Ci vorranno 4 - 5 mesi per la prima sentenza su Giraudo e magari 4 - 5 anni per quella definitiva, e in questi casi si usa dire che la giustizia deve fare il suo corso e che i giudizi vanno sospesi. Si usa dire ma ci sono delle eccezioni: l'avvocato Agnelli, per esempio, ha sempre difeso i suoi dirigenti quando c'erano problemi tipo questi che ha avuto Giraudo; Gabetti e Grande Stevens sono stati difesi dagli eredi di Gianni Agnelli dall'accusa di aver "manipolato il mercato" riguardo le vicende della Fiat; per non parlare del caso macroscopico di Geronzi, che anche dopo una sentenza di condanna in primo grado si è difeso da solo e ha continuato a fare il presidente di Capitalia, anzi è stato promosso numero uno di Mediobanca.
Facciamo allora un'eccezione anche noi; e la facciamo proprio per il dottor Antonio Giraudo. Siamo sicuri che, come ha dichiarato il suo avvocato Massimo Krogh,
"ha esercitato il suo ruolo sempre con dignità e trasparenza" (da La Stampa);
siamo sicuri che alla fine verrà riconosciuta l'infondatezza delle accuse che gli sono mosse.Non siamo i suoi avvocati, ma osserviamo solo che per i PM la prova principale, la pistola fumante, starebbe nelle intercettazioni e per la Figc (parte in causa) nelle schede segrete; noi
quelle intercettazioni le abbiamo sentite, ci abbiamo ragionato sopra, ad una ad una, e
ne abbiamo riferito sul sito mettendo in guardia i lettori che la faccenda poteva essere molto diversa da come la raccontavano le gazzette e i corrieri, con i loro palombi e fabiomonti; quanto alle schede svizzere non è un segreto che il dottor Giraudo non sia chiamato direttamente in causa.
Ribadiamo quindi la nostra immutata stima nei confronti di un dirigente che, voluto da Umberto Agnelli, aveva portato stabilmente la Juve nell'elite del calcio europeo, e che molto ancora poteva fare per la Juve e per il calcio italiano. Ci piace ricordare, poi, le recenti parole di Andrea Agnelli (
"per me è come un secondo padre"), e un vecchio intervento di Giraudo nelquale si parlava di immoralità con riferimento a quanti nel calcio sperperavano centinaia di milioni di euro (in parte a debito, aggiungiamo noi).
Quanto ad Andrea Agnelli, noi ci auguriamo che col tempo possa tornare ad occuparsi, almeno lui, della Juve; per quanto riguarda l' immoralità nel calcio ricordiamo solo che la Juve di Antonio Giraudo (e di Moggi e Bettega; con l'avvocato Franzo Grande Stevens a fare da Presidente)
fu una delle pochissime società a non far ricorso a quell'autentica porcata che è stata la legge spalma-perdite e che Michel Platini di fronte ai bilanci e ai debiti di alcune grandi società di petrolieri e finanzieri ha parlato di "vergogna".
Passeranno insomma i mesi, e forse gli anni, e noi ci terremo stretta la nostra convinzione:
il dottor Antonio Giraudo è stato un grande dirigente della Juventus, non era un tifoso della Juve come lo erano Gianni e Umberto Agnelli e come lo sono oggi Andrea Agnelli e Lapo Elkann, non era uno ju29ro,
sarà stato pure arrogante ma era un vero, grande dirigente.