La Talpa in FIGC parla per sei ore
«Il presidente Zamparini è sempre buono con me, mi ha perdonato anche questa volta». Rino Foschi, direttore sportivo del Palermo, è agli imbarchi di Fiumicino, da poco ha finito un interrogatorio lungo poco meno di un´ora e vuole tornare a casa. «Non posso parlare», dice, «ma certo ho spiegato al procuratore Palazzi che io di Moggi sono stato e resto un nemico. Insieme a Rinaldo Sagramola, oggi al mio fianco nel Palermo, ventitré anni fa lo cacciammo dall´associazione dei direttori sportivi». Ma Sagramola, Foschi, non è quello che lei ha insultato al telefono? E del suo presidente, poi, non diceva a Moggi: «Quel poverino non sa quello che dice»? «L´ho detto, e l´ho spiegato anche a Palazzi. Quella telefonata è stata una sciocchezza, ma non mi rappresenta», assicura Foschi. «L´ho fatta per tutelare gli interessi del Palermo, l´anno scorso ci stavano togliendo il quarto posto per darlo al Milan, cosa poi avvenuta. Ho chiamato Moggi contro Galliani, ma di più non posso dire...». Il problema per il ds è quello di aver parlato di affari e calciatori, di Briatore in società e Nocerino da acquistare, con uno squalificato. E questo, probabilmente, alla fine regalerà a Foschi deferimento e inibizione.
Alla fine della giornata di ieri - tre interrogatori per Calciopoli 2 - si comprende come Palazzi abbia intenzione di riannodare tutti i fili dei nuovi rapporti tra Moggi e il calcio. Il procuratore ha chiesto di queste pericolose relazioni a Foschi, ma soprattutto ha cercato di approfondire quello che è successo in casa sua: in Federcalcio. E infatti con il secondo interrogato, il presidente della serie D William Punghellini, il procuratore è andato a scavare: sei ore di domande. Il responsabile dell´Interregionale si è presentato con due avvocati e ha ricostruito la storia dei rapporti in Figc ad ampio raggio: ha parlato di Abete e Tavecchio, di Macalli e Agnolin, di altri piccoli dirigenti federali. E ha parlato di Franco Carraro, l´uomo con cui è cresciuto e che al telefono ha accusato di pressioni sul processo sportivo. A Punghellini il procuratore ha letto le undici telefonate intercettate, cinque con l´ex presidente del Civitavecchia, Mario Auriemma, e sei fatte e ricevute da Moggi. Non è stato facile spiegare toni e contenuti, però. In una telefonata Punghellini dice ad Auriemma: «Negli arbitri abbiamo fatto appalti sulle assicurazioni da dieci miliardi, appalti truccati, e adesso è stato deferito il vice di Gussoni, quindi si devono dimettere tutti... ». Ma alla fine i suoi legali dichiarano: «Il presidente della serie D ha ribadito, con dovizia di particolari, che la sua azione è stata sempre rivolta a tutelare l´integrità e l´autonomia del Comitato interregionale dilettanti e l´osservanza rigorosa della legge».
Ieri la procura del calcio ha ascoltato anche il consigliere federale Gabriele Gravina, candidato bruciato alla direzione generale della Federcalcio. E si è scoperto che, sabato scorso, è stato interrogato il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, già convocato per un´altra questione sportiva. Si ripartirà con le audizioni il 3 e 4 gennaio e in quell´occasione sarà ascoltato il vicepresidente Carlo Tavecchio. Entro metà gennaio Palazzi e il presidente Abete vogliono chiudere il ciclo Calciopoli 2.
Sempre ieri, la procura si è occupata del caso Foggia, il difensore del Cagliari che avrebbe fatto picchiare il compagno di squadra Marchini. Dopo due certificati medici, Marchini ha deposto. L´istruttoria è chiusa: a giorni le decisioni.
Repubblica
Commento: Su Foschi non voglio tornare, tanto è stato detto in questi giorni dal nostro team ed aggiungere qualcosa è solo farsi del male in più (i presunti amici che girano le spalle......Dio ci guardi sempre). La novità è lo scoprire che la talpa sarebbe Punghellini ed in sei ore ne avrebbe potuto dire di cose...bene!
L'ultima frase la conservo per colui che, quando si tratta di Moggi, stranamente parte in quinta con le indagini ovvero il super-procuratore Palazzi (che di super non ha proprio niente, anzi....) ma che con gli scandali delle altre squadre (cito per esempio le plusvalenze di inter e milan) è così lento, ma così lento che si potrebbe quasi ipotizzare che non abbia tanto a cuore il dover indagare in quelle direzioni..........


In un'intervista all'Ansa, Il presidente della Fifa Joseph Blatter rivela un particolare inedito su Calciopoli: "Credo sia ora passato abbastanza tempo per poterne parlare - ha spiegato Blatter - 






