ripiegamento, il campionario offerto stasera da Giovinco è quello di un calciatore di prima grandezza di cui solo una società di pazzi incompetenti potrebbe privarsi. C'è chi scommette che i Cobolli e i Gigli ci stanno pensando a privarsi di questo talento assoluto, bianconero fino al midollo, cresciuto nelle leve giovanili, con la maglia bianconera come seconda pelle. Bisogna far spazio a un simpatico "cafonazzo" che tifa Inter che sembra stia già cercando casa a Torino.
Via con l'operazione smile che però a molti non fa ridere per niente.

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