Paperoni, Paperini e mistificatori
Ci è stato segnalato dall'amico Pucciogoal87 dall'Australia l'editoriale odierno di Elvira Erbì su Tuttosport. Lo abbiamo cercato, lo abbiamo letto e ne siamo rimasti piuttosto colpiti: si tratta di un piccolo capolavoro di manipolazione della realtà, pur partendo da una premessa condivisibile.Zio Paperone compie sessant’anni e per l’occasione è sbarcato alla Borsa di Milano. Giusto giovedì scorso. Vedendolo, a qualcuno è venuta la fregola di... imitarlo. Un tuffo nell’oro nascosto giù in cantina e via con una nuova avventura pallonara. Vendo (poco e male), compro (tanto e a prezzi esorbitanti) e se mi gira esonero anche dopo scudetti e successi a go-go.
Presidenti disposti a svenarsi per un allenatore (Mourinho, bello e bravo, per carità). Presidenti che vanno alla guerra con un allenatore. Moratti contro Mancini: uno che chiede di non versare nemmeno un euro nonostante 4 anni di contratto e l’altro che chiederà la luna in danni morali e materiali. «Mi hanno rovinato la reputazione». Ci hanno rovinato il calcio dei sogni. E sognando, Paperone vedeva roteare i dollaroni. Mentre Paperino annaspava nei guai quotidiani. Più vicino a noi, il malcapitato, più lontano e fuori dal mondo reale il riccone alla Abramovich che molla tizio e prende caio, staccando assegni inguardabili, rompendo ogni regola di mercato.
Danno i numeri, ma alla fine i conti non tornano mai, se perdi e anche se vinci. Nel mare magnum della dissennatezza, brilla così una Signora (Vecchia eppure Nuova) che non partecipa alle aste, che richiama a casa i suoi giovani migliori, che anticipa di due anni la regola Fifa che impone italianità alle squadre italiane.
La chicca arriva nelle ultime righe del pezzo, in cui la giornalista di Tuttosport parla di presunti "Paperoni" che sarebbero transitati anche a Torino (sponda Juve, si suppone, altrimenti il discorso non avrebbe senso):
Paperone è passato anche a Torino. Ha speso, ha dominato, ha esagerato e infine è stato esautorato. Un calcio nel di dietro e il pallone ha ripreso a rotolare. La morale è sempre quella...
A chi si riferisce la giornalista? Ma è ovvio, alla Triade. I tre malfattori Moggi, Giraudo e Bettega avrebbero speso, dominato, esagerato e sarebbero quindi stati esautorati. Condividiamo in parte il discorso: la Triade ha sicuramente dominato, ed i tre sono stati sicuramente esautorati. Ma quando mai avrebbero speso in modo scriteriato? quando mai avrebbero "esagerato"? A cosa si riferisce la giornalista, forse a Farsopoli?
Ricordiamo ai signori di Tuttosport che durante gli anni della Triade la proprietà non ha immesso un solo euro nelle casse della società Juventus. Nemmeno un euro in più di dieci anni, altro che spese pazze. Le indimenticabili vittorie di quel periodo derivano da una gestione finanziaria e tecnica oculata, con cessioni mirate per finanziare le campagne di rafforzamento (si veda, ad esempio, la cessione di Zidane, o quella di Inzaghi).
In compenso, i dirigenti della tanto decantata "Nuova Signora" ci hanno deliziato quest'estate con una campagna acquisti tra le peggiori della storia, finanziata da un aumento di capitale pari a oltre 100 milioni di euro, più di 40 dei quali prelevati dalle tasche dei piccoli azionisti.
Cara Elvira, usando la metafora proposta nell'articolo, in questo caso chi sarebbe Paperone? e chi Paperino?
Non è questo il modo di fare informazione, signori di Tuttosport. Come direbbe l'amico Pucciogoal87: shame on you, shame on all of you.
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