venerdì 13 novembre 2009

Ridateci Gentile!

Ancora oggi le scorie radioattive di Farsopoli fanno sentire il loro effetto sull'atmosfera già irrespirabile del calcio italiano.
Ci riferiamo in questo momento all'ennesima sconfitta della Under 21. Squadra che, fino all'arrivo di Casiraghi, era il vero fiore all'occhiello delle nazionali della Figc.
Le vittorie non si contavano, i giocatori transitati nella Nazionale A erano innumerevoli.
Ecco, per interrompere quanto di buono costruito nei decenni da Vicini, Maldini e Gentile è bastato imporre Pierluigi Casiraghi.
Scelta questa di cui è responsabile Demetrio Albertini, con l'avallo del commissario Guido Rossi.

Ora, inutile stare a discutere. Visto che nessuno ha mai spiegato quale fu il motivo che spinse a sostituire il vincente e preparatissimo Claudio Gentile con un allenatore privo di esperienza e forse di capacità come Casiraghi, si ponga fine a questo supplizio mandando a casa quest'ultimo. E magari riportando in panca il suo predecessore.

Ci domandiamo infine come mai questa Nazionale si sia ridotta a ricettacolo di presunti fenomeni come il quindicenne dell'Inter convocato qualche mese fa, non si sa bene per quali meriti.
Per carità di patria poi, preferiamo glissare sulle prestazioni di quelli che qualcuno vestito di rosanerazzurro vuole far passar per fenomeni di livello mondiale. Una pernacchia ha seppellito tutti.
Ora si levino di torno e facciano ritornare chi di calcio capisce.

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martedì 3 febbraio 2009

Il troppo storpia


Domenica a Stadio Sprint hanno chiesto a Mourinho: "Perché Quaresma non riesce a esprimersi?" e il Mou, che è sempre lucido e con la risposta pronta, ha ribattuto all'intervistatore: "Lei che è stato calciatore di primo livello sa che non sempre è facile".

Il problema è che la domanda l'aveva fatta Bruno Gentili, vice direttore della Rai, confuso con Claudio Gentile, il nostro indimenticabile "Gheddafi"; il Mou, cioè, ha scambiato persona perché, evidentemente, il vizio della risposta pronta ce l'ha sempre ma la lucidità qualche volta gli manca (al microfono e non solo). Anzi, come sappiamo tutti, il vizio di Mourinho è un'altro e l'ha ammesso lui stesso: lui non può sentirsi inferiore a nessuno, non riuscirebbe a dormire la notte se non si sentisse il numero uno e così ci tiene ogni volta a fare il sapientone.
Sui giornalisti, per dire, non perde occasione per far capire che sa vita, morte e miracoli di ognuno di loro (penserà così di spaventarli?) e allora a Sconcerti rinfaccia che va a cena con Mancini e a quello di Tuttosport rimprovera che è un frustrato che avrebbe voluto fare l'allenatore; a quello di Stadio Sprint si vede che non sapeva cosa rimproverargli e così è andato in confusione.

In ogni caso un gran sapientone, con tanto di avvocati e addetti stampa, che ci tiene a far vedere che lui la sa lunga; forse troppo lunga e qualche volta, come dice il proverbio, il troppo storpia e può succedere che Bruno Gentili diventa Claudio Gentile.

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