martedì 31 marzo 2009

Vacche magre in via Durini

In questi giorni sono stati comunicati i risultati aziendali della Saras, società quotata in Borsa della famiglia Moratti.
L'utile netto ha subito un crollo, nulla di inaspettato vista la situazione generale. Ma da questo si evince che il suo azionista Massimo Moratti avrà un dividendo molto inferiore rispetto a quello che normalmente ha ottenuto negli anni passati.
Come farà quest'anno il Presidentissimo a coprire almeno in parte la consueta voragine che regolarmente si evidenzia nei conti del suo giocattolo preferito?
Di certo sarà difficile che possa rivolgersi alle banche, come avvenne con la cosiddetta "operazione Inter Brand", per altre operazioni che ad essere generosi possono essere definite discutibili. Le banche, si sa, hanno brutte gatte da pelare, pertanto ben difficilmente acconsentiranno a nuove operazioni partorite dalla fervida immaginazione del dott. Paolillo.

Noi, che da un bel po' siamo a caccia della nuova Lehman Bros, siamo proprio curiosi di vedere come riusciranno a coprire il buco nero(azzurro).
La cosa che però ci diverte di più è la lettura di certe acrobazie giornalistiche. Infatti fino a ieri i giornalisti sportivi non hanno fatto altro che raccontarci la "magnificenza" del mecenate meneghino, e addirittura (basta guardare le rassegne stampa) si ipotizzavano nuovi mirabolanti acquisti per l'albo delle figurine neroazzurro. Inutile dire che l'albo rimarrà incompleto. Accettiamo scommesse.

Intanto sui siti Internet specializzati, i giornalisti che iniziano, evidentemente, a capire l'aria che tira, ipotizzano scambi fantasmagorici tra giocatori dei campionati stranieri e giocatori interisti in età avanzata e dall'ingaggio degno di uno sceicco arabo.
Secondo noi, anche queste sono ipotesi non percorribili, a meno che gli operatori internazionali non abbiano tutti l'anello al naso.

Molto più facile un certo ridimensionamento. Non a caso dalla stampa straniera rimbalzano voci di possibili cessioni relative a giocatori di prima fascia, per esempio Maicon. Noi come detto molti mesi fa non escludiamo la dipartita di Balotelli.

Comunque sia basterà aspettare, avendo la certezza che la festa è finita. Anche i giornali di regime dovranno prenderne atto.

Etichette: , , , , , , , ,

lunedì 30 marzo 2009

Un piatto indigesto


Nei giorni scorsi si è tenuta la prima udienza del processo Ifil/Exor per la vicenda equity swap.
Il difensore di Gabetti, avvocato Marco Ferrero, ha chiesto di poter produrre un parere pro-veritate di un illustre professore.
Questo illustre professore, famoso per le parcelle milionarie (uno Zaccone, in pratica, ma dai compensi molto più congrui) è pappa&ciccia con Gabetti, l'Ifil, John e compagnia cantante (no, Ranieri, almeno qui non c'entra, pur avendo beneficiato ampiamente di questa squallida vicenda) dalla primavera 2006.
L'illustre professore ha assistito la combriccola torinese su molti dossier.
La vicenda dell'equity swap.
La riorganizzazione Ifil/Ifi.
Gli equilibri tra i vari rami della famiglia.
E Farsopoli...
La combriccola torinese e l'illustre professore hanno preparato un piatto particolarmente indigesto per i tifosi bianconeri.
In pratica, una cassoeula affogata nella bagna caoda.
Provate ad assaggiare una simile delizia.
Vi ritroverete con lo stomaco in fiamme.
Ed in Serie B.

Il Mago di Ios

Etichette: , , , , , , ,

Primavera dell'anno

Simpatica iniziativa della Lega Calcio, che dà la possibilità a tutti gli appassionati di votare settimanalmente il miglior calciatore di giornata per ogni squadra del campionato Primavera.
Il calciatore che avrà raccolto più preferenze tenendo in considerazione quanto espresso dai tifosi, ma anche in base a una giuria della Gazzetta e a una di Sky, vincerà il titolo di "Primavera dell'anno".

Noi vi invitiamo a partecipare e a votare uno dei tanti bravissimi ragazzi in bianconero. Sarà un impresa difficile, viste le giurie prescelte per il giudizio tecnico. Sappiamo tutti che alla magggica redazione di Sky e quella onestissima della Gazzetta il bianconero non sta simpaticissimo, ma mettere tutti in difficoltà sarà un piacere.

Link per votare

Etichette: , , , , ,

Allenare una provinciale

Tutto si può dire dello Specialone, escluso che sia una persona bugiarda. Infatti ieri ha dichiarato al "News of the World" (edizione domenicale del Sun) che il suo più grande errore da allenatore è stato quello di non aver lasciato il Chelsea all'inizio della stagione.
Ciò, a detta sua, gli avrebbe permesso di "allenare una grande squadra che mi voleva".

Se ci riflettete vuol dire ammettere che la sua attuale squadra non può essere considerata grande. Del resto come potrebbe esserlo visto che ha iniziato a "vincere" qualcosa solo dopo che nella famosa segreteria si era installato il suo grande tifoso e ex consigliere d'amministrazione Rossi Guido?

Etichette: , , , ,

domenica 29 marzo 2009

Il mattino ha loro in bocca


Grande prova del simbolo del made in Italy montezemoliano agli occhi del mondo. La Nazionale Rossa è stata sbertucciata da una squadra sorta dalle macerie del Team Honda gestita da un ex dipendente, una squadra che ha rischiato di fallire per tutto l'inverno e che vanta ben 6 giorni di test alle spalle.
Nella stessa gara, il campione del Mondo, dato in crisi alla vigilia per via di una macchina definita ridicola, rimedia un terzo posto partendo dal terz'ultimo, mentre l'altro campione del Mondo, quello che guida una macchina francese, arriva quinto migliorando la posizione di partenza.
Del campione del Mondo per caso nell'anno della spy-story e del campione del Mondo fino all'ultima curva della scorsa stagione si hanno notizie scorrendo l'elenco dei ritirati. In gara, partenza decente e rientro immediato nei ranghi, alla maniera dei gamberi. Mediocrità assoluta, e non è una novità. Ma tranquilli, al ritorno in Europa i ricorsi contro chi va più forte sorrideranno certamente al Cavallino. Nella migliore tradizione ferrarista-interista: "se mi batti è perché bari".
In realtà, a Maranello vincono solo se giocano con le loro regole (variabili).
Clau71


Partenza con il botto stamane in Australia. Due catorcioni ritirati e "séro punti", come direbbe lo Specialone stipendiato dall'amico dell'Emetico. Altro che avere al proprio fianco la Bedy: questi sì che sono risvegli.


Grazie al Trillo

Etichette: , , ,

Nostalgia canaglia

Come succedeva ai tempi dell'Avvocato ieri, al termine dell'assemblea Fiat, c'è scappata qualche domanda sulla Juventus. Ai bei tempi che furono l'avvocato Agnelli s'inventava qualcuna delle sua battute fulminanti, ieri John Elkann s'è limitato ad un semplice incoraggiamento "Juve, puoi e devi battere l'Inter. E vincere il titolo", così su Tuttosport.

E' vero che ognuno ha il suo stile, è vero che i tempi cambiano, è vero insomma che i nipoti hanno tutto il diritto di essere diversi dai loro nonni ma un po' di nostalgia finisce per prenderci.

Chissà l'Avvocato in un momento come questo cosa si sarebbe inventato: magari su Nedved che annuncia di nuovo il ritiro: o forse sulla ormai vicina partita con l'Inter; oppure gli avrebbero chiesto qualcosa su Cassano.

Ci manca tanto la sua juventinità; John Elkann sarà pure un bravo nipote ma quanto a calcio quando parla non ci dice praticamente niente. E così le domande e i dubbi degli juventini veri restano purtroppo senza risposta.

Etichette: , , , , , , ,

Uno ju29ro a Roma

"Deluso per non essere stato tenuto dalla Juve? No: io no avevo dato nulla ai bianconeri ed era giusto che non mi aspettassi nulla".
Questo è Matteo Brighi, uno che adesso gioca nella Roma, ha fatto la Champions League, dove ha segnato anche 3 goal, ed è nel giro della Nazionale.
Uno onesto con se stesso.
Poi c'è quello riccioluto che ha girato mezza Italia di bassa classifica e quell'altro con l'orecchino che sta al Palermo. Loro evidentemente avevano dato tanto alla Juve. O, forse, si comportavano come tanti colleghi, come se tutto gli fosse dovuto.
Il tempo è galantuomo con chi se lo merita.
Noi ci augureremmo persino che Brighi tornasse alla Juve. Ma, se così non fosse, siamo sicuri che avrà una buona carriera lo stesso.
E', con tutta evidenza, una persona seria.

Etichette: , , , , ,

sabato 28 marzo 2009

Stadiopoli?

Interessantissima dichiarazione del sindaco di Roma, Alemanno, sul problema degli stadi: "L'Olimpico non è uno stadio adatto al calcio. Costruiremo due stadi, uno per la Roma e uno per la Lazio".
Bene, Roma a quanto pare è destinata a diventare la città degli stadi, un po' come Las Vegas è la città dei casinò. Se andrà in porto la visione di Alemanno, nella capitale se ne conteranno addirittura quattro: l'Olimpico, il Flaminio e in più i due nuovi.
A noi francamente la cosa pare eccessiva. Soprattutto in un periodo di vacche magre come questo, dove le persone comuni si arrabattano per far quadrare i bilanci familiari e un po' tutti si è preoccupati per il futuro.
Scansando comunque queste considerazioni che a persone prevenute o interessate potrebbero apparire facili moralismi, nella dichiarazione di Alemanno vi è un altro particolare che ci fa particolarmente preoccupare. Ci riferiamo all'utilizzo del verbo costruire non coniugato alla terza persona plurale (Roma e Lazio costruiranno) ma alla prima persona plurale (Noi costruiremo).
Particolare non da poco, se ci si riflette un attimo lascia intuire un impegno diretto del comune nella costruzione degli impianti. Ci domandiamo, dunque, di che tipo sarebbe l'impegno dell'ente pubblico? Speriamo non sia di natura finanziaria, visto che Roma e Lazio non sono due fondazioni o due enti di beneficienza senza scopo di lucro, ma due società per azioni e per giunta quotate in borsa.
Un eventuale compartecipazione finanziaria dell'ente pubblico sarebbe nulla più e nulla meno che un regalo agli azionisti delle due società, il che è non solo immorale ma probabilmente anche illegittimo.
Non va dimenticato un particolare: la Juventus ha pagato sull'unghia al comune di Torino il vecchio stadio Delle Alpi e per costruirci sopra quello nuovo ha acceso un mutuo e venduto alcuni diritti. Se Roma e Lazio otterranno risorse pubbliche, dunque, vi sarebbe un aiuto di stato distorsivo delle regole della libera concorrenza e del mercato: Cobolli farebbe bene a ricordare che la Commissione Europea è un organo dell'UE che esiste!

Etichette: , , , , , ,

Cronache aziendali - pausa campionato


Tornano gli impegni internazionali dell'Italia e il campionato si ferma.
Molti hanno fatto osservare che le squadre di club non rappresentano quasi mai il calcio del proprio Paese.
Il calcio italiano - dice Lippi - è rappresentato dalla Nazionale.
Chiellini dice che l'Inter non c'entra nulla con il calcio italiano.
A volte la verità è nascosta nelle parole: togli Inter da Internazionale e avrai la Nazionale.

Italia 2-0 in Montenegro. I soliti cantori del tormentone Cassano avevano pronto per Lippi un Amaro Montenegro in caso di risultato indigesto, ma ora puntano tutto su Trapattoni e sui fischi dei baresi.

Etichette: , , ,

Al mercato della dignità

Anche per il 27 marzo i gemelli Cobolli e Gigli non hanno voluto farci mancare pillole sospese fra saggezza e speranza.
Cobolli si è soffermato sul recente passato macchiato da Calciopoli: "Lo juventino non pianga il passato, ma guardi con fierezza al futuro, per rispetto della storia della Juve, perché è lo stile Juve che lo impone".
Gigli si è invece concentrato sul calciomercato: "Compreremo più di un giocatore, ma gli sforzi saranno concentrati per il vice Nedved. Abbiamo tanti campioni che hanno dato tanto, altri da cui ci aspettiamo di più come Camoranesi e Trezeguet, giovani forti e di belle speranze e altri elementi già affermati come Chiellini e Molinaro".

E' veramente il momento di dire basta a uscite vuote e senza senso. Le parole di Cobolli Gigli sono nel suo solito stile aziendal-padronale. Certo che l'impiegato Cobolli Gigli non può chiedere la restituzione degli scudetti con una proprietà che nell'estate 2006 ha accettato senza battere ciglio di essere calpestata a più non posso da chi da sempre voleva ridurci a brandelli. Quelle di questo non idoneo successore di una grande tradizione di presidenti (interrotta dalla morte di Chiusano) sono parole non all'altezza.
Ci vuole rispetto per la storia! Chi non difende la propria storia non ha alcuna legittimità per parlare di fierezza nel futuro. La fierezza non si compra al mercato. La Juve merita ben altro che questa mediocrità.

Etichette: , , , , ,

venerdì 27 marzo 2009

Grande contro Stevens


Difesa dall'avvocato Franzo Grande Stevens (il famoso avvocato dell'Avvocato) la Juventus, diciamo la Nuova Juventus di John Elkann, è uscita dal processo di Napoli e non dovrà risarcire nessuno; sempre difesa dall'avvocato Grande Stevens la nuova Juventus era uscita l'anno scorso anche anche da Calciopoli 2, patteggiando una grossa multa con Palazzi.

Verrebbe da dire che l'avvocato dell'Avvocato è diventato l'avvocato dell'Ingegnere e fin qui non ci sarebbe niente di strano; bisogna però ricordarsi che la Nuova Juventus ha denunciato quella di prima per possibile infedeltà patrimoniale, come se i vecchi dirigenti l'avessero derubata e qui la situazione si ingarbuglia.

Perché della vecchia Juventus l'avvocato Grande Stevens era il presidente, anzi verrebbe da dire che era stato messo lì dagli Agnelli non perché grande intenditore di calcio ma proprio per evitare casini, specie di bilancio; era stato messo lì perché era un grande professionista, era l'avvocato dell'Avvocato.

Se è così si può dire che siamo davanti ad un grande mistero. Perché, se ci pensiamo bene, per fare l'avvocato dell'Ingegnere Franzo Grande Stevens ha finito per mettersi contro la vecchia Juventus degli Agnelli dove il presidente era proprio lui, l'avvocato dell'Avvocato.

Etichette: , , , , ,

Le bugie hanno le gambe corte

Gianluigi Gabetti, presidente d'onore di Exor, parlando ieri alle telecamere di "Annozero" in una pausa della prima udienza del processo Ifil-Exor sulla vicenda dell'equity swap ha rilasciato la seguente dichiarazione (Link).

Purtroppo per il presidente d'onore (alla larga da questa categoria, perché anche quello della Smileville FC è di un certo livello) nell'era di Internet le bugie hanno le gambe corte.

Non so se vi ricordate il giorno dell'udienza clou (per la Juve) di Farsopoli, quella in cui ha parlato Zaccone il 5 giugno 2006 (Link).
Io me lo ricordo benissimo.
Di prima mattina, dichiarazione bellicosa di Gabetti (proprio lui): la Juve non guarderà in faccia a nessuno.
In serata, la penna congrua di Zaccone.

Ore 12:16 - Gabetti: "La Juve non guarderà in faccia nessuno":
Parla Gianluigi Gabetti, presidente dell'Ifil, la finanziaria che controlla la Juventus: "Siamo sconcertati, ci tuteleremo senza guardare in faccia nessuno". Nel giorno in cui è atteso l' intervento del difensore della Juventus, Cesare Zaccone, al processo sportivo, il presidente dell'Ifil afferma che la società bianconera non resterà passiva. Alla domanda se il club bianconero ha intenzione di denunciare la Caf, ha risposto: "Tutte le opzioni sono aperte. Non ne trascureremo nessuna e agiremo con la massima determinazione senza guardare in faccia nessuno".

Ore 19:07 - Legale Juve: penalizzazione in B sarebbe pena congrua:
"La penalizzazione della Juve in serie B sarebbe una pena congrua".
Lo ha detto il legale della società bianconera, Cesare Zaccone, davanti alla Commissione d'appello federale. "Non si può parlare di responsabilità diretta della Juventus - ha aggiunto - ma eventualmente di responsabilità oggettiva, visto che Moggi non è mai stato legale rappresentante della società".

