domenica 31 agosto 2008

Fiorentina - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6.5
Bene in tutte le poche occasioni in cui deve intervenire

Zdenek Grygera: voto 6
Pessimo inizio, travolto da Vargas. Si riprende, ispira il gol, e non sbaglia più nulla

Olof Mellberg: voto 4
Un paio di errori personali pesantissimi: colpevole sul gol, lascia in un'altra occasione Gilardino solo davanti a Buffon, un altro errore grave nel primo tempo. Chiello, guarisci presto

Nicola Legrottaglie: voto 6.5
Gilardino è un brutto cliente, lui se la cava piuttosto bene a differenza del collega

Cristian Molinaro: voto 5
Assolutamente nullo in fase offensiva, in difficoltà anche in difesa. Non se ne può più

Mauro Camoranesi: voto 7
Secondo tempo sontuoso; picchia, recupera palloni, imposta, crossa, immenso

Claudio Marchisio: voto 6
Partenza troppo timida, cresce alla distanza ma non dà quanto potrebbe. Comunque sufficiente

Christian Poulsen: voto 6.5
Eccellente primo tempo: recupera palloni, dimostra di avere un buon piede in fase di impostazione. Cala alla distanza

Pavel Nedved: voto 7
Vedi Camoranesi, ma dà il meglio di sè nel primo tempo

Alex Del Piero: voto 6-
Gioca un'infinità di palloni con meno lucidità rispetto al solito. Ha sulla coscienza il gol dello 0-2 sbagliato

Amauri: voto 6
Svaria molto sul fronte di attacco, spesso mal servito, senza pungere in modo deciso
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Paolo De Ceglie: senza voto
Vincenzo Iaquinta: senza voto
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Claudio Ranieri: voto 6
Il pareggio è un discreto risultato, ma c'è amarezza per come è arrivato. Il suo uomo (Poulsen) non delude, ma la sua difesa dimostra una fragilità preoccupante in assenza di Chiellini

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Platini, le promesse, i debiti

A quanto pare i debiti delle società di calcio, tema molto caro alla nostra redazione, hanno trovato un osservatore molto attento e molto critico in Michel Platini. Come Presidente dell'Uefa era già intervenuto in occasione della finale tra Manchester United e Chelsea e aveva definito i debiti delle due squadre inglesi "una vergogna" che si faceva carico, gradualmente, di eliminare. In occasione dell'avvio della nuova Champions è tornato nuovamente sull'argomento (Gazzetta dello Sport del 29/8) per sottolineare due aspetti:

- lui non ce l'aveva segnatamente con le squadre inglesi; la sua disapprovazione riguardava tutte le società di calcio che hanno esagerato con i debiti ovvero -aggiungiamo noi- quelle che con le banche non hanno problemi grazie alla garanzia dei loro ricchi presidenti ma in spregio delle normative delle federazioni nazionali che tendono a contenere i debiti entro parametri ben definiti;

- è sua intenzione modificare i controlli ai fini delle competizioni Uefa affidandoli ad una commissione di esperti e sottraendoli a quelli degli organismi nazionali (in Italia, come noto, la Covisoc).

Una promessa davvero impegnativa ma una battaglia che, da parte nostra, riteniamo sacrosanta avendo avuto modo di dimostrare con le nostre ricerche che proprio nei bilanci delle società e specificatamente nell'aumento spropositato dei debiti, erano riscontrabili gravi inadempienze a tutti i livelli, fino a configurare proprio i debiti come un elemento distorsivo per la regolarità dei campionati.

Pensiamo allora che i propositi del Presidente Platini debbano essere valutati con molta attenzione da tutti gli operatori interessati (le società, la Lega e la Figc, i mass-media, gli stessi tifosi) perchè è molto probabile che chi ha scialacquato con finte compravendite del marchio, rivalutazioni di rami d'azienda, creazioni di holding ad hoc, quanti insomma si sono abbuffati con le finte plusvalenze adesso potrebbero avere parecchio mal di pancia.

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sabato 30 agosto 2008

Fiorentina - Juventus, formazioni

Fiorentina (4-3-3): 1 Frey, 15 Zauri, 5 Gamberini, 3 Dainelli, 6 Vargas, 4 Donadel, 88 Felipe Melo, 19 Gobbi, 24 Santana, 11 Gilardino, 9 Osvaldo.
(13 Storari, 2 Kroldrup, 23 Pasqual, 22 Kuzmanovic, 30 Almiron, 18 Jovetic, 29 Pazzini).
All.: Prandelli.

