Nessuno mette Bobbygol in un angolo
Avendo la Juve a suo tempo proposto il patteggiamento di una ammenda, nel corso del processo sul falso in bilancio e infedeltà patrimoniale, riteniamo che nell'ultimo bilancio, recentemente approvato, sia stata accantonata la relativa cifra (70000 euro); adesso che il processo s'è chiuso con la piena assoluzione di Giraudo, Moggi e Bettega perché il fatto non costituisce reato c'è un problema, anzi due.C'è il problema contabile dei 70000 euro eventualmente da rimettere in circolo, e questo è il meno, perché non abbiamo mai dubitato sulla correttezza e completezza del bilancio della Juve, anche di quella attuale. Era un esempio di correttezza e completezza con Giraudo, Moggi e Bettega, e l'hanno accertato i giudici dopo che la Procura ha passato ai raggi X tutte le voci di bilancio dal 2001 in poi, e tale sarà sicuramente rimasto anche negli ultimi anni, mentre altre società facevano finta di vendere il marchio, oppure contabilizzavano fantasiose plusvalenze patrimoniali (sulle quali non è ancora scattata la prescrizione in termini di giustizia sportiva).
C'è, però, un problema molto più grande, ed è il trattamento riservato a Roberto Bettega che, ancora nel 2006, era un consulente della società e per i tifosi bianconeri è, da sempre, un esempio di juventinità. Nel 2007 la società, per bocca del presidente Cobolli Gigli, si era detta costretta ad accantonare Bettega in attesa degli sviluppi e delle decisioni finali di competenza del tribunale di Torino, ora la decisione c'è stata e quell'accantonamento non può più passare sotto silenzio.
Roberto Bettega è patrimonio della storia della Juve, un patrimonio che si potrebbe oggi mettere a frutto visti i tanti fronti sui quali la società è chiamata giornalmente a combattere, dando spesso a tutti gli osservatori l'impressione di non avere un'anima, di non essere presente proprio perché, aggiungiamo noi, ha completamente accantonato il suo passato e così abbiamo un bel bilancio, ma sotto non c'è niente.
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