lunedì 8 marzo 2010

Gli scarpari di Firenze

domenica 7 marzo 2010

Gli oculisti di Firenze

A Firenze c'è un forte problema sociale. Oculisti ed ottici sono disperati, si è registrato un enorme calo delle visite oculistiche e dell'acquisto di occhiali da vista.
Solo le recenti ricerche di mercato hanno chiarito il motivo di questo fenomeno: i fiorentini preferiscono vedere male, al fine di potersi lamentare allo stadio.
Così anche oggi, come al solito, hanno potuto gridare al complotto per giustificare l'ennesima sconfitta della loro violacea. Sconfitta più o meno meritata, ma comunque non certo causata da un rigore negato dall'arbitro, come può confermare chi ci vede bene.
Il rigore reclamato da Prandelli e soci non c'è, perché il (presunto) fallo sarebbe stato commesso fuori area, e per le regole del calcio conta dove il fallo è stato commesso, e non dove il giocatore cade.
Della Valle si consoli. Lanci magari una linea di occhiali, rigorosamente con montatura viola, così forse i suoi tifosi riprenderanno a frequentare oculisti e ottici. Gli arbitri ingiustamente criticati a quel punto lo ringrazieranno, e per riconoscenza fischieranno ai viola le punizioni dal limite.

Etichette: , , , , ,

venerdì 5 marzo 2010

Sputnik bianconero

Continua la girandola di nomi per il campo e per la panchina in casa Juventus. Si parla insistentemente di Prandelli alla Juve, e la cosa preoccupante è che Corvino sta rinnovando con i viola, dunque il rischio di un nuovo colpo gobbo del Corvo Viola diventa molto forte.
Non si capisce davvero l'interessamento ricorrente per questo allenatore, sicuramente bravo e professionale e ancora di più, degnissima persona; tuttavia, la sua Fiorentina non ha mai vinto nulla, e quest'anno è messa ancora peggio della Juventus.
Il fatto più rischioso, dicevamo, è che potrebbe portarsi qualche suo giocatore di fiducia. La cosa non può non preoccupare, visto che in questi ultimi anni di sicuro non siamo stati fortunatissimi negli scambi di giocatori con i viola. Quattro anni di scarpe su misura, abbiamo scritto sul nostro sito.
Non vorremmo che anche questa volta la Montelkaniana aiutasse la proprietà della Fiorentina a liberarsi di un allenatore che sulle rive dell'Arno ha fatto il suo tempo.
Beffa nella beffa sarebbe se a Firenze approdasse un altro ex bianconero che in provincia sta facendo miracoli. Ci riferiamo a Pioli, che con il Sassuolo in serie B sta facendo benissimo.
In altri tempi la Juventus era la Juventus perché sapeva fare scelte coraggiose, ma spesso vincenti, oppure si andava sul sicuro. La scelta Prandelli non appartiene a nessuna delle due categorie: ormai è un allenatore affermato, dunque non è una scommessa perché tutti sanno cosa può dare. Allo stesso tempo non è un allenatore vincente, perché semplicemente non ha vinto nulla.

In passato la Juve aveva le sue società satellite. Ora sembra una società satellite. E forse è questa la cosa peggiore.

Etichette: , , , , , ,

venerdì 26 febbraio 2010

I migliori del mondo


Ringraziamo Andrea Della Valle per la sua appassionata difesa della Fiorentina, di Firenze e dell'area urbana limitrofa: non proprio un capolavoro di sincerità, ma in certi casi non è poi il caso di andar troppo per il sottile.
Nella sua ricusazione pubblica di Roberto Rosetti, aka L'Arbitro Più Bravo Del Mondo, Andreino rammenta il brutto passato del torinese con i viola: evidente il riferimento a quella partita con la Lazio del campionato 2004/2005 in cui Rosetti non vide il fallo di mano di Zauri, condannando la Forentina a giocarsi la salvezza all'ultima giornata. Si scorda però che nell'intercettazione tra Bergamo e Mazzini susseguente alla partita, Bergamo rivelò che l'arbitro di Torino l'anno prima fu "decisivo per il passaggio". Dei viola in A, nello spareggio dell'anno precedente contro il Perugia, hanno inteso i più. Insomma, ricordi brutti e ricordi belli. Ma non è il punto.
Il punto è che Della Valle ricorda che la Roma ha ricusato Rosetti e non lo vede più da 4 mesi, e i viola vorrebbero lo stesso. Anche qui crolla un caposaldo di Calciopoli.
Ma come? La Juve è stata accusata di aver ricusato Collina, e siccome questi era l'arbitro migliore del mondo, il motivo non poteva che essere la fraudolenta volontà di non avere arbitraggi imparziali.
Oggi ben due squadre ricusano l'arbitro che ha arbitrato la finale degli Europei, ritenuto il migliore al mondo da molti addetti ai lavori, ed è normale? E' normale non fidarsi dell'arbitro migliore al mondo?
Se lo è per Fiorentina e Roma, lo era anche per la Juve, che con Collina vantava un precedente come la piscina di Perugia. Lo stesso Collina che abbiamo poi scoperto chiaccherare amabilmente con Meani.
Anche l'arbitro migliore al mondo può essere infido, fidatevi.
Un altro argomento in meno per l'accusa di Calciopoli.

Etichette: , , , , , , ,

venerdì 19 febbraio 2010

Sempre più Special

Nella conferenza stampa odierna, lo SpecialOne ha dato spettacolo, prendendosela un po' con tutti: la Roma, il Napoli, Bettega e la Juventus, la stampa spagnola e inglese, etc.

La Roma viene dipinta come una società che, quando deve acquistare un calciatore, tira al ribasso, piangendo per il proprio stato di crisi. Ovviamente, secondo Mou, a parti invertite, quando qualcuno cerca di acquisire le prestazioni di un giocatore giallorosso, la Roma chiederebbe l'impossibile.
La famiglia Sensi, che in questi anni ha ceduto all'Inter (tanto per fare qualche esempio) Chivu e Mancini ringrazia per la considerazione e, probabilmente, se ne ricorderà in caso di assalto a De Rossi.

Del Napoli, viene tirato in ballo il presidente, reo di aver dichiarato che non assumerebbe mai il portoghese. Mourinho risponde che è lui che non andrebbe mai a lavorare per De Laurentiis, ritenendo che questi non abbia abbastanza soldi per pagarlo.
Nella città partenopea pare che se ne faranno una ragione.

