Post precedenti

Archivi

lunedì 31 marzo 2008

Ghirardi-Blanc.... La nuova cupola???

Ho letto con imbarazzo le dichiarazioni di Ghirardi, presidente del Parma, che in questi giorni ha rilasciato alla stampa nell'imminenza della partita mai giocata JUVE-PARMA.

Ghirardi si sa e' juventino e auspica di aprire un “canale privilegiato” con la società bianconera, alla quale “cedere i nostri migliori giocatori e loro possono usare il Parma come club in cui rigenerare i tanti giocatori che alla Juve trovano poco spazio”.

Non contento ha successivamente rincarato la dose:

"E' vero, ne ho parlato proprio ieri con Blanc - ha ammesso Ghirardi - io ci terrei davvero tanto a in­staurare un buon rapporto con la Juve. Anzi, il rapporto personale è già ottimo, quindi parlo di possibili operazioni da fare insieme. Entrambe le so­cietà avrebbero di che guada­gnarci: noi possiamo cedere a loro i nostri migliori giovani e loro possono usare il Parma come club in cui rigenerare i tanti giocatori che alla Juve trovano poco spazio...".

Caro Ghirardi ma nessuno te lo ha detto che non si possono fare queste cose???
Tra le motivazioni che hanno portato ad accusare Luciano Moggi di associazione a delinquere c'era anche il suo rapporto con alcune squadre in cui mandava a rigenerare i giocatori che alla Juve trovavano poco spazio e da cui prelevava i giovani piu' interessanti.

Ci dispiace Blanc! Ci dispiace Ghirardi! Non si puo' fare. Alcune Procure italiane (sportiva e non) stabiliscono come orientamento generale che tali comportamenti sono passibili di denuncia per Associazione a delinquere e frode sportiva.

Per cui caro Ghirardi se ci date Cigarini e Dessena non possiamo darvi Almiron e Marchionni.

Non vogliamo mica delinquere!



Etichette: , , ,

Fra la via Emilia e il West







Altre testimonianze qui.

Etichette: ,

domenica 30 marzo 2008

Juventus - Parma, formazioni

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 8 Camoranesi, 22 Sissoko, 6 Zanetti, 11 Nedved, 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
(12 Belardi, 2 Birindelli, 25 Stendardo, 7 Salihamidzic, 23 Nocerino, 30 Tiago, 9 Iaquinta).
All.: Ranieri.

Parma (4-4-2): 5 Bucci, 2 Zenoni, 28 Paci, 19 Falcone, 7 Castellini, 83 Reginaldo, 17 Mariga, 4 Morrone, 18 Gasbarroni, 20 Budan, 32 Corradi.
(99 Pavarini, 13 Rossi, 24 Couto, 6 Antonelli, 55 Parravicini, 23 Dessena, 10 Morfeo).
All.: Di Carlo.

Arbitro: De Marco di Chiavari.

Nessun particolare problema di formazione per Ranieri, se si eccettua l'assenza dell'infortunato Zebina. Formazione titolare quindi, con Grygera sulla fascia destra difensiva.

PARTITA RINVIATA, comunicato ufficiale Juventus FC


Etichette: , ,

Dalle stelle alla Standa

Purtroppo non ne conosciamo l'autore.
Ma questa pillola di geniale pragmatismo merita di essere riportata sul nostro Blog.
L'abbiamo trovata in giro per la rete e ci sentiamo di accoglierla nel nostro spazio di opinioni proprio perche' in fin dei conti potrebbe essere stata scritta da uno di noi.


"Che cattiveria sarà togliere a Cobolli Gigli le luci della ribalta dopo avergli fatto assaporare il gusto di apparire e riscrivere l'immagine della Juventus? Emulo del primo Moratti, in perfetto stile Inter prima repubblica, Cobolli un sorriso e una parola non la nega a nessuno, con la pazienza e la disponibilità che solo chi non è abituato ad avere a che fare con la stampa può avere.

Ora che anche il numero uno dell'Inter il suo naturale aplomb lo ha perso, dando sfogo all'istinto animale, non resta che lui a rappresentare la classe e lo stile nel mondo del calcio.

Con la competenza del tifoso acquisito e il trasporto di chi si trova a fare quel che aveva sempre sognato, il nostro sa regalare momenti di grande intensità che oscillano da sogni di mercato a incubi da successo che non mancano di mettere in difficoltà chi poi, sul campo, deve concretizzare il lavoro da "pallonaro".

Chi glielo dice adesso che quando la Juve tornerà a vincere lui, insieme agli altri dirigenti di comodo, verrà ringraziato e messo da parte per tornare magari alla Standa? Che cattiveria sarà strappargli questo giochino. "

Etichette: , , , ,

sabato 29 marzo 2008

Il signor C

Tornato a casa ieri sera dopo una dura giornata di lavoro, accendo il PC e scopro che il signor C ha parlato. E al solito ha scatenato un putiferio, con il suo solito stile da finto signore, più che altro degno di un elefante in una cristalleria. Andiamo con ordine, prima i fatti e le parole.

(Da Nero su Bianco)
Durante una speciale serata organizzata ieri al Circolo Sporting di Torino, il presidente bianconero Cobolli Gigli ha affrontato a 360 gradi il tema Juve è tornato pure su Calciopoli, spiegando i motivi per i quali la società decise di non presentare più il ricorso al Tar.
"In tanti ci rimproverarono di non aver difeso a sufficienza la Juve e di aver addirittura ritirato il ricorso precedentemente presentato al Tar. Lo facemmo proprio per evitare guai peggiori alla Juventus, a cominciare da una quasi scontata squalifica dalle future competizioni internazionali che la Uefa avrebbe certamente decretato nei nostri confronti. Inoltre, molti accusano l’avvocato Zaccone di aver praticamente patteggiato la nostra retrocessione, ma non è così: Zaccone fu talmente abile da scongiurare il quasi certo fallimento della Juve, poiché ciò che la Giustizia Sportiva voleva inizialmente era la retrocessione in Serie C e questo ci avrebbe inevitabilmente costretto a portare i libri in Tribunale in quanto la società sarebbe sicuramente fallita."
"La tifoseria juventina conta, solo in Italia, 13 milioni di tifosi i quali si ripartiscono poi ripartiti in tifosi di serie A, B e C. Chiaro che io vorrei fossero tutti di serie A, ma non è possibile. Confidiamo comunque, col tempo, che tanti si ravvedano e lo possano diventare. Dico solo che tutti i retroscena che si raccontano in giro sul nostro conto, che non ci terremmo alla Juve e avremmo concordato la sua retrocessione per nostri interessi personali, sono false, nessuno di essi corrisponde al vero."

Ieri sera un utente del forum J1897 ha definito questo sproloquio "il peggiore Cobolli di sempre". Non si può che essere d'accordo con questa affermazione. In un solo intervento, il signor C riesce a condensare tutto il peggio del suo repertorio, partendo dall'esclusione dall'Europa minacciata da Blatter (una pistola ad acqua, come anche i bambini sanno), passando per la santificazione dell'avvocato Zaccone, fino ad arrivare alle patenti di juventinità per i tifosi, che sarebbero da dividere in tre categorie, di serie A, B e C. In base a quale criterio, caro signor C? I tifosi di serie B e C sono forse quelli che non si sono bevuti tutte le panzane che sono state raccontate (anche e soprattutto da Lei) in questi due anni? Se la classificazione da Lei proposta si basa su questo criterio, penso di poter dire che i membri dello Ju29ro Team sono FIERI di essere tifosi di serie C.
Piuttosto, caro signor C, lei si è mai chiesto se il suo operato come presidente della Juventus sia da serie A, B o C? Forse capire questo è molto più importante della sua bizzarra classificazione dei tifosi bianconeri. Per aiutare i lettori del Blog a trovare una risposta a questa domanda, ho pensato di ripostare uno dei capolavori del signor C, e cioé l'intervista al direttore del Corriere dello Sport Stadio in cui dice tutto e il contrario di tutto. Silenzio, parla il signor C...


