Post precedenti

Archivi

martedì 31 marzo 2009

Vacche magre in via Durini

In questi giorni sono stati comunicati i risultati aziendali della Saras, società quotata in Borsa della famiglia Moratti.
L'utile netto ha subito un crollo, nulla di inaspettato vista la situazione generale. Ma da questo si evince che il suo azionista Massimo Moratti avrà un dividendo molto inferiore rispetto a quello che normalmente ha ottenuto negli anni passati.
Come farà quest'anno il Presidentissimo a coprire almeno in parte la consueta voragine che regolarmente si evidenzia nei conti del suo giocattolo preferito?
Di certo sarà difficile che possa rivolgersi alle banche, come avvenne con la cosiddetta "operazione Inter Brand", per altre operazioni che ad essere generosi possono essere definite discutibili. Le banche, si sa, hanno brutte gatte da pelare, pertanto ben difficilmente acconsentiranno a nuove operazioni partorite dalla fervida immaginazione del dott. Paolillo.

Noi, che da un bel po' siamo a caccia della nuova Lehman Bros, siamo proprio curiosi di vedere come riusciranno a coprire il buco nero(azzurro).
La cosa che però ci diverte di più è la lettura di certe acrobazie giornalistiche. Infatti fino a ieri i giornalisti sportivi non hanno fatto altro che raccontarci la "magnificenza" del mecenate meneghino, e addirittura (basta guardare le rassegne stampa) si ipotizzavano nuovi mirabolanti acquisti per l'albo delle figurine neroazzurro. Inutile dire che l'albo rimarrà incompleto. Accettiamo scommesse.

Intanto sui siti Internet specializzati, i giornalisti che iniziano, evidentemente, a capire l'aria che tira, ipotizzano scambi fantasmagorici tra giocatori dei campionati stranieri e giocatori interisti in età avanzata e dall'ingaggio degno di uno sceicco arabo.
Secondo noi, anche queste sono ipotesi non percorribili, a meno che gli operatori internazionali non abbiano tutti l'anello al naso.

Molto più facile un certo ridimensionamento. Non a caso dalla stampa straniera rimbalzano voci di possibili cessioni relative a giocatori di prima fascia, per esempio Maicon. Noi come detto molti mesi fa non escludiamo la dipartita di Balotelli.

Comunque sia basterà aspettare, avendo la certezza che la festa è finita. Anche i giornali di regime dovranno prenderne atto.

Etichette: , , , , , , , ,

lunedì 30 marzo 2009

Un piatto indigesto


Nei giorni scorsi si è tenuta la prima udienza del processo Ifil/Exor per la vicenda equity swap.
Il difensore di Gabetti, avvocato Marco Ferrero, ha chiesto di poter produrre un parere pro-veritate di un illustre professore.
Questo illustre professore, famoso per le parcelle milionarie (uno Zaccone, in pratica, ma dai compensi molto più congrui) è pappa&ciccia con Gabetti, l'Ifil, John e compagnia cantante (no, Ranieri, almeno qui non c'entra, pur avendo beneficiato ampiamente di questa squallida vicenda) dalla primavera 2006.
L'illustre professore ha assistito la combriccola torinese su molti dossier.
La vicenda dell'equity swap.
La riorganizzazione Ifil/Ifi.
Gli equilibri tra i vari rami della famiglia.
E Farsopoli...
La combriccola torinese e l'illustre professore hanno preparato un piatto particolarmente indigesto per i tifosi bianconeri.
In pratica, una cassoeula affogata nella bagna caoda.
Provate ad assaggiare una simile delizia.
Vi ritroverete con lo stomaco in fiamme.
Ed in Serie B.

Il Mago di Ios

Etichette: , , , , , , ,

Primavera dell'anno

Simpatica iniziativa della Lega Calcio, che dà la possibilità a tutti gli appassionati di votare settimanalmente il miglior calciatore di giornata per ogni squadra del campionato Primavera.
Il calciatore che avrà raccolto più preferenze tenendo in considerazione quanto espresso dai tifosi, ma anche in base a una giuria della Gazzetta e a una di Sky, vincerà il titolo di "Primavera dell'anno".

Noi vi invitiamo a partecipare e a votare uno dei tanti bravissimi ragazzi in bianconero. Sarà un impresa difficile, viste le giurie prescelte per il giudizio tecnico. Sappiamo tutti che alla magggica redazione di Sky e quella onestissima della Gazzetta il bianconero non sta simpaticissimo, ma mettere tutti in difficoltà sarà un piacere.

Link per votare

Etichette: , , , , ,

Allenare una provinciale

Tutto si può dire dello Specialone, escluso che sia una persona bugiarda. Infatti ieri ha dichiarato al "News of the World" (edizione domenicale del Sun) che il suo più grande errore da allenatore è stato quello di non aver lasciato il Chelsea all'inizio della stagione.
Ciò, a detta sua, gli avrebbe permesso di "allenare una grande squadra che mi voleva".

Se ci riflettete vuol dire ammettere che la sua attuale squadra non può essere considerata grande. Del resto come potrebbe esserlo visto che ha iniziato a "vincere" qualcosa solo dopo che nella famosa segreteria si era installato il suo grande tifoso e ex consigliere d'amministrazione Rossi Guido?

Etichette: , , , ,

domenica 29 marzo 2009

Il mattino ha loro in bocca


Grande prova del simbolo del made in Italy montezemoliano agli occhi del mondo. La Nazionale Rossa è stata sbertucciata da una squadra sorta dalle macerie del Team Honda gestita da un ex dipendente, una squadra che ha rischiato di fallire per tutto l'inverno e che vanta ben 6 giorni di test alle spalle.
Nella stessa gara, il campione del Mondo, dato in crisi alla vigilia per via di una macchina definita ridicola, rimedia un terzo posto partendo dal terz'ultimo, mentre l'altro campione del Mondo, quello che guida una macchina francese, arriva quinto migliorando la posizione di partenza.
Del campione del Mondo per caso nell'anno della spy-story e del campione del Mondo fino all'ultima curva della scorsa stagione si hanno notizie scorrendo l'elenco dei ritirati. In gara, partenza decente e rientro immediato nei ranghi, alla maniera dei gamberi. Mediocrità assoluta, e non è una novità. Ma tranquilli, al ritorno in Europa i ricorsi contro chi va più forte sorrideranno certamente al Cavallino. Nella migliore tradizione ferrarista-interista: "se mi batti è perché bari".
In realtà, a Maranello vincono solo se giocano con le loro regole (variabili).
Clau71


Partenza con il botto stamane in Australia. Due catorcioni ritirati e "séro punti", come direbbe lo Specialone stipendiato dall'amico dell'Emetico. Altro che avere al proprio fianco la Bedy: questi sì che sono risvegli.


Grazie al Trillo

Etichette: , , ,

Nostalgia canaglia

Come succedeva ai tempi dell'Avvocato ieri, al termine dell'assemblea Fiat, c'è scappata qualche domanda sulla Juventus. Ai bei tempi che furono l'avvocato Agnelli s'inventava qualcuna delle sua battute fulminanti, ieri John Elkann s'è limitato ad un semplice incoraggiamento "Juve, puoi e devi battere l'Inter. E vincere il titolo", così su Tuttosport.

E' vero che ognuno ha il suo stile, è vero che i tempi cambiano, è vero insomma che i nipoti hanno tutto il diritto di essere diversi dai loro nonni ma un po' di nostalgia finisce per prenderci.

Chissà l'Avvocato in un momento come questo cosa si sarebbe inventato: magari su Nedved che annuncia di nuovo il ritiro: o forse sulla ormai vicina partita con l'Inter; oppure gli avrebbero chiesto qualcosa su Cassano.

Ci manca tanto la sua juventinità; John Elkann sarà pure un bravo nipote ma quanto a calcio quando parla non ci dice praticamente niente. E così le domande e i dubbi degli juventini veri restano purtroppo senza risposta.

Etichette: , , , , , , ,

Uno ju29ro a Roma

"Deluso per non essere stato tenuto dalla Juve? No: io no avevo dato nulla ai bianconeri ed era giusto che non mi aspettassi nulla".
Questo è Matteo Brighi, uno che adesso gioca nella Roma, ha fatto la Champions League, dove ha segnato anche 3 goal, ed è nel giro della Nazionale.
Uno onesto con se stesso.
Poi c'è quello riccioluto che ha girato mezza Italia di bassa classifica e quell'altro con l'orecchino che sta al Palermo. Loro evidentemente avevano dato tanto alla Juve. O, forse, si comportavano come tanti colleghi, come se tutto gli fosse dovuto.
Il tempo è galantuomo con chi se lo merita.
Noi ci augureremmo persino che Brighi tornasse alla Juve. Ma, se così non fosse, siamo sicuri che avrà una buona carriera lo stesso.
E', con tutta evidenza, una persona seria.

Etichette: , , , , ,

sabato 28 marzo 2009

Stadiopoli?

