domenica 19 luglio 2009

La luna nel Pozzo

Questa volta il mercante friulano sembra aver sbagliato i suoi conti.
Prima ha tentato di cedere il pur bravissimo D'Agostino alla Juventus per la cifra spropositata di 25 milioni di euro. Si noti bene, la cifra era a geometria variabile, nel senso che una parte doveva essere corrisposta in danaro, e un'altra con la comproprietà di Giovinco e Marchisio. Chiunque è in grado di comprendere che nel caso i due giovani (o anche solo uno) si fossero definitivamente consacrati, la Juventus si sarebbe dovuta svenare per riacquistare la totalità dei cartellini. Se i torinesi avessero abboccato sarebbe stato un capolavoro di cui si sarebbe parlato per decenni. Per fortuna Secco quest'anno pare in ottima forma.

Ma l'Udinese non si è arresa, ha infatti proposto il suo centrocampista al Real Madrid per la modica cifra di 25 milioni in contanti. Pare che anche a Madrid abbiano subodorato qualcosa. Infatti della trattativa non si parla più.
Ora ai friulani non rimane che ricostruire psicologicamente il calciatore, che dopo aver sognato Torino e Madrid rimarrà ancora a Udine.
Mentre al cassiere, che già sognava di vedere un bel pacco di milioni con un'enorme plusvalenza, non rimane che riflettere sull'eccessiva avidità del presidente. Avidità che ha trasformato un affare certo in una illusione.
Già, un illusione come la luna nel Pozzo.

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domenica 7 giugno 2009

L'assedio

I giornali raccontano che continua l'assedio juventino all'Udinese per riuscire a portare D'Agostino a Torino. Ecco cosa dichiara il presidente friulano a tale proposito "La sua valutazione? Sui 30 milioni di euro. Ma noi non vogliamo cash. Se dovessimo decidere di privarci di D'Agostino, infatti, dovremmo avere dalla Juventus in cambio adeguate contropartite tecniche per mantenere la squadra su grandi livelli. Abbiamo chiesto Giovinco, è vero, ma ci piacciono anche un esterno (De Ceglie) e un centrocampista centrale forte e giovane (Marchisio)".
Insomma volendo quantificare, Pozzo per cedere D'Agostino vorrebbe circa 8 milioni più le comproprietà di due a scelta tra Giovinco, De Ceglie e Marchisio.
Pare evidente che stando così le cose i giornalisti farebbero bene a parlare di assedio dell'Udinese alla Juventus e non viceversa.
Inutile dire che farebbe bene la Juve a rispedire al mittente l'insana proposta. Sempre che non si voglia emulare l'astuto Moratti, che cedette per un piatto di lenticchie Pirlo, Seedorf e Cannavaro.
Il Moratti, ricordiamo, poteva però giustificarsi accusando i suoi competitori di corrompere gli arbitri. Noi che dobbiamo espiare non avremmo neanche quello sfogo!

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mercoledì 3 giugno 2009

Ridateci un Direttore!

Prendendo spunto dalla trattativa che la Juve ha in corso per D'Agostino, Luciano Moggi ricorda oggi (Tuttosport) un episodio di parecchi anni fa, quando D'Agostino giocava ancora in Primavera: alla Roma che voleva Davids il nostro Direttore Generale rispose: "OK, 15 miliardi di lire più i ragazzini D'Agostino, Aquilani e De Rossi".

Non se ne fece niente di quella trattativa, e se la richiamiamo non è per star dietro ai rimpianti ma è per sottolineare l'importanza del ruolo di Direttore Generale in una società come la Juventus.

Posto che la gestione amministrativa è stata ed è sempre corretta e trasparente (la Juve è una delle pochissime società che a suo tempo non ebbe bisogno di far ricorso alla legge spalma-perdite), posto che anche sulla questione stadio si è mossa prima delle altre, fatti i dovuti complimenti per questo anche a Blanc (per quello che gli compete) resta il fatto che si sente l'assenza nei quadri dirigenziali di un "operativo", un esperto di calcio che faccia da collante tra squadra e società, che si interessi del campionato e pensi già anche a quello sueccessivo.

Ci vuole, cioé, un vero Direttore Generale come lo era Moggi, con Giraudo amministratore delegato, l'avvocato Chiusano presidente (il suo immediato successore non lo riteniamo degno di menzione) e Bettega vice-presidente operativo, nella Juventus di Umberto Agnelli.

Si sente dire che è il ruolo che la dirigenza vorrebbe affidare a Lippi dopo i mondiali del 2010 e sui giornali girano anche altri nomi già per quest'anno (qualcuno a dire il vero improponibile perché offensivo, come quello di Baldini); comunque sia bisogna fare di tutto per essere in grado di capire la bravura di uno come D'Agostino quando ha diciotto - vent'anni e magari sogna di giocare nella Juve, e non comprarlo a ventisette col rischio che costi troppo (adesso è Pozzo che sogna!), si rischi di sforare il budget e il CdA alla terza riunione bocci la trattativa.

Insomma cari dirigenti: ridateci un Direttore Generale!!!

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