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mercoledì 31 ottobre 2007

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Juventus-Empoli, formazioni


Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 2 Birindelli, 21 Grygera, 19 Criscito, 28 Molinaro, 7 Salihamidzic, 30 Tiago, 6 Zanetti, 20 Palladino, 10 Del Piero, 9 Iaquinta. (12 Belardi, 27 Zebina, 4 Almiron, 24 Olivera, 32 Marchionni, 8 Camoranesi, 17 Trezeguet). All.: Ranieri.

Empoli (3-5-1-1): 23 Balli; 46 Raggi, 16 Marzoratti, 2 Piccolo, 77 Antonini, 8 Marianini, 19 Marchisio, 5 Moro, 7 Tosto, 10 Vannucchi, 11 Saudati. (1 Bassi, 6 Abate, 19 Giacomazzi, 21 Giovinco, 9 Pozzi, 27 Volpato). All.: Cagni.

Arbitro: Celi di Campobasso.



Squalificati Legrottaglie e Chiellini, Ranieri sperimenta un'inedita coppia centrale Grygera-Criscito, con Birindelli sulla destra (aaargh) e Molinaro a sinistra. A centrocampo probabile utilizzo di Tiago dal primo minuto (finalmente) in coppia con Zanetti, il Brazzo giocherà a destra e Palladino sostituirà lo squalificato Nedved a sinistra. In attacco Del Piero e Iaquinta, con Trezeguet a riposo in panchina.

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Com'è profondo il mare...

In attesa del match di stasera con l'Empoli, un po' come fanno i giocatori nelle ore precedenti al partita, sto ascoltando l'ipod per caricarmi un po'... è in modalità shuffle....

Ma non riesco ancora a concentrarmi bene...a entrare in clima partita....

Essì... j1897 ha dovuto chiudere i battenti da un momento all'altro, senza alcun preavviso, dopo che per almeno un anno e mezzo ha rappresentato una frequentazione quasi quotidiana, consentendomi di conoscere o semplicemente confrontarmi con persone meravigliose, accedere a punti di vista e a informazioni che sui media tradizionali è difficile trovare.

Sono tutto tranne un esperto di gestione di siti web, ma sono certo che se i "problemi economici" che secondo i maggiori portali web stanno alla base della sua chiusura fossero stati comunicati agli oltre 20.000 affezionatissimi iscritti per tempo, ne sarebbe uscita una colletta in grado di farlo sopravvivere per tutto il XXI secolo.

Peccato... vi erano anche in corso diverse iniziative... penso, ad esempio, all'intervista al nostro gioiellino Giovinco... (a proposito, non fare scherzi stasera...:-))

E mentre penso che il web è grande, che gli juventini sono tanti, milioni di milioni, dall'ipod mi arriva, un po' sarcastica ma al contempo rassicurante, la voce di Lucio Dalla....


E' chiaro che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare

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Un amico se ne va


Oggi, mercoledì’ 31 ottobre 2007, ci lascia un amico. Il forum J1897.com ha chiuso i battenti, per una improvvisa quanto sospetta crisi economica. Appare difficile credere a questa motivazione, dal momento che il bellissimo forum appariva più vivo che mai e chi lo gestiva con impegno aveva programmato importanti iniziative, tra cui una intervista all’astro nascente Giovinco.
Non ha davvero senso che tale chiusura sia stata decisa nell’arco di una notte, il timore che vi siano state pressioni esterne esiste. Giova poi ricordare che è altrettanto sospetto il fatto che la chiusura del più grande ritrovo juventino avvenga in corrispondenza della partita fra la Juventus e la seconda squadra di Milano… Come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…

Voglio sperare che la società sia estranea a codesti fatti, perché se fosse dimostrato un loro intervento, per tacitare una voce scomoda, che spesso la criticava, sarebbe gravissimo. Si tratterebbe di censura di staliniana memoria, che imporrebbe il dovere morale ai dirigenti di consegnare le dimissioni immediate, con pubbliche scuse.
L’auspicio è che questo incidente sia presto superato e che il forum torni ad essere on-line. La sua sopravvivenza è indispensabile, perché consente a migliaia di innamorati di gioire e, perché no, soffrire assieme.
Voglio concludere dicendo “ci vediamo presto, j1897.com”

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Scusate questo sfogo

Che tristezza una comunità che scompare.

Che tristezza lo sciogliersi delle righe, il punto di riferimento che viene a mancare.
Ammetto che a volte, pur nel mio pessimismo, ho voluto credere ad ogni piuma che si muoveva ad un alito divento che qualcosa stesse cambiando a nostro favore. L'ho fatto stringendomi a voi, e a tutti i frequentatori di J1897, un forum ben moderato perchè pur parlando di calcio si riusciva a mantenere uno stile pacato.
Pare sia finito tutto, senza segnali premonitori se non, come qualcuno ha notato, nella scomparsa di molti sostenitori della proprietà. Ma fino a poco fa nessuno ha mollato il suo posto. Mentre la nave colava a picco i mod svolgevano il loro lavoro, bannando e controllando gli abusi.
Strano questo concetto, come strano è perdere il mio avatar, la mia faccia di fronte a voi navigatori e tifosi della Juve.
C'è spazio per un velo di tristezza, mi sembra di scrivere un necrologio nel quale non si trovano mai le parole adatte. Ma dopo questo ci dev'essere il momento per capire. Per interpretare e per raccogliere ogni informazione.
Troppo semplice dire "fattori esterni" e difficoltà economiche. Preferisco pensare che la baracca sia stata abbandonata per accogliere un progetto più istituzionale (come si vociferava qualche giorno fa, nella poco velata soddisfazione degli admin). Se così fosse, nessun rancore malgrado tutto, è stato svenduto un posto scomodo che mancherà non solo a noi ma anche ai professionisti che molte volte hanno dimostrato di prendere spunto lì per i loro articoli e per conoscere l'umore della piazza meno estrema e meno chiusa al ragionamento.
Ci sarà tempo per discuterne, prego solo coloro che conoscono di persona i responsabili di chiedere e condividere le informazioni

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martedì 30 ottobre 2007

Primi contatti coi marziani

La febbre aumenta, dottore, lo stiamo perdendo!!! Mentre la giustizia sportiva termina il lavoro sporco degli arbitri, escono dal silenzio i signori del palazzo. Lo fanno perchè sta esplodendo il bubbone?
Abete s'affanna a calmare Cobolli. "Qui Marte.. non c'è nebbia, è tutto trasparente e non abbiamo sovrastrutture"
Già, come dargli torto, però il calcio è uno sport che si pratica su un prato verde e da animali chiamati uomini. Insomma è terreno e non marziano, quaggiù sembra tutto troppo torbido di questi tempi.
Ma non ha torto descrivendo il palazzo. Per trasparente lo è, anche troppo.
E sulle sovrastrutture che dire, giacchè tutti gli uomini giusti al posto giusto sono già all'interno del palazzo. Se fossero troppi dovremmo elevare il palazzo con sovrastrutture, ma così non è a quanto pare. E' sufficiente quello che c'è per avere ogni genere di dubbio.

E, udite udite, ha parlato Palazzi! In una riunione di quelle che si fanno, c'è anche lui e tiene a precisare che si sono estinti i dinosauri (ma davvero???), che non ci sono cassetti pieni di carte.

