venerdì 27 novembre 2009

Ci sono neri italiani

Balotelli è più italiano dei razzisti che lo negano


Balotelli è italiano.

Piaccia o no a quei signori che non perdono l'occasione per negarlo con assurde elucubrazioni di ordine razziale. Certa gente e certe idee sono un male per la società, e non solo per lo sport.

Tuttavia, diciamo no anche all'indignazione a corrente alternata. E' becero e vergognoso razzismo dire che "Balotelli non è italiano", certo. Ma cosa significa il grido "Milanisti ebrei" di parte della curva interista?
Inoltre, qualcuno ci dovrebbe spiegare come viene giudicata la maglia del Liverpool sfoggiata da un tifoso della Fiorentina, e inneggiante alla tragedia dell'Heysel.
E cosa dire delle continue offese alla città di Napoli che siamo costretti a sentire in tutti gli stadi d'Italia?
A proposito di violenza, parliamo di quella vera: cosa dire delle decine di inglesi accoltellati sul sedere, come assurda e folle rappresaglia per il famoso 7 a 1 subito a Manchester dalla Roma?

Cosa hanno da dire i farisei e i sepolcri imbiancati su questi episodi?

Noi di ju29ro.com saremo pronti ad accettare e a condividere una condanna alla Juventus, anche durissima, se questo potesse servire a cacciare dallo stadio quella sparutissima minoranza che ammorba l'aria con i suoi slogan folli e criminali.

Ma la legge vale per tutti? Se non è cosi, continueremo comunque a batterci contro il razzismo, ma anche contro lo sdegno a senso unico della stampa.

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mercoledì 25 novembre 2009

Bordeaux - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 5.5
Due grandi parate, ma non è impeccabile su entrambi i gol

Martin Caceres: voto 5.5
Se la cavicchia in fase difensiva, prova a fare qualcosa anche in avanti, ma è colpevole sul secondo gol, e in generale si permette qualche sbavatura di troppo

Fabio Grosso: voto 5
Non fa nulla in avanti, si barcamena come può (male, soprattutto nel primo tempo) quando si tratta di difendere

Nicola Legrottaglie: voto 5.5
Anche per lui troppe sbavature: un fuorigioco sbagliato, troppa libertà ai saltatori sui calci piazzati, e l'impressione che abbia perso la sicurezza degli anni passati

Giorgio Chiellini: voto 6
In difesa, al solito, si salva solo lui. Difficile capire cosa avrebbe potuto fare con dei compagni meno sciagurati

Mauro Camoranesi: voto 3
Nessuno provi a difenderlo nei commenti. Infantile e non professionale, si salva dalla meritata espulsione solo per gentile concessione dell'arbitro. Quando gioca la palla è un fuoriclasse, ma questo si sa

Felipe Melo: voto 4.5
Se prova a giocare la palla, sbaglia troppo. Se prova ad essere più continuo, finisce per non fare nulla. In terribile ed inesorabile involuzione

Momo Sissoko: voto 5.5
Lontano dalla migliore condizione, ci mette grande impegno, ma non basta: è falloso e impreciso, certo non aiutato dallo sciagurato Melo al suo fianco

Diego: voto 6
Decente, il meno peggio tra tutti. Si segnala per qualche buono spunto, qualche assist, ma sbaglia un gol a 2 metri dalla porta

Alex Del Piero: voto 4.5
Confermiamo quanto scritto domenica: al momento non è presentabile a questo livello, è troppo lento e macchinoso. Bello l'assist da fermo per Diego, che sbaglia in modo clamoroso

Amauri: voto 4
Non una sola azione degna di nota in 90 minuti
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Ciro Immobile: senza voto
Entra al posto di Del Piero (!!!), ingiudicabile

Sebastian Giovinco: senza voto
Entra al posto di Amauri (!!!), ingiudicabile

Claudio Marchisio: senza voto
Entra al minuto 88 (!!!) al posto di Sissoko, ingiudicabile
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Laurent Blanc: voto 8
Preferiamo, per carità di patria, dare il voto a lui. Il Blanc vero, quello che capisce di pallone, impartisce a Ferrara una vera e propria lezione di calcio. Mette in campo una squadra solida, compatta, che gioca un calcio moderno pur senza avere a disposizione grandi campioni. Volete il giudizio su Ferrara? prendete tutto quanto detto su Blanc e volgetelo al negativo

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Non vi leggo più: addio!

Come tutte le mattine sono andato in edicola a comprare "la Repubblica". Una vecchia e mai abbandonata abitudine la mia, risalente ai tempi in cui sedevo nei banchi di scuola. In fondo è un omaggio alla benemerita e amatissima professoressa di italiano, che mi ha fatto conoscere questo giornale.
Non nego l'eccitazione, ero curioso di leggere come era stata commentata l'Assoluzione (con la A maiuscola!!) della Juventus della Triade per i fatti del bilancio dibattuti al Tribunale di Torino.
Certo gli spunti non mancavano: dall'assoluzione perché "il fatto non sussiste" dei "mostri" della triade, fino alla ignominiosa figura della Montelkaniana che voleva patteggiare un reato mai commesso, pur di continuare a spalar letame sulla vecchia Juve.

