martedì 30 giugno 2009

Que viva la revòlucion!

Dopo Farsopoli, un po' in sordina, alla Juve c'è stata un'altra rivoluzione: quella dei giocatori.
Le cronache ci hanno raccontato dei boicottaggi di alcuni contro il tecnico (non entriamo nel merito, anche noi consideravamo Ranieri una sciagura), ma non basta, il bello viene l'estate in sede di campagna trasferimenti.
Ha iniziato il portoghese Tiago che ha rifiutato tutte le destinazioni propostegli, quest'anno sembra una moda dilagante: prima De Ceglie rifiuta Udine e Napoli, il procuratore di Paolucci intima alla Juve di non cedere il proprio assistito in prestito, Raiola ha detto che si farà sentire qualora Grygera venga spedito in Grecia, Poulsen rifiuta i ponti d'oro turchi e via discorrendo.
Un vero e proprio ammutinamento, o se preferite una rivoluzione in stile Pancho Villa. Solo che i rivoluzionari non sono dei proletari descamisados, ma dei giocatori che hanno fallito alla prova della Juve, e giustamente la società li vorrebbe cedere per monetizzare.
Ma a cosa è dovuto questo sconfinato amore per la Juventus?
Un po', ipotizziamo noi, è dovuto ad amor proprio: quando mai gente come Tiago vestirà di nuovo una maglia carica di gloria come quella della Juve? Noi pensiamo ben difficilmente. Ma il fenomeno probabilmente non è legato solo a ragioni romantiche, ma anche ad altre ben più prosaiche. Vestire la maglia della Juve vuol dire essere un calciatore riconoscibile e riconosciuto da milioni di tifosi del mondo, tifosi che sono anche consumatori, si dà il caso. Ecco quindi che per esempio un De Ceglie mai e poi mai, se va a Udine, verrà riutilizzato dalla Costa Crociere per uno spot televisivo.
Insomma, riteniamo che questa strana rivoluzione sia il frutto di un mix esplosivo. Solo che la vittima è la Juve, che di questo passo dovrà tenere in squadra gente che non si è dimostrata all'altezza, e ne tarpa le ambizioni.
Speriamo che questa rivoluzione dei brocchi serva alla dirigenza come lezione; quindi in futuro non ci "regalino" più giocatori che in caso di fallimento sono difficili da piazzare, insomma gli ingaggi alti si diano solo a chi li merita. Per quanto riguarda il presente, visto che i giocatori juventini (solo quelli) non possono essere minacciati di finire in tribuna, provi il Cobolli a denunciarli per violenza e ricatto. Ci sarà, forse, un giudice a Berlino?

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5 Commenti:

Blogger Ju29ro Team ha detto...

Cari lettori,
questi sono i guasti provocati da un calciomercato di basso profilo, che ha privilegiato la quantità rispetto alla qualità.
Oggi nessuno vuole andarsene da Torino perché si tratta di giocatori mediocri, strapagati per il loro valore.
Se foste nei panni di Poulsen, preferireste Torino o la Turchia? noi non avremmo dubbi.

30 giugno 2009 19:51  
Anonymous Tyler ha detto...

L'anno prossimo se non si vince spero in un TONFO, un 5 posto fuori da Champions cosi tutti fuori dalle scatole, non se ne puo' piu'. Siamo l'ultima ruota del Carro dei Preziosi dei Pozzo ma anche dei Tiago dei Poulsen dei De Ceglie, tutta gente che meriterebbe di stare in tribuna, e poi vedi come vanno via a gennaio...Bastava fare cosi' l'anno scorso con Tiago e a quest'ora vedi se Poulsen sarebbe rimasto. Ha rifiutato 4 mil quel pazzo.

30 giugno 2009 20:20  
Anonymous Juve1897 ha detto...

concordo!
tranne De Ceglie che penso sia legittimato a restare alla Juve per dimostrare ancora il suo valore (penso che Ferrara gli possa ben insegnare i meccanismi difensivi se lo vuole adottare come terzino),gente come Poulsen o Tiago è chiaro che restino alla juventus soprattutto per il folle ingaggio (se rapportato alla caratura del giocatore) che percepiscono.
cioè questi sono giocatori che veramente non hanno contribuito in alcuno modo a fare un "saltino" di qualità!
comunque il calciomercato è ancora lungo e spero di togliermeli dalle scatole!

30 giugno 2009 23:35  
Anonymous Alberto ha detto...

In effetti la giustizia parrebbe aver stabilito che non puoi prospettare la tribuna ad un giocatore che rifiuta il trasferimento, perchè configura violenza privata... forse però puoi mandarlo in tribuna lo sesso con un sorriso senza dirgli niente!
Ammesso e non concesso che ci siano gli attributi per farlo ed i giocatori per rimpiazzarlo!

01 luglio 2009 08:56  
Blogger Divin Pinturicchio ha detto...

questa è una delle tante conseguenze dell'avere una dirigenza di incapaci... è così difficile far capire ad un giocatore che la società e soprattutto l'allenatore non puntano più su di lui? "non ci servi, abbiamo questa offerta, nel tuo ruolo abbiamo già tizio o è appena arrivato caio... non te ne vuoi andare? lo farai l'anno prossimo pregandoci in ginocchio..."

01 luglio 2009 13:45  

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