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 4 Mellberg, 28 Molinaro, 16 Camoranesi, 19 Marchisio, 18 Poulsen, 11 Nedved, 8 Amauri, 10 Del Piero.
(12 Chimenti, 29 De Ceglie, 44 Ariaudo, 7 Salihamidzic, 20 Giovinco, 9 Iaquinta).
All. Ranieri.

Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno


Grossi problemi di formazione per Ranieri all'esordio in campionato. In difesa Mellberg sostituirà l'infortunato Chiellini. A centrocampo assenti Zanetti infortunato e Sissoko squalificato, giocheranno Poulsen e Marchisio. Nedved sembra recuperato dopo il lieve infortunio, la novità dell'ultim'ora è l'assenza di Trezeguet che si è infortunato al ginocchio destro, e verrà sostituito da Amauri.

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Moggi dai Balcani a Torino

(Da goal.com)
Con la Juventus in Champions League, tutto sembra più leggero. Anche un girone da brividi, anche... rimanere chiusi in bagno per un'ora senza che nessuno se ne accorga.
E' andata così, infatti, per il presidente della Juventus Cobolli Gigli, salvato ieri dall'intervento provvidenziale di Alessandro Del Piero dopo che la porta difettosa della toilette della sede gli aveva giocato un brutto scherzo. Ma, nemmeno questo episodio, gli ha potuto togliere il sorriso ...

Assolutamente da riportare alcuni commenti alla notizia lasciati da alcuni navigatori:

Mauro: x me è stato moggi che è passato di li e ha dato un paio di mandate...

JSL: Ma che è rimasto chiuso in bagno per un'ora gliene frega qualcosa a qualcuno? Ci sono rimasto chiuso anche io una volta... Ma nessuno l'ha scritto sui giornali... MAH! La differenza è che a me non m'ha salvato Del Piero...

Antonio: ma alex non poteva lasciarlo lì?!:) (Nota di chi scrive: mi associo al commento)

Lilith: Ve lo immaginate Cobolli dentro al cesso a bussare sulla porta disperato chiedendo "aiuto qualcuno mi liberi??

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Missione fallita, caro Luca

Dal sito di AS:

"Pudo salir como el Madrid, que era cabeza de serie y, con todo, deberá lidiar con dos Vitorinos en su grupo, el H. Uno, por histórico: la Juventus de Turín."
[Il Real ha un gruppo tosto, anche se era testa di serie, perchè ha due squadre vittoriose nel suo girone. Una per la storia: la Juventus di Torino...]

"La Juve ha vuelto a lo más alto con el estilo agresivo de siempre. Las incorporaciones van en ese sentido: han llegado Poulsen, para jugar junto a Sissoko, y Amauri, para discutir a Trezeguet y Iaquinta en el puesto de nueve."
[La Juve è tornata in vetta con il solito stile aggressivo. Inoltre si è rinforzata con Poulsen che giocherà a centrocampo con Sissoko e con Amauri che rivaleggierà con Iaquinta e Trezeguet per il ruolo di centroavanti.]

Dal sito di Marca:

"El Real Madrid se las verá con la siempre complicada Juventus y que todo el mundo quería evitar, (...)"
[Il Real Madrid se la vedrà con la sempre complicata Juventus che tutto il mondo avrebbe voluto evitare (...)]


Finalmente siamo ritornati a casa. L'Europa che conta.
I giornali spagnoli, generalmente corrosivi con il calcio italiano,
commentano rispettosamente il ritorno della Juventus.

Si avvisano i vari Luca Montezemolo, Guido Rossi, Massimo Moratti e Candidò Cannavo, che nonostante gli inumani sforzi e gli ingenti mezzi profusi, la Juventus è, per la stampa europea, "la squadra che tutto il mondo voleva evitare".

Missione fallita.

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venerdì 29 agosto 2008

L'ombra di Moggi sui Balcani

Come tutti sanno, il mefistofelico ex DG juventino non è stato certo neutralizzato da Farsopoli.
Non si spiegherebbe altrimenti il lunghissimo periodo di inattività di Zdenek Zeman seguito all'esonero del Lecce del dicembre 2006.
Preso atto dell'impossibilità di tornare a lavorare nella penisola in cui il grande Maligno di Monticiano continua indisturbato a tessere le sue trame, nel giugno scorso il tecnico boemo si era trasferito a Belgrado per guidare la più titolata squadra serba, la gloriosa Stella Rossa.
Purtroppo per lui, Moggi l'ha raggiunto anche là. Non si hanno ancora notizie di telefonate con SIM turco-cipriote, ancora non si sa se qualche giocatore dell'Apoel abbia fatto uso di sciroppo per la tosse, fatto sta che la Stella Rossa di Zeman è già eliminata dalla coppa Uefa: 2-2 a Nicosia, 3-3 ieri a Belgrado.