Etichette: , ,

venerdì 28 marzo 2008

Pensieri e speranze.................

Cobolli: "Juve seconda?? Realistico"
Cobolli: "Roma tricolore?? Possibile"
Dominiobianconero: "Dimissioni di Cobolli?? Auspicabili....."

Etichette: , , ,

Juve, ti rinnego lo stesso

"Non c'è dirigente che non urli al telefono con Bergamo e Pairetto ma sembra che lo faccia solo lui: tutti, o quasi, entrano nello spogliatoio della terna a partita in corso (anche l'algido Facchetti, sissignori), eppure i suoi blitz hanno un sapore particolare, il sapore dell'inganno, della prevaricazione, della torta."

Roberto Beccantini, sul Guerin Sportivo del 08-14 Luglio 2003, parlando di Luciano Moggi.


Poi venne Farsopoli, dove si scoprì che Lucianone con i designatori non ci urlava.
E che negli spogliatoi, "a differenza dell'algido Facchetti", a partita in corso non ci entrava.

Per questo certe professioni di juventinità hanno un sapore particolare, il sapore dell'inganno, della prevaricazione, della torta.

Etichette: ,

mercoledì 26 marzo 2008

Anche gli onesti fanno lobbying

Da un articolo di Matteo Marani, sul Guerin Sportivo di questa settimana:


Un ambasciatore al servizio di Moratti.

Walter Gagg, intimo amico di Blatter, già capo della commissione stadi della Fifa, si occuperà all’Inter dei rapporti internazionali. Obiettivo: pesare di più anche in Champions. Amico di Facchetti, era il delegato con cui se la prese Trapattoni nel Mondiale nippo-coreano.



Etichette: , , ,

martedì 25 marzo 2008

Il candidato ideale


La seduta odierna del processo GEA in corso a Roma consegna alle cronache la testimonianza di uno dei più noti estimatori della Juve della Triade: "Parlando con altri procuratori, come Canovi, Faccini e Palumbo, mi raccontavano dei metodi che utilizzava la Gea per acquisire la procura dei calciatori. E non erano secondo le regole. Nesta passò da Canovi alla Gea per ottenere dei vantaggi".

Hai capito? Un calciatore decide di cambiare procuratore per ottenere vantaggi! Pazzesco! E non l'hanno ancora rinchiuso in gattabuia? Caspita, se lo dicono i concorrenti, che la GEA non rispettava le regole, era vero, no? Quali regole? Boh, lo sapranno Canovi, Faccini e Palumbo.

E' dalla vigilia del natale 2006, quando fu esonerato dal Lecce, che non si avevano notizie di Zdenek Zeman, ma il suo rientro in scena cade proprio a fagiolo. Infatti, rimasto "scosso per gli sbandamenti visti fra il 2-0 di Trezeguet su assist di Burdisso e il gol di Maniche", pare che il presidente dell'Inter Brand S.r.l. sia stato preso dalla tentazione di cacciare subito l'allenatore che più ha resistito nella storia della sua gestione, senza aspettare giugno.

Già, perché aspettare? Il candidato ideale alla panchina nerazzurra è libero e attende la chiamata dal lontano luglio 1998, quando, pochi mesi dopo la madre di tutte le rosicate, diede il là all'opera di demolizione mediatica della Juve della Triade che un consulente Fiat portò a termine nell'estate 2006.

Il fatto che il fondoschiena del boemo non abbia ancora saggiato la panchina nerazzurra ha dell'incomprensibile. Chi meglio di lui? Sopravvalutato, piangina, celebrato dai media per la sua capacità di elaborare insinuazioni a danno di chi è più bravo. In poche parole: perdente. Insieme lui e il petroliere dai denti gialli son capaci di far saltare mezza stecca di sigarette al giorno. Possibile che nessuno si sia accorto di come siano fatti l'uno per l'altro?

Etichette: , ,

Per cominciare bene la settimana...

lunedì 24 marzo 2008

Favoletta pasquale

Il bambino tutto orgoglioso, con la maglia di Ibra .... non aspettava altro che...
E finalmente dopo il pranzo pasquale il papà e la mamma dissero:

"Forza Massimo, vai a prendere l'Uovo nella credenza...
forza che mangiamo un pò di cioccolato!"

lui corse tutto contento e tornò con l'uovo in mano in un battibaleno.
E come in un rituale, il bimbo... con gli occhi brillanti e pieni di speranza, scartò.
Tolse la carta rumorosa e scintillante....
E poi....
Ruppe l'uovo, a caccia di sorprese.....
Dentro ci trovò una scatola colorata con sopra un piccolo tasto.
Sopra c'era il disegnino del pollice.
Lui pigiò.
Il coperchio della scatola si aprì di botto e uscì il busto e la testa di un Joker che indossava una maglia della Juve.
E una vocetta fastidiosissima e registrata disse:

"Prrrrrrrrrrrrrrrrr!
Sono 13!
Chiedi a tuo papà...
vediamo se ti racconterà altre bugie.
Sono 13!
Ah! Ah! Ah!"

Il bimbo girò di scatto la testa verso il padre.
L'uomo rimase di stucco e molto molto imbarazzato.
Gli occhi del bimbo brillavano e attendevano una risposta.
L'uomo disse:

"Sono.... 15... sono 15....
Ti ho comprato l'uovo dell'Inter ma devono avere sbagliato la sorpresa....
Che scherzi stupidi!
Sono 15... sono 15... si... si... 15..."

La lacrimuccia scese limpida e dolcissima giù per il viso del bambino.
Era piccolo ma aveva capito che il padre stava mentendo.
La vocetta riprese a ripetere il fantastico ritornello.

"Prrrrrrrrrrrrrrrrr!
Sono 13!
Chiedi a tuo papà...
vediamo se ti racconterà altre bugie.
Sono 13!
Ah! Ah! Ah!"

e l'Uomo disse:

"Non dar retta....
in televisione quanti scudetti ci danno?
e sulla gazzetta che ogni tanto mi freghi per ritagliarti le foto?"

il bimbo disse:

"15"

E il padre:

"E allora sono 15"

Il bambino, che voleva tanto bene a suo padre, si convinse.
Si asciugò il viso col gomito.
Sorrise e si piazzò un pezzo di cioccolato in bocca.
Serviva per togliergli quella inaspettata amarezza.
Il padre sorrise.
E fu così che si accorse che suo figlio non era più un bambino sognatore.
Suo figlio era diventato un tifoso dell'Inter a tutti gli effetti.
Poi mentre nel silenzio si alzarono dalla tavola....
la scatola si aprì da sola, senza che nessuno pigiasse il bottone.

"Prrrrrrrrrrrrrrrrr!
Sono 13!
Chiedi a tuo papà...
vediamo se ti racconterà altre bugie.
Sono 13!
Ah! Ah! Ah!"

Crazeology

Etichette: ,

We are the champions

Crazeology dedica una canzone a...

