Sic transit gloria mundi
Il raduno del Milan oggi è stato rovinato da una violenta contestazione da parte dei tifosi. Le doglianze, come è facile immaginare, vertono sulla scadente campagna acquisti del Milan, oltre che, naturalmente, sulla cessione di Kakà.
Certo, ci vien da pensare quanto debba essere stato traumatizzante per i tifosi tornare con i piedi per terra, dopo i venti anni di gestione Berlusconi in cui spesso si spendevano miliardi per l'acquisto di giocatori, al solo scopo di levarli alla concorrenza (ci vengono in mente De Napoli e Borghi, per esempio).
Ora le cose son cambiate, forse perché Berlusconi ha raggiunto i suoi scopi, o forse per il pressing della famiglia poco interessata al calcio. Ma una cosa ci sentiamo di dire: altre società e altri tifosi, in Italia e all'estero, passeranno guai ben peggiori. In fondo, il Milan dovrà solo imparare a fare con le proprie forze, come la Juve fa da più di quindici anni, ma difficilmente rischierà il baratro del fallimento.
Forse la soluzione migliore, anche in questo caso, sarà quella di affiancare a Galliani un manager che capisca di calcio. Ma Berlusconi, basta pensare al famoso incontro con Moggi di tre anni fa, questo probabilmente lo pensa da parecchio. Chissà se ogni volta che in questi anni ripianava i deficit della gestione Galliani pensava ad alcuni noti aforismi del mitico palazzinaro Ricucci. Troppo facile fare il grande manager (o anche il grande tifoso) con il portafoglio degli altri!
Certo, ci vien da pensare quanto debba essere stato traumatizzante per i tifosi tornare con i piedi per terra, dopo i venti anni di gestione Berlusconi in cui spesso si spendevano miliardi per l'acquisto di giocatori, al solo scopo di levarli alla concorrenza (ci vengono in mente De Napoli e Borghi, per esempio).
Ora le cose son cambiate, forse perché Berlusconi ha raggiunto i suoi scopi, o forse per il pressing della famiglia poco interessata al calcio. Ma una cosa ci sentiamo di dire: altre società e altri tifosi, in Italia e all'estero, passeranno guai ben peggiori. In fondo, il Milan dovrà solo imparare a fare con le proprie forze, come la Juve fa da più di quindici anni, ma difficilmente rischierà il baratro del fallimento.
Forse la soluzione migliore, anche in questo caso, sarà quella di affiancare a Galliani un manager che capisca di calcio. Ma Berlusconi, basta pensare al famoso incontro con Moggi di tre anni fa, questo probabilmente lo pensa da parecchio. Chissà se ogni volta che in questi anni ripianava i deficit della gestione Galliani pensava ad alcuni noti aforismi del mitico palazzinaro Ricucci. Troppo facile fare il grande manager (o anche il grande tifoso) con il portafoglio degli altri!
Etichette: Berlusconi, bilanci, CalcioMercato, galliani, Milan, Moggi, Ricucci




2 Commenti:
Cari lettori,
l'Inter è rimasta ormai l'unica squadra italiana a curare il bilancio solo a parole, ma non nei fatti. Potrà andare avanti a lungo così?
i tifosi del milan a differenza di altri a torino non sono disposti a vendere la proria fede e non accettano il ridimensionamento; fanno benissimo a contestare.
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