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mercoledì 27 agosto 2008

E' Farsopoli anche per la matematica!

Il giornalista Marco Liguori riporta sul suo Blog un interessante studio dei professori Boeri e Severgnini (no, non è l'interista) che, utilizzando modelli matematici, ha permesso di individuare ben 77 partite "sospette" relative alla stagione 2004-2005.
Tra esse spiccano Inter-Lazio 1-1, Juventus-Lazio 2-1, Milan-Lazio 2-1 e Juventus-Inter 0-1. Ci ha colpito in particolare la parte iniziale dell'articolo, che fornisce una definizione di Calciopoli che condividiamo in pieno:
«In alcuni casi Calciopoli non è stata storia di pura corruzione, ma di pressioni psicologiche sugli arbitri. Ciò è dovuto alla enorme potenza di alcune squadre che hanno incassato enormi somme dai diritti televisivi che le fa disporre di un enorme capitale da utilizzare per questa influenza. Esse sono principalmente Inter, Milan e Juventus: a queste si aggiungono le squadre di fascia media come Roma, Lazio e Fiorentina».
L'articolo, che è possibile leggere per intero a questo link, si conclude con un atto di accusa nei confronti del sistema della vendita dei diritti TV, nei confronti del mondo degli agenti sportivi e soprattutto dei media.
Una descrizione molto dura ma realistica dei mali del calcio italiano, che va finalmente oltre le versioni finora riportate che parlano di un sistema sano, inquinato da poche mele marce.

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martedì 26 agosto 2008

Artmedia - Juventus, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6.5
Salva il risultato nel finale con una parata super, turista per il resto del tempo.

Zdenek Grygera: voto 5.5
L'anello debole della difesa. Immobile sul gol subito, quasi mai incisivo in attacco.

Olof Mellberg: voto 6-
Un paio di brutte imprecisioni nel primo tempo, nel complesso sufficiente, anche se il pacchetto centrale non entusiasma.

Nicola Legrottaglie: voto 6
Più sicuro rispetto a Mellberg, ma la difesa al centro non è impeccabile contro avversari molto deboli.

Cristian Molinaro: voto 6-
Prestazione senza infamia e senza lode.

Mauro Camoranesi: voto 7
E' in gran forma. Crea gioco a getto continuo sia sulla fascia, che accentrandosi. Decisivo per i destini della stagione.

Claudio Marchisio: voto 6
Sprazzi di ottimo calcio, alternati a lunghe pause. Da ricordare il fatto che viene da Pechino e da un infortunio.

Christian Poulsen: voto 5
Prestazione davvero insipida quella del danese. Non c'è molto da fare in fase di interdizione, scompare quando c'è da impostare.

Pavel Nedved: voto 7
Vedi Camoranesi. Ha voglia di Champions, e lotta come se fosse una partita decisiva.

Vincenzo Iaquinta: voto 6
Il solito gran lottatore, ma meno lucido del solito. Si impegna molto, ma i servizi dal centrocampo sono quello che sono.

Amauri: voto 7+
Segna un bel gol, prende un palo, svaria su tutto il fronte di attacco. Molto positivo, si spegne alla distanza come è comprensibile ad agosto.
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Giovinco: senza voto
Entra quando la partita è ormai addormentata

Sissoko: senza voto
Vedi Giovinco

Ariaudo: senza voto
Vedi Giovinco
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Claudio Ranieri: voto 6
La prestazione della Juve non è entusiasmante, ma oggi contava solo il risultato. Da giovedì comincia la vera Champions.

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Artmedia - Juventus, formazioni

Artmedia Bratislava (4-2-3-1): Kamenar; Cisovsky, Salata, Farkas, Mraz; Anderson, Velicky; Obzera, Kozak, Kleber; Pospech. A disp. Hyll, Burak, Fodrek, Urbanek, Piroska, Szabo, Oravek. All. Wells.

Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Legrottaglie, Molinaro; Salihamidzic, Sissoko, Poulsen, Nedved; Del Piero, Amauri.
A disp. Chimenti, De Ceglie, Camoranesi, Marchisio, Giovinco, Iaquinta, Trezeguet.
All. Ranieri.

La partita di Bratislava dovrebbe essere una formalità per gli uomini di Ranieri. Assenti Chiellini e Zanetti infortunati, sostituiti da Mellberg e Poulsen. A riposo Camoranesi e Trezeguet, che partono dalla panchina. In attacco Del Piero e Amauri.