Interessantissima dichiarazione del sindaco di Roma, Alemanno, sul problema degli stadi: "L'Olimpico non è uno stadio adatto al calcio. Costruiremo due stadi, uno per la Roma e uno per la Lazio".
Bene, Roma a quanto pare è destinata a diventare la città degli stadi, un po' come Las Vegas è la città dei casinò. Se andrà in porto la visione di Alemanno, nella capitale se ne conteranno addirittura quattro: l'Olimpico, il Flaminio e in più i due nuovi.
A noi francamente la cosa pare eccessiva. Soprattutto in un periodo di vacche magre come questo, dove le persone comuni si arrabattano per far quadrare i bilanci familiari e un po' tutti si è preoccupati per il futuro.
Scansando comunque queste considerazioni che a persone prevenute o interessate potrebbero apparire facili moralismi, nella dichiarazione di Alemanno vi è un altro particolare che ci fa particolarmente preoccupare. Ci riferiamo all'utilizzo del verbo costruire non coniugato alla terza persona plurale (Roma e Lazio costruiranno) ma alla prima persona plurale (Noi costruiremo).
Particolare non da poco, se ci si riflette un attimo lascia intuire un impegno diretto del comune nella costruzione degli impianti. Ci domandiamo, dunque, di che tipo sarebbe l'impegno dell'ente pubblico? Speriamo non sia di natura finanziaria, visto che Roma e Lazio non sono due fondazioni o due enti di beneficienza senza scopo di lucro, ma due società per azioni e per giunta quotate in borsa.
Un eventuale compartecipazione finanziaria dell'ente pubblico sarebbe nulla più e nulla meno che un regalo agli azionisti delle due società, il che è non solo immorale ma probabilmente anche illegittimo.
Non va dimenticato un particolare: la Juventus ha pagato sull'unghia al comune di Torino il vecchio stadio Delle Alpi e per costruirci sopra quello nuovo ha acceso un mutuo e venduto alcuni diritti. Se Roma e Lazio otterranno risorse pubbliche, dunque, vi sarebbe un aiuto di stato distorsivo delle regole della libera concorrenza e del mercato: Cobolli farebbe bene a ricordare che la Commissione Europea è un organo dell'UE che esiste!

Etichette: , , , , , ,

Cronache aziendali - pausa campionato


Tornano gli impegni internazionali dell'Italia e il campionato si ferma.
Molti hanno fatto osservare che le squadre di club non rappresentano quasi mai il calcio del proprio Paese.
Il calcio italiano - dice Lippi - è rappresentato dalla Nazionale.
Chiellini dice che l'Inter non c'entra nulla con il calcio italiano.
A volte la verità è nascosta nelle parole: togli Inter da Internazionale e avrai la Nazionale.

Italia 2-0 in Montenegro. I soliti cantori del tormentone Cassano avevano pronto per Lippi un Amaro Montenegro in caso di risultato indigesto, ma ora puntano tutto su Trapattoni e sui fischi dei baresi.

Etichette: , , ,

Al mercato della dignità

Anche per il 27 marzo i gemelli Cobolli e Gigli non hanno voluto farci mancare pillole sospese fra saggezza e speranza.
Cobolli si è soffermato sul recente passato macchiato da Calciopoli: "Lo juventino non pianga il passato, ma guardi con fierezza al futuro, per rispetto della storia della Juve, perché è lo stile Juve che lo impone".
Gigli si è invece concentrato sul calciomercato: "Compreremo più di un giocatore, ma gli sforzi saranno concentrati per il vice Nedved. Abbiamo tanti campioni che hanno dato tanto, altri da cui ci aspettiamo di più come Camoranesi e Trezeguet, giovani forti e di belle speranze e altri elementi già affermati come Chiellini e Molinaro".

E' veramente il momento di dire basta a uscite vuote e senza senso. Le parole di Cobolli Gigli sono nel suo solito stile aziendal-padronale. Certo che l'impiegato Cobolli Gigli non può chiedere la restituzione degli scudetti con una proprietà che nell'estate 2006 ha accettato senza battere ciglio di essere calpestata a più non posso da chi da sempre voleva ridurci a brandelli. Quelle di questo non idoneo successore di una grande tradizione di presidenti (interrotta dalla morte di Chiusano) sono parole non all'altezza.
Ci vuole rispetto per la storia! Chi non difende la propria storia non ha alcuna legittimità per parlare di fierezza nel futuro. La fierezza non si compra al mercato. La Juve merita ben altro che questa mediocrità.

Etichette: , , , , ,

venerdì 27 marzo 2009

Grande contro Stevens


Difesa dall'avvocato Franzo Grande Stevens (il famoso avvocato dell'Avvocato) la Juventus, diciamo la Nuova Juventus di John Elkann, è uscita dal processo di Napoli e non dovrà risarcire nessuno; sempre difesa dall'avvocato Grande Stevens la nuova Juventus era uscita l'anno scorso anche anche da Calciopoli 2, patteggiando una grossa multa con Palazzi.

Verrebbe da dire che l'avvocato dell'Avvocato è diventato l'avvocato dell'Ingegnere e fin qui non ci sarebbe niente di strano; bisogna però ricordarsi che la Nuova Juventus ha denunciato quella di prima per possibile infedeltà patrimoniale, come se i vecchi dirigenti l'avessero derubata e qui la situazione si ingarbuglia.

Perché della vecchia Juventus l'avvocato Grande Stevens era il presidente, anzi verrebbe da dire che era stato messo lì dagli Agnelli non perché grande intenditore di calcio ma proprio per evitare casini, specie di bilancio; era stato messo lì perché era un grande professionista, era l'avvocato dell'Avvocato.

Se è così si può dire che siamo davanti ad un grande mistero. Perché, se ci pensiamo bene, per fare l'avvocato dell'Ingegnere Franzo Grande Stevens ha finito per mettersi contro la vecchia Juventus degli Agnelli dove il presidente era proprio lui, l'avvocato dell'Avvocato.

Etichette: , , , , ,

Le bugie hanno le gambe corte

Gianluigi Gabetti, presidente d'onore di Exor, parlando ieri alle telecamere di "Annozero" in una pausa della prima udienza del processo Ifil-Exor sulla vicenda dell'equity swap ha rilasciato la seguente dichiarazione (Link).

Purtroppo per il presidente d'onore (alla larga da questa categoria, perché anche quello della Smileville FC è di un certo livello) nell'era di Internet le bugie hanno le gambe corte.

Non so se vi ricordate il giorno dell'udienza clou (per la Juve) di Farsopoli, quella in cui ha parlato Zaccone il 5 giugno 2006 (Link).
Io me lo ricordo benissimo.
Di prima mattina, dichiarazione bellicosa di Gabetti (proprio lui): la Juve non guarderà in faccia a nessuno.
In serata, la penna congrua di Zaccone.

Ore 12:16 - Gabetti: "La Juve non guarderà in faccia nessuno":
Parla Gianluigi Gabetti, presidente dell'Ifil, la finanziaria che controlla la Juventus: "Siamo sconcertati, ci tuteleremo senza guardare in faccia nessuno". Nel giorno in cui è atteso l' intervento del difensore della Juventus, Cesare Zaccone, al processo sportivo, il presidente dell'Ifil afferma che la società bianconera non resterà passiva. Alla domanda se il club bianconero ha intenzione di denunciare la Caf, ha risposto: "Tutte le opzioni sono aperte. Non ne trascureremo nessuna e agiremo con la massima determinazione senza guardare in faccia nessuno".

Ore 19:07 - Legale Juve: penalizzazione in B sarebbe pena congrua:
"La penalizzazione della Juve in serie B sarebbe una pena congrua".
Lo ha detto il legale della società bianconera, Cesare Zaccone, davanti alla Commissione d'appello federale. "Non si può parlare di responsabilità diretta della Juventus - ha aggiunto - ma eventualmente di responsabilità oggettiva, visto che Moggi non è mai stato legale rappresentante della società".

Quindi, almeno una volta nella sua vita Gabettinho nostro ha mentito.
A meno che non intendesse dire "la Juve non guarderà in faccia a nessuno dei propri tifosi".

Etichette: , , , , , ,

La stessa cosa

I presidenti di Serie A hanno deciso. I loro rappresentanti in Consiglio Federale saranno Lotito, uno a cui tutto sommato, senza nemmeno fare la vittima del (ex?) sistema, Calciopoli è stata perdonata, e un secondo presidente a scelta tra Moratti e Cobolli Gigli.
Chi dei due? Se la vedano loro, dicono i presidenti, per noi è lo stesso.
Così andrà: uno dei due in Consiglio Federale, l'altro in Lega. Vale la proprietà commutativa.
Anche i presidenti, come noi, tra i due non vedono la benchè minima differenza.

Etichette: , , , , , ,

giovedì 26 marzo 2009

Silenzi, menzogne e mezze verità


Il dottor Gabetti, attualmente presidente onorario della Exor, oggi ha dichiarato di non aver mai mentito. Tale dichiarazione è stata fatta in relazione al processo inerente l'equity swap IFIL-FIAT.