Quindi, almeno una volta nella sua vita Gabettinho nostro ha mentito.
A meno che non intendesse dire "la Juve non guarderà in faccia a nessuno dei propri tifosi".

Etichette: , , , , , ,

La stessa cosa

I presidenti di Serie A hanno deciso. I loro rappresentanti in Consiglio Federale saranno Lotito, uno a cui tutto sommato, senza nemmeno fare la vittima del (ex?) sistema, Calciopoli è stata perdonata, e un secondo presidente a scelta tra Moratti e Cobolli Gigli.
Chi dei due? Se la vedano loro, dicono i presidenti, per noi è lo stesso.
Così andrà: uno dei due in Consiglio Federale, l'altro in Lega. Vale la proprietà commutativa.
Anche i presidenti, come noi, tra i due non vedono la benchè minima differenza.

Etichette: , , , , , ,

giovedì 26 marzo 2009

Silenzi, menzogne e mezze verità


Il dottor Gabetti, attualmente presidente onorario della Exor, oggi ha dichiarato di non aver mai mentito. Tale dichiarazione è stata fatta in relazione al processo inerente l'equity swap IFIL-FIAT.

Ma è veramente interessante tutta la sua accorata difesa: "Non si arriva alla mia età diventando un mentitore, ma questo è il paese di Macchiavelli, per cui si pensa che se tu raggiungi un fine buono con tutta probabilità hai adoperato i mezzi sbagliati. C'è gente che mi assolve pensando che se anche avessi mentito non importerebbe perché l'avrei fatto per il bene supremo, ma io per il bene supremo non mento perché allora non è più un bene supremo".
Sarete sicuramente d'accordo, lo diciamo senza nessuna ironia, che la filosofia di Gabetti sarebbe da insegnare ai bambini fin dai primi anni di scuola: non si mente neanche quando lo si fa per difendere un presunto "bene supremo", perché se un "bene" ha bisogno della menzogna per affermarsi evidentemente non può essere considerato tale.

Per fortuna Gabetti non ha mai spiegato il motivo per cui la Juventus (società partecipata dall'allora Ifil presieduta dalla stesso Gabetti) non ricorse al TAR contro le sentenze sportive che la videro scaraventata in B senza possibilità di difendersi e senza prove certe portate dall'accusa.
Infatti appare sempre più evidente, dopo l'ultimo provvedimento del Tribunale di Napoli che ha sancito l'estraneità ai fatti della Juve come società, che se si fosse ricorso al Tribunale Amministrativo la Juve mai sarebbe andata in B.

Chissà se Gabetti avrebbe potuto rilasciare (senza essere smentito) le dichiarazioni di oggi se avesse spiegato quel mancato ricorso al TAR!

Etichette: , , , , , , , , ,

Vincere o partecipare?

Ieri alla Borsa Valori l'amministratore delegato Blanc ha così sintetizzato il progetto che porta avanti per la Juve: essere competitivi e avere il bilancio a posto; saranno man mano sostituiti i campioni più anziani, andrà avanti la realizzazione del nuovo stadio, si valorizzeranno i giovani del vivaio: queste sono le idee di Blanc per i prossimi anni.

Che si tratti di un programma "serio" non ci piove, serio nel senso che mentre ci sono società che hanno grossi problemi economici o di bilanci drogati o magari di sopravvivenza la Juve questi problemi non li ha e non li avrà; viene un dubbio, però: il dubbio se così facendo, cioè operando come la Juve ha operato finora con la gestione Blanc, si riuscirà anche a vincere.

Sul vincere, infatti, Blanc è stato chiaro ma fino ad un certo punto, perché ha detto che è l'obiettivo della Juve ma "non a tutti i costi" perché altrimenti si può "mettere a rischio la società". Senza entrare in questioni tecniche (se Blanc è bravo oppure no a comprare i nuovi campioni) c'è un pericolo in tutto questo, il pericolo che la filosofia della nuova Juve diventi "l'importante è partecipare"; perché se le altre società continuano a fare le furbe come fatto finora con i trucchi di bilancio e i grandi assegni dei proprietari allora la Juve magari vincerà l'Oscar del Sole 24 Ore per avere il bilancio più a posto, ma difficilmente arriverà alla terza stella o supererà gli ottavi della Champions.

Viene, anzi, un dubbio ancora più grosso: che se ancora per un po' non arriva la terza stella e non si superano gli ottavi allora sì che è a rischio la società, perché a quel punto non ci sarebbe più la Juventus vera ma per sempre un'altra cosa, un'altra società.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , , , ,

Ci vuole equilibrio

Giò&Van non si sono astenuti neppure oggi dal regalarci le loro solite perle quotidiane (nel novissimo dizionario della lingua maghese, perle sta per cazzate immani).
"Tutte le società devono guardare all'equilibrio tra ricavi e costi. Faccio un piccolo esempio: mi avete mai visto venire con un autista? Io guido la macchina per i fatti miei. È solo un segnale dello stile che vogliamo tenere".
Capisco che pretendere un po' più di equilibrio da Giò&Van è un po' come pretendere da Andrade di andare a correre i 400 metri ad ostacoli.
Ma a tutto c'è un limite.
Può anche essere che la rinuncia di Giò&Van all'autista abbia un minimo effetto positivo sull'equilibrio dei conti della Smileville FC.
Ma sono ben altri i costi che mettono in pericolo questo equilibrio.
Ad esempio, l'acquisto di bidoni che si svalutano.
Oppure, l'acquisto di bidoni marci che si rompono definitivamente.
Ed infatti gli ultimi conti annuali della Smileville FC non erano in particolare equilibrio (grazie anche, ma non solo, all'operazione Andrade).
E a ben vedere, ci sono anche altri costi che minano l'equilibrio dei conti.
Ad esempio, quel pedaggio annuale di circa 700.000 euro da corrispondere proprio a Giò&Van come congruo compenso per le loro perle (sempre nella medesima accezione di cui sopra).
Per non parlare del pedaggio annuale ancor più (in)congruo da devolversi a Monsieur Blòn, con il suo duplice cappello di amministratore delegato e direttore generale.
Il costo dell'autista di Giò&Van mi sembra proprio l'ultimo dei problemi.

Il Mago di Ios

Etichette: , , , , , ,

mercoledì 25 marzo 2009

Tra il dire e il fare...


Rieletto presidente della Figc con una votazione bulgara (unico candidato, votato dal 98,4% dei presenti) Giancarlo Abete ha presentato un bel programma elettorale che i giornali hanno sintetizzato in tre punti: più stadi, meno violenza, bilanci sani. Più o meno come succede nelle elezioni politiche quando ci promettono più occupazione, meno tasse e lotta all'evasione fiscale.

Non ha spiegato, Abete, come raggiungere quegli obiettivi, chi dovrebbe mettere i soldi per gli stadi, come si combatte la violenza, chi controlla i bilanci, ma pare che in assemblea nessuno glielo abbia chiesto; i giornali hanno scritto che è stata un'assemblea sonnolenta, applausi, baci e abbracci e tutti l'hanno votato.

Non è questa la sede giusta per dubbi e giudizi su quel programma, lo faremo sul sito con le nostre inchieste e i nostri articoli; faremo, nel nostro piccolo, i cani da guardia che poi sarebbe il vero mestiere del giornalista, ormai dimenticato dai giornali che troviamo in edicola, grandi e piccoli; qui ci limitiamo a far riflettere i nostri lettori sul fatto che la Figc è controllata dal Coni ed ha come fiore all'occhiello la Lega, per cui quel bel programma chiama in causa Abete insieme col futuro presidente del Coni (si vota a giugno), e col prossimo capo della Lega (votazione a fine mese).

Dicevamo di riflettere perché al Coni danno per scontata la rielezione di Petrucci e quanto alla Lega, quasi fosse un fiore appassito, si parla di un possibile commissariamento affidato a Carraro.

Tra il dire e il fare, quindi, tra quel programma e la sua realizzazione potrebbe esserci di mezzo un terzetto di vecchie conoscenze (Petrucci-Carraro e Abete è da una vita che si "dedicano" anima e corpo allo sport) che solo a pensarci fa venire i brividi lungo la schiena. Proviamo comunque a non essere catastrofisti, di sicuro ci ripromettiamo di tenere gli occhi ben aperti.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , , ,

La riconoscenza

Leggendo l'ultimo "Spy calcio" di Fulvio Bianchi non nascondiamo di aver fatto un bel salto sulla sedia.
Citiamo testualmente: "Superprocura Figc: sarà una battaglia autentica per fare confermare Stefano Palazzi. Contro di lui la Lega di Milano, a cominciare da Inter e Milan".
Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da finire in sala di rianimazione per le risate.

L'Inter, graziata di una sacrosanta retrocessione (regolamento alla mano) per la questione dello scandalo passaporti, si lamenta di quella Giustizia Sportiva che all'atto della condanna definitiva di Oriali decise di non riaprire il caso?
L'Inter, che ha beneficiato delle discutibili conclusioni del procuratore Palazzi sulla questione dello spionaggio di alcuni suoi calciatori, si lamenta della Superprocura?
L'Inter, di cui non si ha notizia di un deferimento disposto da Palazzi nonostante si abbia prova, per espressa ammissione di un suo azionista, dell'esistenza di una "macchina spropositata" in materia di intercettazioni, si lamenta di Palazzi?
L'Inter, maggiore beneficiaria di quel processo sportivo contro la Juventus che ha visto in Palazzi uno dei massimi protagonisti e che Enzo Biagi definì una roba da Tourquemada, si lamenta di colui che in quella occasione indossò le vesti del Grande Accusatore?

Sì, avete capito bene.
Nel mondo non c'è riconoscenza, e se fossimo al posto di Guido Rossi inizieremmo a preoccuparci!

Etichette: , , , , , , , , ,

martedì 24 marzo 2009

Licenze Uefa, Platini ha fatto gol!

Scrive l'Ansa che oggi l'Uefa ha "approvato la creazione di un Panel di Controllo Finanziario per Club", cioè di un organismo formato da esperti finanziari e legali che assicurerà la "corretta applicazione delle licenze Uefa".

Pensiamo che si tratti di una notizia molto importante e anche di un piccolo successo per il nostro sito, che ha avuto modo di documentare come i bilanci di alcune nostre società, e segnatamente dell'Inter, eludessero la normativa sui parametri fissati dalla Figc grazie a trucchi contabili che portavano a finte plusvalenze.

Secondo il comunicato Ansa gli esperti nominati dall'Uefa "avranno accesso ai conti dei club e potranno verificare se le federazioni nazionali hanno avuto ragione ad attribuire le licenze per partecipare alla Champions League". Si tratta di un passaggio estremamente importante perché, in parole povere, l'Uefa esprime delle riserve sul fatto che gli organismi nazionali abbiano operato con rigore e correttezza. Queste riserve le abbiamo fatte nostre da tempo; da tempo sosteniamo che la Covisoc è completamente venuta meno ai suoi compiti di controllo e deferimento, in particolare a partire dall'estate 2006 quando il commissario Guido Rossi approvò sostanzialmente la furbata della finta compravendita del marchio da parte dell'Inter.

Gli esperti Uefa, più in dettaglio, potranno fare le loro verifiche per "assicurare che le regole di integrità dei bilanci siano rispettate". Noi l'avevamo sperato, adesso sembra proprio che l'idea di Platini, vietare di vincere barando, abbia fatto centro.

Etichette: , , , , , , ,

Ritorno al passato


Novità sul fronte dell'elezione del presidente della Lega Calcio. Novità interessanti a leggere l'articolo di Antonello Capone.
Durante l'elezione del presidente della Figc (è stato rieletto Abete) il vecchio presidente di Lega Matarrese pare l'abbia fatta grossa: ha criticato il governo alla presenza del sottosegretario con delega allo Sport Crimi.

La cosa pare abbia fatto imbestialire i presidenti che si sono precipitati a porgere le proprie scuse a Crimi, ma a detta del giornalista la cosa non è finita lì. Sembra che la gaffe (voluta?) di Matarrese abbia convinto gli ultimi scettici che per la Lega è necessario ingaggiare un manager e che nell'attesa di quest'ultimo bisogna insediare un commissario.
Tenetevi forte, uno dei candidati a questa carica è il poltronissimo Carraro. Sì, avete capito bene, stiamo parlando di quel Franco Carraro che dopo le disavventure di Farsopoli aveva dichiarato che mai più si sarebbe occupato di calcio.

Non sappiamo se questa indiscrezione si tradurrà in realtà, però è indicativa della tensione esistente tra i presidenti in relazione alla super strategica poltrona di presidente di Lega (ricordiamo che con la nuova legge dovrà occuparsi di diritti televisivi, quindi di risorse da suddividere).
Per la verità, sempre leggendo questo articolo, si capisce che i presidenti non vogliono in nessun modo incrinare i rapporti con il Governo, visto che alla prima occasione possibile si metteranno in coda a battere cassa per gli stadi e addirittura per ottenere una fiscalità "speciale".

Noi, dal canto nostro, riteniamo assurdo che in un momento come questo si conceda una fiscalità di vantaggio alle società di calcio e non si faccia lo stesso per evitare la chiusura di stabilimenti industriali dove lavorano gli italiani.
Medesimo discorso sugli stadi: non si ristrutturano le scuole, magari si chiudono gli ospedali ma si pensa di dare risorse per gli stadi.
Paradossale.

Molto più semplice e giusto, lasciar fallire le società di calcio che troppo hanno speso in passato. E per quanto riguarda gli stadi sarebbe bene che tutti seguissero l'esempio della Juventus.
Poi, se falliscono gli spendaccioni, volete mettere un bel Pro Vercelli-Juventus "scontro scudetto"?
Date retta a noi, meglio un "ritorno al passato" che continuare a foraggiare certi personaggi.

Etichette: , , , , , , ,

Alinghi granata?

Ma perché a Torino, quando non sanno cosa fare delle proprie squadre, tirano fuori il nome di Bertarelli?
In questi giorni, si accosta il nome dell'uomo più ricco di Svizzera al Torino, nell'ipotesi di un disimpegno dell'editore di "Diva e donna".
Di Bertarelli si parlò (fumosamente) ai tempi in cui si vociferava dell'intenzione della famiglia Elkann di disfarsi della Juve. Poi non se ne fece nulla, immaginiamo per via dell'infondatezza della voce, coerente con il modus operandi dell'ex patron della Serono, un romano trapiantato in Svizzera famoso nel mondo sportivo per aver portato il suo Paese a conquistare (prima) e a difendere (poi) la Coppa America di vela con le sue barche (che si chiamano tutte indistintamente Alinghi), un decisionista di poche parole e tanti fatti difficilmente compatibile con il circo pallonaro nostrano.
Per soddisfare cosa, poi? Un capriccio? Complicato.
Anche perché, che Bertarelli sia un vincente è assodato: cosa c'è di più grande del portare una Nazione dove il mare non c'è al massimo trionfo velistico?
Crediamo che questo capolavoro basti e avanzi per considerare Bertarelli un vincente; un vincente che difficilmente potrebbe pensare di gettarsi a capofitto sul Toro.
Rischiando di rovinare il proprio prestigio.
No, non è roba da Bertarelli; queste sono imprese per i tipi alla Ciuccariello.

Etichette: , , , , , , ,

lunedì 23 marzo 2009

I falsi paladini bianconeri

Ennesime conferme sulle perplessità che molti nutrono sul ruolo di "paladina bianconera" cucito addosso a Mariella Scirea, che al "Brogiesso" si è fatta mettere all'angolo da Elio Corno che piangeva (com'è nel suo stile e nello stile dei suoi colleghi di tifo) per il mancato utilizzo della prova tv sull'episodio Mexes-Del Piero adducendo la seguente motivazione: "ai vostri la prova tv mai, Samuel si beccò 3 giornate per uno sputo a Nedved mai andato a segno, perché per voi, con "quella dirigenza", era normale picchiare e tirare pallonate agli avversari restando impuniti".
Falsità o poca memoria, quella mostrata da Corno a proposito del rapporto "Juve-prova tv" nel periodo in cui la società bianconera era gestita da "quella dirigenza"? il dubbio ci assale, in quanto le idee del giornalista milanese tifoso nerazzurro appaiono un po' confuse, sia su come finì quella partita cui Cornelio fa riferimento (gol annullato a Trezeguet in posizione regolare di un metro; arbitro, guarda caso, il capo "combriccola romana" Massimo De Santis, e Supercoppa agli Onesti), sia per ciò che riguarda la prova televisiva applicata ai giocatori della Juve, che, a memoria, è stata usata con una certa frequenza: ricordiamo le 3 giornate a Montero per un Inter-Juve 2000/01, le 2 a Trezeguet per Lazio-Juve 2001/02, 2 a Davids in seguito ad una rissa scatenatasi in un Lecce-Juve 2001/02 (in cui De Santis, sempre lui, espulse Montero), continuando con 2 turni comminati a Tacchinardi e 1 a Tudor per Juve-Parma 2002/03, per finire con l'ormai leggendaria "cravatta" di Ibrahimovic a Cordoba in quel famoso Inter-Juve 2004/05, quando lo svedese allora juventino venne fermato per 3 giornate che gli impedirono di scendere in campo nella partita scudetto contro il Milan.
Questo bisognava rispondere, o almeno era necessario avere una vaga idea di come fossero andate realmente le cose: da evitare assolutamente le risposte come quella fornita dalla signora Mariella, quella che si veste come fosse una nuova Moira Orfei, ma con gli occhiali alla Wertmuller. La risposta della moglie dell'indimenticato Capitano è stata la seguente:"Mi pare che noi con quel periodo abbiamo chiuso e ci abbiamo messo una pietra sopra".
Per andare a difendere la Juventus in certi contesti, seri o da bar che dir si voglia, bisogna essere preparati.
Altrimenti si finisce col fare la figura dei quaqquaraquà.

