lunedì 9 novembre 2009

Auguri, Capitano... e fregatene!

Cosa rappresenti Alessandro Del Piero per la Juve e per gli Juventini è inutile ricordarlo: è il giocatore che ha giocato più partite, è quello che ha segnato più gol... è il più amato, quello (si dice) destinato a diventarne il presidente, prima o poi.
Per lui alla Juve, comunque, non sono state sempre solo rose e fiori: all'inizio si è dovuto conquistare il posto a spese di Roberto Baggio.
C'è stato Zeman, con le sue assurde accuse e poi tanti, troppi infortuni, ma ogni volta è riuscito a tornare.
C'è stato il biennio con Capello, che gli preferiva Ibrahimovic: mai una protesta, mai una parola fuori posto.
C'è stata Calciopoli, con la conseguente retrocessione. La sua risposta? Sul campo: capocannoniere per due campionati consecutivi, in serie B e al ritorno in serie A.
Un solo appunto: l'aver accettato che un piccolo tifoso napoletano, nello spot di una nota acqua minerale, nell'elencare i suoi titoli parli di cinque (e non sette) scudetti vinti... Alex, forse lì ti saresti potuto e dovuto ribellare!
Troppo facile oggi, anche per i media, celebrare il trentacinquesimo compleanno del giocatore che più di tutti ha dato alla Juve. Hanno cominciato a farlo già da sabato a Raidue, nella trasmissione Dribbling: lo fanno gli stessi che per anni l'hanno criticato e mediaticamente massacrato, mettendo in dubbio la sua utilità alla causa della Nazionale.
Già, la Nazionale. Del Piero è il giocatore in attività ad aver segnato di più in maglia azzurra, eppure il suo posto in squadra non è mai stato al sicuro.
All'Europeo del 1996 ha appena vinto la Coppa dei Campioni, ma gli viene preferito Zola.
Al Mondiale del 1998 è semi-infortunato (vedi finale persa col Real): l'Italia anti-juventina chiede che giochi Baggio.
All'Europeo del 2000, gli vengono preferiti prima Totti, poi addirittura Fiore: lui accetta di fare, in pratica, il terzino nella semifinale contro l'Olanda, dopo l'espulsione di Zambrotta... e chiude prendendosi tutte le colpe per un paio di errori in finale.
Nel 2002, in Estremo Oriente, per i media italiani, perfino Doni merita più di lui: accetta la panca, entra quando richiesto, e ci regala la qualificazione al turno successivo, segnando il gol decisivo... ci penseranno altri a rimandarci a casa.
Europei del 2004: gioca poco e male, ma l'Italia ha scelto Cassano come suo nuovo profeta.
Mondiale 2006: gli viene preferito un Totti inguardabile, l'uomo in meno in quasi tutte le partite... lui non protesta, entra quando può, segna contro la Germania e ai rigori nella finale.
All'Europeo del 2008, è addirittura Di Natale l'icona degli anti-delpieristi: sappiamo com'è finita.
Ora, a 35 anni, Del Piero è ancora lì, con la voglia di giocarsi le sue carte per tornare in una Nazionale che non lo ha mai voluto, non lo ha mai capito, e forse non lo ha mai meritato.
Auguri, Capitano!

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6 Commenti:

Blogger Ju29ro Team ha detto...

Cari lettori,
chi non è d'accordo si tenga Cassano :-)

09 novembre 2009 20.15  
Anonymous Alberto ha detto...

Auguri Capitano! @_@

09 novembre 2009 21.31  
Anonymous Semper ha detto...

Il NOSTRO CAPITANO!!! Torna che ci manchi da morire!!!! AUGURI!!!!

09 novembre 2009 21.57  
Anonymous Juve1897 ha detto...

Unico ed Inimitabile!
Auguri Capitano!

09 novembre 2009 22.32  
Anonymous Tano ha detto...

Alex TI AMO! :-<)

10 novembre 2009 17.55  
Blogger robinud ha detto...

Auguri Capitano!!! Non vediamo l'ora di rivederti in campo con la meravigliosa maglia bianconera!

11 novembre 2009 18.43  

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