La stella promessa
Accusato di non voler rispettare le sentenze della giustizia sportiva perché qualche giorno fa aveva parlato della possibile terza stella, il presidente Blanc ha scelto la Gazzetta per precisare che "sì, vogliamo la terza stella", aggiungendo che lui rispetta le sentenze (di Calciopoli) ma non le condivide, che i giocatori sentono come loro gli scudetti vinti sul campo, e che il prossimo scudetto vorrà dire appunto la terza stella.Aspettando di leggere cosa risponderanno adesso i moralisti della domenica, a noi sembra importante sottolineare che il presidente Blanc non condivide le sentenze dell'estate 2006. Può sembrare acqua fresca, ma forse non lo è, se ricordiamo che una delle sue prime interviste (Repubblica del 17 gennaio 2009) era stata riassunta da Maurizio Crosetti col titolo a tutta pagina "ma quei due scudetti sono della Juve", precisato con questo sottotitolo: "li abbiamo vinti sul campo. Ne riparleremo dopo il processo"; insomma, una specie di manifesto elettorale.
Anche noi di Ju29ro Team non condividiamo le sentenze del 2006, e sul sito abbiamo avuto modo di spiegare il perché e il per come, anche noi aspettiamo le sentenze del processo di Napoli, e abbiamo già avanzato al riguardo un’ipotesi operativa: se al processo cade l'accusa di associazione a delinquere, ci sarebbero i presupposti per richiedere alla Figc la revisione delle sentenze del processo sportivo. Non solo, quindi, ci troviamo d'accordo col presidente Blanc, ma abbiamo indicato la strada lungo la quale la promessa della terza stella non è più acqua fresca, ma diventa un percorso preciso, certo difficile e per ora solo ipotetico, ma praticabile.
Domani pubblicheremo sul sito un'intervista all'avvocato Paco D'Onofrio, il primo che ha parlato di articolo 39 del Codice di Giustizia Sportivo e di possibile revisione delle sentenze, il primo che ha ricordato il parere del Presidente Emerito della Corte Costituzionale, professor Caianiello, per cui le sentenze della giustizia sportiva si sarebbero dovute ispirare a prudenza, perché passibili di essere successivamente smentite nelle aule dei Tribunali. E' l'intervista ad un tecnico e riguarda aspetti tecnici ma, ancora prima, sarà fondamentale non solo quello che verrà fuori dalle sentenze di Napoli, ma lo spirito che animerà gli organi amministrativi della società, in particolare il Consiglio di Amministrazione, presieduto non più da Cobolli Gigli, ma da Blanc.
E Blanc, al contrario di Cobolli Gigli, non ha cambiato idea né a distanza di pochi giorni, né dopo parecchi mesi, ma ha ripetuto la stessa promessa: quella della terza stella.
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