Che sta andando con i piedi di piombo perchè (nell'ordine):

1. è pieno di azzeccagarbugli in gamba (stavolta...). Toccare gli innominabili, dopo che sono riusciti a infilare il dito nella marmellata è difficile. E soprattutto venderanno cara la pelle. (Allora è vero che sono i veri potenti, questa è una confessione!)
2. bisogna andare con i piedi di piombo per la privacy... Ma lo scorso anno fecero firmare il consenso informato per la pubblicazione dei dati personali a Moggi e agli altri? No, perchè la legge c'era e ci si lamentava della pubblicazione allegra di fatti, episodi, circostanze e amicizie, ma si andò avanti come un eurostar sulla tratta Roma-Firenze.
3. bisogna essere cauti per non intralciare la giustizia ordinaria, amministrativa ecc... Ma che bravo, non la intralci, attenda pure la Cassazione penale ed amministrativa, noi siamo qui ad attendere, giusto così. Peccato che esca sempre il confronto con la stupefacente efficienza dello scorso anno, tanto stupefacente per l'Italia da essere sospetta. Solo i processi sommari di inquisitoria fama erano così veloci ed inutili, caro Palazzi. Oltre a non essere delicato con le procure vere, qualcuno si affannò anche ad andare di persona a prendere le carte

Ma quante contraddizioni in poche frasi. Era meglio il silenzio nauseante cui stavamo facendo il callo (ma a cui non ci saremmo mai piegati, lo sappia).
Perchè se è contraddittorio ciò che fece con ciò che fa ora, se è tanto delicato oggi quanto fu pesante lo scorso anno, ciò che non torna è che si legge che la Procura di Milano avrebbe già inviato le carte, quindi è o sarebbe favorevole alla celebrazione di un processo sportivo. Ma ora è Palazzi ad avere riguardo. Per chi dunque? Per la legge o per le persone coinvolte? Io un mio pensiero ce l'ho, e non necessariamente passa per la Milano da bere (come dicono in Questura, alla romana). Forse attende con trepidazione di infilarci ancora una volta la Juventus fosse anche marginalmente, ma quel ramo d'inchiesta tarda...
Ultima contraddizione, mi spiace ma è anche grossa. Non ha carte chiuse nei cassetti, poi parla di inchiesta delicata, di un certo corso della giustizia... Quindi le carte ci devono essere. Se non sono nei cassetti in attesa di essere usate, di sua bontà, ci dice dove sono? Non è che sono finite nel tritacarte?

Il contenuto del discorso porta a tre conclusioni.
La prima è: persino lo spocchioso Palazzi dello scorso anno, ora ha timore (reverenziale e forse anche diverso...).
La seconda è: Excusatio non petita accusatio manifesta... Ovvero, perchè ha sentito l'esigenza di dire queste cose ai giornalisti di questi tempi?
La terza è: anche lui è in vacanza su marte insieme ad Abete. Primi tentativi di colonizzazione del pianeta, ci abbiamo messo una collina, ci abbiamo piantato un abete e ci abbiamo fatto i Palazzi?...
Ora però tornate tutti sulla terra e sistemate tutto, oppure dimettetevi che ci costate molto... troppo! ...E il malato è in fase terminale!!!!

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domenica 28 ottobre 2007

Grazie Collina


Editoriale di Giancarlo Padovan, da Tuttosport

L'avevo detto, è successo, si è ripetuto: nel dubbio contro la Juve. Ma Bergonzi ha fatto di più, di peggio. Ha fatto di meglio, naturalmente, solo per Collina e il resto dell'Italia antibianconera, in giubilo se si danneggia l'odiata nemica. Il presunto direttore di gara, prima di tutto, è riuscito ad inventare un calcio di rigore per inesistente fallo di Chiellini sul cascatore Lavezzi, scuola argentina, una sicurezza in materia di funambolismo e accentuazione del nulla. Poi, non contento, l'arbitrino, spinto dall'entusiasmo del generoso pubblico del San Paolo, autentico uomo in più, ha stabilito un fantastico bis: altro rigore, stavolta per tuffo simulatorio dell'ex Zalayeta con Buffon in uscita. Nè il portiere ha toccato l'attaccante, nè viceversa. Niente di niente. Dunque, secondo i parametri colliniani, calcio di rigore e, per soprammercato, cartellino giallo a Buffon. A Napoli è finita 3-1, anche se le persone serie, leali e sportive (tra le quali non posso certo annoverare il tartufesco Reja, del quale, in passato avevo apprezzato bel altra tempra) dovrebbero considerare la partita finita 1-1 (prima Del Piero e poi subito dopo Gargano). Al più tardi quando Trezeguet ha colpito il palo di testa e Del Piero ha spropositato alto sulla traversa (errore gravissimo, non ci sono scuse). Non so che confronto si sarebbe sviluppato dall'onesto 1-1 in avanti, ma tutti hanno visto cosa è successo nel giro dei sette successivi minuti. Bergonzi ha deciso chi (il Napoli) e come avrebbe dovuto vincere. Francamente non riesco a capire cronisti e opinionisti televisivi (soprattutto i secondi in verità), che hanno lodato la prova del Napoli, assegnandogli il merito della vittoria. Se, infatti, Bergonzi non fosse stato più decisivo di Reja, come avrebbero potuto vincere gli azzurri tirando una sola volta in porta? Mi chiedo, poi, dove risiede la qualità del gioco di una squadra che in oltre novanta minuti ha segnato un gol (e nessuno glielo tocca) e realizzato due calci di rigore frutto di altrettante allucinazioni. Ha ben ragione il vecchio amico Gianmaria Gazzaniga (auguri) quando definisce la critica italiana popolata di "mandolinari", avvezzi al vizio atavico di lisciare il pelo ai vincitori, a prescindere dal modo in cui essi approdano al successo. Il comportamento di Bergonzi è gravissimo non solo per l'adulterazione del risultato e il danno provocato, ma perchè i suoi errori introducono nella maniera peggiore la settimana che porta a Juve-Inter (domenica sera all'Olimpico di Torino). Noi come già dimostrato in parole e opere, manterremo sempre il nostro impegno morale e intellettuale di contenere il calcio dentro i livelli di una civile accettazione della sconfitta, senza lasciare nemmeno un pertugio a rivendicazioni che non siano esclusivamente quelle del campo. Tuttavia questa volta è davvero improbo persuadere il popolo juventino di non trovarsi al centro di una scientifica macchinazione. Proprio quando la classifica aveva certificato che i bianconeri e non altri avevano il diritto di ritenersi l'anti-inter, è piombato Bergonzi, ristabilendo le distanze. Oggi si invoca il caso. Un anno e mezzo fa, invece, fu allestita Calciopoli. Tra i cui protagonisti ce n'è uno incomprensibilmente premiato con il ruolo di designatore arbitrale.

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VIGLIACCHI

Nell'apprendere che ora finalmente gli arbitri sbagliano, mentre prima erano bravissimi a manovrare (cioè non sbagliavano neanche quando sbagliavano), scopriamo che il calcio è finalmente pulito.

C'è da dire una sola cosa, a quel Mauro che commenta Sky. Bravissimo, ha zittito le ragioni del presidente più molle del calcio mondiale, incapace di reagire come la squadra in campo.

Migliori in campo: per Sky Mauro, per il Napoli Bergonzi, per la Juve nessuno, inutile giocare così.

Fa parte della sanzione della giustizia sportiva anche questo.

Per la Gazzetta Del Vero Sport consiglio il titolo di domani: Juve, avanti così.

Amen

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sabato 27 ottobre 2007

Napoli-Juventus, un furto alla luce dei riflettori

Juve alle prese con la trasferta napoletana, con Ranieri squalificato. Formazione per certi aspetti innovativa, con tre difensori (Grygera, Legrottaglie e Chiellini), centrocampo a 4 (Salihamidzic, Nocerino, Almiron, Molinaro) e tre attaccanti (Del Piero, Trezeguet e Palladino).
I cambiamenti di formazione non portano il gioco che da troppo manca. Come al solito troppe imprecisioni impediscono di costruire una manovra fluida e pericolosa. A sprazzi si riesce a costruire qualcosa, ma non si riesce mai a mantenere una pressione costante. Non si sfruttano le fasce e si tenta di sfondare centralmente, risultando poco pericolosi. In compenso la difesa alta (comunque attenta) rischia sempre di essere presa di infilata dai lanci lunghi napoletani.
Un discreto Palladino fa molto movimento, pur risultando poco incisivo. Molinaro a metà strada fra centrocampo e difesa che spinge molto. Nota di demerito per Almiron, giocatore lento di testa e di piede. Inutile e dannoso, poiché a causa sua non si riesce a sveltire la manovra troppo compassata. Invece Legrottaglie continua a fornire prestazioni decorose, un giocatore ritrovato.
Rimane il fatto che questa Juve è poco pericolosa e non fa paura a nessuno, serve ben altro, più voglia, più corsa e più fosforo.
Inizio del secondo tempo in cui la Juve sembra aver un'altra marcia. Appena partiti bella azione di Palladino-Trezeguet –Del Piero, con quest’ultimo che insacca.
Peccato che dopo due minuti la difesa si squagli come neve al sole e permette a tappo Gargano di pareggiare. La Juve reagisce e su due bei cross di Palladino Trezeguet va vicino al gol. Subito dopo si spegne la luce, la squadra non costruisce più niente e viene schiantata da due inesistenti rigori, su due tuffi di Lavezzi e Zalayeta. L’arbitro, decide di prendere il patentino di “orbo” e decreta i due più vergognosi rigori della storia del calcio. E se lo dice Bergomi…
La Juve affonda, non reagisce e l’ingresso di Iaquinta viene colpevolmente ritardato a 10 minuti dalla fine.
Partita persa e persa male. Ci auguriamo che il simpatico Cobolli decida di alzare la voce, perché non è possibile essere insultati in questo modo dal “BerGONZO” di turno…
E’ triste osservare come Almiron e Salihamidzic siano in uno stato di forma pietoso. Allo stato attuale i due giocatori sono inutile e dannosi. In particolare l’argentino dimostra una idiosincrasia al gioco del calcio che ha dell’incredibile… Un bradipo con i piedi a banana.. Troppo brutto per essere vero, ci si augura che torni presto ad essere il discreto giocatore che è sempre stato.
Nessuna notizia di Tiago, si vocifera che si sia dato alla pesca delle spigole alla foce del Sele...
Ranieri annaspa, come tutta la Juve, e Lippi sta a guardare… I tifosi si incazzano, i dirigenti simpatizzano… Codesto è allo stato attuale il mondo bianconero…
PS: Spero che il signor Bergonzo possa avere la possibilità di leggere queste parole, dopo essere stato radiato a vita dal mondo del calcio. Mi pregio di affermare che codesto personaggio non possa essere definito nient’altro che un *******….

