Piedi per terra, Jaki!
Il nostro Nicola Negro ha già avuto modo di sperimentare, e al suo apice, questo speciale sguardo di John Elkann, rivedibile ai minuti 00.04, 00.34, 1.28.
Una sorta di stato catatonico, quasi un coma vigile diremmo, un torpore da cui pare risvegliarsi qualche secondo dopo quando, con rinnovato piglio, pronuncia frasi dalla struttura grammaticale piuttosto semplice ma dal contenuto pregnante come: "Zaccheroni è l'allenatore della Juve".
C'è della lussuria in quel sorrisino? O forse c'è la consapevolezza di saperla lunga in quello sguardo un po' così, che ti fissa curioso, neanche avessi una macchia di cioccolato sul labbro? Oscure esperienze con droghe lisergiche, altrimenti? Yoga, magari, anziché droga?
I più attenti tra di noi hanno notato una particolare aderenza tra il morfinico annuire del rampollo di casa Agnelli e le espressioni del tonto del celebre sketch della panchina tra i comici Ale e Franz, non a caso due interisti.
Ci permetteremmo di suggerire una diversa ricostruzione. Le moderne tecnologie oramai tutto possono, e non è difficile nascondere un auricolare wireless in uno dei due padiglioni auricolari, poi nemmeno tanto piccini, dell'irreprensibile Jaki. Ecco che quei secondi di smarrimento dove Jaki sembra essere altrove, quella sorta di orgasmo silenzioso, sarebbero in realtà l'attento ascolto delle istruzioni dei suoi tutori su come rispondere a certe pericolosissime domande, servendosi di alcuni topoi particolarmente efficaci. Come quel "Piedi per terra!", che Jaki ripete gaio. "Della Juve non me ne frega un cazzo" viene tradotto in "Non ho tutte queste grandi dichiarazioni da fare sulla Juve". Quando gli parli di Sampdoria, nel suo sguardo balena il terrore ("Cos'è sta sandoria?"), ma qualche secondo dopo ecco che balena la risposta: "Tutti i momenti sono importanti". Quando uno ha il gusto della battuta.
Sì, secondo noi l'erede è guidato, come ebbe a notare l'amico Mago, esattamente come Ambra da Boncompagni, ai tempi di Non è La Rai: questo filmato sembra una testimonianza decisiva.
Diciamo Ambra e pensiamo al riciclo di questi interpreti della tv demenziale che (a dimostrare che in Italia una seconda chance, ma solo nel caso che tu non abbia niente ma proprio niente da dire, te la meriti sempre) oggi sono celebrati intellettuali di quell'agghiacciante subcultura alternativa ma generalista propinataci dalle reti Telecom. Pensiamo inoltre alla nobile discendenza del rampollo. E purtroppo ci convinciamo che, anche se, ancora oggi, quello sguardo di John potrebbe essere definito da sempliciotto, un domani molto vicino quello stesso sguardo e quelle stesse risposte un po' così, saranno quelle di un celebrato intellettuale, di un maitre a penser, di un venerabile maestro.
D'altronde per sembrare intelligenti non è mica necessario un corso universitario, basta circondarsi di chi ti fa domande stupide.
Una sorta di stato catatonico, quasi un coma vigile diremmo, un torpore da cui pare risvegliarsi qualche secondo dopo quando, con rinnovato piglio, pronuncia frasi dalla struttura grammaticale piuttosto semplice ma dal contenuto pregnante come: "Zaccheroni è l'allenatore della Juve".
C'è della lussuria in quel sorrisino? O forse c'è la consapevolezza di saperla lunga in quello sguardo un po' così, che ti fissa curioso, neanche avessi una macchia di cioccolato sul labbro? Oscure esperienze con droghe lisergiche, altrimenti? Yoga, magari, anziché droga?
I più attenti tra di noi hanno notato una particolare aderenza tra il morfinico annuire del rampollo di casa Agnelli e le espressioni del tonto del celebre sketch della panchina tra i comici Ale e Franz, non a caso due interisti.
Ci permetteremmo di suggerire una diversa ricostruzione. Le moderne tecnologie oramai tutto possono, e non è difficile nascondere un auricolare wireless in uno dei due padiglioni auricolari, poi nemmeno tanto piccini, dell'irreprensibile Jaki. Ecco che quei secondi di smarrimento dove Jaki sembra essere altrove, quella sorta di orgasmo silenzioso, sarebbero in realtà l'attento ascolto delle istruzioni dei suoi tutori su come rispondere a certe pericolosissime domande, servendosi di alcuni topoi particolarmente efficaci. Come quel "Piedi per terra!", che Jaki ripete gaio. "Della Juve non me ne frega un cazzo" viene tradotto in "Non ho tutte queste grandi dichiarazioni da fare sulla Juve". Quando gli parli di Sampdoria, nel suo sguardo balena il terrore ("Cos'è sta sandoria?"), ma qualche secondo dopo ecco che balena la risposta: "Tutti i momenti sono importanti". Quando uno ha il gusto della battuta.