I've paid my dues
Time after time
I've done my sentence
But committed no crime
And bad mistakes
I've made a few
I've had my share of sand
Kicked in my face
But I've come through

And we mean to go on and on and on and on

We are the champions - my friends
And we'll keep on fighting
Till the end
We are the champions
We are the champions
No time for losers
'Cause we are the champions of the World

I've taken my bows
And my curtain calls
You brought me fame and fortune
And everything that goes with it
I thank you all
But it's been no bed of roses
No pleasure cruise
I consider it a challenge before
The whole human race
And I ain't gonna lose

And we mean to go on and on and on and on

We are the champions - my friends
And we'll keep on fighting
Till the end
We are the champions
We are the champions
No time for losers
'Cause we are the champions of the World

We are the champions - my friends
And we'll keep on fighting
Till the end
We are the champions
We are the champions
No time for losers
'Cause we are the champions of the world

Ho saldato il mio debito ripetutamente,
ho scontato la mia pena,

ma non ho commesso alcun crimine

e di grossi errori ne ho commessi pochi.

Ho avuto la mia manciata di sabbia

tirata in faccia ma ce l'ho fatta.

Noi siamo i campioni amici miei

e continueremo a combattere fino alla fine,

noi siamo i campioni noi siamo i campioni

e non c'è tempo per i perdenti

perché noi siamo i campioni del mondo.

Sono stato molto applaudito
mi avete chiamato più volte alla ribalta.
Mi avete portato fama e fortuna
con tutto quanto ne consegue,
vi ringrazio tutti, ma non è stato tutto rose e fiori,
non è stato un viaggio di piacere.
Lo considero una sfida
di fronte all'intera razza umana e non la perderò
ho bisogno di andare avanti, e avanti, e avanti
Noi siamo i campioni amici miei
e continueremo a combattere fino alla fine,
noi siamo i campioni noi siamo i campioni
e non c'è tempo per i perdenti
perché noi siamo i campioni del mondo.

e con questo direi che ci siamo capiti.

Etichette: ,

Caro John...

Pubblichiamo la lettera inviata da Crazeology all'amico John (da J1897.com)

Caro John,
siamo veramente costernati per ciò che i giocatori hanno combinato a Milano.
Andare a vincere contro gli onesti....
si, ammettiamolo.
E' stata un'indecenza.
Speriamo, e la invitiamo cordialmente, e a tratti vivamente....
a telefonare al presidentissimo di via D***** per scusarsi.
Se per caso decidesse addirittura di recarsi di persona, saremmo orgogliosi di pagarle il biglietto della funivia.
Si, la funivia.
E' stata inaugurata di recente per permettere a dipendenti e visitatori l'accesso alla sede.
L'utilità sta semplicemente nel poter passare indenni sul canyon di bilancio.
Ha veduta panoramica, posti a sedere comodissimi, e il bigliettaio e un ex-campione del mondo (che controlla i documenti e fa i biglietti).
Dovrebbe esserci anche uno un pò incazzoso, che le indicherà gridando dove andare a sedersi.
Lei non faccia ostruzionismo, si sieda dove le indicherà.
Non abbia timore lo riconoscerà subito, con la destra si aggiusta i capelli, con la sinistra le segnalerà il posto. (è mancino)
La funivia parte dal marciapiede opposto e arriva direttamente sul tetto.
All'arrivo se ne sentirà il bisogno potrebbero anche offrirle qualche cosa per tirarsi su...
una volta davano il caffè (corretto), ora non sappiamo qual'è la prassi.
Durante il percorso potrà ammirare dall'alto il bar famoso dove c'è un sarto che tiene corsi di cucito gratuti ("scucitelo!"), e moltissimi giornalisti di Tv e testate differenti, sempre chinati in preghiera e con la bava alla bocca.
Dal tetto all'uffico il percorso è semplice, non può sbagliare, e comunque sarà pedinato, (per la sua sicurezza s'intende)
Scenda giù per le scale, la prima sala sulla destra è la sala dei trofei.
La riconoscerà subito, c'è puzza di marcio e la usano come ripostiglio quelli delle pulizie...
è piena di scope, secchi.... e tutti i trofei hanno delle macchie.
La seconda sala è l'infermeria.
In quel punto le consigliamo di accelerare il passo e di non farsi notare, non si sa mai.
La terza sala, è un centralino telefonico pieno zeppo di attrezzature appoggiato su un Tavarolone molto grande.
Qualcuno ben informato la chiama "camera di ascolto", forse perché ci ascoltano anche un pò di musica...
ma non è dato sapere.
La quarta sala è lo studio dentistico personale per il presidente, però è in disuso.
La quinta sala dovrebbe essere quella giusta.
La riconoscerà subito è lussuosa e immensa.
Da un lato ci sono sostanzialmente una decine di tonnellate di cambiali e fatture ammucchiate in un macello di scatoloni.
Dall'altra parte c'è la scrivania piena di fascicoli, di cui 200 sono di giocatori di calcio e gli altri 20.000 sono di.....
Non si sa.
Lo faccia per noi, vada a scusarsi.
Gli faccia presente a "Sua Signoria" che è stato un incidente che non si ripeterà più.
A volte i sacchi di Farina si possono rompere e.....
Gli faccia sapere che siamo già operativi per il terzo scudo di legno consecutivo.
Porga i nostri più sentiti e cordiali saluti.
Grazie.


Tutti coloro che, almeno un pochino,
si sentono Crazeologici...

Etichette:

domenica 23 marzo 2008

Dove eravamo rimasti.......????



FONTE: Corriere della Sera 13 Febbraio 2006... pochi mesi prima della Farsa.....


SAN SIRO BIANCONERO - Lo scorso anno la Juve fece il passo decisivo verso lo scudetto a San Siro, battendo il Milan. Questa volta, anche se mancano diverse giornate, sembra poter fare lo stesso con il 2-1 all'Inter. La Juve affronta la partita dominando il primo quarto d'ora, mentre s'attendeva l'assalto dell'Inter. Due azioni da gol con un colpo di testa di Ibrahimovic e un tiro da fuori di Emerson, poi il ritmo rallenta. L'Inter perde Veron per un infortunio alla caviglia e la sua uscita (entra Kily Gonzales) peserà. Lo 0-0 del primo tempo sembra indicare una partita soffocata dal primato della Juve, che non ha alcun interesse a spingere. Invece nella ripresa proprio i bianconeri passano: rilancio della difesa, cross di prima di Camoranesi e rasoterra che passa davanti alla porta interista e viene racciolto da Ibrahimovic: sinistro al volo sul secondo palo e gol. E' il 18' e la partita si accende. L'Inter ha già sbagliato in un'occasione sullo 0-0, quando Adriano tira in porta direttamente una punizione di seconda (gioco pericoloso di Chiellini, peraltro smentito dalla moviola): inutile l'esultanza interrotta poi dal gesto esplicito dell'arbitro. Ora, in svantaggio, la squadra di Mancini deve reagire, ce la fa con Samuel 9 minuti più tardi: corner e colpo di testa del difensore, che approfitta dell'uscita del suo «marcatore» Ibrahimovic. Ma Del Piero, che ha sostituito lo svedese, decide al 40' il risultato: punizione capolavoro nel sette alla sinistra di Julio Cesar. La decisione dell'arbitro è contestata dall'Inter: ma la moviola conferma il fallo di Cordoba ai danni di Nedved al limite dell'area. Ultima chance nerazzurra: al 47', in pieno recupero, una punizione di Recoba finisce sull'incrocio dei pali e la ribattuta di Burdisso di testa va fuori.
MANCINI DA' LA COLPA A NEDVED - Dopo aver protestato al momento della punizione dalla quale è scaturito il gol vittoria della Juve, il tecnico dell'Inter, Roberto Mancini, continua fino al fischio finale. E quando si incammina verso gli spogliatoi continua a protestare vigorosamente con l'arbitro («si butta sempre a terra così...», è stato il suo labiale, riferito a Nedved, ripreso dalle telecamere). Al rientro negli spogliatoi momenti di nervosismo nel sottopassaggio. C'è la singolare la scena nella quale si vede Stankovic mentre chiude vigorosamente la porta che mette in comunicazione il sottopassaggio con gli spogliatoi e Materazzi che allontana il guardalinee quando prova a riaprirla. Dentro ci sono i giocatori delle due squadre e anche l'arbitro. Poi ai microfoni di Sky Mancini ripete il ritornello: «Nedved è un simulatore. Lo conosco fin dai tempi della Lazio, ora è anche peggio. Non c'è niente da fare: lui si butta, e l'arbitro abbocca: è successo anche questa volta». Il presidente Moratti ha invece altre spiegazioni alla sconfitta: «Ho visto due squadre forti, ma la Juve molto più forte di quel che sembrava dalle ultime partite. A noi è mancato un po' l'attacco, ma non parlo solo di Adriano: lì davanti non c'è solo lui. Ma ultimamente non abbiamo avuto la fortuna di chiudere le partite. E comunque c'è stato il palo di Recoba: fosse entrato, sarebbe stato il pari. Ovvero il risultato più giusto».

