mercoledì 30 aprile 2008

Diritti TV collettivi... si parte?


Notizia passata sotto silenzio:
Il 21 aprile si sono aperte le buste con le offerte dei dodici potenziali advisor della Lega Calcio.

Mediobanca
Innova et Bella
Rai Trade
Sportfive
Lehmann Brothers e Kmpg
Infront
Img Media
Octagon
Unipol merchant
Rothschild
Value Partners
Dla Piper

Il comitato di presidenza della Lega (comprendente il presidente Antonio Matarrese, i vice Cellino e Lugaresi oltre ai rappresentanti di A e B Lotito e Riccardi e a Galliani e Cairo) effettuerà una prima scelta.

Poi la palla passa al consiglio di Lega e quindi in Assemblea.

L’advisor, quindi, affiancherà la Lega calcio nella fase di vendita collettiva dei diritti televisivi a partire dalla stagione 2010/11.

Segnalo Mediobanca (Abete) e Sportfive, che ha appena stretto forti rapporti commerciali con la Juventus (sponsorizzazione nuovo stadio).

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L'avvocato di Giraudo: "Mafia e P2? Veramente eccessivo"

È ripresa a Napoli l'udienza preliminare davanti al gup Eduardo De Gregorio che dovrà pronunciarsi sulle richieste di rinvio a giudizio nei confronti di 29 imputati dell'inchiesta calciopoli. Il legale di Giraudo, avvocato Massimo Krogh, ha stigmatizzato l'accostamento fatto dal pm durante la requisitoria tra la cosiddetta "cupola" che avrebbe condizionato il mondo del calcio e la mafia e la P2. «A me pare che il pm - ha detto Krogh - si sia lasciato un pò prendere la mano dalla passione che pone nel suo lavoro e nel suo ruolo, perchè in qualche modo è uscito dalla realtà della vicenda. Paragonare l'associazione contestata nel presente procedimento alla mafia e alla P2, mi sembra veramente eccessivo. Qui non si tratta di traffico di droga nè di omicidi o di colpi di stato; soltanto di partite di pallone».

«L'associazione per delinquere - ha aggiunto il penalista - è un gravissimo reato contro l'ordine pubblico e che compromette la sicurezza dei cittadini; cosa c'entra con l'arbitraggio delle partite di calcio? Si ha l'impressione che i toni siano stati volutamente forti anche per coprire la debolezza dell'impianto. Giraudo è entrato in questa vicenda nella sua veste di amministratore delegato di una squadra messa nell'occhio del ciclone da una violenta quant'ingiustificata campagna mediatica; nella confusione fra i ruoli e i comportamenti, non si è portato nemmeno un principio di prova sui fatti»

Come aveva scritto il nostro buon Drago, in questo articolo, qualcuno ha perso il senso della misura.

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martedì 29 aprile 2008

Al mister di tante finali



Caro Marcello, in quei due anni la Juve era tale e quale quella che allenavi tu. Era quella dei dirigenti e degli atleti di talento, dediti al lavoro, interpreti di veri valori sportivi; così come certi avversari, sia sul campo che fuori, erano quelli di sempre: mezze figure, dedite alla calunnia, incapaci di riconoscere i meriti altrui.

E' un po' come in questa intervista: tu rappresenti i primi, l'altro i secondi.

Ma questo lo sai anche tu, poche chiacchiere.

Per questo ti chiedo, la prossima volta, di essere un po' più deciso nel difendere sia il tuo lavoro che i colori a cui tanto hai dato e da cui altrettanto hai ricevuto. E' che a noi piace ricordarti nella versione da combattimento, un po' tipo quella volta che dicesti: "Se fossi il presidente licenzierei il mister, prenderei i giocatori li appenderei al muro e li prenderei a calci nel culo!".

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lunedì 28 aprile 2008

Più realisti del re?

Impazza sul Web, nei forum dedicati al tifo bianconero, il dibattito sul terzo posto conquistato dalla squadra di Ranieri al termine del campionato che ha segnato il ritorno in A dopo Farsopoli. Alcuni tifosi (pochi, per fortuna) esultano come se si fosse vinto uno scudetto, altri si limitano a prendere atto dell'obiettivo centrato, ricordando che non si tratta di saltare sul carro del vincitore in quanto non si è ancora vinto proprio nulla.
L'argomento è già stato trattato sul sito dello Ju29ro Team in un articolo dedicato alla figura del mister Ranieri, e in un altro pezzo dedicato proprio all'analisi del terzo posto finale.
In questo post vorremmo riportare l'opinione di due personaggi che hanno idee molto lontane da quelle del Team. Si tratta dell'allenatore della Juventus Claudio Ranieri, e del giornalista sportivo di punta del giornale di casa Elkann, Roberto Beccantini. I due giudicano in modo molto equilibrato la stagione che sta per concludersi, e dimostrano come a volte alcuni tifosi rischino di essere più realisti del re.

Claudio Ranieri, 26 Aprile
"Ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo è segno che un po' di DNA vincente lo abbiamo acquisito. Ma arrivare al DNA che voglio io ancora ce ne vuole. Non credo festeggeremo la qualificazione alla Champions League, mi sembrerebbe un po' eccessivo. Alla Juventus si festeggiano solo i titoli conquistati".

Roberto Beccantini, 28 Aprile
"... In attesa dello scudetto dell’Inter, ostaggio e retaggio del derby, Claudio Ranieri si è talmente juventinizzato da aver sconsigliato, e schivato, gli eccessi festaioli. All’epoca della Triade, Carlo Ancelotti pagò con l’esonero due secondi posti. Figuriamoci, dunque, il fascino di un terzo. Non è snobismo: è storia. Anche se tutta un’altra storia... La vecchia guardia ha tracciato la rotta, i dirigenti e il tecnico dovranno incrementare i servizi di bordo. Non si può pensare di vivere di rendita sempre e comunque sulle risorse lasciate da Moggi, o sui pulcini covati dalle sue chiocce... La Juventus riavrà il suo Olimpo e ritroverà i suoi riti. A naso, Ranieri mi sembra allenatore più da classica che da Giro. La musica appena finita è già ricominciata. Non sarebbe la Juve, se no".

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domenica 27 aprile 2008

Juventus - Lazio, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Sintesi e gol

PAGELLA

Buffon 6.5 una parata strepitosa, non fenomenale sui due gol
Grygera 5.5 ha sulla coscienza il primo gol, non fa nulla in fase offensiva
Legrottaglie 5 colpevole su entrambi i gol della Lazio, sempre poco sicuro
Chiellini 7 segna una incredibile doppietta, un errore difensivo colossale nel finale
Molinaro 6 prestazione senza infamia e senza lode
Camoranesi 8 crea gioco a getto continuo per 90 minuti. Migliore partita della stagione
Zanetti 7.5 è da tempo il migliore centrocampista italiano. Distrugge e crea gioco, anche di qualità
Sissoko 7 il solito grande cacciatore di palloni, con sprazzi di buona qualità. A volte fa errori di misura incomprensibili
Nedved 7 corre, lotta, crossa, centra una traversa clamorosa. In grande forma
Trezeguet 6.5 non fa molto, ma segna un gran bel gol
Del Piero 6.5 meglio in altre occasioni, ma il gol è meraviglioso
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Ranieri 6.5 primo tempo eccezionale della squadra. Nel secondo si dimentica di avere a disposizione i cambi e si soffre un pò, ma non troppo

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sabato 26 aprile 2008

Juventus - Lazio, formazioni

Juventus (4-4-2): 1 Buffon; 5 Zebina, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro; 8 Camoranesi, 6 C. Zanetti, 22 Sissoko, 11 Nedved; 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disp. 12 Belardi, 25 Stendardo, 21 Grygera, 30 Tiago, 7 Salihamidzic, 23 Nocerino, 20 Palladino. All. Ranieri

Lazio (4-3-1-2): 32 Ballotta; 29 De Silvestri, 13 Siviglia, 25 Cribari, 2 Radu; 26 Mudingayi, 10 Baronio, 5 Mutarelli; 11 Mauri; 19 Pandev, 18 Rocchi.
A disp. 1 Muslera, 3 Kolarov, 7 Rozehnal, 68 C. Manfredini, 23 Meghni, 9 Bianchi, 21 Vignaroli.
All. D. Rossi

Arbitro: Gervasoni di Mantova

Dopo tanto tempo, finalmente Ranieri dovrebbe essere in grado di schierare la formazione tipo, con i rientranti Zebina, Chiellini e Sissoko. Partita decisiva per la corsa al secondo posto, forza Juve!!


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venerdì 25 aprile 2008

Abbiate almeno un pò di pudore!

Riporto l'intervento dell'utente ARGENTOVIVO del Forum J1897 che commenta le dichiarazioni odierne di Cobolli Gigli su Tuttosport...