Buffon 6
Grygera 6 (Marchionni SV)
Legrottaglie 6
Chiellini 6
Molinaro 6,5
Nocerino 6
Almiron 1 (Tiago 5,5)
Salihamidzic 3
Del Piero 6
Trezeguet 6
Palladino 6,5 (Iaquinta SV)
Ranieri 3 Oltre a giocare male stavolta si è perso... I nodi vengono al pettine...

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Napoli-Juventus, pagella istantanea


Buffon s.v.
Grygera s.v.
Legrottaglie s.v.
Chiellini s.v.
Molinaro s.v.
Salihamidzic s.v.
Almiron s.v.
Nocerino s.v.
Palladino s.v.
Trezeguet s.v.
Del Piero s.v.
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...
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Ranieri s.v.

Bergonzi 10
ottimo lavoro, complimenti. E non sono ironico, esegue alla perfezione il lavoro per cui è stato mandato a Napoli. Rimane da capire quale sia questo lavoro, e chi sia il referente. Tuttavia, per rispetto nei confronti dei giocatori sospendo la pagella, e rifletterò se continuare a vedere partite di questo campionato.

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Napoli-Juventus, formazioni


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Napoli (3-5-2): 1 Iezzo, 16 Cupi, 28 Cannavaro, 21 Domizzi, 14 Garics, 8 Blasi, 23 Gargano, 17 Hamsik, 19 Savini, 7 Lavezzi, 25 Zalayeta.
A disposizione: 22 Gianello, 96 Contini, 4 Montervino, 18 Bogliacino, 20 De Zerbi, 11 Calaio`, 9 Sosa. All: Reja.

Juventus (4-4-2): 1 Buffon, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro, 23 Nocerino, 4 Almiron, 6 Zanetti, 20 Palladino, 10 Del Piero, 17 Trezeguet.
A disposizione: 12 Belardi, 2 Birindelli, 19 Criscito, 7 Salihamidzic, 30 Tiago, 8 Camoranesi, 9 Iaquinta. All: Ranieri

Arbitro: Bergonzi di Genova


Difesa confermata, con Grygera e Molinaro sugli esterni, Legrottaglie e Chiellini al centro. Al posto di Nedved dovrebbe giocare Palladino, con Nocerino a destra e Zanetti con Almiron centrali. In attacco Trezeguet e Del Piero.
Esprimo in anticipo le mie perplessità sull'utilizzo di Nocerino a destra in un 4-4-2, e devo constatare il fatto che Tiago appaia ormai irrecuperabile, nonostante Almiron sia lontanissimo dal top della forma.

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martedì 23 ottobre 2007

La violazione dell'art. 1 del CGS e la slealtà sportiva . Ante e post calciopoli

Tra le tante bestialità lette in questi mesi una sembrava la più difficile da smontare. I più moderati inquisitori di Moggi ( quelli che non si lanciano in ardite e diffamatorie affermazioni tipo: mafioso-corruttore, etcc...) sostengono che comunque si è trattato di violazione dell'art. 1 del CGS. Bisognava essere puniti per atti sleali e non per l'art. 6.
Sapete bene che sono uno dei pochissimi che ha sempre sostenuto il contrario. Per me, oltre i vizi di legittimità macroscopici che portano all'annullamento del processo sportivo nella sua totalità, non vi è mai stata violazione dell'art. 1 vigente ai tempi di calciopoli. Questa mia tesi, suffragata da autorevoli pareri di professori universitari (Scoca-Vinti), nasce dall'interpretazione letterale e sistematica dell'art 1 del CGS vigente ai tempi di calciopoli. Non esisteva nessun riferimento espresso al fatto che telefonare ad un designatore rappresentasse violazione dell'art. 1.
Interpretando, dunque, sistematicamente, lo stesso art. 1 bisognava ricostruire il concetto di LEALTA'. Uno, pertanto, è SLEALE QUANDO PONE IN ESSERE comportamenti che altri non pongono in essere. Io sono sleale se agisco all'oscuro degli altri e questi ultimi non sanno nulla e, soprattutto, non agiscono come me.
Dopo la farsa estiva è emerso in modo diamantino che:
1)Meani telefonava ai designatori, a Collina ed ai guardalinee
2) Facchetti telefonava a Bergamo oltre che andare a cena dello stesso con frequenza superiore a tutti gli altri
3) Della valle telefonava ai designatori ed ai vertici della FIGC.
Quindi, l'avere Moggi telefonato a Bergamo non rappresenta un comportamento SLEALE in quanto tutti telefonavano. La prova lampante di quanto riportato è rappresentata dal NUOVO ART. 1 DEL CGS VIGENTE DOPO CALCIOPOLI.

TITOLO: NORME DI COMPORTAMENTO
Art. 1 - Doveri e obblighi generali
...............
4. Alle società e ai loro dirigenti, tesserati, nonché ai soggetti di cui al comma 5, è fatto divieto di intrattenere rapporti di abitualità, o comunque finalizzati al conseguimento di vantaggi nell’ambito dell’attività sportiva, con i componenti degli Organi della giustizia sportiva e con gli associati dell’Associazione italiana arbitri(AIA).

Come si nota con chiarezza oggi è vietato espressamente telefonare ai designatori. Prima NO. Vorrei evitare che qualche genio mi possa rispondere con il solito refrain: non si può giustificare il tutto con il "lo facevano tutti"! Non è questo il frutto della mia analisi che si riferisce solo alle NORME VIGENTI DURANTE CALCIOPOLI.

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INTERVISTA INTEGRALE A BOBO VIERI
Ho evidenziato la parte piu' interessante per noi........


Vieri, la mamma, le donne, i pedinamenti dell'Inter:«Uno schifo, uscirà tutto e pagheranno »

ROMA (22 ottobre) - Sei gol nelle ultime tre stagioni giocate con Milan, Monaco e Atalanta. Due in otto giornate con la Fiorentina. Non si può dire che sia rinato un bomber, ma le cose vanno decisamente meglio per Christian Vieri, 34 anni, che in maglia viola sembra aver intrapreso la strada per un bel finale di carriera. S'è lasciato male con l'Inter dove era un idolo ed ha segnato 103 gol. Di questo e di molte altre cose ha parlato in un'intervista a Sky che andrà in onda questa sera all'interno di Fuori zona.

Leggo che sei uno timido, ma non mi sembra.
«Dipende, a volte sì, a volte no».

Cosa ti intimidisce?
«Quando non conosco una persona e i primi 10-15 minuti sto sulle mie. Poi mi lascio andare»

.Sei sempre convinto di essere più uomo te di tutti i giornalisti?
«Quello l'ho detto in quel momento perché secondo me era giusto dire certe cose, perché essere massacrato gratuitamente un po' sì, ma poi arrivi ad un certo punto che non va più bene, quindi ho detto quelle cose. Mi sono preso le mie responsabilità»

Lo rifaresti?
«Sì, perchè in quel momento era giusto dire qualcosa forte».

Della televisione cosa non ti piace e che rapporto hai con la tv? Vedi i programmi sportivi?
«No, abbasso il volume, levo il volume. Difficilmente guardo partite. Se devo guardare una partita guardo il campionato spagnolo e inglese».