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Chissà perchè a Bratislava non manca nessuno

Oggi LA STAMPA propone a firma del solito Massimiliano Nerozzi, ormai stabile menestrello, narratore delle gesta delle truppe bianconere, un articolo addirittura come "inviato" da Bratislava.
Da quello che ci riporta il buon Massimiliano, la trasferta oltre cortina è stata affrontata al completo dallo stato maggiore bianconero. Non manca proprio nessuno.

".....S’è radunata tutta la Juve dentro al corroso Tehelné pole stadium di Bratislava, mica solo la squadra che stasera alle 20,45 ci gioca e ci ufficializza il ritorno in Champions League, diventato ormai formalità dopo aver piallato l’Artmedia (4-0) già all’andata. Però l’attesa c’è lo stesso, come per una di quelle feste cui proprio non puoi mancare, perché dall’Europa che conta, e che paga, sei stato lontano due anni, in forzato esilio. Ci sono il presidente Giovanni Cobolli Gigli, l’ad Jean Claude Blanc, il ds Alessio Secco, il capo degli osservatori Renzo Castagnini. «Il fatto di essere tutti qui - spiega Gian Paolo Montali, membro del cda, pure lui arrivato sulle rive del Danubio - vuol far vedere quanto questa partita conti per la società. Perché il ritorno in Champions League non è solo importante dal punto di vista finanziario, ma anche sportivo: significa tornare a pensare in grande»......"

Insomma pare che non manchi proprio nessuno.
Visto che la partita di stasera con la squadra slovacca che ha il nome adatto a una marca di preservativi è una semplice formalità a meno di qualche Ranierata, non si capisce la solerzia e la puntualità con cui oltre alla "truppa" si sono sorbiti la trasferta anche i "generali".

Addirittura il mitico Castagnini non è voluto mancare all'appuntamento...

In ogni caso, considerando che il risultato appare scontato e la qualificazione anche, ci permettiamo di dare qualche suggerimento ai Cirigenti per non incorrere nel famoso e temibile sbadiglio da trasferta. Lo troverete a questo link:

http://xoomer.alice.it/gtravels/bratislava.html

Per quanto riguarda eventuali precauzioni da prendere, possono ovviamente rivolgersi all'Artmedia...

Buon divertimento, Cirigenti.
E non dimenticatevi Nerozzi. Passatelo a prendere.

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mercoledì 20 agosto 2008

Marcello riparte, il massacro mediatico pure

Stasera Marcello Lippi ricomincia la sua avventura sulla panchina della Nazionale, dopo il disastroso biennio di gestione da parte di Roberto Donadoni.
Come ben noto, Marcello se ne andò sbattendo la porta dopo il trionfo mondiale, offeso dalle tonnellate di sterco rovesciate sulla sua persona dagli stessi personaggi che poi lo avrebbero adorato come un semidio dopo il titolo mondiale.
Lippi è stato richiamato a furor di popolo per rimettere in piedi la Nazionale in vista dei Mondiali in Sudafrica, tuttavia essendo uomo di mondo sicuramente si aspettava che, passato un breve periodo di luna di miele con la stampa, sarebbe ricominciato il tiro al bersaglio basato sulle solite sgangherate argomentazioni.
Ebbene, l'assalto mediatico al nuovo c.t. è già cominciato, con largo anticipo sulle previsioni. Oggi su Affari Italiani appare un articolo (non firmato) con un titolo che è tutto un programma: Lippi chiama Legrottaglie: la... GEA fa festa. Riporto i passaggi più significativi:

Fuori Chiellini e dentro Legrottaglie: non è un cambio nella Juve, ma in Nazionale. Domenica notte Marcello Lippi ha chiamato Nicola da Bari (Gioia del Colle per la precisione), alias l'atleta di Cristo ("Non faccio sesso da due anni", dichiarò qualche mese fa). Una convocazione che lascia intatta la quota degli ex Gea (c'è anche il romanista Aquilani, assistito da Zavaglia): per la felicità di baby Moggi e Lippi Jr, antichi soci nella società di procuratori ...
Si può leggere questa convocazione per un centrale discreto - ma non certo sicurissimo - come un favore del c.t. azzurro? Torna ad esplodere la logica del conflitto di interessi?

