La Juve e il Joker
C'è di che essere soddisfatti, la tua squadra è in mani salde, e per fartelo meglio apprezzare hanno pure richiamato il simbolo della Juve della tua infanzia, sia che questo simbolo tu l'associ alla figura di un giocatore o a quella di un dirigente.
C'è di che essere tranquilli, i soldi non mancano, le campagne acquisti sono di quelle faraoniche che fino a pochi anni fa si poteva permettere solo la grande Inter degli anni '90 di Moratti, che proprio in quegli anni ha vinto in lungo e in largo, non ricordi?
C'è di che essere orgogliosi, la Juventus sarà la prima squadra con uno stadio di proprietà, l'ha detto il tuo amministratore delegato, o era il direttore generale? No, no, l'ha detto il tuo presidente!
Ma soprattutto c'è di che essere fiduciosi, perché è vero che negli ultimi tempi i risultati non sono quelli che ti aspettavi, ma adesso "i jolly sono finiti"! Beh, a dire il vero erano già finiti col Catania... o forse col Bari... o con il Bayern... no, mi pareva di averla già sentita col Cagliari 'sta frase... No, no, macché, era dopo il Palermo! "Bisogna avere un asso nella manica". Ma tu hai di più, hai un presidente/amministratore delegato/direttore generale che invece ha sempre un jolly nella manica!
E allora c'è davvero di che essere felici, perché tanto l'importante è guardare avanti, perché il progetto continua (qualunque esso sia), perché abbiamo un allenatore esperto e navigato che saprà uscire da questo momento di crisi come ha sempre fatto, perché a salvarci dall'ennesima figuraccia, stavolta contro il temibile Al Ittihad, ci penserà lui, Jean Claude il Joker, tirando fuori dalla manica un altro dei suoi jolly.
Perciò, "mettiamo un bel sorriso su quel faccino".
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