Etichette: , , , , ,

Cassano, Amauri e il Gruppo


Anche questa volta Cassano non è stato convocato in Nazionale sebbene, bisogna ammetterlo, stia giocando un campionato bellissimo.
E' da notare che, allo stesso tempo, le voci contro una possibile convocazione di Amauri si moltiplicano, infatti dopo Gattuso, anche Toni ha detto di considerare sbagliata la gestione della faccenda del passaporto da parte di Amauri. Poi oltre tutto aggiunge di preferire Di Vaio all'italo-brasiliano. Già in un vecchio articolo relativo alle dichiarazioni di Gattuso avevamo ipotizzato che il Ringhio parlasse a nome di qualcuno che non poteva esporsi perché si sarebbe potuto pensare che era preoccupato del suo posto da titolare.
Ora la nostra supposizione, dopo le dichiarazioni di Toni, è quasi una certezza.

Anche Corrado Sannucci di Repubblica, tra l'altro, ha fatto sue le nostre idee in proposito. Infatti in un suo articolo a commento delle ultime convocazioni di Lippi ipotizza che "il Gruppo" non voglia nè Cassano nè Amauri, e aggiunge: "a proposito: è un caso che l'iniziale di Gruppo sia la stessa di Gattuso?".
Insomma, lascia intendere che il capo gruppo sia Gattuso. Noi aggiungiamo che anche Toni, molto probabilmente, vista la sua ultima esternazione abbia un certo peso. E questo nonostante un Europeo osceno e un Mondiale mediocrissimo che lo ha visto campione del mondo a dispetto della sua incapacità di buttarla dentro.

Se le cose stessero così, la soluzione per Lippi sarebbe abbastanza semplice. Basterà lasciare a casa Gattuso e Toni e possibilmente qualche altro senatore. Sempre che il cittì più amato dagli juventini non voglia fare la fine di Bearzot nei mondiali del Messico o addirittura di Sacchi in USA, che si è giocato la possibilità di vincere lasciando a casa Ferrara (gli fu preferito Carnasciali) e soprattutto quel Vialli che era odiatissimo dal gruppo milanista che in nazionale pare comandasse parecchio.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , ,

L'ironia di Ancelotti

Oggi Carletto Ancelotti ha dichiarato che "con Berlusconi allenatore, ho vinto due Champions da giocatore e due da viceallenatore".
Era dai tempi di Boskov che non si ascoltava una battuta così bella da un allenatore.
Carlo Ancelotti ha dimostrato di essere una persona intelligente e sopratutto di avere tanta di quella dignità che per "qualcuno" invece non avrebbe.
Per essere dignitosi non è necessario nè essere speciali nè essere maleducati. Basta a volte un po' di ironia.

Etichette: , , , , ,

domenica 22 marzo 2009

Collina traditore o tradito?

I veleni sugli arbitraggi continuano.
Ieri in Roma-Juventus Mexes andava espulso per un incredibile fallo ai danni di Del Piero ma l'arbitro, probabilmente per scarsa personalità, ha sventolato al francese solo un ridicolo cartellino giallo. Peccato che a causa di questo fallo, per tutto il secondo tempo, Del Piero abbia battibeccato con il romanista fino a quando spazientito non gli ha rifilato una leggera manata.
Reazione che ha convinto la sempre zelantissima Gazzetta dello Sport (zelante quando si tratta di Juve, un po' meno quando si tratta di stigmatizzare i falli potenzialmente da sala rianimazione opera del nuovo Facchetti) a chiedere la prova televisiva.
Ora Del Piero rischia la squalifica per aver spolverato la maglietta ad un giocatore che precedentemente gli aveva rifilato un violentissimo calcione da dietro a palla lontana.
Una bella frittata come antipasto.


A continuare l'opera ci ha pensato oggi Ayroldi che ne ha combinate di tutti i colori tanto che il DS dell'Udinese lo ha ricusato in diretta televisiva.
Cose che nel calcio onesto e puro del dopo Farsopoli non avrebbero dovuto verificarsi.
Ormai si può dire senza pericolo di essere smentiti che la gestione Collina ha fallito, se n'è accorto anche Fulvio Bianchi che, pur a malincuore, ne ipotizza il rischio di detronizzazione causa il "tradimento" degli arbitri di cui più si fidava.
Noi però su questo punto non siamo d'accordo. Come può un designatore pretendere dagli arbitri personalità e assenza della innocua sudditanza, quando esso stesso è stato protagonista certo di telefonate poco edificanti con addetti agli arbitri di società di vertice?

L'errore come si vede sta sempre lì, in quella maledetta estate in cui con una caccia alle streghe degna di Savonarola si è mandata la Juve in B senza uno straccio di prova di illecito. Prima se ne esce meglio sarà per il futuro di questo sport.
Per quanto riguarda il passato sarà invece il tempo a rendere definitivamente giustizia dello scempio.

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , ,

sabato 21 marzo 2009

Cronache aziendali - ventinovesima giornata

Regole aziendali: è fuorigioco se il giocatore attaccante è
avanti con il tronco corporeo rispetto al difensore.
A questa regola si fa una deroga se l'attaccante è della Specialona.

L'anticipo con la Cesarona va in onda su Loria Channel e la Juve fa quattro gol, mannàggiaadeviazzziòne... mannaggia!
Puntuale come sempre la telecronaca Sky: "Fabio, la Juve è in difficoltà sulla fascia con Tonetto" ... "Guarda, Fabio, un blocco involontario libera Mellberg".
Grande risalto al gol del momentaneo pareggio di Loria, poco impiegato e solitamente fischiato dal pubblico ("Che belle storie ci offre il calcio, Beppe!" Bellissime, specie se ci rimette la Juve).
Siamo di nuovo a meno quattro, ma a San Siro l'Inter se la vede con la Cenerentola. E comunque c'è anche la Fata Morganta.
Il solito Ibra nasconde le magagne dell'Inter (quattro o cinque palle gol alla Reggina e si ritorna a meno 7.
Aiutini nella norma (primo gol da calcio d'angolo regalato e regola del vantaggio sulla posizione di Cambiasso).

Etichette: , , ,

Roma - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6+
Un paio di belle parate, qualche indecisione a inizio partita

Zdenek Grygera: voto 4.5
Il migliore della Roma. Sempre indeciso, falloso, a tratti addirittura da calcio amatoriale (si veda un'azione nel primo tempo in cui lascia la palla). Mette lo zampino anche sul gol di Loria

Olof Mellberg: voto 7.5
Migliore partita in Italia. A parte il gol, si dimostra una vera e propria roccia, respingendo sistematicamente le (scarse) incursioni offensive degli uomini di Spalletti

Giorgio Chiellini: voto 7
Vedi Mellberg. Nessun problema, nonostante la maschera da supereroe

Cristian Molinaro: voto 6
Fa il compitino senza spingere, ma d'altronde davanti a sè aveva Giovinco. Se la cava in difesa

Hasan Salihamidzic: voto 6+
Buon primo tempo, in cui sopperisce anche alle oscenità difensive di Grygera e si propone bene in avanti. Cala alla distanza

Christian Poulsen: voto 7
Finalmente una prova degna. Facilitato dallo squinternato centrocampo romanista fa rivedere alcune delle sue doti: recupera molti palloni, e imposta bene il gioco con qualche buon lancio

Tiago Mendes: voto 4
Irritante. Corre con passo lento, non contrasta, non fa letteralmente nulla di utile, esce sostituito da Nedved e probabilmente non ha nemmeno bisogno della doccia

Sebastian Giovinco: voto 6.5
Partenza travolgente sulla sinistra, ispira con un bell'assist il primo gol di Iaquinta. Dopo l'assist si spegne un po', e viene sostituto da Marchionni

Alex Del Piero: voto 6
Sufficienza di stima. Mediocre primo tempo, sempre alla ricerca di numeri che non trova mai. Un po' meglio nella ripresa, ma è il lontano parente del Del Piero della prima parte di stagione

Vincenzo Iaquinta: voto 8
Bellissimi i due gol, si muove su tutto il fronte di attacco per 90 minuti, è il match winner della serata. Si è guadagnato la maglia da titolare per il finale di stagione?
--------------------------------------------------------------------------------------------
Pavel Nedved: voto 7
Entra al posto di Tiago e segna un gol da Pallone d'Oro

Marco Marchionni: senza voto
Entra a partita decisa, ingiudicabile
---------------------------------------------------------------------------------------------
Claudio Ranieri: voto 7
La Rometta è davvero poca cosa, ma lui fa tutte le mosse giuste: mette Giovinco e Iaquinta dall'inizio, e toglie il penoso Tiago prima che sia troppo tardi. Speriamo che il finale di stagione giustifichi a posteriori le sconcertanti dichiarazioni di ieri

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , ,

Strepitosa!

Claudio Ranieri non ha dubbi: la sua Juventus ha condotto finora una stagione strepitosa.
Lo ha dichiarato ieri durante la conferenza stampa che ha preceduto la sfida tra Juventus e Roma.
Secondo il tecnico romano un secondo posto a 7 punti dalla capolista, un'eliminazione agli ottavi di finale di Champions League, e una semifinale di Coppa Italia costituiscono un ruolino di marcia di cui andare fieri, tale addirittura da giustificare l'utilizzo di un aggettivo ("strepitosa") che in passato è stato abbinato solo a stagioni terminate con lo scudetto o la vittoria in Champions League.
Pare quindi che il motto della Nuova Juventus 2006, nata dalle ceneri della vecchia società guidata da una famigerata banda di truffatori (la cosiddetta Triade) sia molto semplice: "se non hai successo, ridefinisci il successo".

Etichette: , , , , ,

Chi di voi?

Dopo l'esito del processo Gea, ma ancora più dopo la sua fase dibattimentale, in cui abbiamo scoperto i rapporti tra Franco Baldini e Auricchio, che ha coordinato le attività investigative sfociate nel CD da cui è nato lo scandalo Calciopoli, oggi otteniamo un'ennesima conferma da parte dell'interessato sulla trattativa imbastita dalla Nuova Juventus per portarlo a Torino, affidandogli il ruolo che fu del suo acerrimo nemico Moggi.
Intervistato dal Messaggero, Franco Baldini spiega: "Sinceramente non ero pronto. Era una Juventus molto diversa da quella di oggi. Questa l'avrei potuta prendere in considerazione, mi pare che anche per loro siano cambiati decisamente i tempi. Allora non ero in grado di prendere una decisione del genere".
Queste le premesse.
I tifosi juventini hanno pertanto il diritto di sapere chi abbia proposto il ruolo di direttore sportivo della Juventus a Franco Baldini. Una domanda da cui non si può scappare.
Chi di voi?
Sant'Albano? Gabetti? Più in alto ancora? Jaki Elkann? Montezemolo?
Chi? La domanda è imprescindibile. Tocca rispondere, cari miei.

Etichette: , , , , , , , ,

venerdì 20 marzo 2009

Una buona notizia



Jean Claude Blanc dichiara che "a maggio finiranno i lavori di demolizione del vecchio Delle Alpi e da giugno partiranno i lavori di costruzione del nuovo stadio". Stadio che sembrerebbe finalmente fatto su misura per il calcio.
Anche Cobolli su Tuttosport ci ha tranquillizzato, spiegando che il finanziamento ottenuto dal Credito Sportivo per 50 milioni di euro non avrà ripercussioni sulla gestione sportiva. Dunque si potrà costruire una squadra degna di indossare la maglia della Juve.
Ovviamente speriamo che le parole di Cobolli siano corrispondenti ai fatti, e su questo è legittimo nutrire qualche dubbio. Comunque è giusto fare un apertura di credito e non giudicare sulla base di un possibile pregiudizio.

Ci preme però ricordare che vi è il rischio che le altre società, partite in ritardo sulla Juve, ottengano per la costruzione dei propri stadi delle agevolazioni che la Juventus non ha avuto quali, per esempio, concessione a titolo gratuito del terreno sul quale verrà costruito lo stadio, ma anche variazione del piano regolatore ad hoc sul terreno dove avverrà la costruzione, per non parlare di eventuali contributi statali qualora venisse assegnata all'Italia l'organizzazione degli Europei.
Nel caso in cui queste cose si verificassero la Juventus subirebbe un danno, visto che le altre società libererebbero risorse altrimenti non disponibili, dunque Cobolli si dovrà far sentire.
Il tempo dell'espiazione (ma di che?) deve finire!

Etichette: , , , , , , ,

Il fantasma telefonino

L'edizione web del Corriere, dopo l'acqua calda ci rivela la scoperta delle parole al vento. Vuoi vedere che nel prossimo scoop parleranno delle caselle di posta elettronica farlocche? Sorprendenti!

Solo Luciano Moggi, ma a dirla tutta anche molti altri, sono riusciti a farsi intercettare nonostante gli accorgimenti presi, forse perché piuttosto che nascondere trame cupolare intendeva semplicemente far rispettare la privacy.

Ad essere volutamente maliziosi, nonostante il Grande Fratello (quello che ascolta, non quello che si fa guardare) di metodi veramente sicuri per parlare liberamente ce ne sono a bizzeffe. Così ci insegnarono gli Americani durante la Seconda Guerra Mondiale nell'area del Pacifico, quando i trasmettitori erano rigorosamente i "Windtalkers" (Pellerossa), e i Giapponesi annaspavano!

Altro che schede svizzere, bastava l'alfabeto farfallino di adolescenziale memoria per criptarsi, con tanti saluti alle orecchie stagionate!

Etichette: , , , ,

Le sinergie di Sky

Una pubblicità datata e osteggiata dai media che, quando si ricordano, sono anche moralisti oltre che inquisitori, recitava "La Patata tira". Siamo tutti d'accordo, così come nessuno può negare che, sportivamente parlando, la Vecchia Signora, ma anche la nuova e sorridente donzella, tira più di tutti.

Tira anche di più dell'acclamatissimo sfonda-audience One Man Show Rosario Fiorello, che fa capolino nel promo della presentazione della partita Roma-Juventus per promuovere la sua nuova scommessa su Sky. Una volta se la cantava e se la suonava da solo, oggi invece si appoggia alla spalla di Alex Del Piero onde evitare flop mediatici come accadde con "Non dimenticate lo spazzolino da denti".

Ecco, non dimenticasse che tifa Inter, dove può trovare spalle più accondiscendenti, ma che forse, tirano un po' di meno.

Etichette: , , , ,

giovedì 19 marzo 2009

Anche i Cobolli si incazzano

La Lega Calcio ha deciso di stravolgere il calendario delle partite originariamente in programma tra sabato 4 e domenica 5 aprile, concentrando tutti i match nella giornata di domenica.
Pare che Cobolli non l'abbia presa bene, non essendo stato informato in anticipo della decisione: "Noi non ne sapevamo niente. Non eravamo assolutamente informati. In un momento in cui stiamo cercando di riformare lo statuto della Lega, nel senso di una maggiore collegialità di decisioni, quando bisogna prendere delle decisioni parteciparvi di più poteva essere utile. Dopodiché ci saranno delle ragioni, io non contesto. Ma avremmo avuto piacere di essere informati".
E' proprio vero che anche i Cobolli si incazzano! Eravamo abituati ad un presidente passivo, capace di non reagire davanti ai peggiori torti (la chiamano signorilità, noi useremmo altri termini), invece una semplice modifica del calendario ha fatto tirare fuori a Cobolli tutta la rabbia repressa in questi quasi tre anni di presidenza.
Come non ricordare l'ultima volta che lo abbiamo visto incazzato, in maniche di camicia e con la voce tremante dopo la sentenza che condannava la Juve alla serie B con 30 punti di penalizzazione! E come non ricordare la determinazione con cui si è battuto per ottenere una cospicua riduzione della pena (!), fino ad ottenere una "semplice" serie B con pochi punti di penalizzazione!
Forti di questi precedenti, ci sentiamo di dire che in Lega Calcio possono dormire sonni tranquilli: le scuse di Cobolli per il male procurato al calcio italiano da questa vigorosa protesta stanno per arrivare, speriamo che la pena sia congrua.

