Giù le mani dar Pupone
Lo scandalo arriva a metà mattinata, quando i romani già pensano a cosa mangiare per pranzo e scommettono sull’orario dell’ormai consueto monsone pomeridiano, che da qualche giorno spazza le strade della capitale manco fosse Manila.Nicola Irti, legale della Fio Sports di quel Vinicio Fioranelli che non ha ancora rinunciato a mettere le mani sulla As Roma, dichiara senza mezzi termini: "E’ Totti la rovina della Roma. Via, aria, vi sta rovinando. E’ chiaro il concetto?".
Immediata la risposta delle istituzioni. Prima Nicola Zingaretti (presidente della Provincia), poi il sindaco Gianni Alemanno e il governatore Piero Marrazzo. "Totti è una risorsa per la città e per la squadra", "offeso il calcio italiano", "ci vuole rispetto".
Fanno sentire la propria voce anche Walter Veltroni, cui il tempo libero non difetta, il Roma club del Senato, Maurizio Gasparri, consiglieri comunali vari. E financo il presidente della Federazione nazionale Imprenditori impianti sportivi Cesare Pambianchi (non si sa a quale titolo).
Chiude la povera Rosella Sensi, cui non pare vero di riguadagnare un po' di popolarità agli occhi dei tifosi: "Caro Francesco, sei e continuerai ad essere la storia della Roma".
Un’alzata di scudi impressionante contro il povero avvocato Irti. Il quale, sia pure in modo un po' brutale, una questione l’ha posta. Totti infatti sta contrattando un prolungamento del suo rapporto con la Roma che prevede un compenso di 5 milioni l'anno per i prossimi cinque anni (quando ne avrà 38). A conti fatti, tasse comprese, una spesa che equivale a un sesto del valore stimato della società. Un po' tanto viste le condizioni dell'Italpetroli, no?
No. O almeno, chissenefrega. Giù le mani dar Pupone sempre e comunque.
E' la conseguenza di una operazione di santificazione del giocatore iniziata diversi anni fa, studiata a tavolino con il contributo di un consulente come Maurizio Costanzo e portata avanti in modo molto intelligente. Se, ad esempio, oggi i librai espongono senza vergognarsi libri dal titolo "Francesco Totti: vita, parole e imprese dell'ultimo gladiatore" è perché a suo tempo furono pubblicate le "Barzellette di Totti", puntando a rendere simpatico il coatto, a esaltarne l’umanità ("fa beneficenza ma non vuole che si sappia", è stato fatto filtrare tante volte).
I suoi comportamenti più censurabili vengono resi più digeribili, minimizzati: sputa? è stato provocato; sfotte giocatori e tifosi avversari? simpatica goliardia.
Naturalmente, se Totti non fosse bravo con il pallone il marketing asfissiante non basterebbe. La diretta tv del suo matrimonio, le foto dei figli Christian e Chanel e della bella Ilary non servirebbero a nulla. E Totti è bravo, per carità, bravissimo. Ma essere bravi non basta ancora. Un normale passaggio a un compagno diventa, nelle telecronache, una "geniale apertura di Francesco Totti" (rigorosamente per nome e cognome, come Charlie Brown). Sui giornali "guida la Roma al successo" anche se ha trasformato un rigore all’84°. E quando si perde, si perde "nonostante un magnifico Francesco Totti". L’importante è essere superlativi. E guai a parlarne male.
Tanto che alla fine anche Fioranelli si arrende: "Totti è più importante della Roma stessa". Dopo di lui, il delirio.
Etichette: Alemanno, cessione Roma, Costanzo, Fioranelli, Gasparri, Italpetroli, Marrazzo, rinnovo del contratto, Roma, Sensi, Totti, Veltroni, Zingaretti




4 Commenti:
Cari lettori,
sul Corriere della Sera Mario Sconcerti evidenzia come la reazione delle istituzioni alle parole di Irti sia stata davvero sproporzionata alla provocazione. Cosa c'è dietro? Vedremo... noi continuiamo a seguire la vicenda Roma-Fioranelli-Totti.
Finalmente qualcuno che scrive una cosa esattissima su Totti! Sono anni che vado dicendole stesse cose, e sono felice che qualcuno abbia pubblicato la corretta analisi del "fenomeno" Totti... Hanno massacrato per anni Del Piero pur di incensare questo cafone
il delirio l'ha raggiunto lei, con questo suo "scritto".
nel suo elenco di critici Irtiani, ha omesso, stranamente, di citare Fioranelli, che dopo averlo mandato allo sbaraglio, lo sconfessa.
Di nuovo.
Ma non lo licenzia.
Facciamo un passo indietro. Irti, che rappresenta fioranelli, sta cercando di comprare la Roma, senza aver dimostrato di avere le garanzie finanziarie per poterlo fare. Sono mesi che va avanti questa storia. Nel frattempo, in seguito all'azione di costoro, il corso dell'azione va sulle montagne russe, la società é bloccata e ben poco serena e l'anno comincia sotto pessimi auspici.
E nel frattempo, qualcuno ci ha guadagnato. Come lo scorso anno.
Ora, tanto per non farsi mancare nulla, costui, dopo aver contribuito a destabilizzare l'ambiente, si mette a sparare a zero su Totti.
A prescindere dalla reazione eccessiva di politici che vivono anche del consenso dei romanisti , permette che la cosa possa anche dar fastidio? Il signor Irti, se proprio non puo' farne a meno, queste opinioni le esprima DOPO aver comprato la Roma. Altrimenti parli d'altro, magari del Delle Alpi e della sua edificante storia.
Un'altra cosa. Se il compenso di Totti é eccessivo, saranno problemi della Roma e dei suoi tifosi, o no? Lei, esattamente, cosa c'entra?
Sorvolo sui suoi commenti relativi alla santificazione mediatica di totti. Le saranno evidentemente sfuggite le decine d'articoli di critica dei suoi errori, ache ad anni di distanza.
Noi totti ce lo teniamo. Fatevene una ragione
Bello vedere che questo blog è letto anche da interisti e romanisti! Quale onore!
Comunque sottoscrivo tutto il post, era ora che qualcuno scrivesse certe cose su "San Totti", protetto da Costanzo che (come si sa) nella comunicazione italiana ha un certo peso...
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