Ma è veramente interessante tutta la sua accorata difesa: "Non si arriva alla mia età diventando un mentitore, ma questo è il paese di Macchiavelli, per cui si pensa che se tu raggiungi un fine buono con tutta probabilità hai adoperato i mezzi sbagliati. C'è gente che mi assolve pensando che se anche avessi mentito non importerebbe perché l'avrei fatto per il bene supremo, ma io per il bene supremo non mento perché allora non è più un bene supremo".
Sarete sicuramente d'accordo, lo diciamo senza nessuna ironia, che la filosofia di Gabetti sarebbe da insegnare ai bambini fin dai primi anni di scuola: non si mente neanche quando lo si fa per difendere un presunto "bene supremo", perché se un "bene" ha bisogno della menzogna per affermarsi evidentemente non può essere considerato tale.

Per fortuna Gabetti non ha mai spiegato il motivo per cui la Juventus (società partecipata dall'allora Ifil presieduta dalla stesso Gabetti) non ricorse al TAR contro le sentenze sportive che la videro scaraventata in B senza possibilità di difendersi e senza prove certe portate dall'accusa.
Infatti appare sempre più evidente, dopo l'ultimo provvedimento del Tribunale di Napoli che ha sancito l'estraneità ai fatti della Juve come società, che se si fosse ricorso al Tribunale Amministrativo la Juve mai sarebbe andata in B.

Chissà se Gabetti avrebbe potuto rilasciare (senza essere smentito) le dichiarazioni di oggi se avesse spiegato quel mancato ricorso al TAR!

Etichette: , , , , , , , , ,

Vincere o partecipare?

Ieri alla Borsa Valori l'amministratore delegato Blanc ha così sintetizzato il progetto che porta avanti per la Juve: essere competitivi e avere il bilancio a posto; saranno man mano sostituiti i campioni più anziani, andrà avanti la realizzazione del nuovo stadio, si valorizzeranno i giovani del vivaio: queste sono le idee di Blanc per i prossimi anni.

Che si tratti di un programma "serio" non ci piove, serio nel senso che mentre ci sono società che hanno grossi problemi economici o di bilanci drogati o magari di sopravvivenza la Juve questi problemi non li ha e non li avrà; viene un dubbio, però: il dubbio se così facendo, cioè operando come la Juve ha operato finora con la gestione Blanc, si riuscirà anche a vincere.

Sul vincere, infatti, Blanc è stato chiaro ma fino ad un certo punto, perché ha detto che è l'obiettivo della Juve ma "non a tutti i costi" perché altrimenti si può "mettere a rischio la società". Senza entrare in questioni tecniche (se Blanc è bravo oppure no a comprare i nuovi campioni) c'è un pericolo in tutto questo, il pericolo che la filosofia della nuova Juve diventi "l'importante è partecipare"; perché se le altre società continuano a fare le furbe come fatto finora con i trucchi di bilancio e i grandi assegni dei proprietari allora la Juve magari vincerà l'Oscar del Sole 24 Ore per avere il bilancio più a posto, ma difficilmente arriverà alla terza stella o supererà gli ottavi della Champions.

Viene, anzi, un dubbio ancora più grosso: che se ancora per un po' non arriva la terza stella e non si superano gli ottavi allora sì che è a rischio la società, perché a quel punto non ci sarebbe più la Juventus vera ma per sempre un'altra cosa, un'altra società.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , , , ,

Ci vuole equilibrio

Giò&Van non si sono astenuti neppure oggi dal regalarci le loro solite perle quotidiane (nel novissimo dizionario della lingua maghese, perle sta per cazzate immani).
"Tutte le società devono guardare all'equilibrio tra ricavi e costi. Faccio un piccolo esempio: mi avete mai visto venire con un autista? Io guido la macchina per i fatti miei. È solo un segnale dello stile che vogliamo tenere".
Capisco che pretendere un po' più di equilibrio da Giò&Van è un po' come pretendere da Andrade di andare a correre i 400 metri ad ostacoli.
Ma a tutto c'è un limite.
Può anche essere che la rinuncia di Giò&Van all'autista abbia un minimo effetto positivo sull'equilibrio dei conti della Smileville FC.
Ma sono ben altri i costi che mettono in pericolo questo equilibrio.
Ad esempio, l'acquisto di bidoni che si svalutano.
Oppure, l'acquisto di bidoni marci che si rompono definitivamente.
Ed infatti gli ultimi conti annuali della Smileville FC non erano in particolare equilibrio (grazie anche, ma non solo, all'operazione Andrade).
E a ben vedere, ci sono anche altri costi che minano l'equilibrio dei conti.
Ad esempio, quel pedaggio annuale di circa 700.000 euro da corrispondere proprio a Giò&Van come congruo compenso per le loro perle (sempre nella medesima accezione di cui sopra).
Per non parlare del pedaggio annuale ancor più (in)congruo da devolversi a Monsieur Blòn, con il suo duplice cappello di amministratore delegato e direttore generale.
Il costo dell'autista di Giò&Van mi sembra proprio l'ultimo dei problemi.

Il Mago di Ios

Etichette: , , , , , ,

mercoledì 25 marzo 2009

Tra il dire e il fare...


Rieletto presidente della Figc con una votazione bulgara (unico candidato, votato dal 98,4% dei presenti) Giancarlo Abete ha presentato un bel programma elettorale che i giornali hanno sintetizzato in tre punti: più stadi, meno violenza, bilanci sani. Più o meno come succede nelle elezioni politiche quando ci promettono più occupazione, meno tasse e lotta all'evasione fiscale.

Non ha spiegato, Abete, come raggiungere quegli obiettivi, chi dovrebbe mettere i soldi per gli stadi, come si combatte la violenza, chi controlla i bilanci, ma pare che in assemblea nessuno glielo abbia chiesto; i giornali hanno scritto che è stata un'assemblea sonnolenta, applausi, baci e abbracci e tutti l'hanno votato.

Non è questa la sede giusta per dubbi e giudizi su quel programma, lo faremo sul sito con le nostre inchieste e i nostri articoli; faremo, nel nostro piccolo, i cani da guardia che poi sarebbe il vero mestiere del giornalista, ormai dimenticato dai giornali che troviamo in edicola, grandi e piccoli; qui ci limitiamo a far riflettere i nostri lettori sul fatto che la Figc è controllata dal Coni ed ha come fiore all'occhiello la Lega, per cui quel bel programma chiama in causa Abete insieme col futuro presidente del Coni (si vota a giugno), e col prossimo capo della Lega (votazione a fine mese).

Dicevamo di riflettere perché al Coni danno per scontata la rielezione di Petrucci e quanto alla Lega, quasi fosse un fiore appassito, si parla di un possibile commissariamento affidato a Carraro.

Tra il dire e il fare, quindi, tra quel programma e la sua realizzazione potrebbe esserci di mezzo un terzetto di vecchie conoscenze (Petrucci-Carraro e Abete è da una vita che si "dedicano" anima e corpo allo sport) che solo a pensarci fa venire i brividi lungo la schiena. Proviamo comunque a non essere catastrofisti, di sicuro ci ripromettiamo di tenere gli occhi ben aperti.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , , ,

La riconoscenza

Leggendo l'ultimo "Spy calcio" di Fulvio Bianchi non nascondiamo di aver fatto un bel salto sulla sedia.
Citiamo testualmente: "Superprocura Figc: sarà una battaglia autentica per fare confermare Stefano Palazzi. Contro di lui la Lega di Milano, a cominciare da Inter e Milan".
Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da finire in sala di rianimazione per le risate.

L'Inter, graziata di una sacrosanta retrocessione (regolamento alla mano) per la questione dello scandalo passaporti, si lamenta di quella Giustizia Sportiva che all'atto della condanna definitiva di Oriali decise di non riaprire il caso?
L'Inter, che ha beneficiato delle discutibili conclusioni del procuratore Palazzi sulla questione dello spionaggio di alcuni suoi calciatori, si lamenta della Superprocura?
L'Inter, di cui non si ha notizia di un deferimento disposto da Palazzi nonostante si abbia prova, per espressa ammissione di un suo azionista, dell'esistenza di una "macchina spropositata" in materia di intercettazioni, si lamenta di Palazzi?
L'Inter, maggiore beneficiaria di quel processo sportivo contro la Juventus che ha visto in Palazzi uno dei massimi protagonisti e che Enzo Biagi definì una roba da Tourquemada, si lamenta di colui che in quella occasione indossò le vesti del Grande Accusatore?

Sì, avete capito bene.
Nel mondo non c'è riconoscenza, e se fossimo al posto di Guido Rossi inizieremmo a preoccuparci!

Etichette: , , , , , , , , ,

martedì 24 marzo 2009

Licenze Uefa, Platini ha fatto gol!