Etichette: , , , , ,

Il buco nero del doping

Una ricerca condotta in Francia sui capelli degli atleti attesta che è ancora molto diffusa la pratica del doping con gli steroidi anabolizzanti.
La cosa più inquetante è che tra gli atleti che si sono sottoposti a queste analisi i più coinvolti nella pratica sono i calciatori.
Ma non basta, alcuni organi di stampa hanno ipotizzato, qualche giorno fa, che molte delle sacche di sangue trovate nello studio del dottor Fuentes appartenessero a calciatori. Ma ormai la polizia spagnola, hanno aggiunto i giornali, parrebbe impossibilitata ad agire visto che in buona sostanza queste sacche sono ormai andate a male: impossibile avere certezze assolute.
Infine, qualche mese fa, anche la Fifa lanciò un allarme, evidenziando che nei mondiali di Germania fu molto diffuso l'abuso di medicinali leciti.
Insomma, molta confusione sotto al cielo e nessuno che voglia fare chiarezza sulla realtà esistente nel pianeta calcio.
Certo verrebbe da pensare che ormai il fango sulla Juventus (comunque assolta dalla giustizia) sia stato lanciato, dunque la cosa non ha più grande interesse per nessuno.

Etichette: , , , , , ,

Svincolati e vincoli di bilancio

Ai tifosi della Juventus che sognano una campagna acquisti fantasmagorica, fatta di grandi acquisti come Ribery, Diego e fuoriclasse assortiti segnaliamo questo articolo.
Molto probabilmente, visti i vincoli di bilancio della Juventus, alcuni acquisti saranno tra i giocatori svincolati (i cosiddetti acquisti a "parametro 0").
Però, cari tifosi, non deprimetevi. Non sappiamo se per fortuna o per bravura della dirigenza, ma gli svincolati acquistati negli ultimi due anni hanno deluso meno rispetto a certi acquisti come Tiago, Almiron e Andrade.
Forse, almeno in questo particolare settore abbiamo una dirigenza preparata.
Chi si accontenta gode!

Etichette: , , , , ,

mercoledì 18 marzo 2009

Viva la Revolucion!

... Intanto il Profeta portoghese, anche alla luce di casi irrecuperabili come quello di Adriano, progetta la rivoluzione.
Rivoluzione miliardaria però, visto che chiede acquisti per oltre un centinaio di milioni di euro.

Moratti, novello John Nash, invece si balocca con il "dilemma del prigioniero".
Più costoso accontentare il neo rivoluzionario Mourinho o dargli il benservito mettendo a libro paga un terzo allenatore?

Etichette: , , ,

Perché l'Inter non vince


Sul Messaggero di oggi si dà notizia che ancora una volta Adriano si è presentato alla ripresa degli allenamenti "un po' alticcio", dopo una notte brava a Porto Cervo dove pare addirittura sia arrivato via Alghero anziché Olbia, e quindi sciroppandosi per sovrappiù anche un centinaio di chilometri in macchina... bontà sua!

Tutto questo spiega più di qualsiasi dotta dissertazione sui moduli adottati da Mourinho il motivo per cui l'Inter non vince.
Sì, non vince! Al netto dei gol di mano, delle mancate espulsioni, dei fuorigioco di massa e dell'anno passato senza rigori contro (e chi più ne ha più ne metta), non vince.

Se ne faccia una ragione il dottor Moratti, inutile l'ingaggio del Profeta portoghese ma anche dell'ex poliziotto addetto al controllo del centro della Pinetina, per non parlare dei tabulati e dei pedinamenti della banda Tavaroli. Tutto inutile!

Etichette: , , , , , ,

L'Eden che non c'è


Galliani dichiara oggi che ci dobbiamo aspettare "un mercato estivo esilissimo, esangue, con scambi di giocatori ma con pochissimo movimento di denaro, a parte poche società".

Insomma, si attesta che molte società sono in bolletta. Peccato che molti giornalisti e soprattutto molti presidenti continuino a rilasciare dichiarazioni ottimistiche dove si fantastica di diritti televisivi venduti a un miliardo di euro l'anno e di costruzione di nuovi stadi (quelli per il vero forse sì... ma solo se paga lo Stato, crediamo noi).

Si sta avvicinando l'ora della verità. Ora lo ammette anche Galliani.

Etichette: , , , ,

martedì 17 marzo 2009

Quanto vale Jean Claude Cobollì?


Qualche giorno fa Mino Raiola disse che Ibrahimovic sarebbe andato via dalla Juventus anche se non ci fosse stata Farsopoli.
Inoltre ha aggiunto che la Juventus doveva essere felice di aver preso una ventina di milioni di euro dall'Inter, perché secondo lui, nel caso in cui il fenomeno slavo fosse finito al Real, la Juve non avrebbe preso una lira, visto che a Madrid erano intenzionati ad impugnare il contratto e quindi si sarebbero portati via il giocatore gratis.

A dir la verità la rivelazione di Raiola ci è sembrata da subito un sottile depistaggio, visto che il Real prese dal supermercato torinese del 2006 Cannavaro e Emerson, pagandoli sull'unghia. Senza tirare colpi bassi.
E' stridente dunque la contraddizione tra quanto verificatosi realmente con Cannavaro e Emerson e ciò che suppone Raiola.

Forse oggi, però, si è capito il motivo della excusatio non petita di Raiola.
Infatti dichiara, chiaro e tondo, che Ibrahimovic vale cento milioni di euro. Inutile sottolineare quanto sia stato enorme il regalo fatto dalla Juventus a Moratti. Dunque forse è svelato il motivo per cui il procuratore si sia inventato la balla dell'impugnazione del contratto da parte del Real. Non voleva probabilmente mettere in eccessivo imbarazzo Cobolli, rimasto comunque suo buon cliente per la gestione di Nedved e Grygera.

Non si preoccupi Raiola, tifosi e piccoli azionisti della Juventus sanno a prescindere qual è il valore di Jean Claude Cobollì!

Clicca e vota OK su oknotizie OKNOtizie.

Etichette: , , , , , , , ,

Informazione corretta


Questa notizia non l'abbiamo letta sui giornali del gruppo Rizzoli - Corriere della Sera. Siamo distratti noi?

Etichette: , , ,

lunedì 16 marzo 2009

Supremazia inglese


In questi giorni molti osservatori spiegano la supremazia del calcio inglese grazie alla proprietà degli stadi, a grosse entrate dovute ai diritti televisivi e a continue elargizioni ai club da parte dei magnati stranieri che ne sono proprietari.

Tutto vero apparentemente, ma se si va a vedere, nessuno vieta alle società italiane di costruirsi stadi di proprietà, semmai il problema sta nel fatto che i nostri presidenti vorrebbero accollarne, almeno in parte, i costi agli enti locali ed in ultima istanza, dunque, ad uno Stato già abbastanza inguaiato dal punto di vista finanziario.
Per quanto riguarda invece i diritti televisivi, a dir la verità, non è che quelli del campionato di calcio italiano siano dati gratis alle varie televisioni.
Infine, se si va a vedere le elargizioni dei proprietari, notiamo che gli azionisti della Juventus hanno sottoscritto poco più di un anno fa un sostanzioso aumento di capitale, e soprattutto Moratti per l'Inter e Berlusconi per il Milan hanno speso cifre che, cumulativamente negli anni, non hanno nulla da invidiare a quelle spese da Abramovich.

Dunque, dove sta la differenza? A nostro avviso sta nel conformismo del nostro calcio, nella sua assoluta mancanza di capacità di innovare e di fare scelte coraggiose. Insomma, mancano i managers che invece in Inghilterra abbondano (Wenger, Ferguson ecc.).
A dirla tutta in Italia ne avevamo uno straordinario che prese un oscuro allenatore dal Napoli che poi arrivò fino a Berlino, pagò due lire un campionissimo francese ai tempi sconosciuto, e lo rivendette agli spagnoli al prezzo della Gioconda.
Peccato che per far vincere qualche scudetto di cartone ad alcuni patrizi milanesi un po' frustrati sia stato necessario farlo passare per il Satana del calcio.

Insomma noi pensiamo che la supremazia inglese rispetto al nostro calcio si spieghi con un vecchio detto popolare: chi semina vento raccoglie tempesta!



Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!

Etichette: , , , , , , ,

La coerenza di Ancelotti

Ancelotti, offeso per l'accusa di mancanza di dignità professionale, intimava ieri a Mourinho di non parlare più del Milan.
In cambio, prometteva che non avrebbe mai più parlato dell'Inter fino alla fine del campionato.

Oggi, coerentemente con il suo diktat di ieri, dice che Maxwell è un giocatore che gli piace. Peccato che sia attualmente sotto contratto con l'Inter.

Quando si dice coerenza!

Etichette:

Segni di vita in corso Galfer


Il procuratore di Sebastian Giovinco, Pasqualin, ha dichiarato che il giovane giocatore torinese ha avuto molte richieste, ma che sono state respinte. Probabile, dunque, che il giocatore rimanga a Torino.

Siamo felicissimi di questa scelta, evidentemente in corso Galfer qualcuno ha capito che ripetere un nuovo caso Criscito non sarebbe buona cosa.
Ora speriamo capiscano che per essere competitivi sono necessari comunque altri innesti di qualità. Ma intanto godiamoci questi primi segni di vita provenienti da una società che a volte sembra avere l'elettroencefalogramma piatto.

Etichette: , , ,

No Comment... Anzi si!


Novellino: "Periodo sfortunato, risaliremo".
Non ti abbattere Walter, non siete ancora in serie B, certo che se cerchi di motivare la squadra con queste frasi non fai un figurone! Resistere, che l'anno prossimo avremo bisogno come il pane dei 6 punti sicuri!

Mourinho su Ancelotti: "Non può perdere la dignità".
C'era chi perdeva l'amore, c'è chi rischia di perdere la dignità, c'è anche chi perde la Champions League agli ottavi (come al solito) e che rischia di perdere dell'altro se continua a parlare invece che allenare!

Ranieri: "Giovinco non è il vice Nedved".
Quindi? Siamo arrivati alla vigilia del ritiro del campione ceko e ancora non si è capito chi lo sostituirà? Forse Pavel non aveva capito che il progetto durava 5 anni. Giù il gettone, magari fa un altro giro!

Mihajlovic: "Martedì parlerò insieme alla squadra per capire cosa è successo".
C'è bisogno di aspettare fino a martedi? Ti facciamo un favore e ti informiamo noi. Avete perso 4 a 1. Piuttosto ci sarà da spiegare come mai la Juventus sia riuscita a battervi senza rubare. A Bologna, come nel resto d'Italia, qualcosa trovavano sempre.

Sebastien Frey: "Sul primo goal ho subito un'aggressione"
Cerchiamo di dare il giusto significato alle parole. Nel caso di Frey era una minaccia numero 44 ad altezza viso, nel caso di Comotto, il colpo è stato diretto e pulito. Inter vince per Ippon. A casa a rivedervi "Il ragazzo dal kimono d'oro" e ripresentarsi l'anno prossimo più preparati!

Etichette:

domenica 15 marzo 2009

Equini e belloni, nostalgie bovine

Reduce da un pomeriggio fuori porta, ero in macchina e stavo ascoltando un’emittente rock, finchè, guardando l’orologio, mi accorgo che stavano terminando le partite. Il viziaccio brutto di farmi gli affari altrui, in una giornata che non rivestiva particolare interesse e, tutto sommato, abbastanza scontata, mi ha portato a scovare una stazione di nome “Radio Nostalgia”, un nome che più adeguato non si può, e di seguito capirete perché.
Non mi fermo per caso, ma perché invece di chitarre e batterie, ad assordarmi è una voce umana. E’ la voce di un inviato a Bergamo per Atalanta-Torino, un inviato furente per l’ennesima sconfitta del Toro, un lamento disperato e continuo. Il personaggio in questione si chiama Roberto Cavallo, tifoso del Toro (affinità zootecniche?), e il suo bersaglio preferito è la sterilità offensiva della squadra di Novellino. Leggete: “Questa squadra non fa gol, il Bologna ha Di Vaio che è capocannoniere, persino la Reggina ha Corradi che ha fatto 10 gol, ma nessuna di queste gioca meglio del Toro”. Applausi. E continua: “Abbiamo un solo attaccante degno della serie A, Stellone (wow!), e dobbiamo aggrapparci alla qualità di Rosina e Corini…”. Aiuto, portatelo via!
In collegamento c’è pure l’altro inviato, tale Fabrizio Bellone, che, assistendo alla conferenza stampa di Del Neri, gonfia il petto riempiendosi di proverbiale orgoglio granata alle dichiarazioni del tecnico orobico: “Ho chiesto ai miei attenzione perché il Torino è avversario temibile..”. “Ecco, ci temeva, e noi gli abbiamo regalato il vantaggio al trentesimo secondo della ripresa!”, la replica orgogliosa ma amara del tremendista.
Chiusura col botto: intervista a Rivalta, ex di turno, da gennaio in maglia granata dopo una prima parte di stagione passata in nerazzurro. Domanda: “Che campionato sta facendo l’Atalanta?” Risposta: ”Un campionato straordinario”. “E il Toro?” “(Pausa)… un campionato duro e difficile”. Molto marzulliano: si faccia una domanda, si dia una risposta.
"Radio Nostalgia", nome che calza a pennello per una radio a tinte granata.

Etichette: , , , , ,

Autogoverno


Bel pezzo di Emanuele Gamba su la Repubblica di oggi, che ci spiega come il signor Blanc abbia atteso 34 ore prima di esprimere la sua opinione sul battibecco tra Ranieri e Trezeguet.

Il nostro AD è intervenuto solo alle ore 23 di sabato per schierarsi timidamente con l'allenatore. Molto meglio Iaquinta che, subito dopo la partita, e quindi prima di Blanc, decide di schierarsi con la Juventus, rilasciando questa dichiarazione "una stretta di mano, perché questi casini non sono da Juve".

A questo punto è auspicabile che in corso Galileo Ferraris prenda il potere un bel "pentapartito" composto da Del Piero, Iaquinta, Nedved, Buffon e Camoranesi.
Molto meglio dell'attuale dirigenza.

Etichette: , , , , , ,

Cronache aziendali - ventottesima giornata

Regole aziendali: gioco non pericoloso


Regole aziendali: non fa male!

Per l'anticipo Sky inaugura Socc'mel Channel e la Juve serve quattro porzioni di lasagne a Mihajlovic.
Si torna a meno 4 da un'Inter affranta, che ha bisogno, come non mai, di una pronta reazione o di un aiutino.
Juvinco dà spettacolo: lo scambio con Cassano si avvicina così ancora di più.

Inter penosa prende i tre punti a una Fiorentina sciupona.
Ibra parte in fuorigioco, gamba sulla faccia del portiere, rimpallo forse con smanacciamento... regola aziendale del vantaggio, colpo di testa e gol a porta vuota.
Che personalità Santon! Gamba tesa di volo in pancia a Comotto, giallo ("Fabio, il giocatore è molto giovane e l'arbitro non se la sarà sentita").
Nel finale l'arbitro espelle Mourinho, che ha il coraggio di lamentarsi.
Commento Sky ? Inter cinica.

Etichette: , , ,

sabato 14 marzo 2009

Brilla una stella

Sebastian Giovinco protagonista assoluto. Nel film della partita fa un po' tutto quello che di straordinario può fare fino a quando sbaglia calciando il pallone che comunque si infila alle spalle di Antonioli per il gol del sorpasso. Poi sale in cattedra il capitano, come un vecchio attore che sta perdendo la scena, la ritrova con un impeto d'orgoglio siglando una doppietta che fissa il punteggio finale sul 4-1.
L'illusione del Bologna, in vantaggio con Mutarelli lanciato da Di Vaio, è durata giusto un tempo in cui dall'altra parte il solo piccolo grande Giovinco ha giocato da Juventus. Un predicatore nel deserto dove i compagni puntualmente disfacevano quello che Sebastian inventava a getto continuo. Dribbling, assist, colpi di tacco, conclusioni a rete, palle recuperate in ripiegamento, il campionario offerto stasera da Giovinco è quello di un calciatore di prima grandezza di cui solo una società di pazzi incompetenti potrebbe privarsi. C'è chi scommette che i Cobolli e i Gigli ci stanno pensando a privarsi di questo talento assoluto, bianconero fino al midollo, cresciuto nelle leve giovanili, con la maglia bianconera come seconda pelle. Bisogna far spazio a un simpatico "cafonazzo" che tifa Inter che sembra stia già cercando casa a Torino.
Via con l'operazione smile che però a molti non fa ridere per niente.

