Viva Radio Radicale!
Ebbene sì, Viva Radio Radicale! No, non siamo impazziti, non ci siamo buttati in politica, lungi da noi questa idea.Ma non possiamo non esaltare Radio Radicale dopo quanto è successo in questi giorni nell'informazione italiana. Il cittadino medio adesso sa che il sorteggio degli arbitri era truccato, l'hanno scritto tutti i quotidiani e l'han ripetuto i TG. Scrive Repubblica: "Sorteggio truccato palline riconoscibili", gli fa eco la Gazzetta: "Calciocaos, nuove rivelazioni, quei sorteggi con la tosse"; mio Dio, in un periodo in cui imperversa l'influenza A c'è da aver terrore, rinchiudete Bergamo!
Non manca mai il Corriere: "Ecco come funzionavano le palline", più che di calcio forse si parla di andrologia.
Naturalmente molte cose che il teste Martino ha detto, e che potrebbero mettere la pulce nell'orecchio dei lettori non vengono riportate, lo fanno per i poveri lettori, non li vogliono turbare.
Hanno risparmiato loro la noia di leggere che Bergamo e Pairetto, in alcune occasioni, hanno detto al Martino "di cambiare le palline perché troppo ammaccate". Ma come??? delle belle palline ammaccate, così facilmente riconoscibili, vengono cambiate, allora forse... e no, alt, sono pensieri impuri!
Così come hanno risparmiato di tediare il lettore con la notizia che, stranamente, i PM non hanno pensato di sentire i giornalisti stessi che partecipavano al sorteggio, e soprattutto i notai che erano lì per controllare giusto la regolarità dello stesso sorteggio!
Ma forse i giornalisti sportivi non hanno partecipato alla recente manifestazione per la libertà di stampa, piena di gente che lottava per permettere ai cittadini di conoscere la verità.
Ed allora Viva Radio Radicale, che non ci risparmia i turbamenti derivanti dall'ascolto delle registrazioni dal vivo del processo di Napoli!
Parafrasando una vecchia canzone: "Allora senti cosa fò, soddisfazione non gli dò, io ascolto Radio Radicale"!
Lanciamo quindi un appello: Radio Radicale è una delle poche voci libere del panorama informativo italiano. Da oltre trent'anni segue i lavori del Parlamento con unanime riconoscimento di correttezza e obiettività. Se nella prossima Finanziaria non verrà riconfermata la convenzione per seguire i lavori parlamentari, la radio rischia di chiudere.
Noi, sportivi e juventini, abbiamo imparato ad apprezzare la loro professionalità grazie all'eccellente lavoro sul processo Farsopoli. Senza di loro saremmo nelle mani dei mille Palombi della "libera" stampa di questo paese. Inutile dire quale sarebbero i risultati.
Firmate e fate firmare l'appello affinché il Parlamento faccia vivere Radio Radicale. Ne abbiamo maledettamente bisogno, come sportivi ma soprattutto come cittadini.
Non manca mai il Corriere: "Ecco come funzionavano le palline", più che di calcio forse si parla di andrologia.
Naturalmente molte cose che il teste Martino ha detto, e che potrebbero mettere la pulce nell'orecchio dei lettori non vengono riportate, lo fanno per i poveri lettori, non li vogliono turbare.
Hanno risparmiato loro la noia di leggere che Bergamo e Pairetto, in alcune occasioni, hanno detto al Martino "di cambiare le palline perché troppo ammaccate". Ma come??? delle belle palline ammaccate, così facilmente riconoscibili, vengono cambiate, allora forse... e no, alt, sono pensieri impuri!
Così come hanno risparmiato di tediare il lettore con la notizia che, stranamente, i PM non hanno pensato di sentire i giornalisti stessi che partecipavano al sorteggio, e soprattutto i notai che erano lì per controllare giusto la regolarità dello stesso sorteggio!
Ma forse i giornalisti sportivi non hanno partecipato alla recente manifestazione per la libertà di stampa, piena di gente che lottava per permettere ai cittadini di conoscere la verità.
Ed allora Viva Radio Radicale, che non ci risparmia i turbamenti derivanti dall'ascolto delle registrazioni dal vivo del processo di Napoli!
Parafrasando una vecchia canzone: "Allora senti cosa fò, soddisfazione non gli dò, io ascolto Radio Radicale"!
Lanciamo quindi un appello: Radio Radicale è una delle poche voci libere del panorama informativo italiano. Da oltre trent'anni segue i lavori del Parlamento con unanime riconoscimento di correttezza e obiettività. Se nella prossima Finanziaria non verrà riconfermata la convenzione per seguire i lavori parlamentari, la radio rischia di chiudere.
Noi, sportivi e juventini, abbiamo imparato ad apprezzare la loro professionalità grazie all'eccellente lavoro sul processo Farsopoli. Senza di loro saremmo nelle mani dei mille Palombi della "libera" stampa di questo paese. Inutile dire quale sarebbero i risultati.
Firmate e fate firmare l'appello affinché il Parlamento faccia vivere Radio Radicale. Ne abbiamo maledettamente bisogno, come sportivi ma soprattutto come cittadini.
Etichette: Bergamo, Calciopoli, Farsopoli, La Gazzetta dello Sport, Manfredi Martino, Pairetto, Parlamento, processo di Napoli, Radio Radicale, sorteggio arbitrale




5 Commenti:
Cari lettori,
bastano pochi clic per sottoscrivere l'appello che abbiamo linkato.
Oppure preferite che i soldi pubblici vadano tutti al Romanista e similari?
Firmato a malinquore dato che i radicali non mi sono affatto simpatici (depurando al massimo il linguaggio)... Però dato che sono davvero l'unica fonte di informazione libera... Messi male male in itaGlia,,,,
già fatto su J1897!
Radio Radicale è come suol dirsi "la manna dal cielo"!
ma ve lo ricordate il periodo in cui c'era la messaggeria libera su radio radicale, per protesta? saranno stati che 15 anni? mamma mia come ci si spaccava dalle risate ad ascoltarla il pomeriggio. e la juve dopo poco tempo avrebbe ricominciato a vincere. bei tempi. altra juve, altra italia..
Fatto...
e che il Signore ci protegga da fogli rosa e affini.
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