Con l'audio abbassato?
«No, perchè metto l'audio in inglese così va bene...».

Melissa come sta?
«Sta bene».

Cosa ti ha colpito di lei?
«Che è molto tranquilla e mi fa stare tranquillo. È molto paziente perché per stare con me ci vuole molta pazienza. Lei è molto tranquilla, non mi mette pressione, come fanno tante».

Pressione di che tipo?
«È che le donne ti stanno addosso: che fai, dove vai, dove sei».

Il tuo amico più grande che caratteristiche deve avere?
«Onesto, per lo meno con me».

Ad un certo punto hai girato 7 città in sette anni. Come facevi a riadattarti subito ad una situazione diversa?
«Sembra che abbia girato solo io, invece tutti i ragazzi girano perché quando hanno 17-18 anni le grandi squadre li mandano in prestito un po' di anni a fare le ossa, l'esperienza. Solo che ora sembra che abbia girato solo io».

Ma quando partivi la mamma che ti diceva?
«Niente, la mamma è tranquilla perché anche lei ha sempre girato. Noi abbiamo vissuto anche in Australia, abbiamo girato, quindi è una cosa normale».

Mi parlano di tua madre come di una persona forte, coraggiosa, di una donna davvero speciale. È vero che con te ha anche un rapporto un po' conflittuale?
«Ma sì, è normale. Discutiamo molto perché lei gestisce anche il mio patrimonio. A volte ci sono discussioni su certe cose, poi a volte parliamo anche di calcio, un po' di tutto. È la mia mamma, ma è anche una mia grande amica e confido molto in lei».

Lei è tifosa?
«Lei è tifosa della Francia, è francese, quindi io sono mezzo francese. Poi lei è tifosa del Milan, quindi è stata contenta quando sono andato al Milan».

Quindi risponde al vero che ti gestisce il patrimonio?
«Sì e non c'è niente di male, la mamma è sempre la mamma».

Ma come funziona? Lei ti da una sorta di paghetta, settimanale o mensile?
«No, quello no! Però quando deve fare degli investimenti. Certe cose le fa lei. Quindi si occupa di tutto lei».

Raccontami la tua giornata tipo?
«Mi alzo la mattina e mia mamma mi prepara il caffè latte con i biscotti, parliamo un po'. Poi io ho anche dei cani, quindi sto un po' con loro. Poi vado a fare un giro in centro a Prato. Poi prendo il treno e vado a Firenze, mi alleno, torno a prendere iltreno; arrivo a Prato mi faccio un giretto e torno a casa».

Ti piace leggere?
«No, mi addormento. Sono appassionato di film, vado tanto al cinema e mi prendo i dvd».

Quando hai visto tuo nonno continuamente intervistato, che hai pensato?
«Sinceramente non mi piace: non mi piace quando i miei parenti vengono intervistati».

E glielo hai detto?
«Sì».

E lui come l'ha presa?
«A lui piace andare in tv».

Ma tu a chi assomigli caratterialmente?
«A mia mamma, siamo molto forti. E testardi».

Nella tua classifica dei sogni cosa c'è al primo posto?
«In generale, la salute. È al numero uno, può sembrare banale, però per realizzare questi sogni devi stare bene, devi avere la salute. La seconda cosa sono i sogni».

Un figlio?
«Ora non sento il bisogno».

Invece tra il ritorno in Nazionale e lo scudetto con la Fiorentina, sempre in questa ipotetica classifica, cosa metti prima? Il ritorno in Nazionale?
«Penso di sì, perché che la Fiorentina vinca lo scudetto è difficile: ci sono delle squadre più forti di noi. Per la Nazionale dipenderà da me, devo giocare con molta continuità, ora sto bene, ho solo bisogno di giocare con continuità. Io se sto bene me la posso giocare con tutti quanti. Tutti i giocatori devono pensare di allenarsi per giocare tutte le domeniche. E poi, visto come sono fatto io di carattere, figurati se mi alleno per giocare ogni tanto. Se mi devo allenare per giocare ogni tanto, smetto. Vado a fare un altro lavoro o vado a giocare in un'altra squadra».

Questo ragionamento a Pazzini lo hai fatto?
«Ma non c'è mica da fare ragionamenti. Ognuno si allena al massimo per giocare tutte le partite. Lui deve stare tranquillo, l'importante è che si faccia trovare pronto».

Ci fai vedere gli addominali?
«No, ho la pancia».

Ma quella foto che è comparsa, non era realistica?
«No, ero io».

Avevi la pancia in quel modo lì?
«Sì, però sono stato anche fermo un anno, eh, per il ginocchio. Quando sono andato a giocare con l'Atalanta ero già 96 chili, sono riuscito ad andare giù di due-tre chili, poi 45 giorni fermo, sono andato su perché mangio tanto e ingrasso facilmente. Ora ho perso tanti chili e sto bene».

Si parlava di te come di un ragazzo colpito dalla depressione. Corrisponde al vero?
«Depressione no, diciamo inca...to come una iena, è la parola giusta. Stai in Nazionale da 10 anni, fai due Mondiali, stai per fare il terzo, non vai per infortunio, ci rimani male, poi sai la tua squadra vince il Mondiale. È normale che vorresti ammazzare tutti».

I tuoi ex allenatori, Lippi, Guidolin, di te dicono delle cose eccezionali.
«Dicono la verità».

Ci sono delle aspettative eccezionali anche adesso.
«Con i miei allenatori ho avuto quasi sempre un buon rapporto. Sono una persona onesta e se devo dire una cosa te la dico. Se tu mi devi dire una cosa è giusto che tu me la dica. Io con Guidolin, con Lippi ho sempre avuto grandi rapporti, li sento».

Tranne uno.
«Tranne uno: Zaccheroni. Non è mai stato chiaro con me e per come sono io non posso andare d'accordo, è impossibile andare d'accordo».

Però sfruttasti un pò la telecamera, anche per lanciare un piccolo messaggio.«Sì, però ho detto la verità, non è che ho detto una cosa per un'altra, ho detto la verità e basta, preferivo allenarmi che giocare 20 minuti. Ma sai lì era una cosa dietro l'altra, infatti forse scrivo un libro».

Prandelli cosa ha di speciale?
«A livello calcistico, lui lavora molto con la squadra. È uno che ha tanta pazienza, quindi durante gli allenamenti quando lavori ti mette lì, ti spiega perché lo fai, è molto tranquillo. Ha tanta pazienza e questo è importante, perché ci sono tanti giovani nella Fiorentina. Io per esempio non avrei tutta questa pazienza, io non sono uno paziente, lui è molto paziente, è molto serio. Si lavora bene e fa giocare bene lasquadra».

Ti ricordi la prima cosa che ti ha detto quando vi siete visti?
«Devi dimagrire... devi dimagrire».

Che rapporto hai con Milano? Pensi di aver sbagliato nei tuoi anni milanesi? Hai fatto un minimo di autocritica?
«Mah, non lo so. All'Inter penso di aver fatto solo bene, purtroppo non abbiamo vinto niente perché gli altri erano più forti di noi».

A Milano ti allenavi bene?
«Per fare tutti quei gol uno si deve allenare o no? Deve fare una vita seria o no? Io i gol li ho fatti, quindi vuol dire che mi allenavo bene. Poi se io esco la domenica...».

Cosa pensi quando leggi la storia di Adriano, un ragazzo che ha addirittura ammesso di aver avuto un problema con l'alcol?
«Non saprei».

Non ti sorprende però?
«No, perché i problemi con l'Inter li ho avuti anch'io e tutti i grandi campioni all'Inter hanno questi problemi. Prima ti amano, poi ti odiano, poi ti amano, poi ti odiano. E quindi è sempre così. Tutti i problemi che ci sono lì vengono sempre fuori. Edovrebbero difendere di più i giocatori, invece li lasciano spesso allo sbaraglio».

Sulla vicenda dello spionaggio cosa ti è rimasto dentro, c'è ancora tanta rabbia?
«È uno schifo quello ha fatto, voi non sapete bene ancora quello che è successo. Abbiamo cominciato da due settimane, siamo già andati in tribunale e alla fine farò vedere tutto quello che hanno fatto. Perché ho tutti i documenti e quello che hannofatto. Di persone importanti che hanno fatto certe cose..non c'era motivo di fare queste cose qua con un giocatore o con chiunque sia».