Scrive l'Ansa che oggi l'Uefa ha "approvato la creazione di un Panel di Controllo Finanziario per Club", cioè di un organismo formato da esperti finanziari e legali che assicurerà la "corretta applicazione delle licenze Uefa".

Pensiamo che si tratti di una notizia molto importante e anche di un piccolo successo per il nostro sito, che ha avuto modo di documentare come i bilanci di alcune nostre società, e segnatamente dell'Inter, eludessero la normativa sui parametri fissati dalla Figc grazie a trucchi contabili che portavano a finte plusvalenze.

Secondo il comunicato Ansa gli esperti nominati dall'Uefa "avranno accesso ai conti dei club e potranno verificare se le federazioni nazionali hanno avuto ragione ad attribuire le licenze per partecipare alla Champions League". Si tratta di un passaggio estremamente importante perché, in parole povere, l'Uefa esprime delle riserve sul fatto che gli organismi nazionali abbiano operato con rigore e correttezza. Queste riserve le abbiamo fatte nostre da tempo; da tempo sosteniamo che la Covisoc è completamente venuta meno ai suoi compiti di controllo e deferimento, in particolare a partire dall'estate 2006 quando il commissario Guido Rossi approvò sostanzialmente la furbata della finta compravendita del marchio da parte dell'Inter.

Gli esperti Uefa, più in dettaglio, potranno fare le loro verifiche per "assicurare che le regole di integrità dei bilanci siano rispettate". Noi l'avevamo sperato, adesso sembra proprio che l'idea di Platini, vietare di vincere barando, abbia fatto centro.

Etichette: , , , , , , ,

Ritorno al passato


Novità sul fronte dell'elezione del presidente della Lega Calcio. Novità interessanti a leggere l'articolo di Antonello Capone.
Durante l'elezione del presidente della Figc (è stato rieletto Abete) il vecchio presidente di Lega Matarrese pare l'abbia fatta grossa: ha criticato il governo alla presenza del sottosegretario con delega allo Sport Crimi.

La cosa pare abbia fatto imbestialire i presidenti che si sono precipitati a porgere le proprie scuse a Crimi, ma a detta del giornalista la cosa non è finita lì. Sembra che la gaffe (voluta?) di Matarrese abbia convinto gli ultimi scettici che per la Lega è necessario ingaggiare un manager e che nell'attesa di quest'ultimo bisogna insediare un commissario.
Tenetevi forte, uno dei candidati a questa carica è il poltronissimo Carraro. Sì, avete capito bene, stiamo parlando di quel Franco Carraro che dopo le disavventure di Farsopoli aveva dichiarato che mai più si sarebbe occupato di calcio.

Non sappiamo se questa indiscrezione si tradurrà in realtà, però è indicativa della tensione esistente tra i presidenti in relazione alla super strategica poltrona di presidente di Lega (ricordiamo che con la nuova legge dovrà occuparsi di diritti televisivi, quindi di risorse da suddividere).
Per la verità, sempre leggendo questo articolo, si capisce che i presidenti non vogliono in nessun modo incrinare i rapporti con il Governo, visto che alla prima occasione possibile si metteranno in coda a battere cassa per gli stadi e addirittura per ottenere una fiscalità "speciale".

Noi, dal canto nostro, riteniamo assurdo che in un momento come questo si conceda una fiscalità di vantaggio alle società di calcio e non si faccia lo stesso per evitare la chiusura di stabilimenti industriali dove lavorano gli italiani.
Medesimo discorso sugli stadi: non si ristrutturano le scuole, magari si chiudono gli ospedali ma si pensa di dare risorse per gli stadi.
Paradossale.

Molto più semplice e giusto, lasciar fallire le società di calcio che troppo hanno speso in passato. E per quanto riguarda gli stadi sarebbe bene che tutti seguissero l'esempio della Juventus.
Poi, se falliscono gli spendaccioni, volete mettere un bel Pro Vercelli-Juventus "scontro scudetto"?
Date retta a noi, meglio un "ritorno al passato" che continuare a foraggiare certi personaggi.

Etichette: , , , , , , ,

Alinghi granata?

Ma perché a Torino, quando non sanno cosa fare delle proprie squadre, tirano fuori il nome di Bertarelli?
In questi giorni, si accosta il nome dell'uomo più ricco di Svizzera al Torino, nell'ipotesi di un disimpegno dell'editore di "Diva e donna".
Di Bertarelli si parlò (fumosamente) ai tempi in cui si vociferava dell'intenzione della famiglia Elkann di disfarsi della Juve. Poi non se ne fece nulla, immaginiamo per via dell'infondatezza della voce, coerente con il modus operandi dell'ex patron della Serono, un romano trapiantato in Svizzera famoso nel mondo sportivo per aver portato il suo Paese a conquistare (prima) e a difendere (poi) la Coppa America di vela con le sue barche (che si chiamano tutte indistintamente Alinghi), un decisionista di poche parole e tanti fatti difficilmente compatibile con il circo pallonaro nostrano.
Per soddisfare cosa, poi? Un capriccio? Complicato.
Anche perché, che Bertarelli sia un vincente è assodato: cosa c'è di più grande del portare una Nazione dove il mare non c'è al massimo trionfo velistico?
Crediamo che questo capolavoro basti e avanzi per considerare Bertarelli un vincente; un vincente che difficilmente potrebbe pensare di gettarsi a capofitto sul Toro.
Rischiando di rovinare il proprio prestigio.
No, non è roba da Bertarelli; queste sono imprese per i tipi alla Ciuccariello.

Etichette: , , , , , , ,

lunedì 23 marzo 2009

I falsi paladini bianconeri

Ennesime conferme sulle perplessità che molti nutrono sul ruolo di "paladina bianconera" cucito addosso a Mariella Scirea, che al "Brogiesso" si è fatta mettere all'angolo da Elio Corno che piangeva (com'è nel suo stile e nello stile dei suoi colleghi di tifo) per il mancato utilizzo della prova tv sull'episodio Mexes-Del Piero adducendo la seguente motivazione: "ai vostri la prova tv mai, Samuel si beccò 3 giornate per uno sputo a Nedved mai andato a segno, perché per voi, con "quella dirigenza", era normale picchiare e tirare pallonate agli avversari restando impuniti".
Falsità o poca memoria, quella mostrata da Corno a proposito del rapporto "Juve-prova tv" nel periodo in cui la società bianconera era gestita da "quella dirigenza"? il dubbio ci assale, in quanto le idee del giornalista milanese tifoso nerazzurro appaiono un po' confuse, sia su come finì quella partita cui Cornelio fa riferimento (gol annullato a Trezeguet in posizione regolare di un metro; arbitro, guarda caso, il capo "combriccola romana" Massimo De Santis, e Supercoppa agli Onesti), sia per ciò che riguarda la prova televisiva applicata ai giocatori della Juve, che, a memoria, è stata usata con una certa frequenza: ricordiamo le 3 giornate a Montero per un Inter-Juve 2000/01, le 2 a Trezeguet per Lazio-Juve 2001/02, 2 a Davids in seguito ad una rissa scatenatasi in un Lecce-Juve 2001/02 (in cui De Santis, sempre lui, espulse Montero), continuando con 2 turni comminati a Tacchinardi e 1 a Tudor per Juve-Parma 2002/03, per finire con l'ormai leggendaria "cravatta" di Ibrahimovic a Cordoba in quel famoso Inter-Juve 2004/05, quando lo svedese allora juventino venne fermato per 3 giornate che gli impedirono di scendere in campo nella partita scudetto contro il Milan.
Questo bisognava rispondere, o almeno era necessario avere una vaga idea di come fossero andate realmente le cose: da evitare assolutamente le risposte come quella fornita dalla signora Mariella, quella che si veste come fosse una nuova Moira Orfei, ma con gli occhiali alla Wertmuller. La risposta della moglie dell'indimenticato Capitano è stata la seguente:"Mi pare che noi con quel periodo abbiamo chiuso e ci abbiamo messo una pietra sopra".
Per andare a difendere la Juventus in certi contesti, seri o da bar che dir si voglia, bisogna essere preparati.
Altrimenti si finisce col fare la figura dei quaqquaraquà.

Etichette: , , , , ,

Cassano, Amauri e il Gruppo


Anche questa volta Cassano non è stato convocato in Nazionale sebbene, bisogna ammetterlo, stia giocando un campionato bellissimo.
E' da notare che, allo stesso tempo, le voci contro una possibile convocazione di Amauri si moltiplicano, infatti dopo Gattuso, anche Toni ha detto di considerare sbagliata la gestione della faccenda del passaporto da parte di Amauri. Poi oltre tutto aggiunge di preferire Di Vaio all'italo-brasiliano. Già in un vecchio articolo relativo alle dichiarazioni di Gattuso avevamo ipotizzato che il Ringhio parlasse a nome di qualcuno che non poteva esporsi perché si sarebbe potuto pensare che era preoccupato del suo posto da titolare.
Ora la nostra supposizione, dopo le dichiarazioni di Toni, è quasi una certezza.