LE ALTRE PARTITE - Il Milan rimonta e travolge la Reggina, che va in vantaggio (Paredes beffa Dida), ma poi subisce 4 reti. Il Milan ritrova Inzaghi (tripletta) e Gilardino, anche lui in gol. Per Ancelotti una vittoria che vale il secondo posto in coabitazione con l'Inter ed è un buon auspicio in vista della Champions League. Ma la squadra più in forma resta la Roma di Spalletti: vince anche a Siena, 2-0, e infila il nono successo consecutivo. Decisivi De Rossi e Mancini. Vittoria che vale il -2 dal quarto posto Champions, occupato dalla Fiorentina che ha perso 2-0 il derby con il Livorno (Lucarelli doppietta, Toni si fa parare un rigore da Amelia). Negli altri match della domenica pomeriggio, il Palermo vince 1-0 a Empoli (Barzagli nel finale), la Sampdoria supera 4-2 in un incontro spettacolare il Messina. Finiscono 0-0 le sfide salvezza Cagliari-Lecce e Parma-Ascoli.
ANTICIPI - Negli anticipi del sabato, il Chievo ha vinto a Treviso 2-1 il derby veneto (doppietta di Tiribocchi e Borriello per i trevigiani), mentre Lazio-Udinese si è conclusa 1-1, in un match poco vivace (Rocchi e Iaquinta su rigore i marcatori).

13 febbraio 2006



Sono passati due anni e non e' cambiato nulla.
In tribuna la faccia di Merdatti e' sempre la stessa.
Mancini si lamenta sempre allo stesso modo.
In campo i perdazzurri se la sono fatta come sempre nei calzoncini.
La faccia piagnucolante di SANETTI anche quella mi sembra di averla gia' vista.
Materazzi ridicolizzato da DelPiero e' vecchia come il mondo
Burdisso che e' il degno erede di Gresko............
Sugli spalti i nostri tifosi che facevano OLE' OLE'........ Tutto gia' visto......

Grazie SFINTER di esistere!!!


Etichette:

sabato 22 marzo 2008

X-Files

Ho visto la partita su Sky ed ho notato 2 grandi anomalie:

1) Non hanno inquadrato il pagliaccio e la sua ridicola famiglia a differenza di quello che fanno ad ogni partita degli indossatori di scudetti di cartone...mi hanno privato del momento più bello!

2) Il commento tecnico scadente e fazioso come sempre ad un certo punto è scomparso per almeno 30 minuti per poi comparire negli ultimi 5...........mi credevo in dovere di avvertire la famiglia dell'ex difensore dell'ultima squadra di Milano..........

Ci sarà una puntata di Voyager che tratterà di questi argomenti.

Etichette:

Inter Brand s.r.l. - Juventus, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Gol di Camoranesi, 0-1 (Video)
> Gol di Trezeguet, 0-2 (Video)

PAGELLA
Buffon 7 semplicemente perfetto. Sensazione di onnipotenza
Grygera 7 il migliore della difesa: si arrangia spesso con mestiere, ma non sbaglia nulla
Legrottaglie 6 qualche imperfezione (vedi palo di Maniche), tiene nel complesso
Chiellini 5.5 partita sufficiente macchiata dall'errore sul gol di Maniche
Molinaro 4.5 pessima prestazione, l'Inter gioca quasi solo dalla sua parte
Salihamidzic 6.5 partita generosa dedita soprattutto al contenimento
Camoranesi 6.5 non sembra a suo agio al centro, tuttavia lotta e crea gioco
Sissoko 6.5 molto attivo soprattutto nel primo tempo, una autentica piovra recupera palloni
Nedved 6.5 lottatore straordinario, sente la gara e si vede, quantità e qualità
Trezeguet 7 segna un gol dei suoi, e mette Del Piero solo davanti al portiere. L'aveva promesso in settimana, è uomo di parola
Del Piero 7.5 umilia Materazzi nel secondo tempo, ma sbaglia un gol facile
--------------------------------------------------------
Iaquinta 6 inserito per tenere alta la squadra, missione compiuta
Nocerino s.v. ingiudicabile
--------------------------------------------------------
Ranieri 7.5 dopo un primo tempo equilibrato la squadra gioca una ripresa da "vecchi tempi". Quasi nulla da dire, chapeau. Unica critica, lo schieramento di un Molinaro in fase di continua involuzione

Etichette: , ,

Inter Brand s.r.l. - Juventus, formazioni

INTER (4-3-1-2) - 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 6 Maxwell; 4 Zanetti, 26 Chivu, 14 Vieira; 11 Jimenez; 8 Ibrahimovic, 9 Cruz.
In panchina: 1 Toldo, 24 Rivas, 28 Maniche, 18 Crespo, 29 Suazo, 45 Balotelli.

JUVENTUS (4-4-2) - 1 Buffon; 34 Zebina, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 21 Grygera; 7 Salihamidzic, 22 Sissoko, 8 Camoranesi, 11 Nedved; 17 Trezeguet, 10 Del Piero.
In panchina: 12 Belardi, 28 Molinaro, 25 Stendardo, 23 Nocerino, 30 Tiago, 20 Palladino, 9 Iaquinta.

Arbitro: Stefano Farina di Novi Ligure.

Formazione particolare quella che Ranieri dovrebbe schierare questa sera contro gli Indossatori di scudetti altrui. Grygera verrà riprovato a sinistra al posto dell'impresentabile Molinaro, con Zebina a destra e la coppia centrale difensiva titolare.
A centrocampo, Camoranesi dovrebbe agire al centro al fianco di Sissoko, con il Brazzo a destra e Nedved a sinistra.
Attacco titolare Trezeguet-Del Piero, con Iaquinta pronto a subentrare.

Etichette: , ,

venerdì 21 marzo 2008

Una squadra ridicola...per favore basta!

Molti non lo scrivono per pudore, altri perchè essendo troppo attaccati alla maglia prima di essere negativi sulla JUVE contano fino a 30.000...........bé, io sono stufo di vedere una squadra che non gioca scendere in campo!
Ma come si può giustificare una non partita come quella con l'Empoli?
E' vero che l'allenatore ha dato dimostrazione di essere poco adatto alla Juve (ringraziamo il santo che butta la palla in rete all'ultimo minuto....) ma certi giocatori cosa ci fanno alla JUVE?
Parlo di Molinaro, Nocerino, Palladino....etc.
Per favore, mi interessa una sola partita......una sola.......fatemi la grazia di giocare a pallone almeno domani.....fatelo per tutti quelli che amano davvero il calcio e non vincono con i regali per i compleanni centenari.........
Ragazzi ci conto!

