martedì 15 dicembre 2009

La Macelleria

C'è un giornale che dovrebbe cambiare nome, vista l'immensa carica di violenza verbale che emana dalle sue righe. Non più La Repubblica, ma La Macelleria.
Dopo che il destino ha riservato loro un immensa figuraccia in relazione ai fatti che hanno riguardato il Presidente del Consiglio, hanno deciso di rifarsi contro Giraudo e Moggi.

Ecco come attacca Fabrizio Bocca: "Avevano trasformato il calcio in un'associazione a delinquere. Delinquenti, dunque. E anche truffatori, visto che la frode sportiva era la loro specialità. Delinquenti e truffatori, allora: possiamo dirlo tranquillamente dopo una sentenza così."
Naturalmente al valente redattore dell'integerrimo giornale non è manco passato per la mente che l'articolo 27 della Costituzione proclami che "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva."
Eppure si tratta della medesima Costituzione che la premiata Macelleria vorrebbe difendere dalle mire del nuovo Dittatore.
Ma evidentemente le geometrie della Repubblica sono variabili. Gli articoli della Costituzione si difendono, si applicano, si dimenticano a seconda di chi ne sia il beneficiario.
Non ci pare infatti che nessuno in questo giornale si sia mai permesso di chiamare delinquente e truffatore il dottor Carlo De Benedetti che per la gravissima storia (quella sì) relativa al crack del Banco Ambrosiano è stato condannato sia in primo grado che in appello (scusateci, ma non ci siamo presi la briga di andare a verificare cosa abbia deciso la Cassazione: non ce ne frega nulla).
I giudizi variano a seconda di chi commette il reato, evidentemente.
La Costituzione si difende quando conviene.
Così come è senza ritegno la pubblicità concessa alla docufiction (traducibile anche con "messa in scena") su Calciopoli. Ecco cosa dice la Repubblica: "Mai come in questa ricostruzione la trama criminale di Calciopoli è stata così chiara, definitiva, dimostrata": roba da non perdere, a detta loro.
Poi certo si sono dimenticati di dire che la società proprietaria di La7 è alla sbarra per gravi reati a Milano, dove vi è tra le parti lese proprio quel Moggi che con la docufiction si vorrebbe inchiodare.
Un inno a quel conflitto di interesse che i giornalisti di Repubblica vorrebbero combattere, però in un solo caso.

Fatto curioso è che solo tre anni fa la Repubblica fu in prima fila nel denunciare le strane vicende legate a Telecom Italia. Ora evidentemente i rapporti sono migliorati, o forse in nome dell'antijuventinismo si mette un pietrone sopra a tutte le inimicizie. Ci viene inoltre in mente una strana coincidenza in relazione all'interesse di Repubblica sullo scandalo Telecom-Tavaroli: ad un certo punto arrivarono sul giornale paginate di pubblicità sia di Pirelli che di Telecom, e proprio nello stesso periodo l'interesse di D'Avanzo per il caso si affievolì notevolmente.

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15 Commenti:

Blogger Ju29ro Team ha detto...

Cari lettori,
rispondiamo alle vostre osservazioni ancora prima che arrivino: l'autore del pezzo non è Sandro Bondi, ma una persona che comprava Repubblica tutti i giorni fino a settimana scorsa.

15 dicembre 2009 20.19  
Anonymous Tyler ha detto...

Avete notato che tutti i giornali online di oggi TUTTI, tranne una riga della gazzetta, non danno minimamente la notizia che il poltronissimo e potentissimo Carraro volesse lavorare col mostro Moggi.Spazio piuttosto a questa puttanata di docufilm che io ovviamente invito a non guardare. Quindi magari Moratti l'ha detto da qualche parte che avrebbe voluto lavorare anche lui con Moggi ma magari la notizia non viene data. Sbatti il mostro in prima pagina, ma ogni tanto fa finta di niente :(

15 dicembre 2009 20.29  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ho avuto la sfortuna di leggere i pezzi incriminati: sono veramente bassa macelleria. Da Bocca c'era solo da spettarselo, e va bene, nel senso che il personaggio è quello che è. Ma Zunino, che anche in tv ha sparato a zero sui Moggi, padre e figlio... ma che gli avranno mai fatto? Per me da parte di questi c'è qualche rancore relativo a calciatori: non per niente scrive sul Guerin Sportivo in merito a calciatori emergenti...
Devildriver

15 dicembre 2009 21.09  
Anonymous Longman ha detto...