Ma te lo aspettavi da Moratti?
«Una cosa così, no. Perché come ho detto, non c'era motivo. Fare quello che hanno fatto... poi ora non è il momento di parlare di certe cose, di dire certe cose, come ho detto ci sono i legali che stanno lavorando e tanto alla fine verrà fuori la verità e quando verrà fuori tutti vedranno quello che hanno combinato».
lunedì 22 ottobre 2007

Voglio Ricordare Un Grande Uomo, Fra i primi sostenitori di farsopoli

di Giulio (La Terza Stella)

Nella giornata di oggi, triste e ventosa dalle mie parti, vorrei ricordare quello che oggettivamente è stato un grande uomo, fra i primi assoluti a sostenere, anche a caldo, che calciopoli era di fatto farsopoli sotto mentite spoglie.
Quest'uomo, da me invogliato una volta che gli ho spiegato di j1897 poteva dirsi uno sportivo vero, un grande appassionato di calcio, assolutamente neutrale, anche se influenzato da me per motivi affettivi nel seguire un pò più da vicino i colori bianconeri.
In gioventù è stato tifoso viola, della grande Fiorentina dello scudetto ma, successivamente, schifato dalle malefatte arbitrali che fecero retrocedere il Foggia in luogo della Fiorentina in un successivo campionato, smise di tifare per i viola.
Come dicevo, già a caldo, nei primi giorni, quando io ancora frastornato dal can can mediatico sulle intercettazioni, ebbe la immediata sensazione dell'inciucio per effetto dell'assenza della motivazione della corruzione, ovvero il passaggio dei soldi ("Perchè gli abitri dovrebbero obbedire a Moggi", diceva, "E' lui che li paga?").
Da sempre mio sostenitore di battaglie che rendevano evidente la disinformazione scientificamente messa in atto dalle lobby di potere...
Vorrei dire tante cose di quest'uomo, che ci leggeva sempre con grande piacere...non aveva la pazienza di iscriversi e postare...
era preso, purtroppo dal dare amore a tutta la sua famiglia...
Quest'uomo era mio padre, che oggi ha lasciato in me un vuoto incolmabile...

"OGNUNO MISURA LE COSE DAL CUORE CHE HA"
Mio Padre (9 Marzo 1945 - 19 Ottobre 2007)
domenica 21 ottobre 2007

Juventus-Genoa, commento e pagelle


Alla ripresa del campionato, dopo la pausa nazionale, la Juventus incontra a Torino il Genoa, squadra ricca di ex juventini, a partire dall’ottimo allenatore Gasperini.In porta Buffon, poi Grygera, Legrottaglie, Chiellini e Molinaro; a centrocampo Salihamidzic, Nocerino, Zanetti e Nedved. In avanti Del Piero, dai capelli corti, e Trezeguet. La sosta non sembra aver portato consiglio, dal momento che, fin dall’avvio, si palesa la solita mediocre Juve di Ranieri. Una squadra che tiene poco la palla a terra e,anzi, sembra preferire la giocata con palla alta e lunga, in modo da sorprendere la difesa avversaria. Si manifesta una certa tendenza a sbagliare tocchi semplici e a rallentare un po’ troppo l’azione. Primo tiro in porta al 17°, cross di Brazzo e testa di Trezeguet. Poi nulla fino al 30°, quando Del Piero sguscia a sinistra e tira in porta. Preludio al gol, che arriva al 35°, quando Pinturicchio brucia sul tempo i difensori genoani, su cross di Nedved e insacca di esterno. Da ricordare una punizione al 40°, in zona Del Piero, che il capitano quasi riesce ad insaccare. Finalmente il miglior marcatore Juventino è tornato. In una Juve che ha poche idee e si basa molto, forse troppo, sulle invenzioni dei singoli, il suo contributo è indispensabile. La sensazione è che questa compagine potrebbe fare molto di più. Sta a Ranieri dare quel valore aggiunto che, per ora, latita. Lippi è a disposizione, a buon intenditor…

Secondo tempo di rara bruttezza, in cui la Juve rinuncia ad ogni velleità e lascia l'iniziativa al Genoa, che produce pressione e potrebbe anche pareggiare al 9°, quando su retropassaggio sballato di Molinaro (di testa) Sculli, solo davanti a Buffon, spreca tutto. La partita si incattivisce, a causa di un arbitraggio assurdo, fatto di fischi a casaccio e senza motivo. Persino Ranieri si arrabbia e, all'ennesimo inesistente fallo fischiato contro la Juve, manda a quel paese l’arbitro. Che lo caccia.
Nell'occasione piena solidarietà al mister, ha detto quello che pensavano tutti. Giù il cappello.
Il Genoa è stanco, non preme più e, grazie anche all’ingresso di Palladino e Almiron, rischiamo meno. Purtroppo la squadra continua ad avere difficoltà a creare e bisogna rischiare fino alla fine, quando, ammonisce Pavel, in seguito a un pasticcio brutto, in cui prima fischia punizione al Genoa, poi cambia idea e la concede a Buffon. Dopo il fischio finale Nedved si permette di ribadire dove dovrebbe andare a svernare lo sciagurato Banti e viene cacciato. Arbitri del genere rovinano il calcio, meritano solamente di essere mandati al proverbiale paese, dal momento che fanno di tutto per innervosire gli animi e rovinare le partite.
Un appello a Ranieri: grazie per aver finalmente abbandonato il cliché del gentleman simpatico, forse caro a Cobolli, grazie per aver detto quello che tutti gli juventini pensano, ma ora è veramente il caso di dare un gioco alla squadra, magari coinvolgendo quell’ufo di Tiago. Se non ha idee in merito, telefoni al campione del mondo che risiede a Viareggio…

Buffon 6 Praticamente inoperoso.
Grygera 6+ Spinge e crossa bene.
Legrottaglie 6 Gioca semplice, con una certa sicurezza
Chiellini 6- Fisicamente debordante, forse troppo. Ha rischiato per qualche gomitata di troppo. Centrale di prospettiva e vero tesoro juventino
Molinaro 6/7 Terzino bravo con i piedi, di grande corsa e senso tattico. Altro gioiello della corona
Brazzo 6,5 Finalmente si vede il giocatore che al Bayern giocava bene in ogni zona del campo
Nocerino 6 Un crack che, per il momento, bada soprattutto alla sostanza
Zanetti 6 Attento e diligente (Almiron SV impalpabile)
Nedved 6 Meglio del solito, sta ritrovando lo smalto
Del Piero 7 E’ tornato quello vero. Ottimo. (Palladino SV fa vedere qualche numero)
Trezeguet 5,5 Più movimento del solito, ma meno contributo sotto porta.

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Juventus-Genoa, pagella istantanea

Buffon 7.5 una sicurezza, il migliore al mondo, vale 20 punti a campionato
Grygera 6 brutta incertezza all'inizio, poi partita senza problemi
Legrottaglie 7 conferma lo stato di grazia, non sbaglia nulla, è anche meglio di Andrade al momento
Chiellini 7 mi devo ricredere, sta giocando molto bene anche da centrale, molto meglio di Criscito nel ruolo
Molinaro 4.5 non ci siamo, imbarazzante in fase difensiva, crea le poche azioni pericolose del Genoa
Salihamidzic 4 prestazione disastrosa, non fa letteralmente nulla di buono
Zanetti 7 migliore stagione della carriera, quantità abbinata a qualità
Nocerino 6 prestazione sufficiente, continuo a non comprendere l'utilità dei due incontristi
Nedved 6.5 partita di straordinario furore agonistico, si fa espellere stupidamente
Trezeguet 5.5 si muove molto, ma non ha molti palloni giocabili
Del Piero 7 gran bel gol, e giocate pregevoli, sta tornando in forma
--------------------------------------------------------
Palladino 6.5 un paio di bei spunti, entra ed incide sulla partita
Almiron s.v. come se non fosse entrato
--------------------------------------------------------
Ranieri 6
continuo a dissentire sull'impostazione che sta dando alla squadra, ma finchè i fatti gli danno ragione mi arrendo all'evidenza


Classifica




Tabellino

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sabato 20 ottobre 2007

Juventus-Genoa, formazioni



Juventus (4-4-2): 1 Buffon; 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro;
7 Salihamidzic, 6 C. Zanetti, 23 Nocerino, 11 Nedved;
10 Del Piero, 17 Trezeguet.
Panchina: 12 Belardi, 2 Birindelli, 19 Criscito, 5 Zebina, 4 Almiron,
30 Tiago, 20 Palladino.
All.: Ranieri.