"Dico un attimo la mia, una volta e per sempre e mi dispiace se la cosa seccherà qualcuno.
Il signor Cobolli e la sua cricca di compari adesso è meglio che stiano zitti, se un po' di pudore, perchè di questo si tratta, lo conservano...
Vorrei avere a disposizione tre minuti tre per spiegare loro cosa ha rappresentato calciopoli ed il loro comportamento per un tifoso come me, tifoso da oltre 30anni...
Calciopoli, al di là dello sconquasso che ha creato a livello sportivo ed economico è stato qualcosa che ha toccato il mio amor proprio e credo l'amor proprio di ognuno di noi, il non aver difeso questi colori sognifica aver dato semplicemente e drammaticamente diritto di cittadinanza a decine e decine di anni di vili e meschine ciance da parte dell'Italia pallonara o pseudotale.
L'antijuventinità, per loro che non sanno neppure cosa sia...visto che ho il dubbio che sanno che cosa significa la Juve è questo ed ha radici molto, MOLTO profonde e radicate...
Nel corso degli anni io ne ho viste e vissute tante...
dalle battutine della buonanima dell'avvocato Prisco ("se do la mano ad un milanista, dopo me la lavo, se la do ad uno juventino, dopo verifico se mi ha rubato l'orologio") alle soffiate di naso in televisione con la sciarpa bianconera di Zeffirelli, ad ogni singolo nostro episodio personale ("sei un ladro, siete dei furfanti e via discorrendo") la storia è lunga, ahimè, dolorosa...
Sofferenze indicibili, come la tragedia di Bruxelles presa come motivazione per continuare ad insultarci, personaggi deprecabili e scribacchini che per anni e ripeto decine di anni hanno coltivato e galoppato su questi bisbigli, questi mormorii, gente che ha costruito la sua carriera sull'antijuventinità, offendendo non solo il nostro amore per questi colori ma anche ogni singola storia personale di ognuno di noi che è dietro ogni singola vittoria...
Lo stesso episodio dello "juventino maledetto sei cascato nel laghetto" all'indomani della tragedia dei nostri due ragazzi... il "pessottino vola ancora" di qualche tempo fa...
Le stronzate che dice la Canalis in quel circo di trasmissione, la prima trasmissione di Vespa su calciopoli in cui la Palombelli esordisce dicendo "ma io ricordo che mio nonno già mi diceva che gli arbitri avevano la Fiat 500 per un motivo molto chiaro, la juve prima li comprava con la 500"
Odio, odio puro, parole e gesti indegni di bestie ho visto in tutti questi anni
ecco cosa avete fatto, non difendendoci...
Avete permesso che tutte queste cose che ci scivolavano addosso come acqua diventassero macigni sulle spalle di ognuno di noi... avete permesso che queste infamie avessero diritto di cittadinanza... niente di più niente di meno
adesso quindi, per favore... pudore...
Il pudore di star zitti, almeno questo ce lo dovete, riguardo questa faccenda della terza stella, lasciate che noi continuiamo a tenere la testa alta per "deformazione storica" per Juventinità... ma voi... dovete solo star zitti...
ripeto, se non altro... per pudore!

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Cobolli vs. Gigli 2, il ritorno

Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, ospite di Vinum, ha parlato del deferimento della Juventus per responsabilità diretta per la vicenda delle SIM svizzere. Ecco un estratto del racconto tratto da La Stampa.

Scuote la testa, Giovanni Cobolli Gigli, e apre il palmo delle mani, come dire «andiamoci piano», quando presentando le medaglie della Juve si fermano a ventisette scudetti: «Non ne ha ventisette - precisa qualche minuto dopo il presidente bianconero dal palco - perché nel suo cuore e nei piedi dei suoi campioni ce ne sono ventinove. E quei due sono stati tolti per colpe che qualcuno ha deciso di attribuirci»... Questa volta, c’è però la convinzione di uscire senza danni: «Noi rispettiamo l’ufficio indagini, ma siamo convinti di aver pagato un prezzo molto alto per le eventuali vicende create da una precedente gestione, fatti che io non ho ancora capito cosa siano stati, ma che ci sono stati. Ma, ripeto, abbiamo pagato, con la retrocessione in serie B, la penalizzazione, due scudetti: ripercussioni sportive drammatiche».

Ecco un altro dirigente juventino che vuole entrare nello Ju29ro Team. Dopo Blanc, che già è stato accettato a fatica, è l'ora del presidente con latente sdoppiamento della personalità. Caro Cobolli, la avverto subito: sarà dura fare digerire il suo ingresso nel Team agli altri membri. Come avrà notato navigando nel nostro sito, la striscia in basso è dedicata alla rubrica "Ricordiamo", in cui riportiamo alcune delle frasi celebri che hanno caratterizzato Farsopoli. Purtroppo Lei ha fornito materiale in quantità industriale per questa rubrica, dicendo tutto e il contrario di tutto, a volte smentendo se stesso nel giro di poche ore, se non addirittura nella stessa dichiarazione.
Come giudicare questa nuova uscita di Cobolli (o forse era Gigli, ma poco importa)? Passi pure l'ennesima rivendicazione dei due scudetti trafugati, sebbene si tratti al solito di parole al vento, non seguite dai fatti (noi siamo quelli che volevano andare al TAR, al TAS e anche a Lugano, se lo ricordi). Ma come interpretare le due frasi "sono stati tolti per colpe che hanno deciso di attribuirci", e "fatti che non ho ancora capito cosa siano stati, ma che ci sono stati"?
Dalla prima frase, sembra di capire che Lei non sia molto convinto della colpevolezza della Juventus, e soprattutto della pena attribuita. Questa convinzione è rinforzata dalla seconda frase, in cui Lei afferma candidamente di non aver capito quali siano le colpe che hanno determinato la condanna. Tuttavia, la dichiarazione si conclude con un "ma che ci sono stati".
Ora, se la lingua italiana non è un'opinione, come fa ad affermare che dei fatti sono sicuramente avvenuti se Lei stesso dice che non ha capito realmente di cosa si tratti?
Caro presidente, noi dello Ju29ro Team, e con noi molti tifosi juventini, siamo veramente stanchi di questa doppiezza nei comportamenti. Se ritiene che gli scudetti siano 29, lo scriva a chiare lettere sul sito della società (le riporto pure il link alla Sala Trofei, per sua comodità) e sul pullman della squadra, non su La Stampa. Se ritiene che la condanna della Juventus per Farsopoli sia ingiusta e determinata da fatti mai avvenuti lo dica chiaramente, e quindi ne tragga le dovute conseguenze, dimettendosi dalla carica di presidente. Se pensa che ci sia del marcio nella giustizia sportiva prenda una forte posizione ufficiale, e non continui con allusioni ad ogni intervista che non aiutano la Juventus in nessun modo. Se pensa che il nuovo deferimento abbia come obiettivo una penalizzazione per mandare in Champions il Milan, si muova subito. Non aspetti di trovarsi quasi in serie C per peccati veniali, come l'ultima volta.

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giovedì 24 aprile 2008

Se anche De Paola ...

Riportiamo l'editoriale odierno del direttore di Tuttosport perchè ce lo chiede, come favore, una nostra attenta lettrice. Notiamo un leggerissimo cambiamento rispetto allo stile soft da "scordiamoci il passato" che solitamente sfodera il direttore del quotidiano torinese. Chissà a cosa è dovuta questa leggera deviazione ma la riportiamo:

Una domanda: qualcuno può essere condannato a morte per la seconda volta dopo aver subito l’esecuzione? Quesito ovviamente retorico e immedia­tamente seguito da una traslazione spor­tiva: se alla Juve sono già stati tolti due scudetti, come è possibile provare a ri­condannarla per fatti che riguardano la stessa stagione incriminata e letteral­mente cancellata dagli almanacchi?
Abbiamo più volte sottolineato le disfun­zioni della giustizia sportiva. Ne abbia­mo criticato l’estemporaneità, la lentez­za, la difformità di giudizio. Nell’ultimo deferimento del Procuratore Palazzi, però, ravvisiamo due aspetti inediti: fan­tasia e disinvoltura.
Ci vuole grande fantasia per tirare nuo­vamente in ballo una società che ha già così duramente pagato, ma anche gran­de disinvoltura nel deferire la medesima società che nel frattempo ha completa­mente rinnovato il suo staff dirigenziale, ha patito la sofferenza della serie B, ha subito la cessione di alcuni pezzi pregia­ti. Ma che ha anche saputo reagire, ri­conquistare la serie A, rinforzarsi sul mercato per ritrovarsi ora splendida­mente lanciata verso la prossima Cham­pions e che, addirittura, accarezza l’idea di un miracoloso secondo posto in cam­pionato.
Tutto ciò merita attenzione e rispetto. Il Procuratore Federale chiama in causa Moggi, il Messina, Franza, Fabiani, Bonsignore, poi Gianluca e Romeo Pa­paresta, Pieri, Racalbuto, Cassarà, Dat­tilo, Bertini, Gabriele, De Santis, Am­brosino. In più viene deferita la Juve per responsabilità diretta. Motivo? Le sim straniere che Moggi avrebbe fornito agli arbitri, che sono l’architrave dell’inchie­sta di Napoli. Ma che sarebbero anche l’arma di un delitto già punito.
Comprendiamo che quello nei confron­ti della Juve possa essere un atto dovu­to, ma ci domandiamo ancora una vol­ta: dove porta questo deferimento? Ci permettiamo di rispondere: da nessuna parte. A meno che qualcuno non voglia intraprendere la pericolosa strada che minerebbe dalle fondamenta l’intero si­stema: la persecuzione.
Eh no, caro Palazzi, non ci siamo. Com­prendiamo che la Juve offra sempre una prodigiosa cassa di risonanza, ma non può e non deve continuare a essere ter­reno di conquista per sperimentazioni giuridiche.
Il fascicolo aperto dalla Procura federa­le sulle sim straniere risale a 377 giorni fa e si concluderà forse (salvo colpi di scena) fra altri 60. Totale 437 giorni. Sia­mo ormai a livello di giustizia ordinaria. Complimenti per l’adeguamento.

ndr: Con "sperimentazioni giuridiche" De Paola intende forse il "cavallo di battaglia" del nostro Kefeo, nel suo libro Il processo illecito, ovvero la famosa "classifica che si altera senza che sia alterata una sola partita"? Poteva scriverlo, è passato del tempo ormai. Anche Blatter ha fatto luce sul ruolo avuto da Montezemolo perchè "era passato del tempo".

