Super licenza europea

Fulvio Bianchi sulla sua rubrica "Spy calcio" (repubblica.it) ci informa che venerdì a Biarritz in Spagna, si incontreranno i ministri dello Sport dell'Unione Europea, per discutere della proposta del presidente della FIFA di limitare il numero di stranieri impiegabili in gara da parte dei club.
Inoltre, sempre per Bianchi, si dovrebbe discutere della proposta di Michel Platini di far disputare le coppe europee solo alle società in regola con determinati parametri finanziari da stabilire a livello europeo.
Insomma, Platini, vorrebbe dare ai club virtuosi una sorta di super licenza per disputare le coppe e negarla a chi virtuoso non è. Tutto questo per evitare che club eccessivamente indebitati possano competere slealmente con le società sane, imbottendo i loro organici di campioni acquistati a debito. Proposta lodevole, secondo noi, sebbene di difficile attuazione pratica.
La cosa divertente, è però, che il buon Bianchi si affretta a spiegare ai suoi lettori che tale norma non interessa le società italiane. La cosa, secondo il giornalista, riguarda sopratutto le squadre inglesi. La prova provata di tale assunto sarebbe il fatto che i bilanci delle nostre società sono controllati rigorosamente da quell'organo federale denominato Covisoc.
Noi, come l'ex presidente della Covisoc, Prof. Uckmar, riteniamo che la Covisoc sia una tigre di carta, con ben pochi poteri di controllo e nulli poteri sanzionatori. Siamo convinti che sia così, anche in base alle nostre analisi sui bilanci delle società calcistiche e delle società ad esse collegate. Sulla base di ciò, ed in relazione alla grave crisi economica globale, diciamo che super licenza o no, presto molte società (e i loro presunti mecenati) dovranno fare i conti con una dura realtà.
Infatti, non siamo per nulla stupiti che circoli sulla stampa specializzata l'ipotesi che una determinata società voglia vendere un campioncino appena passato dalle squadre giovanili alla prima squadra. Chi vuole credere che questa ipotesi sia sul tappeto perchè tale società ritenga ingiusto non far giocare con continuità un giovane, è libero di crederci.
Noi, forse malignamente, pensiamo che dopo tante plusvalenze discutibili, è ora di plusvalenze reali.
Inoltre, sempre per Bianchi, si dovrebbe discutere della proposta di Michel Platini di far disputare le coppe europee solo alle società in regola con determinati parametri finanziari da stabilire a livello europeo.
Insomma, Platini, vorrebbe dare ai club virtuosi una sorta di super licenza per disputare le coppe e negarla a chi virtuoso non è. Tutto questo per evitare che club eccessivamente indebitati possano competere slealmente con le società sane, imbottendo i loro organici di campioni acquistati a debito. Proposta lodevole, secondo noi, sebbene di difficile attuazione pratica.
La cosa divertente, è però, che il buon Bianchi si affretta a spiegare ai suoi lettori che tale norma non interessa le società italiane. La cosa, secondo il giornalista, riguarda sopratutto le squadre inglesi. La prova provata di tale assunto sarebbe il fatto che i bilanci delle nostre società sono controllati rigorosamente da quell'organo federale denominato Covisoc.
Noi, come l'ex presidente della Covisoc, Prof. Uckmar, riteniamo che la Covisoc sia una tigre di carta, con ben pochi poteri di controllo e nulli poteri sanzionatori. Siamo convinti che sia così, anche in base alle nostre analisi sui bilanci delle società calcistiche e delle società ad esse collegate. Sulla base di ciò, ed in relazione alla grave crisi economica globale, diciamo che super licenza o no, presto molte società (e i loro presunti mecenati) dovranno fare i conti con una dura realtà.
Infatti, non siamo per nulla stupiti che circoli sulla stampa specializzata l'ipotesi che una determinata società voglia vendere un campioncino appena passato dalle squadre giovanili alla prima squadra. Chi vuole credere che questa ipotesi sia sul tappeto perchè tale società ritenga ingiusto non far giocare con continuità un giovane, è libero di crederci.
Noi, forse malignamente, pensiamo che dopo tante plusvalenze discutibili, è ora di plusvalenze reali.
Etichette: Bilanciopoli, covisoc, Platini




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