Etichette: ,

Juventus - Bologna, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6.5
Una sola grande parata su colpo di testa di Di Vaio

Zdenek Grygera: voto 6
Non è in un buon momento, è molto macchinoso e titubante, ma non combina grossi disastri

Olof Mellberg: voto 6
Al solito non è un fulmine di guerra e applica in modo approssimativo la tattica del fuorigioco, ma complessivamente regge

Giorgio Chiellini: voto 6.5
Il migliore della difesa, grande duello con Di Vaio che trova poco spazio. Male tutto il reparto sul gol di Mutarelli

Cristian Molinaro: voto 6
Parte forte, quindi tende a rintanarsi in difesa dove non soffre molto, nonostante un paio di amnesie di troppo

Hasan Salihamidzic: voto 6.5
Finalmente una prova degna. Si sblocca dopo il gol di testa, mette l'assist per uno dei gol di Del Piero ed in generale sembra vivo e propositivo

Claudio Marchisio: voto 6+
Molto bene in fase difensiva, va a corrente alternata quando si tratta di impostare. Molto lavoro oscuro stasera

Tiago Mendes: voto 4.5
Gioca solo il primo tempo, e viene tolto per disperazione. Passaggi sbagliati, nessuna palla recuperata, un disastro

Sebastian Giovinco: voto 8
La sua migliore partita in prima squadra. Parte da sinistra per accentrarsi, crea gioco a getto continuo, segna un bellissimo gol, recupera pure qualche pallone

Alex Del Piero: voto 7
Brutto primo tempo, come tutta la squadra. Sale in cattedra nel secondo con una doppietta e diverse giocate di gran pregio. Quando gira lui, la squadra gioca

Vincenzo Iaquinta: voto 6
Molto generoso, ma troppo arruffone. Vorrebbe strafare, ma finisce per creare più che altro confusione
--------------------------------------------------------------------------------------------
Christian Poulsen: voto 6
Non fa nulla di più del compitino, ma è un passo avanti rispetto all'orrendo Tiago del primo tempo

Ayub Daud: senza voto
Esordisce nel finale, ingiudicabile

Ciro Immobile: senza voto
Esordisce nel finale, ingiudicabile
---------------------------------------------------------------------------------------------
Claudio Ranieri: voto 7
La sua espressione impietrita è la fotografia del primo tempo. Nell'intervallo fa qualcosa, non sappiamo cosa (e non è certo l'ingresso di Poulsen), e tutto cambia. Qualunque cosa abbia fatto, per una volta ha cambiato l'inerzia della partita


Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!

Etichette: , , , ,

Calcio e Cabala


Si sa, i tifosi sono degli inguaribili superstiziosi. Ma ad analizzare i risultati degli ultimi sei anni della Champions League si nota una straordinaria coincidenza. Andiamo a vedere:

2003: la Juve elimina il Real Madrid; il Milan elimina la Juve; Milan campione;

2004: il Monaco elimina il Real Madrid; il Porto elimina il Monaco; Porto campione;

2005: la Juve elimina il Real Madrid; il Liverpool elimina la Juve; Liverpool campione;

2006: l'Arsenal elimina il Real Madrid; il Barcellona elimina l'Arsenal; Barca campione;

2007: il Bayern elimina il Real Madrid; il Milan elimina il Bayern; Milan campione;

2008: la Roma elimina il Real Madrid; Il Manchester United elimina la Roma; Manchester United campione.

Come si può vedere, chi elimina gli elimanatori del Real Madrid vince la Coppa. Almeno questo è quello che accade da sei anni.
Vedremo se la regola sarà rispettata anche quest'anno.

(Grazie ad Alapaz, utente del forum J1897.com)

Etichette: , ,

Interismi

Trezeguet dichiara ad un giornale francese che non ha capito la sostituzione contro il Chelsea.
Ranieri risponde in conferenza stampa che il francese è un bambino viziato.
Nel frattempo si rompe Amauri (a mente, ci pare sia il 54° infortunio della stagione) con il risultato che oggi contro il Bologna mancheranno i nostri due migliori attaccanti.
Ma non basta, anche il procuratore di Trezeguet, Caliendo, si sente in diritto di dire la sua pubblicamente su questa ridicola storia.

Interismi. C'era una volta la Juventus.

Etichette: , , , , ,

venerdì 13 marzo 2009

Ma Palazzi legge La Stampa?

Sicuramente il superprocuratore Palazzi legge la Gazzetta (ce ne siamo resi conto nell'estate 2006 quando proprio quel giornale che ha tra i proprietari Tronchetti Provera e John Elkann ha fatto scoppiare lo scandalo di Calciopoli ed ha "indovinato" la previsione della Juve retrocessa in B); ci chiedevamo se legge altri giornali e in particolare La Stampa.

La Stampa di oggi, infatti, nel parlare di guai che la Roma sembra avere col fisco, ricorda una indagine della Procura di Torino sui compensi a Capello quando allenava nella capitale; questa indagine era stata segnalata proprio dalla Stampa già nell'estate 2008, recentemente è stata passata per competenza alla Procura di Roma ed è basata sull'ipotesi di pagamenti in nero e all'estero per parecchi milioni di euro.

Roba assai pesante in termini di giustizia sportiva, pesante perché ballerebbero dei punti di penalità che potrebbero far sballare la classifica di quest'anno per i posti in Champions; usiamo il condizionale perché non si è avuta notizia di indagini da parte del superprocuratore che leggerà probabilmente tanti giornali, sicuramente legge la Gazzetta ma fa venire il dubbio che non legga La Stampa.

Con un rischio, anzi due: che possa scattare la prescrizione quanto a giustzia sportiva, quella che ci hanno sempre detto che è veloce come il vento, arriva prima di quella ordinaria e colpisce pure più duramente; che, peggio ancora, possa scattare una denuncia da parte di qualche Associazione di consumatori o per iniziativa di qualche società che per quei posti in Champions si sta sbattendo.

Etichette: , , , , , ,

giovedì 12 marzo 2009

Felicità


Prima della sfida dell'andata con il Manchester United sulla homepage del sito dell'Inter hanno scritto "We know we can win", lo diceva Fabio Monti sul Corsera del 24 febbraio, aggiungendo che era Mourinho che dava la carica e spiegando per "chi ha il cuore nerazzurro e non sa l'inglese" che voleva dire che la squadra, finalmente e grazie all'allenatore speciale, sapeva che poteva vincere. Alla fine, ingloriosa, della partita di ritorno il portoghese ha cambiato registro e se n'è uscito con "Adesso sarete tutti felici".

Vorremmo ricordare a Mourinho (forse Oriali s'è dimenticato di dirglielo) che l'Inter di Massimo Moratti dalla Coppa Campioni sta uscendo (o non ci sta entrando) da sempre e che se la felicità fosse quella quasi tutti gli sportivi italiani potrebbero vivere felici e contenti. Invece è un altro tipo di felicità, non è per la sconfitta dell'Inter di Moratti e Tronchetti Provera (che la faccia da perdenti ce l'hanno come dono di natura) ma per quella dello sbruffone da nove milioni all'anno e per chi gli fa da sponda nei giornali che contano, magari traducendo dall'inglese.

Sì, è una gran felicità vedere che nel calcio importante vanno avanti le squadre più forti e le chiacchiere degli sbruffoni stanno a zero, è una gran felicità vedere che nelle partite internazionali gli arbitri non sono condizionati dalle recite nelle conferenze stampa che giornali grandi e piccoli riportano senza scandalizzarsi, è una grande felicità ricordare la sbruffonata di augurarsi di trovare il Manchester negli ottavi.

Sì! E' felicità pensare la figura da pirla che hanno fatto l'allenatore speciale, che ha detto che non dormirebbe la notte se si sentisse secondo a qualcuno, e quelli che, senza scandalizzarsi ma quasi godendo, traducono le sue parole al vento.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!

Etichette: , , , , ,

Avvocato Clodoveo, non così!

L'avvocato Clodoveo, inventore per questo sito delle bellissime Cronache Aziendali, stavolta l'ha fatta grossa.
Ha mancato di fede segnalando che clamorosamente all'Old Trafford "L'Inter esce dalla coppa senza zuffa finale". Pare invece che, addirittura, lo Specialone si sia cimentato in un match di pugilato con un tifoso del Manchester.
Luogo del misfatto il parcheggio dello stadio. Scotland Yard indaga, ma a breve arriveranno le smentite dal fronte italico con tanto di moviole con cartone animato attestanti che è stato il tifoso a lanciarsi con la mandibola contro il pugno del Mou.

Del resto in Italia tutti conoscono bene lo stile della casa improntato ai valori di Facchetti, Cannavò, Nucini e Tavaroli.
Non è da escludere, a questo punto, richiesta da via Durini di vittoria a tavolino degli Specialoni, oltraggiati e aggrediti, nella terra della perfida Albione.

Etichette: , , , ,

Extraziendal Cup

Fuori Juve e Roma, ma si sapeva: decimate dagli infortuni e dagli acciacchi della terza età, oltre che da un pizzico di sfortuna, si arrendono alle inglesi. La Cesarona combatte fino all'ennesimo rigore con il portiere infine stremato. Poi ci pensa Tonetto. Alla dirigenza Juve la soddisfazione di un nuovo record: prima squadra vincitrice di Champions che dalla serie B arriva agli ottavi al primo colpo.
Clamoroso all'Old Trafford! L'Inter esce dalla coppa senza zuffa finale.
Decisive la condotta dell'arbitro e le decisioni dell'UEFA: il primo non s'inventa un gol quando Adriano colpisce il palo, la seconda fa giocare la gara con un pallone a stelle di colore rosso, nonostante le proteste interiste nel prepartita. In tribuna visti parlottare Tronchetti e Moratti... Il portiere nerassuro, abituato con le stelle blu, palesemente penalizzato in occasione dei due ridiculi gol.
Balotelli replica il numero dell'andata su Cristiano Ronaldo: fallaccio e cazziatone per la caduta, Ronaldo l'aveva già sentita, ma ride lo stesso. Specialone approfitta della trasferta per curare le pubbliche relazioni, dispensando autografi, strette di mano e pacche sulle spalle. Il Sanetti Addolorato chiude la galleria di immagini di questa avventura continentale seriale: i Lassie Nerassuri tornano anche quest'anno a casa.

Etichette: , , ,

mercoledì 11 marzo 2009

Sit down, Josè!


Anche quest'anno la corazzata Inter esce mestamente agli ottavi di finale della Champions League. La novità di quest'anno è che l'hanno fatto senza lanciare dagli spalti razzi contro i giocatori avversari e nemmeno inscenando risse in campo.

Lo specialuan arrivato per vincere la Ciempion torna a casa con la coda fra le gambe con ssero tituli europei quest'anno e ssero gol segnati in due partite degli ottavi. La mossa migliore il mister nerrassurro l'ha fatta fra il primu e il secundo tempo aggirandosi a firmare autografi a qualche giovanissimo tifoso del Manchester...
Sit down, Josè!

Etichette: , , ,

Crepuscolo e rinascita


E anche il sogno della Coppa dei Campioni è andato. Pazienza. Ma non si illudano i tifosi, questo ottavo di finale non simboleggia la rinascita di una società e una squadra defraudate, stuprate e precipitate ingiustamente nell'inferno della serie B. E' solo il crepuscolo dei vecchi e stanchi campioni del tempo che fu.
Crepuscolo, duole dirlo, avvenuto sotto gli occhi di quel Luca Cordero di Montezemolo pubblicamente ringraziato da Joseph Blatter per aver evitato che la Juventus ricorresse contro la surreale sentenza del figlio del grande amministrativista Sandulli.
Montezemolo, va ricordato, che ai tempi della sua elezione ai vertici della Confindustria si faceva scortare e difendere da Giuliano Tavaroli dipendente di Tronchetti Provera (sulla vicenda si veda l'edizione di Panorama del 9/11/2007). Tavaroli che, manco a dirlo, contemporaneamente era impegnato a spiare Moggi, la Juventus, Fabiani, Carraro e chi più ne ha più ne metta. L'ennesima coincidenza.

"L'importante non è nascere ma rinascere" diceva Neruda, ma per rinascere occorre fare i conti con il passato, aggiungiamo noi.

Altro che "guardare avanti" signor Montezemolo!

Etichette: , , , , , ,

martedì 10 marzo 2009

Juventus - Chelsea, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 5.5
Insolitamente impreciso e indeciso, si riscatta parzialmente nel finale su Belletti. Male sul gol fantasma di Drogba

Zdenek Grygera: voto 6
In risalita rispetto all'ultimo pessimo periodo, si riscatta con una prestazione decorosa in fase difensiva, ma non si vede mai in avanti

Olof Mellberg: voto 6.5
Partita eccellente fino al gol di Drogba, occasione nella quale emergono tutti i suoi limiti dinamici

Giorgio Chiellini: voto 6
Come per Mellberg, prova più che buona fino al sacrosanto rosso per doppia ammonizione. Cala vistosamente alla distanza, come tutta la squadra

Cristian Molinaro: voto 6.5
Prima mezz'ora da sogno, condita pure da qualche buon cross. Crolla anche lui alla distanza, ma tiene in fase di copertura fino al gol di Drogba

Vincenzo Iaquinta: voto 7
Mezz'ora eccezionale, con un gol da campione: tacco, sponda e gol di freddezza su Cech. Si impegna, corre, lotta, ma cala pure lui. Discutibile la sua uscita

Claudio Marchisio: voto 6.5
Partita di lotta e di governo, contro avversari finora visti solo in TV. Alla fine si ritrova addirittura a fare il difensore centrale, anche nell'emergenza si può contare su di lui

Tiago Mendes: voto 6.5
Non è un fenomeno, ma stasera ha dato tutto, gestendo il pallone con intelligenza e mettendoci la giusta cattiveria. Certo che in quel ruolo abbiamo avuto di meglio

Pavel Nedved: senza voto
Compriamogli un biglietto per Lourdes

Alex Del Piero: voto 4.5
Pessima prestazione, senza nerbo, senza qualità nè quantità. Mezzo punto per il rigore guadagnato e segnato. Avrebbe meritato la sostituzione

David Trezeguet: voto 5
Sponda per Iaquinta sul gol, un colpo di testa e poi il nulla. Troppo poco anche se il mestiere è quello di rapinatore d'area
--------------------------------------------------------------------------------------------
Hasan Salihamidzic: voto 4.5
Semplicemente impresentabile a questo livello

Sebastian Giovinco: voto 7
Entra lui e cambia la partita, facendo ammattire gli inglesi già sicuri del passaggio del turno. Giusto il suo ingresso, ma sarebbe dovuto uscire Del Piero

Amauri: senza voto
Entra troppo tardi al posto di Trezeguet
---------------------------------------------------------------------------------------------
Claudio Ranieri: voto 5.5
Formazione iniziale quasi obbligata, subisce l'ennesima tegola con l'uscita di Nedved. Nulla da dire sugli ingressi di Giovinco e Amauri. Molto da eccepire, invece, sulla permanenza in campo di un pessimo Del Piero e di un mediocre Trezeguet.
Esce dalla Champions negli ottavi tra gli applausi. Paradossalmente è la cosa che fa più male, preferivamo i tempi in cui si usciva negli ottavi tra i fischi di delusione



Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!

Etichette: , , , ,

La grande abbuffata


Dopo la grande scoppola presa dalla Figc per la mancata assegnazione dei prossimi Europei ecco che i giardinieri tenaci di via Allegri ci riprovano: si candidano per l'organizzazione degli Europei del 2016.

Saremo mal pensanti, ma abbiamo l'impressione che sia uno strenuo tentativo per rivitalizzare le casse esangui del movimento calcistico. Sembrerebbe che per rimettere apposto i conti le società, oltre che sperare nelle magie della società Infront per ottenere una cifra elevatissima sui diritti televisivi, siano orientate a investire nel mattone per trovare nuove fonti di finanziamento. Se notate, un po' in tutta Italia è un fiorire di proposte agli enti locali per la costruzione di nuovi stadi, per esempio a Roma addirittura se ne vorrebbero fare altri due, uno per la Roma e uno per la Lazio. Quale fine farebbero il Flaminio e l'Olimpico nessuno lo sa, ma non ci vuole molta fantasia per immaginarlo.