Bettega aveva detto di rifiutarsi di commentare gli episodi che riguardano altri, ritenendo evidentemente più produttivo (e più giusto) pensare agli affari propri. Manco a dirlo, Mou la pensa diversamente, ricordando come in questi giorni tutti parlino di Bayern-Fiorentina. E, per rafforzare la propria tesi, cita il fatto che ne abbiano parlato i giornali, le televisioni, i presidenti di Lega Calcio e Federcalcio, il presidente dell'Uefa, Rummenigge, Van Gaal, Della Valle e Prandelli. E si chiede quindi (non senza aver fatto appello alla coerenza) perché si debba fare come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia, e non si possa invece parlarne.
Ora, visto che quelli da lui citati come soggetti che hanno trattato l'argomento sono i media, le istituzioni e le parti in causa... ci chiediamo come Mourinho consideri se stesso: un giornalista, un'istituzione del calcio o un esponente di Bayern e/o Fiorentina?

Aggiunge poi, rivolgendosi al sig. Bettèga (sic!), che in Italia c'è una sola area di rigore di 25 metri.
Da Torino pare sia già partita la richiesta di ampliamento anche dell'area di rigore di San Siro: non sia mai che non fossero sufficienti i goal segnati su passaggio di braccio, o direttamente di mano, o con quattro-cinque giocatori in offside... meglio stare sicuri!

Per quanto riguarda la stampa spagnola e le voci, apparse su alcuni giornali, riferite ad un suo ipotetico passaggio a fine stagione al Real Madrid, lo SpecialOne si rifiuta di commentarle, limitandosi a definirla una stampa poco onesta. Stesso trattamento, o quasi, viene riservato alla stampa inglese, a proposito dell'intervista su Inter-Chelsea: lui non parla con certa gente. Loro lo cercano, vorrebbero... lui no.
Beh, in fondo, è sempre meglio dell'accusa di "prostituzione intellettuale" con la quale liquidò a suo tempo i media italiani.

Lasciamo al lettore il compito di valutare il ritratto che emerge da questa serie di dichiarazioni, giudizi lapidari e perle di saggezza.
E' sempre un piacere sentirlo, al punto che ci chiediamo come si sia riusciti a farne a meno fino a un paio d'anni fa... e stiamo cominciando a chiederci come potremo rinunciarvi in futuro. Un futuro che, anche alla luci dei toni usati in queste dichiarazioni, sembrerebbe essere più prossimo di quanto non si pensasse.

Etichette: , , , , , , , , ,

lunedì 8 febbraio 2010

L'osservatorio osserva davvero?

Il 20 gennaio l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive presso il Ministero degli Interni aveva indicato Inter-Juve come una gara a rischio: immediato è scattato il divieto all'acquisto di biglietti per i tifosi juventini.
Il 27 gennaio sempre lo stesso Osservatorio ha identificato Fiorentina-Roma come gara a rischio: non è stato preso nessun provvedimento particolare.
Infine, per l'Osservatorio la partita Udinese-Napoli non rivestiva particolare interesse, non era una gara a rischio.

7 Febbraio 2010 - Ansa ore 22:18:
Prima di Fiorentina-Roma 200 tifosi viola hanno lanciato sassi e oggetti a un gruppo di ultrà romanisti prima d'esser fermati dalla polizia.
Questa ha evitato il contatto tra i due gruppi. Le forze dell'ordine hanno poi proceduto al fermo di alcuni tifosi della Fiorentina, ora in questura con alcuni tifosi romanisti che tentavano di entrare allo stadio senza biglietto. Poi, appena iniziata la gara dal settore degli ultrà romanisti è partito un fumogeno verso i sostenitori viola.

Ansa ore 23:27:
Otto tifosi napoletani, dei 10 fermati dopo gli scontri allo stadio Friuli prima della partita Udinese-Napoli, sono stati arrestati.
Si tratta di giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Le ipotesi di reato vanno dal possesso di droga, di bastoni e spranghe, alle lesioni aggravate.

Visti i risultati, cominciamo a nutrire dei dubbi sulle valutazioni dell'Osservatorio e sulle conseguenti decisioni del CASMS.

Etichette: , , , , , , ,

sabato 19 dicembre 2009

Tutti pazzi per Tiago?

Tiago alla Fiorentina? "Non sono mica pazzo", è la risposta istintiva sibilata dal direttore generale della squadra viola, Pantaleo Corvino, durante la conferenza stampa del prepartita contro il Milan.
Infatti i pazzi sono altri, lui è un drittone che da qualche estate fa i colpi grazie alle pazzie altrui. Nell'estate di Calciopoli acquistò Mutu al prezzo di saldo di 7,5 milioni di euro, sbolognando in prestito alla Juventus Bojinov (!) con diritto di riscatto per la metà (!). Un affare da grande squadra per la Fiorentina, che riuscì a trattare la Juventus come una qualsiasi società satellite.
La scorsa estate Corvino si è ritrovato sull'uscio di casa Felipe Melo, scovato solo un anno prima e pagato circa 8 milioni di euro agli spagnoli dell'Almeria. Corvino, che non è un pazzo, né un incapace, per farlo andare via gli ha fatto firmare un nuovo contratto con clausola rescissoria fissata a 25 milioni di euro. "Se lo vuole qualcuno deve pagare l'intera clausola" tuonò ipnotico il dirigente viola, quasi come fosse una concessione. Sappiamo tutti com'è andata. La concessione, quella vera, la fecero gli altri cedendogli a prezzi da outlet sia Marchionni che Zanetti.
E adesso radio calciomercato vorrebbe far passare da pazzo Corvino, rifilandogli Tiago seppur a prezzo di saldo? Suvvia, casomai fosse pazzia, quella alberga altrove.

Etichette: , , , , , , , , , ,

sabato 12 dicembre 2009

Smascherati!

Abbiamo atteso qualche giorno prima di parlarvi di quello che è accaduto a Liverpool prima della partita tra i rossi di casa e la Fiorentina. Abbiamo atteso con ansia che qualche giornalista ne parlasse: attesa vana. Continua un silenzio assordante, che fa sospettare serva a nascondere la coda di paglia dei giornalisti.

Andiamo ai fatti.