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mercoledì 23 aprile 2008

Swiss SIM Reloaded

In attesa di capire se il superprocuratore FIGC ha deferito Moggi e la Juve per una qualche seria novità investigativa o se, incredibilmente, si è mosso sulla base delle contorte illazioni rese note l'anno scorso, linko qui il dossierino del Dr. Zoidberg che smonta il teorema.

Per voi, tutto da ridere e rabbrividire.

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Avviso ai naviganti. Stop.

Avviso ai naviganti. Stop.
Sono state diramate le squalifiche del giudice sportivo. Stop
Il Cagliari aveva due giocatori diffidati. Stop.
I due giocatori diffidati, Foggia e Fini, domenica sono stati ammoniti. Stop
Foggia e Fini sono stati ovviamente squalificati. Stop
Il Cagliari andra' a giocare a S.Siro contro gli indossatori di scudetti altrui senza i suoi uomini migliori. Stop.
Pregasi avvisare Comando Carabinieri Nucleo Provinciale di Roma, Maggiore Auricchio, per scrivere appendice ad informative Farsopoli. Stop
Trattasi, CHIARAMENTE, di illecito sportivo. Stop

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martedì 22 aprile 2008

Lettera aperta a Urbano Cairo

Caro Urbano,

Come stai? So che dalle tue parti fa tanto freddo, e tira una brutta aria.
Ti scrivo, per la prima volta, per congratularmi per le grandi soddisfazioni che ci stai regalando.
Ancora ricordo come festeggiasti la nostra retrocessione a tavolino, come ti incazzasti quando c'era il rischio che il Delle Alpi venisse ristrutturato a spese del governo. E adesso?
Il tempo è galantuomo, ne sa qualcosa il Filadelfia, o meglio i sassi, le pantegane e le sterpaglie che da quel terreno dovrebbero essere sfrattate per lasciare spazio al nuovo tempio granata.
So che è dura, soprattutto per una società che esiste da tre anni e sei cambi di panchina.
Il consiglio, del tutto spassionato, è di seguire in parte il progetto Juventus, con qualche modifica.
Come sai, oltre allo stadio, la società di Corso Galileo Ferraris ha deciso di costruire una serie di strutture ricettive e di intrattenimento, nonché negozi e ristoranti, tutt'intorno al nuovo stadio: parti da lì. Asfalta tutto, e costruisci un bel parcheggio a pagamento. Fai più soldi che con i tuoi tifosi. Un bel parcheggio custodito, in modo da evitare che qualcuno incendi la macchina di Giovannone.
A proposito: mi è dispiaciuto vedere come, nonostante una partita tutta grinta e cuore, la squadra sia uscita sconfitta anche domenica. Mentre guardavo l'incontro, non ho potuto non soffermarmi sulla bravura di Rosina, giocatore destinato ad essere ceduto quest'estate: Inter e Fiorentina le pretendenti per quello che può essere considerato l'ultimo talento granata.
A proposito di Inter: spero tu non ti sia dimenticato di ringraziare Moratti per il regalo Recoba. Gran giocatore. Gran cuore. Nel momento del bisogno, lui era a Lourdes a pregare per la sua squadra. L'Inter, ovviamente, visto che ha pensato bene di dichiarare in anticipo che non avrebbe mai voluto giocare contro i cartonati d'Italia e ha pensato bene di farsi squalificare. Bell'affare.
Lui, Ventola, Kallon e Pacheco erano il futuro dell'Inter che non vinceva per colpa di una banda di truffatori. Bell'affare.
Così come un affare è stato Di Michele, alter ego di Rosina, un investimento mirato da parte dell'ex manager Antonelli, ora tuo amministratore delegato o giù di lì.
Il buon Antonelli, quello che Moggi ti sconsigliava. Quello che chi ti ha prestato Recoba ti consigliava. Quello che testimonia contro Moggi nel processo Gea.
Hai fatto bene a non ascoltare il vecchio Luciano, quando ti diceva che il Torino era una squadra costruita male da un ex procuratore incapace di diventare direttore sportivo.
Recoba, Di Michele, Rosina. Ventola, Bjelanovic, Stellone. Che attacco.
Lo scorso anno Rosina valeva venti milioni. Dopo la cura Novellino-Antonelli-Recoba-Di Michele ne vale otto, forse sette più il prestito gratuito di Cesar e Sorondo, che fanno la loro porca figura.
Non ti scoraggiare. Non tutto è da buttare.
L'anno prossimo tocca a Rubin, Paolo Zanetti e Malonga. Mettiamoci anche Oguro, pronto finalmente ad esplodere e a fare il salto di qualità.
Comotto ha fatto una stagione splendida, e se non si fosse infortunato probabilmente sarebbe anche andato in Nazionale. E alla Fiorentina.
Cuore granata. Lui come tanti altri: Sorrentino, Mezzano, Mantovani, Falcone, Balzaretti, Semioli, Mudingayi, Vailatti, Calaiò, Quagliarella, Acquafresca. E poi Castellini, Pinga, Pellissier, Tiribocchi
Peccato per Lucarelli, altro cuore granata, o amaranto, a seconda di chi si è fregato quel famoso milione: adesso è a Parma. Chissà se il finale di campionato lo deciderà lui, Tavano, Amoruso, Saudati, Acquafresca o Bjelanovic. Magari Pazzini.
Ancora quattro partite. Quattro partite per stabilire se la prossima stagione punterete ancora alla salvezza con De Biasi, o alla vittoria del campionato con Mondonico.
Io vorrei vedervi ancora in serie A, ma a volte nella vita bisogna sapersi accontentare.
Roma, Napoli, Livorno, Fiorentina: regalami un sogno. Tanti auguri.

P.s.: Ho perso il conto di quanti giocatori ha acquistato il Torino quest'anno. Riesci a mandarmi pro memoria? Magari aggiungi anche la cifra complessiva che hai dovuto investire. La scali dalle tasse?

P.p.s.: Se ti chiama ancora Moggi, o peggio ancora Zaccarelli o Sergio Vatta, non fare troppo l'educato: riattacca. Meglio Antonelli.

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Meglio tardi che mai....

E cosi' anche Monsieur Blanc, alla fine, ha riconosciuto che gli scudetti vinti dalla Juve sono 29, e non 27 come recitano gli annali normalizzati.
Bene, meglio tardi che mai si potrebbe dire....dopotutto, il presidente Cobolli Gigli e' da tempo che lo ripete, che i nostri scudetti sono 29...e che siano 29, e non 27, lo sanno tutti gli appassionati juventini, anche quelli che hanno velocemente scaricato Moggi e la Triade: una sorta di raccolta differenziata all'incontrario: buttiamo la Triade, che questi successi ha conseguito (truffaldinamente, secondo tutti gli anti juventini e, purtroppo, anche qualche juventino) ma salviamo i trofei.
Bene. Cioe', sarebbe bene se , dopo queste dichiarazioni di Blanc, ricomparissero sul sito e nella bacheca della Juventus i suddetti scudetti scippati.
Ma ho i miei dubbi.
Per Monsieur Blanc, pero', io avrei due suggerimenti:

1) se veramente crede che i nostri scudetti siano 29, dottore....non crede sarebbe il caso di darsi da fare, nelle sedi competenti e non, per recuperarli? una sua eventuale presa di posizione in questo senso, credo, sarebbe molto apprezzata dai tifosi

2) lei sa, dottor Blanc, che ci sono associazioni private di tifosi juventini che da tempo si battono, impegnando tempo e danaro, per recuperare il maltolto?...che ne direbbe di mostrare la sua riconoscenza a queste associazioni?...che so...una telefonata, un telegramma di incoraggiamento....soldi no, che' l'argomento soldi e' delicato....ma non crede che un riconoscimento da parte di chi ufficialmente rappresenta la Juventus, a queste persone innamorate e cocciute, sarebbe un ulteriore salto di qualita' della sua immagine presso i tifosi?

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lunedì 21 aprile 2008

Moggi: Morti Gianni e Umberto ci hanno lasciati soli

Stralcio dell'intervista rilasciata da Luciano Moggi a Klaus Davi che potete trovare su Youtube.

KlausCondicio: arriva Moggi



KlausCondicio: Moggi, santo o peccatore?



Moggi: Morti Gianni e Umberto ci hanno lasciati soli

"Ero arrogante, ma essere arroganti non è mica un reato... cercavo di difendere un'azienda che in pratica non aveva un padre". Così si è difeso Luciano Moggi, intervistato da Klaus Davi per "KlausCondicio", il primo contenitore di approfondimento in Rete, in onda su YouTube. "Morti Umberto e Gianni Agnelli, la Juventus era senza padre e senza madre, non avevamo i fondi perché gli azionisti non mettevano i soldi, non avevamo televisioni e quindi eravamo al di sotto rispetto agli altri, perché la Rai era con i tifosi romani e laziali, per non parlare di Mediaset e Sky... dovevamo arrangiarci, fare la parte di quelli forti e forti non eravamo".

