Fuck you!
A Bologna Moratti non c'era, e quindi sulla espulsione di Maicon riferisce oggi sui giornali quello che gli hanno raccontato; e così dal Corsera apprendiamo che Branca ha portato Maicon a giustificarsi da Rosetti nel dopo-partita, mentre Repubblica spiega in dettaglio quello che secondo Moratti è stato un "misunderstanding".
Non è vero, dice Moratti (perché glielo ha detto Branca) che Maicon ha detto delle parolacce, lui ha detto solo "vai tu, vai tu", è il segnalinee Ayroldi che ha capito male, ci ha messo della malizia ed ha sentito "fuck you, fuck you". Versione dei fatti riportata, tra le risate generali, a 7 Gold sabato sera dal giornalista Tramontana, che era a Livorno, verosimilmente con Scarpini, e riproposta oggi da Repubblica, messa in bocca a Moratti.
Ci è capitato spesso, sul sito e sul blog, di raccontare le tragicomiche arrampicate sugli specchi messe in piedi nell'ambiente interista, ma un affare del genere ci sembra superi l'immaginazione, e dà seriamente da pensare su Branca e l'ufficio stampa, su Moratti e sull'Inter.
Preferiamo, per evitare le accuse di essere tifosi, segnalare che Fabio Monti (proprio lui!) sul Corsera scrive oggi che è una "ricostruzione fuorviante", che "il labiale di Maicon non si presta ad equivoci", e che "una società come l'Inter avrebbe fatto meglio a scegliere la via del silenzio invece di difendere l'indifendibile".
Non sappiamo i motivi di questa "conversione" di Monti (vorrà prendere il posto di Scarpini?), siamo invece certi che solo una società come l'Inter, e i personaggi che ci girano attorno, alla Branca e alla Oriali, potevano arrivare a proporre una roba del genere, e solo un presidente come Moratti poteva avere lo stomaco di riproporla ufficialmente in tv e sui giornali.
Adesso aspettiamo il Giudice Sportivo; se dalle sue decisioni dovessimo capire che l'intervento di Moratti, nella sua tragicomicità, è risultato una specie di ordine, ci sarebbe da gridare tutti insieme (dalla Valle d'Aosta, fino a Roccella Jonica) un bel "fuck you", forte e senza possibilità di equivoci, a tutto il carrozzone del calcio, partendo da Abete, proseguendo con Branca e poi andando in ordine alfabetico fino a quando se ne trova ancora uno.
Non è vero, dice Moratti (perché glielo ha detto Branca) che Maicon ha detto delle parolacce, lui ha detto solo "vai tu, vai tu", è il segnalinee Ayroldi che ha capito male, ci ha messo della malizia ed ha sentito "fuck you, fuck you". Versione dei fatti riportata, tra le risate generali, a 7 Gold sabato sera dal giornalista Tramontana, che era a Livorno, verosimilmente con Scarpini, e riproposta oggi da Repubblica, messa in bocca a Moratti.
Ci è capitato spesso, sul sito e sul blog, di raccontare le tragicomiche arrampicate sugli specchi messe in piedi nell'ambiente interista, ma un affare del genere ci sembra superi l'immaginazione, e dà seriamente da pensare su Branca e l'ufficio stampa, su Moratti e sull'Inter.
Preferiamo, per evitare le accuse di essere tifosi, segnalare che Fabio Monti (proprio lui!) sul Corsera scrive oggi che è una "ricostruzione fuorviante", che "il labiale di Maicon non si presta ad equivoci", e che "una società come l'Inter avrebbe fatto meglio a scegliere la via del silenzio invece di difendere l'indifendibile".
Non sappiamo i motivi di questa "conversione" di Monti (vorrà prendere il posto di Scarpini?), siamo invece certi che solo una società come l'Inter, e i personaggi che ci girano attorno, alla Branca e alla Oriali, potevano arrivare a proporre una roba del genere, e solo un presidente come Moratti poteva avere lo stomaco di riproporla ufficialmente in tv e sui giornali.
Adesso aspettiamo il Giudice Sportivo; se dalle sue decisioni dovessimo capire che l'intervento di Moratti, nella sua tragicomicità, è risultato una specie di ordine, ci sarebbe da gridare tutti insieme (dalla Valle d'Aosta, fino a Roccella Jonica) un bel "fuck you", forte e senza possibilità di equivoci, a tutto il carrozzone del calcio, partendo da Abete, proseguendo con Branca e poi andando in ordine alfabetico fino a quando se ne trova ancora uno.
Etichette: Branca, Fabio Monti, Giustizia Sportiva, Maicon, Moratti, Oriali, Scarpini, squalifica, Tosel




8 Commenti:
Cari lettori,
vediamo cosa decide Tosel sui casi Maicon e Balotelli.
Un "Fuck you" preventivo, nel frattempo, non ci sta male. Potremo sempre giustificarci dicendo che intendevamo scrivere "Vai tu!", ma siamo stati fraintesi.
Ma non contenti adesso stanno cercando di girare la frittata con la questione dei cori razzisti a Torino , per me alla fine daranno una giornata a maicon e la squalifica del campo a noi.....
Luca68
Ragazzi
a mio avviso il caso del giorno è il delirante articolo di Ziliani sui cori al bulletto nerazzurro.
Evidentemente Ziliani considera la sensibilità del suddetto di gran lunga superiore a quelle dei signori Moggi, Pessotto, Scirea nonchè dei parenti delle vittime dell'Heysel.
Dico questo perchè non l'ho mai sentito scagliarsi con tanta veemenza dopo i cori:
Moggi magari muori oggi.
Vola Pessotto vola.
Brucia Gay Brucia
-39.
che sistematicamente i cefalofallici di tutte le curve italiote ci riservano.
naturalmente la dirigenza con paresi facciale tace e mostra le terga.
saluti
Tranquilli, tutto andrà secondo i piani sfinteristi. Partita a porte chiuse o qualcosa del genere e nessuna squalifica per Maicon.
Vogliamo anche aggiungere la differenza di stile fra Juve e piagnoni? Non mi pare di aver sentito nessuno dello staff juventino auspicare l'applicazione della regola in questi casi che prevede 2 turni di squalifica, mentre o specialune si augura la squalifica del comunale per i cori di qualche idiota domenica scorsa contro Balotelli.
Il campo neutro che sceglieranno sarà S.Siro...
dopo la decisione di Tosel i piangina hanno iniziato a piangere,stanno gridando al complotto!
http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=12453
Posta un commento
Link a questo post:
Crea un link
<< Home page