Cosa insegna la vittoria di Briatore
Contrariamente a quello che è successo con la Juve e i suoi dirigenti, Flavio Briatore ha intentato causa civile contro la squalifica inflittagli dalla FIA, e il Tribunale di Parigi gli ha dato oggi ragione: Briatore è stato riabilitato, e la sentenza annullata perché irregolare.Sarà interessante vedere adesso gli esercizi di equilibrismo dei super-esperti di giustizia sportiva, quelli che hanno sempre detto che lo sport ha le sue leggi e la sua giustizia, e chi è condannato deve accettarle, punto e basta. Notiamo intanto, dalle prime agenzie, che la difesa di Briatore ha chiamato in causa il personale desiderio di rivincita di Mosley che avrebbe condizionato lo svolgimento del processo, alterato le procedure d'indagine in sfregio alle leggi, indirizzato l'esito finale (chissà se a qualche esimio professore a Milano e Roma saranno fischiate le orecchie).
Adesso in tanti diranno che Calciopoli era un'altra cosa, e che non si possono fare confronti. Non intendiamo farli neppure noi, ma c'è un'indicazione comunque difficile da negare: la pretesa del mondo dello sport di far tutto a modo proprio in nome della specificità (ivi compresi processi che possono comportare danni per centinaia di milioni) è assurda, la sentenza di oggi mostra che questa pretesa non sta né in cielo né in terra, non c'è Mosley o Guido Rossi che tenga.
Briatore ha esercitato i suoi diritti rivolgendosi ad un Tribunale, allo stesso modo la Juve poteva e doveva rivolgersi al TAR; appare singolare come anche nel processo sportivo del 2006 ci fosse voglia di rivincita di qualcuno (anzi di tanti), si sono alterate le procedure d'indagine (Borrelli che va a Napoli da privato cittadino a ritirare il materiale), s'è agito in sfregio alle leggi (riduzione dei gradi di giudizio e giudici cambiati in corsa) e si è indirizzato l'esito finale, che è stato addirittura anticipato dalla Gazzetta, quasi a significare che stava bene ai suoi importanti proprietari (e il giudice Serio ha candidamente dichiarato che la commissione Sandulli aveva interpretato il sentimento popolare).
E non si tratta solo di accademia. Noi continuiamo a pensare che, se dal Tribunale di Napoli venissero fuori fatti nuovi, allora noi tifosi avremmo tutto il diritto di dire la nostra nei confronti della società e della Figc, rivolgendoci anche noi come Briatore, dovesse occorrere, ad un Tribunale.
Etichette: Briatore, Calciopoli, Farsopoli, Fia, Formula 1, giustizia ordinaria, Giustizia Sportiva, Mosley, revisione del processo, TAR




8 Commenti:
Cari lettori,
quante analogie ci sono tra il caso Briatore e Farsopoli!
Una sola grande differenza, che va riconosciuta che piaccia o meno il personaggio: la ferma volontà di Briatore di avere giustizia.
E, purtroppo per noi, non è una differenza da poco: proprio la volontà di NON difendersi, come si poteva e doveva fare, ha sancito la morte della nostra amata.
Non tutto è ancora perduto, certo, ma le umiliazioni passate (e future...) restano indelebili sulla nostra pelle.
Sarebbe interessante se raccoglieste in un pezzo tutti i casi recenti di ricorso a tutti i gradi di giudizio possibili (sportivi e civili), che hanno permesso agli imputati di ribaltare le accuse di colpevolezza delle prime sentenze. Briatore e Guardiola sono due casi, ma so che ce ne sono molti altri (se non sbaglio anche Gibilisco nel salto con l'asta è stato riabilitato da un estremo ricorso giudiziario). E poi magari questo pezzo lo mandiamo a Cobolli Gigli...
P.S. Se le cose vanno come speriamo al processo di Napoli, spero che teniate fede a quello che scrivete nell'ultima frase!
briatore non ha fatto niente di eccezionale, ha solo fatto valere i suoi diritti ribaltando una procedimento palesemente viziato e fazioso esattamente come farsopoli e se non sbaglio ci ha guadagnato anche un bel po' un termini di risarcimento danni di immagine. tra l'altro è un grande manager nonchè tifoso juventino.. questa vicenda conferma una volta in più come il vero autore di farsopoli sia l'ingegner el can. sono proprio curioso di sapere cosa scrive la gazzzeta degli sporc ma di regalare un accesso al sito non mi sembra il caso
purtroppo i super-esperti di (in)giustizia sportiva per peter mandare avanti la loro teoria, diranno che il calcio e' diverso dall'automobilismo e che bla, bla, bla.....
Oggi molti sport tra cui Calcio e F1 non possono essere più considerati "sport", bensì dei grossi business e come tali DEVONO essere soggetti alla giustizia ordinaria.... è talmente palese che solo chi non intende usufruire di questa opportunità fa finta di credere che non sia possibile percorrere quella strada!
Mi associo anche io a tutti i commenti.
Con una piccola differenza.
Il processo di Napoli sostiene la nuova numenklatura economico-finanziaria.
E' probabile che il processo, di fronte all'evidente incongruenza dei fatti, si rifugi in un pareggio. Una condanna pr Moggi, senza passare dal teorema sistema.
Finirà così, perchè i nuovi padroni non devono perdere. Mentre tanto la Juve a piazzale loreto c'è già stata.
Di fatto si dovrebbe avere una nuova proprietà, con nuovi interessi per avere una difesa accurata e decisa.
Ma aimè il 'nostro' Andrea è in una posizione oltremodo difficile.
Lo incoraggiamo... Ma da solo sarà molto difficile.
a proposito di briatore ....
http://juvemania.it/clamoroso-flavio-briatore-potrebbe-entrare-nella-juventus/
voi ne sapete niente?
mic
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