L'ex direttore generale della Juventus è poi tornato sulla propria storia personale: "Nel calcio io non ho mai avuto un padrino. Ho conosciuto Allodi e questa conoscenza mi ha portato a imparare cose importanti che poi mi sono servite per arrivare in determinati luoghi. Però non ho mai avuto un angelo custode, e neppure me lo sono cercato. Diciamo che ero un naif che cresceva...Quando sono arrivato a una certa altezza, hanno cominciato a spararmi da tutte le parti, perché evidentemente avevano paura. Io di questo non me ne sono reso conto. Avevano paura che crescessi ancora e, nonostante tutto, sono cresciuto probabilmente a dismisura". Luciano Moggi smentisce il luogo comune che i calciatori siano ignoranti. "Il livello intellettuale dei calciatori e' molto aumentato, non e' piu' quello di prima. Del Piero è molto colto; Ibrahimovic, Vieira, Nedved e molti altri sono divoratori di libri.Però - ha aggiunto l'ex direttore generale della Juventus - hanno un difetto: vogliono un sacco di soldi, e vogliono essere anche padroni della società, e questo non è possibile. Se non gli dai quello che vogliono, e certe volte non glielo puoi dare, se capita l'occasione, ti sparano addosso.Vogliono comandare, ma i giocatori devono essere dipendenti". A questo proposito, Moggi prende lo spunto per tirare l'ennesima frecciata diretta a Palazzo Durini: "Nella gestione di questo aspetto psicologico, l'Inter sarebbe ultima in classifica".

IL MOGGI POLITICO: "IO OPERAIO, FIGLIO DI OPERAI VITTIMA DEL CENTROSINISTRA"
Moggi parla a ruota libera di politica: ''Io operaio, figlio di operai, credo di essere stato una vittima del centrosinistra. Su questo non c'è dubbio. Sono felice che li abbiano spazzati via. Ma non faccio di tutta l'erba un fascio. Stimo Veltroni, per esempio. E Romano Prodi, secondo me, è stato una vittima. E' sicuramente una persona intelligente, ma è stato mandato avanti a bruciarsi dai poteri forti della sinistra. Era successo già un'altra volta, e adesso si è ripetuto in maniera catastrofica. Si è spenta intorno a Prodi quella luce che qualcuno voleva si spegnesse''. Netta la presa di posizione dell'ex Dg della Juve: ''Personalmente non ho mai considerato il governo di Prodi un governo che potesse dare all'Italia quel benessere che l'Italia deve avere. Non so se sia facile darlo. Sara' difficile anche per Berlusconi. Però mi sembra che Berlusconi abbia altre aperture, mi sembra che abbia una certa simpatia che attira le persone, e quando uno è simpatico è anche fortunato. Mentre le persone tetre sono sempre sfigate''. Ovvia la dichiarazione di voto di Moggi: ''Non ritengo che sia una colpa parteggiare per Berlusconi. Io dico tranquillamente che ho votato per lui e ne sono felice. Berlusconi voleva che io andassi a fare il dirigente del Milan. La notizia, anche se vaga, è trapelata così improvvisamente nel mondo del calcio che può darsi abbia creato del malumore in certe persone'', ha concluso.

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domenica 20 aprile 2008

Atalanta - Juventus, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Gol di Legrottaglie (0-1)
> Gol di Del Piero (0-2)
> Gol di Del Piero (0-3)
> Gol di Del Piero (0-4)

PAGELLA
Buffon s.v. spettatore
Grygera 5.5 insicuro in quasi tutti gli interventi, l'anello debole della difesa
Legrottaglie 6.5 sembra tornato al livello di inizio stagione, è il leader difensivo
Stendardo 7 prestazione di grande spessore, sempre in anticipo sfruttando il gran fisico
Molinaro 6 qualche buona chiusura, qualche buona discesa, le solite imprecisioni
Camoranesi 7 grande primo tempo a tutto campo, cala nella ripresa
Zanetti 7.5 primo tempo eccezionale, interditore straordinario e lanci lunghi illuminanti
Nocerino 6 finalmente una prestazione decorosa (ma nulla di che), accanto a uno Zanetti stratosferico
Nedved 7 molto grintoso e volitivo, entra come una lama nel burro sulla sinistra
Trezeguet 6.5 vorrebbe a tutti i costi il gol, si deve accontentare di una sponda di testa
Del Piero 9 tripletta, e potrebbero essere 4 se non cercasse l'assist per il gol di David
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Tiago 6 sufficiente (e nulla più) anche ai ritmi bassi che dovrebbero essergli congeniali
Marchionni s.v. non fa quasi nulla
Palladino 6- si impegna molto, ma combina pochissimo
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Ranieri 7 partita vinta dopo 5 minuti, il resto è ordinaria amministrazione. Impressiona positivamente lo stato di forma fisico della squadra
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Trefoloni 2 voto di squadra a lui e alla sua terna: fischi a caso, fuorigioco sbagliati, fischi in ritardo, non riesce a gestire in modo decente una partita semplicissima. Da pensionare

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Gli inventori del calcio

Il Corriere della Sera pubblica oggi un interessante pezzo di Mario Sconcerti che commenta le dichiarazioni rilasciate in settimana da Gianpaolo Montali a La Stampa. Condividiamo parola per parola il contenuto, quindi riportiamo integralmente.

Mario Sconcerti, dal Corriere della Sera
Lette su La Stampa alcune dichiarazioni interessanti di Gian Paolo Montali sulle intenzioni della Juve. Dice che loro, quelli del gruppo Juve intesi soprattutto come dirigenti, sono "già andati oltre le attese; ora cambieremo l'idea del calcio, allargheremo gli orizzonti". Intende soprattutto la costruzione del nuovo stadio decisa e approvata nei mesi scorsi. Montali è un dirigente nuovo per il calcio e prezioso proprio per questa novità. Non va nemmeno preso alla lettera nel senso che spesso tra la parola detta e la parola scritta il senso facilmente si sperde. Per chiarezza e piccolo senso della dialettica vorrei però ricordare alcuni particolari: il primo è che lo stadio era un progetto non solo anticipato, ma già deciso e approvato anche da altre dirigenze. (Nota di chi scrive: Moggi e Giraudo si possono nominare, non è vietato dalla legge). Fu questo CDA a metterlo da parte preso da una rifondazione più urgente. Chiamarla adesso una nuova idea di calcio è forse audace. Il secondo è che la grande forza della Juve è sempre stata la sua vecchia idea di calcio, cioé la differenza che le assicuravano gli Agnelli. Così come negli ultimi vent'anni a fare del Milan la squadra migliore al mondo è stata la differenza di Berlusconi. Quello che serve davvero alla Juventus non è un nuovo progetto. Quello degli ultimi ottant'anni è andato benissimo. Il vero bisogno è la vecchia "eternità", avere ancora la Famiglia alle spalle. L'impressione è che adesso abbia un'azienda. Difficile sapere quanto questo sia un vantaggio ed allarghi gli orizzonti. Cercare altri sbocchi è comunque sempre un merito. Basta non pensare davvero di star inventando il calcio.

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sabato 19 aprile 2008

Atalanta - Juventus, formazioni

Atalanta (4-4-2): 30 F. Coppola, 16 Rivalta, 80 Carrozzieri, 5 Manfredini, 6 Bellini, 79 Ferreira Pinto, 21 Tissone, 17 Guarente, 22 Padoin, 9 Paolucci, 33 Floccari.
A disp. 18 Ivan, 3 Belleri, 26 Pellegrino, 27 Capelli, 15 De Ascentis, 23 Langella, 31 Marconi.
All. Del Neri.

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 8 Camoranesi, 23 Nocerino, 6 C. Zanetti, 11 Nedved, 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disp. 12 Belardi, 2 Birindelli, 25 Stendardo, 5 Zebina, 32 Marchionni, 30 Tiago, 20 Palladino.
All. Ranieri.

Arbitro: Trefoloni di Siena

Ranieri può finalmente contare sul recupero di Zanetti, mentre Sissoko dovrebbe rimanere fermo ai box per un altro turno. Ballottaggio Grygera-Zebina per la fascia destra difensiva, con il ceko che appare favorito. A centrocampo, Nocerino dovrebbe affiancare Zanetti, per il resto formazione titolare e schieramento 4-4-2.



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Hanno la faccia come il culo

Il presidente della Lega Calcio, analizzando la grave situazione in cui si trova la serie B, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"La serie B paga ancora il momento di euforia creato dalla retrocessione d'ufficio della Juventus dopo Calciopoli, e della qualità della vita che non è più quella dello scorso anno".
E' incredibile la capacità che ha quest'uomo di dire sempre la cosa sbagliata nel momento sbagliato. Ricordiamo ancora la sua memorabile uscita dopo l'omicidio di Raciti, morte che "faceva parte del sistema" secondo il personaggio nuovo che guida la Confindustria del calcio. Questa volta però ha superato se stesso: parlare di momento di euforia riguardo alla retrocessione della prima squadra italiana in seguito ai processi farsa è grottesco. Fa persino venire il dubbio che quella retrocessione facesse parte di un progetto che potesse prevedere, tra l'altro, il rilancio economico della serie cadetta attraverso l'immissione forzata in serie B di squadre di alto livello.
Ma come è ben noto, noi siamo malpensanti, rancorosi, sobillatori, squadristi e via dicendo, quindi si tratta solo di cattivi pensieri senza fondamento.