Il Liverpool, sotto la pressione della stampa inglese e di molti tifosi, ha annullato la coreografia prevista per celebrare il gemellaggio con i viola.
Questo perché il club è stato informato del vergognoso comportamento dei tifosi fiorentini, che per anni hanno oltraggiato e deriso le vittime della strage dell'Heysel.
E' bastato questo, in Inghilterra, per annullare qualsiasi festeggiamento. Nessuno è stato lì ad appigliarsi a cavilli o ad arrampicarsi sugli specchi, nonostante sia stato difficilissimo portare fotografie chiare delle infami magliette sfoggiate da tifosi fiorentini nell'occasione dell'ultima trasferta a Torino.
In Italia, invece, nessuno ha ripreso la notizia, sebbene i fatti siano stati rilanciati anche da prestigiosi giornali inglesi quali il Telegraph.
Eppure, in genere la stampa italiana è pronta a rimbalzare qualsiasi opinione proveniente da Oltremanica, anche se si tratta di argomenti controversi, anche se si tratta di opinioni discutibili, anche se si va contro l'interesse nazionale.
In questo caso niente. Inspiegabile, se si pensa alla grancassa con la quale fu accolta la notizia del gemellaggio. Non si capisce per quale motivo il gemellaggio interessa alla stampa italiana, mentre le motivazioni gravissime che hanno portato all'annullamento della celebrazione non interessano a nessuno. Come mai?
Francamente, ciò che scrivono i giornali ci interessa poco, e ci interessa poco anche quello che dicono i giornalisti delle tv private, siano esse gratuite (Mediaset) o a pagamento (Sky).
Ma tutto ciò non è tollerabile quando a tenere un simile comportamento è la televisione di Stato. Pagata da tutti gli italiani direttamente con una tassa (quindi obbligatoria), e indirettamente con i contributi statali giustificati da un cosiddetto "contratto di servizio".
E non si venga a dire che questo tipo di notizia alla Rai non interessa: ricordiamo benissimo il giornalista Failla spiegare quanto "facciano bene al calcio queste cose". Ora la scoperta delle reali e turpi motivazioni di "queste cose" non interessa?
Dalla Rai ci si attende un comportamento all'altezza dei compiti assegnati.

Dirigenti e giornalisti del servizio pubblico dovrebbero provare un po' di vergogna quando spendono i soldi del loro sospirato stipendio: quei soldi non solo sono frutto anche del canone dei tifosi juventini ma anche, e soprattutto, dei familiari delle vittime dell'Heysel.

Etichette: , , , , , , ,

venerdì 20 novembre 2009

Qui è tutto buio...

Dopo la notizia dell'infame gemellaggio tra Fiorentina e Liverpool, la memoria di molti di noi è tornata a quel giorno di Maggio del 1985.
A quegli angeli che hanno pagato con la vita l'amore per la maglia bianconera, e alla stupidità umana.
Tra loro ce n'è uno, in particolare, che mi ha suscitato particolare commozione.
Si chiama Andrea Casula ed aveva solo 11 anni.

Da qualche mese sono diventato padre, e pensare che un bambino possa esser caduto vittima di quello schifo mi ha fatto commuovere, pensare.
E sull'onda di questi sentimenti ho voluto scrivere queste due righe:


Cavolo che fortuna,
Papà ha trovato i biglietti per la finale di Coppa dei Campioni….
e me ne ha regalato uno per il mio undicesimo compleanno…..

Non vedo l’ora che si parta, già mi immagino lo stadio pieno, i cori
e le maglie bianconere che scendono in campo….

Finalmente vedrò Tacconi, Cabrini, il Capitano Scirea e poi lui…..
le Roi, il Re….. Michel Platini…..che emozione.

Papà mi ha raccontato che l’ultima volta non è andata bene…. che quelli
dell’Amburgo erano entrati più volitivi e alla fine la coppa l’hanno presa loro…..

Spero non sia così anche stavolta…. anzi no…. non sarà così stavolta, me lo sento…..
anche se sono un bambino, se ho solo 11 anni, certe cose non hanno età.

Finalmente si parte,
il viaggio è lungo ma non ci si annoia mai tra scherzi, barzellette, e i cori per la nostra Juventus….. che spasso.

Eccoci !!! Siamo arrivati….
stanchi ma senza essere stanchi davvero, perché l’emozione mi tiene sveglio….. saranno 15 ore che non dormo….

Mamma mia che brutto lo stadio…. sembra una rovina dell’antica Roma….
e quanti poliziotti a cavallo…. dicono che il nostro settore, lo zeta, è vicino agli inglesi…
dicono che questi hooligans sono pericolosi che bevono….

Ma io non ho paura, no…. ho con me il mio Papà…. non può succedermi niente….

…. e poi io e il mio papà, per fortuna, siamo dall’ altra parte….

Evvai…. da qui vedo benissimo il campo…. ma quando inizia?
Sono già stufo di aspettare…. dai che ormai manca poco…

E ora che succede????
Perché quegli inglesi stanno prendendo a calci le reti??
E perché ci tirano addosso di tutto???
Che non vedono che qui ci sono solo famiglie e gente tranquilla????

Oh…. ma che spingete???
Fermi, fermi… qua c’è il muro… non posso andare più in là….

Papà, ti prego fa qualcosa....

Papà mi stringe a sè…. cerca di proteggermi….
di farmi da scudo col suo corpo ….. uff, non riesco a respirare….

Basta!!! Smettetela di spingere…. fate piano…
SONO UN BAMBINO IO!!!

…………….

Finalmente…….. è finito tutto….. sembrano tutti calmi, ora…..

C’è silenzio….. tanto…. e intorno a me è rimasta solo poca gente…..
…. saremo una quarantina….. compresi me e papà…..

1, 2, 3…… 39….. ma tutti gli altri dove sono????

E la confusione di prima???

E lo stadio???

Ora sto meglio….. ma non vedo piu’ niente…

qui è tutto buio………


Dedicata ad Andrea Casula che nel 1985 aveva solo 11 anni.
E a tutti gli altri 38 Angeli.

NOI NON VI DIMENTICHEREMO MAI !!!