Il pezzo in questione è il classico esempio di attacco mediatico basato sul nulla.
Innanzitutto, l'ironia sulla religiosità di Legrottaglie è di pessimo gusto, fuori luogo, ed offensiva dei sentimenti più intimi del giocatore. Battute da bar, da forum, non degne di un giornale.
Entrando nel merito della convocazione, pare di capire che il giornalista che ha scritto l'articolo non sia un grande esperto di calcio. Se lo fosse, saprebbe che Legrottaglie era in odore di convocazione anche senza l'infortunio di Chiellini, anzi, molti hanno criticato la scelta iniziale di Lippi di preferirgli giocatori come Bonera e Barzagli reduci da una pessima stagione. Legrottaglie ha giocato l'anno scorso un ottimo campionato, conquistando il posto da titolare fisso nella Juventus, formando con Chiellini una delle coppie centrali migliori della serie A. La sua convocazione segue quindi una naturale logica tecnica. Forse il giornalista di Affari Italiani non sa che Cannavaro, Gamberini e Materazzi sono indisponibili. Non sa, o fa finta di non sapere. Chi avrebbe dovuto convocare Lippi? Ferrari del Genoa? Comotto della Fiorentina? Non scherziamo...
Per quanto riguarda i rapporti tra Legrottaglie e la GEA, le parole pronunciate dal giocatore al processo di Roma dove è stato ascoltato in qualità di testimone sono la risposta migliore ad illazioni che rasentano il ridicolo. E si tratta di fatti concreti, non di aria fritta:

"Per prendere Alessandro Moggi non ho subito pressioni o minacce. E’ il mio procuratore da cinque anni e non ne ho ricavato alcun beneficio, anzi: da quando sono arrivato alla Juve per le mie cattive prestazioni ho perso tutto, compreso il posto in Nazionale". E le cose non sono certo andate bene perché ero alla Gea, perché se non dai tutto in campo, se non ti impegni, si può perdere tutto in un attimo. Io ero arrivato in nazionale quand'ero al Chievo e poi però ho giocato male e sono stato mandato in prestito".

Onore quindi a Nicola Legrottaglie, buon giocatore e ottima persona, che ha saputo rimettersi in carreggiata rimediando agli errori che hanno condizionato la sua carriera in bianconero.
E soprattutto in bocca al lupo a Marcello Lippi. Ne avrà bisogno, se il buon giorno si vede dal mattino.

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martedì 19 agosto 2008

Brasile-Argentina: vergogna Rai

Pubblichiamo il giusto sfogo di Francesco Letizia riportato da TMW.
Siamo tra quei telespettatori che oggi si sono seduti in poltrona verso le 15, aspettando inutilmente di godersi l'evento annunciato, e sono rimasti per l'ennesima volta delusi dall'insipienza di Raisport.
Rai, di tutto di meno.

Sarà la vendetta feroce di qualche dirigente Rai che forse sotto sotto odia lo sport più bello del Mondo, quello per cui in tanti, per non dire tutti, in Italia impazziscono, ma anche oggi siamo alle solite: la Rete di Stato ignora totalmente la semifinale del Torneo Olimpico tra Brasile ed Argentina, un match che può essere definita la madre di tutte le partite per squadre nazionali in questo 2008, alla faccia anche dell'Europeo appena trasmesso in pompa magna proprio dalla Rai. Il redivivo Ronaldinho contro il suo grande amico Messi, Riquelme contro Diego, Pato (ad onor del vero in panchina ad inizio partita) contro Aguero? Meglio il popolarissimo salto in alto, spalmato su ben due canali Rai (ma qual è l'utilità di averne due, se trasmettono la stessa cosa?): che poi almeno ci fosse uno straccio di italiano nelle gare trasmesse! Evviva le scelte che piacciono alla gente, che proprio oggi desiderava fortemente apprezzare la centesima gara d'atletica degli ultimi tre giorni anzichè ritrovarsi la sfida tra due scarse nazionali dell'impopolare calcio. Per la cronaca, al 25' la gara è sullo 0-0 e ben equilibrata: e dove vederla, ve lo diciamo noi... Su "Al Masriya", canale 568 di Sky: e che nel 2008 il popolo campione del Mondo dovesse ricorrere ad un'emittente araba per vedere Brasile-Argentina, non ce lo saremmo mai aspettati.

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domenica 17 agosto 2008

Pensieri in libertà dal Trofeo Berlusconi

Ranieri dimostra che il concetto di camaleonte solido è un assurdo: la squadra sa giocare solo con il 4-4-2.
Tiago viene inutilmente umiliato schierandolo come trequartista, e non vede mai la palla.
La difesa fa acqua da tutte le parti: i terzini sono impresentabili a questo livello (Grygera a tratti raccapricciante), e dopo l'infortunio di Chiellini balla pure il pacchetto centrale.
Chimenti non è più affidabile neppure come riserva.
Poulsen sarà anche un buon giocatore, ma certo non dà la qualità che servirebbe al centrocampo.
L'attacco è atomico: Del Piero è in condizioni eccezionali, Amauri è potenzialmente una forza della natura.
I giovani Pasquato e Fausto Rossi impressionano per qualità e personalità.