Anche Corrado Sannucci di Repubblica, tra l'altro, ha fatto sue le nostre idee in proposito. Infatti in un suo articolo a commento delle ultime convocazioni di Lippi ipotizza che "il Gruppo" non voglia nè Cassano nè Amauri, e aggiunge: "a proposito: è un caso che l'iniziale di Gruppo sia la stessa di Gattuso?".
Insomma, lascia intendere che il capo gruppo sia Gattuso. Noi aggiungiamo che anche Toni, molto probabilmente, vista la sua ultima esternazione abbia un certo peso. E questo nonostante un Europeo osceno e un Mondiale mediocrissimo che lo ha visto campione del mondo a dispetto della sua incapacità di buttarla dentro.

Se le cose stessero così, la soluzione per Lippi sarebbe abbastanza semplice. Basterà lasciare a casa Gattuso e Toni e possibilmente qualche altro senatore. Sempre che il cittì più amato dagli juventini non voglia fare la fine di Bearzot nei mondiali del Messico o addirittura di Sacchi in USA, che si è giocato la possibilità di vincere lasciando a casa Ferrara (gli fu preferito Carnasciali) e soprattutto quel Vialli che era odiatissimo dal gruppo milanista che in nazionale pare comandasse parecchio.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , ,

L'ironia di Ancelotti

Oggi Carletto Ancelotti ha dichiarato che "con Berlusconi allenatore, ho vinto due Champions da giocatore e due da viceallenatore".
Era dai tempi di Boskov che non si ascoltava una battuta così bella da un allenatore.
Carlo Ancelotti ha dimostrato di essere una persona intelligente e sopratutto di avere tanta di quella dignità che per "qualcuno" invece non avrebbe.
Per essere dignitosi non è necessario nè essere speciali nè essere maleducati. Basta a volte un po' di ironia.

Etichette: , , , , ,

domenica 22 marzo 2009

Collina traditore o tradito?

I veleni sugli arbitraggi continuano.
Ieri in Roma-Juventus Mexes andava espulso per un incredibile fallo ai danni di Del Piero ma l'arbitro, probabilmente per scarsa personalità, ha sventolato al francese solo un ridicolo cartellino giallo. Peccato che a causa di questo fallo, per tutto il secondo tempo, Del Piero abbia battibeccato con il romanista fino a quando spazientito non gli ha rifilato una leggera manata.
Reazione che ha convinto la sempre zelantissima Gazzetta dello Sport (zelante quando si tratta di Juve, un po' meno quando si tratta di stigmatizzare i falli potenzialmente da sala rianimazione opera del nuovo Facchetti) a chiedere la prova televisiva.
Ora Del Piero rischia la squalifica per aver spolverato la maglietta ad un giocatore che precedentemente gli aveva rifilato un violentissimo calcione da dietro a palla lontana.
Una bella frittata come antipasto.


A continuare l'opera ci ha pensato oggi Ayroldi che ne ha combinate di tutti i colori tanto che il DS dell'Udinese lo ha ricusato in diretta televisiva.
Cose che nel calcio onesto e puro del dopo Farsopoli non avrebbero dovuto verificarsi.
Ormai si può dire senza pericolo di essere smentiti che la gestione Collina ha fallito, se n'è accorto anche Fulvio Bianchi che, pur a malincuore, ne ipotizza il rischio di detronizzazione causa il "tradimento" degli arbitri di cui più si fidava.
Noi però su questo punto non siamo d'accordo. Come può un designatore pretendere dagli arbitri personalità e assenza della innocua sudditanza, quando esso stesso è stato protagonista certo di telefonate poco edificanti con addetti agli arbitri di società di vertice?

L'errore come si vede sta sempre lì, in quella maledetta estate in cui con una caccia alle streghe degna di Savonarola si è mandata la Juve in B senza uno straccio di prova di illecito. Prima se ne esce meglio sarà per il futuro di questo sport.
Per quanto riguarda il passato sarà invece il tempo a rendere definitivamente giustizia dello scempio.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , ,

sabato 21 marzo 2009

Cronache aziendali - ventinovesima giornata

Regole aziendali: è fuorigioco se il giocatore attaccante è
avanti con il tronco corporeo rispetto al difensore.
A questa regola si fa una deroga se l'attaccante è della Specialona.

L'anticipo con la Cesarona va in onda su Loria Channel e la Juve fa quattro gol, mannàggiaadeviazzziòne... mannaggia!
Puntuale come sempre la telecronaca Sky: "Fabio, la Juve è in difficoltà sulla fascia con Tonetto" ... "Guarda, Fabio, un blocco involontario libera Mellberg".
Grande risalto al gol del momentaneo pareggio di Loria, poco impiegato e solitamente fischiato dal pubblico ("Che belle storie ci offre il calcio, Beppe!" Bellissime, specie se ci rimette la Juve).
Siamo di nuovo a meno quattro, ma a San Siro l'Inter se la vede con la Cenerentola. E comunque c'è anche la Fata Morganta.
Il solito Ibra nasconde le magagne dell'Inter (quattro o cinque palle gol alla Reggina e si ritorna a meno 7.
Aiutini nella norma (primo gol da calcio d'angolo regalato e regola del vantaggio sulla posizione di Cambiasso).

Etichette: , , ,

Roma - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6+
Un paio di belle parate, qualche indecisione a inizio partita

Zdenek Grygera: voto 4.5
Il migliore della Roma. Sempre indeciso, falloso, a tratti addirittura da calcio amatoriale (si veda un'azione nel primo tempo in cui lascia la palla). Mette lo zampino anche sul gol di Loria

Olof Mellberg: voto 7.5
Migliore partita in Italia. A parte il gol, si dimostra una vera e propria roccia, respingendo sistematicamente le (scarse) incursioni offensive degli uomini di Spalletti

Giorgio Chiellini: voto 7
Vedi Mellberg. Nessun problema, nonostante la maschera da supereroe

Cristian Molinaro: voto 6
Fa il compitino senza spingere, ma d'altronde davanti a sè aveva Giovinco. Se la cava in difesa

Hasan Salihamidzic: voto 6+
Buon primo tempo, in cui sopperisce anche alle oscenità difensive di Grygera e si propone bene in avanti. Cala alla distanza

Christian Poulsen: voto 7
Finalmente una prova degna. Facilitato dallo squinternato centrocampo romanista fa rivedere alcune delle sue doti: recupera molti palloni, e imposta bene il gioco con qualche buon lancio

Tiago Mendes: voto 4
Irritante. Corre con passo lento, non contrasta, non fa letteralmente nulla di utile, esce sostituito da Nedved e probabilmente non ha nemmeno bisogno della doccia

Sebastian Giovinco: voto 6.5
Partenza travolgente sulla sinistra, ispira con un bell'assist il primo gol di Iaquinta. Dopo l'assist si spegne un po', e viene sostituto da Marchionni

Alex Del Piero: voto 6
Sufficienza di stima. Mediocre primo tempo, sempre alla ricerca di numeri che non trova mai. Un po' meglio nella ripresa, ma è il lontano parente del Del Piero della prima parte di stagione

Vincenzo Iaquinta: voto 8
Bellissimi i due gol, si muove su tutto il fronte di attacco per 90 minuti, è il match winner della serata. Si è guadagnato la maglia da titolare per il finale di stagione?
--------------------------------------------------------------------------------------------
Pavel Nedved: voto 7
Entra al posto di Tiago e segna un gol da Pallone d'Oro

Marco Marchionni: senza voto
Entra a partita decisa, ingiudicabile
---------------------------------------------------------------------------------------------
Claudio Ranieri: voto 7
La Rometta è davvero poca cosa, ma lui fa tutte le mosse giuste: mette Giovinco e Iaquinta dall'inizio, e toglie il penoso Tiago prima che sia troppo tardi. Speriamo che il finale di stagione giustifichi a posteriori le sconcertanti dichiarazioni di ieri

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , ,

Strepitosa!

Claudio Ranieri non ha dubbi: la sua Juventus ha condotto finora una stagione strepitosa.
Lo ha dichiarato ieri durante la conferenza stampa che ha preceduto la sfida tra Juventus e Roma.
Secondo il tecnico romano un secondo posto a 7 punti dalla capolista, un'eliminazione agli ottavi di finale di Champions League, e una semifinale di Coppa Italia costituiscono un ruolino di marcia di cui andare fieri, tale addirittura da giustificare l'utilizzo di un aggettivo ("strepitosa") che in passato è stato abbinato solo a stagioni terminate con lo scudetto o la vittoria in Champions League.
Pare quindi che il motto della Nuova Juventus 2006, nata dalle ceneri della vecchia società guidata da una famigerata banda di truffatori (la cosiddetta Triade) sia molto semplice: "se non hai successo, ridefinisci il successo".

Etichette: , , , , ,

Chi di voi?

