martedì 7 luglio 2009

Dimensioni parallele

Nel marasma della disinformazione sembra utile tirare le somme su alcuni fatti.
Esiste, evidentemente, in una dimensione parallela di qualche genere, un Luciano Moggi che chiuse a chiave un arbitro nel suo spogliatoio. Che esista lo sappiamo sulla parola di tanti stimati giornalisti, che si trovi in un'altra dimensione lo sappiamo perché è stato appurato che il Luciano Moggi che noi conosciamo, quello che vive nel mondo reale, non ha commesso nulla di tutto ciò.
Esiste in una dimensione parallela un Luciano Moggi che pilotava i sorteggi arbitrali; non nella realtà perché questa tesi è stata smentita ad ogni livello, da quello logico, a quello statistico, a quello giuridico, compresa la giustizia sportiva.
Esiste in una dimensione parallela un Luciano Moggi che diffama altre persone attribuendo loro atteggiamenti disonesti; non è quello che conosciamo, il quale pur querelato è stato assolto perché il fatto non sussiste.
Esiste un Luciano Moggi che esercitava il suo potere corrompendo la classe arbitrale per ottenere arbitraggi di favore ed ammonizioni mirate, ed al processo di Napoli i testimoni lo stanno portando alla luce; tutto ciò accade in una dimensione parallela, non nella realtà, e le registrazioni del processo sono a disposizione se volete verificare.
Esiste in una qualche dimensione parallela un campionato perfettamente regolare, non inficiato da errori arbitrali, in cui tutte le società possono competere alla pari, in cui per tutti valgono le stesse regole; non è certamente quello che abbiamo visto ogni domenica nella realtà, in cui (tralasciando la questione arbitraggi) il semplice uso di cosmesi finanziarie consente alle società più disinibite di mettere in campo risorse dieci volte superiori a quelle delle concorrenti.
Esiste in una dimensione parallela una giustizia sportiva affidabile, che applica serenamente i propri regolamenti per giudicare i tesserati: di certo non nel mondo reale, in cui Luciano Moggi è stato processato pur non essendo più tesserato, ed in cui lui e la Juventus sono stati condannati in base a regole scritte durante e dopo il processo stesso.
Ora, quando compreremo un giornale, sarà sempre bene chiedersi se le notizie che ci racconterà riguardino il mondo reale, o piuttosto qualche fantasiosa dimensione parallela.

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4 Commenti:

Blogger Ju29ro Team ha detto...

Cari lettori,
in grassetto sono riportati i fatti che sono avvenuti secondo la cosiddetta giustizia sportiva, nei link trovate i FATTI che sono emersi durante il processo di Napoli.
Sembra davvero si tratti di due dimensioni parallele.

07 luglio 2009 20.12  
Blogger Leone510 ha detto...

nella vita reale esiste pure un lotito che ha già preparato i chiodi per trattenere i suoi svogliati giocatori alle tribune, mi piacerebbe poi vedere se nel mondo parallelo questa verrà poi considerata "violenza privata"...

08 luglio 2009 11.51  
Anonymous Alberto ha detto...

Scusate l'OT, ma io sono uno di quelli che credono che un po' di panchina può fare miracoli a quei giocatori che si credono padreterni... avendo speso 25 milioni per Melo, se poi l'esuberante brasiliano dovesse concedersi qualche cassanata di troppo, Ferrara ce l'avrebbe il coraggio di inchiodare pure lui?

08 luglio 2009 17.22  
Anonymous LeRoi ha detto...

A proposito di stampa... In Inghilterra grande scandalo contro Sky e Murdoch... Governo inglese infuriato, Scotland Yard che indaga... Si parla di spionaggio, di diffamazioni e altro.

09 luglio 2009 14.24  

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