lunedì 23 novembre 2009

Giustizia rivoluzionaria

Una rivoluzione consiste nell'abbattimento violento (o comunque non seguendo i modi, i termini e le procedure previste) delle istituzioni dello Stato. Le rivoluzioni hanno spesso uno strascico sanguinoso: così fu, per esempio, nella rivoluzione francese o nella rivoluzione bolscevica, basti pensare all'esecuzione di Luigi XIV in Francia e quella ancora più drammatica dei Romanov in Russia, dove addirittura furono assassinati anche i figli dello Zar che avevano l'unica colpa di avere un padre così ingombrante.
Fatti estremamente drammatici, "giustificati" dalla nascita del nuovo Stato. Almeno in una logica belluina e profondamente barbara, che vuole il sacrificio di quelli che vengono chiamati capri espiatori.

Pur con le dovute cautele, possiamo dire che anche Calciopoli e i suoi processi si possono inserire in quella brutta tradizione della giustizia rivoluzionaria, che prevede il sacrificio dei capri espiatori: vittime da sacrificare sull'altare della nascita del nuovo regime.
Pensate alle parole di Sandulli, "non vi fu nessun illecito"; e ancora, altri componenti il collegio giudicante parlarono (con ingenuità o con malizia?) di sentenze in ossequio al sentimento popolare, che pretendeva condanne comunque.

Ecco, oggi abbiamo la certezza che in Italia non vi è comunque nessuna giustizia rivoluzionaria (deprecabile quanto si vuole, ma almeno spinta da un grande ideale per quanto folle), ma solo un inarrivabile cinismo che, come Tomasi di Lampedusa diceva, porta a cambiare tutto affinché tutto rimanga uguale.
Ci riferiamo alle notizie che provengono da Potenza sul nuovo "scandalo scommesse" che, secondo gli inquirenti, vedrebbe coinvolte anche il Lecce e il Ravenna, partecipanti al campionato di B del 2007.
Calciopoli: uno scandalo costruito ad arte per coprire una realtà fatta di un continuum di illeciti tollerati, da "mondare" poi con il sangue della vittima sacrificale di turno.
Questa è la triste, e a quanto pare immutabile, realtà italiana.

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3 Commenti:

Blogger Ju29ro Team ha detto...

Cari lettori,
vi ricordiamo che anche Farsopoli nasce come costola di un'indagine sulle scommesse, l'ennesima di cui si è avuto notizia in Italia.
La notizia di oggi conferma che siamo punto e a capo.

23 novembre 2009 19.59  
Anonymous Anonimo ha detto...

beh, non e' poi una brutta notizia per noi in quel di Potenza. La speranza e'che questa volta la vittima sacrificale pssa essere la seconda squadra di milano. Sarebbe veramente la giusta Giustizia e darebbe la giusta credibilita' a questo calcio malato.

24 novembre 2009 08.48  
Anonymous Tano ha detto...

Ma che speranza e speranza, questi qua ci squalificheranno pure il campo per dei cori razzisti non razzisti, presenti e sentiti solo a Torino, ma anche in tutti i campi d'Italia.
Per non parlare dell'antipatica squalifica di Maicon, che sarà resa più simpatica con un bello sconto (se non annullamento). Fanculo a tutta sta merda, davvero.

24 novembre 2009 12.57  

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