Eccolo qui: questo è il paese (volutamente in piccolo) che siamo diventati.
Questa è la nauseante aria che respiriamo ogni giorno.
Meno male che ci sono la Juve (o, meglio, c'era...) e gli juventini su cui scaricare tutte le frustrazioni che le piccole e misere vite di questi (definiteli come meglio credete...) hanno generato, dopo anni passati a tenere la testa bassa.
Ora festeggino pure, riderà bene chi riderà per ultimo!

15 dicembre 2009 21.11  
Blogger DNA bianconero ha detto...

repubblica come tutti i giornali al mondo sono la voce di chi li finanzia.
non c'è da sorprendersi, fare gli ingenui o cadere dalle nuvole.
come tutti i giornali persegue una linea ben definita che non per forza deve seguire la verità, ma deve assecondare i suoi lettori e soprattutto i suoi padroni. dicasi la stessa cosa per il Giornale, il Corriere e la Gazzetta e tutti gli altri.
dov'è la novità?
ma la cosa che veramente fa schifo di questo giornale, dei suoi editorialisti fino al più basso cronista è l'aurea di infallibilità e di assoluto verbo dell'onestà autoproclamata che trasuda dalle righe.(mi ricordano qualcuno...)
il problema vero comunque non sono i giornali o gli editori, ma la sempre più scarsa e superficiale classe dei giornalisti incapaci di approfondire gli argomenti con tesi che si basino su fatti e non su opinioni o simpatie di campanile.
non basta saper scrivere bene per essere un giornalista tranne in questo paese di ordini professionali e pecoroni politicizzati.
io non compro più giornali da molto tempo ormai, sul web puoi trovare tutto senza dargli mezzo centesimo e poi soprattutto trovo voi.
grazie team

15 dicembre 2009 21.30  
Anonymous Anonimo ha detto...

Piuttosto per i media ogni occasione è buona per aprir bocca e sparare sul soggetto in difficoltà di turno... e + grossa è la sparata + grandi i caratteri del titolone.
Il giornalismo non guarda + in faccia a nessuno... rubo le parole a uno tutt'altro che simpatico ma che in questo ci ha proprio preso... questa è prostituzione intellettuale, è il mettere da parte idee e valori e fare a chi la spara + grossa, senza il dubbio o la paura di essere contraddetti o sputtanati...
Nei media ormai ognuno fa come vuole, chiunque ogni volta che si gratta il culo ne spara una.
Che tristezza...

dragoscevero

15 dicembre 2009 21.36  
Anonymous Marduk 65 ha detto...

...in relazione alla deposizione di carraro di oggi, le prime notizie (riportate anche nelle news odierne nella Vs. home page) parlano di sue indicazioni di non fischiare a favore della Juventus in caso di dubbio per un inter-Juventus; ma la questione del "nel dubbio non fischiare" non era relativa alla partita roma-Juventus finita 1-2, per la quale carraro telefona a Bergamo lamentandosi che appunto non avevano seguito le sue indicazioni fischiando il rigore a favore della Juventus?
Nelle news invece si parla di un inter-Juventus e si dice che le indicazioni di carraro erano dovute, neanche a dirlo, alle sempreverdi polemiche dell'episodio ronaldo-Juliano (quello tramandato ai posteri e di cui ancora parleranno nel 12600 d.c.). Si tratta di un errore o sono due episodi diversi che evidenziano la stessa cosa, vale a dire l'assioma che, per evitare polemiche, nel dubbio bisognava sfavorire la Juventus alla faccia della tremendissima cupola mafioso-piduistica tanto cara i pm napoletani, ai giornalistuncoli di repubblica ed a quelli della cazzetta ?

15 dicembre 2009 21.56  
Anonymous JLPicard ha detto...