Etichette: , , , ,

mercoledì 28 ottobre 2009

Petrucci vs. Capello


Qualche giorno fa, Fabio Capello ha criticato il calcio italiano in maniera molto forte e inusuale.
Secondo il ct della Nazionale inglese, il nostro calcio sarebbe vittima e ostaggio degli ultras. Probabilmente Don Fabio ha ragione, anzi aggiungiamo che alcune volte abbiamo l'impressione che anche la stampa sia ostaggio di qualche "potere forte"; per esempio, le famose radio romane, in mano a persone vicine al mondo ultras, sembrano riuscire a influenzare persino i media ufficiali. La situazione, dunque, non sembra delle migliori.

Appare incomprensibile la levata di scudi, che sa tanto di sciovinismo, contro le parole del friulano.
Ci hanno colpito molto, in particolare, le parole di Petrucci: ''Il fenomeno di cultura sportiva certamente non ci può venire dagli inglesi. Anzitutto non ci può venire dagli inglesi perché Capello purtroppo è stato sfortunato perché ha parlato il giorno di una partita che è stata quella del Middlesbrough contro il Leeds in cui ci sono stati lanci di bottigliette, ci sono stati inneggiamenti ad Istanbul dove nel 2005 sostenitori del Leeds persero la vita....''
Parole sfortunate quelle di Petrucci. Sfortunatissime.
Ci riferiamo in particolare al riferimento ai cori (senza dubbio criminali e vergognosi) sulla tragedia di Istanbul. Un Presidente di Comitato Olimpico mai e poi mai dovrebbe scendere al livello di rinfacciare a qualcuno fatti e avvenimenti riguardanti una federazione straniera. Poi ci si lamenta se le nostre candidature per l'organizzazione di manifestazioni sportive internazionali vengono demolite.
Ma la cosa più grave è che Petrucci non ha nessun titolo, come rappresentante dello sport italiano, per bacchettare su fatti di questo genere.
Solo una decina di giorni fa, infatti, ricordiamo che i tifosi della Fiorentina (in ossequio al loro miserabile gemellaggio) sfoggiavano delle belle magliette del Liverpool con la scritta "MENO 39". Inutile spiegare ai signori del Coni a cosa inneggiavano i tifosi della Fiorentina.
Prima di rinfacciare comportamenti poco edificanti avvenuti all'estero, il signor Presidente dovrebbe agire in Italia. Punisca i responsabili. Per noi, come abbiamo già detto, un "buu" a Balotelli vale, giustamente, una giornata di squalifica del campo, ma pretendiamo trentanove giornate di squalifica per il campo della Fiorentina: una giornata per ogni morto dell'Heysel oltraggiato da questi signori.
Forza Presidente, anzichè attaccare Capello, ci faccia vedere di che pasta è fatto!

Etichette: , , , , , , ,

martedì 20 ottobre 2009

Impazzimento generale

Come non scrivere di quei tifosi fiorentini che domenica sfoggiavano, in onore del loro fresco gemellaggio con i migliori tifosi del Liverpool, delle belle maglie rosse con un bel MENO 39.
Un fatto raccappricciante e osceno. Veramente indegno di una nazione civile.
Per chi non lo avesse capito, dietro quella innocente maglietta del Liverpool con il MENO 39 vi è l'irrisione e la beffa per i 39 morti dell'Heysel. Tutti lo abbiamo capito.
Come tutti avevano capito le ragioni del gemellaggio quando questo era stato annunciato. Era evidente che la motivazione raccontata dalla stampa era farlocca. Chi poteva credere veramente che quel gemellaggio fosse in funzione anti-Milan?
Era offensivo per la nostra intelligenza anche il solo pensare di bersi una simile giustificazione: eppure abbiamo fatto finta di crederci. Il tempo è padre della verità, e affinché la verità affiorasse l'attesa è stata breve.
Solo degli idioti, o persone in assoluta malafede, possono ignorare il significato di quelle magliette del Liverpool con il MENO 39 stampato a caratteri cubitali.
Infatti, tutti i giornalisti che solo due settimane fa strombazzavano dai tubi catodici la bellezza e la sportività del gemellaggio tra tifosi fiorentini e Reds, ora tacciono.
Eppure gli strombazzatori di regime hanno vista acuta e orecchio fino per sentire se a Balotelli viene rivolto qualche insulto razzista (cosa sbagliata, ricordiamo che noi appoggiammo la squalifica del campo alla Juve). In questo caso, infinitamente e oscenamente più grave, hanno però fatto calare un assordante silenzio.

Noi invitiamo chiunque avesse delle foto di quelle magliette ad inviarle alla nostra redazione. Provvederemo a girarle al Ministero dell'Interno, alla Figc e alla Uefa. Con una proposta chiara e semplice: se un bruttissimo "buh" razzista merita (giustamente) la squalifica del campo, in questo caso è giusto punire la Fiorentina con un intera stagione a porte chiuse.
Lo facciamo, oltre che per rispetto dei nostri morti, per amor di giustizia.

Etichette: , , , , , ,

sabato 17 ottobre 2009

La primavera violata

E' proprio vero, non è tutto necessariamente bianco o nero, bisogna dirlo, ci sono le mezze tonalità, i grigi sfumati, e il nero Balotelli. Poi c'è il viola che, insieme al nero, si usava in passato per ornare le dimore di chi ci salutava per sempre. Si sta spegnendo, pian piano, una Vecchia Signora e, visto che il nero Balotelli non c'è ancora, ci accontentiamo di un paio di strisce nero casacca accostando il Viola Bruni. Sì, Bruni, il nuovo allenatore della Signorina, appena arrivato per far proseguire sul campo il progetto giovani Juventus dopo 8 anni di fedele militanza nella Fiorentina, la squadra che lo ha lanciato come giocatore all'esordio, e la stessa squadra che lo ha lanciato come allenatore delle giovanili.

Gli Juventini più indulgenti arrivano a pensare che vale tutto, basta saper fare bene il proprio lavoro; sono quasi d'accordo, in fondo dimostrazioni ne abbiamo avute parecchie nella storia della Juventus, Ferrara non è forse tifoso del Napoli? Anche Giraudo non era proprio bianconero nell'anima. Però, e ci tengo a sottolinearlo, queste persone si sono guadagnate colori e rispetto e hanno tutto il diritto, ancora oggi, di rivendicare tutti i risultati conseguiti e i trofei alzati al cielo con la Juventus.

