O meglio, mi è capitato di notare determinati programmi facendo zapping.
Il fatto è che, se riconosci un amico in televisione, ti viene spontaneo soffermarti un attimo su una rete, anche se del programma non te ne frega niente.
Ed è andata proprio così nel mio caso.
“Hey! Guarda chi c’è!”Dopo dieci minuti di commenti e di lagnanze varie dei tifosi e degli opinionisti presenti in studio, prima di cambiare canale, ho avuto un attimo di disagio.
Quel senso di disagio che si ha quando ti accorgi di qualcosa che non avresti mai potuto nemmeno ipotizzare…
Le lamentele erano molto orientate verso un soggetto specifico:
la proprietà.E, nel giro di pochi secondi, dopo aver notato questo specifico aspetto, il mio cervello ha cominciato a lavorare per i fatti suoi.
E logicamente
l’associazione di idee tra Juve e Toro mi è sembrata logica e graffiante.Una spontanea, strana, spiazzante, acida, deprimente e umiliante sensazione che, oltre a graffiarmi, si è permessa il lusso di bere il sangue amaro uscito dalla ferita.
Brrrrrrr. Roba da matti.
Con tutto il rispetto per il Torino calcio, s’intende.
Spiazzato come un demente, davo pienamente ragione a tutti coloro (tifosi e opinionisti) che si lamentavano e apprezzavo la verve educatamente polemica del conduttore.
Brrrrrrr. Roba da pazzi.
Un Torino che è stato acquistato da Urbano Cairo, che poteva dare una solidità economica e, forse, poteva anche dare qualche soddisfazione ai granata.
Piccola soddisfazione, ovvio, stiamo pur sempre parlando del Toro mica…
La solidità economica bene o male è arrivata, ma di risultati decenti in questi anni neanche l’ombra.
In più si sono beccati anche la retrocessione senza l’aiuto di Guido Rossi, Giovanni Cobolli e l’avvocato Zaccone.
Dunque, esattamente come per la Juventus,
la proprietà non è all’altezza di porre rimedio ai disastri messi in cantiere.La differenza tra le due situazioni è che
Cairo ci mette la faccia, ci prova, infatti è il presidente, John Elkann invece no. O meglio, non lo fa nel modo giusto, e inoltre è spesso silente.
Leggo dal sito del Toro:
Presidente: Urbano CairoVice Presidente: Giuseppe CairoConsiglieri: Maria Castelli Cairo, Ugo Carenini, eccNon sono a conoscenza delle eventuali parentele, e non mi interessa; però noto che il cognome
Cairo nel Torino calcio è ben presente.
La faccia, decisionalmente parlando, il proprietario la mette eccome.
John forse anche, ma da distante.
Come diceva sempre la mia professoressa d’italiano ai colloqui coi genitori ai tempi della scuola,
“Si deve applicare di più, perché è molto discontinuo”.
Ed è così per il presidente di Exor…
Quando c’è da fare la rimpatriata a Villar Perosa, oppure a Pinzolo, a firmare autografi, con la maglia della Juve col suo cognome piazzato sulla schiena, lui, John, c’è;
se le cose invece vanno male e, dunque, sarebbe necessario far sentire la propria presenza (decisionale e non solo chiacchierifica), lui non c’è. Ma dove è finito
“Mr. Ripartiremo dal basso?”Qualcuno lo ha visto da qualche parte?
O forse si è confuso ed è andato ad assistere alle partite e agli allenamenti della Juve Stabia?
Oppure la colpa è sempre e solo di Ferrara, o al massimo, ma proprio al massimo, ma proprio al massimo del massimo, di Blanc?
La nave viaggia senza una rotta, non si sa bene chi fa che cosa, regna la confusione, regna anche un po’ l’autogestione, e l’ingegnere non dice nulla?
No dai,
non voglio pensare che uno come Cairo forse è molto meglio di Johnnino nostro.No, non può essere.
Brrrrrrr. Roba da sfigati.
L’incubo continua.
Crazeology