domenica 17 maggio 2009

Perché è un onesto ragazzo! Vol. 3


16 maggio, compleanno di Massimo Moratti, ed anche conquista di un altro scudetto inutile.

La festicciola di compleanno si è trasformata in una festa scudetto.
Festeggiamenti durati fino all’alba.
Canti, bibite e liquori, palloni, salti e squallori.
Dopo mezzanotte è arrivato anche un presentatore, chiamato d’urgenza, con la sua attrezzatura, ed ha intrattenuto gli invitati via microfono con trovate di genere vario.
Tutti felici, soprattutto i Milanesi, ma anche gli ospiti venuti da Torino e Bologna, che si sono piacevolmente complimentati col festeggiato.
La notte è stata lunga, anche perché la squadra e il festeggiato sono passati prima per il centro della città, e solo dopo si sono recati alla villa.
Poi al mattino caffè e cornetti per tutti.
E mentre tutti i festeggianti assonnati si rifocillavano, il presentatore ha cominciato a salutare gli invitati che stavano per ritornare a casa.
Dentro la villa abbiamo inserito una piccola microspia.
Riportiamo alcuni stralci dell’intercettazione ambientale.

“Ed ora, prima di lasciarci, vorrei leggere alcuni messaggi arrivati durante questa lunga e bellissima notte.
Ritengo sia giusto, perché chi non ha potuto partecipare alla serata è stato con noi con il cuore e con il pensiero.
Ne abbiamo stampati decine e decine…
Ve ne leggo solo qualcuno a caso, perché vi vedo abbastanza assonnati e stanchi.

- Grazie per l’ennesima gioia! (Luigi da Rovigo)
- Ed ora, Massimo, regalaci anche la Champions… (Mario da Ravenna)
- Mi consenta dei calorosi complimenti per il suo lavoro. (Silvio da Milano)
- Siamo grandi presidente! Siamo grandi! (Osvaldo da Chiasso)
- ……………
- …………
- ……………
- …………
- ecc”

Dopo la lettura di ogni messaggio, scattava un piccolo applauso.
Poi, ad un certo punto, la lettura dell’ultimo messaggio.

“Grazie Inter! Quattro anni, quattro scudetti, quattro scorregge nel vento! (Crazeology)”

Di colpo è calato il gelo.
E poi, come per magia, un leggero venticello freddo è arrivato a spazzare via gli odori accumulati nelle sale della villa durante la notte di festa.
Proprio in quello stesso istante, a qualche chilometro di distanza, un ometto tornava a casa in macchina dopo una notte di lavoro al casello autostradale.
La piccola radio locale partiva coi programmi e annunciava:

“Ieri sera l’Udinese ha battuto il Milan 2-1: con questo risultato, l'Inter è matematicamente campione d'Italia”

E l’ometto solo in macchina in risposta:

“Prrrrrrrrrrrrr! Signor Presidente!”

E come per magia, questa volta, il vento non è arrivato.

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