Vi è solo un piccolo problema che probabilmente affligge le società: per costruire gli stadi ci vogliono i soldi. E qui, manco a farlo apposta, casca a fagiolo la candidatura italiana per l'europeo del 2016.
Non ci vuole molto per immaginare per gli stadi per questo evento, nella futura proposta che verrà presentata all'Uefa, saranno previsti "partenariati" o similia tra lo Stato (cioè noi e sopratutto i nostri soldi) e le società.

Insomma, si prepara (o comunque si tenta) la grande abbuffata sulla falsariga di quella di Italia 90. Peccato che i tempi siano cambiati, speriamo il governo ci rifletta, e capisca che non sarebbe bello essere una nazione dove chiudono gli ospedali, e le scuole hanno "leggeri" problemi strutturali, però si costruiscono impianti sportivi all'ultimo grido anche con i soldi dello Stato.

Preferiamo piuttosto battere il record mondiale di fallimenti di società sportive che in passato hanno speso troppo.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!


Etichette: , , , , , ,

lunedì 9 marzo 2009

Geometrie variabili

Da che parte tira la sudditanza arbitrale?
Interessante constatare con quale metro di misura un arbitro internazionale ha arbitrato Juventus e Inter a poche settimane di distanza fra una partita e l'altra. Emidio Morganti da Ascoli ha arbitrato Catania-Juventus alla 23^ giornata di campionato.
Come dimenticarsi con quale facilità dopo 13 minuti di gioco il fischietto marchigiano ha estratto il secondo giallo per punire il primo intervento falloso di Iaquinta costringendo così la Juventus a giocare per ottanta minuti in dieci uomini.
E' la 27^ giornata quando Morganti arbitra Genoa-Inter. Balotelli cecchina con interventi da tergo prima Sculli, poi Criscito e da ultimo Juric. I falli sembrano oggettivamente più gravi di quello per cui Iaquinta fu sanzionato con il cartellino giallo. Ogni partita fa storia a sè, d'accordo, ma è alquanto strano un metro di giudizio così palesemente differente fra le due direzioni di gara da parte di uno stesso arbitro.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!


Etichette: , , , , ,

Dilettanti allo sbaraglio


Anche il presidente della Figc Abete ha voluto dire la sua a riguardo delle future scelte di Amauri.
Naturalmente come spesso capita al fratello del presidente della BNL le sue dichiarazioni sono nella sostanza banali: sarà Amauri a decidere il suo futuro (ovvio), aspetteremo di capire anche quelle che saranno le scelte del c.t. brasiliano Dunga (banale).
Nella fiera dell'ovvio si è dimenticato di dire che bisognerà rispettare anche le scelte del c.t. della nazionale campione del mondo che, vai a sapere, magari non intende convocare Amauri anche se fosse possibile farlo.

Insomma, le dichiarazioni di Abete sono inutili nella sostanza ma a voler cercare il pelo nell'uovo rischiano di essere dannose per la coesione del gruppo di atleti che compone il "Club Italia".
Basta andarsi a rileggere le dichiarazioni non affettuose del senatore Gattuso sul possibile nuovo acquisto.

Il calcio italiano aveva proprio bisogno di un uomo come questo! Non è che, per caso, Abete ha antenati brasiliani?


Ti è piaciuto l'articolo? Vota OK oppure No. Grazie Mille!


Etichette: , , , , , , ,

domenica 8 marzo 2009

No comment... Anzi si!


Ansa: "Burdisso: rientro tra un mese".
E questa è una brutta notizia. L'Inter rischia di passare il turno contro il Man Utd e di vincere lo scudetto. Burdisso fa in tempo solo a far perdere la Coppa Italia. Poca roba.

Mourinho: "Non potrei mai escludere di diventare il tecnico del Manchester United. I grandi Club vogliono grandi allenatori".
Ci spiegasse il Mou con quale criterio allora ha scelto la panchina dell'Inter. Un anno di transizione?

Novellino: "Io avevo chiesto alla mia squadra di non giocare e vincere, con le grandi squadre si fa così".
Beh non si lamenti Novellino, un risultato su due non è niente male. Il Torino non ha giocato e non ha vinto. Come dicevamo settimana scorsa, continui pure così, si salverà di sicuro... Ehm!!

Ancelotti: "Inzaghi ci ha dato una bella mano...".
Perché, vogliamo dimenticarci del guardialinee? Ringraziasse un po' tutti Ancelotti, senza dimenticarsi Sir David. Imparasse Adriano da Inzaghi, a dare una mano anche lui, senza usarle.

Lapo Elkann chiude le polemiche con l'Inter "Pensiamo al Chelsea".
Chi ha avuto avuto avuto, chi ha dato, dato, dato, scurdammoc 'o passato! Nella migliore tradizione della New Holland F.C. guardiamo avanti!! Rimane da chiarire se Lapo ha avuto o ha dato!

Etichette:

Onorabilità all'italiana

La normativa federale prevede con l'articolo 22 bis delle Norme Organizzative Interne precise disposizioni per la onorabilità dei dirigenti; in nome della onorabiltà è prevista, in particolare, la decadenza dalla carica per chi dovesse essere condannato ad una pena che comprende l'interdizione dai pubblici uffici. Neanche a farlo apposta è quello che è successo a Claudio Lotito, uno di quelli del nuovo calcio pulito che però s'è preso due anni per aggiotaggio informativo e appunto l'interdizione.

Sapete cosa è successo? Che la Figc prima ha detto che Lotito per due anni doveva lasciare la carica di presidente della Lazio ma il giorno dopo, ha scritto la Gazzetta, la Federazione si è corretta, ha dato una specie di interpretazione autentica e così Lotito potrà continuare a fare il presidente e magari a rappresentare anche il nuovo calcio pulito. Va bene l'onorabilità, quindi, ma c'è sempre la scappatoia di quella all'italiana.

Che Lotito si possa essere dato da fare non sorprende perché in Italia, lo sappiamo bene, la legge non si applica ma si interpreta a seconda dei casi e in questo caso sta per arrivare l'autorizzazione per lo stadio nuovo ed è chiaro che lui vuole metterci le mani in prima persona e forse ci metterà anche il terreno di sua proprietà; resta il dubbio di chi si è dato da fare per accontentarlo.

Non lo sapremo forse mai ma sicuramente si tratta di un "pezzo grosso" dei vertici delle istituzioni sportive; lasciamo che il lettore si immagini chi può essere, aggiungiamo solo che molto probabilmente è uno di quelli che si vanta del nuovo calcio pulito.

Etichette: , , , , , , ,

Da Diego a Deco?


Dopo esserci illusi che la Juventus stesse intavolando trattative per l'acquisto di qualche giocatore degno di vestire la nostra maglia e di sostituire i campionissimi ormai in età avanzata, ecco che il Sun ci informa che la dirigenza è in trattativa per l'acquisto di Deco, ottimo giocatore ma in età avanzata (va verso i 32) attualmente in forza al Chelsea.

Suggeriamo ai dirigenti che comunque in Italia sono acquistabili giocatori del calibro di Mascara, Cossu e Jeda che, oltre ad essere più giovani, non avrebbero manco il problema dell'adattamento al campionato italiano.
Suggeriamo invece ai piccoli azionisti di spiegare, alla prossima assemblea, che sommando quanto speso per Andrade, Poulsen, Almiron, Tiago ed il possibile acquisto di Deco si sarebbero potuti prendere Diego e Xabi Alonso.

Forza ragazzi, abbiamo superato l'epoca di Magrin, passerà anche questa.

Etichette: , , , ,

sabato 7 marzo 2009

Tutta mia la città

L'anno scorso fu un colpo da biliardo di Trezeguet in pieno recupero a "espugnare" l'Olimpico, quest'anno ci ha pensato Chiellini con una decina di minuti di anticipo a regolare il Toro con il medesimo punteggio (0-1).
Tre punti importanti per la classifica e per il morale in vista del decisivo incontro di martedì sera contro il Chelsea. E' stato un derby "strano" con una sorta di "Juve 2" schierata da Ranieri per far riposare qualche elemento, che si spera decisivo, in vista della prossima partita. Si è rivisto Brazzo dall'inizio e addirittura Zebina in un'inedita fascia destra mentre dall'altra parte, inamovibile Molinaro, per mancanza di alternative, spazio a Giovinco come esterno alto. In mezzo alla difesa Chiellini e Mellberg ed in mezzo al campo Poulsen e Marchisio ad arginare l'impeto dei bovini. In avanti Amauri e Iaquinta a dare profondità.
La partita l'ha fatta il Torino che ha tenuto palla e cercato di costruire gioco e occasioni ma senza praticamente mai riuscirci. Le occasioni invece le ha avute la Juventus pur senza giocare gran che. Lo schemo vincente è stato "palla lunga e pedalare". Proprio da uno di questi lanci lunghi Iaquinta è stato abile a procurarsi un calcio piazzato su cui Nedved ha scodellato a centro area per l'incornata vincente di Chiellini. C'è stato anche un palo di Brazzo e anche un paio di interventi ai limiti del miracoloso da parte di Sereni a negare alla Juventus il gol che poteva quindi anche arrivare prima.

Da Marassi nessuna novità da segnalare dopo la scoppola rimediata dai nerazzurri contro la Samp. Un Genoa meno efficacie del solito è stato infilato da Ibra dopo un paio di minuti e non è riuscito a risalire la china del risultato ed anzi ha subito la beffa dello 0-2 con gol visto solamente dal guardalinee. Certo che Mourinho della terna arbitrale non si è proprio potuto lamentare come al solito: non capita mica spesso di vedersi concessi un gol fantasma e la licenza di randellare impunemente come è stato concesso oggi a Balotelli, fra l'altro decisivo marcando il (non) gol del due a zero.

E adesso sotto con i verdetti della Champions: dentro o fuori?

Etichette: , ,

Cronache aziendali - ventisettesima giornata

Nella foto il salvataggio sulla linea trasformato in gol dalla Fata Morganta

Lo chiamiamo affettuosamente Specialone perchè esagera, ma qualcosa di molto speciale ce l'ha per davvero. E' lui il vincitore di questa giornata, ha esorcizzato la giornata del Grande Scandalo, rilanciando sulla ruvvata precedente.
A Roma De Rossi non finisce nemmeno la partita.
A Genova la Regola del Vantaggio la fa da padrona.
Due volte Ibra ed una Milito se ne vanno sul filo del fuorigioco, di quelli che, se sbagli a fischiare o non fischiare, ti si dirà sempre "eh, ma era difficile da vedere". Ed infatti Ibra se ne va e Milito no: 1-0.
Dal campo impossibile dire se la palla era entrata tutta oppure no? Nel dubbio convalidare il gol aziendale. 2-0 e via sereni a Manchester per la imperitura gloria.
Per il resto grande Genoa, 2-3 gialli e un rosso risparmiati a Balotelli. E' giovane, va aiutato.
A noi per il derby al Foro Boario ci tocca Farina e quindi non ci possiamo lamentare... dovesse sentirci, sarebbe rosso sicuro. Invece proletariamente, sudandoci la pagnotta, teniamo il passo dei padroni nerassuri.

Etichette: , , ,

Torino - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6
Un solo intervento importante

Jonathan Zebina: voto 6-
Discreto rientro, caratterizzato dalla solita fisicità e macchiato da una sola zebinata

Olof Mellberg: voto 7
Ottima partita sia da centrale che da esterno destro, certamente aiutato anche dall'indecente attacco granata

Giorgio Chiellini: voto 7
Molto bene pure lui, il pilastro della difesa. Anche in questo caso, non si capisce dove finiscano i suoi meriti e dove comincino i demeriti di Stellone e co.

Cristian Molinaro: voto 7
Molto determinato e efficace sia in fase difensiva che in quella offensiva. Migliora anche lui con Nedved in campo

Hasan Salihamidzic: voto 5.5
Poca qualità, poca quantità, tanta grinta. Fa rimpiangere Marchionni, per non parlare di Camoranesi

Christian Poulsen: voto 4.5
Pessimo, veramente pessimo. Non è nè un mastino, nè un costruttore di gioco. Quando entra Sissoko, si vede la differenza

Claudio Marchisio: voto 5
Una delle sue peggiori performance in bianconero. Si fa vedere molto e cerca sempre la giocata difficile, ma la percentuale di successo è davvero bassa

Sebastian Giovinco: voto 5
Un'autentica palla al piede nel 4-4-2 di Ranieri: non fornisce fantasia, e non aiuta Molinaro in fase di ripiegamento

Vincenzo Iaquinta: voto 7
Eccellente primo tempo, in cui sfiora il gol in più occasioni. Cala nel secondo, ma continua ad essere molto utile e generoso. In risalita, finalmente

Amauri: voto 6
Prestazione molto opaca nel primo tempo, qualche buono spunto nel secondo. Il calo di forma rispetto a qualche settimana fa è evidente
--------------------------------------------------------------------------------------------
Lorenzo Ariaudo: voto 6
Entra al posto di Zebina, non ha grossi problemi davanti al nulla rappresentato dall'attacco granata

Pavel Nedved: voto 7
Entra al posto di Giovinco, e cambia la partita, portando furore agonistico e qualità: suo il cross per il gol di Chiellini

Momo Sissoko: voto 6.5
Entra nel finale al posto di Poulsen, e fa capire per quale motivo è lui il titolare
---------------------------------------------------------------------------------------------
Claudio Ranieri: voto 6.5
Il tecnico fa turnover lasciando fuori 8 titolari, ed il primo tempo è pessimo. Gli basta inserire Nedved e Sissoko ed il Torino si squaglia. Ha avuto ragione lui, ora lo aspetta la prova più difficile

Etichette: , , , ,

Dietro


Pericolo scampato: dietro ad Apricena pareva nascondersi Lanese. Uno rinviato a giudizio per Calciopoli. Uno, che a fare di tutta l'erba un fascio, ti fa venire in mente Moggi. Ma se leggi le intercettazioni ne capisci qualcosa di diverso.
Ha vinto Nicchi. Ma oggi a Franco Ordine, su Il Giornale, viene in mente che dietro Nicchi ci potrebbe essere Pairetto. E tutti a pensare a Moggi col telefonino e il sigaro.
Tu buttala lì, che una coalizione intellettuale contro Moggi la imbastisci in un attimo.
In realtà Pairetto piaceva a tutti, tranne forse a Moggi che lo chiamava Pinochet: non che fosse un fanatico di destra, ma un bugiardello, uno che la faceva annusare a tutti. E chissà a chi la dava.
I pionieri del calcio pulito, raccontano le intercettazioni, pensavano a un ticket Collina-Pairetto, e volevano fare fuori il solo Bergamo.
Pairetto era il mentore di Rosetti e Dondarini, tanto per citarne due, che sono anche tra i favoriti di Collina.
Pairetto, secondo Bergamo, sosteneva l'Inter, la Sampdoria, il Palermo e "tutti quelli dove ci sono i grandi magazzini e lui ha bisogno di lavorare".
Insomma: chi ha il coraggio di schifare Pairetto, alzi la mano.
Raccontebbe meglio l'amico Trillo di quello che è rimasto dietro di noi.

