mercoledì 9 settembre 2009

Pòrtali a Roma

L'anno scorso gli ultras bianconeri hanno cantato per qualche mese "portaci, portaci, portaci a Roma, o Ranieri, portaci a Roma".
Ma come scriveva quel tale, l'ultrà è mobile, qual piuma al vento.
Ed ecco che pochi mesi dopo, quel "Ranieri portaci a Roma" è diventato un "Ranieri vattene", condito con insulti vari (e con dito medio inequivocabile)
Alla fine della fiera, Ranieri se n'è davvero andato, per nostra fortuna (con i fidi scudieri, Capanna e Damiano con l'accento sulla "o").
Ed è poi andato proprio a Roma, anche se non certo per giocare la finale di Champions e senza la compagnia degli ultras bianconeri.
L'approdo finale del Camaleonte Canterino nella città eterna ci consente di riproporre anche quest'anno il coro della scorsa stagione, seppur con qualche piccola modifica.
"Portali, portali, portali a Roma, i bidoni, portali a Roma".
Ed in effetti sembra che Tiago, uno dei bidoni di Ranieri, sia nuovamente nel mirino del proprio pigmalione. Secondo il sito tedesco 4-4-2.com, infatti, la Lavatrice potrebbe traslocare a Roma nel prossimo mercato di gennaio.
Non sarebbe certamente carino da parte di Ranieri, comunque, dimenticarsi di Poulsen ed Almiron.
"Portali, portali, portali a Roma, i bidoni, portali a Roma".

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mercoledì 12 agosto 2009

Juve su eBay

Dopo aver battuto, senza fortuna, le tradizionali strade delle trattative a tu per tu, i cirigenti della Ridentus, sempre più all'avanguardia sotto tutti i profili, hanno deciso di provare nuove strade per completare le operazioni in uscita del calciomercato di quest'anno.
Da domani, e fino al 31 agosto, sul nuovo sito web juve.ebay.it verranno messi in vendita i modelli Tiago, Almiron e Poulsen.
Il nuovo sito permetterà ai potenziali acquirenti di confrontare i prezzi dei modelli, di trattare sul prezzo e di mettersi d'accordo su finanziamenti e pagamenti.
Saranno disponibili due modalità, le due tipiche del sito d'aste: "Buy it Now", con cui gli acquirenti compreranno i modelli al prezzo di listino stabilito dai cirigenti, e "Best Offer", dove invece si svolgeranno delle aste e i modelli andranno al miglior offerente.

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mercoledì 8 luglio 2009

MELO sentivo che li avrebbero spennati

MELO sentivo che anche quest'anno si sarebbero fatti spennare.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Lione, quando hanno comprato quel pippone di Tiago.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Deportivo, quando hanno comprato quel marcione di Andrade.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente dell'Empoli, quando hanno comprato quel pippone di Almiron.
L'anno scorso, si sono fatti spennare dal Presidente del Siviglia, quando hanno comprato quel pippone di Poulsen.
Ma MELO sentivo che gli spennamenti sarebbero continuati.
Ed infatti sembra che si siano fatti spennare anche da Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina.
Sembra che abbiano comprato Felipe Melo per 25 milioni di euro (per un importo cioè pari all'intera clausola rescissoria prevista da Corvino, senza un centesimo di sconto).
Sembra che abbiano venduto alla Fiorentina metà Marchionni per 2,3 milioni di euro o, forse, tutto Marchionni per 5 milioni.
Sembra quindi che Felipe Melo sia stato valutato cinque volte Marchionni (e che Marchionni sia stato valutato un quinto di Felipe Melo).
Sembra quindi che si siano fatti spennare sia sulla vendita di Marchionni sia sull'acquisto di Felipe Melo.
Complimenti vivissimi.
E a proposito di Felipe Melo, ecco quel che dichiarava il brasiliano sei mesi fa alla vigilia della partita con la Ridentus: "Se l'arbitro farà bene il suo lavoro, possiamo vincere. Al mio arrivo mi hanno detto che ci sono due campionati. Quello con la Juve e uno a parte, e lo so io come lo sanno i miei compagni".
Uno Stankovic, in pratica, solo un po' più "abbronzato" (cit).

Il Mago di Ios

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venerdì 19 giugno 2009

Il mercato in tempo di crisi

Ricordate i fantastici tempi in cui il mercato per il trasferimento dei calciatori era fatto di aste per l'acquisto di campioni indimenticabili e altrettanto indimenticabili bidoni? Bei tempi ormai passati.
Abbiamo la sensazione che le società adesso abbiano ben altre priorità: vendere, vendere... e possibilmente vendere bene.

Pensate alla Juventus che non ha nessunissimo problema a convincere Pozzo per prendere D'Agostino o il Villareal per Giuseppe Rossi: basta pagare la cifra corretta e senza fare tanto i difficili sia da Udine che dalla Spagna sono dispostissimi a stendere i tappeti rossi per lasciar partire i due giocatori.
Il problema, semmai sta da un'altra parte, ed è tutto in casa. Ovvero riuscire a trovar dei compratori per piazzare i vari Tiago, Almiron e Poulsen.
Difficile per la Juventus trovare una società disposta ad acquisire le prestazioni dei tre ad un prezzo che permetta di non iscrivere a bilancio forti minusvalenze. Da tutto questo facile trarre una lezione: evitare di comprare giocatori che non siano una sicurezza e ancor di più evitare di concedere ingaggi troppo elevati.
Se si vogliono fare degli azzardi, molto meglio puntare su giovani che costano poco e che non chiedono ingaggi da Sultanato del Brunei.

Questo è il mercato del futuro: pagare bene giocatori affermati e dal rendimento certo e puntare sui giovani low cost. Parametri zero che pretendono super ingaggi perchèéil cartellino è gratis o giocatori con una sola buona stagione alle spalle sono da evitare come la peste.

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giovedì 19 marzo 2009

Svincolati e vincoli di bilancio

Ai tifosi della Juventus che sognano una campagna acquisti fantasmagorica, fatta di grandi acquisti come Ribery, Diego e fuoriclasse assortiti segnaliamo questo articolo.
Molto probabilmente, visti i vincoli di bilancio della Juventus, alcuni acquisti saranno tra i giocatori svincolati (i cosiddetti acquisti a "parametro 0").
Però, cari tifosi, non deprimetevi. Non sappiamo se per fortuna o per bravura della dirigenza, ma gli svincolati acquistati negli ultimi due anni hanno deluso meno rispetto a certi acquisti come Tiago, Almiron e Andrade.
Forse, almeno in questo particolare settore abbiamo una dirigenza preparata.
Chi si accontenta gode!

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martedì 23 settembre 2008

Ma non lo rimpiangi Almiron?

Avessero fatto una domanda del genere a Louis Van Gaal avrebbe risposto con un suo famoso motto riservato ai giornalisti: "Sono io che sono troppo intelligente o sei tu che sei troppo stupido?".
La domanda è toccata invece ad Alessio Secco, ossia il direttore sportivo sotto la cui reggenza se n'è andata gente come Ibrahimovic, Mutu, Cannavaro, Zambrotta.
E lui risponde, manco fosse Carlo Verdone in Troppo Forte.
"Ci avevo visto bene su Almiron, eh?".
A parte che giocare a 4 in linea è un po' diverso che giocare con 3 in mezzo. E lì Almiron ci sa giocare. Non è nessuno, ma ci sa giocare. Ma lui l'ha comprato per il 4-4-2.
A parte che ha fissato il diritto di riscatto sulla comproprietà.
Effettivamente la domanda era troppo stupida per dare una risposta intelligente.
Che avrebbe potuto essere:
"Aho', io a'a Fiorentina j'o venduto Mutu a du lire, sa'?".

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