Etichette: ,

mercoledì 19 marzo 2008

Bufale a orologeria

Che la storia delle "ammonizioni a orologeria" fosse una bufala è stato dimostrato da ormai quasi due anni.
Qui il Dottor Zoidberg aveva spiegato il perché.
Tra l'altro, anche al processo sportivo l'accusa era caduta.
Ma i maggiori quotidiani nazionali nostrani non si rassegnano e usano ogni pretesto per continuare a propagandare la loro vulgata farlocca.


Da Repubblica di oggi:

Smentendo la vulgata moggiana per cui lui e la Juventus nel 2006 sarebbero stati condannati solo per violazione dell'articolo 1 (la slealtà sportiva), nella motivazione del Tar si legge che "il dirigente della Juventus ha messo in atto una serie coordinata di comportamenti illeciti che hanno creato un vantaggio competitivo al club".

Inoltre, nel processo amministrativo si è ricordato come le cosiddette "ammonizioni ad orologeria" (cartellini gialli nei confronti di giocatori di valore che facevano scattare la squalifica per il successivo incontro contro la Juventus) rappresentano un vero e proprio illecito sportivo, già riconosciuto dalla sentenza sportiva, e non solo una slealtà sportiva. Luciano Moggi, che per i fatti di Calciopoli è imputato in due processi penali a Roma e a Napoli, ora ha la possibilità di appellarsi al Consiglio di Stato.

Etichette: , ,

lunedì 17 marzo 2008

Io do una cosa a te e tu dai una cosa a me........

Sfogliando su WIKIPEDIA la biografia di Luca Cordero di Monnezemolo si legge ad un certo punto un interessante nota:

FONTE:WIKIPEDIA

Nel 1982 diventa amministratore delegato della Cinzano International, società dell'Istituto Finanziario Industriale (IFI), ed è il responsabile dell'organizzazione della partecipazione all'America's Cup di vela con l'imbarcazione Azzurra Challenge. A proposito del passaggio alla Cinzano, Cesare Romiti dichiererà al giornale La Repubblica nel 1985 "Abbiamo pescato, in Fiat, un paio di persone che pretendevano danaro per presentare qualcuno all'Avvocato. Uno dei due l’abbiamo mandato in galera, l'altro alla Cinzano" e Montezemolo ammise "È vero, ho sbagliato, per favorire il contatto con Gianni Agnelli mi sono fatto dare ottanta milioni nel cofanetto di un libro vuoto di Enzo Biagi".


In pratica, pescato con le mani nel sacco, il nostro uomo ammette candidamente di aver percepito danaro in cambio della sua intercessione verso l'Avvocato Agnelli, presso il quale godeva di una specie di canale preferenziale, le cui origini affondano nella mitologia del gossip.......

Pero', come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina.

E allora consentitemi un cattivo pensiero.

Blatter ha pubblicamente ringraziato Luchino per la gentile intercessione verso i vertici della Juventus, affinche' questi ritirassero definitivamente il ricorso al TAR del Lazio nell'agosto del 2006. Intercessione che, come tutti ricordiamo, ebbe ottimi risultati.

A questo punto la domanda sorge spontanea: Se per presentare l'Avvocato ha preso ottanta milioni, quanto vale affossare la Juventus?????

Etichette: , , , , , ,

domenica 16 marzo 2008

Juventus - Napoli, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Gol di Iaquinta, 1-0 (Video)

PAGELLA
Buffon s.v. spettatore
Grygera 6 non ripete l'exploit di Genova, ma è decoroso anche se non sempre sicuro
Stendardo 6.5 il migliore del reparto, sicuro e senza sbavature
Chiellini 5.5 in difficoltà contro Lavezzi, meno sicuro rispetto alle ultime uscite
Nocerino 4.5 pessima prestazione fuori ruolo, vedi voto a Ranieri
Tiago 6 gioca moltissimi palloni, con fortune alterne. Finisce stremato, ma comunque è sufficiente
Sissoko 6.5 buona prestazione, macchiata solo da imprecisioni per eccessiva foga
Salihamidzic 4.5 pessima prestazione fuori ruolo, vedi voto a Ranieri
Nedved 6.5 buon primo tempo dietro alle punte, cala nel secondo, entra nell'azione del gol
Trezeguet 5 non tocca palla, momento negativo
Del Piero 6.5 sbaglia tutti i calci da fermo, ma le sue giocate sono l'unica fonte di gioco per la squadra
--------------------------------------------------------
Molinaro 6.5 mette più cross decenti in mezz'ora che nell'intera stagione
Iaquinta 7 risolve la partita con un bel gol, moto perpetuo e impegno ammirevole
Birindelli s.v. entra per perdere tempo
--------------------------------------------------------
Ranieri 4 il peggiore in campo. Schiera una formazione iniziale assurda, la tiene in campo per 60 minuti, quindi la corregge, finendo con Tiago e Sissoko alla canna del gas. Per colpa sua si rischia di non battere una delle peggiori squadre viste quest'anno a Torino.

Etichette: , ,

Occhio, Casey, che qualcuno vi ascolta

Il Corsera di oggi dedica l'intera pagina 43 alla presunta offerta "americana" per rilevare la Roma.

In un articolo da Washington, Ennio Caretto parla del magnate Casey Wasserman e scrive testualmente:

"Non è la prima volta che Casey Wasserman, il big dello sport Usa che sogna la Roma, s'interessa del calcio italiano. Mise piede in Italia nel 2005 per realizzare con la Juventus un tipo di accordo già raggiunto in Inghilterra con l'Arsenal: un mega sponsor a cui sarebbe stato intitolato lo stadio torinese e il cui nome sarebbe comparso sulle maglie dei giocatori. A Londra è così nato l'Emirates Stadium: la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi ha versato 178 milioni di dollari ai Gunners diventando lo sponsor principale del club. L'affare con la Juve era praticamente fatto, ma sfumò per colpa di calciopoli".


Etichette: , ,

sabato 15 marzo 2008

Juventus - Napoli, formazioni

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 21 Grygera, 25 Stendardo, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 7 Salihamidzic, 22 Sissoko, 30 Tiago, 11 Nedved, 17 Trezeguet, 10 Del Piero.
A disp: 12 Belardi, 2 Birindelli, 42 Ariaudo, 23 Nocerino, 35 Esposito, 20 Palladino, 9 Iaquinta.
All.: Ranieri.

Napoli (3-5-2): 22 Gianello, 13 Santacroce, 28 Cannavaro, 21 Domizzi, 2 Grava, 5 Pazienza, 23 Gargano, 17 Hamsik, 19 Savini, 7 Lavezzi, 11 Calaiò.
A disp: 30 Navarro, 96 Contini, 14 Garics, 4 Montervino, 24 Dalla Bona, 18 Bogliacino, 9 Sosa.
All.: Reja.

Arbitro: Rocchi di Firenze.

Scelte difficili per il tecnico Ranieri, che deve rinunciare a Camoranesi, Zebina e Legrottaglie squalificati, e Zanetti infortunato.
Grygera dovrebbe giocare sulla fascia destra difensiva, con il rientrante Molinaro a sinistra, e Stendardo che affiancherà Chiellini al centro.
A centrocampo il Brazzo prenderà il posto di Camoranesi, mentre Tiago avrà un'altra chance al fianco questa volta di Sissoko. Per il resto, formazione titolare.