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mercoledì 16 aprile 2008

Juventus - Parma, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Pugno di Couto a Chiellini (Video)

PAGELLA
Buffon s.v. turista
Grygera 6- gioca troppo centrale all'inizio lasciando sguarnita la fascia, si assesta con il passare dei minuti
Stendardo 6 nessun problema contro avversari patetici
Chiellini 6 vedi Stendardo
Molinaro 6 spinge meno del solito ma non ha nessun problema in difesa
Salihamidzic 6 diligente e generoso, nulla di eccezionale
Nocerino 6 prestazione senza infamia e senza lode
Camoranesi 6 va a sprazzi, parte alla grande con ottimi spunti, quindi si spegne
Palladino 5.5 riesce a guadagnarsi l'insufficienza nonostante il gol in una partita in cui tutti sono sufficienti. Irritante la leziosità con cui interpreta il ruolo
Trezeguet 6 segna un gol semplicissimo e poco altro
Del Piero 6 meno ispirato rispetto alle ultime partite
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Tiago 6 si trova bene in un secondo tempo giocato a ritmi soporiferi
Nedved 6 rientra dopo la terribile capocciata e fa davvero poco. Sufficienza di stima
Marchionni s.v. ingiudicabile
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Ranieri 6 qualunque formazione avesse schierato avrebbe vinto contro una delle peggiori squadre viste quest'anno a Torino

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Juventus - Parma, formazioni

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 21 Grygera, 25 Stendardo, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 7 Salihamidzic, 30 Tiago, 8 Camoranesi, 11 Nedved, 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disp. 12 Belardi, 2 Birindelli, 23 Nocerino, 36 Castiglia, 32 Marchionni, 20 Palladino.
All. Ranieri

Parma (4-4-1-1): 5 Bucci, 2 Zenoni, 24 Couto, 19 Falcone, 6 Antonelli, 23 Dessena, 4 Morrone, 55 Parravicini, 17 Mariga, 83 Reginaldo, 32 Corradi.
A disp. 99 Pavarini, 13 Rossi, 7 Castellini, 21 Cigarini, 10 Morfeo, 18 Gasbarroni, 15 Martinez.
All. Cuper


Arbitro: Banti di Livorno

Formazione di emergenza per Ranieri, che non può contare su Zebina, Zanetti, Sissoko e Legrottaglie indisponibili per vari guai fisici. Probabile l'impiego di Grygera e Brazzo a destra, con Tiago e Camoranesi al centro del centrocampo. Per il resto, formazione titolare.


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lunedì 14 aprile 2008

Gemelli in azione..............

Come sempre parla troppo.
Noi che lo conosciamo, lo aspettiamo al varco.
Ecco dunque il commento del Presidente Cobolli sull'episodio del "vaffanc.." di Totti all'arbitro Rizzoli:

COBOLLI-GIGLI: «COME UNA BESTEMMIA IN TV» - Le intemperanze del capitano giallorosso sono state giudicate però con meno magnanimità fuori dalle aule della giustizia sportiva. «Guardando l'episodio di Totti mi è venuto in mente quanto accaduto in tv dove per una frase blasfema in diretta un concorrente è stato espulso» ha chiosato il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, intervenuto a «Radio Anch'io lo sport» il «vaffa» del capitano della Roma a Rizzoli. «L'Italia è fatta così , ci sono diversi pesi e misure. Non ci sono regole precise. Rizzoli ha ritenuto che la sua posizione abbia disturbato Totti e questo per lui è bastato per assolvere il giocatore per le esternazioni che tutti abbiamo notato».

Giustamente in Gemello simpatico, Cobolli, critica Totti per il colorito linguaggio.
Peccato pero' che il gemello antipatico, Gigli, si sia espresso in questi termini all'indomani della prima sentenza di Farsopoli

Cobolli Gigli: "Incazzato"
La Juventus impugnerà la sentenza di Moggiopoli. Lo ha annunciato il presidente Cobolli Gigli. Il presidente della Juve ritiene "inconcepibile tutto ciò che sta succedendo. Comincio ad avere sensazioni negative, la sentenza doveva essere letta alle 19, poi è stata letta alle 21. Qualcuno è stato un indovino (si riferisce alle anticipazioni della Gazzetta ndr). Non svenderemo i nostri calciatori, molti andranno via, ma lo faranno a prezzi equi. Capello che ci ha lasciato immediatamente prima di questa sentenza se vuole i nostri giocatori li deve pagare al giusto valore. Io non sono arrabbiato, il termine giusto da tifoso e da juventino è che sono incazzato. Cercheremo di far valere le nostre ragioni, andiamo in appello e cercheremo di fare tutto il possibile, però è una cosa inaudita. Il nostro avvocato dice che in tutte quelle centinaia di registrazioni non c’è nessuna prova. Tutte quelle centinaia di intercettazioni sono state molto fastidiose ma devo dire che anche le intercettazioni telefoniche sono un mezzo non civile di fare giustizia". Cobolli Gigli poi aggiunge: "Non voglio fare paragoni con gli altri, dico soltanto che a noi ce l’hanno messa in quel posto".


Anche noi caro Cobolli Gigli non vogliamo fare paragoni con gli altri. Anche perche' se dovessimo farli fino in fondo ne uscirebbe una riflessione che conterrebbe senza problemi sia un "sono incazzato" sia un bel "vaffanculo"
E non per l'arbitro Rizzoli, ovviamente

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Repetita iuvant......

Peccato che non c'e' nessun Direttore sportivo ad aiutare un maggiore dei carabinieri.
Eppure ieri, durante Genoa-Torino, abbiamo vissuto l'ennesimo deja-vu calciopolesco allorquando, leggendo il tabellino ci siamo accorti di una singolare coincidenza.
Nel Torino, prossimo avversario degli onesti indossatori di scudetti di cartone e affini, c'erano tre diffidati: Recoba, Lanna e DiMichele.
Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina ed infatti abbiamo indovinato.
Bim,Bum,Bam..... et voila' i tre diffidati dei granata sono stati tutti ammoniti dallo "scrupoloso" arbitro Orsato, uno dei pupilli di Collina dell'ultima generazione.
Nessuno si e' lamentato anche perche' i provvedimenti adottati dall'arbitro sembrano perfettamente legittimi guardando le immagini.
Ci serve pero' l'episodio per stigmatizzare l'apoteosi del doppiopesismo che in questo caso appare addirittura grottesca.
Come dimenticare infatti che alcune persone attualmente sono accusate di associazione a delinquere e che uno degli architravi a sostegno dell'accusa e' proprio il famoso teorema delle ammonizioni preventive??
Nel Blog e nel sito ne abbiamo parlato gia' moltissime volte e potete rileggere gli articoli in merito dopo averli ricercati con la apposita funzione della Homepage utilizzando le parole "ammonizioni preventive" come chiave di ricerca in alto a destra.
Inutile dire che nell'elaborare il delirante teorema i carabinieri di Roma, con la sapiente collaborazione di qualche direttore sportivo meno bravo degli altri, non si sono posti mai il problema di controllare se effettivamente le ammonizioni fossero sacrosante, come appare infatti dall'analisi televisiva dei singoli episodi.
Quello che obiettivamente ci lascia di stucco e' la completa apatia dei media su questi episodi.
Prima di Calciopoli riempivano editoriali e pagine intere di polemiche.
Adesso rimangono "perle" segnalate solo da siti come il nostro, che perdonateci la presunzione, abbiamo l'occhio allenato alle porcate propinate da questo calcio, oggi davvero malato terminale.
Noi non vogliamo difendere solamente Luciano Moggi, che di queste distorsioni e' stata vittima sacrificale.
Noi vogliamo soprattutto fare in modo che i nostri lettori possano sviluppare un senso critico tale da permettergli una difesa contro le manipolazioni mediatiche.
Analizzare per capire. Capire per sopravvivere.
Passione per la Juventus, certo ma anche passione per la verita'.
Questo e' lo JU29RO Team.

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sabato 12 aprile 2008

Juventus - Milan, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Gol di Del Piero, 1-0 (Video)
> Gol di Inzaghi, 1-1 (Video)
> Gol di Inzaghi, 1-2 (Video)
> Gol del Brazzo, 2-2 (Video)
> Espulsione di Bonera (Video)
> Gol del Brazzo, 3-2 (Video)

PAGELLA
Buffon 6 nessun particolare problema, ma meno sicuro del solito in alcuni interventi
Grygera 4.5 primo tempo raccapricciante, ridicolizzato da Kakà e Seedorf. Si assesta nel secondo grazie allo spostamento del Brazzo
Legrottaglie 5.5 paga nel giudizio l'errore del reparto sul raddoppio di Inzaghi
Chiellini 5.5 vedi Legrottaglie
Molinaro 5.5 male nel primo tempo, si riprende nel secondo, ma il livello tecnico è davvero scarso
Camoranesi 7.5 lancia, dribbla, picchia, inventa calcio, fantastico
Tiago 2 calciatore senza palle. Fossi al suo posto, mi vergognerei ad incassare lo stipendio
Sissoko 6.5 prestazione a luci e ombre: è generoso, recupera molti palloni, ma alcune giocate sono imprecise e troppo frenetiche
Salihamidzic 7 la prestazione sarebbe mediocre, in particolare si mostra a disagio nel primo tempo a sinistra. Meglio nel secondo a destra, segna due gol pesantissimi
Trezeguet 5.5 non fa nulla di utile
Del Piero 7.5 vedi Camoranesi, lo stato di forma fisico è il migliore dal 1998 ad oggi
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Stendardo 6 entra per l'infortunio di Legrottaglie e se la cava bene
Iaquinta s.v. entra nel finale, ingiudicabile
Nocerino s.v. entra nel finale, ingiudicabile
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Ranieri 6 la formazione iniziale è giusta, non è ripagato da un Tiago scandaloso e da un Brazzo a disagio a sinistra. Senza senso il cambio Trezeguet-Iaquinta con il Milan in 10, ma porta a casa il risultato ed ha ragione lui.