Genoa (3-4-3): 83 Rubinho; 24 Konko, 3 Bovo, 16 Lucarelli;
7 Rossi, 77 Milanetto, 28 Juric, 8 Danilo;
14 Sculli, 22 Borriello, 21 Di Vaio.
Panchina: 73 Scarpi, 4 Bega, 25 De Rosa, 5 Coppola, 29 Fabiano,
11 Leon, 20 Papa Waigo.
All.: Gasperini.

Arbitro: Banti.


In difesa Ranieri sembra aver trovato la quadratura con Grygera a destra, Legrottaglie e Chiellini centrali, e Molinaro a sinistra. Di nuovo bocciato Criscito, Andrade è in infermeria.
Nel caso si giochi con il 4-4-2 dovrebbero giocare Brazzo a destra e Nedved a sinistra, con Nocerino e Zanetti centrali. Continua quindi l'inspiegabile ostracismo nei confronti di Tiago e Almiron. In attacco assente Iaquinta, scelte obbligate sono Del Piero e Trezeguet.


Altre di A 8° Giornata




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Da fantozzi.com! O era tafazzi.com?

Comunicato stampa del 5 ottobre 2007:
"La Juventus è lieta di annunciare l'accordo di partnership con il gruppo editoriale RCS in virtù del quale il quotidiano 'La Gazzetta
dello Sport' sarà Media Partner della società bianconera per tutta la stagione in corso.
La testata giornalistica sportiva più gloriosa d'Italia incontra la società calcistica più blasonata, per dar vita a una partnership che accompagnerà la squadra negli eventi più importanti della stagione".

P.S. Mi dicono or ora che il comunicato è, invece, su juventus.com
Evidentemente, come era già avvenuto per Guido Rossi, la proprietà e la dirigenza hanno apprezzato "l'ottimo lavoro svolto", lo scorso anno, dal giornale rosa. Questo in barba al "diffuso sentimento popolare" dei suoi tifosi. Ma si sa...i tifosi sono 4 gatti (Cobolli dixit) quando criticano e diventano milioni quando si minaccia il TAR o si viene "trombati" alle elezioni in Lega.

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venerdì 19 ottobre 2007

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Fonte: Il Blog di Beppe Grillo

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato.
Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

Postato da Beppe Grillo alle 12:40

Il mio parere: Dobbiamo difendere tutti la Libertà di informazione che la rete ha garantito fino ad oggi, la possibilità di scambiarci informazioni che la stampa dei grandi potentati economici ci nega sempre più. Dobbiamo far sentire la nostra "opinione", raccogliere l'invito di Grillo.

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giovedì 18 ottobre 2007

Le schede telefoniche e le mistificazioni di Ruggiero Palombo

Come tutti voi sapete ieri Luciano Moggi ha presentato un suo Libro.Tra le tante cose oggetto della conferenza stampa di presentazione si è parlato del possesso delle famose schede svizzere. Moggi ha dichiarato che possedeva tali schede. E' opportuno, inoltre, sottolineare che Moggi è INDAGATO a Napoli per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Sottolineo questo aspetto perchè è fondamentale. Ripeto: associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.
Stamattina sono andato in edicola ed ho acquistato la cartaigienica rosa dopo quasi due anni perchè avvisato da un collega dell'ennesimo articolo mistificatore del signor Ruggiero Palombo. Prego tutti gli utenti, anche i più accaniti contestatori di Moggi, di porgere la massima attenzione e di accantonare i livori per comprendere bene quanto fazioso e mistificatore possa essere un giornalista della me**a rosa.

Palombo coglie la palla al balzo per quanto riguarda la dichiarazione del possesso delle schede svizzere e si lancia in una analisi giuridica ardita ben consapevole di essere digiuno di qualsiasi elemento. Scrive, il mistificatore, che il possesso delle schede svizzere sotto il profilo penale verrà valutato dal Tribunale di Napoli che dirà se si tratta di reato oppure no. Questa affermazione è totalmente priva di giuridico fondamento ed è figlia di una profonda ignoranza oltre che di profonda mala fede. Il motivo è semplice: Moggi è indagato per associazione a delinquere e non è indagato per possesso di schede telefoniche straniere. Non potrebbe mai esserlo perchè il possesso delle schede straniere è LEGITTIMO e non configura nessuna fattispecie criminosa prevista e punita dal Codice Penale. La segretezza della corrispondenza e di qualsiasi forma di comunicazione è inviolabile per preciso dettato dell'art 15 della costituzione e quindi,per il principio gerarchico di coordinamento delle fonti del diritto, il Codice Penale non potrà mai prevedere come reato il fatto di possedere schede straniere. Al massimo il Tribunale potrà verificare se quelle schede servivano ad attuare il fine della frode sportiva dell'associazione a delinquere. Ipotesi che dovrà essere provata eventualmente in corso di dibattimento.
Quindi, quando Palombo dice che la Giustizia Ordinaria dovrà verificare se il possesso delle schede configura un ipotesi di reato afferma qualcosa priva di qualsivoglia fondamento giuridico. Tutti noi possiamo avere ed acquistare schede straniere. Non temete non è REATO. E mai la magistratura potrà avviare un procedimento penale a vostro carico. Palombo in questa circostanza dà ampia dimostrazione della sua profonda mala fede oltre che della sua infinita ignoranza.

Altro capitolo: Giustizia Sportiva. Dopo aver riconosciuto il beneficio della presunzione di innocenza sotto il profilo penale a Moggi, pur affermando una Monumentale Minchiata, come detto, sotto il profilo giuridico, conclude che sotto il profilo della Giustizia Sportiva il caso può considerarsi CHIUSO!!!!!!
Perchè il possesso delle schede straniere è illecito per il Codice di Giustizia Sportiva!!!!! L'avere Moggi riconosciuto tale possesso mette sull'intera vicenda sportiva una pietra tombale. Tale assunto è, per l'ennesima volta, privo di qualunque riferimento e fondamento giuridico. Il Codice di Giustizia Sportiva non può prevedere, ed infatti non prevede, come ipotesi di illecito il possesso delle schede straniere in virtù sempre del principio gerarchico di coordinamento delle fonti del diritto che stabilisce la supremazia della Costituzione su qualunque atto di legislazione primaria o secondaria (il CGS è atto normativo secondario.
Anche in questo caso andava verificato il contenuto delle eventuali telefonate fatte con le schede straniere. Ed andava verificato se quel contenuto era finalizzato ad alterare il rsultato delle partite. Tutti noi sappiamo che ciò non è avvenuto e la Juve e Moggi sono stati condannati perchè è "Concettualmente ammissibile ottenere un vantaggio in classifica senza alterare il risultato delle partite" (Abominio giuridico del secolo).
Quindi, quanto affermato da Palombo è privo di fondamento. Sul capitolo della Giustizia Sportiva bisognerebbe ricordare all'esimio che la parola fine non è ancora stata scritta. Anzi al contrario i ricorsi di Moggi e Giraudo e quelli degli azionisti della Juventus (in sede di Tar ed in sede Europea) devono ancora essere discussi. La parola fine verrà scritta il giorno in cui la VERITA' sotto il profilo giuridico emergerà. Il giorno in cui costringeremo tutti i pennivendoli italiani a scrivere che la Juventus e Moggi non sono stati giudicati da un giudice terzo ed imparziale ma sono stati giudicati mediante un processo farsa mediaticamente condizionato.
Chiudo invitando il signor Palombo a meditare ed a fare un corso accellerato di Diritto!!!!! Articoli come il suo fanno comprendere perchè l'Italia occupa una delle ultime posizioni per quanto rigurada la libertà di informazione!!!!!
Vergogna pennivendolo!!!!!

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mercoledì 17 ottobre 2007

Il vento sta cambiando. E qualcuno si riposiziona


Luciano Moggi ha presentato oggi il suo libro verità su Farsopoli (Un calcio nel cuore).
Alla conferenza stampa era presente anche il giornalista (va beh, si fa per dire) Franco Rossi.
Il suo atteggiamento mi è sembrato molto significativo.
Prima, nel formulare una domanda al Direttore gli ha ricordato l'amicizia trentennale che li lega (dagli amici mi salvi Dio...).
Poi, terminata la conferenza stampa, non ha più mollato Lucianone. Gli è rimasto accanto tutto il tempo, scodinzolando come un cane fedele.
Evidentemente, Franco Rossi ha fiutato che il vento sta cambiando e si sta riposizionando.