La situazione odierna sembra leggermente differente. Dopo il bailamme scatenato da ju29ro.com con il filmato della sciarpa nerazzurra, un altro colore crea imbarazzo in casa Juventus. Le dichiarazioni di Luciano Bruni alla vigilia della partita con la Fiorentina rimbombano come una bestemmia sul sagrato di una chiesa: "Domani spero non perdano né Fiorentina, né Juventus". Certo c'è un bel po' di differenza tra queste dichiarazioni e le urla di Chiarenza alla squadra anche se si stava vincendo 3 a 0.

Dopo il tonfo del marketing bianconero con la storia delle rimanenze dei gadgets, ora anche il settore comunicazione della ricostituita Juventus segna il passo. Ma è possibile permettere ad un allenatore in organico di non auspicare la vittoria della prima squadra? E quando incontreremo la Fiorentina Primavera allora? Cosa succederà? Schiera i ragazzi bendati?

E' proprio vero, non ci sono più le mezze stagioni, e una addirittura manca del tutto. Continuiamo pure a dare fiducia a questa dirigenza, o sarebbe meglio dire, a questo dirigente, che ha accettato di ricoprire tutte le possibili cariche immaginabili, ma non sembra sia ben cosciente né di chi ha intorno, né di quello che lo staff dichiara.

Forse stanno, o sta ancora imparando, che per fare una buona squadra di calcio, non basta fare mercato, ci vuole organizzazione, a tutti i livelli: nei rapporti con la stampa, nei rapporti con i tifosi, con i Club, con gli ultras, con la federazione, con la Lega, con gli avversari, con le società "amiche", con la Uefa, con la Fifa, e si potrebbe andare avanti. Si saranno accorti che non è così semplice? Si saranno accorti che bisogna essere Juventini per piacere agli Juventini? L'alternativa è una sola, se non si è Juventini, bisogna almeno essere vincenti.

Etichette: , , , , , , ,

martedì 13 ottobre 2009

Lo smemorato di Firenze

Ecco cosa dice il portiere della Fiorentina Frey sulla Juventus dei farabutti: "Ai tempi di Parma ci furono degli episodi sfavorevoli talmente evidenti che ti chiedi: ma come è possibile? Non a caso poi c'è stata Calciopoli".
E noi che pensavamo che le stralunate dichiarazioni di Dino Baggio fossero dovute al precoce pensionamento. Sbagliato.
A questo punto non rimane che un'altra ipotesi: il latte che forniva al Parma quel galantuomo di un presidente chiamato Calisto Tanzi era, per forza di cose, un latte particolare. Un latte che fa dimenticare il passato per quello che è stato realmente, e aiuta a plasmare i ricordi come meglio conviene. Chiamiamolo latte antifrustrazione.

Infatti il signor Frey dimentica una cosa fondamentale: la sua Fiorentina fu coinvolta in Calciopoli, e anche in maniera pesantissima, tanto è vero che ebbe una bella penalizzazione.

Dunque, se Cupola fu e Calciopoli non è venuta a caso, bene, tra i beneficiari dell'associazione per delinquere vi era anche il signor Frey che gioca, appunto, nella Fiorentina.
Il latte di Tanzi, oltre ad essere a lunga conservazione, evidentemente ha effetti sulla memoria anche a scoppio ritardato.

Etichette: , , , , , , , ,

sabato 19 settembre 2009

Disorganizzati o scarsi?

I numeri sono davvero impietosi; a parte vittorie e sconfitte, nel turno di Champions le nostre quattro squadre hanno complessivamente registrato un possesso palla di 100 minuti rispetto a 136 delle inglesi e 166 delle spagnole; Tuttosport ha riportato i tocchi di palla di Inter-Barcellona, e il risultato è di 580 a 917. Adesso tutti si interrogano sulla scarsa qualità del nostro campionato, e sono tutti preoccupati.

Sacchi, in particolare, ce l'ha con la nostra cultura calcistica. Siamo quelli che pensano solo a vincere e non a giocare bene, non consentiamo ai giovani di maturare, sappiamo correre all'indietro per difenderci e non sappiamo fare pressing per impedire agli avversari di giocare e rubar loro palla. Tutti a dire che le squadre straniere sono meglio organizzate.

A parte il fatto che la cultura viene inculcata da giornali e televisioni (e Sacchi è uno che scrive e parla), quello che lascia perplessi è che i nostri allenatori sono sempre stati ritenuti bravi per la tattica, gli esperti hanno sempre detto che le nostre squadre sono mediamente quelle meglio organizzate e che il nostro campionato, proprio per questo, è più difficile degli altri.

Viene il dubbio, cioè, che il nostro calcio non sia all'altezza in Europa non perché manchino gli organizzatori, i direttori d'orchestra alla Guardiola, ma perché la qualità media dei calciatori è inferiore; verrebbe da dire che mancano i musicisti. Sui motivi si potrebbe scrivere un libro: di sicuro una squadra come la Fiorentina, con un allenatore tra i più considerati e un proprietario pieno di soldi, per rinforzarsi in vista della Champions ha preso Zanetti e Marchionni e ceduto Melo, la Juve si gioca il girone con Tiago e Caceres, grandi giocatori sembra averli l'Inter, che però come allenatore non ha Zenga o Gasperini, ma ha un portoghese che non si è ancora capito bene se è speciale oppure solo abusivo.

A proposito di Gasperini, l'organizzazione del Genoa funziona anche quest'anno, e tra i migliori in campo ci sono ogni domenica Sculli, Moretti e Rossi, col dubbio che se la qualità dei giocatori fosse più elevata (non diciamo come il Barcellona, magari come l'Inter), allora Sacchi dovrebbe cambiare il suo pistolotto.

Manca gente di qualità, i nuovi arrivi nel nostro campionato non sono in generale all'altezza di quelli arrivati nei campionati spagnolo, inglese e forse neppure tedesco. Questa potrebbe essere la causa principale dello scadimento del nostro calcio; corriamo avanti e indietro, facciamo il pressing e la diagonale, ma li facciamo con Muntari e Tiago, con Caceres e Oddo e non con Xavi e Alves.

Etichette: , , , , , , , , , ,

mercoledì 2 settembre 2009

Politici o politicanti?

Alt! Innanzitutto, una precisazione: non è il blog di ju29ro.com che vuole continuamente parlare di politica, sono i politici (o politicanti) che continuano a parlare, quasi sempre a sproposito e per miserabili interessi di bottega, di calcio.