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sabato 16 agosto 2008

Ogni tanto una bella rinfrescatina

Dopo la partita con l'Artmedia, facilmente vinta per 4 a 0, David Trezeguet ha pensato bene di rinfrescare le idee non solo ai compagni ma anche a qualcuno della FIGC...
Leggiamo un piccolo estratto da LA STAMPA del 14 agosto....

"Che sia Europa o Italia, non fa differenza, per David Trezeguet, che non s’è dato disponibile per la convocazione con la Francia («finché c’è Domenech»): «Qui è da due anni che non vinciamo niente, dunque dobbiamo tornare a farlo. Una cosa che dico sempre nello spogliatoio». Si torna in campo domenica a San Siro per il trofeo Berlusconi: contro il Milan conta di meno, ma forse vale di più."

Sono due anni che non vinciamo niente.
E tanti saluti al patetico albo d'oro della FIGC.
Sono sempre 29.
Ed il prossimo sarà il 30.

Affanculo tutti. Moratti compreso.

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mercoledì 13 agosto 2008

Juventus - Artmedia, pagella istantanea


Gigi Buffon: voto 6
Fa bene nelle pochissime occasioni in cui è chiamato ad intervenire

Zdenek Grygera: voto 6.5
Parte bene, entra nell'azione del gol, si fa male ed esce

Giorgio Chiellini: voto 6.5
Nessun problema difensivo ed un bel gol nel primo tempo, qualche patema in più nel secondo ed un'ammonizione evitabile

Nicola Legrottaglie: voto 6.5
Buon primo tempo, una grave incertezza ed un bel gol di testa nel secondo

Cristian Molinaro: voto 5.5
Nessun grosso problema in fase difensiva, ma le solite enormi lacune quando si tratta di accarezzare la palla

Mauro Camoranesi: voto 7.5
Spettacolare prima frazione di gioco, per quantità e qualità, sia sulla fascia che accentrandosi. Sente come tutti la fatica nella ripresa

Momo Sissoko: voto 7.5
Il più continuo. Gioca 90 minuti ad alto livello, recuperando palloni a getto continuo e limitando la frenesia che lo frenava l'anno scorso

Christian Poulsen: voto 6.5
Discreta partita del danese, che recupera qualche buon pallone e si fa notare per un paio di lanci interessanti. Da rivedere in un contesto più impegnativo

Hasan Salihamidzic: voto 5.5
In partenza viene schierato a centrocampo, a sinistra, quindi diviene terzino destro dopo l'uscita di Grygera. Non positiva la sua prova in un ruolo non suo, sbaglia molto di fronte ad avversari non trascendentali

Alex Del Piero: voto 8
Semplicemente sontuoso nel primo tempo: gol ed una serie di giocate che sono la degna continuazione della scorsa stagione. Cala pure lui alla distanza, ma prende l'ennesima standing ovation

David Trezeguet: voto 6
E' ancora macchinoso e un po' impreciso, ma quando la palla transita dalle sue parti è pericolo costante
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Vincenzo Iaquinta: voto 6.5
Schierato come esterno sinistro di centrocampo, gioca un discreto primo tempo ma cresce alla distanza, prendendo un palo e mostrando il solito impegno ammirevole

Amauri: voto 6
Entrato al posto del capitano, vorebbe spaccare il mondo, ma è troppo individualista. Un paio di spunti sono però degni di nota.
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Claudio Ranieri: voto 7
Il suo compito era quello di portare la squadra in condizione al preliminare, e lo ha fatto. L'avversario si è dimostrato molto scarso, ma non è stato sottovalutato e la pratica è stata archiviata già all'andata. Mezzo punto in meno per aver schierato Brazzo terzino e per l'orrenda cravatta indossata

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martedì 12 agosto 2008

Juventus - Artmedia, formazioni

JUVENTUS (4-4-2): 1 Buffon, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 16 Camoranesi, 22 Sissoko, 18 Poulsen, 7 Salihamidzic, 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
(13 Manninger, 5 Zebina, 4 Mellberg, 27 Ekdal, 35 Esposito, 8 Amauri, 9 Iaquinta).
All. Ranieri

ARTMEDIA (3-4-3): 1 Kamenar, 2 Farkas, 19 Cisowski, 17 Salata, 21 Urbanek, 12 Obzera, 23 Velicky, 25 Kozar, 9 Halenar, 22 Pospech, 13 Piroska.
(30 Hyll, 24 Burak, 28 Szabo, 20 Fodrek, 0 Hasek, 11 Silva, 14 Oravec).
All. Weiss.