Io invece per curiosità l'ho appena vista la fiction (qualcuno si ostina a chiamarla docu-fiction, ma di docu non ha molto) e sinceramente mi sembrava di guardare una puntata di Distretto di Polizia o La Squadra. Hanno fatto vedere gli episodi delle partite "incriminate", anche della Juventus: indizi tanti (il montaggio delle intercettazioni era davvero molto ben fatto, quasi ci credevo) ma... zeru prove. Alla discussione in studio poi, Beha, Mughini, Bucchioni e anche Cucci (anche se quest'ultimo un paio di boiate sul nobile et lindo Gazzoni Frascara se l'è fatte scappare) hanno avuto gioco facile a smontare tutto il castello accusatorio. Ovviamente delle intercettazioni che riguardavano Facchetti e Moratti non v'era traccia alcuna ma si sa... non interessavano nè al Tenente Colonnello Auricchio nè alla dirigenza di La 7 (il che è tutto dire).

16 dicembre 2009 01.03  
Anonymous Alberto ha detto...

Vado a braccio su cose che ricodo di aver sentito da altri, quindi prendetemi con le pinze, ma mi sembra che De Benedetti sia stato assolto dalla Cassazione. La cosa in realtà è più strana di quanto si potrebbe pensare, perchè la Cassazione, dovendo dare un giudizio sulla regolarità procedurale, è solita al massimo rimandare la palla alla Corte d'Appello perchè regolarizzi eventuali incongruenze o mancanze. De Benedetti potrebbe essere l'unico assolto dalla Corte di cassazione nella storia, ed infatti pare la sentenza fosse stata additata da molti come un atto squisitamente politico.

16 dicembre 2009 09.05  
Anonymous Anonimo ha detto...

i giornali in se stesso, non sono poi cosi determinanti sull'opinione pubblica (infatti chi li legge?). Noi popolo italiota ci interessiamo molto piu' a cio' che vediamo piuttosto che leggere. Ecco qui che una La7 puo' fare piu' danni di quel giornalaccio. I danni e le falsita' maggiori vengono dallo schermo. D'altronde se tutti i maggiori quotidiani hanno bisogno di sovvenzioni statali per sopravvivere, ci sara' un perche' o no?

16 dicembre 2009 09.30  
Anonymous Papè ha detto...

dopo la risposta di oliviero beah su chi vince lo scudetto mi appendo il suo poster in camera

16 dicembre 2009 10.10  
Anonymous Anonimo ha detto...

Non solo i giornali rispondono all'editore, ma la loro sopravvivenza è assicurata dal finanziamento pubblico, è nota la battaglia di Beppe Grillo contro gli aiuti di stato alla carta stampata, perchè con i nostri soldi dobbiamo finanziare la Repubblica, il Corriere della Sera, il Giornale, Libero e tutti gli altri? Solo Il Fatto Quotidiano non usufruisce del finanziamento, ma come tutti sanno se da una parte Oliviero Beha rappresenta una firma autorevole e obbiettiva del giornale, lo stesso non si può dire per Travaglio, Bonipertiano e avverso alla triade.

16 dicembre 2009 10.33  
Anonymous sissochi ha detto...

Clamoroso: Repubblica si è accorta di avere esagerato e ha (leggermente) corretto l'articolo di Fabrizio Bocca! Ora il titolo non è più "DELINQUENTI E TRUFFATORI. Ma c'è chi li rivuole", ma è diventato "CONDANNA CHE FA STORIA. Ma c'è chi li rivuole". Un po' diverso. Ma il testo resta pressochè invariato, a parte la cancellazione della frase: "Delinquenti e truffatori, allora: possiamo dirlo tranquillamente dopo una sentenza così."
Povero Bocca! Gli hanno addirittura corretto l'articolo! Questa è sicuramente una censura Moggiana!

Boicottiamo Repubblica e La7 (ieri buon ascolto per la fiction a senso unico)!

16 dicembre 2009 12.02  
Blogger marco99 ha detto...

A parte il fatto che la repubblica non la prenderei nemmeno se me la regalasse gratis megan fox nuda.
Mi auguro che Moggi e Giraudo sporgano querela sia nei confronti di questo giornale sia verso la7 del gruppo telecom, ah telecom sempre in mezzo vero?
Due episodi gravissimi su cui, credo, i legali di moggi potrebbero godere orgasmi infiniti.

16 dicembre 2009 13.02  
Anonymous Anonimo ha detto...

Nell'annuale rapporto di Reporters sans frontieres sulla libertà di stampa l'Italia era al 49° posto (notare che nel 2007 era al 35°).

Cos'altro possiamo aspettarci se non questo scempio dai nostri giornali?

mic

16 dicembre 2009 15.40  

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