Ecco cosa ha dichiarato, ieri, il neo sindaco di Firenze in relazione al caso Mutu: "Mi pare una vicenda paradossale. Si sta giocando sulla pelle di Mutu una battaglia più grande di lui. Il giocatore ha già pagato i suoi errori, forse sarebbe stato giusto far pagare a chi ha prelevato Mutu a costo zero al termine di quel periodo. E i tempi non sono così stretti come si pensava". Insomma, ci risiamo. A Firenze ormai vogliono a tutti i costi che paghi la Juve, come se in questi ultimi anni non abbia pagato abbastanza, in ossequio a quel triste sentimento popolare che deve trovare un capro espiatorio per i mali del mondo.

La Juventus si è limitata a ingaggiare un giocatore privo di contratto, dopo che la sua vecchia società lo ha licenziato in tronco per uso di sostanze stupefacenti. Successivamente, i torinesi lo hanno ceduto alla Fiorentina, ma quello che conta è che i viola sapevano benissimo quella che era la condizione del romeno; conoscendo la maestrìa di Pantaleo Corvino non abbiamo dubbi che proprio facendo leva sulle "pendenze" con Abramovich sia riuscito ad acquistare il giocatore a prezzo di saldo. Stiamo parlando di 8 miseri milioni di euro per un fuoriclasse di livello internazionale.

Ora, i fiorentini con quale faccia di bronzo pretendono che sia la Juve a pagare per Mutu? Con quale coraggio un sindaco, che è un rappresentante del popolo (di Firenze, juventini compresi) si permette di dire simili bestialità, che fanno a pugni con le regole dell'Uefa, con le leggi svizzere (dove l'Uefa ha sede), e con le leggi vigenti in Italia e nell'Unione Europea?

Semplice, ormai pur di arraffare qualche voto si è pronti a dire qualunque cosa: se poi c'è da fare un danno alla Juve bene, ancora meglio. Alla faccia del diritto, e anche del buonsenso.

Che delusione, da un giovane sindaco, speranza di cambiamento per tanti (non solo a Firenze) ci saremmo aspettati molto di più.
Povero La Pira, ormai nella tomba fa i salti mortali!

Etichette: , , , , , , , ,

sabato 29 agosto 2009

Sofisticherie fiorentine

Grida di dolore si levano da Firenze.
Pare che Mutu rischi il ritiro anticipato dal calcio, se non dovesse pagare entro il 31 Agosto la salatissima multa inflittagli dai tribunali in seguito alla causa intentata dal Chelsea di Abramovich.

Per la verità il giocatore è chiuso in un silenzio più che comprensibile. L'ipotesi però viene lanciata da La Nazione, storico quotidiano fiorentino. Viene un po' da sorridere a leggere il pezzo, intriso di retorica e supino sulle posizioni di Mutu e della Fiorentina.
Non è roba da fiorentini (a prima vista)! La città con l'opinione pubblica più polemica d'Italia, capace di creare un comitato anche a difesa di una panchina che il Comune vuole spostare, può mai azzerbinarsi a difesa di un calciatore che proprio un santo non è? Anzi, per dirla tutta, almeno nel suo periodo londinese, è stato quanto meno un irresponsabile. E sì, nessuno lo ha sottolineato, ma Mutu la cocaina l'ha presa veramente, e non risulta che qualcuno gli puntasse una pistola alla tempia. Tutto ciò non conta: quando c'è di mezzo il calcio, anche a Firenze, perdono il lume della ragione: la colpa deve essere sempre di qualcuno che non sia un giocatore viola.
E lì politici, giornalisti, associazioni a ricordare che un calciatore è un lavoratore subordinato (già, come un portiere d'albergo), pertanto, poverino, sta subendo un'ingiustizia!

Ma a Firenze sono sofisticati anche nelle teorie. Infatti, nella spasmodica ricerca di un qualcosa di utile per evitare un danno alla squadra locale, ne hanno tirata fuori una intrigante.
Ecco, a tal proposito, un passaggio dell'articolo de la Nazione: "C’è una novità: Mutu è il primo a rispondere della richiesta danni, ma potrebbe essere affiancato anche da Juventus e Livorno (i bianconeri rilevarono a costo zero il cartellino del giocatore, il Livorno è la società che lo ha tesserato per prima dopo la squalifica)".
Avete capito bene? La Juventus si è limitata ad assoldare un calciatore privo di contratto, non c'entra nulla nell'uso pregresso di sostanze stupefacenti del medesimo, però, secondo la Nazione, potrebbe dover pagare. Teoria bislacca, ma funzionale: in questo modo, magari il giocatore è in grado di pagare e non viene squalificato, dunque non ci mette un euro la Fiorentina, ma paga la Juventus.

Per fortuna, probabilmente in ossequio alla nuova strategia di "spegnimento dello stanco fuoco di Calciopoli" da parte dei media allineati, ci è stata risparmiata almeno la tirata su un complotto ordito da Moggi prima per fregare Abramovich, poi per rifilare il bidone alla Fiorentina.
Riteniamoci fortunati, Moggi, oltre ad essere juventino(vero), è anche senese. In pratica, la quintessenza della malvagità umana.

Etichette: , , , , , , , , ,

mercoledì 12 agosto 2009

Beni di famiglia

Forse è un caso o forse no, fatto sta che in una società su quattro della serie A essere proprietari del club vuol dire anche piazzarci dentro qualche famigliare in posti di responsabilità e ben retribuiti; quasi a proteggere un bene di famiglia.
Nel Genoa il figlio di Preziosi, Fabrizio, fa il direttore generale e quando c'è da chiudere una trattativa in giro per il mondo, in particolare in Sud America, si muove solo lui; a Firenze proprietario è Diego Della Valle, ma il presidente lo fa il fratello Andrea; quando lo scorso anno l'industrale Menarini rilevò il Bologna, ci mise come presidente la figlia Francesca, "imitando la Roma" come scrissero i giornali.

La Roma è un caso speciale, perché qui i famigliari sono le tre sorelle Sensi (Rosella, Maria Cristina e Silvia), e tutte e tre siedono su poltrone presidenziali: Rosella su quella della Roma (con un compenso di un milione di euro), Maria Cristina su quella della controllata che ha fatto finta di comprare il marchio, e Silvia su quella di un'altra controllata che gestisce il patrimonio immobiliare della Roma. Così per colpa della Roma la Italpetroli s'è ridotta in braghe di tela e non sa come pagare i debiti a Unicredit; ma, grazie alla Roma, le sorelle Sensi portano a casa uno stipendio annuale non inferiore ai due milioni (grazie Roma!).

