L'avvento

In Lega sono i giorni dell'avvento. Peccato che, a leggere i giornali, nessuno sappia cosa dovrà avvenire.
Come sappiamo, i presidenti di serie A hanno candidato alla carica di presidente della Confindustria pallonara Maurizio Beretta by Lobbycontinua. Però non è detto che i presidenti della B siano pronti a convergere su questo nome. Quindi domani non è da escludere il marasma generale, con i presidenti della A che abbandonano l'aula.
Tale ipotesi secondo gli osservatori porterebbe alla nascita di una Lega A, nata dalla scissione dell'attuale Lega che comprende sia la serie A che la serie B. In tale caso secondo alcuni il traghettatore con il compito di gestire il caos, e quindi di limitare i danni, potrebbe essere il sempiterno Franco Carraro. Inutile ricordare che il Carraro, nonostante alcune telefonate alquanto discutibili all'epoca di Calciopoli, pare riuscito ad uscirne indenne... dimostrazione ennesima che Calciopoli aveva il fine di escludere qualcuno e non di fare pulizia.
Insomma siamo di fronte al caos più completo. Ma quali sono i motivi e gli interessi che hanno generato questa situazione?
Noi in più di una circostanza abbiamo espresso la nostra opinione: il nodo sta in quella legge Melandri che attribuisce alla Lega il potere di spartire equamente i proventi dei diritti TV. Nessun presidente delle società ultraindebitate, a nostro avviso, è disposto a fare sconti. Tutti hanno paura di essere in qualche modo fregati.
Altro fatto da noi previsto con largo anticipo è che il famoso miliardo proveniente dai diritti TV probabilmente non esiste, se non nei buoni propositi dei candidati. La cosa oggi la sussurra, quasi a metter le mani avanti, anche Antonello Capone della Gazzetta dello Sport. Se anche la Pravda Rosa, per dirla alla Christian Rocca, mette in dubbio "le magnifiche sorti e progressive" vuol dire che tutti, piano piano, si stanno rendendo conto che "il miliardo" sbandierato è poco più che una Chimera.
Ecco spiegato tutto il caos della Lega: scarsità di risorse e susseguenti problemi di ripartizione tra i club ultraindebitati.
Tutte le altre eventuali spiegazioni che i giornali proporranno, ricordatelo, non sono nient'altro che specchietti per le allodole.
Come sappiamo, i presidenti di serie A hanno candidato alla carica di presidente della Confindustria pallonara Maurizio Beretta by Lobbycontinua. Però non è detto che i presidenti della B siano pronti a convergere su questo nome. Quindi domani non è da escludere il marasma generale, con i presidenti della A che abbandonano l'aula.
Tale ipotesi secondo gli osservatori porterebbe alla nascita di una Lega A, nata dalla scissione dell'attuale Lega che comprende sia la serie A che la serie B. In tale caso secondo alcuni il traghettatore con il compito di gestire il caos, e quindi di limitare i danni, potrebbe essere il sempiterno Franco Carraro. Inutile ricordare che il Carraro, nonostante alcune telefonate alquanto discutibili all'epoca di Calciopoli, pare riuscito ad uscirne indenne... dimostrazione ennesima che Calciopoli aveva il fine di escludere qualcuno e non di fare pulizia.
Insomma siamo di fronte al caos più completo. Ma quali sono i motivi e gli interessi che hanno generato questa situazione?
Noi in più di una circostanza abbiamo espresso la nostra opinione: il nodo sta in quella legge Melandri che attribuisce alla Lega il potere di spartire equamente i proventi dei diritti TV. Nessun presidente delle società ultraindebitate, a nostro avviso, è disposto a fare sconti. Tutti hanno paura di essere in qualche modo fregati.
Altro fatto da noi previsto con largo anticipo è che il famoso miliardo proveniente dai diritti TV probabilmente non esiste, se non nei buoni propositi dei candidati. La cosa oggi la sussurra, quasi a metter le mani avanti, anche Antonello Capone della Gazzetta dello Sport. Se anche la Pravda Rosa, per dirla alla Christian Rocca, mette in dubbio "le magnifiche sorti e progressive" vuol dire che tutti, piano piano, si stanno rendendo conto che "il miliardo" sbandierato è poco più che una Chimera.
Ecco spiegato tutto il caos della Lega: scarsità di risorse e susseguenti problemi di ripartizione tra i club ultraindebitati.
Tutte le altre eventuali spiegazioni che i giornali proporranno, ricordatelo, non sono nient'altro che specchietti per le allodole.
Etichette: Bilanciopoli, Carraro, debiti, Diritti TV, elezioni presidente Lega, Lega Calcio, lobbycontinua, Matarrese, Maurizio Beretta




3 Commenti:
Cari lettori,
ci mancava pure Carraro che fa da traghettatore verso il nuovo.
Ascoltate nella sezione audio del sito le sue telefonate relative al caso Farsopoli, e rabbrividite.
Carraro traghettatore fa pensare a figure dantesche, anche per assonanza!
Alberto, speriamo che la destinazione sia proprio quella dantesca!
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