Dopo l'esito del processo Gea, ma ancora più dopo la sua fase dibattimentale, in cui abbiamo scoperto i rapporti tra Franco Baldini e Auricchio, che ha coordinato le attività investigative sfociate nel CD da cui è nato lo scandalo Calciopoli, oggi otteniamo un'ennesima conferma da parte dell'interessato sulla trattativa imbastita dalla Nuova Juventus per portarlo a Torino, affidandogli il ruolo che fu del suo acerrimo nemico Moggi.
Intervistato dal Messaggero, Franco Baldini spiega: "Sinceramente non ero pronto. Era una Juventus molto diversa da quella di oggi. Questa l'avrei potuta prendere in considerazione, mi pare che anche per loro siano cambiati decisamente i tempi. Allora non ero in grado di prendere una decisione del genere".
Queste le premesse.
I tifosi juventini hanno pertanto il diritto di sapere chi abbia proposto il ruolo di direttore sportivo della Juventus a Franco Baldini. Una domanda da cui non si può scappare.
Chi di voi?
Sant'Albano? Gabetti? Più in alto ancora? Jaki Elkann? Montezemolo?
Chi? La domanda è imprescindibile. Tocca rispondere, cari miei.

Etichette: , , , , , , , ,

venerdì 20 marzo 2009

Una buona notizia



Jean Claude Blanc dichiara che "a maggio finiranno i lavori di demolizione del vecchio Delle Alpi e da giugno partiranno i lavori di costruzione del nuovo stadio". Stadio che sembrerebbe finalmente fatto su misura per il calcio.
Anche Cobolli su Tuttosport ci ha tranquillizzato, spiegando che il finanziamento ottenuto dal Credito Sportivo per 50 milioni di euro non avrà ripercussioni sulla gestione sportiva. Dunque si potrà costruire una squadra degna di indossare la maglia della Juve.
Ovviamente speriamo che le parole di Cobolli siano corrispondenti ai fatti, e su questo è legittimo nutrire qualche dubbio. Comunque è giusto fare un apertura di credito e non giudicare sulla base di un possibile pregiudizio.

Ci preme però ricordare che vi è il rischio che le altre società, partite in ritardo sulla Juve, ottengano per la costruzione dei propri stadi delle agevolazioni che la Juventus non ha avuto quali, per esempio, concessione a titolo gratuito del terreno sul quale verrà costruito lo stadio, ma anche variazione del piano regolatore ad hoc sul terreno dove avverrà la costruzione, per non parlare di eventuali contributi statali qualora venisse assegnata all'Italia l'organizzazione degli Europei.
Nel caso in cui queste cose si verificassero la Juventus subirebbe un danno, visto che le altre società libererebbero risorse altrimenti non disponibili, dunque Cobolli si dovrà far sentire.
Il tempo dell'espiazione (ma di che?) deve finire!

Etichette: , , , , , , ,

Il fantasma telefonino

L'edizione web del Corriere, dopo l'acqua calda ci rivela la scoperta delle parole al vento. Vuoi vedere che nel prossimo scoop parleranno delle caselle di posta elettronica farlocche? Sorprendenti!

Solo Luciano Moggi, ma a dirla tutta anche molti altri, sono riusciti a farsi intercettare nonostante gli accorgimenti presi, forse perché piuttosto che nascondere trame cupolare intendeva semplicemente far rispettare la privacy.

Ad essere volutamente maliziosi, nonostante il Grande Fratello (quello che ascolta, non quello che si fa guardare) di metodi veramente sicuri per parlare liberamente ce ne sono a bizzeffe. Così ci insegnarono gli Americani durante la Seconda Guerra Mondiale nell'area del Pacifico, quando i trasmettitori erano rigorosamente i "Windtalkers" (Pellerossa), e i Giapponesi annaspavano!

Altro che schede svizzere, bastava l'alfabeto farfallino di adolescenziale memoria per criptarsi, con tanti saluti alle orecchie stagionate!

Etichette: , , , ,

Le sinergie di Sky

Una pubblicità datata e osteggiata dai media che, quando si ricordano, sono anche moralisti oltre che inquisitori, recitava "La Patata tira". Siamo tutti d'accordo, così come nessuno può negare che, sportivamente parlando, la Vecchia Signora, ma anche la nuova e sorridente donzella, tira più di tutti.

Tira anche di più dell'acclamatissimo sfonda-audience One Man Show Rosario Fiorello, che fa capolino nel promo della presentazione della partita Roma-Juventus per promuovere la sua nuova scommessa su Sky. Una volta se la cantava e se la suonava da solo, oggi invece si appoggia alla spalla di Alex Del Piero onde evitare flop mediatici come accadde con "Non dimenticate lo spazzolino da denti".

Ecco, non dimenticasse che tifa Inter, dove può trovare spalle più accondiscendenti, ma che forse, tirano un po' di meno.

Etichette: , , , ,

giovedì 19 marzo 2009

Anche i Cobolli si incazzano

La Lega Calcio ha deciso di stravolgere il calendario delle partite originariamente in programma tra sabato 4 e domenica 5 aprile, concentrando tutti i match nella giornata di domenica.
Pare che Cobolli non l'abbia presa bene, non essendo stato informato in anticipo della decisione: "Noi non ne sapevamo niente. Non eravamo assolutamente informati. In un momento in cui stiamo cercando di riformare lo statuto della Lega, nel senso di una maggiore collegialità di decisioni, quando bisogna prendere delle decisioni parteciparvi di più poteva essere utile. Dopodiché ci saranno delle ragioni, io non contesto. Ma avremmo avuto piacere di essere informati".
E' proprio vero che anche i Cobolli si incazzano! Eravamo abituati ad un presidente passivo, capace di non reagire davanti ai peggiori torti (la chiamano signorilità, noi useremmo altri termini), invece una semplice modifica del calendario ha fatto tirare fuori a Cobolli tutta la rabbia repressa in questi quasi tre anni di presidenza.
Come non ricordare l'ultima volta che lo abbiamo visto incazzato, in maniche di camicia e con la voce tremante dopo la sentenza che condannava la Juve alla serie B con 30 punti di penalizzazione! E come non ricordare la determinazione con cui si è battuto per ottenere una cospicua riduzione della pena (!), fino ad ottenere una "semplice" serie B con pochi punti di penalizzazione!
Forti di questi precedenti, ci sentiamo di dire che in Lega Calcio possono dormire sonni tranquilli: le scuse di Cobolli per il male procurato al calcio italiano da questa vigorosa protesta stanno per arrivare, speriamo che la pena sia congrua.

Etichette: , , , , ,

Il buco nero del doping

Una ricerca condotta in Francia sui capelli degli atleti attesta che è ancora molto diffusa la pratica del doping con gli steroidi anabolizzanti.
La cosa più inquetante è che tra gli atleti che si sono sottoposti a queste analisi i più coinvolti nella pratica sono i calciatori.
Ma non basta, alcuni organi di stampa hanno ipotizzato, qualche giorno fa, che molte delle sacche di sangue trovate nello studio del dottor Fuentes appartenessero a calciatori. Ma ormai la polizia spagnola, hanno aggiunto i giornali, parrebbe impossibilitata ad agire visto che in buona sostanza queste sacche sono ormai andate a male: impossibile avere certezze assolute.
Infine, qualche mese fa, anche la Fifa lanciò un allarme, evidenziando che nei mondiali di Germania fu molto diffuso l'abuso di medicinali leciti.
Insomma, molta confusione sotto al cielo e nessuno che voglia fare chiarezza sulla realtà esistente nel pianeta calcio.
Certo verrebbe da pensare che ormai il fango sulla Juventus (comunque assolta dalla giustizia) sia stato lanciato, dunque la cosa non ha più grande interesse per nessuno.

Etichette: , , , , , ,

Svincolati e vincoli di bilancio

Ai tifosi della Juventus che sognano una campagna acquisti fantasmagorica, fatta di grandi acquisti come Ribery, Diego e fuoriclasse assortiti segnaliamo questo articolo.
Molto probabilmente, visti i vincoli di bilancio della Juventus, alcuni acquisti saranno tra i giocatori svincolati (i cosiddetti acquisti a "parametro 0").
Però, cari tifosi, non deprimetevi. Non sappiamo se per fortuna o per bravura della dirigenza, ma gli svincolati acquistati negli ultimi due anni hanno deluso meno rispetto a certi acquisti come Tiago, Almiron e Andrade.
Forse, almeno in questo particolare settore abbiamo una dirigenza preparata.
Chi si accontenta gode!

Etichette: , , , , ,

mercoledì 18 marzo 2009

Viva la Revolucion!

... Intanto il Profeta portoghese, anche alla luce di casi irrecuperabili come quello di Adriano, progetta la rivoluzione.
Rivoluzione miliardaria però, visto che chiede acquisti per oltre un centinaio di milioni di euro.

Moratti, novello John Nash, invece si balocca con il "dilemma del prigioniero".
Più costoso accontentare il neo rivoluzionario Mourinho o dargli il benservito mettendo a libro paga un terzo allenatore?