A proposito di marchio, Massimo Moratti ha fatto da pioniere, e già a fine 2005 ha costituito la Inter Brand, che ha fatto finta di comprare quello dell'Inter: e a capo chi ci ha messo? Ci ha messo il figlio Angelo Mario (detto Mao) che, secondo alcune voci (e gli articoli di Fabio Monti sul Corsera), sarebbe l'erede designato a succedergli; in questo caso, quindi, ci sarebbe una poltrona di passaggio tanto per fare esperienza, in attesa di quella più importante.

Fino a quando le società di calcio erano senza fini di lucro chi metteva i soldi faceva anche, in generale, il presidente; e la cosa era normale, tant'è che succede anche nei dilettanti. Oggi dovrebbe essere diverso, perché le società sportive possono lucrare, cioè distribuire l'eventuale profitto, e quindi nei ruoli chiave dovrebbero mettere dei manager del settore; utili, invece, non se ne vedono (tranne rarissime eccezioni), ma in compenso si vedono i famigliari, anche tre in un colpo solo, a proteggere i beni di famiglia e magari, nel frattempo, portando a casa un bello stipendio.

Etichette: , , , , , , , , , , ,

mercoledì 8 luglio 2009

MELO sentivo che li avrebbero spennati

MELO sentivo che anche quest'anno si sarebbero fatti spennare.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Lione, quando hanno comprato quel pippone di Tiago.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Deportivo, quando hanno comprato quel marcione di Andrade.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente dell'Empoli, quando hanno comprato quel pippone di Almiron.
L'anno scorso, si sono fatti spennare dal Presidente del Siviglia, quando hanno comprato quel pippone di Poulsen.
Ma MELO sentivo che gli spennamenti sarebbero continuati.
Ed infatti sembra che si siano fatti spennare anche da Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina.
Sembra che abbiano comprato Felipe Melo per 25 milioni di euro (per un importo cioè pari all'intera clausola rescissoria prevista da Corvino, senza un centesimo di sconto).
Sembra che abbiano venduto alla Fiorentina metà Marchionni per 2,3 milioni di euro o, forse, tutto Marchionni per 5 milioni.
Sembra quindi che Felipe Melo sia stato valutato cinque volte Marchionni (e che Marchionni sia stato valutato un quinto di Felipe Melo).
Sembra quindi che si siano fatti spennare sia sulla vendita di Marchionni sia sull'acquisto di Felipe Melo.
Complimenti vivissimi.
E a proposito di Felipe Melo, ecco quel che dichiarava il brasiliano sei mesi fa alla vigilia della partita con la Ridentus: "Se l'arbitro farà bene il suo lavoro, possiamo vincere. Al mio arrivo mi hanno detto che ci sono due campionati. Quello con la Juve e uno a parte, e lo so io come lo sanno i miei compagni".
Uno Stankovic, in pratica, solo un po' più "abbronzato" (cit).

Il Mago di Ios

Etichette: , , , , , , , , , , ,

giovedì 18 giugno 2009

La bolla dorata

Dal mondo del calcio continuano ad arrivare grida di dolore. Ecco cosa dice oggi il direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino: "Il calcio è in crisi economica e finanziaria e bisogna aiutarlo, per esempio con delle agevolazioni dal punto di vista fiscale: la fiscalità italiana ci penalizza mentre negli altri paesi la situazione è molto migliore".
Ecco, il calcio è in crisi e lo Stato dovrebbe concedere una fiscalità di vantaggio. Sarà anche vero, ma questa richiesta attesta, senza dubbio alcuno, che i signori del pallone vivono in una bolla dorata e non si rendono minimamente conto della realtà generale. Oggi per esempio il centro studi di Confindustria ha rilasciato le sue previsioni per quest'anno: Pil -5%, disoccupazione al 9,3%, rapporto debito/Pil al 117,5%.
Lasciando perdere il fatto che non è minimamente da escludere che questi dati, seppur catastrofici, siano comunque ottimistici, appare subito chiaro che lo Stato non ha nessun margine di manovra per poter intervenire in favore del mondo del calcio.
Noi pensiamo inoltre che lo Stato tra decreti "spalmadebiti" e trattamenti di favore da parte dell'Agenzia delle Entrate alle società di calcio, abbia dato più che abbastanza. Ora è arrivato il momento di usare il bisturi e di incidere sul bubbone. Chi non ha le risorse per andare avanti deve vendere i suoi giocatori migliori, se ciò non basta le società in debito d'ossigeno devono essere pilotate verso il fallimento e fatte ripartire dalla vecchia serie C2, così come previsto dal "lodo Petrucci".
Questo è l'unico modo per riportare la macchina in carreggiata. E pazienza se guarderemo le cicale spagnole festeggiare (forse) per uno o due anni. Dopo godremo di un ottimo spettacolo.

Etichette: , , , , ,

martedì 21 aprile 2009

La Lega sceglie Beretta

I presidenti di serie A hanno scelto ufficialmente Maurizio Beretta per la presidenza della Lega Calcio che dovrà spartirsi il fantomatico miliardo dei diritti televisivi. Unico assente il presidente del Lecce, forse ancora imbufalito per l'arbitraggio chirurgico di domenica.
Evidentemente l'accordo tra il partito di Galliani e quello della troika composta da Juventus montelkaniana, Inter e Fiorentina si è trovato.
Immancabile la retorica: secondo Beretta il calcio italiano è "uno straordinario settore produttivo, una grande bandiera del made in Italy, un vessillo dell'Italia che funziona e che sa vincere". Per il momento ci asteniamo dal fare dell'ironia su questa affermazione, aspettiamo con calma le "magnifiche sorti e progressive" promesse dall'ex mezzobusto Rai che i giornali ufficiali (nel senso che le affinità con la Pravda sono sempre più evidenti) ci spacceranno domani per "grande manager".
Da notare che il suo mentore Montezemolo si è affrettato a rilasciare questa dichiarazione: "Beretta lo conosco bene: ha qualità e capacità".
Notiamo che molti suoi amici stanno trovando posti di rilievo nel gran carrozzone pallonaro. Viste le dichiarazioni gli deve far proprio piacere e serve, forse, a lenirgli il dolore per le cocenti e meritate sconfitte della Ferrari, di cui non parla più.
Speriamo che quando non parlerà più di calcio (cioè quando arriveranno i risultati del lavoro dei suoi uomini) nessuno ci rinfacci che era juventino.
Chiedere a Blatter quanto gliene frega della Juve.