Etichette: , , , , , , , , , ,

Due parole sul derby


Il derby della mole non è un evento sentito per chi, come me, non è di Torino. Difficile trovare, infatti, tifosi del Torino fuori dalla capitale sabauda, a meno che si decida di passare per l'ospizio più vicino. Occorre però scrivere due righe, giusto per ricordare quella che per molti tifosi della Juventus è una partita ancora importante.
Io non sono d'accordo. Questo derby non sarà ricordato come il più bello d'Italia, come il più avvincente o il più decisivo. Non sarà nemmeno ricordato come il derby di Ciuccariello, aspirante presidente della squadra granata, uomo simpatico e con un senso dell'humour incredibile. I tifosi del Torino non si meritano un presidente così. Forse non lo vogliono neanche: hanno Cairo, e a far ridere basta lui.
Lo si leggeva negli occhi di Gian Paolo Ormezzano, durante la conferenza stampa degli avvocati di Ciuccariello. In prima fila, con un pullover granata, mentre strabordava dalla sedia.
"Il grande Torino, quello di una volta, è stato ucciso da presidenti arraffoni e affaristi, non ne vogliamo più". Era questo che la sua espressione lasciava trasparire.
"Il grande Torino, quello di una volta, è stato ucciso e io me lo sono mangiato tutto". Era questo che la sua stazza dimostrava inequivocabilmente.
Non lo si leggeva negli occhi di Carlo Nesti, altro granata doc degno di rispetto, checchè ne pensino alcuni beceri tifosi della curva maratona. Nesti è un serio professionista, peccato che essendo tifoso del Torino faccia il lavoro sbagliato: chi si occupa di bovini dovrebbe fare il veterinario, ma c'è crisi, e se a mamma Rai ci lavora Cerqueti, anche per lui ci deve essere un posto.
Non siamo ancora stati in grado di capire se si può leggere negli occhi di Chiambretti, altro cuore granata che ha ceduto alle lusinghe del Cavaliere dopo essere stato per anni paladino della classe operaia di Raitre e la7. Un eroe, uno che ha i colori del Torino nel cuore, un po' come Lentini, che è stato in questo campo il suo maestro di vita.
Una partita come le altre, anzi, secondo un portoghese una partita da giocare con la primavera. Non è pirla. Ha visto giocare la prima squadra del Torino e giustamente pensa che la primavera non possa essere peggio.
Ma ci penserà Manzotin, una volta soprannominato Monzon, a sistemare tutto.
Intanto è probabile che alla Juventus basterebbe la squadra primavera per vincere questo derby. Una volta era il grande Torino a fondare tutto sul vivaio. Poi è arrivata la crisi e i giocatori se la sono filata: Cravero, Crippa, Lentini, Corradini, Benedetti in passato, Acquafresca, Balzaretti, Semioli, Comotto, ai giorni d'oggi. Ora ci sono Ogbonna, Vailatti e Rubin in primavera, ma dubitiamo che riescano a giocare fuori dal Piemonte.
Forse alla Pro Patria ci arriverebbero, ma di più è una forzatura che neanche un comico come Jimmy Ghione potrebbe permettersi.
Quello che siamo certi, è che il cuore granata un giorno li riporterà alla casa madre. Un pò come è capitato a tante bandiere del toro. In fondo i tifosi vogliono loro bene, e una pensione non si nega a nessuno, anche se c'è crisi. Poi se la carriera si rilancia è un altro discorso: sono scelte di vita, come quella di Comotto, rilanciato in granata dopo una carriera al ribasso e subito pronto a svernare a Firenze quasi "a gratis" con la minaccia di rescissione contrattuale.


Intanto, buon derby a tutti, che vinca il migliore, anche se una speranza ai tifosi del Toro vorremmo lasciarla.

Etichette: , , , ,

venerdì 6 marzo 2009

Repubblica vuole davvero scavare?

Come per far vedere che non ha paura di indagare sugli scandali che si cerca di insabbiare, stamattina Repubblica dedica una paginata allo svampamento dell'Operacion Puerto, la famosa indagine spagnola sul doping, il "più colossale giro di doping della storia".
Per scavare meglio il giornale ha mandato a Barcellona non uno ma due inviati (uno dei due è Marco Mensurati; ve lo ricordate Mensurati?) che hanno amaramente scoperto che non c'è più niente da fare: gli investigatori che indagavano sono stati trasferiti, le sacche di sangue dei possibili dopati ormai deteriorate, forse c'entravano "star della Liga" e forse proprio per questo è stato tutto insabbiato. Che scandalo!

Confessiamo che questo tipo di indagine a noi piace molto, sarà che siamo un piccolo esempio di informazione senza padroni ma piace anche a noi scavare, come a Repubblica, negli scandali senza guardare in faccia nessuno, ci piace tanto che vorremmo suggerire a la Repubblica e a Mensurati un possibile scoop: scavare sull'ipotesi di pagamenti in nero a Capello da parte della Roma di Sensi e Baldini.
Si tratta di una bella indagine nata a Torino nel trambusto di Calciopoli e da poco trasferita alla Procura di Roma; bella, giornalisticamente, perché ballano una decina di milioni di euro estero su estero e potrebbe trattarsi del più grosso pagamento in nero del calcio nostrano; a parte la giustizia ordinaria, per quella sportiva dovrebbero esserci addirittura dei punti di penalità, potrebbe cambiare la classifica del campionato.

La nostra voglia di scavare deve fermarsi qua, ma non dubitiamo che ci penserà la Repubblica, ci penserà Mensurati (verosimilmente ben referenziato sia col PM Palamara che col superprocuratore Palazzi) a indagare a fondo scongiurando il pericolo che anche questo scandalo venga insabbiato.

Etichette: , , , , , ,

Tutto rimane uguale, tutto sta cambiando


Fumata nera per l'elezione del presidente della Lega Calcio. Probabilmente gli esperti di "politica pallonara" vi racconteranno che l'eterno Gattopardo ha vinto ancora. In altre parole, da buon democristiano, Matarrese non riescendo a farsi rieleggere è riuscito a far slittare le elezioni per guadagnar tempo e quindi anche voti.

Noi non siamo d'accordo, non crediamo che questo nulla di fatto sia l'ennesima vittoria del Gattopardo, piuttosto abbiamo il sospetto che i presidenti delle società non abbiano deciso per il semplice fatto che stavolta sta cambiando tutto. Obtorto collo.

Basta leggere la cronaca di Antonello Capone (Gazzetta) che ci racconta di presidenti nervosi, Galliani per esempio rimprovera Matarrese come se fosse uno scolaretto alle prime armi. Il loro nervosismo secondo noi è dovuto alla crisi che incombe, il Valencia, per dire, è in bolletta ed è costretto a vendere i suoi gioielli e a rinviare la costruzione del nuovo stadio.
Ma anche in Italia sta iniziando a sentirsi qualche sinistro scricchiolio, la Fininvest, vi abbiamo già detto, ha intimato il taglio degli ingaggi al Milan. Inoltre, siamo convinti che in Italia non vi è più nessuna banca disposta ad assecondare operazioni discutibilissime (non per la Covisoc) come
la "vendita del marchio a se stessi". Insomma, guai grossi.
E un po' come l'ultimo Hitler che spostava armate tedesche esistenti solo sulla carta, i nostri presidenti si trastullano con la spartizione di un ipotetico miliardo dai diritti televisivi, soldi, va detto, che nessuno sa se verranno incassati veramente.

In tempo di crisi, come vedete, tutto cambia. Anche se si vuol far credere che in realtà nulla sia cambiato.

Etichette: , , , ,

Fine dello stato d'eccezione?


Il filosofo politico Karl Schmitt chiamava la sospensione dello stato di diritto imposta da un "sovrano" come lo "stato di eccezione".
Si può dire che lo stato di diritto fu sospeso nel mondo del calcio quando scoppiò lo scandalo (finto) di Calciopoli, infatti, fu abolito un grado di giudizio, furono sostituiti i giudici naturali e furono sostituiti dal cosiddetto "commissario" anche i componenti degli organi dirigenti del settore arbitrale.
A sottolineare ancor di più, se ce ne fosse bisogno, lo stato d'eccezione basti pensare che fu nominato come designatore un ex arbitro di cui si ha prova inoppugnabile del fatto che intratteneva rapporti non corretti (almeno eticamente) con dirigenti di una società di calcio.

Ma non basta, lo stato di eccezione che in particolare ha interessato, a nostro avviso, il mondo arbitrale non riguarda solo i criteri di nomina (post Calciopoli) dei suoi dirigenti ma anche il modo in cui è stato governato e gestito il movimento.
Collina, a nostro umile avviso, ha accentrato troppi poteri, non vi sono, per esempio, griglie o sorteggi (ricordiamo i tribunali hanno dichiarato totalmente regolare il loro funzionamento) che possano mitigare il potere discrezionale del designatore di scegliere i direttori di gara.
Infatti, è capitato di vedere un arbitro, ora finito nel tritacarne delle polemiche, dirigere più partite nello stesso turno, e per di più questa eccessiva discrezionalità, a detta delle varie organizzazioni a tutela dei consumatori e degli osservatori sugli errori arbitrali, ha prodotto i campionati con più errori arbitrali di sempre.

C'è di che riflettere, per tutti, ma in particolare per il nuovo presidente dell'AIA. Che dopo l'eccezione (tragica e nefasta) di Calciopoli dovrà far riscoprire al calcio la bellezza delle regole e del diritto. Auguri.

Etichette: , , , , ,

giovedì 5 marzo 2009

Risparmiare. O no?

Pare che dai piani alti della Fininvest sia partito l'ordine di risparmiare: c'è la crisi e il Milan deve limitare il passivo di bilancio, ai giocatori bisogna ridurre gli stipendi del 30% (80-85 milioni invece di 120, scrive la Gazzetta).

L'intenzione ci sembra giusta, vedremo come sarà messa in pratica e se altri ricconi presidenti decideranno la stessa cosa. Certo è che le quattro società più importanti di fronte alla crisi generale si trovano in situazioni differenti: al Milan pare che l'ordine di risparmiare arrivi da Marina Berlusconi che ci tiene al bilancio della Finivest; la Roma ha una amministrazione controllata amorevolmente da Unicredit, ci sono dei gran debiti ma il bilancio (dicono) va bene; la Juve chiude in pareggio per davvero, spende tanto di ingaggi ma il bilancio non è drogato e i parametri sono a posto; dei parametri non s'è mai preoccupata l'Inter di Moratti che fa 100, e qualche volta anche di più, milioni di perdite all'anno.

Adesso ci sarebbe da chiedersi: cosa succederà con la crisi in atto? Quale società è più attrezzata per superarla meglio?


Etichette: , , , , ,

Indovina chi viene a cena


Apprendiamo che dopo sessantadue anni è stata riscoperta la ricetta del sugo preferito da Al Capone.
Sarebbe curioso chiedere al Professor Guido Rossi chi inviterebbe ad una cena a base di questa prelibatezza, visto che tempo fa dichiarò che "Questa sembra la Chicago degli anni Venti, sembra il capitalismo selvaggio dei Baroni Ladri nell'America del primo Novecento" e che, sempre nella medesima intervista, ammise il proprio fallimento in relazione alle vicende legate a Farsopoli definita "il trionfo della restaurazione".

Noi siamo convinti che Calciopoli sia nulla più che Farsopoli e che la giustizia sommaria subita dalla Juventus e dalla sua dirigenza sia un'operazione degna, questa sì, della Chicago anni '20, ma siamo disposti ad ascoltare la "versione" del Professore.
Ma se non può dire chiaramente chi sono i baroni ladri che girano in Italia e chi sono i restauratori del calcio renda pubblico almeno l'elenco dei suoi invitati ideali ad una cena stile Chicago anni '20.

Da parte nostra, lo giuriamo, non definiremo l'augusto consesso come "la cena delle beffe"!

Etichette: , , ,

mercoledì 4 marzo 2009

Stile Inter?

Giovanni Pons su "la Repubblica" di oggi ci informa su quella che è stata la reazione di Tronchetti ai rumors sulle strategie difensive di Telecom in relazione al processo sugli spioni.
Pare che "avrebbe alzato il telefono e chiamato uno a uno tutti gli azionisti del gruppo di TLC, da Geronzi a Bazoli, da Passera a Miccichè fino a Perissinotto, per ammonirli sui passi che i nuovi legali del gruppo nominati da Bernabè stanno compiendo per difendersi dalla possibile valanga di cause che pioverebbero sul gruppo dalle migliaia di parti lese nell'ambito del procedimento giudiziario".
Si, avete capito bene ha chiamato uno per uno gli azionisti "per ammonire". Se così stanno le cose evidentemente il Tronchetti se ne frega altamente delle regole del mercato e del codice civile che indicherebbero il fatto che il patrizio milanese non ha nessun titolo per dettare i suoi ammonimenti a chicchessia visto che ha venduto la sua quota di controllo nella società telefonica. Si potrebbe anche aggiungere che il "grande imprenditore" non conosce neanche le regole della buona educazione e della riconoscenza visto che gli attuali azionisti gli comprarono le azioni ad un prezzo d'affezione e a tutt'oggi hanno una bella minusvalenza sulla partecipazione nella società telefonica.

Evidentemente nello stile Inter non è contemplata la riconoscenza. Ma ascoltare Mourinho che attacca arbitri e FIGC ci aveva già fatto sorgere qualche dubbio.

Etichette: , , , ,

P4


Il Mago di Ios ci propone, direttamente dal suo blog, una riflessione sul difficile momento che sta attraversando l'allenatore della Juventus Claudio Ranieri.

Palle (P1) Piene (P2) di un Perdente (P3) Piangina (P4).
Le Palle Piene sono le nostre (e di tanti tifosi non normalizzati).
Il Perdente Piangina è quel cantante in stato confusionale che, miracolato sulla via della pensione da certe faide familiari, da oltre due anni allena (si fa per dire) la New Holland FC.
Non contento di ripetere i soliti errori (timore di fronte a qualsiasi avversario, sostituzioni ad minchiam, ingresso di un attaccante a pochi minuti dalla fine), nel dopo partita di ieri sera ha cercato di nascondere le proprie défaillances (uso un po' di francese, così tanto per fare contento il tennista di Chambery), attaccando l'arbitro, come uno special pirla senza arte né parte.
Perfetto.
Siamo nelle mani di un perdente che ora si mette anche a fare il piangina.
E se poi pensiamo a coloro che dovrebbero valutare il lavoro di questo Perdente Piangina...
Un tennista, con la collaborazione di un ex allenatore di pallavolo e di un ex addetto stampa.
Ah già, possono sempre chiedere un consiglio a Giò&Van.

Etichette: , , , , ,

martedì 3 marzo 2009

Aziendal Cup


Nel prepartita veloce come il fulmine la giustizia sportiva sanziona la simulazione in area avversaria: 1500 euro di multa a Ciccio Cozza (Reggina).
Le boccacce di Balotelli non passano inosservate: 8000 euro di multa alla Roma e Spalletti squalificato.
Specialone non si tocca: Moratti si dissocia da Cobolli... e adesso sono cavoli nostri.
La Juve fa due gol e perde 2-1 con la Lazio. In compenso stravince per i cartellini gialli.
Matuzalem rischia l'omicidio-suicidio: era stato già ammonito, inutile ripetergli le stesse prediche.
Il cronista prende a snocciolare il rosario con tutti i misteri gaudiosi e dolorosi per descrivere il gol annullato a Iaquinta: al trentesimo del secondo tempo siamo ancora al "sembrerebbe regolare... forse... ma ci sarà materiale per la moviola", nel primo dopopartita e solo in presenza di Ranieri, tanto per farlo incazzare... ebbene sì "il gol era regolare".
E Ranieri non lo delude: lo stile Inter viene consacrato ufficialmente sulla prima rete RAI.
Tra un giorno il seguito, gli onesti con stile vanno a Marassi.

Partita tranquilla a Marassi. L'Inter ha la testa a Manchester e snobba la semifinale di andata di Coppa Italia. Nonostante giochi con le riserve, perde - come dice il mister - solo con tre gol ridiculi di Cassano e Pazzini.
Nell'assalto finale Balotelli prende un palo. Capitan Sanetti, già ammonito, prende i polpacci avversari e si scusa immediatamente con grande stile.

Etichette: , ,

Lazio - Juventus, pagella istantanea

Alex Manninger: voto 8
Salva il risultato in almeno tre occasioni, incolpevole sui gol

Zdenek Grygera: voto 5
Pessimo periodo di forma, falloso, mai deciso negli interventi, il suo settore è il punto debole della squadra

Giorgio Chiellini: voto 5
Frana davanti a Rocchi e Pandev, non osiamo immaginare cosa possa accadere di fronte a Drogba e Anelka

Olof Mellberg: voto 5
Non può reggere al fianco di un Chiellini in difficoltà, ribadiamo grande preoccupazione in vista del Chelsea

Cristian Molinaro: voto 6.5
Buona prestazione nel primo tempo, nel secondo si rintana dietro e vengono fuori i limiti tecnici. In generale, è il meno peggio del reparto

Marco Marchionni: voto 6
Il solito, fa una cosa e ne sbaglia due. Però ha il grande merito di segnare il primo dei due gol della Juve

Tiago Mendes: voto 6.5
Primo tempo eccellente, il migliore da quando è a Torino: grintoso, propositivo. Nel secondo tempo cala, ma non comprendiamo la sua sostituzione

Momo Sissoko: voto 6
Molto falloso ed arruffone, rischia l'espulsione, ma fa sempre sentire la sua presenza a centrocampo. Da disciplinare

Pavel Nedved: voto 7
Primo tempo di lotta e di governo, da vecchi tempi. Cala nel secondo insieme a tutta la squadra, non si capisce perché giochi tutta la partita

Vincenzo Iaquinta: voto 5
Non se ne può più. Segna un gol regolare e glielo annullano, ma becca un giallo assurdo, e prova in tutti i modi a farsi espellere per proteste. Gioca praticamente da solo, è una tassa da pagare

Amauri: voto 5
Non fa nulla di buono
--------------------------------------------------------------------------------------------
Christian Poulsen: voto 5.5
Entra al posto di Tiago, non conferma le buone indicazioni provenienti dall'ultima prestazione

Claudio Marchisio: voto 6
Entra al posto di Sissoko, prestazione senza infamia e senza lode

David Trezeguet: senza voto
Entra nel finale, sarebbe dovuto entrare prima
---------------------------------------------------------------------------------------------
Claudio Ranieri: voto 5
Dopo un primo tempo eccellente, pensa di mettere mano alla squadra e combina un disastro. Non toglie uno dei due irritanti attaccanti, toglie Tiago e Sissoko per mettere Poulsen e Marchisio. Scelte rivelatesi tutte sbagliate. MOLTO preoccupante lo stato di forma dei difensori, eccetto Molinaro. L'impressione è che non abbia il killer instinct, purtroppo

Etichette: , , ,

Manipolazione alla portoghese



Sulla Gazzetta di oggi Sacchi ha fatto delle critiche all'Inter ("per emergere in Europa e nel mondo ci vuole altro") e anche a Mourinho ("non è riuscito ancora a dare fluidità, armonia e sinfonia al gioco") e non c'è dubbio che si tratta di critiche che interessano l'opinione pubblica nel senso che tanti si chiedono se l'Inter è davvero una grande squadra e il suo allenatore uno davvero speciale come dice il suo procuratore.