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martedì 16 ottobre 2007

Perchè non torni al tennis?

di Renato La Monica
Fonte: MAGAZINE BIANCONERO

Ha quella faccia un pò così e quell'espressione un pò così di chi è nato a Chambery (cosa non si fa per la rima), nel sud della Francia. Quando parla sembra di ascoltare Peter Sellers nella saga della Pantera Rosa. Chissà se anche lui ha un maggiordomo cinese che gli tende agguati per tenerlo in forma. Più facile che abbia in casa un maestro di tennis pronto a prenderlo a pallettate quando varca la soglia. Lui è Jean Claude Blanc, 44 anni, segno zodiacale ariete con ascendente Cobolli Gigli. Le sue note biografiche parlano genericamente di dirigente sportivo francese. Organizzatore di eventi quali Olimpiadi invernali, Tour de France, Parigi-Roubaix,, Parigi-Dakar e il Roland Garros. Praticamente Blanc si è occupato nell'ordine di sci, ciclismo, rally e tennis. E il calcio? Si è mai interessato di calcio Monsieur Blanc? No, no e poi ancora no. E, a giudicare dalla svagatezza con cui segue le partite in tribuna, il football deve annoiarlo mortalmente. Ricapitoliamo: Blanc non capisce nulla di calcio, sport che non l'ha mai attratto in tutta la sua vita, parla a malapena la nostra lingua, non conosce gli squali del football italiano. Eppure viene catapultato alla guida di una delle società più importanti del mondo, perdipiù quotata in borsa. Alla faccia di ogni strategia aziendale. Alla faccia del buonsenso. Alla faccia della meritocrazia. Come se io avessi una farmacia e chiamassi a dirigerla un macellaio. Un disastro annunciato. Come quello di Jean Claude Blanc. Fatti, non parole.
1. Ibrahimovic e Vieira vengono serviti su un piatto d'argento all'Inter. Lo svedese, venduto per 25 milioni di euro, oggi vale come minimo il doppio.
2. Mutu viene ceduto alla Fiorentina per la ridicola cifra di 8 milioni. Oggi il rumeno viene valutato 20 milioni.
3. Blanc manda via Deschamps, colpevole di essere poco aziendalista. Certo, Didier alza la posta, imponendo il suo procuratore di fiducia. Però Blanc mostra poca sensibilità e scarsa riconoscenza nei confronti di chi aveva accettato la panchina al buio, senza sapere in quale serie avrebbe giocato la Juve.
4. Calciomercato 2007 a dir poco fallimentare. Tiago ed Almiron sono due doppioni: 22 milioni in tutto. Il primo sarebbe anche da Juve ma entra subito in conflitto con Ranieri, il secondo non vale la metà di Marchisio. Ceduto in prestito all'Empoli. Iaquinta ha due ferri da stiro al posto dei piedi ma almeno si sbatte come un ossesso - però 11 milioni, caro Blanc - sono oggettivamente troppi. Vengono investiti 9 milioni di euro su un difensore (Andrade) reduce da un gravissimo infortunio. Incapace di prendere i buoni giocatori al giusto prezzo, Blanc non è neppure in grado di vendere senza deprezzare la propria merce: vedi alla voce Balzaretti e Miccoli. Non parliamo poi di Zalayeta, parcheggiato al Napoli con una formula demenziale.
5. Non ci si difende ai processi che contano, non ci si scandalizza per offese ed insinuazioni. Però si decide di accanirsi contro una sconosciuta società brasiliana, colpevole di avere un logo troppo somigliante alla Juve.
Ultimo punto: il nodo del contratto di Del Piero. In questi giorni abbiamo scoperto che il buon Blanc guadagna più di Giraudo (nel suo campo il numero uno) e quasi come Moggi. Bene, uno così, pagato profumatamente dalla Juve per qualcosa che non sa fare, ha il coraggio di prendere a calci le richieste economiche del capitano, simbolo e bandiera della Juve? Fermatelo. Prima che sia troppo tardi.

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giovedì 11 ottobre 2007

Farsopoli potrà diventare "Farce-gate"?

Farsopoli si sta facendo, scusate la parola, "internazionale".

Sul portale goal.com è comparso un articolo in inglese dal titolo "Anche la Juventus merita una voce" ("Juventus 'deserve a voice as well'"), in cui l'autore, Giuseppe Solinas, tifoso bianconero del Canada, lamenta l'accanimento anti-juventino dei media in queste prime giornate di campionato 2007-08, denunciando en passant anche la farsa dell'anno scorso.
Il pezzo ha suscitato un vespaio di commenti (scorrete fino in fondo la pagina sopra linkata), riproducendo in lingua inglese gli stessi dibattiti che impazzano sui forum calcistici italiani da più di un anno a questa parte.
Traduco, a titolo esemplificativo, il commento dell'utente "hardeep, fort wayne":

10/11/2007 1:13 AM
Dibattito infuocato. Giù il cappello a tutti, signori. Ma devo dire che qui la palma la do ai tifosi juventini. Sembra che i loro argomenti siano basati su ricerche, fatti, prove, pronunciamenti giudiziari e dati statistici mentre i tifosi anti-juve sembrano ripetere sempre il solito ritornello dei tabloids e delle chiacchiere da bar. Troppo divertente

Lo stesso Solinas, una volta che il suo pezzo è diventato oggetto di thread nell'English Corner di j1897.com, è intervenuto con un commento nel quale tesse le lodi del "Manuale di Autodifesa del tifoso Juventino" di Emilio Cambiaghi, e aggiunge:

"Questa è la differenza fra noi e loro. Noi leggiamo e ci documentiamo, che è il motivo per cui loro non sanno una mazza mentre noi usiamo le prove e facciamo discorsi intelligenti".

Solinas sta inoltre cercando la traduzione in inglese della documentazione relativa a Farsopoli…
Se qualcuno può aiutarlo...

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mercoledì 10 ottobre 2007

Questa FIGC non la finanzio.

Del Piero e la Nazionale

Un essere (donadoni) che fa il mister della nazionale per la raccomandazione sa di chi, non avendo allenato nessuno ed essendo stato un giocatore al di sotto del normale nel milan di sacchi si permette di dire:

«È successo anche a me, quando giocavo - commenta Donadoni - Pensi di essere sempre al top invece bisogna accettare l’ineluttabilità del tempo che passa: è difficile riuscirci, è umano il negarlo. Io ad esempio vorrei avere nella mia squadra Gigi Riva e Boninsegna, ma non è possibile. E non mi sento svantaggiato rispetto ai miei predecessori se in Nazionale non ho Totti e Del Piero. Li sostituiscono quelli che sono qui».

Ale non ci tornare più in nazionale, falli affogare da soli, fintanto ci sarà un incompetente alla guida. Questo pseudo-allenatore non durerà molto, la squadra gioca come il vecchio milan, cioè ognuno per i cavoli suoi ma, a differenza di quella squadra, non ci sono i vari van basten, gullit etc.

Capisco prendere i raccomandati ma almeno che capiscano di calcio li potevano prendere......
domenica 7 ottobre 2007

Fiorentina-Juventus

Una nuova puntata della tragedia juventina. Partita giocata in modo schifoso (il termine non rende efficacemente l'idea). Contro una Fiorentina che veniva dalle fatiche europee abbiamo giocato di rimessa, senza mai imporre il nostro gioco... Evidentemente non abbiamo un gioco. La squadra si regge sulle doti dei singoli, oggi Iaquinta è stato straordinario, ma troppo spesso subisce dall'avversario di turno, che riesce di buon grado a defecare in testa alla squadra.
Ranieri è evidentemente il primo responsabile di questa pochezza nella manovra, forse cambiare spesso modulo e formazione non aiuta a trovare equilibrio e meccanismi che siano in grado di rimediare alla disarmante pochezza che palesiamo in questo momento.
Sono profondamente adirato perchè questa squadra è seconda NONOSTANTE l'allenatore e non per merito suo... Abituati a gente come Lippi e Capello sorbirsi un mediocre come l'allenatore romano è come gustare un panino stantio dopo essere stati abituati a pasteggiare ad aragosta.
Ancora una volta ringrazio sentitamente lor signori che, alla tolda di comando della fu-corazzata bianconera, cento ne fanno e nessuna ne pensano... Da esonero immediato...
Aridatece il buon vecchio Luciano e il suo amico Antonio...