Sì, secondo noi l'erede è guidato, come ebbe a notare l'amico Mago, esattamente come Ambra da Boncompagni, ai tempi di Non è La Rai: questo filmato sembra una testimonianza decisiva.
Diciamo Ambra e pensiamo al riciclo di questi interpreti della tv demenziale che (a dimostrare che in Italia una seconda chance, ma solo nel caso che tu non abbia niente ma proprio niente da dire, te la meriti sempre) oggi sono celebrati intellettuali di quell'agghiacciante subcultura alternativa ma generalista propinataci dalle reti Telecom. Pensiamo inoltre alla nobile discendenza del rampollo. E purtroppo ci convinciamo che, anche se, ancora oggi, quello sguardo di John potrebbe essere definito da sempliciotto, un domani molto vicino quello stesso sguardo e quelle stesse risposte un po' così, saranno quelle di un celebrato intellettuale, di un maitre a penser, di un venerabile maestro.
D'altronde per sembrare intelligenti non è mica necessario un corso universitario, basta circondarsi di chi ti fa domande stupide.
Etichette: Agnelli, Ambra Angiolini, Elkann, Juventus, Zaccheroni
14 Commenti:
Cari lettori,
teniamo i piedi per terra pure noi. Anche perché scudetti che abbiamo vinto sappiamo quelli che abbiamo vinto.
dai, però siete proprio dei bastardi dentro! un video così fa solo tenerezza, sembra un panda in una delle ultime riserve cinesi! P.s. ma questo qui sarebbe a capo di un "impero" finanziaro? oh cazzo (scusate il francesismo). Gio
Sì è ridotto pure a dirlo:
Non è che abbia gran che da dire sulla Juve ossia della Juve non me ne frega un cazzo!
Secondo me per questo la Juve è un mezzo peso se non l'ultimo dei suoi pensieri e non gliene frega nemmeno di 12milioni di tifosi, non c'è il minimo interesse figuriamoci affetto. Una volta che si sarà piazzato bene negli affari secondo me lui è il primo a volersi liberare della grana Juve e lasciarla a qualcun'altro, lo spero!
Però mi chiedo come l'avvocato lo abbia scelto come erede? E' impossibile
al confronto lapo è quello normale...
Ci credete che odio questo individuo più di Moratti?
In pratica, molto lentamente e con difficoltà a trovare le parole, ha detto che della Juve (che fu del nonno e dello zio) non gliene frega proprio niente. Mi sovviene che l'appassionato sguardo da triglia fritta faceva tanto pendant con quello del binario Cobolli Gigli.
Chissà invece cosa avrebbe risposto a domande sulla Formula 1...
Comunque Ale di Ale&Franz è milanista...
JLPicard
"Ma cos'ha di tanto speciale 'sta Juve, che tutti mi chiedono della Juve..."tra un sorriso e una banalità, questo è quello che viene fuori. Se questo è il vertice...
Franz è milanista!
questo non ha idea di quello che succede alla juve e soprattutto non gliene frega una beata minchia! non capisco perchè si incaponisca a voler fare il proprietario quando manifesta tutto questo disinteresse, lo faccia fare al cugino che almeno la juve ce l'ha ne cuore. il terrore nei suoi occhi e la volgia di glissare tutte le risposte, come uno che non vede l'ora che il dentista finsca di ravanargli la bocca, manifesta tutta la sua ignoranza. solo odio ispira questo burattino in mano a non so chi. spero solo che la fine di questo maledetto projettò coincida con la sua levata dalle palle. uno schifo e una vergogna
Liberateci da questo decerebrato!
A me comunque ricorda tanto Ornano, l'etologo di zelig http://www.antonioornano.it/
Per favore non accostatelo ad Ambra.
I due hanno più o meno la stessa età (anzi lei è più giovane)e Ambra usava l'auricolare a 15 anni. Dopo di che, tutto ciò che ha fatto l'ha fatto bene: tv, radio, cinema e il giudizio non è il mio, ma è testimoniato dagli innumerevoli premi ricevuti, televisivi, teatrali e cinematrografici, e tanto per gadire anche un disco di platino!
Lui ha ancora tutto da dimostrare, sta dove sta solo per meriti di famiglia e per il momento l'unica cosa che conosciamo è che pur essendosi laureato presso un'università italiana, non conosce neppure l'uso del congiuntivo!
;-) mic
F.C. Juventus
1897 - 2006
R.I.P.
C'eravamo tanto amati...
Vivremo di ricordi...
I nostri colori da 'Newton Heath' potrebbero essere il giallo e il blu. I colori dei trionfi nelle 3 coppe europee. Ma suppongo che gli amanti di Montezemolo e gazzettari delle curve del Comunale se ne guarderanno bene da fare simili iniziative. Molto meglio esultare per i gol 300 e 301, 'moltissimo meglio' esultare per le vittorie dei catorci rossi. johnelkannunodiloro. Che schifo.
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page