Arbitro: Vassaras (Gre)


Ranieri deve fronteggiare una vera e propria emergenza a centrocampo: Zanetti e Marchionni sono infortunati, Marchisio e Giovinco sono a Pechino e Nedved è squalificato.
Probabile l'impiego di Poulsen in coppia con Sissoko, con Brazzo a sinistra e Camoranesi a destra.
In difesa, recuperato Molinaro, Grygera sembra in vantaggio su Zebina e Legrottaglie dovrebbe partire dall'inizio con Mellberg in panchina.
In attacco, la solita coppia Del Piero-Trezeguet, con Amauri e Iaquinta pronti a subentrare.


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Le bestemmie di Camoranesi

Claudio Ranieri, 15 luglio 2008 (Link)

A proposito di qualità: «Dire che questo gruppo non ne ha, a me sembra una bestemmia grandissima e chi lo dice non ha rispetto dei campioni che abbiamo. Non lo posso accettare»


Mauro German Camoranesi, 12 agosto 2008 (Link)

...
D. S’è ridotta la distanza fra l’Inter e voi?
R. «Gli organici, più o meno, sono rimasti molto simili».

D. Dunque, sono un pelo più forti.
R. «Non un pochino, sono più forti: perché hanno una quantità di giocatori di elevata qualità».

D. Negli scontri diretti, non vi asfaltarono.
R. «Sì, ma storicamente in Italia i campionati si vincono con le squadre piccole e di metà classifica. Capitava anche alla Juve».

...

D. Capello ha detto che un po’ iniziate a somigliare a quella Juve.
R. «La sua aveva molta più qualità».

D. Quanto serve per assemblarne una simile?
R. «Dieci anni, a questo ritmo».

D. Visto che Lei, si presume, smetterà prima, ha perso la speranza di portarsi a casa la Champions?
R. «No. Credo e spero di giocare un’altra finale di Champions League, e vincerla».

D. Già quest’anno?
R. «E perché no? Se l’ha vinta il Liverpool, che non era una squadra di fenomeni. Che poi in campionato può arrivare trenta punti dietro».

D. Non sembra un gran complimento.
R. «È una squadra solida, un po’ noiosa».

D. È noiosa anche la Juve?
R. «Diciamo che non siamo una squadra champagne. Il che non significa non ci siano sei o sette grandi giocatori».

...

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lunedì 11 agosto 2008

Profumo di Champions

Mercoledì è il gran giorno: ritornano le partite che contano davvero, ritorna la Champions League. Il turno preliminare che prevede come avversario il modesto Artmedia dovrebbe (condizionale, incrociamo le dita) fornire alla formazione bianconera il passaporto per il tabellone principale della Champions, due anni dopo l'esclusione dovuta ai processi farsa di Calciopoli. Seguiremo l'avventura della Juventus in Champions su questo Blog, postando le probabili formazioni prima del match e le pagelle a partita appena conclusa.
Nel frattempo, riascoltiamo l'inno della Champions per vedere l'effetto che fa.

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L'angolo delle barzellette

Il presidente di Lega Antonio Matarrese ha visitato il centro tecnico di Sportilia, sede del ritiro degli arbitri di A e B. Il numero uno di via Rosellini ha rivolto parole importanti ai direttori di gara: "Grazie per quello che avete fatto nella passata stagione e grazie per quello che farete in questa che si aprirà a breve. Ho sempre apprezzato e difeso il vostro operato e continuerò a farlo. Il presidente della Lega è qui per rinnovarvi la stima di tutta la Lega Professionisti e per chiedere il vostro aiuto. Il campionato di calcio italiano non è un torneo facile, ed è per questo che tutti guardano con attenzione al nostro movimento".

Bisogna continuare sul percorso già tracciato: "Ricordate che il calcio europeo e quello mondiale non potranno mai fare a meno di noi, come l’esperienza di Pierluigi Collina ha testimoniato negli anni e la direzione della finale di Euro 2008, da parte di Roberto Rosetti e dei suoi assistenti, ha confermato quest’anno. Ci siamo guardati negli occhi e sono convinto che inizieremo il prossimo campionato a testa alta".

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giovedì 7 agosto 2008

Chi rompe paga...

