venerdì 15 febbraio 2008

Operazione simpatia


Il Corriere dello Sport riporta oggi con grande enfasi una dichiarazione del dirigente nerazzurro Gabriele Oriali (quello della condanna penale per Passaportopoli, per chi non lo conoscesse).
Oriali replica in questo modo alle proteste di Francesco Totti per gli "aiutini" all'Inter:
«Noi non ci sentiamo aiutati. Abbiamo avuto epi­sodi a vantaggio e a svantaggio e non ab­biamo mai detto niente. Poi non c'è alcuna responsabilità nostra se la Roma a Siena prende tre gol. Non vedevo l'ora di diventare antipatico. Vedendo gli altri vincere, un po’ d'invidia e gelosia c'erano».

Ad Oriali risponde Sergio Rizzo con un editoriale, sempre sul Corriere dello Sport:
Se proprio Moratti non vuole inter­venire in prima persona sulla vicen­da, sarebbe però il caso che lo faces­se su alcuni suoi dipendenti. Perchè il signor Oriali ha improvvisamente alzato il livello dello scontro, dicen­do cose che non stanno nè in cielo nè in terra. E’ chiaro che non è colpa dell’Inter se la Roma ha perso 3-0 a Siena. E’ colpa della Roma (e meri­to del Siena). Non è colpa dell’Inter se i colpi di testa di Couto e Vannuc­chi diventano calci di rigore, o se il gol in fuorigioco di Cambiasso non viene visto. E’ colpa degli arbitri e del guardalinee. Ma non è colpa del­la Roma se l’Inter, alla fine, ha vinto quelle tre partite. Ci vuol tanto a ri­conoscerlo? Quanto al diventare an­tipatici, Oriali stia tranquillo: lui ci sta riuscendo benissimo.
Sento di non dover aggiungere molto alla risposta del giornalista del Corriere dello Sport. Tuttavia, va sicuramente detto che malgrado si imputasse alla Triade una certa antipatia, Moggi e Giraudo sembrano Greggio e Iacchetti in confronto a Moratti-Oriali-Mancini.

Ulteriore perla di questa giornata di ordinaria follia sono le dichiarazioni del portiere dell'Inter Julio Cesar, che pensando di dare man forte al suo dirigente esterna ai microfoni di Sky:
«Non si può dire che vincia­mo perchè loro ci stanno aiutando. E’ una storia che mi infastidisce perchè altrimen­ti potremmo pensare di non venire ad allenarci e di scendere in campo diretta­mente con il loro aiuto. Per­ché l’Inter dà fastidio? Suc­cede esattamente come al­la Juve di 3- 4 anni fa: quando vinci sempre, è co­sì»
Qualcuno informi Julio Cesar del fatto che il suo presidente considera la Juve di 3-4 anni fa una banda di truffatori, che gli rubava i campionati. Sviluppando logicamente il ragionamento del portiere, se l'Inter dà fastidio per le stesse motivazioni per cui era odiata la Juve della Triade, e quella Juve era una banda di truffatori...
Lascio ai lettori la conclusione del ragionamento.

Verso sera arriva la replica alle dichiarazioni di Oriali da parte dell'allenatore della Roma Luciano Spalletti:
«Quando si è in testa alla classifica, un po' come quando si è in alta montagna, comincia a mancare l'ossigeno necessario per poter ragionare in maniera tranquilla. Chi occupa una posizione importante in classifica, come loro che sono primi, dovrebbe stare tranquillo. Gli altri al massimo dovrebbero essere un po' nervosi. Credo che Oriali ha perso l'occasione per stare zitto»

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5 Commenti:

Blogger Mario Incandenza ha detto...

Julio Cesar chi? Il centrale difensivo?:-)

15 febbraio 2008 18.03  
Blogger Dylanet ha detto...

No,Julio Cesar il pararigori,quello che ha parato 7 degli 8 rigori tirati contro,solo negli ultimi 2 anni,quei rigori che contro di voi non davano manco se usciva il sangue!
P.s.di 7 rigori ce n'erano solo 3!

17 febbraio 2008 17.26  
Blogger Dylanet ha detto...

E poi c'é una piccola differenza,tra i leader di adesso e quelli di 3/4 anni fa;adesso favoriti ma senza malizia,3/4 anni fa invece c?era chi sussurava agli arbitri!

17 febbraio 2008 18.59  
Anonymous Ale ha detto...

ma questo qui chi cazz'è?
ma perchè non torna nelle cloache di via durini?
con simpatia però...

18 febbraio 2008 09.24  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ale, non preoccuparti, credo si riferisca all'ex arbitro Nucini quando andò a trovare l'"onesto" Moratti e l'"innominabile" Facchetti nella sede dell'inter. Oppure si riferisce sempre all'"innominabile" quando andava a dormire a casa di Atalanta prima della partita con il Livorno. O forse ancora si riferisce a Meani che organizza un incontro segreto fra l'uomo sponsor Opel e Galliani.

18 febbraio 2008 14.47  

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