Etichette: , ,

Una gaffe dietro l'altra...

La Stampa pubblica oggi un'intervista al presidente dell'AIA Gussoni. Siamo rimasti sconcertati dalla risposta ad una delle domande poste da Roberto Beccantini, riportiamo quindi lo spezzone incriminato:

Beccantini: Il Dondarini di Reggio Calabria, però, era al limite della malafede.
Gussoni: «Malafede è parola grossa. Diciamo che non era ancora pronto per dirigere la Juventus».

Beccantini: Totti deferito, la Juventus no: d’accordo?
Gussoni: «Per niente. Là dove si mette in dubbio la regolarità di un campionato, non capisco che differenza ci sia fra il dirlo e lo scriverlo».

Caro Gussoni, ci potrebbe spiegare per quale motivo Dondarini non sarebbe stato "ancora" pronto per dirigere la Juventus? Nel caso ci leggesse, può usare la funzione "Commenta" per rispondere a questa domanda. A noi questa sua affermazione sembra una gaffe colossale. E per quanto riguarda la seconda risposta a Beccantini, pensiamo che se c' è qualcuno che andrebbe deferito costui non lavori certo in corso Galileo Ferraris, anche e soprattutto alla luce di quest'intervista.

Etichette: , ,

giovedì 13 marzo 2008

Marketing estremo o sgub?


"Restituisca subito quello scudetto di cartone che gli fu consegnato, contro il parere di una commissione di esperti, da Guido Rossi."

Con un'inversione di marcia assolutamente sbalorditiva, la Pravda Marroncina di De Paola torna oggi a fare il Tuttosport con questa accorata ingiunzione al presidente degli indossatori.

Ma Coccia Pardolesi e Aigner non avevano detto sì?

Etichette: , , ,

Ripeto: Moggi non corrompeva gli arbitri

In serata il quotidiano nazionale si sveglia e pubblica un trafiletto seminascosto, con un titolo da manuale del perfetto gnorri: Calciopoli: Chiesta archiviazione per Fabiani, ex DS Messina. In realtà, quello giusto sarebbe stato: La magistratura smentisce Capobianco: Moggi non corrompeva gli arbitri.

Ah, tra le tante cose a cui stranamente nessuno sembra dare un adeguato rilievo, l'innocenza di Fabiani smonterebbe anche il folle teorema delle schede svizzere. Basti ricordare che, ad esempio, la famosa storia delle 42 telefonate prima di quel Milan - Juve era imperniata sul suo coinvolgimento.


Etichette: , ,

mercoledì 12 marzo 2008

Così i giornali diffamavano il Direttore


L'11 maggio 2007, su un quotidiano nazionale, uscì in pompa magna un'intervista dal titolo inequivocabile: "Ex dirigente rivela: così Moggi comprava gli arbitri".

Oggi, da un misconosciuto quotidiano locale, fa timidamente capolino il fatto che, in seguito alle indagini del sostituto procuratore di Messina, Vito Di Giorgio, scaturite proprio da quell'intervista, "Non ci sono prove di corruzione o di partite accomodate".

Nel video: l'intervento a "La Juve è sempre la Juve" dell'autore dell'articolo del quotidiano nazionale.



Etichette: , ,

YOU'LL NEVER WALK ALONE.......WE'LL NEVER TALK ALONE....

Ieri sera un carissimo amico mi ha mandato un graditissimo SMS con il quale esprimeva tutto il suo godimento per la ritrovata verve europea della Armata Brancaleone del petroliere ambientalista.
Involontariamente pero' ha compiuto un errore di battitura e il famoso WALK presente nella frase dell'inno del Liverpool si e' trasformato il TALK.
Lui dice che e' stato un errore. Io invece gli ho fatto notare che e' stato semplicemente un condizionamento subliminale che ha creato una ottima "battuta".
Infatti mentre i Rossi di Inghilterra non camminano mai soli ed hanno sempre al loro fianco i sostenitori, allo stesso modo noi in Italia non parliamo mai da soli, soprattutto al telefono.
C'e' sempre qualcuno che ci intercetta e che si fa i cazzi nostri.
Ormai il classico "Salutiamo il maresciallo" di Mazziniana memoria e' entrato nell'uso comune al pari del caffe' e cornetto oppure della Gazzetta per pulirsi il kulo.
Specchio dei tempi. Addirittura c'e' qualcuno che nel dubbio evita di chiamare certe persone perche' sospettate di essere intercettate..............
Non ridete. Questa cosa e' capitata al sottoscritto in questi giorni.
Molti sanno che ho rapporti cordiali con Luciano Moggi e con qualche altro "addetto ai lavori".
Ebbene ci sono state persone con le quali avevo rapporti quotidiani che, venute a conoscenza delle mie frequentazioni "deprecabili" (ahah) ha ben pensato di non rispondere piu' ai miei messaggi, alle mie chiamate e alle mie mail...... forse per paura di trovarsi sulle pagine di Repubblica????

Nel frattempo sto ancora godendo......

Etichette: , , ,

martedì 11 marzo 2008

Opinioni bulgare

I grandi Aldo Giovanni e Giacomo, con le loro stralunate acrobazie, ci hanno dato dei bulgari un'immagine grottesca e un po' cialtrona.
L'immagine che abbiamo dato noi ai bulgari, grazie alla cialtronata di Farsopoli, la possiamo verificare tramite la ricusazione, da parte del Levski Sofia, di un nostro arbitro in quanto coinvolto in Farsopoli.
Per maggiori informazioni sulla cialtronata in questione, chiedere a un consulente del gruppo FIAT che in un suo libro (Il ratto delle sabine, pag 33) scrisse: "Mentire è potere, potere è mentire".

Etichette: ,

lunedì 10 marzo 2008

Occhio Daniele, sta perdendo la pazienza...

Il centrocampista della Roma Daniele De Rossi, dopo la gara del San Paolo vinta con il Napoli, ha dichiarato: «Se le cose fossero andate come era giusto, saremmo primi con qualche punto di vantaggio. Ma continuiamo a lottare perchè siamo all`altezza dell'Inter. Le vittorie dell'Inter non dipendono dalla Roma e neppure dall'Inter».
La criptica replica di Moratti alla Domenica Sportiva non si è fatta attendere: «Un conto è avere pazienza e un conto è perderla. Io stasera sono abbastanza stanco da perderla velocemente, quindi preferirei non sentire più queste cose».
Difficile capire cosa intendesse Moratti con questa dichiarazione. Sicuramente, memori della brutta fine che hanno fatto tutti coloro i quali hanno fatto innervosire in passato Moratti (Moggi e Giraudo in testa) consiglieremmo a De Rossi di stare tranquillo, ritornare tra i ranghi e non disturbare il manovratore.

Etichette: , ,

Consulenze nel tempo indefinite

Sul Sole24Ore di sabato 8 Marzo 2008, a pagina 12, concludendo l'articolo "Fiat. la caduta in borsa e il dilemma auto", Fabio Tamburini scrive: "per questo il momento resta delicato e si somma alla necessità di rivedere l'intera catena societaria, che parte dall'accomandita di famiglia e arriva alla Fiat. E' ancora adeguata? Oppure occorrono ritocchi più o meno sostanziali? Domande a cui occorrono risposte all'altezza, cosi come sono all'attenzione interventi sulla governance. Ecco perchè, ormai da qualche tempo, il vertice del gruppo ha un nuovo consulente d'eccezione: il professor Guido Rossi".