Etichette: , , ,

Perché l'Inter non vince


Sul Messaggero di oggi si dà notizia che ancora una volta Adriano si è presentato alla ripresa degli allenamenti "un po' alticcio", dopo una notte brava a Porto Cervo dove pare addirittura sia arrivato via Alghero anziché Olbia, e quindi sciroppandosi per sovrappiù anche un centinaio di chilometri in macchina... bontà sua!

Tutto questo spiega più di qualsiasi dotta dissertazione sui moduli adottati da Mourinho il motivo per cui l'Inter non vince.
Sì, non vince! Al netto dei gol di mano, delle mancate espulsioni, dei fuorigioco di massa e dell'anno passato senza rigori contro (e chi più ne ha più ne metta), non vince.

Se ne faccia una ragione il dottor Moratti, inutile l'ingaggio del Profeta portoghese ma anche dell'ex poliziotto addetto al controllo del centro della Pinetina, per non parlare dei tabulati e dei pedinamenti della banda Tavaroli. Tutto inutile!

Etichette: , , , , , ,

L'Eden che non c'è


Galliani dichiara oggi che ci dobbiamo aspettare "un mercato estivo esilissimo, esangue, con scambi di giocatori ma con pochissimo movimento di denaro, a parte poche società".

Insomma, si attesta che molte società sono in bolletta. Peccato che molti giornalisti e soprattutto molti presidenti continuino a rilasciare dichiarazioni ottimistiche dove si fantastica di diritti televisivi venduti a un miliardo di euro l'anno e di costruzione di nuovi stadi (quelli per il vero forse sì... ma solo se paga lo Stato, crediamo noi).

Si sta avvicinando l'ora della verità. Ora lo ammette anche Galliani.

Etichette: , , , ,

martedì 17 marzo 2009

Quanto vale Jean Claude Cobollì?


Qualche giorno fa Mino Raiola disse che Ibrahimovic sarebbe andato via dalla Juventus anche se non ci fosse stata Farsopoli.
Inoltre ha aggiunto che la Juventus doveva essere felice di aver preso una ventina di milioni di euro dall'Inter, perché secondo lui, nel caso in cui il fenomeno slavo fosse finito al Real, la Juve non avrebbe preso una lira, visto che a Madrid erano intenzionati ad impugnare il contratto e quindi si sarebbero portati via il giocatore gratis.

A dir la verità la rivelazione di Raiola ci è sembrata da subito un sottile depistaggio, visto che il Real prese dal supermercato torinese del 2006 Cannavaro e Emerson, pagandoli sull'unghia. Senza tirare colpi bassi.
E' stridente dunque la contraddizione tra quanto verificatosi realmente con Cannavaro e Emerson e ciò che suppone Raiola.

Forse oggi, però, si è capito il motivo della excusatio non petita di Raiola.
Infatti dichiara, chiaro e tondo, che Ibrahimovic vale cento milioni di euro. Inutile sottolineare quanto sia stato enorme il regalo fatto dalla Juventus a Moratti. Dunque forse è svelato il motivo per cui il procuratore si sia inventato la balla dell'impugnazione del contratto da parte del Real. Non voleva probabilmente mettere in eccessivo imbarazzo Cobolli, rimasto comunque suo buon cliente per la gestione di Nedved e Grygera.

Non si preoccupi Raiola, tifosi e piccoli azionisti della Juventus sanno a prescindere qual è il valore di Jean Claude Cobollì!

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , , , ,

Informazione corretta


Questa notizia non l'abbiamo letta sui giornali del gruppo Rizzoli - Corriere della Sera. Siamo distratti noi?

Etichette: , , ,

lunedì 16 marzo 2009

Supremazia inglese


In questi giorni molti osservatori spiegano la supremazia del calcio inglese grazie alla proprietà degli stadi, a grosse entrate dovute ai diritti televisivi e a continue elargizioni ai club da parte dei magnati stranieri che ne sono proprietari.

Tutto vero apparentemente, ma se si va a vedere, nessuno vieta alle società italiane di costruirsi stadi di proprietà, semmai il problema sta nel fatto che i nostri presidenti vorrebbero accollarne, almeno in parte, i costi agli enti locali ed in ultima istanza, dunque, ad uno Stato già abbastanza inguaiato dal punto di vista finanziario.
Per quanto riguarda invece i diritti televisivi, a dir la verità, non è che quelli del campionato di calcio italiano siano dati gratis alle varie televisioni.
Infine, se si va a vedere le elargizioni dei proprietari, notiamo che gli azionisti della Juventus hanno sottoscritto poco più di un anno fa un sostanzioso aumento di capitale, e soprattutto Moratti per l'Inter e Berlusconi per il Milan hanno speso cifre che, cumulativamente negli anni, non hanno nulla da invidiare a quelle spese da Abramovich.

Dunque, dove sta la differenza? A nostro avviso sta nel conformismo del nostro calcio, nella sua assoluta mancanza di capacità di innovare e di fare scelte coraggiose. Insomma, mancano i managers che invece in Inghilterra abbondano (Wenger, Ferguson ecc.).
A dirla tutta in Italia ne avevamo uno straordinario che prese un oscuro allenatore dal Napoli che poi arrivò fino a Berlino, pagò due lire un campionissimo francese ai tempi sconosciuto, e lo rivendette agli spagnoli al prezzo della Gioconda.
Peccato che per far vincere qualche scudetto di cartone ad alcuni patrizi milanesi un po' frustrati sia stato necessario farlo passare per il Satana del calcio.

Insomma noi pensiamo che la supremazia inglese rispetto al nostro calcio si spieghi con un vecchio detto popolare: chi semina vento raccoglie tempesta!



Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!

Etichette: , , , , , , ,

La coerenza di Ancelotti

Ancelotti, offeso per l'accusa di mancanza di dignità professionale, intimava ieri a Mourinho di non parlare più del Milan.
In cambio, prometteva che non avrebbe mai più parlato dell'Inter fino alla fine del campionato.

Oggi, coerentemente con il suo diktat di ieri, dice che Maxwell è un giocatore che gli piace. Peccato che sia attualmente sotto contratto con l'Inter.

Quando si dice coerenza!

Etichette:

Segni di vita in corso Galfer


Il procuratore di Sebastian Giovinco, Pasqualin, ha dichiarato che il giovane giocatore torinese ha avuto molte richieste, ma che sono state respinte. Probabile, dunque, che il giocatore rimanga a Torino.

Siamo felicissimi di questa scelta, evidentemente in corso Galfer qualcuno ha capito che ripetere un nuovo caso Criscito non sarebbe buona cosa.
Ora speriamo capiscano che per essere competitivi sono necessari comunque altri innesti di qualità. Ma intanto godiamoci questi primi segni di vita provenienti da una società che a volte sembra avere l'elettroencefalogramma piatto.

Etichette: , , ,

No Comment... Anzi si!


Novellino: "Periodo sfortunato, risaliremo".
Non ti abbattere Walter, non siete ancora in serie B, certo che se cerchi di motivare la squadra con queste frasi non fai un figurone! Resistere, che l'anno prossimo avremo bisogno come il pane dei 6 punti sicuri!

Mourinho su Ancelotti: "Non può perdere la dignità".
C'era chi perdeva l'amore, c'è chi rischia di perdere la dignità, c'è anche chi perde la Champions League agli ottavi (come al solito) e che rischia di perdere dell'altro se continua a parlare invece che allenare!

Ranieri: "Giovinco non è il vice Nedved".
Quindi? Siamo arrivati alla vigilia del ritiro del campione ceko e ancora non si è capito chi lo sostituirà? Forse Pavel non aveva capito che il progetto durava 5 anni. Giù il gettone, magari fa un altro giro!

Mihajlovic: "Martedì parlerò insieme alla squadra per capire cosa è successo".
C'è bisogno di aspettare fino a martedi? Ti facciamo un favore e ti informiamo noi. Avete perso 4 a 1. Piuttosto ci sarà da spiegare come mai la Juventus sia riuscita a battervi senza rubare. A Bologna, come nel resto d'Italia, qualcosa trovavano sempre.

Sebastien Frey: "Sul primo goal ho subito un'aggressione"
Cerchiamo di dare il giusto significato alle parole. Nel caso di Frey era una minaccia numero 44 ad altezza viso, nel caso di Comotto, il colpo è stato diretto e pulito. Inter vince per Ippon. A casa a rivedervi "Il ragazzo dal kimono d'oro" e ripresentarsi l'anno prossimo più preparati!

