Juve, budget e patrimonio
Ieri alla Juve hanno discusso di budget e campagna acquisti, ma i giornali non sono riusciti a dare una sensazione precisa di quanto successo e deciso. Scrivono, infatti, che la Juve continuerà a puntare sul bilancio sostenibile (un "motivo d'orgoglio", dice Montali), ma anche che vuole comunque comprare un centrocampista di qualità. Sembra una contraddizione e ci si chiede se sarà possibile; in più proprio qui sul blog qualcuno sosteneva che sarebbe meglio spendere quanto accumulato a riserve patrimoniali.E' allora assai probabile che ieri il CdA abbia previsto comunque di chiudere la campagna acquisti con un passivo anche rilevante (comprando un forte centrocampista); nella documentazione da mandare a Roma allora si dirà: se le cose vanno bene in campionato e Champions (tocchiamo ferro!) chiuderemo in pareggio; dovessimo chiudere in passivo abbiamo riserve per farvi fronte.
E questo è il primo punto: la Juve, quanto a bilancio, può affermare a voce alta che era sano, tale è rimasto a giugno 2009 e non sarà comunque malato neppure a giugno 2010. Il secondo punto riguarda i 120 milioni di riserve patrimoniali e la provocazione di dire: spendiamoli e facciamo lo squadrone.
Dal punto di vista della normativa questo sarebbe possibile, bisogna anche considerare, però, che il patrimonio, come succede nelle famiglie più assennate, serve per le difficoltà ed è rischioso "giocarselo" tutto in un colpo. Noi, come dicevano i latini, pensiamo che la virtù stia nel mezzo: va bene la solidità patrimoniale, ma senza restarne prigionieri; Juventus vuol dire voglia di vincere e di migliorarsi e per questo qualche rischio bisogna correrlo.
Forse ieri, questa è la nostra impressione, alla Juve qualche rischio hanno deciso di correrlo.
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