Etichette: , , , , , , ,

sabato 4 aprile 2009

L'ermetismo di Della Valle

Anche Della Valle inizia a scoprire qualche carta sul suo progetto: ci spiega che affinché la Fiorentina possa competere con le big deve puntare sul nuovo stadio, su un parco a tema e un polo commerciale ad esso correlato. Fin qui tutto bene e tutto bello.
Poi, però il discorso di Della Valle perde di chiarezza e diventa molto ermetico. Infatti ci dice che "la Fiorentina non fa politica, ma guarderemo con attenzione i programmi dei candidati" e che la Fiorentina ha "bisogno di energie che ci arrivino dalla fondazione viola".
Viene subito da domandarsi che c'entra la politica e soprattutto che cos'è questa fondazione viola?
A rigor di logica, la politica c'entra per dare le necessarie autorizzazioni edilizie previste dalla legge. E tutto finisce lì.
In questo caso però, si parla di fondazione senza spiegare chi dovrebbero essere i fondatori della Fondazione (leggi quelli che mettono le risorse finanziarie per il raggiungimento degli scopi statutari) e soprattutto non si capisce chiaramente quali dovrebbero essere gli scopi.
Si vuole forse che il Comune sia tra coloro che compartecipano all'istituzione della fondazione?
La fondazione deve sostenere finanziariamente la realizzazione dello stadio e delle opere ad esso connesse?
Lo si dica chiaramente, senza troppi giri di parole.

Noi rimaniamo convinti che chiedere soldi allo Stato, anche attraverso gli enti locali, sia moralmente ingiusto in questo momento. Da un'ottica juventina, inoltre, abbiamo l'impressione che la società Juventus rischi di subire una concorrenza sleale visto che lo stadio se lo costruisce di tasca sua, se si esclude l'aiuto del mutuo agevolato che comunque il Credito Sportivo darà a tutti visto che è il suo fine istituzionale.
Dopo Farsopoli rischiamo di subire la fregatura di Stadiopoli: sveglia Cobolli!

Etichette: , , , , , ,

sabato 24 gennaio 2009

Dimissioni!


Ecco quanto dichiara oggi Montali alla Nazione di Firenze: "La Juventus è il mio lavoro, ma la Fiorentina è da sempre nel mio cuore. Antognoni, poi, è stato uno dei miei idoli. Diciamo che un pareggio sarebbe il risultato migliore".
Non pago, il nostro consigliere fa il PR ad un progetto dei "mecenati" Della Valle sul quale sta indagando la magistratura. Sembra quasi che lo stipendio glielo paghi la Fiorentina.

Inutile continuare a ironizzare su questo personaggio come altre volte abbiamo fatto in questo Blog. Se ne vada a Firenze, o in alternativa mandi il suo prezioso curriculum vitae a Via Durini, dove ad avere dipendenti che danno spettacolo sono abituati.

Etichette: , , ,

giovedì 20 novembre 2008

Qualcosa non va!


Chi scrive è un appartenente al Team che si sforza di avere fiducia nell'attuale dirigenza.
Ma sfortunatamente navigando senza meta nel web, ogni tanto si trovano immagini che per uno juventino sono difficili da digerire.
Per esempio questa qui sopra, ove un Montali (componente CdA Juve) stringe simpaticamente la mano al buon Prandelli con una bella sciarpa della Fiorentina.
Non che gli Juventini abbiano particolare antipatia nei confronti della Fiorentina. Ma i coretti vergognosi dei fiorentini sui fatti dello stadio Heysel sono difficili da digerire.

Mi domando, la proprietà non si renderebbe più credibile agli occhi dei tifosi, quando spiega i suoi progetti sulla Juventus, se nel CdA sedessero persone con DNA Juventino?

Naturalmente, tutto questo non vuole essere in nessun modo una critica al professionista e all'uomo Montali.
Ma ognuno al proprio posto.


Nota del Team: non è chiaro quando sia stata scattata questa foto, ma appare probabile che risalga al 2005, quando Montali non era ancora nel CdA della Juventus. Crediamo comunque che il senso del discorso non cambi.

Etichette: , , ,

lunedì 26 novembre 2007

Addio Manuela.

Fonte:Eurosport - lun, 26 nov 15:19:00 2007
La società viola e tutto il mondo sportivo si stringono attorno all'allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli per il grave lutto che lo ha colpito. E' mancata la moglie Manuela, malata di cancro dal 2004.


Addio a Manuela Prandelli, compagna del tecnico della Fiorentina. Manuela si è spenta oggi, lunedì 26 novembre, all'età di 45 anni, dopo una lunga lotta contro un male incurabile. Manuela lascia due figli, Carolina e Niccolò, 21 e 24 anni. Anche lei, come Cesare, era originaria di Orzinuovi: i due si sono conosciuti da bambini e hanno vissuto tutta la vita insieme, sposati per 26 lunghissimi e intensissimi anni.

Già nell'estate del 2004 l'allora tecnico della Roma aveva lasciato la panchina proprio per stare vicino alla moglie. Il male sembrava essere stato superato, ma, purtroppo, si è poi ripresentato nel 2006.

La società toscana è vicina al tecnico in questa situazione triste e difficile: "La Fiorentina, il presidente, il consiglio di amministrazione, la dirigenza, la squadra e tutto lo staff si uniscono al dolore immenso della famiglia Prandelli" recita una nota sul portale della società viola, chiuso per lutto fino a domani.

Ieri pomeriggio la Fiorentina ha pareggiato a Reggio Calabria 0-0, priva di Prandelli sulla panchina. Fonti ufficiali hanno riportato che il tecnico viola non aveva preso parte alla trasferta a causa di una violenta colica. Ora, forse, ne capiamo di più.


Lo Ju29ro Team si unisce al mondo sportivo nel porgere le condoglianze a Cesare Prandelli ed ai figli. Cesare, indimenticato giocatore della Juve, grande allenatore, uomo di sport e, soprattutto, "uomo vero". Coraggio Cesare, coraggio ragazzi.

Etichette: , ,