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Classifica


*Milan e Lazio una partita in meno

Tabellino


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mercoledì 3 ottobre 2007

Il caso Catanzaro e calciopoli

Da più di un anno su tutti i forum nei quali scrivo sottolineo in modo ossessionante che Calciopoli è figlia del rapporto di collusione tra le procure ed i giornalisti italiani.
Nessuno moralista e capo popolo in questi mesi ha sottolineato tale mal costume tutto italiano: i magistrati forniscono notizie riservate ai giornalisti nel solco di una precisa strategia, per colpire il CAPRO ESPIATORIO di turno. Le intercettazioni, dunque, sono un arma precisa per eliminare qualcuno scomodo ed inviso a qualcun altro.
E' notizia di queste ultime ore che un PM di Catanzaro (DE MAGISTRIS) forniva informazioni riservate ad alcuni giornalisti di importanti testate giornalistiche (Repubblica - Corriere della Sera) per costringere il procuratore generale Tufano a lasciare il proprio incarico.
De Magistris, orbene, forniva ai giornalisti Vulpio (Corriere della Sera), Loreto Carbone (Rai-trasmissione "Chi l'ha visto?"), Viviano (La Repubblica) e Massari (La Stampa) materiale istruttorio segreto per mettere in atto una campagna mediatica contro il suo nemico, il P.G. Tufano. Il De Magistris, nelle intercettazioni, inoltre, si raccomanda con i suddetti giornalisti di infamare Tufano attribuendoli reati gravissimi come l'associazione a delinquere nonostante lo stesso Tufano sia indagato solo per abuso d'ufficio.
Quanto da me riportato in questo blog è contenuto in una lettera che TUFANO ha inviato al CSM per denunciare la connivenza tra parti della magistratura e giornalisti di testate nazionali importanti. Tale lettera, corredata con tutte le intercettazioni, è stata oggi pubblicata da alcuni giornali nazionali. Le stesse accuse nei confronti di De Magistris le muove FRANZ -HERMANN-BRUNER (PROCURATORE TEDESCO CAPO DELL'UFFICIO EUROPEO PER LA LOTTA ANTIFRODE).
Mi auguro vivamente che tale notizia rappresenti l'inizio di una nuova stagione DEMOCRATICA che porti alla rottura definitiva del rapporto di connivenza tra magistratura e stampa italiana con la speranza che qualcuno prima o poi inizi a pagare.
Calciopoli è figlia di quel rapporto di connivenza e, da cittadino e tifoso ferito, mi auguro che tale cancro venga sconfitto definitivamente.

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SPIGOLATURE ASSORTITE...

Il signor Giovanni Cobolli Gigli ed il suo staff di tennisti e fotocopiatori assistono impotenti all'epopea di Zlatan Ibrahimovic all'Inter.
Lo "zingaro" da solo vince le partite, segna e fa segnare, rendendo ogni giorno più ridicolo il prezzo a cui lo hanno regalato agli indossatori di scudetti altrui.
Ogni gol, ogni assist, parte un vaffa da Corso Galfer.
Il tennista "sparapalle" continua a guardare nel vuoto e a fare finta di essere impegnato a decidere se il terreno del nuovo stadio è meglio farlo in erba o in terra rossa, pur di non pensare alle Zlatanate........

Il Signor Luciano Moggi invece gongola quando vede, a distanza di quasi due anni dalla Farsa, i suoi giocatori prediletti portare in giro su tutti i campi d'Italia la testimonianza della sua competenza calcistica. Ibrahimovic, Trezeguet, Mutu, Miccoli, Zalayeta .... la classifica dei cannonieri è la fiera del Moggianesimo .... Come gia' era stato ai Mondiali.

Il signor Massimo Moratti invece è contento per la sua Inter ma ha l'amaro in bocca.
Si chiede cosa sarebbe oggi la sua Inter senza il gioiello di Moggi.
E si rammarica che ogni partita debba osservare sotto i suoi occhi il vero motivo delle vittorie Juventine e cioè i grandi calciatori.
E vive quotidianamente il dramma di chi sa che ad ogni gol di Ibra il teorema Farsopoli subisce una picconata.
Ah se non avesse dato ascolto a Nucini e a Facchetti...
Forse un giorno sarebbe riuscito anche ad ingaggiare Moggi e ad evitare che fosse marchiato per sempre come il portatore sano di scudetti di cartone.

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lunedì 1 ottobre 2007

Derby di Torino, commento tecnico

Gli uomini di Ranieri si aggiudicano il derby di Torino nel recupero, grazie ad una prodezza di un David Trezeguet in pieno stato di grazia.
La partita è orribile, le due squadre sono molto contratte e lo spettacolo ne risente. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, prevale comunque la squadra che ha fatto qualcosa di più per vincere.
In difesa, Buffon garantisce solidità al reparto anche solo grazie alla semplice presenza, che sembra quasi incutere timore agli avversari. Benissimo i due centrali Legrottaglie e Chiellini. Il primo sembra tornato al livello dei tempi di Verona, il secondo è inesorabile sulle palle alte. Discreta la prova di Grygera a destra, che garantisce meno spinta ma sembra più sicuro e razionale rispetto a Zebina. A sinistra male Molinaro, che non si vede quasi mai in attacco e sembra troppo grezzo tecnicamente per giocare a questi livelli.
A centrocampo giganteggia il solito Zanetti, che recupera palloni, imposta il gioco e detta i ritmi come mai lo si è visto fare nella sua carriera. Zanetti subisce un leggero infortunio e viene sostituito da Almiron (Tiago pare ormai un desaparecido), che quasi non tocca palla per 20 minuti. Nocerino gioca un'onesta partita, ma appare troppo irruento e non incide come dovrebbe. Delude Nedved, che si concede qualche spunto dei suoi ma in generale sembra molto sotto tono anche dal punto di vista atletico. Palladino gioca un buon match, combinando i colpi di classe che sono nel suo repertorio con una grinta mai vista prima, ma cala alla distanza. Al suo posto entra Brazzo, che gioca un mediocre scampolo di partita.
In attacco, Trezeguet è un crotalo, colpisce al solito sfruttando una delle poche occasioni avute, ma a differenza di altre partite partecipa anche al gioco facendo un discreto gioco di sponda. Pessima la partenza di Del Piero, lento ed involuto; il capitano cresce alla distanza, e regala lampi di classe nell'ultima parte della gara.
Mister Ranieri vince anche questa volta la sua scommessa, ma è da tenere in conto in questo giudizio il livello davvero basso di questo Torino. La Juve porta a casa i 3 punti senza di fatto giocare a calcio, ma già a Firenze sarà necessario cambiare registro per fare risultato.
Poche righe sul Torino: mi sembra una squadra molto modesta, che lotterà per non retrocedere. Recoba appare al solito un monumento all'incompetenza calcistica del suo più grande sostenitore Massimo Moratti: il Chino ha solo un buon tocco di palla, manca di grinta, fisico, capacità di incidere sul risultato, Rosina è secondo me una spanna superiore.

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L'inconfondibile Faccia Di Recoba ... uhm ... mi ricorda qualcosa.....

L'arbitro ha appena fischiato la fine del derby.
I giocatori della Juventus vanno verso la curva per ringraziare i tifosi del sostegno fornito durante tutta la partita.
Le telecamere di SKY staccano e inquadrano per qualche attimo l'ingresso degli spogliatoi, il tipico tunnel che sbuca al centro del campo.

L'immagine e' fissa verso il basso ... Ma cosa accade .... ho un flash-back ... C'è il CHINO RECOBA che torna negli spogliatoi mestamente, con la stessa identica faccia che aveva il 5 maggio 2002.

Peccato Alvaro ... ce l'avevi quasi fatta a non perdere con la Juventus ... stavolta non c'era Moggi, non c'erano gli arbitri ... stavolta era la volta buona Chino.
Una partita finalmente regolare, no??
Ma vederti uscira dal campo con quella faccia, come se avesse segnato Poborsky e non Trezeguet, non me lo aspettavo.
Quella testa ciondolante e la smorfia foriera di lacrimuccia, come se avessi visto GRESKO .... no ... nooo!

Ad un certo punto ho immaginato che la telecamera avrebbe persino inquadrato Ronaldo, in panchina che piangeva.
Caro Alvaro, che triste destino.
Finire la carriera da Bovino.
E perdere l'ennesima partita in maniera beffarda con quei folletti dalla maglia bianconera.
Anche Moratti, per quanto ti stima, stasera avra' rosicato un pochino.......

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