Apro il giornale, e con mia somma sorpresa scopro che la notizia era data a pagina 69, la penultima, su una sola mezza colonna. L'articolino, dalle dimensioni di tre necrologi, era a firma Sarah Martinenghi, giornalista a me sconosciuta, probabilmente una giovane assunta con uno di quegli odiosi contratti a cottimo che tutti, a parole, dicono di combattere.
I caporioni della redazione sportiva, da Gamba a Crosetti fino a Mensurati, avevano altro da fare, probabilmente.
Una cosa tristissima e miserabile, ma non sapevo che il peggio delle pagine sportive doveva ancora arrivare. Infatti, a pagina 67 ecco un grosso articolo di Fulvio Bianchi che dà conto di come Moratti sia "sempre più seccato" per i comportamenti della Figc. In particolare, all'onestissimo ex consigliere della Telecom dà fastidio la mancata squalifica del campo della Juventus per i cori a Balotelli, e la doppia giornata di squalifica a Maicon per i fatti di Bologna. Ovviamente a nessuno passa manco per la testa di dire chiaro e tondo che la squalifica del campo della Juve era una pretesa abnorme, visto che i deprecabili insulti a Balotelli non avevano nessuna connotazione razziale (come certificato anche da uno che il razzismo lo ha sempre combattuto, Clarence Seedorf).
Nessun commento neanche in relazione alla pretesa di uno sconto per la squalifica per Maicon. Perbacco, eppure il codice e le precedenti decisioni del Giudice Sportivo parlano chiaro: insulti a un componente arbitrale uguale due giornate di squalifica, MA-TE-MA-TI-CO!!
Pure Fulvio Bianchi mi ha deluso clamorosamente, la mia incavolatura non può che aumentare.
Decido, a questo punto, di leggere il pezzo di Emanuele Gamba. Caspita, almeno sul pezzo di presentazione alla partita ci sarà un po' di obiettività, o no? Sbagliato, lo schizzo di veleno non può mancare. E per di più, siamo di fronte ad un inedito. Infatti Emanuele Gamba, ricordando la partita di ritorno tra Bordeaux e Juve del 1985, riesce a scovare presunti aiuti arbitrali alla Juventus. Sì, è vero, il sottoscritto nel 1985 aveva i calzoni corti e quindi non ricorda questi presunti aiuti, però bisogna dire che non ne ho mai sentito parlare, sebbene sia circondato da antijuventini abituati a rastrellare qualunque cosa nelle fogne dell'invidia.

A questo punto non mi è rimasto che buttare il giornale nel cestino della spazzatura. Non vi comprerò mai più. Non vi leggerò mai più. Non mi mancherete. Di una cosa però sono sicuro: a voi, i miei soldi, mancheranno. Oh, se vi mancheranno.

Drago di Cheb

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Brindiamo con un buon Bordeaux?

La giornata di ieri, 24 novembre 2009, potrà essere ricordata per alcune buone nuove, o sarebbe meglio dire conferme, arrivate sia dal foro che dal campo.
Dal lato giuridico c’è stata la fine del processo per le plusvalenze, che visto assolvere la Triade perché il fatto non sussiste.
Il campo ha invece sentenziato che la squallida Inter vista ieri al Camp Nou sarà costretta a vincere a Milano contro il Rubin Kazan per avere la certezza del passaggio alla seconda fase della Champions League.
Intanto Moratti, se il 7 dicembre dovesse vedere la sua amata riuscire a superare la fase a gironi, dovrebbe pensare ad un bel cesto natalizio per il vero artefice dell’impresa: Bogush, portiere della Dinamo Kiev. Infatti, se oggi non abbiamo assistito all’ennesimo fiasco internazionale dell’Internazionale è soprattutto grazie alle sue due papere che hanno permesso alla squadra vincitrice degli ultimi tre tornei aziendali di ottenere gli insperati tre punti, e ai suoi due grandi interventi ieri che non hanno permesso al team di Kazan di scavalcare in classifica i milanesi.
Comunque la nota positiva che rileviamo non sta solo nella perfida soddisfazione per la sconfitta dei nostri rivali, ma anche nella possibile mancata qualificazione.
Manca sono una ciliegina. La vittoria di oggi.
Vincere oggi potrebbe essere fondamentale, non solo per il passaggio del turno con una giornata in anticipo, ma anche (e secondo Blanc soprattutto) per lo scudetto.
Proprio così, oggi bisogna vincere per lo scudetto!
Perché getterebbe le basi per arrivare al big match Juventus-Inter senza i patemi che avranno loro per la qualificazione ancora da conquistare, ci permetterebbe di affrontare la gara, a ridosso dell’ultima giornata del girone di qualificazione di Champions, con il morale e la concentrazione ideali per riuscire a prevalere e riaprire davvero il campionato.
Un pareggio non sarebbe drammatico, ma certamente inutile, praticamente equivalente ad una sconfitta (dando per scontata la vittoria del Bayern Monaco sul Maccabi), e rimanderebbe tutto alla gara dell’8 dicembre contro i tedeschi al Comunale, dove comunque avremo due risultati utili per superare il turno. Cogliamo quindi l'occasione per far vedere allo Specialone come si interpreta una partita quando non c'è niente da perdere.
I presupposti ci sono tutti, maggiore caratura tecnica e motivazioni per ottenere l’unico risultato utile nella partita di oggi contro il Bordeaux: la vittoria.
Allora, forza ragazzi! Fatelo per voi, fatelo per noi, juventini veri!

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