(Da Finanza Online)
Cresce il rosso della Juventus nel bilancio 2007-08. La società bianconera ha riportato una perdita di 20,8 milioni di euro, in gran parte accumulati nel quarto trimestre (-20,3 milioni). I ricavi sono saliti a 203,7 mln euro (+9,1% sull'esercizio precedente), di cui 13,98 mln da gare (7,744 nell'esercizio 2006/07), 124,25 mln da diritti radiotelevisivi e media (92,996 mln), 41,173 mln da sponsor e pubblicità (34,498 mln) e 17,13 mln dalla gestione dei diritti dei calciatori (41,53 mln). Risultato operativo negativo per 10,3 mln, influenzato negativamente dalla svalutazione per 6,8 mln del diritto pluriennale alle prestazioni sportive del calciatore portoghese Andrade, cui sarà impossibile tornare all'attività agonistica dopo l'infortunio al ginocchio sinistro.

Innanzitutto, massima solidarietà per l'uomo ed il professionista Andrade, che vede presumibilmente concludersi la sua carriera in modo così prematuro e traumatico. Tuttavia, è naturale chiedersi se qualcuno in società intenda prendersi, anche pubblicamente, la responsabilità di questo affare sciagurato, che solo grazie al miracoloso rilancio di Legrottaglie non ha influenzato negativamente il rendimento della squadra l'anno scorso. L'impatto sul bilancio è invece molto pesante, come riportato dall'articolo.
Ricordo bene le parole spese dai dirigenti l'anno scorso per esaltare la bontà dell'affare, soprattutto se paragonato alle cifre spese da Real e Barcellona per Pepe e Milito. A un anno di distanza, sarebbe bello capire se qualcuno ha cambiato idea.

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venerdì 1 agosto 2008

L'altro Avvocato.

Oggi 31 luglio 2008 e' il quinto anniversario della morte del compianto ex presidente della Juventus, Avvocato Vittorio Caissotti di Chiusano.

Molti di noi fanno coincidere l'inizio della "farsa" di Calciopoli con la morte del Dott. Umberto nel maggio del 2004.

Senza dubbio. Ma il primo tassello, uno dei piu' importanti, e' stata la scomparsa del nostro Avv. Chiusano; con lui in vita le cose avrebbero probabilmente preso una piega diversa...
Zaccone sarebbe rimasto solo un ottimo penalista...

Vediamo come i giornali dell'epoca dettero la notizia:

"Ieri a Torino si è spento l'avvocato Vittorio Chiusano, presidente della Juventus dal 1990. Aveva 75 anni e soffriva da tempo di problemi cardiaci

Ieri è deceduto l'Avvocato Chiusano, 75 anni, che ricopriva la carica di presidente della Juventus dal 1990. Chiusano che era ricoverato da alcuni giorni per accertamenti, soffriva da alcuni anni di disturbi cardiaci. La sua presenza nell'organigramma della Juventus è durata ben 43 anni alla causa bianconera. E' entrato nel consiglio d'amministrazione della Juventus nel 1960, con la la presidenza di Umberto Agnelli, diventando vicepresidente agli inizi degli anni Settanta, con l'arrivo di Giampiero Boniperti. Il 5 febbraio 1990 fu nominato presidente nel momento in cui lo stesso Boniperti lasciò l'incarico. Ricchissimo il palmares di vittorie con la Juventus: cinque scudetti (1995-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002 e 2002-2003), due Coppa Italia (1989-1990 e 1994-1995), due Supercoppa Italiana (1995 e 1997), una Champions League (1995-1996), due Coppa Uefa (1989-1990 e 1992-1993), una Supercoppa Europea (1996), una Coppa Intercontinentale (1996).

Vittorio Chiusano "era per noi una presenza costante, nei momenti di gioia e anche e soprattutto in quelli difficili". Lo ha detto Luciano Moggi ricordando la figura dell'avvocato. "Sono molto addolorato per la scomparsa del nostro presidente. Ci mancherà molto, perché‚ in questi anni oltre ad essere un ottimo presidente è stato per noi anche un grande amico".
Il presidente della Juventus Vittorio Chiusano viene ricordato da Umberto Agnelli, presidente del Gruppo Fiat: "La scomparsa di Vittorio Chiusano, da sempre amico della mia famiglia e mio personale, mi rattrista profondamente. È stato un grande presidente della Juventus".


Addio Avvocato Chiusano.
Aiutaci a resistere.
Arma la nostra pazienza.
Tieni svegli i nostri cuori.
Guidaci verso la verita'.

Ju29ro Team.

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