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Juventus - Milan, formazioni

JUVENTUS (4-4-2): 1 Buffon; 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro; 8 Camoranesi, 22 Sissoko, 30 Tiago, 7 Salihamidzic; 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disp. 12 Belardi, 25 Stendardo, 2 Birindelli, 23 Nocerino, 20 Palladino, 32 Marchionni, 9 Iaquinta. All. Ranieri

MILAN (4-3-2-1): 16 Kalac; 25 Bonera, 17 Simic, 3 Maldini, 19 Favalli; 8 Gattuso, 21 Pirlo, 23 Ambrosini; 22 Kakà, 10 Seedorf; 9 F. Inzaghi.
A disp. 1 Dida, 2 Cafu, 27 Serginho, 32 Brocchi, 20 Gourcuff, 43 Paloschi, 11 Gilardino.
All. Ancelotti

ARBITRO: Rocchi di Firenze

Ranieri si presenta al cospetto del disastrato Milan con le assenze di Zebina (affaticamento muscolare), Nedved (postumi del colpo in testa) e Zanetti (ancora in fase di recupero). La formazione iniziale dovrebbe essere disposta secondo un classico 4-4-2, con Grygera sulla fascia destra difensiva, Tiago in cabina di regia e Brazzo sulla fascia sinistra di centrocampo. Per il resto, formazione titolare.


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Paga il conto, Travaglio!

Questa sentenza e' esemplare e deve servire agli IMPOSTORI di Corso Galfer per capire che quando qualcuno apre la bocca a sproposito per gettare fango sulla gloria e la storia della Juventus e' legittimo adire le vie legali.
Caro Cobollo prendi esempio da cio' che si fa nel mondo Milan, mondo che peraltro tu hai frequentato negli anni passati, pur da infiltrato interista a quanto pare.
Non si tratta di essere simpatici o antipatici.
Si tratta semplicemente di difendere la propria dignita' e quella di milioni di tifosi.
Meglio antipatici in Tribunale che presi per il culo dai pennivendoli. Buona lettura........

Travaglio condannato
Risarciti Confalonieri e Mediaset

Il giudice unico della settima sezione civile del Tribunale di Torino ha stabilito che il giornalista Marco Travaglio dovrà risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset s.p.a. per un articolo diffamatorio pubblicato su l'Unità il 16 luglio 2006. Di seguito riportiamo l'articolo che ha fatto scattare la querela da parte del presidente di Mediaset s.p.a. e il testo della sentenza emessa dal tribunale.

"Clemente Mastella, che come ministro della Giustizia ha uno squisito senso della legalità, s’è subito complimentato con l’amico Silvio: “E’ stato bravo, perchè l’ha messa sul piano politico. E i giudici si sono trattenuti. Magari si sono anche spaventati”. Ecco: su quattro club deferiti, tre si difendono nel processo, mentre quello del capo dell’opposizione la butta in politica, usa spregiudicatamente il suo conflitto d’interessi per denunciare, come padrone delle tv e di mezzo Parlamento, il complotto giacobino di Rossi e Borrelli;

poi ricatta come primo azionista Mediaset il sistema-calcio sospendendo i pagamenti alla Lega per i diritti tv e chiedendo due scudetti a tavolino; alla fine riesce a strappare un verdetto scandaloso che... tratta il Milan - una delle due architravi del calcio marcio - meglio della Fiorentina e della Lazio: cioè di una vittima del calcio marcio (Della Valle, nemico giurato di Bellachioma in Confindustria) e di uno che contava meno del due a briscola (Lotito-Lolito).

L’altra metà del sistema Moggi-Galliani resta in serie A, conserva i miliardi dei diritti tv per campionato e coppa Uefa, trattiene tutti i suoi campioni e, per giunta, si appresta a far man bassa di quelli in fuga da Juve, Fiorentina e Lazio. E quel faro di legalità del ministro della Giustizia che fa? Elogia l’Impunito Supremo per aver saputo “spaventare i giudici” al punto giusto. Ma bravo, ma che bella lezione di sportività: viva i furbi e i prepotenti, viva il conflitto d’interessi e i colpevoli che la fanno franca. Ora, si presume, qualunque imputato in qualsiasi processo si sentirà autorizzato a “spaventare i giudici” come crede o può: parcheggiando un carro armato davanti al tribunale; o entrando in aula col mitra spianato; o facendo simpatiche allusioni ai figli del giudice (“Ma che bei bambini, dottore, li vedo tutte le mattine attraversare la strada per andare a scuola, ah!”).

Chi non conosce Berlusconi si attendeva forse qualche giorno di pudìco silenzio. Invece tutto il contrario: continua a lacrimare, nella speranza di sgraffignare in appello qualche altro punto e magari pure i preliminari di Champions League. Montanelli, che lo conosceva bene, lo chiamava “Chiagni e fotti”. Infatti lui continua a chiagnere, e soprattutto a fottere, col suo codazzo di servi furbi. “Prima i campionati erano falsati da Moggi, ora lo saranno dall’eccesso di giustizialismo”, tromboneggia Cicchitto, che minaccia anche Guido Rossi: “D’ora in poi, con quel che ha fatto ai tifosi, dovrà girare con la ruota di scorta” (parole che, dette da un piduista, vanno prese molto sul serio).

“Una ritorsione politica contro il Milan”, delira Maroni. E Ghedini: “E’ un’ esecuzione sommaria”. Roba da far impallidire le garrule fesserie in salsa bianconera di un Buglio (“puro giustizialismo, peggio della testata di Zidane”) o di un Chiamparino (“pena fuori dall’ordinario”). Almeno, pur meritandoselo, juventini, fiorentini e laziali un motivo per piangere ce l’hanno. Ma ci vuole tutta la faccia tosta di Fedele Confalonieri per strillare alla ”persecuzione” e alla “nuova Piazzale Loreto”.

Ecco: secondo lui il Milan che usava l’addetto agli arbitri per avere guardalinee compiacenti e se la cava con qualche punto di penalità è come il duce fucilato e appeso per i piedi a un distributore di benzina. Perché, assicura il sempre spiritoso presidente del Biscione, “c’è un disegno dietro, un attacco a Mediaset: dal calcio al digitale terrestre ai discorsi sui tetti pubblicitari”. Un complotto targato Fiat? O Tod’s? Chissà. In attesa di chiarirlo, lo spudorato cita “l’avviso di garanzia di Borrelli a Berlusconi durante il G7 a Napoli” (tre balle in una frase: non era un avviso di garanzia ma un invito a comparire, non fu notificato a Napoli ma a Roma, non c’era nessun G7 ma un convegno sulla criminalità).

Poi denuncia finalmente un “conflitto d’interessi”: quello “di Guido Rossi, ex consigliere dell’Inter”. Dall massimo rappresentante di un’azienda che finanziava illegalmente Craxi, corrompeva giudici e ufficiali della Guardia di Finanza, falsificava bilanci, frodava il fisco, accumulava fondi neri, scambiava mafiosi per stallieri, da vent’anni commissiona o si scrive direttamente leggi su misura guadagnandoci migliaia di miliardi, da 12 anni viola due sentenze della Corte costituzionale e collaborava pure a truccare i campionati, ci si attenderebbe un pizzico di prudenza in più. O magari di pudore, per non sputarsi in faccia davanti allo specchio. Ma ormai anche la faccia è un privilegio. C’è chi, avendola perduta da un pezzo, non teme più di perderla. E chi, più fortunato ancora, non ne ha mai avuta una. (l'Unità, 16 luglio 2006)

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
SEZIONE VII CIVILE

Il Giudice Unico, dott. M.Francesca. CHRISTILLIN
ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. 27466/06 + 27468/06 R.G./F.
20 FEB.2008
avente oggetto: risarcimento danni
promossa da:

CONFALONIERI Fedele
PARTE ATTRICE

e

MEDIASET s.p.a. in persona del procuratore speciale
PARTE ATTRICE

contro
TRAVAGLIO Marco
PARTECONVENUTA

P.Q.M.

Il Giudice Unico, respinta ogni diversa domanda, in contraddittorio delle parti, Dichiara il convenuto TRAVAGLIO Marco responsabile dell'illecito di cui in motivazione in relazione all'articolo pubblicato sul quotidiano L'UNITA' del 16.7.2006 nei limiti ivi indicati e per l'effetto, in parziale accoglimento della domanda proposta dagli attori Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore, CONDANNA il convenuto TRAVAGLIO Marco, al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti da Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore Condanna il convenuto TRAVAGLIO Marco, al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti da Fedele CONFALONIERI e MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore, che si liquidano equitativamente in: euro 10.000,00 in favore di Fedele CONFALONIERI euro 12.000,00 in favore di MEDIASET s.p.a. in personale del legale rappresentante pro tempore. Condanna il convenuto, a titolo di sanzione ex art. 12 L. 47/48, al pagamento della somma di euro 2.000,00, in favore di ciascuna delle due parti attrici. Dispone la pubblicazione, per estratto, della presente sentenza, a cura e spese del convenuto TRAVAGLIO Marco, sul quotidiano "Il Corriere della Sera". Condanna il convenuto al pagamento delle spese processuali sostenute dagli attori, che in assenza di nota spese, liquida: quanto a Fedele CONFALONIERI in complessivi euro 2.926,57, di cui euro 856,00 per diritti, euro 1.550,00 per onorari ed euro 520,57 per esposti, oltre 12,5% spese forfettarie CPA ed IVA. Quanto a MEDIASET s.p.a. in persona del legale rappresentante pro tempore in complessivi euro 2.924,84, di cui euro 856,00 per diritti, euro 1.550,00 per onorari ed euro 518,84 per esposti, oltre 12,5% spese forfettarie CPA ed IVA. Così deciso in

Torino in data 21.1.2008

IL CANCELLIERIE IL GIUDICE
Dott. ALFONSO DE MARIA DR. M. F. CHRISTILLIN

TRIBUNALE DI TORINO
20 FEB.2008

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giovedì 10 aprile 2008

Avanti il prossimo....

