venerdì 5 febbraio 2010

Tri-cachet alle grandi manovre


Monsieur Trinité con l'accento sulla "e" (Tri-cachet, per gli amici) è impegnatissimo in questi giorni.
A dirla tutta, è sempre molto impegnato. Lui non sta certo a pettinare le bambole. Lui lavora, produce, ottiene e pretende (i tri-cachet, appunto).
Comunque, in questi giorni è ancora più impegnato del solito.
Dopo aver risolto con tempestivité, rapidité et incisivité l'affaire allenatore, ingaggiando nientepopodimenoche Zaccheronì (con la "z" sibilata e l'accento sulla "i"), Tri-cachet si è buttato a capofitto in una nuova avventura.
La ricerca del new sponsor per rimpiazzare la New Holland, la cui sponsorizzazione, in scadenza al termine di questa stagione, molto probabilmente (ed altrettanto inspiegabilmente) non sarà rinnovata.
L'attivismo di Tri-cachet sta dando buoni frutti in tempi rapidi. D'altronde, con lui presto e bene sempre avviene.
QUATTRO prestigiosissime aziende hanno già presentato offerte più che congrue a Tri-cachet.
Due italiane e due francesi. Così, la parconciccio geografica è rispettata.
La Maison du Croque Monsieur, dinamica ed ambiziosa rivendita ambulante della gustosa specialità francese.
La Baguetterie de Chambéry, boutique di grande tradizione, frequentata dalla crème de la crème della cittadina savoiarda.
Il Pastificio Mosciarelli, già munifico sponsor della Longobarda di Oronzo Canà.
Pollo Ruspante, sponsor della Marchigiana all'epoca della trionfale cavalcata in Mitropa Cup (una Super Coppa Zaccone, in pratica).
Viste queste premesse, possiamo sbilanciarci.
Dopo le Pommes du Trentin, un altro grande sponsor affiancherà la Ridentus di Tri-cachet.
Less is more.

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9 Commenti:

Blogger Ju29ro Team ha detto...

Cari lettori,
il Mago di Ios introduce in modo ironico un problema reale: chi succederà a New Holland come main sponsor della Juventus?
Non è facile dare una risposta, considerato il fatto che i risultati della squadra non aiutano certo a valorizzare la sua immagine a livello pubblicitario.

05 febbraio 2010 20.49  
Anonymous Juve1897 ha detto...

Italia Independent!

05 febbraio 2010 21.26  
Anonymous Anonimo ha detto...

questo è proprio un bel banco di prova per il trino. Vediamo un po' se veramente ha queste capacità manageriali delle quali tanto si favoleggia. Non che sia pessimista o critico a priori (sebbene con le cazzzate seminate da questa dirigenza si potrebbe scrivere un libro), sono solo uno che attende per vedere quale coniglio estraggono dal cilindro visto che si vantano così tanto delle loro capacità manageriali. Gio

05 febbraio 2010 23.35  
Anonymous Anonimo ha detto...

Trovato!!!
La birra Duff!!!

Homer Simpson

06 febbraio 2010 08.42  
Anonymous Anonimo ha detto...

E perchè non Polis d'Istinto?

06 febbraio 2010 08.43  
Anonymous ale ha detto...

Guttalax.

06 febbraio 2010 10.19  
Blogger iuliusagricola ha detto...

Chi è quell'azienda che in tempo di crisi, decide di investire in un ex grande retocessa per demeriti sportivi, ed in piena confusione societaria?
Si perche', casa Pound a Parte (che comunque a fatto bene e ricordare che la Fiat non può essere dissociata dall'Italia, nella sua provocazione), in quella che una volta era la 'casa reale', è in atto una nuova guerra di poteri. Lo scopo è il controllo, o meglio il 'ribilanciamento' dell'asset di controllo di quello che rimane dell'impero.
In questo momento l'inadatta guida strategica del signor El kan, è sotto gli occhi di tutti. Lasciamo perdere la Juve, ma quando mai era successo che in tempi di vacche magre il timoniere non parlasse e non dicesse la sua sulla crisi e su come uscirne?
Per la real casa hanno parlato:
mr simpatia Montezemolo, il presidente del trattore rosso, degno seguace della più prestigiosa New Holland, e Marchionne. Il quale strategicamente ha fatto delle scelte. Condivisibili o meno, ma scelte. Qui doveva entrare in azione la proprietà. Incontrare il governo, spiegare le scelte ed eventualmente chiedere garanzie.
Non è avvenuto niente e tutto con un silenzio assordante.
Il nipotino, non parla non comunica, non sappiamo nemmeno se è vivo o morto, se interagisce con i comuni mortali. Non si fa riprendere e non comunica. Uno così non è un leader, non è niente. E' un pupo in mani di altri. La comunicazione vera la fa Lapo, sui giornali.
'L'altro' erede, poverino, ricattato per i festini a base di trans e coca.... Uno così deve sedersi al tavolo governativo, probabilmente tra Sircana e Marrazzo, sotto la benedizione del berlusca, sai quante cose avrenno da raccontarsi?.
Ma il problema non è solo questo. L'asse italiano è pesentemetne spostato tra la Lombardia e il Veneto. Quella che era la 'capitale' morale della nazione, Torino, non esiste più. Non esiste più la Toscana, nè la Marche, ne la capitale storica, Roma. Al massimo esiste 'LaRoma' e non è la solita cosa.
Insomma senza comunicazione non esiste niente. Un pò come la Juve. Non è più niente. Un limbo strano dal quale può uscirne soltanto con un visione strategica. (traduzione per lapo= insieme di mosse ed azioni che compongono una visione 'imperiale' ovvero a tutto campo dell'azione umana)

06 febbraio 2010 10.30  
Anonymous LeRoi ha detto...

Complimenti a Iulius per l'ottima analisi dei fatti attuali di FIAT, Juve, etc.

:)

06 febbraio 2010 14.03  
Blogger marco99 ha detto...

io voglio il panificio mosciarelli..

06 febbraio 2010 14.56  

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