Matrioske alla romana
Ennesimo pretendente per la Roma. Non chiedeteci chi è, come al solito nessuno lo sa. L'unico dato certo (si fa per dire!) è che la sua nazionalità è russa. Ce lo spiega il Messaggero in un articolo in cui si narra di questo interessamento come se si trattasse di una spy story. Con tanto di "abboccamenti" e di intermediazioni con altrettanto oscuri rappresentanti della Unicredit. Come al solito siamo nell'indefinito (e forse anche all'indefinibile, almeno in una nazione seria); intermediari oscuri, abboccamenti, strani avvocati, soci inesistenti, soldi che non ci sono e se ci sono non si può dire da dove vengono. Noi siamo poco inclini a credere che i russi possano essere interessati alla Roma, o perlomeno quei russi che possono chiarire la provenienza del loro denaro. Basti pensare che, causa crisi, il magnate dell'alluminio Daripaska ha visto assottigliarsi per miliardi di euro il proprio patrimonio, ha licenziato e chiuso fabbriche un po' in tutto il mondo (anche in Italia). Non è andata meglio, per quanto ci risulta, a tutti gli altri "oligarchi" nati dalle ceneri dell'economia sovietica. Tanto è vero che l'economia russa boccheggia con almeno un bel -10% di Pil. Quindi, chi potrebbe essere questo imprenditore russo interessato alla Roma in una difficile congiuntura come quella attuale?
Vedremo. Forse.
L'unica cosa certa è che tutti gli enti regolatori della nostra economia di mercato non stanno facendo una bella figura. Come, allo stesso tempo, ne stanno facendo una pessima i nostri giornali (quarto potere? Non scherziamo!), che non si pongono domande e scrivono di "abboccamenti" e di "intermediari russi" come fossero dei novelli Le Carré (con la differenza che quest'ultimo scrive romanzi, mica informa la collettività).
A questo ci siamo ridotti. Per fortuna, al G8 non si è presentato nessun ultrà romanista per regalare una maglia della "maggica" a qualche leader straniero, come accadde meno di un mese fa a Gheddafi durante la sua visita di Stato a Roma.
Questo scempio, almeno, ci è stato risparmiato.
Etichette: cessione Roma, debiti, Fioranelli, G8, Gheddafi, Pil, Roma, Russia, Sensi, Unicredit




1 Commenti:
Cari lettori,
la sceneggiata continua, e pensiamo che la conclusione sia ben lontana.
Abbiamo linkato in vari punti di questo pezzo gli altri articoli pubblicati sul blog riguardo a questo argomento. Vi consigliamo di leggerli per rendervi conto di quanto sia oscura la vicenda.
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