Paparesta ha vinto la sua partita.
La Corte Federale di Giustizia ha revocato la sospensione dell'arbitro di Bari.

Correva l'anno 2007, quando Gianluca Paparesta arbitrò la sua ultima partita. Poi, solo scandali e sentenze. L'ultima in ordine di tempo prevedeva che il direttore di gara fosse sospeso dall'attività fino al prossimo 15 maggio 2008. L'uso del verbo imperfetto non è un caso visto che da ieri, Gianluca Paparesta è nuovamente un arbitro dell'Aia (anche all'arbitro Racalbuto, ritiratosi, è stata revocata la sospensione).

La Corte di Giustizia Federale ha infatti accolto il ricorso di Gianluca Paparesta, annullando le sanzioni precedentemente inflitte dalla Commissione Disciplinare. Questa aveva inflitto al fischietto di Bari la sospensione per aver taciuto sulla partecipazione di uno zio della moglie alla Ital Biol, la società che partecipava all'Assobiodiesel (Associazione Italiana dei Produttori di Biodiesel) e della quale aveva fatto recapitare un dossier all'allora addetto ai guardalinee del Milan, Meani, affinché lo desse nelle mani di Letta, sottosegretario del Consiglio.

Se tornera' ad arbitrare, come spera, sara' interessante osservare il comportamento del personaggio in questione, soprattutto quando e se verra' inviato a dirigere una partita della Juventus.

Ovvio che noi ci aspettiamo favori da Paparesta; Infatti da affiliato alla cupola il belloccio de noantri non ha fatto molto bene il suo dovere, regalandoci molte sconfitte memorabili, spesso frutto solo della sua "bravura" di affiliato.

Ma la domanda sorge spontanea: Se era affiliato alla cupola di Moggi (AHAHAHAH) perche' cercava sempre di fregarlo???

Adesso il bel Gianluca puo' arbitrare liberamente e farci vedere di che pasta e' fatto.
Non ci sara' piu' nessuno che osera' inkazzarsi con lui per una partita arbitrata in modo vergognoso.

Ah Gianlu'? Ma tu hai pure il coraggio di tornare ad arbitrare?

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martedì 8 aprile 2008

Dopo Paparesta, anche Mancini!

La notizia riportata oggi dai principali media è inquietante, e richiama alla mente degli appassionati i tempi di Moggiopoli. Pare infatti che il tecnico dell'Inter Roberto Mancini sia rimasto chiuso in ascensore per circa 40 minuti.

Ecco come riporta la notizia il Corriere dello Sport:
Quaranta minuti, quasi un tempo di una partita di calcio. Roberto Mancini li ha vissuti tutti bloccato dentro un ascensore. Il contrattempo è avvenuto nel quartiere lbaro di Genova dove il tecnico dell'Inter ha presenziato all'inaugurazione dello stadio del nuoto. Per liberare il Mancio, e altre persone che erano con lui, è stato necessario l'intervento di un addetto che ha scardinato le porte dell'ascensore.

I retroscena che non vengono rivelati dalla stampa asservita all'ex capostazione Luciano Moggi sono scabrosi. Pare infatti che uomini della famigerata ex GEA, al soldo di Lucky Luciano, abbiano provveduto a staccare la corrente nel palazzo proprio nel momento in cui il migliore tecnico italiano si trovava all'interno dell'ascensore. Mancini sarebbe rimasto quindi oltre 40 minuti prigioniero del nemico, e sottoposto a torture psicologiche di ogni tipo (si parla addirittura della diffusione dell'audio della telecronaca di Inter-Liverpool).

Molti di voi staranno pensando che quello che ho scritto sia una stronzata senza fondamento, mancando sia prove che testimonianze che il fatto sia realmente avvenuto. Io rispondo che l'attendibilità di questo secondo sequestro è assolutamente pari a quella del sequestro Paparesta, che viene ritenuto da tutti un fatto acclarato. Se avete creduto alle panzane senza supporto di uno straccio di prova raccontate dalla Pravda Rosa, dalla sua cugina Marrone e da Beccantini su La Stampa, perchè non potete dare un pò di credito pure a me?

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lunedì 7 aprile 2008

Ma allora si puo' andare negli spogliatoi????

GENOVA, 6 aprile - Aldo Spinelli è livido di rabbia e attacca senza mezzi termini l'arbitro Romeo, soprattutto per il gol annullato a Tavano al 16' della ripresa per un presunto fallo su Gastaldello. Il risultato era di 0-0. «È scandaloso, una vergogna. Dopo la partita sono andato negli spogliatoi - ha detto Spinelli - per dire a Romeo che se retrocediamo è per colpa sua. Ci ha fatto perdere la partita. Io sto sempre zitto, ma stavolta non si può. Ha annullato un gol regolarissimo a Tavano vedendo un fallo da oltre settanta metri, fallo che il guardalinee (Toscano, ndr.), che era vicinissimo, non ha visto. Questo è un furto clamoroso ai nostri danni. Il gol era sullo 0-0 e il Livorno stava giocando meglio della Sampdoria. Oggi non ci ha sconfitto Cassano o la Sampdoria, ma l'arbitro Romeo. Questa è una vergogna e il Livorno non è mai stato tutelato. Questo mondo deve essere pulito, altrimenti è finita!».


Uhm..... mumble mumble...........
Ma non si era detto che non si poteva fare???
Ci hanno fatto due "maroni" con Moggi e Paparesta e hanno persino cambiato il Codice di Giustizia sportiva per spiegare che quando un dirigente vede un arbitro deve cambiare marciapiede..... e adesso??
Povero Spinelli.... verra' processato e radiato......
Vai Palazzi! Questo e' un debole, puoi massacrarlo.
Sono sicuro che farai come sempre con i deboli!
Piu' veloce della luce......

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domenica 6 aprile 2008

Palermo - Juventus, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Gol di Amauri, 1-0 (Video)
> Gol di Amauri, 2-0 (Video)
> Gol di Del Piero, 2-1 (Video)
> Gol di Del Piero, 2-2 (Video)
> Gol di Cassani, 3-2 (Video)

PAGELLA
Buffon s.v. osserva incolpevole i 3 palloni che si insaccano nella sua porta
Grygera 5.5 nel primo tempo dalla sua parte si balla ma regge nel complesso, incomprensibile la sua sostituzione
Legrottaglie 6 non commette gravi errori, prestazione sufficiente
Chiellini 6.5 gioca un'ottima partita, avrebbe potuto fare meglio sul colpo di testa di Amauri
Molinaro 4.5 dispiace vederlo vanificare tutto il lavoro svolto a causa dei limitati mezzi tecnici
Camoranesi 6.5 primo tempo mediocre, sale di tono nella ripresa e trascina la squadra alla rimonta
Nocerino 4 inserito nella squinternata formazione iniziale è il peggiore in campo, prosegue la pessima prova anche dopo l'ingresso di Iaquinta, esce alla fine del primo tempo
Sissoko 6.5 gioca in modo mediocre e impreciso nel primo tempo; nel secondo sale molto, recupera molti palloni e entra nell'azione del 2-2
Nedved s.v. sostituito per infortunio
Trezeguet 6 non fa nulla nel primo tempo, si rende molto pericoloso due volte nel secondo
Del Piero 8.5 segna due bei gol, prende un palo, illumima quasi da solo il gioco. Nel primo tempo lancia Amauri verso la porta con un anno di anticipo. Peccato
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Iaquinta 5 fa veramente poco, mai pericoloso e persino poco utile nei movimenti
Tiago 5.5 appena entrato si procura un taglio in testa e deve giocare col turbante. Al solito, piede delizioso, carattere zero
Salihamidzic 6 presidia meglio di Grygera la fascia destra, ma nulla di eccezionale
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Ranieri 3 gli inglesi lo chiamano Tinkerman (il Pasticcione), mai soprannome fu più azzeccato. Schiera una formazione iniziale improponibile, con modulo 4-4-2 e Nocerino e Sissoko pessimi centrali di centrocampo. Dopo l'infortunio di Nedved il modulo diventa un 4-3-3, con una fascia sinistra Molinaro-Nocerino di infimo livello. Nell'intervallo brucia tutti i cambi a disposizione e raddrizza la baracca, ma non è questo il modo di allenare la prima squadra italiana. Lunare il cambio Grygera-Brazzo.

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sabato 5 aprile 2008

Palermo - Juventus, formazioni

Palermo (4-2-3-1): 12 Fontana, 2 Zaccardo, 21 Biava, 43 Barzagli, 42 Balzaretti, 14 Guana, 8 Migliaccio, 17 Jankovic, 30 Simplicio, 20 Caserta, 11 Amauri.
A disp: 1 Agliardi, 77 Rinaudo, 16 Cassani, 22 Di Matteo, 4 Tedesco, 23 Bresciano, 9 Cani.
All.: Colantuono.

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 5 Zebina, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 7 Salihamidzic, 22 Sissoko, 8 Camoranesi, 11 Nedved, 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disp: 12 Belardi, 21 Grygera, 25 Stendardo, 23 Nocerino, 30 Tiago, 20 Palladino, 9 Iaquinta.
All.: Ranieri.

Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno.

Ranieri si presenta a Palermo con il problema della sostituzione di Zanetti infortunato. Si va verso una nuova bocciatura per Tiago, a cui dovrebbe essere preferito Camoranesi accentrato con il Brazzo a destra. Per il resto, formazione titolare.