Etichette:

domenica 15 marzo 2009

Equini e belloni, nostalgie bovine

Reduce da un pomeriggio fuori porta, ero in macchina e stavo ascoltando un’emittente rock, finchè, guardando l’orologio, mi accorgo che stavano terminando le partite. Il viziaccio brutto di farmi gli affari altrui, in una giornata che non rivestiva particolare interesse e, tutto sommato, abbastanza scontata, mi ha portato a scovare una stazione di nome “Radio Nostalgia”, un nome che più adeguato non si può, e di seguito capirete perché.
Non mi fermo per caso, ma perché invece di chitarre e batterie, ad assordarmi è una voce umana. E’ la voce di un inviato a Bergamo per Atalanta-Torino, un inviato furente per l’ennesima sconfitta del Toro, un lamento disperato e continuo. Il personaggio in questione si chiama Roberto Cavallo, tifoso del Toro (affinità zootecniche?), e il suo bersaglio preferito è la sterilità offensiva della squadra di Novellino. Leggete: “Questa squadra non fa gol, il Bologna ha Di Vaio che è capocannoniere, persino la Reggina ha Corradi che ha fatto 10 gol, ma nessuna di queste gioca meglio del Toro”. Applausi. E continua: “Abbiamo un solo attaccante degno della serie A, Stellone (wow!), e dobbiamo aggrapparci alla qualità di Rosina e Corini…”. Aiuto, portatelo via!
In collegamento c’è pure l’altro inviato, tale Fabrizio Bellone, che, assistendo alla conferenza stampa di Del Neri, gonfia il petto riempiendosi di proverbiale orgoglio granata alle dichiarazioni del tecnico orobico: “Ho chiesto ai miei attenzione perché il Torino è avversario temibile..”. “Ecco, ci temeva, e noi gli abbiamo regalato il vantaggio al trentesimo secondo della ripresa!”, la replica orgogliosa ma amara del tremendista.
Chiusura col botto: intervista a Rivalta, ex di turno, da gennaio in maglia granata dopo una prima parte di stagione passata in nerazzurro. Domanda: “Che campionato sta facendo l’Atalanta?” Risposta: ”Un campionato straordinario”. “E il Toro?” “(Pausa)… un campionato duro e difficile”. Molto marzulliano: si faccia una domanda, si dia una risposta.
"Radio Nostalgia", nome che calza a pennello per una radio a tinte granata.

Etichette: , , , , ,

Autogoverno


Bel pezzo di Emanuele Gamba su la Repubblica di oggi, che ci spiega come il signor Blanc abbia atteso 34 ore prima di esprimere la sua opinione sul battibecco tra Ranieri e Trezeguet.

Il nostro AD è intervenuto solo alle ore 23 di sabato per schierarsi timidamente con l'allenatore. Molto meglio Iaquinta che, subito dopo la partita, e quindi prima di Blanc, decide di schierarsi con la Juventus, rilasciando questa dichiarazione "una stretta di mano, perché questi casini non sono da Juve".

A questo punto è auspicabile che in corso Galileo Ferraris prenda il potere un bel "pentapartito" composto da Del Piero, Iaquinta, Nedved, Buffon e Camoranesi.
Molto meglio dell'attuale dirigenza.

Etichette: , , , , , ,

Cronache aziendali - ventottesima giornata

Regole aziendali: gioco non pericoloso


Regole aziendali: non fa male!

Per l'anticipo Sky inaugura Socc'mel Channel e la Juve serve quattro porzioni di lasagne a Mihajlovic.
Si torna a meno 4 da un'Inter affranta, che ha bisogno, come non mai, di una pronta reazione o di un aiutino.
Juvinco dà spettacolo: lo scambio con Cassano si avvicina così ancora di più.

Inter penosa prende i tre punti a una Fiorentina sciupona.
Ibra parte in fuorigioco, gamba sulla faccia del portiere, rimpallo forse con smanacciamento... regola aziendale del vantaggio, colpo di testa e gol a porta vuota.
Che personalità Santon! Gamba tesa di volo in pancia a Comotto, giallo ("Fabio, il giocatore è molto giovane e l'arbitro non se la sarà sentita").
Nel finale l'arbitro espelle Mourinho, che ha il coraggio di lamentarsi.
Commento Sky ? Inter cinica.

Etichette: , , ,

sabato 14 marzo 2009

Brilla una stella

Sebastian Giovinco protagonista assoluto. Nel film della partita fa un po' tutto quello che di straordinario può fare fino a quando sbaglia calciando il pallone che comunque si infila alle spalle di Antonioli per il gol del sorpasso. Poi sale in cattedra il capitano, come un vecchio attore che sta perdendo la scena, la ritrova con un impeto d'orgoglio siglando una doppietta che fissa il punteggio finale sul 4-1.
L'illusione del Bologna, in vantaggio con Mutarelli lanciato da Di Vaio, è durata giusto un tempo in cui dall'altra parte il solo piccolo grande Giovinco ha giocato da Juventus. Un predicatore nel deserto dove i compagni puntualmente disfacevano quello che Sebastian inventava a getto continuo. Dribbling, assist, colpi di tacco, conclusioni a rete, palle recuperate in ripiegamento, il campionario offerto stasera da Giovinco è quello di un calciatore di prima grandezza di cui solo una società di pazzi incompetenti potrebbe privarsi. C'è chi scommette che i Cobolli e i Gigli ci stanno pensando a privarsi di questo talento assoluto, bianconero fino al midollo, cresciuto nelle leve giovanili, con la maglia bianconera come seconda pelle. Bisogna far spazio a un simpatico "cafonazzo" che tifa Inter che sembra stia già cercando casa a Torino.
Via con l'operazione smile che però a molti non fa ridere per niente.

Etichette: ,

Juventus - Bologna, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6.5
Una sola grande parata su colpo di testa di Di Vaio

Zdenek Grygera: voto 6
Non è in un buon momento, è molto macchinoso e titubante, ma non combina grossi disastri

Olof Mellberg: voto 6
Al solito non è un fulmine di guerra e applica in modo approssimativo la tattica del fuorigioco, ma complessivamente regge

Giorgio Chiellini: voto 6.5
Il migliore della difesa, grande duello con Di Vaio che trova poco spazio. Male tutto il reparto sul gol di Mutarelli

Cristian Molinaro: voto 6
Parte forte, quindi tende a rintanarsi in difesa dove non soffre molto, nonostante un paio di amnesie di troppo

Hasan Salihamidzic: voto 6.5
Finalmente una prova degna. Si sblocca dopo il gol di testa, mette l'assist per uno dei gol di Del Piero ed in generale sembra vivo e propositivo

Claudio Marchisio: voto 6+
Molto bene in fase difensiva, va a corrente alternata quando si tratta di impostare. Molto lavoro oscuro stasera

Tiago Mendes: voto 4.5
Gioca solo il primo tempo, e viene tolto per disperazione. Passaggi sbagliati, nessuna palla recuperata, un disastro

Sebastian Giovinco: voto 8
La sua migliore partita in prima squadra. Parte da sinistra per accentrarsi, crea gioco a getto continuo, segna un bellissimo gol, recupera pure qualche pallone

Alex Del Piero: voto 7
Brutto primo tempo, come tutta la squadra. Sale in cattedra nel secondo con una doppietta e diverse giocate di gran pregio. Quando gira lui, la squadra gioca

Vincenzo Iaquinta: voto 6
Molto generoso, ma troppo arruffone. Vorrebbe strafare, ma finisce per creare più che altro confusione
--------------------------------------------------------------------------------------------
Christian Poulsen: voto 6
Non fa nulla di più del compitino, ma è un passo avanti rispetto all'orrendo Tiago del primo tempo

Ayub Daud: senza voto
Esordisce nel finale, ingiudicabile

Ciro Immobile: senza voto
Esordisce nel finale, ingiudicabile
---------------------------------------------------------------------------------------------
Claudio Ranieri: voto 7
La sua espressione impietrita è la fotografia del primo tempo. Nell'intervallo fa qualcosa, non sappiamo cosa (e non è certo l'ingresso di Poulsen), e tutto cambia. Qualunque cosa abbia fatto, per una volta ha cambiato l'inerzia della partita


Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!

Etichette: , , , ,

Calcio e Cabala


Si sa, i tifosi sono degli inguaribili superstiziosi. Ma ad analizzare i risultati degli ultimi sei anni della Champions League si nota una straordinaria coincidenza. Andiamo a vedere:

2003: la Juve elimina il Real Madrid; il Milan elimina la Juve; Milan campione;

2004: il Monaco elimina il Real Madrid; il Porto elimina il Monaco; Porto campione;

2005: la Juve elimina il Real Madrid; il Liverpool elimina la Juve; Liverpool campione;

2006: l'Arsenal elimina il Real Madrid; il Barcellona elimina l'Arsenal; Barca campione;

2007: il Bayern elimina il Real Madrid; il Milan elimina il Bayern; Milan campione;

2008: la Roma elimina il Real Madrid; Il Manchester United elimina la Roma; Manchester United campione.

Come si può vedere, chi elimina gli elimanatori del Real Madrid vince la Coppa. Almeno questo è quello che accade da sei anni.
Vedremo se la regola sarà rispettata anche quest'anno.

(Grazie ad Alapaz, utente del forum J1897.com)

Etichette: , ,