Di questo sarebbe stato bello parlare oggi nella conferenza stampa solo che nessun giornalista ha potuto fare domande perché il portoghese ha parlato solo lui e di quello che ha voluto lui; domani i giornali gli andranno dietro e i lettori andranno dietro ai giornali: non è una novità, lo fanno tutti i grandi venditori che manipolano l'attenzione della gente e fanno risaltare solo la convenienza del loro prodotto; per venderlo.

A proposito: Mourinho ha parlato di prostituzione intellettuale e di manipolazione dell'opinione pubblica e nessuno, dicono, gli ha replicato. Sulla prostituzione intellettuale il discorso sarebbe lungo e chi si sente chiamato in causa avrà tempo e modo di rispondergli; sulla manipolazione invece un commento vorremmo farlo: quella alla portoghese non è una gran novità, certo Mourinho è un buon venditore ma in Italia ne abbiamo avuto già tanti, ed anche di migliori, in tutti i campi.

Riportiamo di seguito la risposta della società Juventus alle dichiarazioni di Mourinho:
Dopo aver letto con attenzione le gravi dichiarazioni rilasciate dall’allenatore dell’Inter, la Juventus manifesta stupore e sdegno e chiede all’Inter di dissociarsi pubblicamente da tali esternazioni. Con le sue dichiarazioni, l’allenatore dell’Inter ha mancato di rispetto non solo alla Juventus e ai suoi 14 milioni di tifosi, ma a tutto il calcio italiano. Piuttosto che alimentare una pericolosa cultura del sospetto, i rappresentanti delle società hanno il dovere di dimostrare educazione e senso di responsabilità – prima, durante e dopo le partite – per sostenere l’evoluzione del calcio italiano e della sua immagine internazionale.

Etichette: , , , , ,

Eppur si muove


Bell'articolo di Bonazzi sulla Stampa di domenica che ci ragguaglia sulle novità relative al prossimo processo sullo spionaggio illecito che vede imputati Tavaroli ma anche la Telecom e la Pirelli.
Sembra che la strategia Telecom per limitare i danni sia quella di separare i casi di spionaggio dai quali la Telecom poteva trarre, ragionevolmente, dei vantaggi, rispetto a tanti altri che alla Telecom in nessun modo potevano interessare.
Secondo la Stampa gli avvocati di Telecom sono arrivati alla conclusione che solo 81 casi di spionaggio su 531 trovano la loro motivazione negli interessi dell'azienda telefonica. Nell'interesse della Pirelli pare siano stati fatti 337 casi e invece 113 nell'interessi di terzi non ancora ben individuati.
Tra i 113 casi di spionaggio, fatti nell'interesse di non si sa bene chi, la Stampa indica, a titolo di esempio il caso di Christian Vieri. Noi sempre a titolo esemplificativo ricordiamo che ci sarebbero anche la Juventus S.P.A e il suo allora direttore Luciano Moggi, l'ex direttore del Messina Fabiani, la figlia di Geronzi dipendente della FIGC e anche il suo ex presidente Carraro.

Non ci azzardiamo a fare ipotesi su chi sarebbero questi "terzi" interessati a far spiare un sacco di gente che ha a che fare con il calcio, ma, sommessamente ricordiamo che Buora all'epoca dei fatti era il vice presidente della Telecom e anche vice presidente dell'inter, Moratti era consigliere di amministrazione della Telecom e proprietario dell'Inter, Tronchetti invece era presidente della Telecom (e della Pirelli) oltre che consigliere di amministrazione e azionista dell'inter, infine la stessa società Pirelli era (ed è) sponsor e azionista dell'Inter.
Se qualcuno volesse ulteriormente approfondire, consigliamo la lettura dei verbali dell'interrogatorio al quale fu sottoposto il Dottor Tronchetti, dai giudici Napoleone e Piacente titolari dell'inchiesta. Interrogatorio nel quale si parla tra le tante cose di macchina spropositata in favore dell'Inter.

Tutto questo naturalmente per amor di Verità.
Sulla Giustizia invece facciamo scarso affidamento: Palazzi non perde tempo a leggere nè noi nè i vari giornalisti che si occupano di questa faccenda.
Lui, preferisce guardare "tutto il rosa della vita".


Etichette: , , , , , , , ,

lunedì 2 marzo 2009

Alla ricerca dell'anca perduta


Straordinari ieri sera per i Moviola Jones del telegiornalismo italiano.
Lo vedono tutti, specie in una inquadratura da dietro la porta, che l'esasperato De Rossi (un altro che tira la carretta per la Nazionale per farsi poi prendere a pesci in faccia in patria contro gli specialoni internazionali) lascia mezzo metro di luce a Balotelli.
Stando a quel che riferisce De Rossi, anche l'arbitro Rizzoli avrebbe visto che lui non aveva minimamente toccato il capriccioso attaccante interista, ma l'ottimo fischietto avrebbe sanzionato il colpo d'anca che Balotelli avrebbe subito da altro difensore.
Escluso che possa trattarsi dell'anca del difensore sul quale Balotelli si è tuffato, simulando il contatto con De Rossi, gira e rigira le stesse immagini l'anca assassina non si trova, neanche con i migliori prodigi della tecnologia televisiva.
E' un vero peccato, perché per l'occasione i segugi si sarebbero accontentati anche dell'anca (o della coscia), che in Inter-Juventus stese in area Marchionni (l'ala, tanto per restare in campo avicolo) lanciato a pochissimi metri verso la porta avversaria.
Niente da fare, neppure quella.
La Gazzetta commenta: "Alla moviola non si vedono contatti", che è cosa diversa da "Non ci sono contatti" o "Balotelli si è tuffato".
Non ci resta che fare appello a Sua Onestà il Presidente, che mette la parola fine alla discussione più o meno così: secondo noi il rigore c'era, gli altri la pensano diversamente... la nostra parola contro la loro, non sapremo mai la verità.
Parole oneste, come sempre. E se Spalletti è stato danneggiato, può sempre confidare in un risarcimento quando incontrerà la squadra del gemello Ranieri, una coppia ormai difficilmente separabile.

Etichette: , , , , , ,

Dal block-notes al chewing-gum


Se avete fatto caso Mourinho non prende più appunti come un forsennato durante le partite. Non è un dettaglio da poco perché sul Corsera avevano spiegato che si trattava di appunti che poi il Mou rimuginava al computer; da grande scienziato del calcio l'allenatore portoghese, così faceva capire il giornale, con quegli appunti simulava le fasi di una partita e così, aggiungiamo noi, era pronto a capire quando era il caso di mettere cinque attaccanti e quando sei difensori.

Evidentemente adesso ha tutti gli appunti necessari e così non scrive più; adesso mastica gomma americana. Ieri l'abbiamo visto masticare dopo il primo gol della Roma, masticare più nervosamente dopo il due a zero e masticare di brutto dopo il tre a uno.

La partita è poi finita in pareggio e così il Mou ha potuto raccontare le sue solite palle ma a noi resta una curiosità: una sconfitta a San Siro dell'Inter per vedere con tutto quel chewing-gum quale palla gli esce dalla bocca.

Etichette: , ,

Vinsciamo sensa rruvvare

Quest'anno abbiamo visto, per la specialOna, partite vinte con:

- gol fantasma, mai segnati (senza che la palla fosse mai entrata, vedi Catania);
- gol segnati da giocatori che non dovevano più essere in campo (espulsioni non comminate: Cordoba, Cruz, Ibra);
- gol segnati da giocatori in fuorigioco (elenco lungo, a volte, più di uno: Maicon + 5 vs. Siena);
- gol segnati con il braccio (involontariamente? Ibra, Adriano);
- gol segnati su assist fatti con un braccio (sempre involontari? Adriano vs. Bologna);
- gol segnati con fallo sul difensore (Ibra vs. Chievo, etc.);
- gol segnati su rigori inventati (vs. Empoli, Parma, Roma, etc.);
- gol buoni non dati agli avversari (Catania, etc.);
- rigori sacrosanti non dati agli avversari (Inzaghi, Del Piero, etc.);
- gol segnati su punizioni inesistenti (o invertite), giocatori avversari espulsi senza motivo, oltre ad altre situazioni che sicuramente stiamo dimenticando…

Naturalmente, sempre (o spesso) in momenti decisivi…

Da Juventini, non ci appartiene l'idea di protestare contro gli arbitraggi, e non amiamo chi si lamenta dell’operato dei direttori di gara.
Ma quanto visto quest'anno, e in generale negli ultimi 2 anni, va ben oltre ogni più nera previsione, tanto da far dubitare che stia anche oltre la casualità.
Meno male che non c'è più quella “banda di truffatori”, che ora “il calcio è pulito”, e gli arbitri finalmente “sbagliano in buonafede”... sennò, ci sarebbe davvero da pensar male!!!

Etichette: , , ,

No comment... Anzi si!


Spalletti: "In quattro anni che veniamo a Milano nella disputa degli episodi siamo stati sempre sfortunati"
Per chi conosce lo Spallettiano si legge cosi " Maremma boia, e 'llè quattr'anni che si viene a giocare a San Siro, noi si vince e a loro danno i punti dè, la prossima volta si fanno sei goal almeno vediamo che s'inventa l'arbitro, magari si gioca il tie break!!"


Sinisa Mihajlovic: "Sono stato 6 splendidi anni alla Lazio. Ho vinto tutto quello che c'era da vincere".
Gli ex-compagni confermano:"Imbattibile a Risiko, letale a Monopoli, fortunato al lotto e ai cavalli".Per la Champions League e la Coppa Intercontinentale chiedere a Del Piero, che giocava di meno e vinceva di più.


Ranieri sul Chelsea: "E' inutile che facciamo come la rana grossa di fronte al bue"
Tacchini, scoiattoli, camaleonti, rane... Una volta, diciamo, una volta riuscira a nominare la zebra?? Invece di continuare a guardare National Geographic, si studi il Chelsea in televisione. Noi a Torino vorremmo vedere 11 leoni!!


Novellino"E' importante continuare cosi"
Come non essere d'accordo?? In 26 gare, 5 vinte, 9 pareggiate, 12 perse, 25 goals fatti, 39 subiti. 24 punti raccolti su 78 disponibili fino ad oggi. Continuate pure.


Spalletti/2: "Rigore su Balotelli inesistente"
Eppure secondo Caressa, ma soprattutto Bergomi, non si vede bene. Capiamo Caressa per via del ciuffo, capiamo Bergomi per le sopracciglia che annebbiano la visuale, ma sinceramente Rizzoli no! Non sente i vaffanculo di Totti, non vede la simulazione di Balotelli, se fa anche scena muta è un serio candidato a sostituire le 3 scimmiette!

Etichette:

domenica 1 marzo 2009

Contrordine!

Non abbiamo manco fatto in tempo ad assaporare la gioia per il "nullaosta", sull'acquisto di Diego, ottenuto dell'Inter, che subito un'altra indiscrezione ci fa l'effetto di una doccia scozzese!
Pare che da via Durini sia arrivato il contrordine: Diego lo vogliono loro.

Non vi è dubbio che se l'Inter vuole un giocatore noi dobbiamo inchinarci, questo per due ordini di motivi.
Primo, Montezemolo frequenta gli stessi salotti di Tronchetti e Moratti, e siccome della Juve non gli importa nulla è ovvio che se due amici gli chiedono di lasciar perdere un giocatore lui esegue.
Secondo, l'inter, pare abbia il diritto di redigere il bilancio secondo il rito... ambrosiano (codice civile questo sconosciuto!), fatto di vendite del marchio e piacevolezze assortite, la Juve, purtroppo, essendo quotata in Borsa certi lussi non se li può permettere.
Non c'è storia, se così stanno le cose, Diego lo guarderemo con un altra maglia.

Secondo la stessa indiscrezione, la Juve per lenire il dolore, pare si sia lanciata su quel satanasso di Ribery. Inutile dirvi come andrà a finire, basta ricordarsi che maglia vestiva Rumenigge!

A noi non resta che aspettare cosa dirà l'Uefa sul rito ambrosiano, e se farà il pesce in barile, pazienza.
In economia tutti i nodi vengono al pettine. Anche se ti chiami Moratti. Anche se Guido Rossi ti ha dato la patente (chissà, forse proviene dalla motorizzazione di Latina) di onesto.

Etichette: , , ,

Cronache aziendali - ventiseiesima giornata


Il Napoli segna un gol valido nella sua porta e uno irregolare nella porta della Juve.
Invece di dire "Brava la terna a rilevare il fuorigioco" - come in certi casi, meno visibili di questo, fanno - a Sky il dopopartita sembra un dopofunerale: "se c'era, era millimetrico" ... "il guardalinee si è assunto la responsabilità di segnalarlo".
Il sentimento popolare non riesce proprio ad evadere dai crani dei commentatori.

A Genova cade la Berluscona con la Samp.
Il povero Emerson pareggia, ma è in fuorigioco (commento Sky: "Bravo l'arbitro a vederlo").
A San Siro arriva la Cesarona: non trova Ibra, ma trova Rizzoli e Tuffatelli, che si procura un rigore.
In cinque negli studi Sky non riescono a dire chiaramente perchè l'attaccante nerassuro cada in area. Ne approfitta Specialone. Alla fine lo dicono solo Spalletti e De Rossi, i deruvvati di turno.
Grande Roma fino al fattaccio. L'Inter fa la sua - solita - onestissima partita e incamera il punticino.

Etichette: , , ,

Un gollonzo da tre punti

Guai a storcere la bocca su questa vittoria. A soli tre giorni dalla trasferta di Champions e nel mezzo di un ciclo terribile e decisivo di partite, pretendere di vincere e convincere sarebbe stato chiedere troppo.
Per provarci comunque Ranieri fa turn over cambiando mezza squadra e all'inizio le cose sembrano anche riuscire bene. Nella prima mezz'ora "il ciuccio" napoletano rimane a guardare le scorribande della zebra bianconera padrona del rettangolo di gioco. Una supremazia sterile con Giovinco e Marchionni che allargano bene il gioco, ma con un Del Piero appannato e un Trezeguet ancora lontano dalla forma migliore non si riesce a combinare gran che. Mentre il ciuccio sembra inizi a scodinzolare in avanti la Juventus trova il gollonzo decisivo grazie a un tiro di Marchisio deviato da uno stinco avversario che si insacca alle spalle di Navarro. La partita potrebbe finire qui.
La ripresa è di una bruttura rara. Quelli del ciuccio non riescono a ragliare nemmeno una volta verso la porta di Buffon. La Juve gioca senza capo nè coda lasciando l'iniziativa all'avversario. Ranieri per non correre rischi pensa bene (?) di togliere Giovinco per dare spazio a Salihamidzic. Con un secondo tempo tanto brutto e noioso ci pensa allora l'arbitro Ayroldi a dare spettacolo. Il suo fischietto inizia a ragliare all'impazzata. Non si capisce bene se "ci fa o ci è" ma nel dubbio, la certezza è quella che si tratti di un arbitraggio scadente. Fa niente. Quel gollonzo vale tre punti.
Che volere di più da una serata come questa?

Etichette: