La sceneggiata andata in onda l'altra sera, tra "Il Processo di Biscardi" e il sito ufficiale del Milan, riabilita post-mortem il pendolino di Maurizio Mosca, al confronto un gigante dell'informazione rispetto al teatrino del "dico ma poi smentisco" che, da mesi, fa di Allegri l'allenatore della panchina più traballante d'Italia (Palermo esclusa, ça va sans dire). 

Strano, visto che a sentire Galliani parliamo dell'allenatore che ha fatto più punti nella triennale 2011/13. Evidentemente l'idea sul prossimo allenatore rossonero del proprietario del Milan e quella del suo amministratore non coincidono, visto che l'arrivo di Seedorf è dato per scontato da molti. Il pendolino per il momento pende dalla parte di Berlusconi, come sempre del resto.

Proseguiamo nella giusta riscrittura delle classifiche di merito del calcio italiano, troppo spesso pigramente appiattite su criteri frusti e vieti - come ad esempio la tristemente scolastica somma dei punti ottenuti da ogni squadra dalla prima all'ultima giornata di campionato - inadatti sia dal punto di vista temporale che da quello semantico ad attestare in modo meritocratico la gerarchia dei valori espressi dal campionato.

Adriano Galliani ha ragione.

Un'altra classifica, stavolta europea, a 5 anni li vede primeggiare davanti a Real Madrid, Roma, Chelsea, Napoli.

E, alla faccia del ranking Uefa, ci sono tre italiane nelle prime cinque.

E non c'è la Juve, che conferma la propria dimensione un po' provincialotta.

Mica come "il club più titolato al mondo".

Il ricorso al Tar del Lazio (quello che contiene anche l'ormai arcinota richiesta di risarcimento per quasi 444 milioni) non è ancora stato esaminato. La società Juventus l'ha presentato a novembre 2011, richiedendo anche (come prevede la legge) la fissazione dell'udienza. Ad oggi, non risulta che sia stata data alcuna risposta.

Storari: 5 Sembra sempre indeciso nei suoi interventi. Ha qualche responsabilità sul secondo gol. Esce per Rubinho (SV).

Caceres: 6 Gioca la sua partita.

Bonucci: 5,5 Soffre quando la Samp attacca in velocità.

Chiellini: 6 Gervasoni gli fischia contro un rigore perché Giorgio ha starnutito in area.

Isla: 5 Qualche cross e poco altro.

Padoin: 5 Onesta riserva e s'è visto. Si divora un gol fatto. Esce per Lichtsteiner.

Con la vittoria di Amsterdam il Chelsea entra nel Club dei Vincitori, circolo ristretto di chi ha conquistato tutte le tre coppe europee: Coppa Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa Uefa/Europa League. 

La squadra lnglese raggiunge Ajax, Bayern Monaco e Juventus (unica rappresentante Italiana e prima squadra in assoluto a poter vantare questo titolo).

L'ultima dichiarazione di Beppe Marotta sulla questione stelle e maglia recita più o meno così: “Non ci sono stelle sul nostro stemma. Questo è un mondo scaramantico, prima pensiamo a vincere un altro scudetto e poi valuteremo…”. 

Beh, abbiamo già valutato e, una volta tolte le stelle rimpiazzate da una patch e da una frase che rivendica gli scudetti vinti sul campo, non si deve tornare indietro. Né oggi né mai. Fino a quando ci sarà Andrea ed anche dopo.

Dopo l'allenamento pomeridiano di ieri Conte s'è recato in sede, ad attenderlo Agnelli, Marotta, Paratici e Nedved. Era un incontro necessario per chiarire gli ultimi dubbi espressi di recente da Conte. 

Era necessario per capire se la Juventus vuole crescere e provare a vincere anche in Europa o se per il momento bisogna accontentarsi di competere in Italia.

Alla Juventus vincere non è l'unica cosa che conta. Ci sono anche i due scudetti da riottenere, e c'è anche passione, così come ci ha ricordato Andrea, ma ci dovrebbe essere anche coerenza, aggiungiamo volentieri.

Lo sfogo di Luciano Moggi a radio Manà Manà non fa una grinza: " Abbiamo creato il disegno dello stadio e fatto girare i nostri architetti in giro per il mondo per carpire le cose più belle dagli altri stadi. Non ho nulla da dire a nessuno, mi godo lo spettacolo.
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