Domandina semplice semplice: da più o meno di 22 mesi?


domenica 9 marzo 2008

Genoa - Juventus, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Gol di Grygera, 0-1 (Video)
> Gol di Trezeguet, 0-2 (Video)

PAGELLA
Buffon 6.5 una parata sensazionale su Borriello
Zebina 6.5 nessun problema in difesa, spinge molto, si fa ammonire in modo infantile
Legrottaglie 6.5 sembra recuperare la forma del girone di andata, dà sicurezza alla difesa
Chiellini 7 annulla Borriello, si concede pure un colpo di tacco nel finale. Un pilastro
Grygera 7.5 un gol, un assist, nessun errore in difesa. Forse abbiamo trovato il terzino sinistro che stiamo cercando
Camoranesi 6.5 gioca una grande quantità di palloni con la solita qualità sopraffina
Zanetti 6.5 primo tempo opaco, sale di tono nella ripresa ma purtroppo si fa male
Sissoko 7 buona partita del maliano, che recupera molti palloni anche se dimostra piedi non sempre finissimi in fase di impostazione
Salihamidzic 5 fuori ruolo, partita negativa
Trezeguet 6.5 fa poco oltre il gol, ma quello è il suo mestiere
Del Piero 6 partita senza infamia e senza lode, in crescita nella ripresa
--------------------------------------------------------
Nocerino 6 entra al posto di Sissoko ammonito, prestazione dignitosa
Tiago 5 entra al posto di Zanetti infortunato, quasi non tocca palla
Iaquinta 6 entra al posto di Del Piero, un paio di spunti interessanti
--------------------------------------------------------
Ranieri 7 rischia molto con le scelte iniziali, ma stavolta ha ragione. Grygera stupisce sulla fascia sinistra, Sissoko gioca un'ottima partita, delude Brazzo. I 3 punti erano fondamentali, li ha portati a casa. Bene così.

Etichette: , ,

sabato 8 marzo 2008

Genoa - Juventus, formazioni

GENOA (3-4-3): 73 Scarpi; 18 Criscito, 25 De Rosa, 16 A. Lucarelli; 7 M. Rossi, 24 Konko, 77 Milanetto, 8 Danilo; 11 Leon, 22 Borriello, 14 Sculli.
A disp. 1 Lanza, 23 Ghinassi, 68 Vanden Borre, 29 Fabiano, 35 Raggio Garibaldi, 9 Figueroa, 21 Di Vaio.
All. Gasperini

JUVENTUS (4-4-2): 1 Buffon; 5 Zebina, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 7 Salihamidzic; 8 Camoranesi, 22 Sissoko, 6 C. Zanetti, 20 Palladino; 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disp. 12 Belardi, 21 Grygera, 25 Stendardo, 2 Birindelli, 23 Nocerino, 31 Tiago, 9 Iaquinta.
All. Ranieri

ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno


Ranieri si presenta a Genova per la fondamentale partita con il Genoa senza i due titolari della fascia sinistra, infatti Nedved è ancora squalificato, mentre Molinaro ha la febbre. Il tecnico pare intenzionato a schierare il Brazzo come terzino sinistro, e Palladino al posto di Pavel. In alternativa, spostamento di Chiellini a sinistra e Stendardo al centro. Per il resto, formazione titolare.
Da segnalare le sconcertanti dichiarazioni di Ranieri in conferenza stampa, citiamo testualmente da Eurosport: "Se andremo in Coppa Uefa non sarà una tragedia, ma siamo ancora vicini alla qualificazione in Champions e sarebbe sciocco sprecare quel che abbiamo fatto di buono".
Ascoltate con le vostre orecchie le parole di Ranieri in conferenza stampa.

Etichette: , ,

Senza commento

Abbiamo avuto il posto "Senza titolo", quindi il post "Senza parole". Oggi è tempo di un post "Senza commento".
Da più parti sono arrivate accuse ai media per l'uso di toni ritenuti eccessivi nei confronti della classe arbitrale, toni che sarebbero l'origine di un clima al limite dell'intimidazione fisica.
Abbiamo quindi deciso di riportare lo sfogo del presidente dell'AIA Gussoni e la successiva replica della Questura di Genova senza aggiungere nessun commento. Pensiamo che non ci sia bisogno di aggiungere nulla ai fatti, che sono sufficienti per dare un'idea della credibilità che possono avere taluni personaggi che sono ai vertici del mondo del calcio.

(Da repubblica.it)
Nascosto, come un pentito di mafia. Protetto dalla polizia lontano da casa, per due settimane. Ma è successo a un arbitro, "assolutamente di prima fascia" come ha denunciato il presidente degli arbitri, e vicepresidente federale, Cesare Gussoni. Non fa nomi ma si tratta dell'assicuratore di Savona che fa parte però della sezione arbitrale di Genova, Mauro Bergonzi, protagonista contestatissimo di Napoli-Juve (del 27 ottobre scorso: 3-1 con due rigori molto dubbi a favore della squadra di casa).
...
"Ma adesso basta, prima che sia troppo tardi", ha tuonato Gussoni. Spiegando l'incredibile fatto: "E' successo un episodio pericoloso: un gruppo di persone ha circondato quello che credeva fosse un arbitro, ha tentato di sequestrarlo e di riempirlo di botte: solo che era uno che gli assomigliava, un sosia. Era un direttore di una filiale bancaria che si è rivelato alla fine, poveretto, salvandosi così dalle botte. Ma su consiglio della polizia quell'arbitro (Bergonzi, appunto ndr) è stato costretto a vivere protetto e trasferirsi in un'altra provincia per due settimane".

(Da repubblica.it, qualche ora dopo)
La Questura di Genova smentisce qualsiasi provvedimento "di protezione" per l'arbitro Mauro Bergonzi e non trovano conferme nemmeno le minacce dirette al direttore di gara riferite dal presidente dell'Aia Cesare Gussoni. "Il nome di Bergonzi - spiegano alla Questura di Genova - non è mai emerso, nè per episodi di aggressioni, nè tantomeno per eventuali scorte. Non ci risulta alcun episodio di violenza che abbia come vittima l'arbitro genovese".

Etichette: ,

venerdì 7 marzo 2008

E lo assecondano pure

Provata ennesima bufala anti-juventina




"La Corte di Giustizia Federale ha accolto il ricorso dell'Arezzo in merito ai tre punti di penalizzazione inflitti alla società toscana e all'inibizione per un anno del presidente Piero Mancini."


I redattori del "Rodong Sinmun", e cioè l'organo del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori nordcoreano, hanno solo da imparare dalla omertosa asciuttezza con la quale tutti gli organi di cosiddetta informazione italiana hanno dato questa notizia, che conferma che andare al TAR è del tutto legittimo e la FIGC non ha il diritto di punire chi lo fa.
Il fatto che nessun giornale o portale web abbia nemmeno menzionato i motivi per cui quei tre punti di penalizzazione erano stati inizialmente inflitti ai toscani è, ovviamente, l'ennesima conferma della malafede degli opinionisti neo-feudali che si occupano di informazione in questo paese.

Etichette: ,

giovedì 6 marzo 2008

Marcello, TORNA!!