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Una delle aziende più belle che esiste al mondo

Sta spopolando sul Web il grottesco video che mostra un supermanager Telecom che cerca di motivare la truppa invitando a fare "come Napoleone, che a Waterloo fece il suo capolavoro", in quanto Telecom sarebbe "una delle aziende più belle che esiste al mondo".
Rimaniamo nel dubbio sulla reale identità del Napoleone citato dal manager Telecom (l'Imperatore o il PM milanese che i signori di Telecom dovrebbero forse conoscere meglio?), tuttavia riportiamo l'esilerante documento nel Blog, almeno ci facciamo quattro risate. Ridiamo, per non piangere... Lui "respira sfiducia", ma mai quanto noi!

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Voi con Stagnoli come vi siete trovati ultimamente?

I guardalinee di Milan-Fiorentina
28 aprile 2005
Meani e Bergamo parlano dei guardalinee di Fiorentina-Milan, poi vinta dai rossoneri per 2-1.

Meani: Ecco però a Trefoloni gli fai un bel discorsetto
Bergamo: Stai tranquillo, stai tranquillo
Meani: Perché sennò gli tagliamo la testa noi…
Meani: Eh…….chi è che pensi di mandarmi invece a me a Firenze?
Bergamo: A Firenze non l’ho ancora studiata a dire la verità perché mi ci metterò dopo cena
Meani: Ah…..
Bergamo: Stavo guardando c’ho qui l’elenco di quelli che sono in uscita……. Voi con Stagnoli come vi siete trovati ultimamente?
Meani: Bene
Bergamo: Beh lui potrebbe essere uno…


Serie A TIM - Designazioni 13ª Giornata di Ritorno

MILAN – CAGLIARI Sabato 05.04 h. 20.30
Arbitro: ROSETTI
Assistenti: STAGNOLI – PIRONDINI
Quarto uomo: MAZZOLENI

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venerdì 4 aprile 2008

Quando il giornalista fa il giornalista e basta.......

Vittorio Feltri su "LIBERO", 4 Aprile 2008

Ogni tanto qualcuno (tifoso dell'Inter o del Milan) mi dice a muso duro: tu sei juventino. Rispondo: mai stato. Non sono tifoso. Il tifo è una malattia orrenda che uccise tanta gente della mia generazione. L'ho evitato e non vado a cercarmelo ora in età pensionabile. Mi piace il calcio, questo sì. Amo la squadra della mia città, l'Atalanta. E amo l'Albinoleffe, perchè è un miracolo e mi dà l'idea che lo sport esista ancora. Tra le grandi preferisco la Fiorentina, che seguo da quando ero bambino.Obiezione: perchè allora voi di Libero avete assunto come collaboratore Luciano Moggi, personaggio centrale di Calciopoli? Rispondo: Calciopoli è una buffonata, l'ho percepito fin dal primo momento. E Moggi, che s'intende di pallone più di chiunque altro, è innocente fino a prova contraria. Non è stato condannato. Contro di lui solamente pettegolezzi, intercettazioni telefoniche che non dimostrano un'acca. Non ha corrotto nessuno. Nessun movimento di soldi sui conti correnti. Ha regalato schede telefoniche ad alcuni arbitri: capirai che sacrificio. Fosse un reato, chi donò orologi d'oro (Rolex) ad altri arbitri doveva essere impiccato nella pubblica piazza; invece nessuno gli torse un capello.Queste cose le ho sempre dette e continuo a ripeterle. Molte conferme che ho ragione a stare con Moggi arrivano ogni dì. A suo carico sono stati avviati tre processi. Uno a Torino per falso in bilancio. Accusa ridicola. Luciano non ha mai avuto resposabilità gestionali e amministrative. Uno a Napoli, e non è ancora cominciato. Uno a Roma, ed è in corso.Moggi è imputato quale socio occulto della Gea (di suo figlio ed altri). Dal dibattimento non è saltato fuori nulla di concreto. Solo chiacchiere. Ho sentito questo e quest'altro. Non una testimonianza diretta, una circostanza accertata, un fattarello con qualche rilevanza penale.Miccoli, davanti al giudice, afferma di avere avuto la sensazione di non essere benvoluto da Moggi perchè non iscritto negli elenchi dei giocatori Gea. Avete letto bene: sensazione. Basata su? Miccoli fu acquistato dalla Juve e si presentò a Torino con orecchini, diamante sui denti, Che Guevara pittato sulle gambe. E il direttore sportivo lo richiamò: qui siamo alla Juventus, non al Leoncavallo.Poi Miccoli fu ceduto in comproprietà alla Fiorentina dove si comportò talmente da campione che al termine della stagione fu rispedito al mittente, riscattato da don Luciano a meno di metà del prezzo incassato alcuni mesi prima. Breve permanenza e prestito al Benfica. Come mai? Nel frattempo la Juve si era comprata un certo Ibrahimovic, un po' più bravo - dicono - del simpatico nanetto leccese devoto del Che. Il quale nanetto da tutto ciò ricavò appunto la sensazione di essere sgradito al presunto Mammasantissima, papà del picciotto della Gea.Qualsiasi società vende calciatori e ne acquista nel tentativo di migliorare la rosa. Da notare che Miccoli gioca (raramente) nel Palermo, non nel Real Madrid.Il raccontino offertovi è una prova? C'è ancora materiale. L'inchiesta romana si articola su intercettazioni telefoniche insignificanti, su dichiarazioni di Baldini (ds della Roma) e indagini della Guardia di Finanza coordinate dal maggiore Auricchio. Il primo viene interrogato in aula. Conosce Auricchio? Mah, sì, forse l'ho visto una volta, però.....Insomma balbetta.L'indomani, tocca deporre ad Auricchio. Il quale dopo tre ore ammette di avere avuto rapporti (non sessuali, per carità) con Baldini. Gli avvocati di Moggi meditano di far partire la richiesta di appioppare la falsa testimonianza allo smemorato.Ora anche uno sprovveduto comprende che si procede a tentoni contro un uomo, Moggi, il quale nel calcio era un padreterno e suscitava invidie, quindi risentimenti. Peccato per i lapidatori che fin qui non sia emerso un fatto, lo straccio di un elemento probatorio.Immagino le conclusioni. Il Mostro sarà assolto, intanto però anzichè fare il suo mestiere con la perizia che tutti gli riconoscono (inclusi i detrattori) è costretto per ammazzare il tempo a collaborare con Libero.E io mi dovrei giustificare perchè mi avvalgo della sua penna? Ma andate a scopare il mare.

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martedì 1 aprile 2008

Pise' pi curt.......

Ringraziamo Roberto Beccantini che nonostante abbia spesso idee diverse dalle nostre ha voluto raccogliere e pubblicare il nostro sfogo per le parole di Cobolli Gigli sui tifosi di serie C

Cobolli Gigli, i tifosi: chi è di serie C?

«Pise' pi curt» dicono i piemontesi. Cobolli Gigli non ha considerato che il tifoso riconosce subito chi di calcio capisce poco: ha un eccezionale fiuto per questo. Ben prima di due campagne acquisti fallimentari, ben prima di ascoltare la sua impropria retorica, noi avevamo fiutato. Era totalmente inadeguato. Essere apostrofati come tifosi di serie C durante l’incontro di giovedì scorso (27 marzo) al Circolo Sporting di Torino ne è stata la conferma. Quando dopo il suo insediamento si mostrò bellicoso (e «incazzato», parole sue) promettendo difesa e ricorsi credemmo tutti di aver trovato un Presidente di serie A. Dichiarò che Zaccone gli aveva assicurato che nelle intercettazioni non c’era nulla. In verità Zaccone lo disse anche durante l’arringa davanti alla Caf. Salvo poi giudicare «congrua» la B. Invece scoprimmo che il nostro era un Presidente di serie B. Ma il cammino era appena cominciato. Infatti a fine 2007 si lasciò sfuggire in una intervista che il Direttore di un importante quotidiano sportivo lo aveva convinto a ritirare il ricorso al Tar. Tipico comportamento da Presidente di serie C. Infatti il Presidente di una società quotata in Borsa dovrebbe essere in grado di decidere senza i “consigli” di un tifoso romanista. E soprattutto si capì che lui in quella azienda non contava molto, visto che, come dichiarò Blatter proprio in quei giorni, buona parte del «merito» per il ritiro del ricorso era da imputarsi a Luca di Montezemolo, senza che avesse tra l’altro alcuna carica operativa né in Ifil né alla Juve. Fatte queste doverose precisazioni, noi tifosi di Serie C, che abbiamo la Juve nel cuore e non ci siamo fatti abbindolare dalle verità di regime, siamo molto fiduciosi. Benché, come dimostrano i documenti in nostro possesso, colpe da espiare non esistano, se il destino ci ha condannati a sopportare la sciagura di avere un Presidente di serie C è anche vero che il tempo scorre e i Presidenti di serie C passano mentre la Juve resta.

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Ieri, oggi e domani


Sabato scorso, a Napoli, il pm Giuseppe Narducci, ha detto che "la cosiddetta ''cupola'', l'organizzazione capeggiata dall'ex DG della Juve Luciano Moggi che avrebbe condizionato i campionati di calcio, sarebbe"per molti aspetti simile alla P2 e alla mafia".
Oggi il maggiore dei Carabinieri Attilio Auricchio è atteso a Roma per testimoniare nel processo GEA.
Domani, il suo collega colonnello Giovanni Arcangioli è atteso a Caltanissetta, per rispondere dell'accusa di furto aggravato dall'avere favorito la mafia, in relazione alla scomparsa dell'agenda del giudice Borsellino, il giorno in cui fu ucciso.



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