Cobolli vs. Gigli 2, il ritorno
Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, ospite di Vinum, ha parlato del deferimento della Juventus per responsabilità diretta per la vicenda delle SIM svizzere. Ecco un estratto del racconto tratto da La Stampa.Scuote la testa, Giovanni Cobolli Gigli, e apre il palmo delle mani, come dire «andiamoci piano», quando presentando le medaglie della Juve si fermano a ventisette scudetti: «Non ne ha ventisette - precisa qualche minuto dopo il presidente bianconero dal palco - perché nel suo cuore e nei piedi dei suoi campioni ce ne sono ventinove. E quei due sono stati tolti per colpe che qualcuno ha deciso di attribuirci»... Questa volta, c’è però la convinzione di uscire senza danni: «Noi rispettiamo l’ufficio indagini, ma siamo convinti di aver pagato un prezzo molto alto per le eventuali vicende create da una precedente gestione, fatti che io non ho ancora capito cosa siano stati, ma che ci sono stati. Ma, ripeto, abbiamo pagato, con la retrocessione in serie B, la penalizzazione, due scudetti: ripercussioni sportive drammatiche».
Ecco un altro dirigente juventino che vuole entrare nello Ju29ro Team. Dopo Blanc, che già è stato accettato a fatica, è l'ora del presidente con latente sdoppiamento della personalità. Caro Cobolli, la avverto subito: sarà dura fare digerire il suo ingresso nel Team agli altri membri. Come avrà notato navigando nel nostro sito, la striscia in basso è dedicata alla rubrica "Ricordiamo", in cui riportiamo alcune delle frasi celebri che hanno caratterizzato Farsopoli. Purtroppo Lei ha fornito materiale in quantità industriale per questa rubrica, dicendo tutto e il contrario di tutto, a volte smentendo se stesso nel giro di poche ore, se non addirittura nella stessa dichiarazione.
Come giudicare questa nuova uscita di Cobolli (o forse era Gigli, ma poco importa)? Passi pure l'ennesima rivendicazione dei due scudetti trafugati, sebbene si tratti al solito di parole al vento, non seguite dai fatti (noi siamo quelli che volevano andare al TAR, al TAS e anche a Lugano, se lo ricordi). Ma come interpretare le due frasi "sono stati tolti per colpe che hanno deciso di attribuirci", e "fatti che non ho ancora capito cosa siano stati, ma che ci sono stati"?
Dalla prima frase, sembra di capire che Lei non sia molto convinto della colpevolezza della Juventus, e soprattutto della pena attribuita. Questa convinzione è rinforzata dalla seconda frase, in cui Lei afferma candidamente di non aver capito quali siano le colpe che hanno determinato la condanna. Tuttavia, la dichiarazione si conclude con un "ma che ci sono stati".
Ora, se la lingua italiana non è un'opinione, come fa ad affermare che dei fatti sono sicuramente avvenuti se Lei stesso dice che non ha capito realmente di cosa si tratti?
Caro presidente, noi dello Ju29ro Team, e con noi molti tifosi juventini, siamo veramente stanchi di questa doppiezza nei comportamenti. Se ritiene che gli scudetti siano 29, lo scriva a chiare lettere sul sito della società (le riporto pure il link alla Sala Trofei, per sua comodità) e sul pullman della squadra, non su La Stampa. Se ritiene che la condanna della Juventus per Farsopoli sia ingiusta e determinata da fatti mai avvenuti lo dica chiaramente, e quindi ne tragga le dovute conseguenze, dimettendosi dalla carica di presidente. Se pensa che ci sia del marcio nella giustizia sportiva prenda una forte posizione ufficiale, e non continui con allusioni ad ogni intervista che non aiutano la Juventus in nessun modo. Se pensa che il nuovo deferimento abbia come obiettivo una penalizzazione per mandare in Champions il Milan, si muova subito. Non aspetti di trovarsi quasi in serie C per peccati veniali, come l'ultima volta.
Etichette: Cobolli, Moggi, Schede svizzere, Scudetti revocati
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