La notizia del giorno in casa bianconera è la dichiarazione dell'AD Jean Claude Blanc, che sembrerebbe chiudere le porte ad un ritorno di Marcello Lippi, confermando Ranieri alla guida della squadra per l'anno prossimo indipendentemente dal risultato finale di questo campionato.
Blanc ha dichiarato: «Sì, abbiamo un progetto a medio-lungo termine con Ranieri e il suo staff e si va avanti così. Non c’è nessun dossier Lippi, abbiamo fiducia in Ranieri».
Sulla stessa linea sembra attestarsi Cobolli (avrà consultato Gigli?): «Se lo dice Blanc non posso che confermare, e questo è anche il mio pensiero. Non si può fare un progetto senza coerenza e consistenza, ma comunque sono convinto che arriveremo tra le prime quattro», ha assicurato il presidente bianconero, liquidando con una battuta la domanda sul dossier Lippi: «Esiste il signor Lippi che è un caro amico, ma non esiste un dossier Lippi».
Nonostante le ferme assicurazioni del duo Blanc/Cobolli, noi tifosi ricordiamo bene come andarono le cose l'anno scorso quando l'ingiustamente bistrattato Didier Deschamps era l'allenatore della Juventus.
Il 4 maggio 2007 Cobolli dichiarava testuale: «Deschamps resta con noi. Se abbiamo parlato di recente? Con il nostro tecnico parliamo in continuazione». Tre settimane dopo, Deschamps si dimise dopo un burrascoso colloquio con l'AD Blanc. Il 26 maggio (dello stesso anno, ovviamente), dopo la partita con il Mantova Cobolli reagì stizzito nei confronti dei giornalisti che chiedevano delle dimissioni di Deschamps: «Deschamps negli spogliatoi si incontrerà con Blanc alla fine di questo pomeriggio e così chiariranno questo problema», concludendo con un fantastico: «Il prolungamento del contratto? Lo stiamo discutendo, è ovvio, perchè Deschamps doveva essere inserito nel contesto del nostro piano triennale». Inutile dire che Deschamps in quel momento non era già più, di fatto, l'allenatore della Juventus.
In definitiva, se fossi nei panni di Ranieri comincerei a toccarmi ascoltando le dichiarazioni odierne, che suonano molto come una dimostrazione di stima di facciata, necessaria per cancellare le voci di un ritorno di Marcello Lippi. Ritorno che sarebbe manna dal cielo per una società priva di una guida tecnica, che ha fallito miseramente quasi tutti gli acquisti negli ultimi due anni e non sembra in grado di portare avanti un progetto credibile.
Marcello, se per caso dovessi leggere questo post, cerca di raccogliere l'appello che viene dalla maggior parte dei tifosi juventini: TORNA!!

Etichette: , , ,

mercoledì 5 marzo 2008

Anche i ricchi rosicano

Dopo le testimonianze scagionanti di Trezeguet e Fresi della settimana scorsa, l'altro ieri sono proseguite a Roma le udienze del processo alla GEA che vede coinvolto il nostro ex Direttore.
Come al solito, gli organi di cosiddetta informazione ne hanno fornito al grande pubblico solo una racconto tendenzioso e colpevolista.

Lunedì era toccato a Nick Amoruso presentarsi davanti al giudice. La palma della mistificazione più ridicola va al sito RAI24, che si spinge a usare l'espressione "discesa agli inferi" per descrivere i capricci e le frustrazioni di un milionario che, tranne un gol in Champions all'Ajax, in bianconero non era riuscito a combinare nulla di memorabile (a proposito: NON E' IL COGNATO DI DEL PIERO). Commento impeccabile di Lucianone: "Amoruso è come quelli che si lamentano e fanno le vittime, quando vittima è chi non arriva a guadagnare neppure 1000 euro al mese".


Martedì è toccato a Ciccio Grabbi, Rigoni e Molinaro. Il primo, ex giovane di belle speranze della prima Juve di Lippi, anche lui ricordato per un solo gol, alla Lazio, nell'anno del primo scudetto dell'era Triade, cerca di contrabbandare per minacce i rilievi che il Direttore gli faceva su certe sue movimentate seratine. Non essendo riuscito a sfondare nella Juve, dà la colpa alla GEA, a cui non diede la procura. Eh, certo: Del Piero, Trezeguet, Inzaghi, eccetera... tutti della GEA, certo.


Su Rigoni, invece, secondo l'accusa fu venduto a una squadra minore per punizione, avendo revocato la procura alla GEA. In generale, gli organi della cosiddetta informazione omettono di parlare dell'incidente stradale che gli stroncò la carriera, nonché della vicinanza che la Juve di Moggi gli manifestò in seguito al sinistro. Per fortuna in aula se ne è parlato.


Quanto a Molinaro, chiediamoci perché il Corriere dello Sport gli dedica solo due righe. Forse perché anche la sua testimonianza scagiona Moggi e la GEA?

Etichette: , , , ,

martedì 4 marzo 2008

Uno, due, a casa!! E domani...

Etichette: ,

domenica 2 marzo 2008

Juventus - Fiorentina, pagella istantanea

HIGHLIGHTS
> Gol di Gobbi, 0-1 (Video)
> Gol di Sissoko, 1-1 (Video)
> Gol di Camoranesi, 2-1 (Video)
> Gol di Papa Waigo, 2-2 (Video)
> Gol di Osvaldo, 2-3 (Video)

PAGELLA
Buffon 7 voto di stima, un campione come lui non dovrebbe giocare in una squadra simile
Zebina 5.5 pessimo primo tempo, si riprende nella ripresa
Legrottaglie 5 pesanti responsabilità sul primo gol, in generale poco sicuro
Grygera 4 difensore centrale di livello amatoriale, colpevole sul secondo e sul terzo gol
Molinaro 3 impresentabile a questo livello, livello tecnico da Interregionale
Camoranesi 5.5 brutta partita, segna un gran bel gol
Zanetti 5 pessima partita, non recupera palloni e non imposta gioco
Sissoko 5.5 segna un gran gol, ma è molto impreciso
Palladino 5 primo tempo disastroso, si riprende nel secondo, finisce di nuovo male
Trezeguet 5 non tocca palla
Del Piero 5 non tocca palla
--------------------------------------------------------
Nocerino 5 pare sia entrato. Non me ne sono accorto
Iaquinta 6 il solito gran movimento, doveva entrare prima
--------------------------------------------------------
Ranieri 3 la squadra è in caduta libera, non ha gioco, è schierata male. Lui non ci capisce nulla, non fa cambi azzeccati, il suo lavoro è pesantemente negativo

Etichette: , ,

sabato 1 marzo 2008

Juventus - Fiorentina, formazioni

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 5 Zebina, 33 Legrottaglie, 25 Stendardo, 28 Molinaro, 8 Camoranesi, 22 Sissoko, 6 Zanetti, 20 Palladino, 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disp.: 12 Belardi, 2 Birindelli, 21 Grygera, 7 Salihamidzic, 30 Tiago, 23 Nocerino, 9 Iaquinta.
All.: Ranieri.

Fiorentina (4-3-3): 1 Frey, 21 Ujfalusi, 5 Gamberini, 3 Dainelli, 23 Pasqual, 4 Donadel, 22 Kuzmanovic, 18 Montolivo, 24 Santana, 29 Pazzini, 9 Osvaldo.
A disp.: 25 Avramov, 2 Kroldrup, 19 Gobbi, 17 Papa Waigo, 20 Jorgensen, 32 Vieri, 99 Cacia.
All.: Prandelli.

Arbitro: Farina di Novi Ligure.


Ranieri deve far fronte alle assenze di Chiellini e Nedved squalificati. Il centrale difensivo che affiancherà Legrottaglie sarà Stendardo, mentre Palladino, fresco di rinnovo del contratto, sostituirà Pavel. I due centrali di centrocampo saranno Zanetti (a cui è stata ridotta la squalifica) e Sissoko, con Nocerino e Tiago in panchina.

Etichette: , ,