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http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=202994Il livello di autostima di Alessandro Del Piero è da sempre elevatissimo. Del resto i grandi campioni fanno la differenza grazie ai particolari e la solidità mentale è elemento importante quasi quanto le capacità tecniche. Per questo, ieri, il capitano bianconero ha usato parole lievi ma altrettanto pesanti nel corso della presentazione di "Edge", società amministrata dal fratello Stefano che avrà il compito di gestire al meglio tutte le attività extracalcistiche del campione: «Il rinnovo del mio contratto (in scadenza a giugno 2008, ndr) non sarà una telenovela e non sento puzza di bruciato, ma serve ancora un po' di tempo. Ho degli obiettivi importanti e le potenzialità per fare ancora bene alla Juventus. Le condizioni del mio fisico e i risultati del campo mi danno ragione».Eccola, l'autostima. Abbinata alla volontà di non creare problemi alla squadra, «per la quale la mia situazione non costituisce problema. Siamo tutti sereni, il che è un bene». Esistono tuttavia dei "però" non da poco, se il fratello Stefano indica chiaramente qual è il punto focale della questione: «Quello che Alessandro firmerà non deve essere considerato come un contratto di fine carriera. Stiamo cercando di capire se esiste una correlazione tra le tante parole di stima spese in questi mesi dalla dirigenza e le proposte che siamo chiamati a sottoscrivere. Con la società è in atto un dialogo teso a unire due volontà: non è una questione economica perché, dopo avere vinto il Mondiale, Ale ha accettato la serie B dimostrando di avere motivazioni che vanno ben oltre questioni di convenienza».«Se puntassi esclusivamente al fattore economico avrei guardato altrove già negli anni scorsi - conferma il numero 10 -. Sono assolutamente tranquillo, ma allo stesso tempo credo che il mio contratto debba essere importante sotto ogni aspetto. Per come vedo io il lavoro, chi timbra il cartellino può essere trattato in un certo modo, mentre è giusto che venga premiato chi dà alla squadra qualcosa di speciale». Sorriso sulle labbra, sguardo furbetto e in testa l'idea fissa di avere un contratto garantito fino al 2010: nessuna possibilità per la società di uscirne prima, niente contratto a rendimento, stipendio da pattuire ma comunque non inferiore ai 3,5 milioni a stagione «anche se non comunico le mie aspettative a mezzo stampa». Lo ha fatto per lui, nella stanze di corso Galileo Ferraris, il fratellone Stefano: «Ambasciatore del cuore», lo ha definito Pinturicchio.
COMMENTOL’aspetto da evidenziare è, secondo me, la malcelata conferma della fine della stagione di intangibilità per Alessandro Del Piero alla Juventus: lo si nota da qualche perplessità che trapela da corso Galfer e dalle recenti dichiarazioni di Ranieri.
A quanto pare la società, abilissima nel risparmiare su tutto, costi quel che costi, prevede una sproporzione crescente tra l’ingaggio di Del Piero e il suo rendimento sul campo da qui fino al 2010.
Tutto legittimo per carità, però è opportuno che chi gestisce una società come la Juventus abbia le idee assolutamente chiare sul da farsi.
Mi spiego meglio: la Triade "liquidò" Baggio convinta di poter lanciare il giovane Del Piero in un contesto di squadra consolidato dalla vittoria di un campionato e di una Coppa Italia, dimostrando il grande coraggio di compiere una scelta assolutamente impopolare.
Ce l’avrà questo coraggio l’attuale dirigenza, e con chi avrà eventualmente intenzione di sostituire Del Piero, visto che Palladino ad oggi non sembra godere della massima considerazione ? Chiaramente non ce l’avrà questo coraggio e troverà senz’altro un accordo con il manager di Alex...bene così !
Vero è che però, prima o poi, bisognerà investire pesantemente per trovare dei sostituti all’altezza dei campioni ultratrentenni attualmente in rosa, ma solo dopo aver investito risorse finanziarie si potrà parlare di centellinare Del Piero o di far rifiatare Nedved.
A mio avviso, infatti, sbaglia Ranieri quando afferma che Del Piero va centellinato perché in grado di giocare solo poche partite degne della sua fama nell’arco di una stagione…ma per far giocare titolare Iaquinta ???
Del Piero andrà centellinato (come ha fatto Capello in passato disponendo di Ibrahimovic !) soltanto dopo aver investito per l’acquisto di un centravanti di livello internazionale.
Questa è la mia opinione.
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